Ieri mattina a Sarno in via Bracigliano, un uomo è stato morso al dito della mano da un rettile. L. A. si trovava in compagnia della moglie in un vigneto, quando è stato aggredito da una vipera. Semicosciente, con la mano gonfia e sanguinante, a causa del veleno iniettato dal serpente nella ferita, è stato trasportato al presidio ospedaliero del Villa Malta. L.A. non sarebbe in pericolo di vita ma dato il caso che richiede una profilassi adatta veniva trasferito in un altro nosocomio dove resta in osservazione.
Meta, grande successo per “Meta mare in festa”. IL VIDEO
Grande successo a Meta della seconda Edizione di “Meta mare in festa”. Ecco le immagini realizzate da onaircomunicazione
Napoli, vendeva baby tartarughe e animali esotici su internet: denunciato un 25enne
Stamane in Piazza Carlo Terzo a Napoli è stato denunciato all’ autorità giudiziaria competente M.A. di anni 25 accusato di maltrattamento di animali e detenzione di fauna selvatica ed esotica. Lo stesso vendeva su internet tartarughe terrestri. Fingendosi acquirenti interessati le Guardie Zoofile Agriambiente avevano ricevuto un appuntamento dal venditore. Ma all’appuntamento si sono presentate anche le forze dell’ordine che hanno rinvenuto in una scatola ben 16 tartarughe baby di circa 1 anno della specie Marginata e Hermanny. A quel punto insieme con le Guardie zoofile di Agriambiente scattava quindi la perquisizione e domiciliare. In casa dell’uomo venivano rinvenuti molti animali esotici detenuti in teche piccole e con carta di giornale che contiene inchiostro e piombo come pavimentazione senza documentazione e idonea. Il venditore veniva denunciato per maltrattamento animali, violazione e alla Legge 150/92 e 157/92 nonché per furto, ricettazione ed appropriazione indebita.
Napoli, sbagliano intervento al menisco lesionando il nervo sciatico: sotto accusa medici del Cto
Non solo sbagliano l’intervento al menisco, lesionando il nervo sciatico, ma omettono nel controllo post-operatorio di segnalare gli evidenti postumi della complicanza, oltretutto lamentati dal paziente. Di questo sono colpevoli gli operatori di una equipe chirurgica dell’A.O.Cto Dei Colli di Napoli. A fare le spese di questa condotta negligente è stato un uomo di 43 anni, R.S., di Mugnano di Napoli che a causa di un trauma al ginocchio destro, si sottoponeva ad un intervento di meniscectomia artroscopica. Il processo si sta svolgendo procedimento pende innanzi il tribunale di Napoli, ottava sezione G.I. dott. Amura. I primi di ottobre ci sarà l’udienza di comparizione per la convalida della Consulenza tecnica del professor Gian Corrado Fasciani.Tutto è iniziato nel novembre 2014, quando l’uomo, a causa di una distorsione si reca al Pronto Soccorso dell’A.O.R.N. Cardarelli di Napoli: qui i medici, dopo gli opportuni esami diagnostici, evidenziano una lesione al menisco. Dunque, il paziente dopo aver consultato il suo ortopedico di fiducia, si ricovera nel gennaio del 2015 al reparto di Ortopedia e Traumatologia dell ’A.O. Dei Colli di Napoli dove due giorni dopo veniva sottoposto ad intervento di “meniscectomia artroscopica in anestesia loco regionale”.
In seguito all’operazione però, l’uomo avverte continui dolori alla gamba e decide di sottoporsi ad ulteriori controlli specialistici ortopedici eneurochirurgici. E da questi accertamenti i medici evincono fin da subito l’insorgenza di una sciatalgia alla gamba destra, sottoponendolo a terapie corticosteroidee ed antineuropatiche. Cure che purtroppo non danno risultati. Solo dopo l’esito dell’esame elettromiografico degli arti inferiori svolto nel febbraio del 2015, di “neuropatia distale assonale, motoria e sensitiva, a carico del peroniero bilaterale, più accentuata a destra ed associata a segni elettromiografici di sofferenza neurogena del nervo tibiale anteriore destro”, i medici che lo avevano in cura gli diagnosticano la lesione iatrogena del nervo sciatico-popliteo esterno secondaria ad anestesia locale.
Il calvario di R. S. continua con la persistenza di forti dolori alla gamba e con l’insorgenza di uno stato ansioso-depressivo . “Nel caso di specie, non solo non vi è evidenza di altre cause che possano aver determinato la formazione del predetto danno neurologico, ma vi è stato anche un evidente peggioramento dello stato ante quo”, spiega il legale rappresentante del paziente Luca Supino Di Lorenzo, specializzato in diritto sanitario e responsabilità per colpa medica. “Il fatto stesso che si sia realizzato un danno nervoso periferico secondario all’intervento chirurgico subito, fa valere il principio della presunzione del rapporto causale del danno con l’errata condotta professionale”, precisa ancora l’avvocato Di Lorenzo.
