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Premio Gianni Astrei per Gatta Cenerentola: una favola eterna in una Napoli futuristica e attuale

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Premio Gianni Astrei – Venezia 2017 per Gatta Cenerentola, di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone, “per avere reinterpretato una favola eterna, contestualizzandola in una Napoli al contempo futuristica e tremendamente attuale. Abbinando, a suon di metafore, il destino di uno a quello di tutti. Mia e Napoli infatti camminano tenendosi per mano verso una visione che a loro ancora non appartiene, ma di cui possono prendere consapevolezza solo guardando e riscoprendo le proprie origini. Una fiaba in cui la tecnologia si sostituisce alla dimensione magica rivelando ciò che resta oltre i confini del tempo: il passato, i sogni, il bene voluto e la verità”. Los versos del Olvido di Alireza Khatami ha conquistato, infine, l’Interfilm Award. “Un film che combina la dura realtà con la poesia visiva per raccontare una storia che trascende il tempo, il luogo e supera i confini politici, culturali e religiosi. Nel film viene raccontata una storia di perdita, memoria, corpi perduti e lutto. Una persuasiva scenografia e immagini trasmettono un forte senso di compassione e di umanità. La cura dei morti e dei per i vivi ci unifica anche se sono avvenute in diverse tradizioni e rituali attraverso la storia e le religioni dell’uomo” – così recita la motivazione.

Assegnati questa mattina i Premi Collaterali alla Mostra del Cinema di Venezia

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Allo Spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo, all’Hotel Excelsior, sono stati consegnati questa mattina i Premi Collaterali della settantaquattresima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. La cerimonia di premiazione è stata condotta dal giornalista della Rivista del Cinematografo Federico Pontiggia. Il Premio Signis è andato a La villa di Robert Guédiguian, “una rappresentazione contemporanea del mondo in cui viviamo oggi. La villa – si legge nelle motivazioni – ha molto da dire sui legami familiari, il significato della casa, il rapporto con i vicini (migranti), e il confronto con la popolazione che invecchia. In un tranquillo villaggio di pescatori minacciato dalla urbanizzazione, tre fratelli tornano a vedersi per prendersi cura dei genitori malati. Questo cambiamento diventa catalizzatore di speranza che coinvolge tutti. Una onesta e commovente celebrazione della vita”. Menzione speciale per Foxtrot di Samuel Maoz. Il Premio CGS – Lanterna Magica è stato assegnato a L’equilibrio di Vincenzo Marra “per la coraggiosa narrazione di un percorso di testimonianza umana e cristiana vissuto per scelta in un ambiente sociale difficile. Le tematiche forti dell’ illecito smaltimento dei rifiuti, dei poteri malavitosi, dell’omertà che nasce dalla paura, vengono affrontate da una regia asciutta e tagliente, quasi scabra, che toglie anche alla gestualità del protagonista ogni morbidezza o compromesso. Le simmetrie oppositive tra figure e situazioni sono indizi di tutta la drammatica oscillazione che dà nome all’opera: pragmatismo e coerenza ideale; paura e rifiuto della denuncia; molteplici declinazioni della preghiera, fino all’urlo di ricerca. La macchina da presa accompagna costantemente da vicino tutta la tenace missione del protagonista, definendo così una giusta distanza dal personaggio”.

Casalnuovo, minacce al presidente del consiglio comunale: la solidarietà del Pd

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Il segretario del partito democratico metropolitano di Napoli, Venanzio Carpentieri, esprime in una nota “piena solidarietà a Giovanni Nappi, presidente del consiglio comunale di Casalnuovo, per le minacce ricevute”. “Poco fa – dichiara Carpentieri – abbiamo appreso di una busta contenente un proiettile recapitata al presidente del consiglio di Casalnuovo. Siamo vicini a Giovanni e condanniamo duramente questo vile atto intimidatorio. Chiunque avesse interessi criminosi dovrà fare i conti con la magistratura nel cui operato confidiamo pienamente. Ci auguriamo, infatti, si riesca a chiarire rapidamente ogni aspetto di questa incresciosa vicenda e ad individuarne i responsabili, certi comunque che quanto verificatosi non impedirà a Giovanni di continuare le sue attività per il territorio, rispetto alle quali c’è massimo sostegno anche da parte del PD metropolitano” – conclude Carpentieri. 

