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Napoli, in carcere la moglie del ras latitante dei Quartieri Spagnoli

Carmela Rippa, pregiudicata di 44 anni dei Quartieri Spagnoli, dovrà scontare una pena di un anno, 3 mesi e 10 giorni in regime di detenzione domiciliare. La donna, facente parte di una nota famiglia di spacciatori, è stata arrestata dagli agenti del Commissariato di Polizia “Montecalvario” in ottemperanza ad una ordinanza, emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Napoli ed un ordine di esecuzione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario, che ne disponeva l’espiazione della misura alternativa della detenzione domiciliare, in quanto condannata in relazione a reati inerenti gli stupefacenti.
Carmela Rippa, sorella di Giuseppe, libero vigilato conosciuto come “core mio”, nonché di Cesare, detenuto per il reato di stupefacenti e moglie di Antonio Boccia, colpito da mandato di cattura ed attualmente irreperibile, è stata arrestata dai poliziotti nella giornata di ieri.

Napoli: da stasera controlli serrati tra la Movida dei Baretti di Chiaia

“Ci stiamo caricando di un problema che non è di nostra competenza come Regione. Adesso abbiamo un progetto di videosorveglianza per Scampia-Marianella e alcuni punti del Vomero. Cercheremo di fare un investimento anche nelle zone dove la movida è diventata violenta”. Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca commentando l’ exploit di violenza che ha colpito zone dei ‘baretti’ a Napoli, in particolare Chiaia, dopo gli spari di sabato notte. Interventi urgenti, annunciati anche dal questore nei giorni scorsi, per evitare spari e aggressioni in futuro: “Abbiamo deciso un ulteriore rafforzamento nelle zone della movida insieme all’Arma dei Carabinieri, già venerdì – aveva spiegato Antonio De Iesu al termine del comitato ordine e sicurezza che si è svolto in Prefettura giovedì 24 – ci concentreremo sulla fascia più critica, dalla mezzanotte alle cinque-sei di mattina, per garantire una cornice di sicurezza visibile, non invasiva”.
Previsti anche controlli amministrativi da parte della polizia municipale che si concentreranno sui controlli ai gestori dei ‘baretti’. Intanto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, dopo il via all’ordinanza nelle zone della movida, ha sottolineato che ferimento e gli spari, di sabato scorso, non hanno nulla a che vedere con il divertimento: “è un fatto criminale – ha ribadito – ma non sono d’accordo con la militarizzazione del territorio. Dobbiamo lavorare in più direzioni, ma soprattutto con un rafforzamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine”. In disaccordo con i contenuti dell’ordinanza i comitati delle zone dei baretti.
“L’anno scorso – ha ricordato a Il Velino la presidente del Comitato Chiaia Viva e Vivibile, Caterina Rodinò – dopo altri fatti delittuosi, Palazzo San Giacomo decise di fare un patto tra gestori e amministrazione, un patto per una convivenza civile che non ha sortito effetto. Esistono le leggi, e vanno rispettate, ma qui vige una sola regola l’illegalità, sembra di vivere in una zona franca. Le prove a supporto delle nostre osservazioni purtroppo esistono, parlano le foto di alcuni locali che lì proprio dove c’è stata la sparatoria continuano a mandare musica che rimbomba nelle case sovrastanti”. Dunque da stasera parte il rafforzamento per le strade con le forze dell’ordine, in attesa di verificare se le scelte del comune di Napoli siano efficaci o meno.

File in negozi, 23% italiani anticipa regali Natale

Stretti tra Black Friday e Cyber Monday gli italiani hanno aperto i portafogli. Il primo giorno della maratona degli acquisti non ha deluso le aspettative dei commercianti. Dai negozi affollati di Torino alle code alla Rinascente a Milano, passando per l’assalto al mercatino Coldiretti sul lungomare di Napoli fino alle file alle casse negli store di Palermo. Confesercenti lo aveva previsto grazie ad un sondaggio: 14 milioni di persone erano ai nastri di partenza, con un budegt medio di 108 euro, per uno shopping da 1,5 miliardi di euro. Conti in linea con Deloitte, che con la sua Xmas Survey ha scoperto che dopo anni di ‘magra’ quest’anno gli italiani hanno ripreso a spendere per i regali di Natale. Ma se sborseranno in media 528 euro contro i 506 dell’anno scorso, hanno gia’ deciso di farlo in modo oculato, visto che il 23% ha deciso di approfittare – appunto – degli sconti del Black Friday. Magari unendo la comodita’ di una spesa on-line, dove secondo Deloitte per i regali di Natale si spenderanno in media 170 euro (+16% sul 2016). A giudicare pero’ della ressa all’Oriocenter, il piu’ grande shopping mall d’Italia in provincia di Bergamo, anche i negozi fisici hanno beneficiato del traino del ‘venedi’ nero’. Privilegiati sono stati i classici prodotti-regalo: libri, profumeria e abbigliamento. E l’elettronica. Nelle prime sei ore del Black Friday Unieuro ha raggiunto il livello di fatturato registrato nell’intera giornata del 2016. Il cyber weekend ha fatto sorridere anche Yoox Net-A-Porter, il portale specializzato in moda e design, pronto ad un ‘assedio’ di un ordine ogni due secondi. Boom di richiesta (anche dall’estero) fin dalla notte per Eataly, complice una newsletter notturna che annunciava i ribassi. Feltrinelli ha dedicato agli sconti una settimana: il risultato sono stati il 4% in piu’ di ingressi, e vendite in rialzo del 6%. Certo, il Black Friday incentiva, ma dietro a questi risultati c’e’ anche un mutato sentimento degli italiani, piu’ ottimisti sul futuro e quindi piu’ propensi a spendere, come rileva il Growth Reporter di Nielsen. Pur sempre pero’ con un occhio al borsellino, visto nella settimana che ha preceduto il Black Friday c’e’ stato un calo del -0,47% delle vendite nella Gdo. Come se l’attesa degli sconti, e’ l’ipotesi ‘maliziosa’ degli analisti, avesse fato rinviare gli acquisti.

