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Avellino: alla ricerca di nuovi equilibri

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Primi focolai di polemiche, dopo la sconfitta di domenica allo «Zini», per un Avellino messo in croce, è il caso di dirlo, e che probabilmente ha bisogno al più presto di una benedizione divina dopo aver ceduto ad un avversario di medio cabotaggio che ha potuto anche sfruttare ex biancoverdi quali Mokulu e Arini. Vero è che i tifosi, al solito generosi e domenica sera in cinquecento sugli spalti di Cremona, hanno sempre sostenuto e a fine gara applaudito i lupi ma qualche insistente critica, si spera sorte dall’inguaribile voglia di vincere sempre, già è piovuta da una parte della tifoseria sul tecnico e sull’utilizzo degli uomini. Qualche appunto arriva però anche dalla società: «Una gara comunque sfortunata – commenta il patron Walter Taccone – ed alla fine decisa in pieno recupero quando l’arbitro ha decretato l’annullamento di un gol regolare a mio avviso, ma anche secondo pareri terzi e autorevoli come quelli di un ex grande portiere come Marchegiani, commentatore insieme a Di Marzio nel dopo gara dal salotto di Sky. L’azione successiva, con il definitivo 3-1 di Castrovilli ha punito oltremodo una prestazione tutto sommato accettabile». Il patron mette quindi i puntini sulle i: «È chiaro – aggiunge – Novellino è troppo intelligente per non aver visto alcuni errori che vanno limati in quanto finiscono per mortificare l’impegno di tutti nei novanta minuti. Sono certo che in settimana evidenzierà e proverà a correggere al più presto queste fastidiose e ripetute incertezze di cui già si era avuta traccia nella gara vittoriosa d’esordio col Brescia e che obiettivamente appaiono poco comprensibili alla luce di strutture di gioco che dovrebbero essere già metabolizzate dalla maggior parte dei giocatori». «Di sicuro l’arrivo sul filo di lana di elementi a lungo cercati – il patron si riferisce a Marchizza, pronto a mettersi in gioco, e Morosini – ha rallentato il processo di metabolizzazione, crescita e consapevolezza dei ruoli in seno alla squadra. Ma senza esasperare troppo un disagio fisiologico per una sconfitta, ripartiamo con lo stesso entusiasmo in vista di una sfida, quella contro il Foggia, che per quanto insidiosa, dovrà essere giocata e impostata con ben altro piglio. Per supportare le nostre ambizioni infatti, è necessario essere oltremodo pragmatici e bravi a non disperdere per strada quanto il campo ha dimostrato possiamo meritare. Allo Zini, al di là del pareggio annullato da Ghersini, arbitro con noi decisamente sfortunato (con lo Spezia, sul filo di lana non ebbe il coraggio di concedere uno, se non due penalty abbastanza netti su Ardemagni, ndr) non siamo stati in grado di tradurre in occasioni, una superiorità che c’era». L’analisi continua: «È vero che siamo agli inizi di una maratona qual è il campionato di serie B, ma è importante, da subito, che il mister riesca a dare il giusto ritmo alla squadra, sia in casa che fuori dove dobbiamo conquistare anche punti importanti che a fine torneo peseranno e faranno la differenza tra una salvezza più o meno tranquilla e un accesso alla zona playoff che continuo a ritenere essere alla portata di questa squadra, sempre che riesca a riversare sul campo quella qualità tecnica che possinde e che Novellino è chiamato a capitalizzare al meglio, giornata dopo giornata: d’altronde è lui il responsabile del campo, dei suoi equilibri e di quelli dello spogliatoio».