Pozzuoli, deve scontare quasi due anni in carcere: arrestata 34enne

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Gli agenti del Commissariato di PS Pozzuoli hanno rintracciato ed arrestato Emilia Celentano, 34enne napoletana in quanto destinataria di un provvedimento restrittivo, per il quale deve espiare una pena di anni uno e mesi otto di reclusione per pene concorrenti.

Il provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale id Napoli le è stato notificato dopo una mirata azione investigativa che, ha concesso ai poliziotti di individuarla presso un’abitazione in via Pisciarelli.

La donna è stata condotta al carcere di Pozzuoli.

Ap al Castello di Limatola per la terza festa popolare. Chiude la due giorni Angelino Alfano

Per presentare la terza festa popolare al Castello di Limatola, il 15 e 16 settembre, il sottosegretario alla Difesa e coordinatore regionale di Ap in Campania, Gioacchino Alfano, dichiara: “Il nostro obiettivo è creare una forza moderata e di centro determinante per futuro del nostro Paese. Anche lo slogan, il Centro di gravità permanente, evidenzia la nostra volontà di far diventare Alternativa Popolare il motore di una forza che possa interpretare le esigenze di milioni di italiani che non si riconoscono negli estremismi”, ha aggiunto Alfano. “In Campania siamo determinanti, abbiamo consenso in tutti i territori, e sinceramente tra le forze moderate siamo sicuramente i più radicati”, ha aggiunto ancora il sottosegretario. A spiegare nel dettaglio il programma è stato Luigi Barone della Direzione Nazionale di Ap. “Sarà una due giorni intensa di attività, con ben otto diversi dibattiti e con la chiusura, sabato mattina alle ore 10.30, del nostro leader nazionale Angelino Alfano. Parleremo del futuro di Ap in Campania, di giustizia, dell’unione dei moderati con tutti i big delle forze di Centro, di Campania e Sud con il presidente della Regione De Luca, di moderati e riformisti con il ministro Lorenzin e Dario Parrini della Direzione Pd, dei risultati di Ap con i nostri capigruppo di Camera e Senato Lupi e Bianconi, di enti locali. Insomma c’è spazio per tutti, per le questioni più attuali” – ha affermato Barone.

Giugliano, è già in carcere il 74enne killer del vigile del fuoco

 E’ stato portato nel carcere di Poggioreale dopo essere stato interrogato e dopo aver confessato l’omicidio del vigile del fuoco Giuseppe Palma di 41 anni, avvenuto alle prime luce del giorno nella campagne di Varcaturo. E’ Pasquale Palma di 74 anni, parente della vittima che ha sparato per motivi di vicinato. L’anziano avrebbe contestato alla vittima – vigile del fuoco di professione, contadino per passione e laureato in economia e commercio – di aver acquistato un fondo non lontano da quello in suo possesso e di non averlo avvisato.E’ scaturito un litigio tra i due culminato nell’esplosione dei colpi di arma da fuoco che hanno ucciso Giuseppe Palma. Nel corso dei rilievi i carabinieri hanno trovato due ogive e, durante la perquisizione a casa dell’anziano, è stata trovata e sequestrata la pistola. Il 74enne è stato portato nel carcere di Poggioreale.

 (nella foto la vittima giuseppe palma)

Napoli. Inseguimento in treno e poi l’arresto: fermato spacciatore

Erano da poco passate le 12.00 di ieri quando, un poliziotto del Reparto Prevenzione Crimine Campania, libero dal servizio, viaggiava a bordo del treno della Circumflegrea Licola- Montesanto; giunto all’altezza della Stazione Piave ha udito un’anziana donna ferma sulla banchina urlare ed ha visto un giovane extracomunitario che le strappava il cellullare dalle mani. Il poliziotto, è prontamente sceso per intervenire quando il rapinatore, inseguito dalla vittima e salito a bordo del treno. L’agente lo ha rincorso risalendo sul treno e dopo un rocambolesco inseguimento sui convogli è riuscito a bloccarlo nonostante la viva resistenza opposta dal rapinatore.