Le procedure colpose di cui parla l’avvocato, sono state riconosciute anche in sede giudiziaria. Secondo il consulente tecnico d’ufficio del tribunale di Napoli, il prof. Gian Corrado Fasciani, infatti, esistono gravi responsabilità da parte dei sanitari dell’A.O. Cto Dei Colli di Napoli. “Nel corso dell’intervento – scrive il consulente tecnico – sono state cagionate a paziente lesioni iatrogene al nervo Sciatico comune a destra, quale conseguenza verosimile di erronee manovre nell’esecuzione dell’anestesia loco-regionale, con relazione dell’esame di neuro fisiopatologia, praticato presso la Seconda Facoltà di Medicina e Chirurgia di Napoli”. Il danno biologico è pari all’8%, come si desume dalla consulenza del prof. Fasciani. “La documentazione sanitaria agli atti delle schede anestesiologiche – scrive ancora il prof. Fasciani – non ha messo in evidenza la tecnica di esecuzione anestesiologica con descrizione della tecnica e dei farmaci utilizzati relativa all’anestesia loco-regionale”. Per cui, “si considera colpa medica dell’anestesista per imperizia, negligenza ed imprudenza professionale, con Danno Iatrogeno secondario”.
Inoltre, “tale evento di sofferenza neurogena – precisa ancora il prof. Fasciani – doveva essere presente a fine intervento e quindi da individuarsi tempestivamente nella immediata fase post operatoria, nella fase di ripresa sensoriale e motoria, elemento omesso e di cui si riconosce la responsabilità professionale per negligenza sia a carico dell’anestesista che degli operatori ortopedici”.
Fermato mentre tenta un’estorsione in un’agenzia di assicurazione nel Casertano
– I carabinieri della Stazione di Piedimonte Matese, unitamente ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, hanno proceduto all’arresto, in flagranza di reato per tentata estorsione, del pluripregiudicato Vitelli Marcellino, di 31 anni, residente a Piedimonte Matese, in atto sottoposto alla sorveglianza speciale di p.s. con obbligo di dimora nel comune di residenza. L’uomo si è presentato presso un’agenzia di assicurazioni di quel borgo, dove ha tentato di estorcere, mediante minacce di morte e paventate ritorsioni sui beni immobili di proprietà del titolare dell’agenzia, la somma di euro 1.000,00. Vitelli Marcellino, contestualmente alle minacce, ha anche tentato di aggredire fisicamente la vittima che è riuscita a chiamare immediatamente i carabinieri. L’intervento dei militari dell’Arma ha consentito di bloccare l’azione delittuosa. L’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza dell’Arma in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.
Napoli, è accusato di atti persecutori e lesioni l’anziano che ha accoltellato la sua ex in via Toledo
E’ stata medicata dalle ferite da taglio ricevute, giudicata guaribile in 7 giorni e già dimessa dall’ospedale la donna ucraina di 57 anni che stamane è stata accoltellata in via Toledo a Napoli dal suo ex compagno, un napoletano di 68 anni, L’anziano, che è stato arrestato, e’ accusato di atti persecutori e di lesioni. L’uomo non sopportava il fatto di essere stato lasciato. E questa mattina quando ha incontrato la donna ha estratto un coltello ferendola. Il fatto e’ accaduto nella centralissima via Toledo a Napoli e non ha avuto conseguenze peggiori solo grazie al tempestivo intervento della polizia che ha bloccato l’aggressore. Lo loro relazione era durata circa quattro anni ma nelle scorse settimane la donna aveva deciso di lasciarlo.
