Diverse corse di aliscafi previste questa mattina nel golfo di Napoli sono state cancellate a causa del mare molto mosso. Sulla tratta Napoli-Ischia sono state sospese le corse veloci della compagnia di navigazione Alilauro delle 9, delle 9.40 e delle 10.50 da Napoli Molo Beverello a Forio d’Ischia, delle 9.15, delle 11.20 e delle 13 da Forio a Molo Beverello. Sospesa inoltre la corsa delle 11 da Molo Beverello a Sorrento. Caremar informa che è stata cancellata la corsa dell’aliscafo delle 9.20 da Procida a Molo Beverello.
Il medico italiano Canavero annuncia: ”Nel 2018 faremo il primo trapianto di testa al mondo su un paziente cinese”
Il primo trapianto di testa al mondo, che sarebbe dovuto avvenire a dicembre di quest’anno, subira’ un ritardo. E un cambio di paziente. Lo ha annunciato il neurochirurgo italiano Sergio Canavero, pubblicato sulla sua bacheca Facebook il link a un notiziario che ha riportato l’aggiornamento. Finora non e’ stata riferita alcuna data definitiva, ma probabilmente sara’ effettuato entro i primi tre mesi del 2018. Il paziente russo Valery Spiridonov, che sarebbe dovuto essere il primo al mondo a sottoporsi a questo pioneristico intervento chirurgico, ha deciso di non sottoporsi alla procedura. Spiridonov soffre di una malattia che provoca perdita muscolare e ha lavorato per circa due anni con il neurochirurgo italiano Sergio Canavero per potersi sottoporre alla procedura. Recentemente ha ammesso che “non sara’ sottoposto alla procedura” perche’ “il medico non poteva promettergli quello che voleva: che avrebbe camminato di nuovo, che avrebbe avuto una vita normale o che sarebbe riuscito a sopravvivere alla procedura”. Spiridonov ha detto alla Daily Mail: “Dato che non posso fare affidamento sul mio collega italiano, devo prendere nelle mani la mia salute”. Il paziente russo ha optato per un intervento che prevede l’impianto di una “struttura di acciaio” per sostenere la spina dorsale in posizione dritta. Canavero ha quindi detto alla rivista OOOM che “l’intervento sara’ eseguito su un paziente cinese”. Ha anche annunciato di lavorare fianco a fianco con il collega Xiaoping Ren della Harbin Medical University per condurre l’operazione a Harbin, in Cina. Nonostante sia stato criticato dalla comunita’ scientifica per i suoi metodi, Canavero e’ ancora molto ottimista sui risultati dell’intervento chirurgico che, secondo il medico, saranno “positivi”. “Al momento, nessun dettaglio. Quando arrivera’ il momento, le notizie ufficiali saranno annunciate dalla squadra di Xiaoping in Cina. Al momento, posso solo dire che negli esperimenti medici si e’ registrato un enorme progresso che pochi mesi fa sembrava impossibile. Le pietre miliari che sono state raggiunte rivoluzioneranno senza dubbio la medicina. Questo lo posso gia’ dire”, ha detto Canavero. Recentemente il neurochirurgo italiano ha annunciato di aver separato e ricollegato i midolli spinali di 9 topi come prova di concetto per l’intervento chirurgico. I midolli spinali sono stati ricollegati usando una soluzione speciale o “colla” chiamata Polietilenglicole (Peg). Canavero e’ convinto che questo stesso materiale potrebbe aiutare a ricollegare la testa di un essere umano su corpi donati. Il neurochirurgo italiano ha dichiarato di essere molto determinato, nonostante le critiche degli altri colleghi. “Ci sono cosiddetti esperti – ha detto – che non hanno esperienza perche’ non lo hanno mai fatto prima. Dicono ‘questo non accadra’ mai”. Io ho lavorato su questo. Abbiamo scienziati, esperti, team negli Stati Uniti, in Corea del Sud e in Cina che ci stanno lavorando e quando saremo pronti a informare il pubblico, lo faremo”.