Napoli, domani ultima tappa del camper rosa in piazza Trieste e Trento

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Sarà in Piazza Trieste e Trento, l’ultima tappa del Camper Rosa della Polizia di Stato contro la violenza nei confronti delle donne. L’iniziativa, a cui hanno partecipato una multidisciplinarietà di donne della Polizia di Stato, ha coinvolto più zone della città, dal Rione Sanità al quartiere Ponticelli, dal quartiere Scampia al Vomero, registrando una corrispondenza molto significativa, riuscendo a far emergere vari casi di violenza domestica nei confronti delle donne.
Domani, 25 novembre, alla tappa finale, saranno presenti anche rappresentanti dei centri antiviolenza ed esponenti della Regione Campania di “Amiche per la Rete” che gestiscono lo sportello digitale on line, per le vittime di violenza.

Napoli, vendeva uccelli di fauna protetta vicino allo stadio Collana al Vomero: denunciato

Ennesima operazione in serata delle guardie zoofile di Agriambiente sotto le direttive del responsabile provinciale Luigi Manna. Nei pressi dello stadio Collana al Vomero è stato identificato e denunciato  P.M di anni 37 che vendeva uccelli di fauna protetta razza verdoni e verzellini. I volatili sono stati sequestrati mentre per l’uomo è scattata la denuncia.

Camorra: arrestato a Pianura estorsore del clan Pesce-Marfella

Personale di Polizia Penitenziaria del Nucleo Operativo di Napoli Secondigliano ha arrestato, su disposizione della Procura Generale della Repubblica presso la Corte Appello di Napoli, Pane Salvatore di anni 65 appartenente al Clan Pesce-Marfella operante nel territorio di  Pianura.
Lo stesso e’ stato associato presso il Centro Penitenziario di Alta Sicurezza di Secondigliano, per scontare una condanna ad anni 7 per estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Inoltre l’arrestato è imputato in altro procedimento penale per associazione internazionale di sostanze stupefacenti ove ancora non risulta definitivamente condannato.

Napoli, aveva allestito una piazza di spaccio in via del Cassano a Secondigliano: arrestato pusher

Una “piazza di spaccio”, all’interno di una autovettura Lancia Y, è stata scoperta dalla Polizia a Napoli, in Via del Cassano. Sì, perché all’interno dell’autovettura di Gennaro Annaloro, pregiudicato 32enne di Arzano, gli agenti del Commissariato di Polizia “Secondigliano” hanno rinvenuto e sequestrato ben 42 dosi di hashish, già confezionate, oltre alla somma di 118 euro, suddivisa in banconote e monete di vario taglio.
I poliziotti, nel corso dei servizi di prevenzione e controllo del territorio, particolarmente intensificati nel corso del fine settimana, hanno sorpreso il 32enne che stazionava nei pressi di via del Cassano, angolo III traversa di via del Cassano. L’uomo, in più di una circostanza, è stato notato mentre veniva avvicinato da alcuni giovani a bordo di scooter, con i quali avveniva lo scambio droga-soldi. Certi che era in atto un’attività di spaccio di droga, gli agenti sono intervenuti, bloccando lo spacciatore.
Annaloro, ogni qualvolta veniva avvicinato da un acquirente, si dirigeva verso la sua autovettura, da dove prelevava il quantitativo di hashish richiesto, inserendo all’interno del borsello la corrispettiva somma di denaro ricevuta.
L’autovettura è stata sequestrata ed il 32enne, che registra precedenti specifici, è stato arrestato e condotto alle camere di sicurezza della Questura da dove, nella giornata di domani, verrà prelevato per essere condotto in tribunale, per la celebrazione del processo con rito direttissimo.

