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Avellino-Foggia 5-1: pokerissimo con gli attaccanti

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AVELLINO (4-4-1-1): Lezzerini 6; Laverone 6.5, Suagher 6.5, Migliorini 6, Falasco 6; Molina 7, D’Angelo 7 (30’st Moretti sv), Di Tacchio 6.5, Bidaoui 7.5; Morosini 7.5 (24’st Castaldo 6.5); Ardemagni 7.5 (37’st Asencio sv).In panchina: Radu, Pecorini, Marchizza, Kresic, Camara’, Ngawa, Lasik, Paghera.

Allenatore: Novellino 7.

FOGGIA (3-5-2): Guarna 5.5; Camporese 5, Coletti 5, Empereur 4.5 (22’pt Chirico’ 6); Gerbo 5, Agazzi 5 (14’st Deli 5.5), Vacca 4.5, Fedele 5, Rubin 5; Beretta 4.5 (32’st Nicastro sv), Mazzeo 6.In panchina: Pelizzoli, Agnelli, Loiacono, Fedato, Martinelli, Nicastro, Calderini, Floriano, Celli, Rame’.

Allenatore: Stroppa 5.

ARBITRO: Pinzani di Empoli 5.
RETI: 9’pt (rig) e 14’st Ardemagni, 21’pt e 36’pt Morosini, 29’pt Mazzeo (rig), 25’st Castaldo.
NOTE: spettatori 7000 circa.Ammoniti: Fedele, Gerbo, Agazzi, Molina, Coletti, D’Angelo.

Angoli: 3-3.Recupero: 1′, 2′.

 AVELLINO superbo.

Foggia a picco.Doppiette di Ardemagni e Morosini, con sigillo finale di Castaldo per il 5-1 a favore della squadra di Novellino.

Inutile per i rossoneri il rigore della speranza siglato da Mazzeo.Per la squadra di Stroppa e’ anche emergenza difesa con undici reti incassate in tre gare (secondo 1-5 esterno) e tanto da rivedere per il tecnico che abbandona, fino all’ingresso in campo di Chirico’, per una ventina di minuti, il consueto 4-3-3.

Gira tutto alla perfezione in casa irpina, con un 4-2-3-1 disegnato in maniera magistrale dal veterano Novellino.Determinanti Bidaoui e un Morosini fisicamente in crescita.

Provoca incidente e fugge, denunciato pirata della strada

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Tampona uno scooter provocando il ferimento di due ragazzi, e fugge: un 20enne di Piedimonte Matese e’ stato denunciato dai carabinieri di Isernia per omissione di soccorso grazie alla segnalazione dei testimoni dell’incidente avvenuto in citta’ alcuni giorni fa. I due ragazzi avevano riportato contusioni guaribile dai cinque agli otto giorni. Determinante per risalire al 20enne sono stati i numeri della targa dell’auto su cui viaggiava. Al giovane e’ stata ritirata la patente e sequestrato il veicolo. 