Napoli, ‘Noiconsumatori.it’ ricorre al Tar contro scandalo trasporti Anm
Un ricorso di fuoco contro il Comune di Napoli nella persona del suo legale rappresentante, il sindaco Luigi de Magistris che sara’ presentato nelle prossime ore al Tar Campania dagli avvocati Angelo Pisani e Raffaele Manfrellotti”. E’ l’annuncio in una nota del Movimento ‘Noiconsumatori.it che, in nome e per conto di tanti cittadini agguerriti, ricorreranno al Tar contro scandalo trasporti Anm e illegittimi rincari strisce blu. Obiettivo primario del ricorso – hanno spiegato i legali – e’ l’annullamento, previa sospensiva, della delibera di Giunta numero 461 del 10 agosto scorso sull’aumento di capitale e “risanamento” della societa’ comunale di trasporto pubblico ANM. Con il provvedimento venivano stabiliti alti rincari ai residenti, illegittimamente privati delle strisce bianche gratuite, per il parcheggio sulle strisce blu: aumenti diventati effettivi con la delibera del 21 agosto, ma incredibilmente resi retroattivi, con decorrenza dal 1 gennaio 2017. Per l’avvocato Pisani il provvedimento, oltre ad essere palesemente ingiusto e incostituzionale, e’ illegittimo. “L’efficacia retroattiva delle manifestazioni di pubblico potere, che per un principio costituzionale pacifico nella giurisprudenza della Corte costituzionale va valutata con particolare severita’ a proposito degli stessi atti legislativi – spiegano infatti i due avvocati – e’ invece tassativamente vietata per gli atti della pubblica amministrazione ai sensi dell’articolo 11 del Codice civile”. In sostanza, la delibera dei rincari contestata da Manfrellotti e Pisani non poteva essere legittimamente varata con una previsione di oneri retroattivi di quasi un anno a carico del contribuente. Evidenti poi i profili di incostituzionalita’ secondo i due legali, che citano l’articolo 23 della Costituzione, secondo cui qualsiasi prestazione patrimoniale deve trovare il proprio fondamento in una norma legislativa. Ma nel caso della delibera comunale impugnata, che determina i rincari in funzione del reddito e non in maniera fissa, non viene individuato alcun fondamento legislativo. Per ‘Noiconsumatori.it’, la delibera sui rincari strisce blu confligge perfino con i regolamenti europei ed in particolare con le norme comunitarie dettagliate nell’esposto. La battaglia dunque non finisce qui: in arrivo – concludono i due legali – altre azioni giudiziarie sui rincari alle stelle dei parcheggi in un luogo di lavoro quotidiano e servizi come il Centro Direzionale, in assenza di strisce bianche gratuite e di qualsiasi servizio, senza contare i tagli selvaggi ai bus di linea, lo stop and go delle funicolari e potremmo continuare a lungo.
Villa Literno, sparò e uccise un ladro che si era introdotto nel giardino di casa sua: processato per omicidio
Villa Literno. Inizialmente era indagato per eccesso di legittima difesa, ora si trova a processo per omicidio. A stabilirlo è il gup di Napoli Nord che nella giornata di ieri ha rinviato a giudizio Carlo Diana il meccanico che nella notte tra il 20 e 21 marzo 2016 sparo contro un ladro. Eccesso di legittima difesa era questo il capo di imputazione di Diana ma, nel maggio scorso, all’ atto di chiusura delle indagini preliminari l’accusa passò da eccesso di legittima difesa ad omicidio volontario. Secondo quanto raccolto dalla procura il racconto del meccanico non era supportato dalle perizie balistica. Inoltre a smentire la sua versione ci sia anche un filmato estrapolato da telecamere di videosorveglianza. Quella notte tre uomini si erano introdotti nella villetta, uno di loro fu raggiunto da un proiettile al collo e i complici lo caricarono in macchina. Il ladro, un uomo di origini albanesi con precedenti per furto, fu scaricato agonizzante davanti all’ospedale di Aversa dove poi morì. I suoi complici non sono mai stati catturati. L’automobile utilizzata per il colpo fu trovata bruciata il giorno dopo il raid nelle campagne casertane.