Si passerà al DVB-T2 con HEVC nel 2022

Il passaggio dall’attuale sistema di trasmissione per il digitale terrestre al DVB-T2 è stato fissato nella Legge di Bilancio 2018, attualmente in esame al Senato. Tutte le operazioni necessarie dovranno essere completate entro il periodo che va dal primo gennaio 2020 al 30 giugno 2022. Le date non sono casuali: coincidono infatti con il passaggio della banda dei 700MHz (quella compresa tra 694MHz e 790MHz) alla connettività mobilenello specifico al 5G. Il passaggio sarà coordinato a livello europeo, poiché le radiofrequenze non hanno confini e quindi i tempi per la messa a disposizione dello spettro devono essere concordati a livello dell’UE per evitare interferenze.
L’operazione è complessa per via della riduzione delle frequenze disponibili per il digitale terrestre. Attualmente i multiplex con copertura nazionale sono 19. Mantenerli tutti con le attuali tecnologie sarebbe impossibile. Il DVB-T con HEVC si rende quindi necessario per ottenere un più efficiente utilizzo dello spettro. L’articolo 89 della Legge di Bilancio, intitolato “Uso efficiente dello spettro e transizione alla tecnologia 5G”, elenca tutti i passaggi che dovranno essere completati per garantire un passaggio il più possibile indolore.

Sarà infatti impossibile affiancare nuovo e vecchio sistema di trasmissione. In gergo tecnico la trasmissione in DVB-T e DVB-T2 viene chiamata “simulcast”. La banda disponibile non rende possibile l’affiancamento di canali trasmessi in entrambi gli standard. Questo significa che il passaggio sarà netto: per “accendere” il DVB-T2 sarà necessario spegnere il DVB-T. Entro il 31 maggio 2018 Agcom presenterà il Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze (PNAF 2018). Le concessioni per le frequenze nella banda compresa tra i 470MHz e i 694MHz subiranno una trasformazione. Nel testo si parla non più di frequenze ma di concessioni di capacità trasmissiva.

Un multiplex regionale verrà dedicato alla trasmissione di programmi in ambito locale, riservando il 20% della capacità alla trasmissione di programmi regionali del servizio pubblico, quindi della Rai. L’emittente di Stato si troverà quindi a coabitare (in questo specifico ambito) con le TV locali. Verrà inoltre rivisto anche il sistema di assegnazione automatica dei canali, ovvero LCN. Per favorire il passaggio al nuovo standard sono stati previsti alcuni incentivi, anche se l’ammontare copre cifre decisamente modeste. Si parla di 100 milioni di Euro spalmati su quattro anni a partire dal 2019: in tutto sono quindi 25 milioni di Euro all’anno. Da vedere quali saranno le modalità e i requisiti per poter accedere ai suddetti incentivi.

Ovviamente tutte le disposizioni dovranno essere approvate in via definitiva prima di entrare in vigore. È però facile prevedere che le modifiche non saranno molte: i tempi coincidono con la tabella di marcia approvata in aprile dal Consiglio europeo.

Addio Radio analogica,dal 2020 si passa al digitale

Il Governo ha presentato un emendamento in commissione del Bilancio del Senato che prevede la fine delle radio analogiche. L’emendamento è parte di un pacchetto che riordina gli spettri di trasmissione e regola la transizione verso i servizi 5G. Questo passaggio coinvolgerà anche le trasmissioni televisive terrestri.

Già dal primo giugno 2019 scatterà l’obbligo di vendere all’ingrosso solo le radio che integrano “un’interfaccia per la ricezione della radio digitale” . Mentre dal primo gennaio 2020 il provvedimento si applicherà anche alla vendita al dettaglio. Questo primo passaggio è considerato fondamentale da Agcom: solo così si potrà definire un percorso che porti a fissare una data per lo “switch-off” anche per le trasmissioni radiofoniche (le trasmissioni in analogico continueranno quindi anche dopo il 2020).

Ricordiamo che il consorzio DAB Italia , che riunisce Radio DeeJay, Radio Capital, m2o, RDS, Radio Maria, Radio Radicale, Radio 24 – Il Sole 24 Ore, R101,  punta a coprire entro la fine del 2017 il 95% delle province italiane, arrivando a raggiungere l’85% della popolazione in mobilità e il 60% degli ascoltatori domestici. Attivi anche altri consorzi come Rai DAB e EuroDab con coperture tra il 43% e il 65% della popolazione. Al momento l’unico Paese ad avere avviato lo switch-off verso la radio digitale è la Norvegia (all’inizio del 2017). La Svizzera lo ha già programmato per il 2020 mentre Gran Bretagna e Danimarca dovrebbero iniziare tra il 2020 e il 2022.

