Il danneggiamento delle coperture abitative dovuto al recente nubifragio ha fatto ritornare di attualita’ la questione dello smaltimento dell’amianto. La grandine ha danneggiato anche le lastre ondulate impiegate per la copertura di capannoni o tetti e tubi di eternit che sono ancora presenti su molti edifici di Marcianise, Capodrise ed altri comuni vicini. “Molti cittadini – spiegano gli attivisti del movimento Cittadini per l’Ambiente – potrebbero liberarsi di questi materiali, molto pericolosi per la salute umana, in maniera impropria. Trattandosi di rifiuti speciali la normativa prevede procedure molto rigide per lo smaltimento. Lo smaltimento dell’amianto, infatti, laddove sia presente sotto forma di materiale friabile, deve essere affidato a ditte specializzate il cui elenco e’ depositato presso le Camere di Commercio”. In generale, le bonifiche possono essere effettuate secondo tre metodiche: incapsulamento, confinamento, rimozione. “Bisogna assolutamente evitare – conclude la nota stampa dei Cittadini per l’Ambiente – che i cittadini si avventurino in una pericolosa rimozione “fai da te” di questi materiali edili o che, peggio ancora, li smaltiscano abbandonandoli nelle nostre campagne. E’ necessario che le amministrazioni comunali e le autorita’ preposte aumentino la vigilanza sull’abbandono illegale dei rifiuti e che si dia vita ad una informazione piu’ capillare sul corretto smaltimento dei materiali a base di amianto”
Debora Scalzo alla Fiera del libro di Napoli. Io resto così: il libro vincitore del Premio Speciale per Eccellenza del Cuore
Venerdì 29 settembre, Debora Scalzo presenterà il suo romanzo “Io resto così” presso la Fiera del libro di Napoli per un firma copie. Vincitore del Premio Speciale Eccellenza del Cuore (poiché dedicato alle vittime della polizia), il libro è stato presentato in versione e-book nella nuova edizione Kimerik ad aprile 2017, è stato selezionato dalla Fiera Internazionale Book Expo America al Javits Center di New York; inoltre, nello stesso periodo è stato inserito su Amazon in Giappone, Canada, Messico, Brasile, Australia, India, Germania, Inghilterra, Francia, Spagna, Stati Uniti, Perù e da settembre anche in Olanda. Io Resto Così è uscito in Nuova Edizione Kimerik, lo scorso 24 aprile e ne sono davvero felice, oltretutto il 18 Maggio è uscito anche in versione e-book, non solo in Italia ma anche all’estero, per gli italiani in Germania, Inghilterra, Francia, Spagna, America, Giappone, India, Messico, Brasile, Australia & Canada. L’America è una bellissima novità. Ringrazio tantissimo il mio nuovo Importante Editore, per la loro professionalità e il loro prendersi cura di me, & per l’estero ringrazio molto Amazon per le Sponsorizzazioni. Nel 2016, Debora Scalzo partecipa alla Masterclass di scrittura musicale di Roberto Casalino (autore dei più grandi artisti italiani) presso lo Studio Nero Rumore di Zona di Roma. A dicembre dello stesso anno, riceve il “Premio Eccellenza del cuore”, evento benefico realizzato dal Maestro Marco D’Auria in Onore di Carla Caiazzo per dire Stop alla violenza sulle donne, stesso periodo in cui il suo romanzo verrà sponsorizzato per la prima volta da Mondadori e Feltrinelli, sul portale nazionale Virgilio. Nel marzo 2017, il noto Producer e autore Sergio Vinci della Big Fat Music Production, le propone di collaborare con lui come autrice musicale e nello stesso mese sarà ospite speciale, invitata ai Convegni regionali e nazionali della Polizia di Stato Cosip per presentare “Io resto così’”, trattando l’argomento delle vittime in servizio della Polizia di Stato Italiana e della Violenza sulle Donne. Lo scorso maggio, la scrittrice è stata ospite al settimo Congresso Nazionale della Polizia di Stato Coisp a Roma, dove incontra e omaggia il Ministro della Salute Lorenzin, il Ministro degli Interni Minniti e il dottor Franco Gabrielli (Capo della Polizia di Stato Italiana). Nel luglio di quest’anno, Debora Scalzo comunica a tutti i suoi fan che “Io resto così” diventerà presto un film diretto da Marco Pollini (candidato al David di Donatello 2018) e prodotto da Ahora Film. Inoltre, dall’11 al 15 ottobre, il Libro sarà esposto alla Fiera del Libro Europea in Germania a Francoforte e dal prossimo novembre, la Scalzo farà parte del progetto etico “Con il sole sul viso”, ideato e sostenuto dall’attrice e cantante Alma Manera.
Fallimento di Iacp Futura, 7 persone indagate per bancarotta fraudolenta. Ci sono imprenditori e politici
Salerno. Fallimento della società a partecipazione pubblica Iacp Futura srl: il personale della Dia ha notificato sette avvisi di garanzia e contestuale conclusione della indagini ai vertici della società, per bancarotta fraudolenta. L’hanno chiamata operazione Scudo, l’indagine che ha portato alla scoperta del depauperamento della società consortile che si occupava di edilizia pubblica con undici i milioni di euro sperperati dai vertici della società attraverso operazioni inesistenti o avventate. L’avviso di garanzia è stato notificato dal personale della Dia, tra gli altri, all’ex presidente Iacp Futura, poi Commissario, Gaetano Chirico, all’imprenditore paganese Salvatore Marrazzo e all’ex presidente del consiglio comunale di Pagani, consigliere provinciale e membro del Cda della Iacp Futura Scarl, Massimo D’Onofrio.
