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”Ciro” Mertens torna cannibale: ”Il Napoli può far male a tutti”

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“Sappiamo che possiamo fare male agli avversari, anche se hanno studiato il nostro gioco, con lo Shakhtar non abbiamo giocato come sappiamo”. Dries Mertens si prende la scena nel dopo gara contro il Benevento, travolto 6-0 con una sua tripletta. Il “cannibale” belga del gol ha segnato una rete in acrobazia e due rigori e punta di nuovo alla classifica cannonieri, che lo scorso anno gli e’ sfuggita di un soffio. Lo ha dimostrato anche sui rigori, tirati mentre lo stadio invocava Hamsik, che si e’ defilato, e resistendo alle pressioni di Jorginho. “Io penso a giocare bene per la squadra – dice Mertens, che poi pero’ torna ‘cannibale’ – Sarri dice sempre siamo io e Jorginho che dobbiamo tirare, lui ha tirato quando c’erano la mamma e la sorella in tribuna, oggi non glieli potevo lasciare. Sarri aveva chiesto di far tirare Hamsik? Non ho sentito”. La rincorsa e’ iniziata e Mertens oggi ha risposto alla tripletta di Dybala, che comanda con otto reti, e alla doppietta di Dzeko: il belga ora e’ a quota 5 dopo quattro partite. Ma Mertens guarda lontano, anche alla corsa scudetto: “Il campionato e’ lungo – dice – Inter e Juve stanno facendo bene, vediamo”.

Vota il migliore in campo del Napoli nel derby col Benevento. IL SONDAGGIO

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Il Napoli strapazza il Benevento nel primo derby storico in serie A con una tripletta di Mertens e poi i gol di Allan, Insigne e Callejon. Vota il migliore in campo del Napoli.

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 NAPOLI-BENEVENTO 6-0 

 NAPOLI (4-3-3): Reina sv; Hysaj 6, Albiol 6, Koulibaly 6, Ghoulam 7; Allan 7 (29′ st Rog sv), Jorginho 6, Hamsik 6.5; Callejon 7 (21′ st Ounas 6.5), Mertens 7, Insigne 7.5 (12′ st Giaccherini 6.5). In panchina: Rafael, Sepe, Mario Rui, Maggio, Maksimovic, Zielinski, Chiriches, Diawara, Milik. Allenatore: Sarri 7.

BENEVENTO (4-4-2): Belec 5.5; Venuti 5, Lucioni 5, Antei 6 (35′ pt Letizia 5), Di Chiara 5.5; Lombardi 5.5 (32′ st Parigini sv), Chibsah 4.5, Viola 5, Lazaar 5; Armenteros 5 (10′ st Cataldi 6), Coda 5. In panchina: Brignoli, Del Pinto, Gyamfi, Memushaj, Kanoute’, Puscas, Gravillon, Brignola. Allenatore: Baroni 5.

ARBITRO: Irrati di Pistoia 6.

RETI: 3′ pt Allan, 15′ pt Insigne, 27′ pt Mertens, 32′ pt Callejon; 20′ st Mertens (rig.), 45′ st Mertens (rig.).

NOTE: giornata mite; terreno di gioco in buone condizioni. Ammonito: Letizia, Chibsah. Angoli: 8-1 per il Napoli. Recupero: 2′; 1′.