Benevento: Chibsah verso il rientro

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Da questo pomeriggio Baroni radunerà a Paduli il gruppo giallorosso che, mano mano, nel corso della settimana si andrà rinfoltendo con gli arrivi in successione dei vari atleti impegnati con le rispettive nazionali. Il primo ad aver concluso i propri impegni è l’attaccante Armenteros, che lunedì sera è restato seduto sulla panchina della Svezia nel largo successo del suo team sul campo della Bielorussia. L’attaccante ex Heracles Almelo quest’oggi potrebbe giungere in Italia ma è ancora incerto se riuscirà a presenziare a Paduli per prendere contatto con i suoi nuovi compagni e mettersi a disposizione di Baroni. Ieri sera hanno chiuso la «pratica» nazionali anche Belec e Parigini, rispettivamente con la Slovenia e l’Italia under 21. Entrambi oggi dovrebbero essere nel Sannio ma anche per loro è incerto l’orario d’arrivo. Stasera, invece, saranno ancora in campo con le maglie delle selezioni dei rispettivi paesi d’origine gli albanesi Djimsiti e Memushaj e il rumeno under 21 Puscas. Per tutti e tre la speranza è che riescano a rientrare a Benevento per domani sera, così da essere a disposizione di Baroni almeno a partire da giovedì. Nel frattempo da oggi il tecnico toscano inizierà ad entrare nel vivo del prossimo match, quello di domenica al Vigorito (calcio d’inizio alle 18) contro il Torino di Sinisa Mihajlovic. L’obiettivo di tutto l’ambiente giallorosso è quello di ottenere la prima vittoria stagionale così da muovere la casella dei punti in graduatoria. Baroni, nel mentre attende di avere tutta la squadra a sua completa disposizione, a partire da oggi, metterà sotto osservazione i due claudicanti. Uno è noto e risponde al nome di Chibsah. Il ghanese sembra aver smaltito del tutto l’infortunio che lo ha penalizzato nel mese di agosto compromettendone l’utilizzo in Coppa Italia e campionato. La sosta ha consentito a Chibsah di avvicinare la propria condizione a quella dei compagni di squadra, accelerandone il rientro a pieno regime. A partire da oggi verranno fatte le valutazioni del caso per capire se Chibsah può considerarsi abile ed arruolabile anche per partire come titolare oppure il suo reinserimento dovrà essere più graduale. L’altro infortunato del momento è Cristiano Lombardi, arrivato in prestito dalla Lazio proprio sul gong finale del mercato. L’esterno di Viterbo, infatti, nelle fasi di riscaldamento pre partita della prima giornata di campionato, quando la Lazio all’Olimpico si accingeva ad affrontare la Spal, ha patito una distorsione alla caviglia. Nulla di particolarmente grave o invalidante ma i medici del sodalizio biancazzurro hanno diagnosticato uno stop di almeno tre o quattro settimane. Periodo e degenza che sostanzialmente va in scadenza proprio in questo fine settimana per cui ci sarà da valutare se Lombardi potrà essere anche lui disponibile, per un eventuale esordio in giallorosso, sempre che Baroni lo ritenesse opportuno, oppure dovrà mordere il freno ed aspettare un’altra settimana per non affrettare i tempi di recupero e riprendersi nel migliore dei modi. Sempre da oggi lo staff tecnico inizierà a valutare nel dettaglio la condizione di Lazaar che giunge da un club inglese e, pertanto, ha nelle gambe una preparazione precampionato diversa nella metodologia rispetto a quella italiana. Mentre non ci dovrebbero essere sorprese e rilievi per Antei e Iemmello che sin da oggi, ancor prima che inizino gli allenamenti settimanali, possono considerarsi come i più pronti del lotto dei nuovi arrivati per essere già presi in considerazione come probabili titolari per il match contro il Torino. Infatti, i due ex Sassuolo hanno svolto la preparazione pre campionato regolarmente con gli emiliani, non hanno problemi fisici di alcuna natura, non sono stati impegnati con selezioni nazionali, tanto che già sabato scorso hanno iniziato ad allenarsi con il loro nuovo gruppo di lavoro. Da segnalare che ieri pomeriggio è partita la prevendita dei tagliandi per la partita contro il Torino, mentre è ancora bloccata quella dei ticket per il derby del 17 al San Paolo contro il Napoli, sia per il settore ospiti ma anche per gli altri settori poiché, infatti, almeno per il momento, i residenti nel Sannio non potranno acquistare biglietti per settori diversi che non sia quello ospite dello stadio partenopeo.