Il provvedimento emesso dalla Procura di Salerno e dal pm Vincenzo Montemurro riguarda l’indagine avviata qualche anno fa dagli uomini della Dia di Salerno, coordinati dalla Procura retta dal Procuratore Corrado Lembo riguarda il fallimento della società a partecipazione pubblica Iacp Futura Scarl, poi ricapitalizzata in Iacp Futura srl.
L’informazione fi garanzia e la contestuale chiusura delle indagini ha riguardato Gaetano Chirico, componente del Cda del ‘Credito Salernitano’ dapprima Presidente di “IACP Salerno”, successivamente nominato Commissario straordinario per la gestione di “IACP Salerno” e poi Presidente del C.d.A. della “IACP FUTURA S.r.l.”, nonché socio di fatto della “GE.SA.S.IM.MM. S.r.l.”, a sua volta persona giuridica socia della “IACP FUTURA S.c.a.r.l.”; Massimo D’Onofrio, presidente dell’epoca del Consiglio comunale di Pagani, nonché Consigliere provinciale di Salerno, nonché membro del C.d.A. della “IACP FUTURA S.c.a.r.l.”, poi ricapitalizzata in “IACP FUTURA S.r.l.”; Salvatore Marrazzo, imprenditore edile titolare della società “MAR.SAL. S.r.l.”; l’azionista di maggioranza e direttore tecnico nonché, successivamente, amministratore unico della società “REAL EDIL S.p.a.” (società partecipata della “IACP FUTURA S.c.a.r.l.”), ed altresì amministratore delegato e componente del C.d.A. della medesima società “IACP FUTURA S.c.a.r.l.”, oltre che socio del “CONSORZIO SALERNO CASA”; un azionista della Banca “Credito Salernitano” già Presidente del C.d.A. della “IACP FUTURA S.c.a.r.l.”, nonché, inizialmente socio, della “GE.SA.S.IM.MM. S.r.l.” e socio del “CONSORZIO SALERNO CASA”, oltre che membro esecutivo del “CONSORZIO CARITI”, in liquidazione; l’amministratore delegato dell’epoca della società “IACP FUTURA S.c.a.r.l.” subentrato nella carica ad altro indagato; l’amministratore unico della società “SOC.LI.GHE. S.r.l.”, appaltatrice di lavori da parte della “IACP FUTURA S.c.a.r.l.”.
Le prolungate attività investigative, iniziate nell’anno 2010 e concluse nel corrente anno, condotte dalla Sezione Operativa della Dia di Salerno, coordinata dal colonnello Giulio Pini e dal capitano Fausto Iannaccone, nonché le consulenze tecniche disposte da questa Procura, hanno consentito di acquisire fonti di prova in ordine al fatto che gli indagati, destinatari dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, con più azioni riconducibili a un medesimo disegno criminoso, hanno posto in essere diversificate azioni finalizzate alla dispersione del patrimonio della citata società “IACP FUTURA S.r.l.” a partecipazione pubblica, allo scopo di ricavarne illeciti profitti. Gli investigatori hanno registrato la tenuta irregolare delle scritture contabili della società, in modo da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari della società “IACP FUTURA S.r.l.”; la concessione di finanziamenti sprovvisti di giustificazione contabile, effettuati ad un prezzo inferiore a quello di mercato con un minor ricavo, concessi dalla suddetta società a partecipazione pubblica a più da persone giuridiche e fisiche. Ed inoltre vi sarebbe stato un vero e proprio depauperamento delle risorse pubbliche attraverso la corresponsione di compensi a più amministratori della medesima società a partecipazione pubblica, senza alcuna giustificazione contabile e formale, in eccedenza rispetto alle somme deliberate e riconosciute dall’assemblea della società “IACP FUTURA S.r.l.”. Altri fondi sono stati distratti attraverso il riconoscimento di adeguamenti ISTAT spropositati e non giustificati (pari al 16,98%) in favore di società private esecutrici di lavori commissionati dalla “IACP FUTURA S.r.l.”. E’ stato inoltre scaperta anche una delibera di un finanziamento a fondo perduto in favore del locale istituto bancario “Credito Salernitano”; la vendita, in favore di privati, di beni immobili (locali commerciali e depositi) nella disponibilità della società “IACP FUTURA S.r.l.” ad un prezzo significativamente inferiore a quello di mercato; l’acquisto di beni mobili con le risorse della società “IACP FUTURA S.r.l.”, per effettuare regalie di vario genere a privati; la destinazione di ingenti somme di danaro del capitale sociale della “IACP FUTURA S.r.l.”per la realizzazione di progetti architettonici fittizi mai commissionati e mai realizzati; molteplici pagamenti illegittimi e preferenziali disposti in favore di società private (la “S.C.M. ENGINEERING S.r.l.”, la “REAL EDIL S.p.a.”, la “SOC.LI.GHE. S.r.l.” e la “GE.SA.S.IM.MM S.r.l.”) nelle quali gli indagati avevano partecipazioni ovvero ad essi riconducibili, per diversi lavori di esecuzione di opere, in quanto gli importi venivano liquidati e pagati prima dell’emissione delle fatture; la partecipazione a società consortili con quote irrisorie ed, in particolare, la erogazione in favore del “CONSORZIO SALERNO CASA” a titolo di elargizione formalmente schermata dalla voce “contributo consorzio”, di ingenti somme di danaro per un periodo di tempo significativo (dall’anno 2007 all’anno 2011); l’elargizione di pagamenti, con la causale “quote consortili”, in favore del “CONSORZIO CARITI” (società in liquidazione), pur non risultando la “IACP FUTURA S.r.l.” soggetto consorziato. Il danno economico arrecato alla società Iacp Futura srl è di circa 11 milioni di euro e sono anche ricaduti sui creditori ammessi allo stato passivo fallimentare.