Alla stazione di Montesanto è sopraggiunta in ausilio una pattuglia del Commissariato di Polizia Montecalvario che ha soccorso la vittima accompagnandola in ospedale. Il rapinatore, un 29enne del Ghana, è stato arrestato per i reati di rapina e resistenza a Pubblico ufficiale. La donna, una 60enne napoletana, è stata refertata con una prognosi di sette giorni ed alla quale è stato restituito il suo Mate 9 ormai con lo schermo infranto.

Napoli. Arrestato spacciatore, in casa oltre 5mila euro

Gli agenti del Commissariato di Polizia Scampia hanno arrestato per il reato di spaccio di sostanza stupefacente, Luigi INFANTE, 45enne napoletano con precedenti di Polizia.

Nel pomeriggio di ieri, i poliziotti, hanno effettuato un controllo presso l’abitazione dello stesso in via Fratelli Cervi. Al loro arrivo, l’uomo si è rifugiato nel bagno nel tentativo di disfarsi della droga che aveva con se.

Gli agenti, tempestivamente intervenuti, lo hanno bloccato riuscendo a recuperare la cocaina pura per un peso di circa 140 grammi. All’interno dell’appartamento i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato la somma di euro 5.110, nonché due bilancini di precisione ed una macchina per produrre buste sottovuoto.

L’uomo è stato condotto alla casa circondariale di Napoli Poggioreale.

Allerta meteo prevista per domani domani su tutta la Campania

Allerta meteo di colore Arancione diramato dalla Protezione civile della Regione Campania per criticità idrogeologica dalle ore 10.00 alle 22.00 di domani sulle zone di Napoli, Piana Campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana, Alto Volturno e Matese, Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini. Su Alta Irpinia e Sannio, Tusciano e Alto Sele l’allerta è invece di colore Giallo. Possibili, nelle zone di allerta Arancione anche frane superficiali e colate rapide di fango, significativi ruscellamenti con trasporto di materiale, voragini e fonemeni di erosione. Particolare attenzione va posta a tutte le aree e i versanti del territorio che presentano fragilità aggravata anche dai recenti incendi. E’ possibile, infatti, che si verifichi il trasporto a valle dei materiali prodotti dalla combustione. La protezione civile regionale invita anche a prestare attenzione alle zone depresse del territorio e con condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, anche per la ridotta capacità di assorbimento e smaltimento degli afflussi meteorici, a causa degli effetti indotti dai numerosi incendi boschivi che hanno interessato il territorio. La Protezione civile regionale invita gli enti competenti a porre in essere tutte le misure atte a prevenire e costrastare i fenomeni attesi e di verificare la corretta tenuta delle strutture esposte alle oscillazioni dei venti e al moto ondoso.

Portici. Droga nella macchinetta del caffè, arrestato spacciatore

Gli agenti del Commissariato di PS Portici Ercolano hanno arrestato nella serata di ieri, Salvatore Vanacore, 45enne di Portici, con precedenti di Polizia specifici per il reato di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanza stupefacente.

I poliziotti, hanno effettuato un controllo presso l’abitazione dell’uomo in Via Moretti, dove, all’interno di una macchina da caffè espresso posta su di un ripiano della cucina, hanno rinvenuto e sequestrato 1 plancia rettangolare di hascisc con la scritta BEST 1, per un peso di circa g.100 e, 2 ovuli di circa g.10 cadauno, avvolti in cellophane.

Inoltre è stato rinvenuto e sottoposto a sequestro, un coltello da cucina con lama di circa 22 cm, un rotolo di cellophane ed una banconota da 50 €.

Il Vanacore è stato condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Stir di Battapaglia saturo, i Cinque Stelle: ‘in arrivo una nuova emergenza rifiuti’

Si è recato ieri mattina presso il comune di Battipaglia, il Consigliere regionale Cinque Stelle, Michele Cammarano, per incontrare la Sindaca Cecilia Francese e fare chiarezza sul problema dei rifiuti diventato oggetto di un’interrogazione depositata ieri al consiglio regionale della Campania. La documentazione porta all’attenzione della Giunta i dati emersi dai recenti controlli effettuati dall’Arpac, su richiesta del Comune di Battipaglia.