Individuata e arrestata la coppia di truffatori di anziani dei comuni a Nord di Napoli

Nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, gli agenti  della Polizia di Stato della sezione di Polizia Giudiziaria di questa Procura hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal GIP Tribunale Napoli Nord nei confronti di due persone, rispettivamente di anni 60 e di anni 45, entrambe residenti in Napoli, per il reato di truffa aggravata in concorso.
Nell’ultimo periodo sono sempre più numerose le querele presentate da persone anziane per il reato di truffa posto in essere ai loro danni. In relazione a tale fenomeno questa Procura, in considerazione del crescente numero di denunce per tali tipologie di reato, ha istituto un apposito gruppo di magistrati impegnati a monitorare il fenomeno e ad identificarne gli autori. Le relative indagini hanno consentito di giungere alla individuazione di due persone, un uomo ed una donna, responsabili di alcune condotte di truffa perpetrate ai danni di persone anziane.
Dalle denunce presentate dalle vittime si evince un medesimo modus operandi: viene effettuato un primo contatto, in genere per strada, da due persone durante il quale le vittime vengono rassicurate dalla circostanza che in compagnia dell’uomo vi sia anche una donna di età matura; viene, poi, richiesta una somma di danaro necessaria per risolvere problematiche di un familiare di cui viene indicato anche il nome. Le indagini svolte hanno consentito di giungere alla identificazione dei due mediante acquisizione di tabulatati telefonici e dei file-video estrapolati dai sistemi di video sorveglianza posti presso gli uffici postali e le abitazioni.

Napoli, i clienti telefonano mentre la polizia arresta il pusher e un agente risponde

Nell’ambito di una articolata indagine, volta al contrasto del dilagante fenomeno dello spaccio di droga, gli agenti del Commissariato di Polizia Chiaiano, nella giornata di ieri, hanno arrestato P. C., pregiudicato di 32 anni.I poliziotti stavano svolgendo un servizio di osservazione presso l’abitazione del 32enne, in Via Emilio Scaglione, quando hanno notato un uomo, conosciuto perché assuntore di cocaina, dirigersi al quarto piano dello stabile.
Dopo averlo seguito sino all’uscio di casa di P.C., con un’azione decisa, gli agenti hanno fatto irruzione nell’abitazione. A nulla è valso, infatti, il tentativo del 32enne di richiudere la porta di casa, dopo aver notato che, oltre all’acquirente, vi erano anche i poliziotti. Nel corso della perquisizione domiciliare, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato, all’interno di un involucro in plastica, del tipo utilizzato per nascondere la sorpresa nelle uova di cioccolato, tre confezioni contenenti cocaina ed una confezione contenente sostanza da taglio mentre, accanto all’involucro in plastica, è stata recuperata la somma di 380 euro, suddivisa in banconote di vario taglio.
All’interno di una cassetta di sicurezza, custodita nella camera da letto, è stata scoperta anche la somma di  3080 euro sicuro provento dell’illecita attività svolta da P.C..
Proprio mentre era in corso la perquisizione, i tre telefoni cellulari appartenenti al 32enne, non smettevano di squillare, tanto che un poliziotto, sostituendosi allo spacciatore rispondeva, prendendo accordi con un potenziale acquirente per la consegna entro 10 minuti, chiaro segno che l’attività di spaccio era svolta in maniera continuativa presso la sua abitazione.
Nell’appartamento, oltre all’arrestato, erano presenti diverse persone, tra cui anche il figlio minorenne. I poliziotti hanno arrestato l’uomo conducendolo alle camere di sicurezza della Questura, perché responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Stamane, nel corso del processo con rito per direttissima, l’A.G. ha convalidato l’arresto, disponendo la confisca della somma di 3.460 euro condannando il 32enne ad un anno e otto mesi di reclusione, con il beneficio della sospensione della pena.

Iscritti Youtube senza sforzo: alcuni consigli utili

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Sono lontani i tempi in cui youtube si apriva solo ed esclusivamente per ascoltare musica. Quando la piattaforma multimediale sbarcò in Italia, in pochi capirono il corretto funzionamento e cominciarono a nascere i primi canali youtube. Ai giorni nostri, gestire un canale youtube può essere considerato un vero e proprio lavoro, nonché una fonte di guadagno. Aprire un canale youtube è molto semplice e del tutto gratuito, basta avere delle idee originali e non essere timidi. Per guadagnare su youtube, però, non basta fare video, ma bisogna avere molti iscritti, ricevere like e feedback positivi al lavoro svolto. Per ottenere tutte queste cose è ovvio che ci vuole un po’ di tempo e per questo, in molti, dopo aver aperto un canale si scoraggiano e non vanno più avanti. Se stai pensando di aprire un canale youtube o se lo hai già, ma non sai come ottenere maggiore visibilità, ecco alcuni consigli.