Il parrucchiere anti-clan: ”Io solo, chiuderò il negozio. Voglio ripartire da Sorrento ”
Ha voluto affrontare la criminalità mettendoci la faccia, ribellandosi con orgoglio e dignità al pizzo. Ha denunciato ed ha fatto arrestare i suoi estorsori. E’ la storia di Salvatore Castelluccio che ora, dopo le tante sfilate istituzionali di solidarietà, è ormai solo. Infatti ha deciso di chiudere la propria attività nel centro antico di Napoli per spostarsi altrove. Sono storie, quelle come questa, di cui è protagonista la città di Napoli. Molti, anche se non abbastanza, denunciano la camorra che continua a bussare alle porte dei negozi. Puntualmente, però, vengono lasciati soli e costretti a vivere tra l’indifferenza e la diffidenza di tutti e, nella peggiore delle ipotesi, indotti a chiudere. Un vero e proprio dramma, in un epoca di incertezza e precarietà lavorativa. Questo sicuramente non aiuta a ribellarsi contro la criminalità organizzata. Salvatore non è il primo, non è l’unico e non è l’ultimo. Ha deciso di spostare la sua attività: un negozio di parrucchiere per donna. Destinazione Sorrento, riscattarsi altrove è questa l’intenzione dell’ormai noto parrucchiere. Trovare spazio in un’altra città capace di saperlo accogliere, aiutarlo e sostenerlo. Aiuti concreti che sono già arrivati si, ma da fuori regione. L’ultima in ordine di tempo è la raccolta fondi messa in piedi nel ristorante “Il turista” a Pisa da Antonio Veronesi, ex responsabile della ConfCommercio di Pisa. Intanto il Sindaco di Sorrento, Cuomo, ha già espresso il suo consenso: “ Se decidesse davvero di trasferirsi a Sorrento sarà il benvenuto. Lo accoglieremo al meglio”
Il Premio Penisola Sorrentina omaggia Charlie Chaplin a quarant’anni dalla scomparsa
Durante la serata di gala della ventiduesima edizione, il premio “Penisola Sorrentina” omaggerà Charlie Chaplin-Charlot per i quarant’anni anni dalla scomparsa del grande genio della cinematografia. Il tributo sarà affidato all’attore Vincenzo Bocciarelli, protagonista del progetto “L’attore, l’uomo, la maschera”, ideato dal regista Pier Paolo Segneri e presentato questa estate al Teatro dei Dioscuri al Quirinale in collaborazione con la Direzione generale Cinema del Mibact e l’Istituto Luce-CinecittàPer Vincenzo Bocciarelli sarà un ritorno a Piano di Sorrento il prossimo 28 ottobre, avendo nel 2016 ricevuto direttamente dalle mani del patron Mario Esposito e dell’attrice Anna Capasso il premio speciale del Presidente del Senato Pietro Grasso nella categoria “giovane attore” della kermesse nazionale, promossa quest’anno in collaborazione con la Città di Piano di Sorrento e il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell’Assessorato al Turismo della Regione Campania. “Sarà per me un onore – dichiara Vincenzo Bocciarelli – omaggiare un grande genio della cinematografia come Charlie Chaplin. Quando ero piccolo lo sentivo molto lontano, profondamente triste e malinconico. Mi faceva sorridere ma nello stesso tempo avvertivo emozioni di inquietudine. Poi nel tempo, mi sono sempre più avvicinato riconoscendomi anche a piccoli tratti, fino poi ad identificarmi con lui in un corto e nella mostra fotografica firmata da Michela Biancini”. Sono poi particolarmente felice di ritornare a Piano di Sorrento sul palco del Teatro delle Rose. È un Premio che mi ha portato molta fortuna”, conclude l’attore. Di strada Bocciarelli ne aveva fatta già tanta. E tante altre soddisfazioni si sono poi aggiunte al suo bagaglio artistico. Si è formato come attore presso il prestigioso Piccolo Teatro d’Europa di Milano, diretto da Giorgio Strehler sotto la guida di maestri come Marcel Marceau, Carolyn Carlson, Klaus Maria Brandauer. È stato diretto negli anni da nomi come Glauco Mauri, Giorgio Albertazzi e lo stesso Strehler, con cui esordì nel 1993 nel Faust. Numerose le sue partecipazioni in fiction di successo: tra i tanti ruoli, non possiamo non ricordare il personaggio del marchese Andrea Obrofari , nel fortunatissimo “Orgoglio”. L’abbiamo visto recentemente ospite alla Vita in diretta su Rai Uno, reduce dalle riprese come unico attore italiano del nuovo colossal internazionale “Mission Possible” accanto a John Savage ed altre star internazionali, prodotto dalla Movie On. In questi giorni alle prese con un nuovo difficile ruolo nel film ambientato nella seconda guerra mondiale “Red Land” insieme a Franco Nero e Geraldine Chaplin, figlia di Charlie e nipote del grande drammaturgo Eugene O’Neill.