 

Maxi sequestro di droga a Gioia Tauro: 53 chili di cocaina tra i sacchi di carbone

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E’ di 52,700 kg di cocaina purissima sequestrata il bilancio dell’operazione nel degli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, e dei funzionari dell’Agenzia delle Dogane – Ufficio Antifrode di Gioia Tauro, con il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, nel porto gioiese. Lo stupefacente è stato rinvenuto all’interno di un container che trasportava sacchi di carbone proveniente da Asuncion (Paraguay) e destinato ad Haifa (Israele).  Nel complesso, sono stati eseguiti una serie di incroci documentali e controlli anche a mezzo di sofisticate apparecchiature scanner in dotazione all’Agenzia delle Dogane su numerosi contenitori selezionati, che hanno consentito di sequestrare il carico di droga. La cocaina sequestrata, suddivisa in 49 panetti, avrebbe fruttato, se messa in commercio, oltre 10 milioni di euro. Nel solo anno in corso, l’attività svolta dalle Fiamme Gialle in sinergia con l’Agenzia delle Dogane, ha consentito di sequestrare oltre 1.141 chilogrammi di cocaina purissima.

Blitz contro la nuova mafia del Salento: 37 arresti

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Dalle prime ore di stamani i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Lecce, stanno eseguendo 47 provvedimenti cautelari, emessi dal gip presso il Tribunale di Lecce su richiesta della locale D.D.A., di cui: 20 in carcere, 17 arresti domiciliari, 7 misure coercitive dell’obbligo di presentazione alla PG e 3 interdizioni temporanee dai pubblici uffici, a carico di altrettante persone accusate a vario titolo di associazione di tipo mafioso, estorsione, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi, ricettazione, rapina, furto aggravato, porto abusivo di armi, detenzione e spaccio di stupefacenti, abuso d’ufficio, usura , favoreggiamento personale, falsita’ ideologica commessa da P.U., corruzione per atto contrario ai doversi d’ufficio e rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio, truffa, minaccia aggravata e lesioni personali. L’indagine, nell’ambito della quale risultano indagate complessivamente 59 persone, condotta nel periodo tra febbraio 2013 e giugno 2016 dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Maglie, e’ stata denominata “Contatto” per le molteplici infiltrazioni a vari livelli ed ha consentito di disarticolare un’associazione mafiosa facente capo al clan Coluccia di Noha-Galatina, operante nel territorio della Provincia di Lecce e, in particolare, nei comuni di Sogliano Cavour, Galatina, Cutrofiano, Corigliano d’Otranto, Castrignano de’ Greci, Melpignano, Soleto, Sternatia, Cursi, Castri’ di Lecce, Martano, Otranto, Calimera, Muro Leccese e Cavallino.

Scafati, blitz congiunto di carabinieri e polizia alla ricerca degli autori degli attentati.IL VIDEO

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Si è concentrato tra via della Resistenza e via Alcide De Gasperi di Scafati il blitz congiunto di carabinieri e polizia che stamane ha svegliato gli abitanti della zona sud della città. Le forze dell’ordine con il supporto delle unità cinofile hanno effettuato una serie di perquisizioni nel parco il Pino in via della Resistenza e in via Alcide De Gasperi. L’attività degli investigatori oltre alla ricerca di droga sarebbe concentrata alla ricerca di prove utili all’indagini sugli ultimi attentati che si sono verificati a Scafati.

 

Napoli, altri due indagati per l’omicidio di Vincenzo Ruggiero

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Ci sono altri due indagati per l’omicidio da “macelleria messicana” del giovane commesso di Parete, Vinecenzo Ruggiero, ucciso e fatto, fatto a pezzi e sotterrato in un garage di Ponticelli, dal 35enne dipendente della marina militare, Ciro Guarente. La procura di Napoli Nord che sta conducendo le indagini ha puntato l’attenzione da tempo su altri due complici. Si tratterebbe di altre due persone che lo avrebbe aiutato ad occultare il cadavere nel garage degli orrori. Due persone di Ponticelli, il suo quartiere, e che il “grinder boy” Ciro Guarente conosceva bene. In carcere con lui già c’è Francesco De Turris, un pregiudicato del quartiere che avrebbe fornito la pistola calibro 7,65 con la quale sarebbe stato ucciso il povero Vincenzo. Ai due nuovi indagati, sulle cui tracce gli investigatori erano da tempo e per i quali i magistrati sarebbero pronti a chiedere misure restrittive, attraverso i tabulati telefonici del feroce assassino. Guarente, che ieri ha rinunciato al Riesame, dopo aver ucciso Vincenzo Ruggiero in via Boccaccio ad Aversa nell’abitazione della sua compagna trans Heven Grimaldi, avrebbe telefonato ad una serie di pregiudicati di Ponticelli per chiedere aiuto. E due di essi secondo gli investigatori lo avrebbero sicuramente aiutato ad occultare il cadavere nel garage. Non si sa, al momento, se i due abbiano anche preso parte alla macabra operazione di sezionamento del corpo e poi allo scioglimento nell’acido, nel tentativo di far perdere le tracce. Ora bisogna attendere le decisioni del gip per capire chi sono gli altri personaggi coinvolti e intanto l’inchiesta continua alla ricerca dei resti (la testa e parte di un braccio) dello sfortunato Vincenzo Ruggiero.