Le pagelle di Juve Stabia-Trapani e la FOTOGALLERY
Ecco il tabellino con le pagelle della gara Juve Stabia-Trapani disputatasi sul campo neutro di Caserta e valida per la quarta giornata del girone C del campionato di serie C. La galleria fotografica è curata da Emilio D’Averio
JUVE STABIA-TRAPANI 1-3
JUVE STABIA (3-5-2): Branduani 6; Morero 5.5, Redolfi 6 (1’st Allievi 5.5) Crialese 5.5 (13′ st Paponi 5.5); Nava 5.5, Matute 5 (20′ st Awua 5.5), Calo’ 5.5 (40′ st Berardi sv), Mastalli 5.5, Canotto 5.5 (13′ st Bachini 5.5); Simeri 6.5, Lisi 5.5 In panchina Bacci, Polverino, Gaye,Capece, Berardi, Costantini, Strefrezza, D’Auria. Allenatore: Ferrara-Caserta 5. T
RAPANI (4-3-3): Furlan 6; Fazio 6.5, Pagliarulo 7.5, Silvestri 6, Visconti 6; Maracchi 5.5, Taugourdeau 6 (31′ st Steffe’ 6), Palumbo 5.5 (20′ st Bastoni 6); Ferretti 6 (1′ s.t Murano 7.5), Evacuo 6 (31′ st Reginaldo 6), Marras 6.5. In panchina: Pacini, Ferrara, Biajic, Rizzo, Legittimo, Dambros, Minelli, Canino, Allenatore: Calori 7.
ARBITRO Prontera di Bologna 6.
RETI: 28′ pt Simeri (rig), 9′ e 12′ st Pagliarulo, 28′ st Murano. NOTE: Spettatori circa 1000, incasso non comunicato. Ammoniti: Furlan, Morero. Angoli 5-2 per il Trapani. Recupero: 1′, 4′.
Omicidio di Noemi, la madre chiede: ”Subito giustizia”. Per il pm il fidanzato ha agito con premeditazione e crudeltà
“Con la legge sbrighiamoci, eh. Subito giustizia per mia figlia”. E’ quanto chiede Imma Rizzo, la madre di Noemi Durini, 16 anni, di Specchia, in provincia di Lecce, uccisa dal fidanzato 17enne, che oggi ha incontrato i giornalisti. “Non diciamo che è pazzo perché aveva un buon rapporto con me”, ha detto. E poi rivolta alla famiglia del giovane di Alessano, fermato per omicidio. “Non si devono permettere assolutamente di continuare a parlare male di mia figlia. Mia figlia è nata in una famiglia con valori ed educazione e incontrando queste persone ha trovato solo la morte. Mia figlia era un angelo e adesso sta in cielo- ha concluso – io la proteggerò a vita anche se non è qui fisicamente”.
Nessuna nuova versione, nessun elemento che colmi i buchi del suo racconto, nessun chiarimento sul ruolo del padre. Soltanto la richiesta di essere trasferito in una struttura dove poter riprendere a studiare. Davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia, Lucio si e’ avvalso della facolta’ di non rispondere, limitandosi a ribadire quel che ha sostenuto quando ha confessato di aver ucciso la sua fidanzata Noemi: “e’ stato un atto d’ira, l’ho ammazzata con un coltello”. Restano dunque ancora tutti in piedi i dubbi degli investigatori e degli inquirenti sul come, e sopratutto sul perche’, sia stata uccisa la sedicenne di Specchia. L’autopsia, gli esami sulle tracce di sangue rinvenute sulla 500 dei genitori del ragazzo, l’analisi dei tabulati e delle celle telefoniche, diranno qualcosa di piu’ e, probabilmente, consentiranno di definire con piu’ chiarezza i ruoli di ciascuno dei protagonisti e le eventuali responsabilita’. “Il ragazzo e’ pentito e’ molto provato, non sta bene” ha detto uno dei suoi avvocati, Luigi Rella, lasciando la struttura protetta alle porte di Lecce dove Lucio e’ rinchiuso. Il legale ha chiesto una perizia psichiatrica per stabilire la capacita’ di intendere e di volere del giovane e si e’ opposto alla convalida del fermo: “non ci sono i presupposti del pericolo di fuga”. Il giudice decidera’ entro domani, ma e’ impensabile che il ragazzo possa uscire dal carcere, anche alla luce di quanto sostenuto nel decreto di fermo dal pubblico ministero del tribunale dei minorenni Anna Carbonara: quello di Noemi non e’ un omicidio scatenato dall’ira ma un atto premeditato e, per di piu’, aggravato dai futili motivi e dalla crudelta’. Dunque un omicidio studiato e pianificato. Nel decreto i Pm ricostruiscono quello che accadde il 3 settembre, giorno della scomparsa di Noemi. Una ricostruzione che e’ stata fornita dalla stesso Lucio durante la sua confessione, arrivata in seguito ad un episodio. “Nell’ambito delle ricerche di Noemi“, scrive infatti il Pm, i carabinieri hanno trovato Lucio a Lucugnano, una frazione di Tricase. “Il ragazzo veniva trovato in lacrime e affermava che era sua intenzione portarsi presso il comando dei carabinieri di Specchia, rappresentando il continuo stato di agitazione in cui viveva dal