Il Napoli gioca a tennis col Benevento e Mertens risponde ai tre gol di Dybala

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Tutto fin troppo semplice per il Napoli nel derby contro il neopromosso Benevento, schiacciato al San Paolo per 6-0. Gli azzurri hanno piegato facilmente le docili resistenze dei giallorossi, segnando quattro reti nel corso dei primi 45 minuti. In serie hanno timbrato il cartellino: Allan, Insigne, Mertens e Callejon. Nella seconda frazione poi ha fissato il punteggio Mertens, in gol altre due volte, sempre dagli undici metri. Belle le “solite” geometrie dei padroni di casa, al cospetto dei troppo timorosi – e anche impreparati – avversari. Praticamente superflua e quasi ininfluente la ripresa, con i piedi “levati” dagli acceleratori, in vista del turno infrasettimanale. Nel Napoli, con tutti gli effettivi a disposizione, Maurizio Sarri ha puntato sul collaudato schema 4-3-3, schierando in avvio Hysaj, Albiol, Koulibaly e Ghoulam a protezione di Reina; Allan, Jorginho e Hamsik lungo la linea mediana; con Callejon, Mertens e Insigne nel tridente offensivo. Spazio nel secondo tempo a Giaccherini, Ounas e Rog. Negli ospiti, orfani degli infortunati Costa, Ciciretti, Iemmello, D’Alessandro e Djimsiti, Marco Baroni ha optato per un modulo 4-4-2, inserendo dal primo minuto Venuti, Lucioni, Antei e Di Chiara davanti a Belec; Lombardi, Chibsah, Viola e Lazaar nella zona nevralgica; con Armenteros e Coda in avanti. ( Dopo poco piu’ di 120 secondi la partita e’ stata incalanata su un chiaro binario da Allan: Mertens ha tirato con violenza, Belec ha respinto male e il centrocampista del Napoli ha insaccato da due passi. All’8′, poi, Callejon ha sfiorato il raddoppio, con una “testata” di poco al lato. Al quarto d’ora e’ giunto il 2-0: azione di Ghoulam a sinistra, palla al centro per Insigne e magia delicata di destro dello “scugnizzo”. Al 24′ Belec ha detto di no ad Hamsik. Al 27′ ecco il 3-0: super assist di Insigne e tocco vincente al volo di Mertens. Il poker azzurro cinque minuti dopo: ancora Ghoulam via sulla sinistra e palla per Callejon, in rete con un facile tap in. Sul finire della prima frazione il Napoli ha sfiorato il gol in altre tre occasioni, con Mertens, con Hamsik e con Koulibaly (fermato comunque erroneamente per fuorigioco). Nella ripresa, dopo due belle parate di Belec (entrambe su Callejon), ci sono stati due penalty a favore degli azzurri. Prima Chibash ha steso il neoentrato Giaccherini; poi Letizia ha atterrato l’altro subentrato Ounas. Ineccepibili entrambi i rigori, fischiati da Irrati. Dagli undici metri, in tutte e due le occasioni, Mertens ha battuto con freddezza Belec. Festa per gli azzurri; amarezza in casa del Benevento. 

NAPOLI-BENEVENTO 6-0

CALCIO: SERIE A. NAPOLI-BENEVENTO 6-0 (TABELLINO) NAPOLI (4-3-3): Reina sv; Hysaj 6, Albiol 6, Koulibaly 6, Ghoulam 7; Allan 7 (29′ st Rog sv), Jorginho 6, Hamsik 6.5; Callejon 7 (21′ st Ounas 6.5), Mertens 7, Insigne 7.5 (12′ st Giaccherini 6.5). In panchina: Rafael, Sepe, Mario Rui, Maggio, Maksimovic, Zielinski, Chiriches, Diawara, Milik. Allenatore: Sarri 7.

BENEVENTO (4-4-2): Belec 5.5; Venuti 5, Lucioni 5, Antei 6 (35′ pt Letizia 5), Di Chiara 5.5; Lombardi 5.5 (32′ st Parigini sv), Chibsah 4.5, Viola 5, Lazaar 5; Armenteros 5 (10′ st Cataldi 6), Coda 5. In panchina: Brignoli, Del Pinto, Gyamfi, Memushaj, Kanoute’, Puscas, Gravillon, Brignola. Allenatore: Baroni 5.

ARBITRO: Irrati di Pistoia 6.

RETI: 3′ pt Allan, 15′ pt Insigne, 27′ pt Mertens, 32′ pt Callejon; 20′ st Mertens (rig.), 45′ st Mertens (rig.).

NOTE: giornata mite; terreno di gioco in buone condizioni. Ammonito: Letizia, Chibsah. Angoli: 8-1 per il Napoli. Recupero: 2′; 1′. 