“Il presidente De Luca si attivi per effettuare controlli seri allo Stir del comune di Battipaglia. Come risulta da sopralluoghi effettuati, l’impianto è ormai saturo e la relazione dei tecnici dell’Arpac fornisce un quadro davvero allarmante. Stando alle relazioni, si sono evidenziati numerose irregolarità e disfunzioni che ne compromettono la sicurezza: ci son tubature che perdono, filtri non funzionanti, rifiuti stoccati. Stando al nuovo piano rifiuti a Battipaglia dovrebbe nascere un nuovo impianto. In questa interrogazione chiediamo alla Giunta regionale di variare il sito di allocazione del nuovo impianto di compostaggio individuando un’area lontana dai centri abitati, di nominare una commissione di esperti esterni per controllare il funzionamento e la sicurezza sia dello Stir di Battipaglia che del compostaggio di Eboli, e ancora di avviare e portare a termine la bonifica del territorio come stabilito in più documenti ufficiali, di verificare la reale efficienza economica dello Stir di Battipaglia valutando – ove si riscontrasse che per mantenere l’efficienza e la produttività economica esso accolga rifiuti provenienti da altro territorio – il suo smantellamento o un ridimensionamento. Sullo smaltimento delle ecoballe e sulla gestione dei rifiuti – aggiunge Cammarano – Il Movimento 5 Stelle da tempo insiste su una vera soluzione dei problemi”.

Non si presentano alla polizia giudiziaria: arrestati 6 migranti

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Sei giovani stranieri in manette la notte scorsa a Sassano  per aver violato l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. I sei giovani, lo scorso 9 giugno, erano stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Sala Consilina  in flagranza di reato in quanto detenevano in un appartamento di Sassano circa 100 grammi di marijuana, suddivisi in involucri, e mille euro in contanti.

Giugliano, in stato di fermo l’anziano che ha ucciso il vigile del fuoco

Per l’omicidio di Giuseppe Palma, il 41enne vigile del fuoco, ucciso nelle prime ore della mattinata di oggi a Giugliano, e’ stato fermato l’anziano di 78 anni che si e’ presentato nella tarda mattina, accompagnato dal suo legale, nella caserma dei carabinieri di Giugliano. L’anziano avrebbe contestato alla vittima – vigile del fuoco di professione, contadino per passione e laureato in economia e commercio – di aver acquistato un fondo non lontano da quello in suo possesso e di non averlo avvisato.

Giugliano, trovata l’arma dell’omicidio Palma. A sparare un anziano parente

I carabinieri di Giugliano  non lontano dal luogo dove e’ stato ucciso il vigile del fuoco, Giuseppe Palma, hanno trovato una pistola. Ora sono in corso gli accertamenti per stabilire se sia l’arma utilizzata per far fuoco tre volte (e non due come appreso in precedenza) contro la vittima. Palma e’ stato raggiunto al torace ma fatale e’ stato il colpo che lo ha ferito alla testa. A far fuoco, secondo quanto trapela, dovrebbe essere stato un anziano suo conoscente con il quale Palma aveva avuto una discussione in merito all’acquisto di un piccolo appezzamento di terreno. La vittima – e’ stato accertato dai carabinieri della Compagnia di Giugliano, coordinati dl capitano Antonio De Lise – e’ stata sorpresa dall’assassino mentre stava nell’orto (nella zona di Ponte Riccio) non lontano dalla sua abitazione. L’anziano quindi ha esploso in rapida successione i tre colpi di pistola e poi si e’ allontanato. Gli investigatori ritengono che non sia andato troppo lontano. Palma e’ stato soccorso da alcuni suoi familiari. Inutile la corsa all’ospedale “San Giuliano” di Giugliano, dove i medici del pronto soccorso non hanno potuto fare altro che costatarne il decesso. All’ospedale sono poi giunti oltre a familiari ed amici della vittima anche alcuni colleghi di lavoro.

Napoli, ecco i 23 convocati di Sarri per Bologna

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Sono 23 i convocati del tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, per la trasferta di domani con il Bologna. Questo l’elenco. Portieri: Rafael, Reina, Sepe; difensori: Albiol, Chiriches, Ghoulam, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Maggio, Mario Rui; centrocampisti: Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Giaccherini; attaccanti: Ounas, Callejon, Insigne, Mertens, Milik.