Napoli, sono dei Quartieri Spagnoli gli uomini della banda del bancomat
Il capo della banda del bancomat sgominato ieri dai carabinieri del Vomero, era lo specialista Massimiliano Avallone, 48 anni di Bacoli, che dopo anni di galera e gavetta criminale era in grado di scassinare ogni serratura e aggirare i sofisticati sistemi antifurto delle banche. Gli altri complici sono Giovanni Flauto, 40 anni di Cercola, Ciro Vollaro, 54 anni del Cavone, e Francesco Elia, 62 anni, Renato Scamaccia, 47 anni, Sergio Schisano, 47 anni, e Gennaro Minino, 48 anni, tutti dei Quartieri Spagnoli. Sono ritenuti responsabili di 11 episodi, due dei quali tentati, perpetrati in Campania e Lazio nel 2015. Dopo che era stato arrestato a Roma il capo insieme con Schisano la banda aveva continuato lavorare ma cambiando obiettivi: pub, esercizi commerciali, un’abitazione privata oltre a un paio di rapine pianificate. Sono stati tutti individuati grazie alle immagini di video sorveglianza. Tra gli esercizi commerciali presi di mira una rinomata enoteca della zona centrale di Napoli; subito dopo il furto le migliori bottiglie di vini e liquori, tra le 60 portate via, furono regalate al legale della banda (all’oscuro della provenienza) per festeggiare il suo compleanno.
(nella foto il capobanda in azione Massimiliano Avallone)
Terremoto in Messico: sale a 248 il numero dei morti
Continua ad aggravarsi il bilancio del terremoto di magnitudo 7.1 che ha colpito il sud del Messico, causando danni e morti. Il numero delle vittime, secondo quanto reso noto dal Capo della Protezione civile messicana, e’ salito a 248, solo 117 a Citta’ del Messico, dove sono crollati almeno una quarantina di edifici. Altre vittime si registrano in prevalenza nello Stato di Morelos e in quello di Puebla.
Come organizzare il proprio viaggio in Spagna usando un traghetto
I traghetti rappresentano una formidabile opportunità per poter organizzare il proprio personale viaggio in Spagna, usufruendo della possibilità di poter modellare in maniera più flessibile il proprio spostamento, portando con se – ad esempio – l’autovettura di proprietà. Ma quali sono le opportunità che sono concesse a tutti coloro i quali desiderano poter sbarcare in Spagna con un traghetto di qualità?
Diversi porti di partenza: quale sarà il vostro preferito?
Come ci ricorda il sito di ufficiotraghetti.it, i traghetti per la Spagna partono dall’Italia dai porti di Genova, di Livorno e di Civitavecchia (con scalo a Porto Torres). Ne deriva che le possibilità di potersi imbarcare da un porto di proprio gradimento sono piuttosto tante, visto e considerato che sarà sufficiente organizzare un breve spostamento verso il lido di partenza più vicino. Non sottovalutate inoltre la possibilità di poter usufruire di qualche utile spostamento preliminare attraverso le rotte previste da altri traghetti, che dal porto di vostra maggiore prossimità potranno farvi arrivare proprio a uno degli spot di partenza verso la Spagna.
Barcellona e non solo
Una volta compresi quali sono i porti di imbarco, non vi rimane che comprendere quali sono le mete più gettonate che potrete raggiungere con un traghetto per la Spagna!