Napoli, risolto il problema delle blatte al Vecchio Pellegrini

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“La denuncia effettuata dall’organizzazione sindacale dei Professionisti Sanitari rivelava, nonostante la disinfestazione e il lavaggio dei locali avvenuta il 16 agosto scorso, ancora la presenza di blatte nei locali della Rianimazione dell’ospedale Vecchio Pellegrini a Napoli. Dietro il nostro continuo monitoraggio della situazione e’ stato tempestivo l’intervento della direzione sanitaria del Vecchio Pellegrini, nella figura del direttore generale Mario Forlenza, che ha immediatamente proceduto a far effettuare i lavori di manutenzione e disinfestazione dell’intera area interessata dalla presenza delle blatte chiudendo le parti interessate all’intervento al pubblico”. Lo ha detto Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, componente della Commissione Sanita’. “Continueremo a vigilare e provvederemo a chiedere a tutte le strutture ospedaliere di adoperarsi per tempo affinche’ tali episodi non si verifichino. Non basta risolvere, bisogna provvedere affinche’ non accadano mai – ha precisato Borrelli – perche’ venga difeso non solo il diritto alla salute e alla sicurezza dei pazienti ma anche il diritto di lavorare in ambienti sani per gli operatori sanitari”. Dal canto suo la Asl in una nota sottolinea: ”Con riferimento a notizie circa la Unita’ Operativa Rianimazione del Vecchio Pellegrini il dg Asl NA1 Centro Mario Forlenza precisa che sono stati effettuati i lavori di manutenzione straordinaria per ripristinare una soluzione di continuita’ del pavimento che presentava in piu’ punti criticita’. Martedi’ pomeriggio sono stati trasferiti i pazienti e a partire da mercoledi’ sono stati effettuati i lavori necessari con l’urgenza e immediatezza che il caso richiedeva”. ”Successivamente, giovedi’, come e’ previsto in questi casi, si e’ proceduto alla disinfestazione e disinfezione della intera area oggetto dei lavori per debellare la presenza di microrganismi o insetti – prosegue la nota della Asl – Ieri mattina sono state posizionate le piastre microbiologiche. Gli esiti del laboratorio di patologia clinica saranno pronti tra lunedi’ e martedi’. Se tutto ok l’Unita’ Operativa rianimazione sara’ immediatamente riaperta”.

Napoli, furto nell’auto di un turista: arrestati tre migranti

La Polizia di Napoli ha arrestato questa notte Adel Chwaya 27enne tunisino, pregiudicato, Marwan Rtib tunisino di 32 anni, conosciuto alle forze dell’ordine anche come Ratib Marouen e Khalile Hakimi di 26 anni, nato in Marrocco, responsabili di furto aggravato e danneggiamento. Poco prima di mezzanotte, mentre passavano sulla via Cristoforo Colombo, all’altezza dell’Hotel Romeo, i poliziotti hanno visto i tre cittadini extracomunitari che avevano rotto il vetro posteriore di una auto Toyota Aygo, lì parcheggiata ed avevano portato via un borsone. All’arrivo dei poliziotti hanno tentato la fuga ma sono stati prontamente bloccati: con loro avevano il borsone rubato e nella cintola dei pantaloni del 32enne c’era una grossa tenaglia di ferro, successivamente sottoposta a sequestro. I tre sono stati condotti presso gli Uffici di polizia dove è giunto anche il proprietario dell’auto per formalizzare la denuncia e riprendere il borsone. Il pm di turno presso la Procura della Repubblica di Napoli ha disposto per i tre il giudizio con rito direttissimo che si terrà domani.

Napoli, torna la festa di San Gennaro, attesa per il ”miracolo”

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Una festa religiosa, una celebrazione laica e popolare e un’attrazione per i tanti turisti che continuano ad affollare Napoli in quest’ultimo scorcio d’estate. Torna a Napoli, come ogni 19 settembre, la festa di San Gennaro, Santo patrono della città, dell’Arcidiocesi di Napoli e della Campania. Con la festa torna anche l’attesa per il “miracolo” dello scioglimento del sangue del Santo, prodigio che avviene tradizionalmente tre volte l’anno: il sabato che precede la prima domenica di maggio, il 19 settembre e il 16 dicembre. Il sangue è conservato da secoli nel Duomo in un’ampolla all’interno della Cappella del Tesoro di San Gennaro, non appartenente alla Curia arcivescovile ma all’intera città, rappresentata dalla Deputazione presieduta dal sindaco di Napoli. I riti solenni per la festività di San Gennaro inizieranno lunedì 18 settembre: alle 16.30, nei pressi della chiesa delle Sacramentine in via Duomo, dove ha sede il Comitato diocesano San Gennaro presieduto da Carminantonio Esposito, l’assistente spirituale del Comitato monsignor Antonio Tredicini, canonico della Cattedrale, accoglierà monsignor Antonio Di Donna, vescovo di Acerra, la Diocesi che quest’anno offre l’olio per la lampada votiva, nonché i sindaci e i fedeli di quel territorio. Tutti si porteranno in piazza Filangieri per il tradizionale omaggio ai Caduti e, successivamente, nella chiesa di San Giorgio Maggiore, in via Duomo angolo Forcella, da dove, in processione, raggiungeranno il Duomo. Qui, alle 18, avrà luogo il rito vigiliare della celebrazione dei Primi Vespri, presieduta dall’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe. Il vescovo di Acerra Di Donna terrà l’omelia. Terminati i Vespri, dopo la venerazione delle reliquie del Santo nella Cripta, tre staffette di tedofori del Centro sportivo italiano, provenienti dal Santuario di San Gennaro alla Solfatara, dalle Catacombe di San Gennaro e dalla chiesa di San Gennaro ad Antignano, procederanno all’accensione della lampada votiva sul sagrato del Duomo. Il 19 settembre, dopo la celebrazione della prima Messa alle 8, un prelato della Cappella del Tesoro procederà alla lettura della Passione di San Gennaro e, successivamente, alle ore 9.45, il cardinale Crescenzio Sepe si recherà nella Cappella del Santo dove, con l’ausilio dell’abate della Cappella monsignor Vincenzo De Gregorio, del sindaco Luigi de Magistris e del vicepresidente della Deputazione don Riccardo Carafa d’Andria, provvederà all’apertura della cassaforte che contiene il reliquiario con le ampolle del sangue. Successivamente le ampolle e il busto saranno portate in processione sull’altare maggiore della Cattedrale dove il cardinale, alle ore 10, presiederà la solenne celebrazione eucaristica e, al termine, se avverrà l’auspicato scioglimento del sangue, darà l’annuncio dell’evento insieme a un membro della Deputazione che sventolerà il tradizionale fazzoletto bianco. Dalle ore 16 alle ore 18.30 le ampolle con il sangue verranno offerte alla venerazione dei fedeli. Alle ore 18.30 si terrà la celebrazione eucaristica presieduta da un vescovo ausiliare di Napoli. Da mercoledì 20 a lunedì 25 settembre, si svolgerà l’Ottavario di Ringraziamento: alle ore 9 esposizione delle reliquie e celebrazione eucaristica nella Cappella del Santo, dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 18.30, in Cattedrale, venerazione delle reliquie e celebrazione delle Messe alle ore 10, 12 e 18.30.

Scippa catenina ad anziana e la nasconde in bocca: arrestato

Trovato dai carabinieri con la refurtiva in bocca e arrestato in flagranza per rapina a Pomigliano, un 35enne del posto. L’uomo, approfittando dell’imbrunire ha avvicinato in strada una pensionata 78enne, l’ha aggredita spingendola a terra e le ha strappato dal collo la catenina d’oro per poi dileguarsi alla guida di uno scooter. La donna ha chiesto subito aiuto al 112. I militari, giunti sul posto, hanno ricostruito la dinamica e identificato lo scippatore, rintracciandolo a casa dove si era rifugiato. Bloccato e perquisito, aveva nascosto in bocca la catenina rubata, che è stata restituita alla vittima. L’anziana è stata accompagnata in ospedale per le lesioni riportate, giudicate guaribili in 10 giorni mentre l’uomo si trova ora in carcere.

Incendio nella centrale elettrica di Santa Maria Capua Vetere: nube nera invade due comuni

Un vasto incendio si e’ sviluppato nella centrale elettrica della Terna situata nel territorio di Santa Maria Capua Vetere al confine con i comuni di Marcianise e San Tammaro, nel Casertano. Sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando provinciale con 25 unita’, 3 autobotti, 3 autopompe e con il carro schiuma; le cause sono in corso di accertamento. Una densa nube nera si e’ alzata ma non minaccia le case, che non sono vicine all’impianto. Sul posto il sindaco di Santa Maria Capua Vetere Antonio Mirra, che spiega: “Sarebbe andato a fuoco un trasformatore che conteneva molto olio. I vigili del fuoco hanno la situazione sotto controllo e la nube non dovrebbe minacciare le abitazioni”. Il sindaco di Marcianise, Antonello Velardi, scrive su Facebook di aver inviato sul posto la polizia municipale perche’ “purtroppo c’e’ il rischio che la nube arrivi anche su Marcianise”.