Corona fa lo sciopero della fame contro il giudice
Per il giudice del Tribunale di Sorveglianza di Milano, Beatrice Crosti, Fabrizio Corona deve rimanere in carcere. Il magistrato, infatti, come anticipato dal suo legale Ivano Chiesa, ha bocciato la richiesta di affidamento in prova in una comunità che era stata avanzata nelle scorse settimane dalla difesa dell’ex ‘re dei paparazzi’.
Corona, come ha spiegato Chiesa, che ha presentato istanza assieme al legale Antonella Calcaterra, ha deciso di fare “lo sciopero della fame” per protestare contro questa decisione. Il giudice, da quanto si è saputo, ha fatto riferimento nel suo provvedimento alla condanna di tre mesi fa per un reato fiscale e ai suoi comportamenti non consoni durante l’affidamento in prova che fece, prima di essere arrestato lo scorso ottobre. Con l’arresto per la vicenda dei 2,6 milioni di euro sequestrati la Sorveglianza revocò l’affidamento. Tra i comportamenti non consoni le famose foto ‘hot’ con la fidanzata Silvia Provvedi del maggio 2016.
Arzano, ritrovata la lampada rubata dalla chiesa di Sant’Agrippino
In un vivaio abbandonato, i carabinieri della tenenza di Arzano hanno rinvenuto una lampada rubata dalla chiesa di “Sant’Agrippino”. Fu donata alla parrocchia circa 70 anni fa e posta al lato dell’altare maggiore in marmo; è risalente al ‘700 ed è un arredo di grande valore artistico, registrato presso gli uffici della soprintendenza dei beni artistico-culturali di Napoli. Sono in corso le indagini per identificare gli autori del furto, a cominciare dai rilievi dattiloscopici sulla lampada.
Il senatore Puglia del M5S, smaschera il sindaco di Portici Vincenzo Cuomo e gli dà del furbetto
Sergio Puglia, senatore del Movimento 5 Stelle, a proposito del sindaco di Portici Cuomo, dichiara: “Era convinto di averla fatta franca e di aver già guadagnato il diritto alla pensione al culmine di una strategia procedurale e comunicativa quasi perfetta. Ma al furbetto del privilegio è caduta inesorabilmente la maschera. Con un atto senza precedenti, il senatore Pd e sindaco di Portici Vincenzo Cuomo ha provato a guadagnare tutto il tempo utile per approdare al 16 settembre, data in cui maturerà la pensione da parlamentare. E piuttosto che consegnare una lettera di dimissioni nelle mani del presidente del Senato, i cui uffici non chiudono per ferie, ha optato per una raccomandata nella quale è contenuta una banale dichiarazione di incompatibilità tra la carica di sindaco di Portici e quella di senatore della Repubblica, indirizzandola alla Giunta per elezioni, i cui uffici restano invece chiusi nella pausa estiva. La raccomandata è stata inviata alle 8 del mattino di sabato 29 luglio, consegnata il 9 agosto e protocollata soltanto il 31 agosto, giorno di riapertura. In questo modo il furbetto del privilegio ha guadagnato doppiamente tempo: quello concessogli dalla sospensione dei lavori e quello della consueta procedura che intercorre tra la convocazione della giunta e della successiva ratifica nell’aula del Senato. Una furbata che siamo riusciti a smascherare”. E continua: “La giunta è stata convocata per oggi alle 14.00. Restano due strade da percorrere. L’una, con la giunta che chiede a Cuomo di scegliere tra la carica di senatore e quella di sindaco, facendo slittare la scelta inevitabilmente oltre il 16 settembre. L’altra, che è quella che il M5S si auspica, con la giunta che prende atto della scelta già palesata nella lettera da parte del senatore Pd di optare per la carica di sindaco, inviando la relazione entro le 16 al presidente Grasso che non potrà fare altro che dichiarare Cuomo decaduto da senatore. Rendendo così fallimentare la vergognosa strategia del furbetto del vesuviano. Ci sarà da chiedersi se il presidente del Senato sceglierà di proteggere la casta o di evitare una figuraccia storica”.
Il Vangelo di oggi
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 6,20-26.
In quel tempo, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù diceva:
«Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete.
Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v’insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell’uomo.
Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi, perché avete gia la vostra consolazione.
Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete.
Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti.»
Blitz dei carabinieri tra Casoria e la provincia Nord: arresti e denunce
Operazione “alto impatto” dei carabinieri a Casoria con sorvolo dell’elicottero “fiamma”: i militari hanno arrestato un uomo trovato in possesso di cd e dvd “pirata”. Altre persone sono state denunciate per possesso di droga, armi bianche e per contrabbando. La persona arrestata e’ Luigi Donato, 34 anni, che aveva 150 cd e dvd “pirata” su cui erano riprodotti film e album musicali, privi del marchio Siae, 6 masterizzatori e circa 500 dvd verosimilmente destinati a ulteriori riproduzioni fuori legge. Ora e’ accusato di produzione e commercio di materiale audiovisivo contraffatto. Per detenzione di droga a fini di spaccio, e’ stato denunciato un 46enne di Grumo Nevano , che in casa coltivava una pianta di canapa indiana alta 1 metro e mezzo; per evasione, e’ stato denunciato, invece, un 42enne del Parco Verde di Caivano) sottoposto alla detenzione domiciliare ma sorpreso dai carabinieri in strada; denunciato, per porto abusivo d’armi, un 25enne di Giugliano in Campania , sorpreso ad Arzano alla guida della propria auto e trovato in possesso di 3 coltelli e una cartuccia cal. 7,62 nascosti nel vano portaoggetti. Infine, trovati e sequestrati, in un terreno vicino alla strada provinciale 498 di Caivano 100 grammi di hashish e 60 di marijuana.