Sicuramente, al primo posto in questo particolare elenco di destinazioni iberiche, non possiamo che annoverare Barcellona, con la metropoli catalana che ogni anno si può garantire un flusso di turisti italiani particolarmente dinamico e crescente. Tuttavia, guai a perdere di vista la possibilità di poter prenotare un viaggio verso altre mete che rispetto a Barcellona potrebbero sembrare quasi secondarie, ma che in realtà rappresentano la destinazione ideale per un viaggio che potrà coniugare il relax, il divertimento e l’approfondimento culturale!
I nostri riferimenti sono, in tal senso, alle bellissime isole Baleari (Palma di Maiorca, Ibiza, Formentera), oppure a Valencia, una città dal grandissimo patrimonio artistico e culturale. Da questi punti di approdo riuscirete a personalizzare il vostro viaggio in Spagna nel migliore dei modi, riuscendo a giungere su località dell’entroterra attraverso gli spostamenti locali.
Detto ciò, il nostro consiglio non può che essere quello di utilizzare il sito internet di Ufficio Traghetti per poter organizzare quanto prima il vostro viaggio verso la Spagna, e poter così trovare la giusta combinazione in grado di soddisfare maggiormente le vostre ambizioni, e garantirvi anche le condizioni tariffarie più convenienti.
Ritrovato a Torre Annunziata l’anziano violentatore di Afragola fuggito dalla clinica dove si stava curando
Comparirà stamane davanti ai giudici del Tribunale di Torre Annunziata per essere processato con rito direttissimo il pregiudicato 62enne di Afragola scomparso ieri mattina dalla clinica Villa del Sole di Torre del Greco. L’uomo. G.B. sarà processato per evasione. E’ stato trovato mentre vagava in via Gino Alfani a Torre Annunziata. L’uomo stava scontando ai domiciliari una condanna inflittagli in Appello per violenza sessuale aggravata. Le sue condizioni di salute, dopo la sentenza, erano peggiorate. Per questo motivo, nel 2016, un’ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Napoli gli aveva concesso un periodo di detenzione con necessarie cure da scontare presso la casa di riposo per anziani di Torre del Greco. Struttura dalla quale era scomparso.
Terremoto in Messico, salito a 224 il numero dei morti
Si è aggravato a 224 morti il bilancio del terribile terremoto che ha colpito ieri sera il Messico, dove è stata registrata una scossa di magnitudo 7,1 sulla scala Richter. Lo ha riferito il governo del Paese. Soltanto nella capitale hanno perso la vita 117 persone, ha indicato il ministro degli Interni Miguel Osorio Chong, che ha aggiunto che tra le vittime sono inclusi i bambini che erano all’interno della scuola crollata a seguito del sisma. Secondo quanto riferito dal ministro dell’Interno Miguel Osorio Chong 117 persone sono morte a Citta’ del Messico.
Terremoto in Messico, il dramma della scuola crollata: 26 bimbi morti
Secondo quanto ha dichiarato il presidente messicno Enrique Penha Nieto, ripreso dal giornale El Universal, nell’istituto sono morti 26 bambini e quattro adulti. Ma il bilancio rischia di aggravarsi ulteriormente: sono ancora da ritrovare 30 minori e quattro adulti. Penha Nieto si è recato nelle vicinanze della scuola privata di Coapa, che si trova nell’area sud-est di Città del Messico, per verificare i lavori di soccorso, assieme al governatore della megalopoli Miguel Angel Mancera. Il terremoto di magnitudo 7.1 ha fatto crollare molti edifici nella capitale messicana, provocando decine e decine di morti: l’ultimo bilancio parla di oltre 150 vittime. Milioni di persone sono rimaste senza elettricità.
Terremoto anche in Nuova Zelanda: scossa di magnitudo 6,1
Una forte scossa di terremoto, di magnitudo 6,1, e’ stata registrata oggi in Nuova Zelanda, circa 256 chilometri a ovest di Auckland Island – al largo della costa meridionale della Nuova Zelanda – ad una profondita’ di 10 chilometri: lo rende noto l’Istituto geofisico americano (Usgs). Per ora non si hanno notizie di un rischio tsunami.