Blitz della polizia a Scafati alla ricerca di latitanti. IL VIDEO

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Blitz della squadra mobile di Salerno a Scafati alla ricerca di latitanti in via della Resistenza. Gli abitanti del popoloso quartiere scafatese stamane si sono svegliati con il rumore del volteggiare delle pale dell’elicottero della polizia che ha stazionato nei pressi della scuola elementare. Polizia e carabinieri si sono concentrati in maniera particolare in un edificio di via Alcide De Gasperi.

(seguono aggiornamenti)

Terremoto: scossa di magnitudo 3.9 stamani tra le province di L’ Aquila e Rieti

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Una scossa di terremoto e’ stata registrata alle 6.34 di stamattina dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La scossa, secondo le rilevazioni, ha avuto magnitudo 3.9 e si e’ sviluppata a una profondita’ di circa 13 chilometri, 2 chilometri a ovest di Campotosto, tra le province di L’Aquila e Rieti. Il sisma e’ stato avvertito distintamente in tutta l’area, compresi i comuni di Amatrice, Accumoli, Posta, Borbona e Cittareale, gia’ colpiti dal sisma del 24 agosto 2016, e fino ai capoluoghi di provincia Rieti e L’Aquila. Non si registrano al momento danni a cose o persone.

Castellammare di Stabia: lo Juri Chechi stabiese che sogna le Olimpiadi. L’atleta Salvatore Maresca conquista il podio a Perugia.

Ci sono atleti nel nostro paese che camminano in punta di piedi. Silenziosi raggiungono traguardi, conquistano medaglie. All’ombra del calcio tanto emulato, praticano sport, dove più che il dio denaro, contano i sacrifici, le emozioni, l’orgoglio di urlare “ce l’ho fatta”. E’ il caso di Salvatore Maresca 24 anni il prossimo 16 settembre, di Castellammare di Stabia, che ha conquistato la quarta medaglia ai campionati italiani assoluti di Ginnastica Artistica Maschile di Perugia. Specializzandosi nella disciplina degli anelli, il ginnasta si è conquistato il titolo di vice campione d’Italia con il punteggio di 14.050  ed è salito sul secondo gradino del podio, dell’impianto di Pian di Massiano, portando a casa la medaglia d’argento. Una vittoria che segue quella del 2016 a Torino dove conquistò due medaglie:, una d’argento e una di bronzo al volteggio, nel corso degli Assoluti di ginnastica artistica. Era invece il 2015 quando per un decimo sfiorò la medaglia d’oro ai Campionati Italiani Assoluti di Ginnastica sempre nel capoluogo piemontese, aggiudicandosi però quella d’argento al volteggio. La palestra come una seconda casa, lo sport il suo lavoro: i primi allenamenti all’età di 7 anni, sotto l’ala protettiva dell’allenatore Angelo, della CGS Ginnastica Stabia; oggi fa parte del team Ginnastica Salerno, il cui presidente Juliana Sulce  è soddisfatta ed orgogliosa dei risultati raggiunti da tutti gli atleti impegnati nelle varie discipline sportive.

