AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 17:47
14 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 17:47
14 C
Napoli
IL BLITZ: 14 INDAGATI

Napoli, maxi-riciclaggio da 60 milioni: 5 arresti, in manette anche un carabiniere e un vigile urbano

Blitz della Guardia di Finanza contro un sistema di "underground banking": società cartiere nel settore ferroso per frodare il fisco. I soldi transitavano su conti esteri per poi tornare in contanti: sequestrati 230mila euro nascosti grazie ai cani "cash dog"

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Napoli – Un sistema complesso di “underground banking” per ripulire denaro sporco e frodare il fisco, protetto da insospettabili divise. È quanto emerso da un’indagine della Procura partenopea che ha portato all’arresto di cinque persone, finite ai domiciliari con l’accusa di emissione di fatture per operazioni inesistenti e riciclaggio.

Tra i destinatari dell’ordinanza cautelare, firmata dal Gip del Tribunale di Napoli, figurano anche un appartenente all’Arma dei Carabinieri e un agente della Polizia Locale di Napoli.

Il blitz e i sequestri

L’operazione è stata condotta dai finanzieri del Nucleo speciale Polizia Valutaria, supportati dal Comando provinciale di Napoli. Scattate all’alba anche 14 perquisizioni tra abitazioni private e attività commerciali in diverse zone della Campania. Fondamentale l’apporto delle unità cinofile: grazie al fiuto dei “cash dog” delle Fiamme Gialle sono stati scovati e sequestrati 230mila euro in contanti, parte dei quali abilmente occultati per sfuggire ai controlli.

Il meccanismo della frode

Al centro dell’inchiesta un giro d’affari illecito stimato in circa 60 milioni di euro di valore nominale. Il sistema ruotava attorno a una società “schermo”, formalmente attiva nel commercio di materiali ferrosi ma di fatto una vera e propria “cartiera”. Il meccanismo era collaudato: le aziende che necessitavano di liquidità in nero effettuavano bonifici alla società schermo a fronte di fatture false.

La rotta dei soldi

Una volta ricevuto il denaro “pulito” tramite bonifico, la cartiera lo dirottava immediatamente verso conti correnti esteri situati in Belgio, Germania, Lussemburgo, Bulgaria e Olanda.

Da lì, attraverso circuiti finanziari paralleli e non tracciabili, il denaro faceva ritorno in Italia sotto forma di contante. Le somme venivano infine restituite agli imprenditori coinvolti, decurtate di una “commissione” trattenuta dall’organizzazione per il servizio di lavaggio.

LEGGI ANCHE

Blitz notturno a Soccavo: in manette due pusher con oltre 90 grammi di droga pronta per lo spaccio

di A. Carlino 13 Febbraio 2026 - 16:27 16:27

Napoli – Colpo dei carabinieri nel cuore dello spaccio di periferia: i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Bagnoli hanno messo a segno un arresto lampo nel quartiere Soccavo, area storicamente sensibile insieme al vicino Rione Traiano per il traffico di stupefacenti al dettaglio. Nella tarda serata di ieri, i carabinieri in servizio antidroga…

Continua a leggere

Napoli, stalking e minacce alla ex: arrestato 51enne

di Federica Annunziata 13 Febbraio 2026 - 15:39 15:39

Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione Napoli Borgo Loreto hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica. Il provvedimento riguarda un 51enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di atti persecutori ai danni…

Continua a leggere

Napoli, blitz ai Ponti Rossi: fermato in scooter con la cocaina, 50enne finisce in manette

di A. Carlino 13 Febbraio 2026 - 14:27 14:27

Napoli – Un normale controllo stradale si è trasformato in un arresto per spaccio nella zona dei Ponti Rossi. Nel pomeriggio di ieri, gli agenti della Polizia di Stato hanno fermato il 50enne napoletano Pasquale Granato, già noto alle forze dell'ordine per precedenti specifici legati al mondo degli stupefacenti. Il controllo in strada L'operazione è…

Continua a leggere
@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE

Commenti (1)

è incredibbile come le forze dell’ordine riuscono a scoprire cose cosi complesse. Ma mi chiedo come è possibile che persone in divisa possano essere coinvolti in attivita illecite e frodi. Questo fa riflettere sulla sicurezza e trasparenza delle istituzioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA