Ottima partenza per la festa della Pasta di Gragnano Igp: un fiume di persone si è riversato nella storica via Roma della cittadina dei monti Lattari, simbolo della nascita stessa della attuale Igp. Proprio qui, infatti, un secolo fa venivano stesi al sole filari di pasta che ne consentivano l’essiccazione. Sei chef (Alfonso Caputo, Luigi Salomone, Giulio Coppola, Andrea Napolitano, Giacomo De Simone e Mario Cinque) hanno esaltato con le loro creazioni dedicate al tema “pasta al pomodoro” i prodotti degli undici pastifici aderenti al Consorzio della Pasta di Gragnano Igp, organizzatore della manifestazione. Soddisfatti il presidente e il direttore del Consorzio, Giuseppe Di Martino e Maurizio Cortese: “Abbiamo coniugato la pasta con il pomodoro. La cosa più complessa da fare è una cosa semplice. Unire l’arte bianca all’arte rossa è una cosa che può fare solo l’Italia: è quello che ci contraddistingue nel mondo. Abbiamo ospitato sei grandi biodiversità. Ma soprattutto si è ballato, cantato e mangiato bene”. Stasera, in programma, alle 21.30, sul palco di piazza Amendola, l’esibizione del giovane ballerino tedesco Sven Otten, per la prima volta in Campania e il cantautore e sassofonista, Enzo Avitabile che guiderà il pubblico in un percorso di emozioni con i ritmi afro-americani.

Premio Gianni Astrei per Gatta Cenerentola: una favola eterna in una Napoli futuristica e attuale

Notizia Precedente

Venezia 2017: Premio Civitas Vitae 2017 a Silvio Soldini per Il colore nascosto delle cose

Prossima Notizia

Ti potrebbe interessare..

Altro Gragnano