giorno della scomparsa di Noemi“. Cosa rappresentasse per lui Noemi lo racconta ai carabinieri il padre. “Per lui era una dea, era completamente succube di lei, era ‘perso’. Sbatteva la testa contro il muro ogni volta che lei minacciava di lasciarlo”. Ed infatti la loro unione non era affatto serena. “Il loro rapporto – ha detto agli investigatori un amico del ragazzo – era sempre stato caratterizzato da continui litigi, molti dei quali sfociati in veri e propri atti di violenza di Lucio verso la fidanzata”. Fatto sta che una volta portato in caserma, Lucio ha parlato di uno “stato di malessere in cui vivevano lui e’ la sua famiglia” e poi ha ricostruito quel che sarebbe successo. Nel decreto di fermo non si fa cenno ne’ al fatto che fosse stata Noemi a chiedere di uccidere i suoi genitori ne’ che sia stata la ragazza a portare il coltello con cui poi sarebbe stato compiuto l’omicidio. Una circostanza questa messa invece a verbale dal padre del ragazzo. “Il 28 agosto – ha detto l’uomo ai carabinieri – abbiamo denunciato Noemi per atti persecutori poiche’ Lucio ci ha detto che a volte Noemi lo incitava ad ammazzare me e mia moglie”. Una volta prelevata Noemi da casa alle 4.51 del tre settembre, dunque, i due a bordo della 500 della madre di Lucio sono passati per Alessano, poi sono andati a Novaglie e poi hanno percorso la litoranea fino a Santa Maria di Leuca. Da qui, scrive il Pm, Lucio “dichiarava di essersi immesso lungo uno strada che lo conduceva verso il centro abitato di Castrignano del Capo ma prima di arrivarvi, svoltava a sinistra lungo una strada sterrata. Qui dichiarava di essersi parcheggiato e, con la scusa che si sarebbero fumati una sigaretta, scendeva dall’auto insieme a Noemi con la quale si addentrava in un uliveto dove poi, approfittando di un momento propizio”, l’avrebbe uccisa. Nel decreto si afferma che Lucio ha confessato di aver ucciso Noemi “colpendola con un coltello al collo”, alla nuca in particolare e, dopo averla spinta a terra, di aver continuato “a colpirla con delle pietre alla testa”. Infine, si legge ancora, “si allontanava dal luogo dei fatti repentinamente con la propria autovettura disfacendosi del manico del coltello avvolto nella propria maglietta in un luogo che non ha saputo indicare”.
Uccide la figlia di sei anni e poi si suicida
Tragedia nel torinese. Una ragazza romena di 31 anni ha accoltellato la figlia di 6 anni e poi si è tolta la vita. E’ accaduto a Perosa argentina, nella frazione di Meano, nel torinese. I corpi sono stati ritrovati nel pomeriggio dalla madre della ragazza, in Italia da 15 anni e sposata da due con un italiano. Il padre della bambina al momento si trova in Romania. Non si conoscono le cause del gesto ma gli elementi al momento rendono plausibile l’ipotesi di un omicidio suicidio. Sul caso stanno indagando i carabinieri del Nucleo Investigativo di Torino e della Compagnia di Pinerolo. Il coltello e’ stato trovato vicino al corpo della donna, che si sarebbe inferta tre pugnalate al petto dopo avere ucciso la figlioletta. Indagano i carabinieri del Nucleo Investigativo di Torino e della Compagnia di Pinerolo.
Napoli, residuati bellici fatti brillare a Capo Miseno
Si sono concluse oggi le operazioni di brillamento degli ordigni bellici ritrovati sui fondali di Punta Pennata nei pressi di Capo Miseno, limite estremo del golfo di Pozzuoli, coordinate dalla Guardia Costiera flegrea. Sette gli ordigni del tipo cluster di fabbricazione tedesca fatti esplodere ad un miglio dalla costa dagli uomini della Marina Militare del nucleo SDAI di Taranto. Un’operazione che e’ avvenuta in sinergia con l’Osservatorio Vesuviano e con le compagnie di navigazione del golfo, sia per fattori legati ai rilevamenti sismici sia per evitare intralci sulle rotte per le isole. I residuati bellici ritrovati dalla Guardia di Finanza, nascosti in fondali sabbiosi ad una profondita’ di circa 15 metri, avevano mediamente dimensioni di 42cm con diametro 30cm. Gia’ in passato lungo la linea di costa, che va dal porto di Pozzuoli fino a Capo Miseno, sono stati trovati sui fondali decine di ordigni bellici inesplosi a causa dei ripetuti bombardamenti tedeschi ed anglo-americani nel corso della seconda guerra mondiale sulle coste flegree per la presenza dei cantieri Armstrong, arsenale della Marina Militare Italiana.