Napoli: Sarri a Bologna va a caccia della decima vittoria consecutiva

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Dieci vittorie consecutive. E’ questo l’obiettivo del Napoli, che nel posticipo di domani sera a Bologna (ore 20.45) proverà ad agguantare il decimo successo di fila, contando anche le ultime sette dello scorso campionato. La squadra questa mattina ha svolto la consueta seduta d’allenamento suddivisa in sessioni tecnico-tattiche, prima della partenza in aereo per Bologna prevista nel tardo pomeriggio. Ma non tutti saliranno su quell’aereo: Maurizio Sarri, infatti, ha preferito viaggiare in treno, da solo, con un Freccia Rossa partito da Napoli alle ore 15. Forse un modo per riflettere sulle scelte di formazione per la prima delle sette partite in trenta giorni, con uno sguardo rivolto anche alla trasferta di Champions, mercoledì sera con lo Shakhtar Donetsk.CASA NAPOLI – Eppure di motivi per sorridere Sarri ne ha eccome: Jorginho ha smaltito del tutto la botta al piede rimediata ad inizio settimana ed è arruolabile al pari dei suoi compagni, anche se è vivo il ballottaggio tra lui e Diawara. Out il solo Tonelli, resta da valutare l’utilizzo dal 1°minuto di alcuni ‘titolarissimi’ tornati stanchi dalla pausa con le rispettive nazionali: Hysaj le ha giocate tutte, ma dovrebbe farcela; stessa cosa per Insigne che resta favorito su Milik per partire dall’inizio (in caso contrario Mertens tornerebbe sull’esterno, con il polacco al centro); i dubbi maggiori riguardano Hamsik, forse il più stanco della compagnia, per il quale è possibile un turno di riposo o quantomeno una staffetta con Zielinski.PAROLA AL PATRON – Oggi è stato anche il giorno di Aurelio De Laurentiis, che in una lunga intervista al Corriere della Sera ha parlato delle ambizioni future del suo Napoli ed è anche tornato sulla cessione di Gonzalo Higuain: “Se sarà l’anno del Napoli? Ogni anno può esserlo. Su Higuain non ho nulla da farmi perdonare: lui fu una mia intuizione – ha tuonato il presidente azzurro – Al Real stava spesso in panchina, lo pagai 38 milioni. Napoli gli ha dato moltissimo, è una città che ha un grande bisogno di amare, autolesionista, incapace di vedere la verità, sottomessa da secoli, sempre alla ricerca di un riscatto legato a qualcosa di impossibile, che poi diventa possibile con il Calcio”.LA RIVINCITA – E allora si riparte da Bologna, ma quella in terra emiliana non sarà certo una passeggiata, con la squadra di Donadoni che vuole vendicare l’1-7 subito al Dall’Ara lo scorso anno. Una sconfitta che brucia ancora, come ha ammesso lo stesso tecnico nella consueta conferenza di vigilia: “Ricordo bene quanto successo, ma non dobbiamo pensare a quel 7-1, anche se rimane una macchia professionale. Il Napoli ha mezzi tecnici e anche fisici: se rimaniamo in uno contro uno in spazi larghi diventa dura. La lezione è stata capita e domani sarà un’altra partita”. Sul fronte formazione si va verso il classico 4-3-3, con Mbaye e Maietta titolari in difesa e Pulgar in vantaggio su Donsah a centrocampo. Davanti solito tridente Verdi, Destro, Di Francesco

.PROBABILI FORMAZIONI

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Mbaye, De Maio, Maietta, Masina; Taider, Pulgar, Poli; Verdi, Destro, Di Francesco. Allenatore: Donadoni.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Diawara, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. Allenatore: Sarri.

Napoli, l’avvocato Pisani: ‘Definire ‘bravata’ quella di De Santis è un’offesa alla memoria di Ciro Esposito’

“Usare il termine ‘bravata’ è un’offesa alla memoria di un ragazzo ucciso dalla criminalità e per negligenza dei responsabili dell’organizzazione di una partita di calcio finita nel sangue”. Così l’avvocato Angelo Pisani, difensore della famiglia di Ciro Esposito, commentando le motivazioni della sentenza della Corte d’Appello di Roma, che ha ridotto di 10 anni la pena per Daniele De Santis. “Sto seriamente pensando di abbandonare la toga – spiega Pisani – esperienze come quella del processo per la morte di Ciro Esposito, così come il provvedimento sul piccolo Salvatore Giordano, morto per responsabilità morale della politica, ti fanno capire che continuare, in casi come questi, può voler dire agli occhi dei meno esperti rendersi complici involontari del massacro della giustizia”. Per i giudici della Corte, quella dell’ultrà della Roma De Santis, ‘Danielino’, è stata solo ‘una bravata’. Altro che bravata”. Secondo Pisani “non era certo un ragazzino con la pistola ad acqua e bastava solo guardare i suoi precedenti. Di fronte a simili interpretazione sarebbe più rispettoso, per il sangue versato dalle vittime, abbandonare la toga e continuare a credere solo nella giustizia divina”, conclude l’avvocato Pisani.

Spacciava cocaina ai giovani della ‘Cisternina’: arrestato pusher 27enne

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I carabinieri del nucleo investigativo di Napoli e della compagnia di Castello di Cisterna hanno arrestato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 27enne del luogo già noto alle forze dell’ordine, Carmine Ischero. Dopo averlo bloccato avendolo osservato in atteggiamento sospetto, gli hanno trovato nascosti addosso 13 grammi circa di cocaina, circa 4 di crack, 2 di marijuana, 7,5 g. di hashish e 50 euro in banconote di vario taglio. Estendendo la perquisizione nello scantinato della palazzina dove risiede, alla “cisternina”, in un garage nella disponibilità di una 75enne del luogo, i militari hanno inoltre rinvenuto una semiautomatica con matricola cancellata e con 4 cartucce nel caricatore nonché 400 grammi di marijuana. La donna è stata denunciata per detenzione illegale di arma da fuoco e detenzione di droga a fini di spaccio. L’arrestato è stato condotto ai domiciliari.

Castellammare, dopo 20 anni arrivano le fogne a Ponte Persica e Fondo d’Orto

Un sogno trasformato in realtà. Dopo circa vent’anni sarà dato avvio della rete fognaria al collettore che permetterà ai cittadini di Ponte Persica e via Traversa Fondo d’Orto di richiedere le dovute autorizzazioni per allacciare i loro reflui alla rete fognaria. Sono circa tremila le famiglie che diranno addio ai pozzi neri per il convoglio degli scarichi domestici. Un’annosa problematica durata più di vent’anni e che trova finalmente la sua realizzazione. Il tutto è ufficializzato con un’ordinanza dirigenziale del settore polizia municipale di Castellammare di Stabia, la numero 165 del 9 settembre 20117, che concede la modifica temporanea della circolazione stradale in un tratto di Ponte Persica , per l’esecuzione dei lavori di completamento della rete fognaria ad opera della società “ITERGA CostruzionI Generali S.p.A.”.
I lavori erano rimasti fermi per anni a causa di problemi tecnici che ne rendevano difficile l’attuazione: il collettore viene costruito scavando contemporaneamente una galleria situata al di sotto dei binari della Circumvesuviana. Circostanza che rendeva particolarmente delicata l’esecuzione dell’opera. Lavori che ripresero grazie all’opera dell’allora amministrazione comunale targata Nicola Cuomo e all’interessamento dell’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Edoardo Cosenza, dell’ora assessore Antonio Sanges e Alessio D’Auria, nonchè dell’attuale Presidente del Consiglio Comunale all’epoca consigliere comunale, Eduardo Melisse, per permettere la realizzazione dell’ultimo tratto del collettore di Gragnano che raccoglie acque piovane e reflui di circa 60mila abitanti equivalenti e li trasferisce al depuratore di Foce Sarno. La questione fu affrontata anche in Consiglio Comunale: data 29 dicembre 2014. La realizzazione del completamento della rete fognaria e il conseguente disinquinamento del litorale stabiese fu oggetto di un particolare monitoraggio sugli interventi in itinere da realizzare da parte dell’Amministrazione Cuomo e dei Consiglieri comunali di quella consiliatura. Il Sindaco Cuomo si attivò convocando un tavolo il giorno 2 settembre 2014 avente all’ordine del giorno gli interventi di natura ambientale, a cui parteciparono la capitaneria di porto, commissario straordinario dell’ente ambito sarnese vesuviano ATO 3, Gori, Arcadis, dirigenti e assessori del Comune di Castellammare dei settori ambiente e urbanistica. Successivamente, fu convocato un secondo tavolo, sullo stesso argomento, in data 5 settembre 2014 al quale partecipò anche il Sindaco di Gragnano in quanto il collettore di Gragnano interessa quella zona. Sulla problematica del collettore di Gragnano e completamento della rete fognaria si sono attivati Consiglieri di maggioranza e di minoranza (Cimmino, Alfano, Mercatelli, Pentangelo, Pane, Vitiello, Esposito Eutalia, Ungaro, Melisse ), nonché la Commissione competente.
Grazie a questi interventi (quello in corso e quelli già completati) si riuscirà ad evitare che oltre 120mila abitanti equivalenti scarichino direttamente a mare, come avveniva in passato. E’ un ulteriore tassello delle politiche ambientali per la regione Campania e per la ripresa della città delle acque.La risorsa mare di Castellammare di Stabia potra’ definitivamente recuperare la sua funzione di elemento attrattore per l’economia turistica dell’intero Golfo. “Si tratta di un lavoro – dichiara il Presidente del Consiglio Eduardo Melisse – fondamentale per la depurazione del fiume Sarno, della costa e del golfo oltre che per la sicurezza dei cittadini della zona esposti al rischio alluvione che permette a tutti i cittadini di Ponte Persica e via Traversa Tondo d’Orto di chiedere le dovute autorizzazioni per allacciare i loro reflui alla rete fognaria ed evitare pericolosi scarichi in mare”.