Secondo di tre figli, Salvatore cresce nel quartiere di Santa Canterina. Il papà ex portuale è morto due anni fa, la mamma Rosanna ha preso, con forza e vigore, le redini della famiglia seguendo il figlio durante le competizioni e portando avanti la cooperativa di parcheggi in città, fondata dal marito, prima della prematura scomparsa. Con determinazione, impegno e spirito competitivo il giovane ginnasta stabiese punta a gareggiare a livello internazionale; sotto l’occhio vigile del coach Serguei Odalov e la guida paterna più che sportiva di Antonello Di Cerbo, Thor così chiamato nell’ambiente, si allena tre volte al giorno per preparasi alla finale del campionato italiano serie a1/a2/b di ginnastica artistica di Eboli il prossimo 15/16 settembre; provare l’emozione e magari la vittoria di gareggiare ai mondiali in programma a Montreal in Canada, dal 2 al 8 ottobre fino a raggiungere il sogno di ogni atleta: le olimpiadi. L’evento sportivo sarà ospitato nel 2020 nella capitale giapponese Tokio. Omero scriveva:” Non c’è gloria più grande per uomo che mostrare la leggerezza dei suoi piedi e la forza delle sue braccia”. Aveva ragione…forza Salvatore.

A 88 anni muore Gastone Moschin, l’indimenticabile architetto Melandri di Amici miei

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E’ morto a ottantotto anni Gastone Moschin. L’attore è scomparso oggi pomeriggio nell’Ospedale Santa Maria di Terni dove era ricoverato da qualche giorno. A renderlo noto è stata la figlia attraverso un post su Facebook: “Addio papà, per me eri tutto.”. Negli anni Cinquanta inizia la sua carriera come attore teatrale, facendo parte prima della Compagnia del Teatro Stabile di Genova e del Piccolo Teatro di Milano, poi collaborando con il Teatro Stabile di Torino. Attore poliedrico e capace, inizia la sua attività cinematografica nel 1955 con La rivale, di Anton Giulio Majano; a partire da quello stesso periodo è stato attivo, seppur in maniera saltuaria, anche come doppiatore: per il cinema ha prestato la propria voce a Livio Lorenzon in Il vedovo e a Morando Morandini in Prima della rivoluzione. Nel 1959 esordisce nella commedia all’italiana con il film Audace colpo dei soliti ignoti, ma il ruolo che lo farà emergere sarà quello del codardo Carmine Passante nel film Gli anni ruggenti del 1962. Da qui in poi Moschin si dimostrerà una presenza assidua nelle commedie dell’Italia alternando ruoli da protagonista a ruoli da spalla di lusso. Nel 1969 esordisce nello spaghetti western con il commercialmente sfortunato Gli specialisti dello specialista del genere Sergio Corbucci. Nel 1970, stesso anno della sua partecipazione al Conformista di Bernardo Bertolucci, interpreta un raro esempio di film fantasy italiano, L’inafferrabile invincibile Mr. Invisibile di Antonio Margheriti. Nel 1971 è un laido monsignore in Roma bene di Carlo Lizzani. E’ ad ogni modo un ruolo brillante quello a cui Moschin deve la popolarità maggiore, vale a dire il ruolo dell’architetto inguaribilmente romantico Rambaldo Melandri, protagonista, al fianco di Ugo Tognazzi, Philippe Noiret, Adolfo Celi e Duilio Del Prete, della saga di Amici miei. Il primo film, diretto da Mario Monicelli, esce nel 1975 e si classifica al primo posto negli incassi della stagione. Il seguito, sempre diretto da Monicelli e con Renzo Montagnani che sostituisce Duilio Del Prete, esce nel 1982 e si rivela il terzo incasso stagionale ed il film italiano più visto dell’anno. Il terzo film, diretto da Nanni Loy, esce nel Natale del 1985, e pur avendo un successo inferiore, regala a Moschin un secondo Nastro d’Argento. Intensa l’attività televisiva dell’attore, che inizia nel 1955 con Istantanea sotto l’orologio di Gastone Tanzi ma viene lanciato nel decennio successivo con alcuni popolari sceneggiati di Sandro Bolchi, fra cui Il mulino del Po (1963) e I miserabili (1964). E’ stato tra gli insegnanti della scuola di recitazione “Mumos” a Terni organizzata con la ex moglie Marzia Ubaldi e la figlia Emanuela.