Ottieni iscritti youtube senza sforzo, ma come?

Se hai bisogno di ottenere nuovi iscritti sul tuo canale youtube, ma non hai molto tempo da dedicarci, puoi iscriverti a youtubevisualizzazioni.com. Grazie a youtube visualizzazioni, ottieni iscritti youtube, senza effettuare alcuno sforzo. Il servizio ti consentirà di arrivare al numero di iscritti prefissato in pochi giorni, partendo da un minimo di 100 iscritti al giorno, fino ad un massimo di 500. Tieni presente, che più il canale offre contenuti interessanti, più sarà alto il numero di iscritti al giorno. Per qualsiasi informazione, inoltre, è possibile contattare il servizio clienti, telefonicamente o per e-mail, il quale saprà fornirti tutte le info di cui hai bisogno.

Sii costante
Una delle cose più importanti di cui tener conto quando si ha un canale, è la costanza. Aprire un canale e poi pubblicare 2 o 3 video all’anno non serve assolutamente a nulla. Al contrario, però, anche pubblicare troppi video a settimana potrebbe intasare il canale e quindi ottenere minore visibilità ai video. La media ideale sarebbe quella di pubblicare un video a settimana. Altra cosa importante è quella di pubblicare in orari stabiliti, in modo che i tuoi seguaci sappiano sempre a che ora possono trovare un tuo nuovo video e creare così una sorta di routine.

Rendi i video facilmente reperibili
Prima di pubblicare un video, perdi qualche minuto per pensare ad un buon titolo, che crei interesse nel pubblico e che possa riassumere in poche parole il contenuto del video. Altro passo importante da compiere, prima di pubblicare un video, è quello di inserire i tag, ma attenzione a non aggiungere anche i tag, che con il video non hanno nulla a che fare, altrimenti i video verranno aperti e chiusi dopo neanche 2 secondi. Infine, un’ultima cosa da fare è quella di aggiungere una descrizione. Tieni presente che sotto al video compaiono solo le prime righe, quindi sii breve e conciso.

Utilizza un’attrezzatura di buona qualità
I video che hanno la visibilità scarsa, l’inquadratura non ottimale e l’audio pessimo, vengono scartati a priori dal pubblico. Se vuoi ottenere maggiore visibilità devi investire sull’attrezzatura, quindi una buona fotocamera, un buon microfono e delle luci. Inoltre, ricordati che anche lo sfondo è importante se si tratta di video in cui sei tu il protagonista. Se non hai uno studio dove girare, cerca un punto della tua casa che possa avere uno bello sfondo. Se hai tutte le pareti occupate, puoi utilizzare un semplice cartoncino, in questo modo avrai sicuramente uno sfondo pulito e in ordine!

Promuovi il tuo canale
Soprattutto per i primi tempi, sarebbe molto utile per il tuo canale, creare delle collaborazioni con dei canali che hanno un maggiore numero di iscritti. Per farlo, puoi contattare direttamente gli youtuber che ti interessano e mettervi d’accordo su qualche video da fare insieme o come fare per pubblicizzarvi a vicenda. Contatta, ovviamente, youtuber che abbiano canali che trattano argomenti simili al vostro. Un altro metodo per promuovere il tuo canale è quello di inviare un e-mail ai tuoi iscritti ogni qual volta c’è un video nuovo, visto che purtroppo non è ancora attiva questa funzione su youtube. È attivo, però, il tasto ricevi notifiche, con cui gli iscritti interessati possono ricevere notifiche quando esce un nuovo video. Visto che in molti non conoscono questa funzione, puoi ricordarlo ai tuoi iscritti ad ogni fine video. Inoltre, se possiedi un blog, una pagina Facebook o un account su Instagram o Twitter, ricordati collegare il tuo canale alle diverse piattaforme, in modo da avere maggiore visibilità.

Crea contenuti originali
Non c’è nulla di male nel prendere spunto da canali simili al tuo, soprattutto quando si è a corto di idee. Tieni a mente, però, che i contenuti triti e ritriti stancano presto. Cerca, dunque, di metterci sempre qualcosa di personale e creare così, un video del tutto originale.

Interagisci con i follower
Sii sempre molto attivo sul tuo canale, rispondi ai commenti dei tuoi seguaci, anche se a volte non sono proprio positivi: a volte sono proprio le critiche le più utili, perché possono farti capire in cosa puoi migliorare.