Mafia, 50 arresti nel Salento: frasi rituali per affiliarsi alla Sacra Corona Unita
Frasi connesse al rituale di affiliazione alla Sacra Corona Unita. E’ questo il contenuto delle intercettazione effettuate nel corso delle indagini che hanno portato questa mattina i carabinieri di Brindisi a eseguire, in numerosi comuni delle province di Brindisi, Lecce e Taranto, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 50 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, concorso in omicidio, con l’aggravante del metodo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illegali di arma da fuoco, nonché spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata coordinata dalla Direzione distrettuale Antimafia di Lecce. I dettagli dell’operazione saranno illustrati alle 10.00 nella sede del Comando Provinciale dei carabinieri di Brindisi.
Benevento: la sfida di Cataldi
Ha parlato nel corso di Ottogol il centrocampista giallorosso Danilo Cataldi. Per lui la sfida con la Roma è particolare, dato che ha un passato con la maglia della Lazio: “C’è un po’ di acredine con la tifoseria romanista, ma non mi interessa più di tanto. Non è una partita normale, ma il mio unico pensiero è fare bene con il Benevento e cercare di conquistare punti preziosi. La sconfitta di Napoli? Non si possono prendere sei gol, a prescindere dall’avversaria che si ha di fronte. Gli azzurri lotteranno per lo scudetto fino all’ultimo, ma potevamo e dovevamo fare molto di più. Siamo tutti colpevoli. E’ un risultato che può essere salutare in vista del futuro e che può permetterci di non commettere determinati errori quando affronteremo una grande. Siamo una squadra forte. Possiamo stare in serie A e, guardando le neopromosse degli altri anni, abbiamo buone possibilità. Mi ha fatto una bella impressione tutto l’ambiente: la società è ambiziosa, lo stadio è stimolante e la tifoseria calorosa. Desidero ringraziarla per l’atteggiamento avuto dopo la sconfitta di Napoli, ha dimostrato grande maturità. Non è mai facile vedere la propria squadra subire così tanto, ma non hanno mai mollato incitandoci fino alla fine. Saranno la nostra arma in più”.
Avellino: Taccone guarda avanti
A margine della riunione al Comune di Avellino per il Partenio-Lombardi, il presidente dell’Avellino Walter Taccone ha parlato anche del pareggio contro il Venezia e del prossimo impegno di campionato contro il Novara. “La squadra si è mossa bene, ha provato a comandare il gioco, anche se Inzaghi ha detto il contrario – ha spiegato al microfono di AvellinoTV-. Pareggiare in casa non è mai bello, ma sono contento anche dell’apporto di chi ha giocato meno finora. L’Avellino può far gol a tutte le squadre del campionato, sta a Novellino mettere in campo la formazione migliore per sfruttare il potenziale a sua disposizione. Stasera guarderò con attenzione il Novara e spero lo faccia anche il mister. Abbiamo sempre perso 3-1 fuori casa? Vorrà dire che sabato vinceremo noi con questo risultato“.