Cammina sui binari con le cuffie: travolto e ucciso dal treno

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Un 31enne di origine nigeriana è stato travolto e ucciso da un treno mentre attraversava i binari nei pressi della stazione di San Romano, in provincia di Pisa.L’incidente è avvenuto intorno alle 17.30. Secondo quanto ricostruito dalla polfer, la vittima indossava le cuffie per la musica e non avrebbe sentito le grida delle persone che volevano avvisarlo dell’arrivo del convoglio. Il traffico ferroviario lungo la linea Livorno-Empoli-Firenze ha subito rallentamenti fino a 30 minuti per una decina di convogli regionali. Il treno che ha travolto l’uomo è rimasto fermo in stazione fino alle 19.30 per i rilievi. Non è il primo caso in provincia di Pisa: Nel gennaio 2014 una ragazzina di 15 anni venne travolta e uccisa da un treno nella vicina stazione di Cascina. Anche la ragazza, secondo quanto raccontarono alcuni amici, indossava le cuffie e attraversò i binari con la fretta di andare a prendere l’autobus. A niente valsero, anche in quel caso, le urla dei compagni di classe per strapparla alla morte.

   

Ventura: ‘Il 10 a Insigne era un suo desiderio’

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“Il 10 è un numero importante per l’Italia, era un desiderio di Insigne. Lo ha chiesto a Verratti e così è nata la cosa”. Così Giampiero Ventura, ct della Nazionale, nel corso della conferenza stampa alla vigilia della gara di qualificazione ai Mondiali contro Israele. Il Ctha poi proseguito:  “Aldilà del termine, quando è uscito il girone sapevamo che in un girone con la Spagna era da mettere in preventivo di non passare direttamente”, commentando le parole del presidente federale Carlo Tavecchio che ha definito “apocalittica” l’eventualità di una mancata qualificazione. “Sappiamo di dover passare dai playoff ma siamo convinti di qualificarci. Sono d’accordo con Tavecchio ma è un discorso che non prendiamo nemmeno in esame. Ora pensiamo a Israele che se vinciamo ci consentirebbe di staccare il biglietto per i playoff”. “Dobbiamo riprendere il discorso lasciato prima della Spagna, eravamo reduci da 5-6 vittorie di fila. Abbiamo trovato una squadra di grande qualità, superiore alla nostra e le difficoltà ci sono state. Ne prendiamo atto, ma dopo 48 ore abbiamo una occasione da non lasciarsi scappare”, ha detto ancora Ventura. Sulle critiche ricevute e sul modulo, Ventura ha dichiarato: “Le critiche bisogna saperle accettare se sono costruttive, fa parte del nostro lavoro. Il discorso del modulo si è troppo enfatizzato, abbiamo la possibilità di fare scelte di volta in volta in base alle caratteristiche degli avversari. Abbiamo iniziato un percorso di crescita che avviene anche attraverso un confronto con i calciatori. Aldilà della classifica, dopo la Spagna non è cambiato niente”.

 

Napoli, i centri Asl presi d’assalto: solo oggi oltre 1100 vaccini somministrati

Centri vaccinali a Napoli presi d’assalto per vaccinare i bambini e chiedere e ritirare certificati. Per questo l’Asl Napoli 1 Centro sottolinea in una nota che “le attivita’ vaccinali saranno garantite da 18 centri distrettuali nella citta’ di Napoli e due punti vaccinali per l’isola di Capri”. Per far fronte alla crescente richiesta di certificazione e di vaccinazioni, “si e’ provveduto a garantire la maggiore apertura in ogni distretto dei centri vaccinali e implementare il personale impegnato in tale attivita’. Sono state attivate caselle di posta elettronica e individuati numeri telefonici per le richieste di prenotazione da parte dell’utenza”. L’elenco di questi nuovi numeri e’ all’indirizzo mail sul portale web aziendale (www.aslnapoli1centro.it). Nella giornata di oggi, esplicita l’Asl, “sono state praticate 1.107 vaccinazioni e prodotti circa 2000 certificati. Ulteriori iniziative saranno assunti nei prossimi giorni a fine di evitare disagi per l’utenza”. 

Napoli, approvata la delibera sulla promozione dei vigili urbani

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Con 24 voti a favore su appello nominale, con le opposizioni fuori dall’aula, è passata in Consiglio comunale la delibera sulla promozione dei vigili urbani. 