Nasconde cocaina dentro gli accendini: arrestato pusher

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I carabinieri di Vitulazio, in via Vinciguerra a Bellona, hanno arrestato in flagranza di reato per droga il 29enne F.R., pegiudicato. Il giovane era solito occultare cocaina all’interno di accendini. E’ stato sorpreso dai militari dell’Arma mentre cedeva cocaina a due ‘clienti’, entrambi identificati e segnalati alla prefettura di Caserta. Perquisito, in casa nascondeva 15 grammi di cocaina dentro finti accendini, già confezionata in dosi pronte per essere vendute tra i 20 e 40 euro l’una. Nell’appartamento sono stati sequestrati anche coltelli, buste, un bilancino di precisione per il confezionamento dello stupefacente e 1200 euro in contanti, provento dell’attività di spaccio. Il 29enne si trova ora agli arresti domiciliari, in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Noemi: convalidato il fermo di Lucio, sarà trasferito fuori regione

Il gip del Tribunale dei minorenni di Lecce Ada Colluto ha convalidato il fermo per omicidio volontario premeditato aggravato dalla crudelta’ e dai futili motivi di Lucio, il diciassettenne assassino reo-confesso della fidanzata 16enne Noemi Durini. Il giudice ha quindi emesso nei confronti dell’indagato un’ordinanza di custodia cautelare e ha disposto il trasferimento del ragazzo in un istituto protetto per minorenni da individuarsi fuori dalla regione Puglia.

Inchiesta Consip, Scafarto: ”Io operaio dello Stato, sicuri che ho detto arriviamo a Renzi?”

“Sa perché sono così dispiaciuto? Perché io sono un operaio dello Stato, uno che ha fatto tanto in 23 anni di carriera, senza mai protagonismi”. Così il maggiore dei carabinieri del Noe Giampaolo Scafarto in un colloquio con Repubblica a proposito del caso Consip. “Con il procuratore Musti ho sempre avuto un rapporto franco, cordiale, di confronto”, assicura parlando della toga di Modena che lo ha definito davanti al Csm un soggetto affetto da delirio di onnipotenza: “Non so perché lo abbia detto”. E sul piano eversivo, la frase ‘scoppierà un disordine, arriviamo a Renzi’, ribatte: “Lei è sicuro che l’abbia detta…?”.

Inchiesta Consip, Woodcock: ”Commentare sviluppi? Assolutamente no”

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“Assolutamente no”: cosi’ il pm di Napoli Henry John Woodcock ha risposto alla domanda se volesse commentare i recenti sviluppi dell’inchiesta Consip, a margine di una giornata ricordo del cugino musicista Andrea Tarchi, avvenuta oggi a Firenze. Il pm  che nel programma e’ citato semplicemente come ‘Chicco’, e’ salito sul palco insieme con i tre figli di Andrea Tacchi, Tommaso, Annalisa e Teresa, il fratello e il cognato del musicista. Il magistrato ha letto una poesia di Henry Scott Holland, ‘La morte non e’ niente’. “Era un uomo straordinario – ha detto Woodcock del cugino – e nella complessita’ che distingue tutte le famiglie nella nostra era l’elemento di equilibrio, sapeva portare l’armonia nel contesto famigliare. Andrea aveva la grandissima capacita’ di ascoltare e di dire una parola di accordo, di armonia. Abbiamo deciso di leggere una poesia di Holland, non sarebbe stato possibile per me cantare o suonare perche’ sono l’uomo piu’ stonato d’Italia, se non d’Europa”.

Napoli, rapinatore seriale di farmacie arrestato dalla polizia

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Gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Giovanni Barra,  ieri pomeriggio  hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria Veneruso Carlo, 43enne napoletano,  pregiudicato , gravemente indiziato dei reati di rapina aggravata ai danni di una farmacia in via Figurelle.