Vaccini a Pompei, superato il 90%: la soddisfazione dell’assessore Coppola

Nel comune di Pompei la situazione relativa all’obbligo delle vaccinazione per l’iscrizione a scuola, sembra essere relativamente tranquilla. Ieri si è tenuta una conferenza dei servizi fra il Comune, Als Napoli 3 Sud e dirigenti scolastici e, a differenza degli altri comuni, a Pompei, tutti gli alunni che hanno fatto richiesta presso l’Asl risultano già vaccinati e regolarmente iscritti nelle diverse scuole presenti sul territorio. “Attualmente si registra un numero di vaccinazioni-spiega l’assessore Antonio Coppola- effettuate pari al 90% ma, puntiamo al 100%. Sarà organizzato un incontro rivolto ai genitori informativo e divulgativo sull’importanza dei vaccini”.

 

 

Giugliano, il fratello del vigile ucciso: ‘Ho visto Giuseppe morire davanti ai miei occhi, si faccia giustizia’

“Mio fratello stava facendo dei buchi con la trivella per conficcare dei pali nel terreno, quando lui si e’ avvicinato e senza dire una parola ha esploso un primo colpo di pistola sul viso e poi due in petto”. Cosi’ Antonio Palma, fratello del vigile del fuoco ucciso da un anziano contadino a Giugliano, loro lontano parente, racconta quanto avvenuto nel fondo in localita’ “Ponte Riccio”, alla periferia di Giugliano. “Io sono accorso subito”, dice ancora Antonio e l’anziano assassino “mi ha puntato la pistola contro. Io mi sono buttato a terra e lui e’ scappato”. Subito dopo, la corsa in ospedale dove Giuseppe Palma e’ giunto gia’ cadavere.”Ho visto mio fratello morire. Ed ora per lui voglio solo giustizia”, racconta ancora Antonio, anche lui vigile del fuoco come Giuseppe. E poi aggiunge: “Mio fratello lo diceva sempre – questo e’ un mondo di cattiverie”. L’anziano contadino, racconta ancora Antonio, “era geloso del fatto che noi coltivavamo un piccolo appezzamento di terreno che era di nostro padre: noi lo facevamo solo per passione, per onorare la memoria di nostro padre”. Giuseppe, laureato in economia e commercio, dice ancora che Antonio “era un ragazzo che pensava di fare solo cose buone. E per lui chiedo che si faccia giustizia”.

Terremoto Ischia: misure straordinarie di sostegno al reddito per licenziati

Il sisma del 21 agosto 2017 ha determinato, oltre alla dolorosa perdita di vite umane, danni agli immobili, alle strutture alberghiere, al commercio e al comparto turistico in generale. La macchina dei soccorsi è stata encomiabile. Il Presidente Vincenzo De Luca ha fatto sentire forte e chiara la sua presenza. “Dal fronte lavoro, giorno dopo giorno, di concerto con gli uffici dell’Inps, con l’osservatorio metropolitano del lavoro, l’osservatorio regionale del lavoro e tutte le strutture regionali, ho monitorato caso per caso tutte le cessazioni di rapporto a causa del sisma intervenute dal 22 agosto – dichiara l’assessore al Lavoro, Sonia Palmieri. Non basta però tenere conto solo dei lavoratori dipendenti, ma anche degli autonomi e dei collaboratori che comunque prestavano la loro attività sull’Isola verde, che a causa del terremoto improvvisamente sono senza possibilità di lavoro. Ho chiesto, quindi, al Ministro del Lavoro Poletti, un intervento straordinario in tal senso, in analogia a quanto il Governo ha già realizzato con il dl 189 dell’ottobre 2016 per le 4 regioni interessate dal sisma del 24 agosto 2016). Nel contempo abbiamo chiesto all’Inps di avere massima speditezza nell’erogazione dell’indennità di disoccupazione Naspi, chiedendo, se necessario, il supporto operativo di altre sedi Inps per il disbrigo delle pratiche. Il terremoto non potrà mai vincere sull’operosità, la solidarietà e passione di un’intera Regione che sta reagendo alla ferita subita, dimostrando al resto d’Italia e oltre, che siamo depositari di una eccezionale bellezza di luoghi, cultura e arte che difendiamo con forza!”- conclude l’assessore.

Donna ferita al volto dopo lite col marito, ma racconta di essersi ferita da sola: indagano i carabinieri

Arriva in ospedale a Isernia con tagli sul volto e ai medici racconta di esserseli fatta da sola, ma sul caso i carabinieri stanno facendo accertamenti. La donna e’ una 30enne di Napoli accompagnata al Pronto Soccorso dal marito con cui – secondo una prima ricostruzione – avrebbe avuto un litigio in auto a San Pietro Infine  in provincia di Caserta. Al culmine della lite la decisione di ferirsi al volto – secondo quanto dichiarato dalla donna – con una lametta e la successiva corsa all’ospedale piu’ vicino. Le ferite, soprattutto sul mento, sono state giudicate guaribili in due settimane. I carabinieri non hanno trovato la lametta, neppure sul luogo dove sarebbe avvenuto il litigio. L’unico oggetto tagliente trovato e’ un taglierino nella borsa della donna che, da un primo esame, non recherebbe tracce di sangue. La donna, dimessa dall’ospedale, e’ tornata a casa.

Camorra: meno di 20 anni di carcere per i 7 protagonisti della mini faida di Scampia tra gli Angrisano e i Cancello

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Grazie al processo celebrato con il rito abbreviato che prevede lo sconto di pena di un terzo tutti gli imputati della mini faida dello scorso anno a Scampia che vide contrapposti i gruppi criminali degli Angrisano e dei fratelli Cancello hanno ricevuto condanne lievi Faida che portò a una serie di attentati e di stese e che culminò con l’omicidio, avvenuto l’11 dicembre scorso, del capo del gruppo, Francesco Angrisano  detto cioppetto ucciso all’esterno di un centro scommesse di via Labriola. Nello stesso agguato rimase ferito anche una secondo persona. E così davanti al giudice per l’udienza preliminare Pietro Carola del Tribunale di Napoli sono comparsi Giosuè Musella, Giovanni De Rosa ’o pizzaiolo, Antonio Borriello, Gianluca Ioio, Ciro Casaburi, Francesco Forte e Carmine Casaburi. Il primo, ovvero Giosuè Musella, considerato il capo del nuovo gruppo nato all’interno della cosca della Vanella-Grassi, è stato condannato  a tre anni di reclusione, a fronte dei nove richiesti invece dalla Dda. Pena al ribasso anche per Giovanni De Rosa’o pizzaiolo. Per lui solo  due anni e otto mesi di reclusione, al posto dei sei invocati dalla pubblica accusa. Queste le altre condanne. come riporta Il Roma, inflitte dal giudice: tre anni e sei mesi ad Antonio Borriello e Gianluca Ioio; un anno e dieci mesi con pena sospesa a Francesco Forte e Carmine Casaburi (entrambi hanno quindi potuto lasciare il carcere); due anni e otto mesi a Ciro Casaburi. Tutti gli imputati sono stati assolti dall’accusa di armi: le pistole, come ribadito in aula in questi mesi dal collegio difensivo, non sono infatti mai state ritrovate.