Caserta, Juve Stabia: ”Non capisco cosa è accaduto nel secondo tempo”
Il tecnico della Juve Stabia, Fabio Caserta analizza così la sconfitta contro il Trapani: “Nel secondo tempo non siamo entrati per niente in partita, ed è difficile trovare il motivo preciso. A me non piace perdere ma se l’avversario è superiore voglio comunque giocarmela fino alla fine. Dobbiamo fare un campionato dignitoso, il risultato è importante ma ancor di più l’atteggiamento. Bisogna continuare a lavorare in silenzio e cercare di rialzarci.
Queste non sono partite decisive e non bisogna preoccuparsi più di tanto, ma il problema grave è come abbiamo affrontato la ripresa. La Juve Stabia deve farsi rispettare in tutti i campi e nei secondi 45 minuti non abbiamo giocato. Mi aspetto da chi subentra un qualcosa in più e rispetto alle altre partite oggi non sono per niente contento. Dobbiamo cancellare subito il secondo tempo e ripartire.
Mi dispiace molto per il pubblico, ci tenevamo molto a fare bella figura. I tifosi si aspettano tanto da noi e dispiace molto per come è andato il secondo tempo, senza lottare. I fischi sono giusti. La squadra perde tantissimo a giocare lontano dal Menti. E in questo campo, giocatori tecnici come i nostri vanno in difficoltà. La curva sud manca molto a questa squadra, ma non è un alibi. Il derby può essere l’occasione giusta per rialzarci.
Durante la settimana i ragazzi stanno lavorando sempre bene e non si riesce a capire questa seconda frazione.
Pretendo la marcatura a uomo e nei due gol presi su calcio d’angolo abbiamo perso l’uomo e così non possiamo assolutamente prendere gol.
Non abbiamo deciso chi dovesse calciare il rigore, solitamente è giusto che sia l’attaccante a calciarlo”.
Antonio Carlino
Napoli, il turn over di Sarri: pronti Maggio, Maksimovic e Giaccherini. I convocati. Le probabili formazioni
Passata la delusione per la sconfitta europea con lo Shakhtar, la squadra di Maurizio Sarri punta ora al rilancio in campionato e si prepara sui campi di Castel Volturno per il match di domani pomeriggio contro il Benevento (ore 15.00). Una partita molto sentita da entrambe le tifoserie, con un San Paolo pronto ad accogliere i circa 45mila spettatori per un derby campano che in Serie A mancava da ben 30 anni (l’ultimo fu un Napoli–Avellino 4-0, stagione 1987-88).LA CRESTA DI MAREK – Tanti i dubbi per il tecnico toscano, ancora indeciso se concedere un po’ di respiro ad alcuni “titolarissimi” in vista dei prossimi impegni ravvicinati degli azzurri. Occhi puntati soprattutto sul capitano Marek Hamsik, alla sesta sostituzione consecutiva in sei partite e apparso decisamente sottotono anche mercoledì sera con lo Shakhtar: la sensazione è che Sarri difficilmente rinunci allo slovacco ed è probabile che anche domani Marek parta dall’inizio, con probabile staffetta con il polacco Zielinski a partita in corso.TORNA MERTENS – Dubbi anche in difesa, con Maggio e Maksimovic che potrebbero far rifiatare rispettivamente Hysaj e Koulibaly, considerato poi che mercoledì sera ci sarà il turno infrasettimanale con la delicata trasferta in casa della Lazio. A centrocampo rivedremo quasi sicuramente dal primo minuto sia Jorginho che Allan, con il brasiliano che anche in Champions ha mostrato quanto sia importante il suo dinamismo nella mediana azzurra. Davanti c’è una sola certezza: il ritorno tra i titolari di Dries Mertens. Ai suoi lati favoriti Callejon (in ballottaggio con Giaccherini) e Insigne, per il quale non è escluso un turno di riposo in favore di uno tra Ounas e Milik (con Mertens eventualmente spostato a sinistra)
Il Napoli ha diramato la lista dei convocati per il match di domani pomeriggio col Benevento (ore 15.00), partita valida per la quarta giornata. Tutti a disposizione per Maurizio Sarri ad esclusione del solo Tonelli, che giocherà con la squadra primavera. Questi i convocati: Reina, Rafael, Sepe, Albiol, Chiriches, Ghoulam, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Maggio, Mario Rui, Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Callejon, Giaccherini, Ounas, Insigne, Mertens, Milik.
PROBABILI FORMAZIONI
NAPOLI (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Maksimovic, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. All. Sarri.
BENEVENTO (4-4-2): Belec; Venuti, Lucioni, Antei, Letizia; Di Chiara, Cataldi, Memushaj, Lazaar; Armenteros, Coda. All. Baroni.