La rapina, durante la quale era stata asportata la somma di circa 700 euro, era stata  consumata  nella tarda mattinata del 7 settembre scorso da un soggetto armato di pistola che aveva intimato alla proprietaria di consegnargli il denaro dalla cassa.

La titolare della farmacia,  che aveva  tentato di inseguire il rapinatore,  aveva riferito alcune circostanze, quali la marca del motorino utilizzato per allontanarsi con  un numero di targa parzialmente sbagliato, aveva  anche consegnato agli agenti le immagini di videosorveglianza del locale.

L’immediata attività investigativa condotta dai poliziotti, compulsata dalle notizie raccolte ed integrata da puntuali riscontri ottenuti,  ha concesso la rapida  individuazione del responsabile ed il suo rintraccio.

L’arma utilizzata , risultata essere una pistola giocattolo sprovvista del tappo rosso, ed il motorino di proprietà della ex fidanzata del Veneruso,  sono stati recuperati dagli agenti del commissariato San Giovanni Barra.Come disposto dall’Autorità Giudiziaria il Veneruso è stato sottoposto a fermo e condotto presso la casa Circondariale di Napoli Poggioreale. La pistola sequestrata ed il motorino restituito, in giudiziale custodia alla  proprietaria.

Napoli, ferisce 18enne al polmone con forbici: arrestato, la vittima è grave

Motivi sentimentali sono stati la miccia da cui stanotte è scaturita una lite all’interno di un club-discoteca di via Giovanni Antonio Pasquale a Napoli. Heron Patrick Spencer Almeida, 19enne di Capo Verde ma residente a Chiaia, ha ferito un connazionale 18enne residente a Posillipo perforandogli un polmone con forbici da sarto. A intervenire nel locale i carabinieri del Nucleo radiomobile di Napoli che, dopo una veloce ricostruzione dei fatti, hanno arrestato il 19enne per tentato omicidio e lesioni personali aggravate. Il ferito è stato portato in ambulanza al Vecchio Pellegrini ed è ricoverato in rianimazione per pneumotorace oltre che ferite da arma bianca al petto e alla spalla e alla mano sinistre; è in prognosi riservata, in pericolo di vita.Ferite nel corso della lite anche una 33enne di origini capoverdiane e un connazionale 34enne che, tentando di fermare Spencer Almeida, hanno riportato rispettivamente un profondo taglio alla coscia e una ferita lacero contusa alla mano. L’arrestato si trova ora al carcere di Poggioreale.

Imprenditore ucciso nel Casertano: era stato il figlio e non la moglie. Arrestato il ragazzo

Picchia la moglie per l’ennesima volta, il figlio interviene e lo uccide. I carabinieri della stazione di Alvignano , sono intervenuti in via San Gervasio ad Alife , dopo la morte per lesioni al torace di Giuseppe Leggiero, 50 anni, imprenditore. Da una prima ricostruzione dei fatti si è appreso che nel pomeriggio precedente, la moglie del defunto, Patrizia Navarra, 49 anni, con l’aiuto del figlio Daniele, 28 anni, aveva trasportato il coniuge presso l’ospedale di Piedimonte Matese sostenendo che fosse stato vittima di un incidente sul lavoro all’interno del caseificio di loro proprietà. Poco dopo l’uomo è deceduto a seguito delle lesioni riportate. Sin dai primi accertamenti e a seguito dell’immediato sopralluogo, i militari dell’Arma hanno però rilevato che l’area indicata come luogo dell’incidente era estremamente pulita e in ordine e la ricostruzione dei fatti riferiti dalla donna portava a versioni tra loro contrastanti. Nel corso dell’interrogatorio la stessa ha rilasciato una confessione completa confermando di aver colpito, nel corso di una violenta lite, il coniuge con un coltello utilizzato per la lavorazione casearia. La donna ha poi riferito che i motivi del delitto sono da ricondurre al carattere violento ed alle continue aggressioni fisiche e minacce verbali di cui era stata vittima negli anni da parte del marito e per le quali non ha mai sporto denuncia.La salma è stata trasportata presso l’Istituto di Medicina Legale di Caserta per l’autopsia. La Navarra è stata accompagnata nel carcere di Pozzuoli  e posta a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