Benevento: operazione derby
Il Benevento è tornato ieri pomeriggio ad allenarsi dopo la giornata di break, concessa da Baroni, successivamente al match di domenica pomeriggio contro il Torino, da cui i sanniti sono usciti immeritatamente sconfitti. Un giorno di relax necessario a Lucioni e compagni anche perché da ieri è iniziata la preparazione per il primo «tour de force» del campionato con tre partite in cartello nel breve volgere di dieci giorni. Si comincerà con il derby del «San Paolo» in programma domenica (calcio d’inizio alle 15) nel quale la formazione sannita sfiderà i «cugini» azzurri di mister Sarri, poi a seguire, mercoledì 20 (calcio d’inizio anticipato alle 18, anziché come inizialmente previsto alle 18,30) di nuovo al Vigorito’ per sfidare la Roma di Di Francesco, per chiudere con la trasferta del 24 in Calabria, per la precisione allo «Scida» per affrontare il Crotone (calcio d’inizio alle 15) in quello che, sin d’ora, si preannuncia come il primo vero «scontro-salvezza» per la formazione di Baroni. Intanto, però, prima ci sarà da battagliare sul terreno amico del Napoli, una delle più serie candidate all’aggiudicazione del prossimo Scudetto, in un testa-coda che in casa sannita può far tremare i polsi ed anche le gambe. Pertanto il primo input, alla ripresa degli allenamenti, per l’intero ambiente giallorosso è stato quello di gettarsi alle spalle l’inizio di questo campionato. Almeno per quanto concerne i risultati del campo e lo zero nella casella dei punti, non per quanto concerne il gioco espresso ed i complimenti di cui il Benevento ha fatto il pieno. Come detto, nel pomeriggio di ieri a Paduli la squadra si è ritrovata agli ordini di Baroni. Facce scure, non certamente allegre, ma amareggiate per aver visto sfumare il pareggio contro il Torino proprio sul gong della gara, ma, in ogni caso, con la consapevolezza di aver imboccato la strada giusta affinché, al più presto, possano giungere anche i risultati positivi. Baroni, come suo solito, alla ripresa degli allenamenti ha tenuto a rapporto il gruppo, analizzando le cose andate bene e quelle meno bene durante la gara con i granata piemontesi. Non ci sono state né ramanzine alla squadra, né reprimende ai singoli ma esclusivamente sollecitazioni a mostrare ancora più convinzione nel lavoro giornaliero e applicazione maniacale delle disposizioni assegnate durante le partite, dal fischio iniziale sino a quello conclusivo, senza alcuna sbavatura o calo di concentrazione che, come il campo ha dimostrato, in Serie A risultano mortiferi. Da ieri e nei giorni a seguire il tecnico dei giallorossi dovrà monitorare le condizioni fisiche di Costa e Lombardi, attualmente gli unici due elementi della rosa con dei piccoli fastidi fisici. Il difensore ex Empoli è pure restato fuori dalle ultime convocazioni, mentre l’ex laziale è sulla via del recupero dalla distorsione alla caviglia patita a fine agosto, anche se già domenica era in panchina ma pro forma. Altresì gli allenamenti di questi giorni dovranno servire anche per far crescere la condizione fisica di un drappello di calciatori che, al momento, non sono al top per le più svariate circostanze. Ad esempio ci sono Lazaar e Armenteros che hanno svolto la preparazione precampionato rispettivamente in Inghilterra e Olanda, con metodologie diametralmente opposte ai sistemi italici e, pertanto, ai due va lubrificata’ la muscolatura e la tenuta atletica. Chibsah è ormai guarito dal malanno che lo ha tormentato per tutta l’estate e deve solo ritrovare lo smalto fisico. Poi ci sono Antei e Iemmello che nel mese di agosto si sono allenati in disparte con il Sassuolo e, quindi, pure loro, necessitano di acquisire il pieno ritmo partita. Anche se i due ex neroverdi hanno esordito sin dal primo minuto contro il Torino, mentre Lazaar lo ha fatto soltanto nei minuti finali della gara. In ogni caso tutti e tre hanno offerto buone indicazioni in quanto a dedizione e applicazione allo spirito di squadra. Intanto, andati sold out’ in pochissime ore i 1100 biglietti per il settore ospiti del «San Paolo», negli ambienti della tifoseria giallorossa si registra già tanta attesa e fibrillazione per il derby di domenica che, logicamente, per la prima volta nella storia metterà i due club a confronto in Serie A, anche se esiste già un precedente di Lega Pro, nel torneo 2004-05, il 7 novembre del 2004, conclusosi con la vittoria per 2-0 dei partenopei allora allenati dall’attuale tecnico della nazionale Giampiero Ventura.