Napoli, omicidio di Vincenzo Ruggiero: l’avvocato di Guarente rinuncia al Riesame

Napoli. Questa mattina doveva essere il giorno del Riesame per Ciro Guarente, il 35enne che ha ammesso in parte le proprie responsabilità per l’omicidio di Vincenzo Ruggiero, il 25enne commesso di Parete ucciso ad Aversa il 7 luglio scorso e ritrovato a pezzi in un garage del quartiere di Ponticelli, a Napoli. L’avvocato Dario Cuomo, il legale che lo assiste, ha però rinunciato proprio questa mattina in quanto sono molti gli elementi raccolti dalla Procura di Napoli Nord che vanno ancora studiati nel dettaglio. In particolare, restano ancora da valutare gli esami tossicologici sia sulla vittima del brutale omicidio che sull’indagato, al momento nel carcere di Poggioreale per omicidio volontario con le aggravanti del vilipendio e occultamento del cadavere. Secondo quanto accertato sia dalle investigatori dei carabinieri che dal racconto parziale fatto da Guarente nei tre interrogatori successivi al suo arresto avvenuto il 30 luglio, il cadavere sarebbe stato sezionato con una sega circolare in un garage di Ponticelli, mentre Vincenzo Ruggiero, sarebbe stato ucciso con due colpi di pistola nella casa della transessuale Heven Grimaldi, ad Aversa. Tra Heven e Guarente c’era stata una storia d’amore e questi era geloso del rapporto tra Heven e Vincenzo, tanto da ospitarlo a casa per alcuni mesi. Poi la scomparsa e infine il ritrovamento del cadavere dopo le indagini che hanno portato ad individuare da una immagine di una telecamere di sorveglianza Guarente mentre caricava in auto il corpo di Vincenzo occultato in un sacco nero.

Armi e droga a Giugliano, la Polizia arresta un 26enne vicino agli scissionisti del clan Di Biase

Giuglliano. Due pistole, perfettamente funzionanti, hashish, marijuana ed un bilancino di precisione: arrestato un 26enne a Giugliano. Si tratta di Francesco Salierno, alias Ciccio o piccirillo, vicini agli ambienti del gruppo camorristico scissionista Di Biase, in contrasto con il sodalizio criminale dei Mallardo. 

Gli agenti del Commissariato di P.S. “Giugliano-Villaricca” hanno fermato in strada il giovane, trovato in possesso di una modica quantità di stupefacente, decidendo così di estendere il controllo anche presso la sua abitazione.

I poliziotti, infatti, hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione del 26enne, dove hanno trovato una pistola di marca Beretta, calibro 7, 65, completa di caricatore con 5 cartucce al suo interno  risultata, da successivi accertamenti, rubata lo scorso anno in Ercolano ed una pistola semiautomatica, di marca Baikal, di fabbricazione russa, predisposta per alloggiare un silenziatore del tipo calibro 38,  priva di matricola.

Nel corso della perquisizione, gli agenti hanno trovato e sequestrato anche 31 cartucce del tipo GFL, un coltello a serramanico, 3 panetti di hashish, utile al confezionamento di circa 300 dosi e ben 140 dosi di marijuana già termo sigillate, oltre a materiale utile al confezionamento della sostanza stupefacente .

Il giovane è stato arrestato dai poliziotti e trasferito alla Casa Circondariale di Poggioreale con l’accusa di detenzione e porto abusivo di arma comune da sparo, nonché di arma clandestina, alterazione di armi e munizionamento, ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Napoli, la Municipalità di Scampia chiede al comune l’immediata bonifica del campo rom incendiato

L’VIII Municipalità, in un documento di Giunta inviato alle Istituzioni, oggi ha deliberato di chiedere con forza la bonifica immediata dell’area ‘Campo Rom’ di via Cupa Perillo, la riapertura dell’asse mediano e l’istallazione di ulteriori centraline dell’Arpac per il monitoraggio della qualità dell’aria di Cupa Perillo e delle zone limitrofe. Nel documento si chiede inoltre all’Asl l’istituzione di un tavolo socio sanitario di supporto ai tavoli istituzionali già attivati per valutare anche l’ipotesi di effettuare uno screening degli abitanti. ‘L’attuale amministrazione municipale – ha aggiunto il presidente Paipais – ha segnalato fin dal primo giorno di insediamento lo stato di degrado e di pericolo igienico sanitario dell’intera area a nord di Napoli. Dopo l’incendio al campo la situazione è ulteriormente peggiorata, non si può più attendere ‘. 