Le ulteriori serrate indagini scaturite dall’incongruenza delle dichiarazioni rese dalla donna hanno insospettito gli inquirenti portando alle 2.30 di questa notte, all’arresto del figlio Daniele, il quale ha confutato la dichiarazione resa dalla madre e, alla presenza del difensore di fiducia, ha confessato di esser stato lui ad uccidere il padre.Il giovane ha precisato di essere intervenuto nel caseificio, per cercare di sedare l’ennesima lite tra i suoi genitori.Nel corso del suo intervento ha cercato di allontanare il padre, intento ad aggredire fisicamente la madre, spingendolo verso il fondo dello stabile e, gettandogli contro tutti diversi oggetti, poim nel tentativo di bloccarlo, lo ha colpito con un coltello al torace. Il Pubblico Ministero, alle 5 di questa mattina, ha liberato la donna e fermato il giovane sottoponendolo al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Giugliano, ladri in fuga bloccati dalla processione di San Giuliano

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Giugliano. Erano diventati famosi sui social perché le immagini di come rubavano capi di abbigliamento in un negozio erano state diffuse dal commerciante derubato. Ma da ieri mattina i tre migranti residenti a Castel Volturno sono diventati famosi per la loro sbadataggine e per il modo in cui si sono fatti arrestare dai carabinieri di Giugliano. I tre infatti sono tornati nella zona probabilmente per compiere altri furti. E tra l’altro sono andati nello stesso negozio depredato qualche giorno fa. Solo che sono stati riconosciuti dalla commessa e quindi sono dovuti scappare. Nel frattempo il titolare ha avvertito i carabinieri che si trovavano in zona. I tre banditi non sapevano che in quel momento era in corso a Giugliano la processione di San Giuliano, il Santo Patrono. Sono rimasti bloccati e per i carabinieri che erano sulle loro tracce è stato un gioco da ragazzi arrestarli visto che in pratica i tre fuggitivi sono finiti tra le loro braccia.

Pompei: il Comune è sotto organico e il sindaco Amitrano si avvale del lavoro di pubblica utilità

Sotto organico il Comune di Pompei e il sindaco attinge personale dall’elenco dei condannati messo a disposizione dal Ministero della Giustizia. In virtù di una convenzione tra il Comune e il Tribunale di Torre Annunziata, cinque persone che hanno commesso reati minori e residenti nel comune di Pompei, sconteranno la pena alternativa del lavoro di pubblica utilità presso gli uffici di palazzo de Fusco. Senza retribuzione, il Tribunale di Torre Annunziata affiderà a cinque persone le mansioni di giardinieri, operai e addetti alle pulizie degli uffici e del cimitero. “Offrire una seconda possibilità a chi ha sbagliato”, dice il sindaco Pietro Amitrano. Ed è questo il principio che lo ha spinto con la sua Giunta a prendere questa decisione. Insieme alla prospettiva, di certo non secondaria, di assicurarsi forza lavoro a costo zero: impresa non da poco in periodo di severissima spending review. L’Istituto del lavoro di pubblica utilità , pur non essendo introdotto di recente (decreto legislativo 274 del 28 agosto 2000, all’articolo 54) non è molto usato come pena alternativa al carcere. Pompei al momento è l’unico Municipio ad averne fatto richiesta.

Noemi: lanciate due molotov contro casa del fidanzato

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Due molotov sono state lanciate la scorsa notte contro l’abitazione di Alessano in cui abita la famiglia di L.M., il 17enne reo confesso dell’omicidio della sua fidanzata sedicenne Noemi Durini, scomparsa da Specchia il 3 settembre e il cui cadavere e’ stato trovato il 13 settembre, su indicazione del ragazzo. Le bottiglie incendiarie, che hanno provocato leggeri danni. I resti degli ordigni sono stati repertati dai carabinieri. I genitori del giovane – che dal 14 settembre e’ detenuto in una struttura penitenziaria minorile con l’accusa di omicidio premeditato, aggravato dai futili motivi e dalla crudelta’ – si trovavano in casa. Gli investigatori stanno vagliando le immagini delle videocamere di sorveglianza della zona, per verificare eventuali passaggi di persone nelle strade adiacenti alla casa. Nei giorni scorsi erano state molte le manifestazioni di rabbia contro L.M. e la sua famiglia, che si era esposta molto durante alcune interviste rilasciate a programmi televisivi, nelle quali i genitori del ragazzo attaccavano duramente Noemi. La madre era addirittura arrivata a dichiarare “meglio un morto che tre”, riferendosi al fatto che Noemi – secondo una delle tante versioni fornite dal figlio – avrebbe ordito un piano per uccidere lei e il marito. Gli inquirenti leccesi non credono a tale versione e ritengono, invece, che l’omicidio sia maturato in un contesto di rapporto violento, dal quale la ragazzina voleva uscire mentre il fidanzato non voleva essere lasciato. Il padre del diciassettenne, B.M., e’ indagato per concorso nell’occultamento di cadavere.