 

Napoli, De Laaurentiis: ‘Bologna? Spero sia una partita bellissima e onesta’

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“Il Bologna mi sta molto simpatico, ha un allenatore che ho avuto anch’io (Donadoni, ndr) e che stimo sempre come uomo e come tecnico. Dal Bologna abbiamo preso Diawara che e’ uno straordinario calciatore e uno straordinario ragazzo. Spero che sia una bellissima partita, onesta, speriamo che non piova troppo e non si allaghi il campo”. A dirlo il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ai microfoni di Premium Sport alla vigilia del match del Dall’Ara. “Come napoletani siamo superstiziosi, molte volte mia moglie, che e’ svizzera, mi dice che sono ‘impossibile’ con cabale e numeri. Nel calcio – sottolinea De Laurentiis – lo sono molto meno, sono ormai piu’ fatalista, perche’ nel cinema conti su te stesso al 90%, mentre nel calcio, in una partita, ci sono moltissime variabili che non dipendono da te”. 

Venezia 2017: Premio Civitas Vitae 2017 a Silvio Soldini per Il colore nascosto delle cose

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La vita in comune, di Edoardo Winspeare, ha vinto il Premio Fedic perché “il regista raccontando con immagini solari e vive le vicende del paesino di Disperata riesce a trasformare situazioni drammatiche in commedia di valore universale, a volte con sottile ironia, pur mantenendo la coerenza della sua filosofia di autore indipendente e fieramente locale con la speranza di un riscatto sociale”. Menzioni speciali a Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli e Le Visite di Elio Di Pace. Il Premio Civitas Vitae 2017 è andato a Silvio Soldini per Il colore nascosto delle cose. “Regista e sceneggiatore sensibile e avvertito, Silvio Soldini con Il colore nascosto delle cose racconta una (stra)ordinaria storia di coesione sociale, illuminando il lato nascosto dell’accoglienza: aprirsi all’altro, accettarne debolezze e disabilità, rafforza la nostra personalità, cambia la nostra esistenza. La cecità di Emma, ben interpretata da Valeria Golino, è un handicap, ma non una condanna. Soprattutto, è una possibilità per l’altro: Teo, un misurato Adriano Giannini, incontrandola conosce se stesso, accetta i propri sentimenti e le proprie responsabilità. Ne Il colore nascosto delle cose vince il coraggio di un cinema che scavalca le apparenze: Soldini sceglie di raccontare una favola umana e umanista, dove la speranza è il colore primario”.

Festa della Pasta di Gragnano, boom di presenze alla prima serata

Ottima partenza per la festa della Pasta di Gragnano Igp: un fiume di persone si è riversato nella storica via Roma della cittadina dei monti Lattari, simbolo della nascita stessa della attuale Igp. Proprio qui, infatti, un secolo fa venivano stesi al sole filari di pasta che ne consentivano l’essiccazione. Sei chef (Alfonso Caputo, Luigi Salomone, Giulio Coppola, Andrea Napolitano, Giacomo De Simone e Mario Cinque) hanno esaltato con le loro creazioni dedicate al tema “pasta al pomodoro” i prodotti degli undici pastifici aderenti al Consorzio della Pasta di Gragnano Igp, organizzatore della manifestazione. Soddisfatti il presidente e il direttore del Consorzio, Giuseppe Di Martino e Maurizio Cortese: “Abbiamo coniugato la pasta con il pomodoro. La cosa più complessa da fare è una cosa semplice. Unire l’arte bianca all’arte rossa è una cosa che può fare solo l’Italia: è quello che ci contraddistingue nel mondo. Abbiamo ospitato sei grandi biodiversità. Ma soprattutto si è ballato, cantato e mangiato bene”. Stasera, in programma, alle 21.30, sul palco di piazza Amendola, l’esibizione del giovane ballerino tedesco Sven Otten, per la prima volta in Campania e il cantautore e sassofonista, Enzo Avitabile che guiderà il pubblico in un percorso di emozioni con i ritmi afro-americani.