Gragnano, scoperto il rapinatore seriale delle farmacie di Castellammare, Pompei e Monti Lattari
Questa mattina gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato Castellammare di Stabia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Torre Annunziata nei confronti di Alfano Alfonso 35enne di Gragnano, attualmente detenuto presso il carcere di Poggioreale per altre cause.
L’Alfano è stato ritenuto responsabile di diverse rapine perpetrare in danno di farmacie di Castellammare di Stabia e di Pompei.
Il suo modus operanti era quasi sempre lo stesso, raggiungeva l’obiettivo a bordo di un ciclomotore , indossava un casco, celava il viso dietro un fazzoletto ed impugnava un’arma da taglio con la quale minacciava i presenti per farsi consegnare il danaro.
Un’accurata indagine, svolta dai poliziotti del Commissariato di Polizia di Castellammare, con l’ausilio delle immagini di videosorveglianza ha concesso l’identificazione dell’Alfano.
Da un ingrandimento delle immagini della telecamera esterna della farmacia di Castellammare, si era potuto individuare la targa del ciclomotore usato per la rapina ed era risultato di sua proprietà.
Inoltre, nel corso della rapina alla stessa farmacia di Castellammare, aveva perso per un momento il fazzoletto che gli copriva il viso e questa circostanza, ha concesso agli investigatori di individuarlo, atteso che era già un personaggio conosciuto per le sue attitudini a delinquere.
La Juve Stabia si piega alla forza del Trapani
Il Trapani candidato alla vittoria finale del girone C della serie C strapazza la Juve Stabia sul neutro di Caserta in quella che è la prima gara ufficiale interne delle Vespe del duo Caserta-Ferrara, grazie a un secondo tempo in cui ha fatto valere la propria superiorità tecnica. Primo tempo soporifero quello al Pinto di Caserta tra Juve Stabia e Trapani. Tanta lotta e tantissimi errori a metà campo, sia da una parte che dall’altra. Per i primi 25 minuti le occasioni da gol sono pari a zero, e solo un guizzo del positivo Simeri porta in vantaggio la Juve Stabia su calcio di rigore dopo un intervento scriteriato da parte di Silvestri.
Per il resto della frazione di gioco non si segnalano altre chance, e il primo tempo si chiude con le Vespe in vantaggio.
La seconda frazione, rispetto alla prima, è molto più vivace, con i siciliani alla ricerca del pareggio. Gol dell’1-1 che arriva al minuto 54 su sviluppi di calcio d’angolo con capitan Pagliarulo, bravo a sfruttare una palla vagante in area piccola. Dopo solo tre minuti arriva il gol del sorpasso del Trapani: identica azione da corner e ancora Pagliarulo a metterla in rete. Dopo il vantaggio siciliano, la Juve Stabia non riesce a reagire e rischia di capitolare più volte. Al 67′ Pagliarulo sfiora la tripletta, sempre da calcio d’angolo. Poco dopo arriva il punto del 3-1 di Murano che chiude il match definitivamente.
Niente da fare per le Vespe, ancora una volta devono posticipare l’appuntamento con la prima vittoria in campionato. Il due Ferrara-Caserta dovrà lavorare tantissimo per risollevare le sorti di una squadra spenta nei momenti decisivi della partita.
JUVE STABIA 1 TRAPANI 3
Juve Stabia: Branduani, Morero, Nava, Simeri, Redolfi(Allievi 45′), Crialese(Paponi 58′), Matute(Awua 64′), Canotto(Bachini 58′) Lisi, Mastalli, Calò(Berardi 86′). A disp. Bacci, Polverino, Capece, Costantini, Gaye, Strefezza, D’Auria. All. Caserta-Ferrara
Trapani:Furlan, Pagliarulo, Taugourdeau(Stefè 70′), Ferretti(Murano 45′), Evacuo(Reginaldo 70′), Fazio, Silvestri, Maracchi, Palumbo(Bastoni 64′) Visconti, Marras. A disp. Pacini, Biajic, Rizzo, Legittimo, Reginaldo, Ferrara, Dambros, Steffè, Canino, Minelli. All. Calori
Arbitro: Alessandro Prontera di Bologna
Angoli: 2-5
Ammoniti: Morero 42′,
Espulsi:
Marcatori: Simeri 27′, Pagliarulo 54′ e 57′, Murano 73′
Recupero: 1′, 4′
Antonio Carlino
La Salernitana riacciuffa il Pescara nel recupero
Lezione di calcio nel primo tempo del Pescara che, a ragione, puo’ recriminare per il risultato finale avendo subito la doppia rimonta dei padroni di casa. La squadra dell’ex Zeman tiene bene il campo e sblocca subito il risultato dopo le schermaglie al 1′ di Sprocati e tacco di Perrotta all’11’, passando per l’occasione di Pettinari al 17′. Il vantaggio al 25′ con la fuga di Del Sole che penetra la retroguardia granata. Il traversone per un libero Capone che non ha problemi nel segnare. Tiene bene il campo anche nella ripresa il Pescara, con la Salernitana sempre senza idee. Occasione per il pari al 20′ con Bocalon che ruba palla e serve un libero Sprocati, che a botta sicura, si vede ribattere il tiro. Arriva il raddoppio del Pescara con Pettinari, in sospetta posizione di offside che capitalizza il traversone di Banali. L’orgoglio granata al 33′ con una conclusione a giro di Sprocati che riapre la partita. Il colpo di coda nel finale con Minala che, anche lui in sospetta posizione di offside, capitalizza un lungo traversone su punizione di Zito.