Pimonte, il sindaco definì ‘bambinata’, lo stupro del branco: ora ordina 3 giorni eventi

In occasione della giornata dedicata alla lotta alla violenza sulle donne, il sindaco di Pimonte che defini’ all’epoca (luglio 2016) “una bambinata” lo stupro di gruppo subito da una 15enne del suo Comune, dedica invece ora al tema tre giorni di eventi. Michele Palummo, primo cittadino del paesino dei Monti Lattari, insieme con l’assessore alle Pari Opportunita’, Anna Ospizio, annuncia, da domani a lunedi’, il susseguirsi di mostre, convegni, musica e fiaccolate “contro ogni sopruso”. E’ “un secco no alla violenza sulle donne e alla violenza in genere” quella che Palummo, in una nota, mette in risalto.
“Il nostro e’ un costante e quotidiano impegno contro la violenza – riporta il comunicato – e il Comune deve essere un baluardo di legalita’ e un punto di riferimento per le famiglie che ne chiedano l’aiuto”. Nessun accenno, pero’, alla ragazza che, a causa delle violenze subi’te da un branco di 11 minorenni, coetanei della vittima, tra cui anche il fidanzatino, e’ stata costretta a espatriare, con la sua famiglia, quando, circa un anno dopo la divulgazione della vicenda, i suoi violentatori furono scarcerati per essere avviati a programmi di rieducazione e reinserimento nella comunita’ dove si era consumato lo stupro. Una decisione che suscito’ vergogna e rabbia nella famiglia della giovanissima vittima di violenza che, alla fine, decise di abbandonare la propria terra d’origine.
La cittadina di Pimonte, balzata all’attenzione della cronaca due volte in meno di un anno, ha una ferita che non si e’ ancora rimarginata e non si rimarginera’ finche’ non otterra’ il perdono della 15enne stuprata due volte: dal gruppo di balordi del paese e dalle parole troppo leggere pronunciate dal sindaco che oggi celebra la giornata contro la violenza alle donne.

Tassa sui rifiuti, le città più care sono tutte al Sud

Le dieci citta’ con la tassa sui rifiuti piu’ cara, con una spesa annua che supera i 400 euro, sono tutte al sud, tranne Pisa. La Campania e’ la regione piu’ cara (418 euro annui), il Trentino Alto Adige quella piu’ economica (197 euro). Lo rivela la annuale rilevazione dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, prendendo come riferimento nel 2017 una famiglia di 3 persone e una casa di proprieta’ di 100 metri quadri. Resta piu’ o meno stabile la tassa sui rifiuti nel nostro Paese: nel corso del 2017, una famiglia media italiana ha pagato 300 euro (contro i 297 del 2016).
Confrontando i singoli capoluoghi di provincia, Belluno si conferma la citta’ piu’ economica (149 euro all’anno), Cagliari la piu’ costosa (549 euro). Poi vengono Trani (496), Ragusa (492), Siracusa (486), Salerno (468), Reggio Calabria (459), Benevento (453), Napoli (448), Pisa (447) e Agrigento (432). L’incremento maggiore della tassa quest’anno si e’ avuto in Abruzzo (+6,5%), in particolare a Chieti, dove la tariffa dei rifiuti e’ salita a 338 euro rispetto ai 270 del 2016 (25,2%). Crescono anche i livelli di raccolta differenziata: nel 2016 (ultimo anno disponibile) secondo dati ISPRA, siamo arrivati a livello nazionale al 52,5% (+5% rispetto al 2015), mentre il 25% finisce in discarica.
Tutte in aumento le percentuali di raccolta differenziata regionali. Quelle piu’ virtuose sono Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, che confermano la tendenza degli ultimi anni. Le regioni fanalino di coda sono la Sicilia, l’unica a non raggiungere la soglia del 20%, e il Molise. In Calabria e Basilicata nel corso di un solo anno e’ aumentata considerevolmente la percentuale di raccolta differenziata, mentre lo smaltimento in discarica e’ aumentato in 5 regioni, in particolare in Abruzzo (+12%).

Napoli, controlli dei vigili ad autorimesse del Vomero: raffica di multe

Continua l’azione di controllo da parte degli agenti dell’Unità Operativa Vomero atti alla repressione ed alla prevenzione degli abusi sul territorio. In particolare sono stati effettuati numerosi controlli, per la sicurezza dei cittadini, presso le autorimesse-garage dove da un’accurata ispezione è stato riscontrato che su 11 garage controllati in tre vi era un numero superiore di veicoli rispetto a quello previsto nel certificato prevenzione incendi. In un caso il numero dei veicoli risultava il doppio da quello previsto contravvenendo alle misure di sicurezza previste in caso di emergenza. Pertanto si procedeva al conteggio dei veicoli presenti e a denunciare i titolari all’autorità giudiziaria per la violazione del D.P.R. 151 del 2011. Per il titolare di un garage scattava anche la sanzione amministrativa in quanto venivano parcheggiati veicoli sulla rampa di accesso senza alcun titolo autorizzatorio. In fase di controllo venivano elevati n. 157 verbali al Codice della Strada per varie infrazioni inoltre venivano verbalizzati ed allontanati dalla zona numero 5 parcheggiatori abusivi ai quali veniva applicata anche la sanzione accessoria della confisca di 75 euro proventi frutto dell’attività illecita.

Napoli, accoltellò un 15, individuato il responsabile: è un 17enne

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Gli Agenti dell’Unità Operativa Chiaia della Polizia Municipale di Napoli, hanno individuato il responsabile dell’accoltellamento avvenuto in danno di un quindicenne lo scorso 12 novembre. Durante quel sabato sera gli Agenti intervennero in soccorso di un minore accoltellato in Villa Comunale mentre era in compagnia di altri tre amici. Il gruppetto fu aggredito da una banda di una decina di coetanei ed in particolare uno di loro ferì con un coltello la vittima soccorsa nella vicina piazza Vittoria.
Dopo aver attivato il 118 il personale dell’Unità Operativa Chiaia ha iniziato nell’immediatezza le indagini per individuare i responsabili. Grazie agli elementi raccolti nelle indagini che erano immediatamente partite, anche mediante l’osservazione di alcuni post su Facebook di alcuni dei ragazzi aggrediti e da quanto è emerso dall’ascolto della vittima accoltellata e degli altri ragazzi presenti, è stato possibile individuare il responsabile principale dell’aggressione.
Quest’ultimo, anch’egli minorenne di appena 17 anni e residente in provincia di Napoli, insieme alla sua banda avrebbero minacciato ed aggredito per motivi futili le vittime.

Ricomincia da Sorrento il parrucchiere anti clan

“Ancora pochi giorni e Salvatore Castelluccio, il parrucchiere che ha dovuto chiudere il suo salone per aver denunciato e fatto arrestare i camorristi che gli chiedevano soldi, potra’ ricominciare a lavorare nel nuovo locale a Sorrento”. A darne notizia e’ il consigliere regionale dei Verdi in Campania, Francesco Emilio Borrelli, che, insieme a Gianni Simioli de La radiazza, ha promosso una serie di iniziative a favore di Castelluccio, per accendere e tenere accesi i riflettori sulla sua vicenda. L’odissea di Castelluccio inizio’ dopo avere denunciato e fatto arrestare gli estorsori della camorra che gli chiedevano il ‘pizzo’. Da quel momento perse tutti i suoi clienti e, malgrado i tentativi di aiutarlo, giunti da varie parti, il parrucchiere non si e’ piu’ risollevato. “Purtroppo, nonostante i continui appelli, – ricorda Borrelli – il salone di Salvatore, in largo Ecce Homo, nel centro storico di Napoli, rimaneva desolatamente vuoto e, quindi, la nostra solidarieta’ s’e’ spostata nella ricerca di fondi per aiutarlo a cambiare citta’ e, fortunatamente, qualche aiuto e’ arrivato, a cominciare da quello promosso dal presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio con una colletta tra dipendenti e fornitori” ha aggiunto Borrelli anticipando che “i lavori di risistemazione dei locali di Sorrento sono in via di ultimazione e l’inaugurazione e’ prevista per il 3 dicembre”. “Dispiace che Salvatore sia stato costretto ad andare via da Napoli, ma siamo contenti che almeno non abbia lasciato del tutto il nostro territorio visto che resta comunque in provincia di Napoli e in Campania”, ha detto ancora Borrelli per il quale “ora sara’ importante sostenerlo in questa nuova avventura per evitare che il suo atto di coraggio, che l’ha portato a denunciare e far arrestare decine di camorristi, gli rovini anche questa nuova avventura”.