Premio Gianni Astrei per Gatta Cenerentola: una favola eterna in una Napoli futuristica e attuale

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Premio Gianni Astrei – Venezia 2017 per Gatta Cenerentola, di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone, “per avere reinterpretato una favola eterna, contestualizzandola in una Napoli al contempo futuristica e tremendamente attuale. Abbinando, a suon di metafore, il destino di uno a quello di tutti. Mia e Napoli infatti camminano tenendosi per mano verso una visione che a loro ancora non appartiene, ma di cui possono prendere consapevolezza solo guardando e riscoprendo le proprie origini. Una fiaba in cui la tecnologia si sostituisce alla dimensione magica rivelando ciò che resta oltre i confini del tempo: il passato, i sogni, il bene voluto e la verità”. Los versos del Olvido di Alireza Khatami ha conquistato, infine, l’Interfilm Award. “Un film che combina la dura realtà con la poesia visiva per raccontare una storia che trascende il tempo, il luogo e supera i confini politici, culturali e religiosi. Nel film viene raccontata una storia di perdita, memoria, corpi perduti e lutto. Una persuasiva scenografia e immagini trasmettono un forte senso di compassione e di umanità. La cura dei morti e dei per i vivi ci unifica anche se sono avvenute in diverse tradizioni e rituali attraverso la storia e le religioni dell’uomo” – così recita la motivazione.

Assegnati questa mattina i Premi Collaterali alla Mostra del Cinema di Venezia

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Allo Spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo, all’Hotel Excelsior, sono stati consegnati questa mattina i Premi Collaterali della settantaquattresima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. La cerimonia di premiazione è stata condotta dal giornalista della Rivista del Cinematografo Federico Pontiggia. Il Premio Signis è andato a La villa di Robert Guédiguian, “una rappresentazione contemporanea del mondo in cui viviamo oggi. La villa – si legge nelle motivazioni – ha molto da dire sui legami familiari, il significato della casa, il rapporto con i vicini (migranti), e il confronto con la popolazione che invecchia. In un tranquillo villaggio di pescatori minacciato dalla urbanizzazione, tre fratelli tornano a vedersi per prendersi cura dei genitori malati. Questo cambiamento diventa catalizzatore di speranza che coinvolge tutti. Una onesta e commovente celebrazione della vita”. Menzione speciale per Foxtrot di Samuel Maoz. Il Premio CGS – Lanterna Magica è stato assegnato a L’equilibrio di Vincenzo Marra “per la coraggiosa narrazione di un percorso di testimonianza umana e cristiana vissuto per scelta in un ambiente sociale difficile. Le tematiche forti dell’ illecito smaltimento dei rifiuti, dei poteri malavitosi, dell’omertà che nasce dalla paura, vengono affrontate da una regia asciutta e tagliente, quasi scabra, che toglie anche alla gestualità del protagonista ogni morbidezza o compromesso. Le simmetrie oppositive tra figure e situazioni sono indizi di tutta la drammatica oscillazione che dà nome all’opera: pragmatismo e coerenza ideale; paura e rifiuto della denuncia; molteplici declinazioni della preghiera, fino all’urlo di ricerca. La macchina da presa accompagna costantemente da vicino tutta la tenace missione del protagonista, definendo così una giusta distanza dal personaggio”.