Avellino: si guarda e pensa al trittico
La vittoria resta l’unica medicina universale capace di curare, all’istante, i mali di tutte le squadre di calcio. Con i tre punti torna il sorriso sul volto di calciatori, dirigenti e tecnici. Di colpo le polemiche vengono spazzate via e finiscono nel dimenticatoio, almeno fino al prossimo passo falso. Potenza di un gioco capace di far cambiare repentinamente gli scenari. Capita così che, sette giorni dopo le turbolenze registrate tra presidente e allenatore per la sconfitta di Cremona, tecnico e patron si ritrovino più uniti che mai, alla cena di lunedì sera in città, a scherzare e banchettare allo stesso tavolo con calciatori e altri dirigenti. Una fotografia perfetta, capace di immortalare la ritrovata armonia, in un ambiente che adesso guarda con interesse al trittico alle porte che vedrà i biancoverdi impegnati venerdì sera a Cesena, lunedì in casa con il Venezia e sabato 23 a Novara. Tre partite che saranno indicative per scoprire se quella contro il Foggia è stata vera gloria. Da navigato timoniere della categoria, Walter Novellino ha pure ieri pomeriggio tenuto il gruppo a rapporto per metterlo in guardia da possibili cali di tensione che potrebbero rappresentare un boomerang pericoloso contro un avversario come il Cesena con l’acqua alla gola. I bianconeri di Camplone, un punto in tre gare, stanno avendo qualche fisiologico problema di amalgama soprattutto con i calciatori arrivati nell’ultimo giorno di mercato. Il solito 3-5-2 dell’ex tecnico di Cavese e Perugia stenta a decollare. Diffidente dei precedenti, in allenamento Novellino sta sperimentando delle contromosse schierando spesso una delle due squadre in campo con lo schema caro a Camplone. In alcuni frangenti il trainer di Montemarano ha persino modificato il modulo attuando uno speculare 3-5-2. Soluzione da tenere in considerazione nel corso del match ma non in partenza. Il 4-4-1-1 coniato fin dal ritiro di Cascia resterà il canovaccio principale con, al massimo, il cambio di qualche pedina. Anche ieri, infatti, Migliorini, che accusa fastidi per la contusione al quadricipite della coscia destra, e Rizzato, che ha recuperato ma non sta forzato il ritmo, si sono allenati in disparte facendo compagnia al lungodegente Gavazzi. A tre giorni dal match del «Manuzzi» e con il triplo impegno ravvicinato, pertanto, si profila un mini turnover in difesa anche perché Marchizza e Falasco scalpitano per avere una maglia. L’ex capitano della Primavera della Roma, inseguito per l’intera estate, non ha finora collezionato nemmeno un minuto in queste prime tre gare semplicemente perché è stato quasi sempre impegnato con la nazionale under 20. Intervenuto in diretta sulla pagina Facebook di Sky Sport per parlare dei giovani talenti della B insieme a Morosini, Marchizza ha giocato sulla difensiva: «Personalmente – dice – non so quando scoccherà il mio momento anche perché gli altri difensori stanno facendo bene ed io sono l’ultimo arrivato nel gruppo. Complessivamente mi sento di dire che possiamo stupire dal momento che abbiamo un grande gruppo e un grande allenatore. Di Novellino, che non conoscevo, si può dire di tutto tranne che sia tranquillo. I suoi richiami per un giovane come me servono da stimolo e ci fanno crescere costantemente».
Morrissey e la copertina incriminata. A novembre Low in high school ed è già polemica
Data di uscita prevista per “Low in high school” 17 novembre 2017, ma già da qualche giorno infuria la bufera. Si tratta del nuovo album di Steven Patrick Morrissey, al secolo solo Morrissey, l’oggetto della polemica. L’ex Smiths, il paroliere britannico, uno dei precursori del britpop e degli innovatori dell’indie potrebbe essere vittima di censura. La domanda spontanea che il più giovane dei suoi fan potrebbe porsi è: stiamo ancora a questo? Il più anziano dei suoi fan potrebbe rispondere: Eh si, stiamo ancora a questo perché Sir Morrissey ha osato ribadire, questa volta anche in immagini, il suo disprezzo verso la regina Elisabetta e la sua famiglia. La copertina del disco ritrae Max Lopez, figlio del suo bassista Mando, davanti Buckingam Palace con una T-shirt nera con su scritto “Morrissey”, nella mano destra un’accetta e nella sinistra un cartello che recita “Axe the monarchy” cioè “Fai fuori la monarchia”. Considerata l’immagine molto provocatoria e offensiva, Trade and Retail, che rifornisce la catena di negozi musicali britannica HMV, avrebbe fatto sapere a BMG – con cui Morrissey avvia una nuova collaborazione sia per la pubblicazione del nuovo album sia per la sua nuova etichetta, Etienne Records – che si rifiuterà di commercializzare l’album invitando la casa discografica a realizzare una nuova copertina per il disco. Chi conosce Morrissey sa bene che la sua avversione per i reali d’Inghilterra è nota e manifesta dal lontano 1986 quando, in un tranquillo 16 di giugno, esce a firma The Smiths il terzo album in studio: “The Queen is Dead” (“La Regina è Morta”). Nel pezzo che dà il titolo all’album, il cantante inglese immagina di fare irruzione nella residenza ufficiale dei reali “con una spugna e una chiave arrugginita” per parlare direttamente con la regina e suo figlio Carlo: “I say, Charles, don’t you ever crave to appear on the front of the Daily Mail dressed in your Mother’s bridal veil?” (“Ehi, Carlo, non senti mai il desiderio di apparire sulla prima pagina del Daily Mail vestito con l’abito nuziale di tua madre?”). Fu scandalo. Ma nello scandalo il disco raggiunse la seconda posizione tra gli album più venduti in Inghilterra e il settantesimo posto tra quelli più venduti negli States. E questa è solo una delle tante invettive – quella di maggior successo – contro la monarchia, che considera e definisce “del tutto contro ogni nozione di democrazia, oltre che un mistero per molte persone.”. A trentun anni da “The Queen is Dead” la storia pare ripetersi con “Low in high- school”. Registrato presso La Fabrique Studios in Francia e il Forum Music Village di Roma, il disco è prodotto da Joe Ciccarelli che ha lavorato con The Strokes, Frank Zappa, The White Stripes. Dopo che la copertina è stata condivisa su Instagram anche dalla mamma del bambino, è partita una serie di manifestazioni di solidarietà in favore di Morrissey e in difesa della democrazia: primo fra tutti l’amico e cantante James Maker. La posizione di Morrissey è chiara e inequivocabile. Di seguito riportiamo stralci di alcune sue dichiarazioni rese pubbliche nel corso di questi ultimi anni e, aspettando Low in high-school, ci interroghiamo sul vero significato della parola “libertà” e sulla sua declinazione nella vita quotidiana.