Il Vangelo della Domenica

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 18,21-35. 
In quel tempo Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?».
E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette.
A proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi.
Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti.
Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito.
Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa.
Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi!
Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito.
Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto.
Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato.
Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?
E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello».

Cos’è il male e quali i suoi effetti nella società. Se ne parla a Ceraso con l’iniziativa Dialoghi sul Male

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Parte la prima edizione della rassegna “Dialoghi sul male”. A Ceraso, nel Cilento, il 14 e il 15 ottobre prenderà vita un nuovo appuntamento culturale promosso dall’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, dal Comune di Ceraso, dall’Istituto di Istruzione superiore Parmenide, dall’Associazione Festinalente. L’iniziativa è patrocinata dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Campania, in collaborazione con la Fondazione Grande Lucania onlus. La manifestazione si avvale anche della collaborazione del Festival della Mente di Sarzana, con un incontro all’interno del programma. Nel palazzo di Lorenzo di Ceraso, ci si interrogherà su cosa sia il male e quali i suoi effetti nella società contemporanea. Una questione che ha interessato e interessa da sempre filosofi, politici, poeti, atei e religiosi, intellettuali, scrittori, pensatori liberi. Si affronteranno, quindi, alcuni degli aspetti che connotano il male oggi: dalla pervasività delle organizzazioni criminali alle culture conniventi, dall’assuefazione e paura al silenzio complice, esaminandone l’altra faccia della medaglia, cioè l’antagonismo, le pratiche e le parole che svelano e contrastano l’azione politica e sociale, consapevoli antidoti alla corruzione. Esperienze e riflessioni diverse a confronto percorrendo le vie della storia, della spiritualità, della letteratura, del paesaggio, della comunicazione e dei social network. Gli ospiti attesi per questa prima edizione sono Maurizio Braucci (sceneggiatore), Gigi Di Fiore (saggista), Natascia Festa (Corriere del Mezzogiorno) Nadia Fusini (Università Normale di Pisa), Tiziana Iaquinta (Università Magna Graecia), Paolo Macry (Università Federico II Napoli), Franco Marcoaldi (poeta), Tomaso Montanari (Università Federico II Napoli), Gigi Spina (filologo classico), don Tonino Palmese (Associazione Libera contro le mafie), Isaia Sales (Università Suor Orsola Benincasa Napoli), Anna Salvo (Università della Calabria), Eugenio Shafir Mastrovito (portavoce comunità musulmana di Battipaglia (Sa), Cristina Simonelli (Università di Verona), Marco Travaglio (direttore del Fatto Quotidiano). Coinvolto anche il Liceo Parmenide di Vallo della Lucania, grazie all’adesione del dirigente scolastico, Francesco Massanova. Una virtuosismo questo “consegnare ai giovani alcune chiavi di lettura del futuro, capaci di indicare strade utili al benessere delle comunità meridionali in genere e del Cilento in particolare”, come spiegano gli organizzatori. Tommaso Pellegrino, presidente dell’Ente Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, curerà le iniziative preparatorie insieme a Gennaro Maione, sindaco di Ceraso per garantire il radicamento nell’area del Parco e predisporre un piano di ospitalità e di accoglienza. L’associazione di donne Festinalente si occuperà dell’organizzazione, della logistica e della comunicazione. “La sinergia con il Festival della Mente – sottolinea l’avvocato Matteo Melley, presidente della Fondazione Carispezia promotrice della kermesse insieme al Comune di Sarzana – intende generare forme efficaci di collaborazione culturale fra le differenti parti del nostro Paese”.

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