Salernitana: Bollini commenta il pari
Un pareggio deludente quello della Salernitana, che a Vercelli ha rischiato più di una volta di subire il raddoppio prima della zampata di Schiavi che ha regalato agli uomini di Bollini un punto d’oro. Al termine dei novanta minuti il tecnico di Poggio Rusco ha così commentato ai microfoni di Telecolore: “Che siamo stati sorpresi è la verità. C’è il grande merito dell’avversario, dovevamo essere più bravi sulle seconde palle. Siamo stati imprecisi nei passaggi, oggi è stata più brava la Pro Vercelli specialmente nei primi 20 minuti, poi abbiamo preso un gol evitabile dopo esserci assestati. Rincorrere è sempre difficile. Non dobbiamo guardare solo il negativo però, apprezzo il carattere dimostrato nella ripresa. Abbiamo pareggiato meritatamente, la fiducia è cresciuta col passare dei minuti e la squadra ha creato diverse palle gol. Paura nel primo tempo? Lo escludo categoricamente. Nel primo tempo è mancato l’agonismo, che invece ha avuto la Pro, basti guardare l’intervento di Mammarella su Alex che è uscito con una caviglia rotta. Però ci abbiamo messo il carattere nel secondo tempo. Rodriguez? Garantisce copertura e duelli aerei, ha lavorato molto per la squadra. Il gol mancato? Ero dispiaciuto per il ragazzo, ma mi interessa il suo carattere e la sua caparbietà. Con un po’ più di fiducia dobbiamo riuscire a lavorare meglio negli ultimi venti metri e riuscire a segnare”.
Casertana: Rainone lancia la sfida
Si intensificano gli allenamenti in casa Casertana che sabato ospiterà l’Akragas allo stadio Pinto. Il difensore Pasquale Rainone commenta così il momento dei rossoblù: “Questa settimana ci è servita per compattarci ulteriormente, capire meglio gli schemi del mister e assimilare il suo credo calcistico. Stiamo lavorando tanto in ogni reparto e per quel che mi riguarda stiamo lavorando tanto per evitare di prendere gol. All’inizio siamo partiti con il freno a mano tirato e per fortuna la sosta è arrivata al momento opportuno”. Contro l’Akragas si proverà a bissare il successo interno contro il Catania: “Partita delicatissima, ce lo insegna la storia. L’anno scorso perdemmo con loro sei punti e quindi dovremo fare molta attenzione. Ogni gara ha una storia a se e dovremo entrare in campo con umiltà e voglia di fare bene. Anche perchè è un campionato molto equilibrato, per adesso non sembrano esserci squadre materasso e guai ad abbassare la guardia. Incontreremo un Akragas che dopo aver risolto i problemi societari sono ripartiti bene e hanno rotto il ghiaccio la scorsa settimana contro la Paganese. Poi sono allenati da un ottimo allenatore come Di Napoli che ho avuto ai tempi di Campilongo a Ischia. Dispiace che la sua carriera sia stata fin qui contraddistinta da club che hanno avuto sempre problemi extra calcistici. Ma Lello è forte e gli faccio un grande in bocca al lupo”.
La telecronaca comica di Juve Stabia-Trapani, il telecronista s’incaglia nella parola “effettuare”. IL VIDEO E’ VIRALE
E’ diventato virale sulla rete il video delle telecronaca tra Juve Stabia e Trapani valida per la quarta giornata di campionato del girone C della serie C e che si è disputato sul campo neutro di Caserta. Il telecronista che commentava il match in diretta sull’emittente Sportube WebTv intorno al 34′ del primo tempo dopo il gol del momentaneo vantaggio della Juve Stabia su rigore (la gara è stata vinta poi dal Trapani per 3-1)ha avuto delle difficoltà a pronunciare la parola “effettuare”, scatenando l’ironia in rete. Il conduttore si è giustificato spiegando di avere avuto un problema con il ritorno dell’audio in cuffia ma il video è diventato virale proprio grazie alla papera
Terremoto in Messico: sale a 170 il numero delle vittime, 20 i bambini morti nel crollo della scuola
E’ di almeno 170 vittime il bilancio del terremoto magnitudo 7.1 che e’ ha colpito il Messico mentre 3,8 milioni di persone sono rimaste al buio. Migliaia di persone terrorizzate, poco dopo le 13 di ieri, si sono riversate in strada per sfuggire agli edifici che si sgretolavano, solo 12 giorni dopo il sisma 8.2 che ha ucciso 98 persone e proprio in occasione del 32esimo anniversario del devastante terremoto, uno dei peggiori del Novecento, che il 19 settembre del 1985 in Messico ha provocato 10.000 vittime. L’epicentro e’ stato nella regione Morelos, a circa 160 chilometri da Citta’ del Messico, dove almeno 55 persone sono morte Nella capitale, dove sono crollati una quarantina di edifici comprese due scuole, le vittime sono almeno 49, secondo l’ultimo bollettino del capo della protezione civile, Luis Felipe Puente.