Casalnuovo, minacce al presidente del consiglio comunale: la solidarietà del Pd

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Il segretario del partito democratico metropolitano di Napoli, Venanzio Carpentieri, esprime in una nota “piena solidarietà a Giovanni Nappi, presidente del consiglio comunale di Casalnuovo, per le minacce ricevute”. “Poco fa – dichiara Carpentieri – abbiamo appreso di una busta contenente un proiettile recapitata al presidente del consiglio di Casalnuovo. Siamo vicini a Giovanni e condanniamo duramente questo vile atto intimidatorio. Chiunque avesse interessi criminosi dovrà fare i conti con la magistratura nel cui operato confidiamo pienamente. Ci auguriamo, infatti, si riesca a chiarire rapidamente ogni aspetto di questa incresciosa vicenda e ad individuarne i responsabili, certi comunque che quanto verificatosi non impedirà a Giovanni di continuare le sue attività per il territorio, rispetto alle quali c’è massimo sostegno anche da parte del PD metropolitano” – conclude Carpentieri. 

Pozzuoli, deve scontare quasi due anni in carcere: arrestata 34enne

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Gli agenti del Commissariato di PS Pozzuoli hanno rintracciato ed arrestato Emilia Celentano, 34enne napoletana in quanto destinataria di un provvedimento restrittivo, per il quale deve espiare una pena di anni uno e mesi otto di reclusione per pene concorrenti.

Il provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale id Napoli le è stato notificato dopo una mirata azione investigativa che, ha concesso ai poliziotti di individuarla presso un’abitazione in via Pisciarelli.

La donna è stata condotta al carcere di Pozzuoli.

Ap al Castello di Limatola per la terza festa popolare. Chiude la due giorni Angelino Alfano

Per presentare la terza festa popolare al Castello di Limatola, il 15 e 16 settembre, il sottosegretario alla Difesa e coordinatore regionale di Ap in Campania, Gioacchino Alfano, dichiara: “Il nostro obiettivo è creare una forza moderata e di centro determinante per futuro del nostro Paese. Anche lo slogan, il Centro di gravità permanente, evidenzia la nostra volontà di far diventare Alternativa Popolare il motore di una forza che possa interpretare le esigenze di milioni di italiani che non si riconoscono negli estremismi”, ha aggiunto Alfano. “In Campania siamo determinanti, abbiamo consenso in tutti i territori, e sinceramente tra le forze moderate siamo sicuramente i più radicati”, ha aggiunto ancora il sottosegretario. A spiegare nel dettaglio il programma è stato Luigi Barone della Direzione Nazionale di Ap. “Sarà una due giorni intensa di attività, con ben otto diversi dibattiti e con la chiusura, sabato mattina alle ore 10.30, del nostro leader nazionale Angelino Alfano. Parleremo del futuro di Ap in Campania, di giustizia, dell’unione dei moderati con tutti i big delle forze di Centro, di Campania e Sud con il presidente della Regione De Luca, di moderati e riformisti con il ministro Lorenzin e Dario Parrini della Direzione Pd, dei risultati di Ap con i nostri capigruppo di Camera e Senato Lupi e Bianconi, di enti locali. Insomma c’è spazio per tutti, per le questioni più attuali” – ha affermato Barone.

Giugliano, è già in carcere il 74enne killer del vigile del fuoco

 E’ stato portato nel carcere di Poggioreale dopo essere stato interrogato e dopo aver confessato l’omicidio del vigile del fuoco Giuseppe Palma di 41 anni, avvenuto alle prime luce del giorno nella campagne di Varcaturo. E’ Pasquale Palma di 74 anni, parente della vittima che ha sparato per motivi di vicinato. L’anziano avrebbe contestato alla vittima – vigile del fuoco di professione, contadino per passione e laureato in economia e commercio – di aver acquistato un fondo non lontano da quello in suo possesso e di non averlo avvisato.E’ scaturito un litigio tra i due culminato nell’esplosione dei colpi di arma da fuoco che hanno ucciso Giuseppe Palma. Nel corso dei rilievi i carabinieri hanno trovato due ogive e, durante la perquisizione a casa dell’anziano, è stata trovata e sequestrata la pistola. Il 74enne è stato portato nel carcere di Poggioreale.

 (nella foto la vittima giuseppe palma)

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