“So che c’è un mare di persone che non vedono l’ora di sbarazzarsi di loro. È una falsa devozione.” – “Penso che sia fascista e molto, molto crudele” – “La famiglia reale, per me, non è l’Inghilterra, e non è la bandiera. Vediamo la regina come l’ultimo dittatore. È una dittatura. È importa al popolo britannico. E naturalmente se il popolo britannico decidesse domani di mandarla a casa, la regina non esiterebbe a far voltare i carri armati contro il popolo britannico”.
Camorra, catturato dalla polizia il killer latitante Salvatore Sembianza
Nel pomeriggio di ieri gli agenti di Polizia del Commissariato Vicaria Mercato a seguito di serrata attività investigativa hanno tratto in arresto il noto pluripregiudicato Sembianza Salvatore, 37enne napoletano, colpito da O.C.C. emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nel giugno 2017 per i reati di omicidio, tentato omicidio ed associazione di tipo camorristico.
Il provvedimento restrittivo veniva eseguito da personale della locale Squadra Mobile l’11 luglio u.s. nei confronti di CATAPANO Gennaro, MICILLO Raffaele, DI PERNA Domenico e MAGGIO Salvatore, tutti esponenti del clan Mazzarella, operante in diversi quartieri del centro cittadino e della periferia, entrati in contrasto con il sodalizio di appartenenza per il controllo delle attività illecite, gestite nelle aree cittadine di Piazza Mercato, Porta Nolana, Soprammuro e Case Nuove. Le indagini avevano consentito di ricostruire il contesto criminale in cui erano maturati l’omicidio ed il tentato omicidio rispettivamente di Grimaldi Pasquale e di Esposito Enrico, avvenuto in data 19 giugno 2006, nonché il duplice tentato omicidio di Persico Giuseppe e di Papi Vincenzo, avvenuti il 25 giugno 2013.
Il provvedimento non veniva eseguito nei confronti del SEMBIANZA Salvatore, in quanto irreperibile.
Dall’inizio della latitanza del Sembianza mirate azioni investigative di ricerca, venivano poste in essere sia dai poliziotti della Squadra Mobile che dei Commissariati sezionali competenti nelle aree ove il Sembianza operava.
Le incessanti attività sono culminate nell’operazione di polizia condotta dagli agenti del Commissariato Vicaria che, individuato il luogo dove lo stesso si nascondeva, un B&B di Via Nuova Poggioreale, predisponevano un accurato servizio, idoneo a coprire tutte le vie di fuga.
Fatta irruzione all’interno del B&B i poliziotti hanno arrestato il Sembianza Salvatore, associandolo immediatamente presso l’Istituto Penitenziario di Secondigliano.
Dai primi accertamenti esperiti veniva altresì appurato che il SEMBIANZA era in possesso di una carta d’identità contraffatta recante la foto con le sue generalità.
Pozzuoli, tragedia della Solfatara: il bimbo superstite accudito dai nonni
Il piccolo Alessio, 7 anni, unico superstite della famigliola – padre, madre e fratello – che ieri mattina ha perso la vita nei pressi di una ‘fangaia’ del vulcano Solfatara di Pozzuoli, e’ stato ieri sera affidato ai nonni paterni. Il piccolo, soccorso subito dopo la tragedia da alcuni turisti presenti, dalle guide del cratere e rifocillato dal gestore del bar Solfatara, ha atteso l’arrivo dei nonni con i responsabili dei servizi sociali del comune di Pozzuoli ed e’ stato assistito da due psicologi. I nonni del piccolo sono atterrati all’aeroporto di Capodichino in tarda serata: ad attenderli il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, che li ha accompagnati in un albergo cittadino dove hanno potuto riabbracciare il nipotino. I Carrer si tratterranno a Pozzuoli il tempo necessario per espletare le pratiche burocratiche ed il riconoscimento delle salme trasferite da ieri pomeriggio al secondo Policlinico di Napoli per l’esame autoptico disposto dal magistrato che conduce le indagini. La famiglia era residente in provincia di Venezia.