Sono 20 i bambini e due gli adulti morti nel crollo della scuola a Citta’ del Messico per il terremoto di ieri. A riferirlo e’ stato il presidente messicano Enrique Pena Nieto, che nella notte ha visitato il collegio ‘Enrique Rebasamen’ della capitale. “Sfortunatamente sono morti dei bambini. Sono stati trovati 22 corpi”, due dei quali di “adulti”, ha detto il presidente, ricordando d’altra parte che ci sono 30 bambini e otto adulti “dispersi”.
Nello stato di Puebla, sempre secondo Puente, sono stati registrati 32 morti, nello stato di Messico 10 e nello stato di Guerrero 3. Soccorritori e volontari stanno lavorando senza sosta per estrarre le vittime dalle macerie. “E’ emergenza nazionale”, ha dichiarato il presidente Enrique Pena Nieto, attivando anche i militari per i soccorsi. Tutte le scuole sono state chiuse a Citta’ del Messico e negli stati di Puebla e Guerrero. L’aeroporto della capitale, inizialmente chiuso, e’ stato riaperto solo in serata e sembra non vi siano stati registrati danni. Negli ospedali a rischio crollo sono state ordinate evacuazioni. “Dio benedica la gente di Citta’ del Messico. Siamo con voi e saremo accanto a voi”, ha twittato ieri il presidente Donald Trump mentre l’ex presidente Barack Obama, sempre con un cinguettio, ha offerto le sue condoglianze inviando “un forte abbraccio a tutti”.
Messaggi di solidarieta’ sono arrivati da tutti i leader sudamericani, a partire dall venezuelano Nicolas Maduro, dal presidente di El Salvador, Salvador Sanchez e dal presidente dell’Honduras, Juan Orlando Hernandez. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha augurato ai feriti e al Paese una veloce ripresa. Il terremoto sembra che abbia provocato anche un’eruzione del vulcano Popocatepetl, nella regione di Puebla, provocando la morte di 15 persone, secondo il governatore Jose Antonio Gali. E’ il vulcano piu’ attivo del Messico. L’ultima eruzione era stata registrata lo scorso luglio di quest’anno.
La United States Geological Survey (Usgs), l’agenzia scientifica del governo Usa per il territorio, ha stimato che potrebbe arrivare a 1.000 morti il bilancio del terremoto magnitudo 7.1 che ieri e’ tornato a far tremare la terra in Messico, 12 giorni dopo il sisma 8.2 che ha causato 98 morti. L’Usgs ha lanciato un’allerta “arancione” sulle possibili vittime e “rossa” per l’impatto economico che, e’ stato spiegato, richiedera’ una significativa risposta a livello nazionale e internazionale.
Terremoto in Messico, bilancio provvisorio di circa 60 morti. Bambini intrappolati sotto una scuola
Almeno 42 persone sono morte nello Stato di Morelos dopo il forte terremoto che ha colpito il Messico centrale, portando il bilancio del disastro a 49. Il governatore dello Stato del Messico, Alfredo Del Mazo, ha dichiarato che il numero di morti nel suo Stato è salito ad almeno 5. Due altri morti sono stati riportati nello Stato di Puebla.
E’ di almeno quattro morti il primo bilancio del terremoto a citta’ del Messico. Lo ha reso noto il sindaco della capitale, Miguel Angel Mancera. In dichiarazioni alla tv del quotidiano Excelsior Mancera ha aggiunto che almeno 29 palazzi sono crollati in diversi punti della citta’ e che i tre incendi scoppiati dopo il sisma sono ora sotto controllo.
