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Inter-Napoli, Chivu: “C’è rammarico, ma pareggio è giusto. Scudetto? Sarà battaglia fino alla fine”

Cristian Chivu lascia San Siro con emozioni contrastanti.
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Cristian Chivu esce da San Siro con sentimenti contrastanti. Il 2-2 contro il Napoli lascia all’Inter la consapevolezza di aver giocato una partita di alto livello, ma anche il rammarico per non essere riuscita a portare a casa uno scontro diretto che due volte l’aveva vista avanti nel punteggio. “Due squadre forti che si sono affrontate e hanno fatto di tutto per vincere. C’è rammarico per essere andati due volte in vantaggio, ma quando affronti una squadra così non è mai semplice”.

Il tecnico nerazzurro riconosce però l’equilibrio visto in campo e non cerca alibi. “È stata una partita che è giusto sia finita in parità per quello che si è visto”. Un giudizio lucido, che tiene insieme gli errori dell’Inter e i meriti degli avversari. “Non abbiamo mantenuto la lucidità di portarla a casa fino in fondo, ma va dato merito al Napoli che ci ha creduto e ha fatto di tutto per pareggiare e anche per vincerla”.

Chivu sottolinea l’atteggiamento dei suoi come l’aspetto più incoraggiante, pur ammettendo qualche eccesso. “Mi tengo la voglia di andare sempre in avanti, forse a volte esagerata, perché arrivavamo in ritardo sulla pressione. Loro sono molto bravi a palleggiare sul corto”. Un passaggio chiave arriva sull’avvio di ripresa, quando il Napoli ha preso il controllo. “Nei primi venti minuti del secondo tempo ci hanno messo veramente in difficoltà, poi piano piano siamo venuti fuori”.

Lo sguardo si allarga infine al campionato. Per Chivu, Inter e Napoli rappresentano l’élite della Serie A. “Sono due squadre forti che hanno alzato il livello del calcio italiano. Rimane il rammarico di non aver vinto uno scontro diretto, ma si va avanti”. E il finale di stagione, promette, sarà tutt’altro che scontato. “Sarà una battaglia punto a punto fino alla fine, tra quattro o cinque squadre”.

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Ottavio Bianchi guarda Inter-Napoli con l’occhio di chi ha vissuto il calcio ad altissimo livello e non ha bisogno di edulcorare i giudizi. Il 2-2 di San Siro lo convince. “Mi sono divertito, mi è piaciuta. È stata una partita intensa e corretta, con un buon ritmo, quasi da calcio inglese”. Da osservatore esterno, spiega, lo spettacolo è stato di quelli veri, anche se in panchina probabilmente nessuno dei due allenatori è uscito completamente soddisfatto. “Sono molto esigenti, è normale”.

Il rammarico, secondo l’allenatore del primo scudetto del Napoli, pesa soprattutto sull’Inter. “Farsi raggiungere così, per due volte, non fa piacere”. Ma la lettura non si ferma lì. “Di fronte avevano una squadra ben organizzata. Il Napoli si è comportato proprio da grande squadra. Recuperare due volte a San Siro in quella maniera non è da tutti”. Una promozione piena, rafforzata dall’elogio a Scott McTominay, protagonista assoluto della serata. “Da tempo non si vedeva un giocatore così. Una volta a Coverciano si diceva giocatore universale, uno che interpreta tutte le fasi della partita. Avrebbe giocato anche nel mio Napoli di Maradona. Uno così gioca ovunque”.

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Alessandro Bastoni difende il cammino dell’Inter e guarda al bicchiere mezzo pieno dopo il 2-2 di San Siro contro il Napoli. Il pareggio non cancella quanto costruito finora, anzi rafforza la convinzione del gruppo. “Mi tengo stretto questo girone di andata, ricordo quella che era la percezione nei nostri confronti ad inizio stagione”.

Il difensore nerazzurro rivendica la crescita della squadra, soprattutto sul piano mentale. “C’è qualche dettaglio che dobbiamo mettere a posto, ma mi tengo stretto il passo in avanti che abbiamo fatto oggi sul piano della mentalità e della lucidità”. Una partita intensa, giocata contro un avversario di livello, che lascia indicazioni chiare anche sugli aspetti da migliorare.

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Antonio Conte sceglie il silenzio dopo il 2-2 di San Siro e lascia la parola a Cristian Stellini. L’allenatore del Napoli, espulso per proteste dopo il rigore concesso all’Inter, non si presenta ai microfoni nel post partita, una decisione che non sorprende lo staff. “Anche in passato dopo un’espulsione ha deciso di non venire”.

A parlare è il vice allenatore, che fissa subito il perimetro dell’analisi. “L’episodio del rigore? Io passerei oltre, non mi ci soffermerei anche perché veniamo da una settimana complicata da questo punto di vista”. Nessuna voglia di alimentare polemiche. “Meglio andare oltre e pensare alla prestazione ottima anche dopo il calcio di rigore, che ci dà grande fiducia e grande forza”.

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Fonte REDAZIONE

Commenti (1)

L’articolo parla di una partita che semra molto interessante, anche se a volte ci sono dei problemi a mantenere la calma in situazioni del genere. Credo che l’Inter abbia comunque mostrato grande potenziale nel gioco.

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