Napoli, imprenditore del Vomero ‘investito’ e rapinato da un pedone: bottino 35mila euro

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E’ stato rapinato con una tecnica che sicuramente farò scuola: senza armi, ne spargimenti di sangue. In pratica è stato investito da un pedone mentre viaggiava in sella alla sua moto con l’incasso dei suoi negozi che stava portando in banca. La vittima di questo nuovo modo di fare le rapine é un noto imprenditore del Vomero. E’ accaduto in via Scarlatti : l’uomo stava andando in banca a consegnare l’incasso della catena di negozi che dirige. Aveva con se circa 35mila euro. Mentre transitava a velocità ridotta a causa del traffico un pedone lo ha incrociato e con una mossa fulminea lo ha urtato, facendogli perdere l’equilibrio. Il pedone che sicuramente conosceva le abitudini dell’imprenditore approfittando della caduta, si è impossessato della busta con dentro il denaro che l’imprenditore stringeva tra le mani e ha perduto nella caduta. Naturalmente il pedone-rapinatore aveva un complice che lo attendeva a poco distanza in sella a una moto. I due con il bottino tra le mani si sono dileguati facendo perdere le tracce. Sul posto la polizia per le indagini che ora sta visionando le immagini del circuito di videosorveglianza per avere elementi utili a risalire all’identità dei banditi.

Facevano shopping al Nord con banconote false: arrestati due fratelli napoletani

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Due fratelli di 41 e 51 anni, residenti in provincia di Napoli, sono stati arrestati sabato scorso dai Carabinieri della stazione di Lignano Sabbiadoro in provincia di Udine e dai colleghi del Norm della compagnia di Latisana con l’accusa di spendita di banconote false. I militari dell’Arma – si e’ appreso oggi – hanno sequestrato in totale 16 banconote da 100 euro contraffatte e 2.000 euro in contanti. Le indagini erano partite dopo la segnalazione di un gestore di un bar dove i due avevano tentato di pagare con 100 euro falsi. Fermati a Pertegada di Latisana a bordo di un’auto con targa straniera, sono stati trovati in possesso di 10 banconote false. Altre sei erano gia’ state spese in quattro locali di Lignano che, saputo della vicenda con un “tam tam” tra esercenti, si sono gia’ rivolti ai Carabinieri. I militari indagano per capire se si siano verificati anche altri episodi e invitano i gestori dei locali a segnalare l’eventuale ricezione di banconote irregolari. 

Settembre al Borgo e Scavalcamontagne, stasera doppia prova per la Compagnia della Città & Fabbrica Wojtyla

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Doppia prova artistica, questo pomeriggio, per gli attori della Compagnia della Città & Fabbrica Wojtyla, impegnati a Casertavechia con la terza serata del 45° Settembre al Borgo 2017 e contemporaneamente nella tredicesima tappa della tournée Scavalcamontagne – realizzata nell’ambito del progetto Tradizione & Traduzione – a Sala di Caserta. Dopo il successo ottenuto ieri nella splendida corniche della Cattedrale di San Michele Arcangelo a Casertavecchia, la Compagnia casertana – unica compagine teatrale nel cartellone tutto musicale di Settembre al Borgo – torna ad emozionare il pubblico del Festival questa sera, alle 20.00, con il monodialogo La Lentezza che inframezzerà la performance musicale di Armando Corsi e Michele Ascolese. Alle 21.00 in piazza San Donato a Sala di Caserta la commedia Prova d’Attore è pronta a andare in scena per la dodicesima volta nell’ambito della tournée che sta portando la comicità nelle frazioni casertane dopo il grande successo dello spettacolo a Bruxelles ed a Tirana, in Albania. Ancora una volta gli attori della Compagnia della Città & Fabbrica Wojtyla incontrano il pubblico della Caserta più autentica, delle borgate ricche di storia, anticipatrici della città vanvitelliana. L’appuntamento si ripete domani sera a Casertavecchia nell’ambito di Settembre al Borgo e mercoledì ad Ercole di Caserta per Scavalcamontagne.