“Per favore, silenzio! Stiamo lavorando per salvare i piccoli!”: questo il grido dei responsabili della protezione civile messicana mentre, circondati dalla folla, tentano di trarre in salvo bambini rimasti sepolti sotto le macerie di una scuola di Citta’ del Messico. I media locali trasmettono in diretta dall’esterno della scuola Enrique Rebsamen, nella zona di Coyoacan, completamente crollata per il terremoto. Almeno uno dei piccoli e’ stato tratto in salvo ma non si sa ancora quanti altri siano ancora intrappolati sotto le macerie.
Senza elettricita’ 3,8 milioni di persone dopo la scossa di magnitudo 7.1 che ha colpito il sude del Messico. Lo annuncia la Comision Federal de Eectricidad (CFE) citata dal sito del quotidiano Excelsior. Via Twitter, il direttore della CFE Jaime Hernandex ha chiesto alla popolazione di non avvicinarsi a installazioni elettriche danneggiate o a cavi portati allo scoperto dal terremoto, cosi’ come a spegnere tutti gli apparecchi elettrici non essenziali finche’ durera’ l’emergenza terremoto. Nella sola Valle del Messico almeno due milioni di utenze sono senza energia elettrica, almeno un milione nello stato di Puebla. Nel Morelos, dove finora si registra il piu’ alto numero di morti, il blackout riguarda oltre 708 mila utenze e altre 102 mila sono al buio nell’Oaxaca.
La Salernitana sfiora il colpaccio a Vercelli
La Salernitana sfiora il colpaccio a Vercelli e rimanda ancora l’appuntamento con la prima vittoria in campionato. Anche se non e’ bastata un’ora di ottimo calcio, condita da un gol di Firenze al 39′, per regalare ai bianchi di Grassadonia quel successo che gli avrebbe permesso di staccarsi dall’ultimo posto. Alcune imprecisioni in area granata, e un paio d’interventi dell’estremo difensore ospite Radunovic, hanno permesso alla Salernitana di restare in partita e colpire con Schiavi al 25′ del secondo tempo. Il difensore, al suo esordio in maglia granata, sugli sviluppi di un angolo ha firmato l’1-1. Nel finale Salernitana vicinissima al colpaccio con Rodriguez, che da pochi passi spreca solo davanti a Marcone, e Pro vicina al gol con Germano.
PRO VERCELLI-SALERNITANA 1-1
PRO VERCELLI (4-3-2-1): Marcone 6; Ghiglione 6.5, Bergamelli 6.5, Legati 6, Mammarella 6 (9’st Barlocco); Germano 6.5, Vives 6.5, Firenze 7; Bifulco 6 (32’st Konate sv), Vajushi 6 (23’st Castiglia 6); Raicevic 6.5. In panchina: Gilardi, Berra, Bruno, Grossi, Morra, Polidori, Pugliese, Rovini. Allenatore: Grassadonia 6.
SALERNITANA (4-3-3): Radunovic 7; Vitale 6, Schiavi 6.5 (43’st Tuia sv), Bernardini 6.5, Perico 6; Minala 6, Signorelli 6 (22’st Di Roberto 6), Ricci 6; Alex 6 (42’pt Rossi 6), Rodriguez 5.5, Sprocati 6. In panchinna: Iliadis, Adamonis, Bocalon. Cierelli, Della Rocca, Kiyine, Mantovani, Zito. Allenatore: Bollini 6.
ARBITRO: Marini di Roma 5.5.
RETI: 38’pt Firenze, 20’st Schiavi.
NOTE: Serata fredda, spettatori 2.500 circa; ammoniti: Mammarella, Firenze, Ricci, Bernardini, Rossi. Angoli: 7-6 per la Pro Vercelli. Recupero: 3′,5′.