SALERNITANA-PESCARA 2-2
SALERNITANA (3-5-2): Radunovic 5.5; Perico 5 (1’st Alex 5.5), Bernardini 6, Tuia 5.5; Pucino 5.5 (32′ st Rodriguez sv), Della Rocca 5 (16′ st Zito 5.5), Minala 6, Ricci 5.5, Vitale 5.5; Bocalon 5, Sprocati 6.5. In panchina: Adamovis, Mantovani, Signorelli, Kiyine, Schiavi, Di Roberto, Asmah, Rossi, Cicerelli. Allenatore: Bollini 5.5
PESCARA (4-3-3): Pigliacelli 6; Zampano 6, Coda 6, Perrotta 6, Mazzotta 6; Coulibaly 6 (33′ st Kanoute’ sv); Proietti 5.5 (1′ st Carraro 6), Brugman 6; Del Sole 6,5, Pettinari 7, Capone 7 (21’st Benali 6). In panchina: Fiorillo, Crescenzi, Balzano, Bovo,Ganz, Valzania, Cappelluzzo, Baez. Allenatore: Zeman 6.5
ARBITRO: La Penna di Roma 6
RETI: 25′ pt Capone; 27′ st Pettinari; 33′ st Sprocati; 46′ Minala
NOTE: Prima della gara osservato un minuto di raccoglimento per le vittime del nubifragio di Livorno. Pomeriggio caldo, terreno in buone condizioni. Spettatori 9.313 compresa quota abbonati. Presenti 300 sostenitori circa del Pescara in Curva Nord, incasso non comunicato dalla societa’. Ammoniti: Perico, Coulibaly, Tuia, Pettinari, Minala, Perrotta. Angoli: 3-3. Recuperi: 1′ pt; 4′ st.
Benevento in emergenza per il derby col Napoli
In casa Benevento e’ emergenza infortuni in vista del difficile match di domani al “San Paolo” contro il Napoli. L’allenatore Marco Baroni nel derby campano dovra’ fare a meno di diverse pedine importanti. L’assenza piu’ pesante e’ quella di Amato Ciciretti costretto a saltare la sfida con gli azzurri di Sarri per un infortunio al flessore. Niente da fare anche per l’altro esterno offensivo, D’Alessandro, per la punta Iemmello e per il lungodegente Costa tutti fuori dalla lista dei convocati. Baroni all’ultimo ha dovuto rinunciare pure al difensore centrale Djimsiti. Quanto alla formazione, con Ciciretti out, Baroni potrebbe avanzare Letizia sulla linea dei centrocampisti e in questo caso dare spazio sulla corsia destra difensiva a Di Chiara o, in alternativa, dare spazio a Lombardi mentre al posto di D’Alessandro, sulla sinistra, giochera’ il marocchino Laazar. In attacco dovrebbe partire titolare la coppia composta da Puscas e Coda, con Armenteros come opzione da utilizzare a partita in corso. Nonostante i problemi di formazione, la squadra giallorossa potra’ contare comunque su un supporto di pubblico importante. Poco piu’ di mille i tifosi giallorossi che saranno sistemati nel settore ospiti dello stadio San Paolo. Moltissimi altri pero’ non hanno voluto comunque rinunciare a seguire la squadra e sono riusciti ad acquistare biglietti per altri settori dell’impianto partenopeo. Del resto il clima che si preannuncia sugli spalti e’ sereno, dal momento che sono da sempre buoni i rapporti tra le due tifoserie. Si tratta comunque di una partita storica per la societa’ sannita che affronta per la prima volta in serie A la squadra rappresentativa della citta’ capoluogo di regione. In tribuna e’ prevista la presenza del presidente del club sannita, Oreste Vigorito, e del sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che ha un passato da dirigente del Napoli Calcio.