Nascondeva la cocaina nella vasca da bagno: arrestato 44enne

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Al rione 219 i carabinieri del nucleo investigativo e dell’aliquota operativa di Castello di Cisterna hanno arrestato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio Ciro Basso, un 44enne del luogo già noto alle forze dell’ordine. Nel bagno della sua abitazione aveva realizzato una parete in cartongesso che doveva apparire come copertura delle tubature della vasca: in realtà era un vano dove i carabinieri, nel corso di una perquisizione scrupolosa, hanno trovato un astuccio contenente 335 grammi di cocaina impacchettati in un involucro termosaldato e altre 56 dosi. I militari hanno sequestrato anche 2 presse per il confezionamento dello stupefacente e 2 bilancini di precisione. Sotto una statua di San Pio, posizionata nell’androne della palazzina, erano invece nascosti biglietti di appunti relativi verosimilmente a contabilità di attività di spaccio. La perquisizione è poi proseguita nella cantina della palazzina dove vive il 44enne: lì i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato a carico di ignoti una pistola lanciarazzi e 45 grammi di marijuana. L’arrestato è ai domiciliari.

Napoli, presidio fisso all’esterno della caserma Boscariello di Miano

I consiglieri della VII Municipalità di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale Marianna Cuomo e Vincenzo Madonna sono da questa mattina in presidio all’esterno della Caserma Boscariello contro la decisione del Comune di collocare la comunità rom all’interno dell’ex struttura militare. “Resteremo qui fin quando l’Amministrazione non tornerà indietro sui propri passi nel rispetto dei cittadini di Miano – affermano i consiglieri – dormiremo qui e sorveglieremo l’ingresso, una battaglia che avrebbe dovuto condurre il presidente e la maggioranza di questa Municipalità che invece ha deciso di piegarsi al volere del sindaco. Noi resteremo qui, giorno e notte, fin quando non avremo raggiunto l’obiettivo”.

Giugliano, caccia al parente che ha ucciso il vigile del fuoco Giuseppe Palma

I carabinieri della compagnia di Giugliano stanno dando la caccia all’uomo che stamattina ha ucciso nelle campagne di Giugliano il 41enne Giuseppe Palma. Il vigile del fuoco è arrivato in ospedale già morto. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri che indagano sulla vicenda, la vittima sarebbe stata colpita da un parente dopo una lite per motivi legati ai confini dei terreni agricoli.L’assassino per il momento è irreperibile.
Il 41enne e’ arrivato all’ospedale San Giuliano di Giugliano, con due colpi di pistola nello stomaco. Uno gli aveva perforato organi vitali e sanguinava copiosamente. Cosi’ e’ stato portato in chirurgia d’urgenza ma purtroppo per lui non c’e’ stato nulla da fare. L’uomo deceduto era Giuseppe Palma, 41 anni, di professione vigile del fuoco. Il fatto, secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri della compagnia di Giugliano, sarebbe avvenuto alla periferia della citta’, in una zona chiamata Porte Riccio, che si trova verso Varcaturo. E si cerca l’uomo che l’avrebbe ucciso, che secondo gli investigatori potrebbe essere una persona che conosceva bene Palma; il movente da ricondurre a motivi personali, forse ad una lite tra vicini. Nella zona imperversa una faida di camorra tra il clan dominante, i Mallardo, e i loro scissionisti, i Di Biase, che ha gia’ portato a diversi morti e molte scorribande notturne, ma in questo caso la criminalita’ organizzata non e’ la pista battuta.

Armstrong, l’album postumo di Giuni Russo. Otto brani autobiografici per una voce ineguagliabile

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E’ uscito ieri, 8 settembre, Armstrong: l’album postumo di Giuni Russo. Disponibile in doppio cd, vinile da collezione e digital download, il disco comprende otto tracce composte nel 1980 da Giusy Romeo, in arte Giuni Russo, e dalla produttrice e musicista Maria Antonietta Sisini. Otto brani registrati come provini e lasciati tali nel periodo precedente ai successi di pezzi come Alghero, Un’estate al mare, Mediterranea. Otto brani che in tutti questi anni circolavano comunque tra le rarità dei collezionisti fino a quando, con l’aiuto dei volontari dell’associazione GiuniRussoArte, la Sisini è riuscita a risalire a queste vecchie registrazioni per farle diventare un lavoro inestimabile. Gli arrangiamenti sono stati affidati al sapiente lavoro di  Stefano Medioli e a Pino “Pinaxa” Pischetola, musicisti storici della cantante siciliana, proprio per dar loro il sound di quel tempo che, comunque, risulta anche alle orecchie più raffinate sempre moderno e attuale. Il secondo cd, invece, contiene i provini di questi stessi brani, per voce e chitarra acustica – suonata dalla coautrice Maria Antonietta Sisini. Si tratta di un album autobiografico, molto autobiografico, e lo si intuisce già dalla prima strofa del primo singolo estratto, Non voglio andare via. Il titolo dell’album è un chiaro omaggio al trombettista di fama mondiale Louis Armostrong il quale, durante il Festival di Sanremo del 1968 le regalò il bocchino della sua tromba dopo aver ricevuto dalla allora sedicenne Giuni Russo i complimenti per la sua performance. A quella edizione del Festival, la timidissima e giovanissima cantante si presentò con un brano difficile, No amore. Da quel lontano 1968 molte note sono state suonate così come molte parole sono state scritte e interpretate con quella “verità” tale, pura, che quando essa esce da un’artista non può che incontrare il pubblico e farlo morire d’amore, “morire per te”. La voce incontenibile di quest’artista senza tempo e senza età, scomparsa il 14 settembre del 2004, ritorna a far vibrare la parte più intima del suo pubblico. Dopo una sosta “a casa di Ida Rubinstein” torna a infondere quella singolare malinconia unita a forza e determinazione, torna con la sua proverbiale discrezione a riempire gli spazi vuoti: segno evidente che l’aquilone nell’aria curva –  di Franco Battiato per lei – non ha mai smesso di dare obliquità a quel tempo. Nel frattempo, noi, continuiamo a spiare da una crepa sulla porta, in attesa della realizzazione del film sulla vita della grande cantautrice siciliana, scritto e diretto da Carlo Fenizi.

Faida di camorra nella zona Vesuviana: il boss Egizio spera nello sconto di pena

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E’ stata fissata  per il 27 settembre prossimo la lettura della sentenza di secondo grado del processo che vede imputati il boss Umberto Egizio e il ras Domenico Tortora insieme con Salvatore Alfuso  e Antonio De Luca reduci dall’ergastolo incassato in primo grado per quattro omicidi compiuti nella zona tra Casalnuovo, Acerra  e Volla nella sanguinosa faida di camorra di inizio secolo.
Si tratta di quattro omicidi eccellenti, ma ancora in parte irrisolti, consumatisi tra la primavera e l’autunno del 2002. Si tratta degli assassini di Carmine Esposito, elemento apicale della nuova camorra organizzata e del clan De Sena (eseguito ad Acerra il 24 aprile del 2002), di Domenico De Luca, appartenente al clan Tortora (12 agosto 2002), di Gennaro Panico, affiliato al clan Crimaldi (17 agosto 2002), e di Giuseppe D’Alessandro, organico al clan Egizio (commesso a Sant’Anastasia il 9 ottobre del 2002).

Il movente di quei tremendi agguati, stando alla ricostruzione della Dda, sarebbe da ricondurre alla guerra di camorra scoppiata nel 2002 per il controllo delle attività illecite sui territori di Acerra, Casalnuovo di Napoli e Volla, in conseguenza dell’asse criminale che all’epoca si venne a creare tra il clan Crimaldi-Tortora di Acerra, il clan Egizio di Casalnuovo e la cosca Veneruso di Volla, con lo scopo di contrapporsi ai rivali De Sena, derivante dall’ormai disciolta organizzazione cutoliana, di cui proprio Carmine Esposito era sta- to uno dei principali protagonisti.
Nel corso dell’udienza celebrata due giorni fa, come ricorda Il Roma, Egizio e Tortora hanno ammesso il proprio coinvolgimento nei delitti contestatigli dalla Procura e sperano in uno sconto dei pena. Gli altri due imputati, Salvatore Alfuso  e Antonio De Luca, hanno invece preferito rimanere in silenzio. Tutti e quattro hanno incassato il fine pena mai nel precedente processo e per tutti e quattro la Dda ha chiesto la conferma della pena. L’epilogo, dopo 15 anni di indagini, si fa adesso più vicino

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