Napoli, sequestrati 40 chili di ‘bionde’ ai Quartieri Spagnoli: denunciata una 42enne
Ieri sera gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Montecalvario hanno indagato in stato di libertà una 42enne napoletana nella cui abitazione sono stati trovati 230 pacchetti di tabacchi lavorati esteri per un peso complessivo di circa 40 Kg.
Napoli, scoperta la centrale delle opere d’arte rubate: recuperati quadri e statue per 7 milioni di euro
I carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale hanno recuperato beni rubati da chiese e istituti religiosi, sia italiani che esteri, per un valore di 7 milioni di euro e disarticolato un’organizzazione criminale, fulcro di un crocevia internazionale di ricettazione di opere d’arte rubate, con sede a Napoli. L’operazione, denominata Start up, sarà illustrata alle 11.30 presso la sede del Comando a Roma, in via Anicia 24, dai procuratori di Isernia, Paolo Albano, e di Velletri, Francesco Prete, e dal comandante Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, generale di brigata Fabrizio Parrulli. Tra i beni recuperati una pala d’altare di fattura fiamminga, raffigurante ‘La stazione XII della via Crucis: Gesù muore in croce’, datata 1520 e rubata da un Istituto religioso a Mons, in Belgio, nel luglio del 1990 e una bellissima statua in marmo raffigurante una ‘Madonna con bambino’ risalente al 1500 provento di furto avvenuto nel 1997 presso la Chiesa Santa Marta (Arciconfraternita di San Vitale) di Napoli. Nei locali del Comando sarà allestita l’esposizione di una significativa selezione dei beni recuperati.
Napoli, corriere di banconote false preso alla Stazione Centrale
Un corriere di banconote false, trovato in possesso di 1100 euro contraffatti, dell’ultima serie Europa – quella introdotta proprio per contrastare la contraffazione – e’ stato arrestato dalla Guardia di Finanza nella stazione ferroviaria di Napoli Centrale. L’uomo, 48 anni, di Vibo Valentia, ha tentato di dileguarsi tra i viaggiatori. E’ stato bloccato dai finanzieri mentre cercava di mettersi in viaggio verso Roma dove, presumibilmente, aveva intenzione di spacciare il denaro falso. Addosso aveva 21 banconote, del taglio di 100 e 50 euro, della nuova serie Europa – introdotte proprio per contrastare la contraffazione – finemente riprodotte e in grado di ingannare le vittime. L’uomo e’ stato chiuso nel carcere napoletano di Poggioreale.
Ercolano, omicidio dell’innocente Salvatore Barbaro: chiesti tre ergastoli
Tre richieste di ergastolo per mandanti e fiancheggiatori del killer per l’omicidio della vittima innocente della faida di Ercolano, il cantante neomelodico Salvatore Barbaro in arte Savio. Il pm Srgio Ferrigno della dda di Napoli ha chiesto il fine pena mai per il boss Natale Dantese (il mandante) e per Antonio Sannino e Pasquale Spronello, che aiutarono il killer Vincenzo Spagnuolo già condannato a 30 anni di carcere nei mesi scorsi nel corso del processo svoltosi con il rito abbreviato.
Salvatore Barbaro fu ucciso il 13 novembre del 2009, perché scambiato per un affiliato del clan Birra-Iacomino, con cui il giovane aveva in comune solo l’automobile: una Suzuki Swift di colore grigio.I killer, giunti in via Mare in sella a un motociclo, spararono contro il giovane almeno 11 colpi di pistola di calibro nove. Il ragazzo, colpito alle spalle, terminò la sua corsa contro il muro di contenimento del cantiere di scavo di Villa dei Papiri.
Nel corso del processo il boss Dantese ha proclamato la sua innocenza:”Conosco Spagnuolo perché imparentato con Antonella Madonna (la sua ex moglie , ora pentitta e grande accusatrice del clan). Sì, è vero che lo chiamavo spesso, in quanto ero preoccupato per lui che mi aveva detto che aveva una relazione con la fidanzata di un detenuto, anche se non era vero. Io non sono mai andato a Scafati quel 13 novembre. Mia moglie a casa mia faceva le pulizie, lavava i piatti e non lo dico per discriminare le donne. A casa mia non stavo spesso, io stavo con qualche donna e trovavo qualche scusa, con il vizietto che avevo. Avevo delle amiche e Madonna, che Madonna non è, aveva scoperto una mia relazione con una ragazza che lavorava a Ercolano e le lanciò un centrotavola in faccia e poi pretendeva che venisse licenziata. Io tengo a precisare che le telefonate non erano per l’omicidio di Salvatore. Non festeggio le disgrazie delle persone, quel festeggiamento si riferisce a un blitz dove sono stati arrestati i Savino e quella specie di uomo che è Marco Cefariello. Barbaro è stata una disgrazia. Una cosa è sicura è che Salvatore Barbaro è un bravo ragazzo. Giocavamo a biliardo nel circolo di sua nonna, parente di Raffaele Ascione. Voglio 100 mandati di cattura per omicidio ma di quelli detenuti non per quello dei bravi ragazzi”.