Cinque tifosi della Cavese denunciati per i disordini di domenica durante il derby con la Turris
Gli agenti della Polizia del Commissariato Torre del Greco hanno indagato, in stato di libertà, cinque tifosi della Cavese, tra cui un minorenne, responsabili di aver creato disordini durante la partita di calcio Turris-Cavese disputata, presso lo stadio “A. Liguori” di Torre del Greco, in data 10 settembre. L’intento di creare criticità entrando in contatto con la tifoseria torrese, lo hanno palesato già dall’arrivo presso la struttura sportiva ed hanno reiterato tale comportamento sia all’ingresso nello stadio che durante l’incontro di calcio, nonché durante il deflusso e l’accompagnamento alla stazione ferroviaria. Le possibili criticità sono state evitate solo grazie all’attenta gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica da parte delle forze dell’ordine. Tuttavia, dopo il deflusso anche dei tifosi locali, trattenuti all’interno della struttura per evitare incidenti, sono state visionate le riprese video e le immagini effettuate dal personale della Polizia Scientifica. Una attenta verifica di tali supporti ha consentito di individuare, inequivocabilmente, nei 5 denunciati i facinorosi responsabili dei comportamenti censurati. Per i cinque denunciati sono state avviate le procedure amministrative per la richiesta di applicazione del DASPO.
Napoli, Canale 21 trasmette in diretta il Miracolo di San Gennaro
Canale 21 trasmettera’ in diretta il Miracolo di San Gennaro a partire dalle 7.30 di martedi’ prossimo, 19 settembre. L’emittente, informa una nota,”seguira’ tutte le fasi del solenne rito religioso: la rievocazione del martirio del Patrono, la Messa del cardinale Crescenzio Sepe, le preghiere corali fino all’auspicata prodigiosa liquefazione del venerato sangue di San Gennaro”. ”Immagini esclusive, commenti, interviste – si sottolinea – permetteranno di vivere in prima fila un secolare appuntamento religioso e popolare”. “Canale 21 – dice l’editore Paolo Torino – si conferma la televisione dei grandi eventi nel segno di una grande attenzione alla manifestazioni piu’ vive di un territorio complesso e di una comunita’ dinamica”. Nei giorni precedenti la festa del 19 settembre Canale 21, con il coordinamento del direttore VG 21 Gianni Ambrosino, proporra’ servizi, interviste e curiosita’ nel corso delle varie edizioni del telegiornale con particolare riguardo per la giornata di lunedi’ 18 quando ci sara’ il dono dell’olio per la lampada votiva. La trasmissione in diretta del Miracolo di San Gennaro sara’ condotta dal giornalista Peppe Iannicelli affiancato da Antonio Salamandra e Brunella Chiozzini dallo studio centrale. Alle ore 18.40 di martedi’ 19 settembre e’ programmata la replica del Miracolo di San Gennaro con il momento della prodigiosa liquefazione. Al Patrono e’ dedicato anche il palinsesto cinematografico: il film Operazione San Gennaro” con Toto’ e Nino Manfredi andra’ in onda alle ore 14.45. Domenica 1 ottobre, dalle ore 10, altro appuntamento tradizionale della storica emittente con la trasmissione in diretta della Supplica di Pompei.
Prostituzione: ordinanza di Mastella anche contro clienti
Le crescenti segnalazioni dei cittadini hanno indotto il sindaco Clemente Mastella a emettere un’ordinanza che vieta l’esercizio della prostituzione sulle strade della citta’ di Benevento. Destinatari del divieto, e di conseguenza delle relative sanzioni in caso di inosservanza, sono sia la persona che offre la prestazione sessuale che chi la richiede. “In realta’ – spiega l’ex Guardasigilli – l’ordinanza e’ contro chi sfrutta la prostituzione, ovvero delinquenti locali e malavita che giunge a Benevento dal casertano e dal napoletano”. Per Mastella, infatti, si tratta di “deterrenza” e si puo’ arrestare anche chi va con le prostitute.
Anziano muore schiacciato da trattore nel Beneventano
Un anziano di 80 anni di Amorosi, e’ morto dopo essere rimasto schiacciato sotto al trattore di cui era alla guida. L’incidente e’ avvenuto in un fondo agricolo ad Amorosi, nei pressi della strada che conduce a Telese Terme. Secondo una prima ricostruzione, la vittima, dopo aver perso il controllo del mezzo, e’ finito in una scarpata rimanendo schiacciato sotto il peso del mezzo agricolo.