La Città metropolitana stanzia fondi per attività teatrali e sportive

“Grande soddisfazione” e’ stata espressa dal sindaco metropolitano, Luigi de Magistris per la pubblicazioneda parte della Citta’ metropolitana di NAPOLI di due bandi per l’assegnazione di fondi a sostegno delle attivita’ sportive e teatrali. Il primo bando riguarda la concessione di finanziamenti per la realizzazione di iniziative sportive in grado di valorizzare il territorio metropolitano ed e’ rivolto agli istituti scolastici statali d’istruzione superiore della Citta’ metropolitana di NAPOLI. Lo stanziamento complessivo e’ di 150.000 euro. Possono accedere a questi fondi gli Istituti scolastici statali per l’istruzione superiore del territorio metropolitano. Potranno essere finanziate iniziative che prevedano il coinvolgimento attivo della cittadinanza del territorio e che si riferiscano ad uno dei seguenti ambiti: 1) sostegno ai valori educativi dello sport e alla promozione della pratica sportiva, degli eventi della tradizione sportiva del territorio metropolitano; 2) sostegno di nuovi eventi sportivi che possano diventare opportunita’ di sviluppo psico-fisico della collettivita’ con particolare attenzione alle giovani generazioni; 3) sviluppo delle iniziative tese a promuovere la fruizione delle strutture sportive scolastiche oltre l’orario scolastico; 4) sviluppo delle iniziative tese al conseguimento delle pari opportunita’ in ambito sportivo; L’altro Bando prevede la concessione di contributi, per una spesa totale di 315.000 euro, a sostegno di attivita’ teatrali e musicali realizzate dal vivo da soggetti gestori di strutture teatrali sul territorio metropolitano L’obiettivo e’ sostenere, la realizzazione di iniziative finalizzate a: – favorire l’eccellenza artistica, l’ampliamento e la valorizzazione dell’offerta culturale del territorio della Citta’ Metropolitana di NAPOLI attraverso l’offerta di nuovi servizi/prodotti in sale e strutture adibite a rappresentazioni teatrali e musicali; – concorrere allo sviluppo del sistema dello spettacolo dal vivo, favorendo la qualita’ dell’offerta, anche a carattere multidisciplinare; – consentire a un pubblico piu’ ampio possibile di accedere all’esperienza teatrale attraverso il sostegno alle piccole strutture teatrali presenti sul territorio Metropolitano; – valorizzare l’importante ruolo culturale e sociale svolto dalle diverse sale e strutture teatrali dislocate sul territorio; – sostenere la capacita’ di operare in rete tra soggetti e strutture del sistema artistico e culturale. Possono richiedere il contributo gli enti pubblici, le fondazioni, le associazioni culturali e cooperative teatrali senza scopo di lucro, formalmente costituite, operanti nel campo della cultura con sede nel territorio metropolitano e che svolgano tale attivita’ nel territorio medesimo I progetti teatrali e musicali devono essere realizzati dal vivo e sotto forma di rassegne, programmazioni, cicli che si sviluppino su diversi appuntamenti. Le domande per entrambi i bandi devono pervenire entro i prossimi 10 giorni utilizzando l’apposito modulo reperibile sul sito della Citta’ Metropolitana di NAPOLI www.cittametropolitana.na.it Soddisfazione e’ stata espressa anche dal consigliere delegato alla valorizzazione dei teatri Michele Maddaloni che auspica un’ampia partecipazione al bando che consentira’ a tanti operatori che non godono di altri contributi pubblici di realizzare iniziative tese a valorizzare il territorio metropolitano.

Pompei: da nuovi scavi emergono reperti intatti della città antica

A Pompei si scava da poco tempo e già iniziano ad emergere reperti intatti che aggiungono elementi nuovi alla lettura della storia dell’antica città.
Presso la Schola Armaturarum, ormai simbolo di rinascita per Pompei, dove è in corso il restauro degli affreschi originali salvatisi dal bombardamento del 1943, dallo scorso luglio è stato avviato anche lo scavo degli ambienti retrostanti, mai prima indagati.
Un deposito di anfore, al momento formato da quattordici reperti immersi nel lapillo, è stato riportato alla luce. Si tratta di uno dei tre ambienti individuati alle spalle della parte di struttura più nota della Schola Armatorarum.
Le anfore rinvenute intatte, dovevano contenere olio, vino e salse di pesce: un’anfora presenta iscrizioni dipinte in cui si leggono numeri, a indicare i quantitativi, e, verosimilmente, il prodotto contenuto. L’uso come deposito dell’ambiente è confermato dai graffiti visibili su una delle pareti dell’ambiente, che ribadiscono l’attività di stoccaggio.
Al termine dello scavo, previsto per il mese di dicembre, le anfore saranno ricollocate in situ nell’ambito del più ampio progetto di valorizzazione del “museo diffuso” che il Parco archeologico sta adottando in più aree degli scavi per ri-contestualizzare i reperti nei luoghi di provenienza.
Fino ad ora l’unico ambiente, portato alla luce nel 1915 da Vittorio Spinazzola,  era stato quello ben conosciuto che affacciava su via dell’Abbondanza. Il suo carattere pubblico militare fu fin dall’inizio chiaro per via delle grandi dimensioni e della sua decorazione ( i trofei all’ingresso e le figure alate e armate che decorano le pareti). Tuttavia la sua esatta destinazione, deposito di armi o scuola di formazione della gioventù pompeiana, continua a non essere certa. Lo scavo di questi altri ambienti, che rientra nel cantiere “Scavi e ricerche”,  ha come obiettivo proprio quello di  chiarire tali aspetti.
L’esplorazione della struttura completa della Schola non è il solo intervento del genere previsto a Pompei. In corso è anche il grande cantiere di scavo nella Regio V, il cosiddetto “cuneo” (un’area di oltre 1000m2 nella zona posta tra la casa delle Nozze d’Argento e gli edifici alla sinistra del vicolo di Lucrezio Frontone), dal quale ci si aspetta di portare in luce  ulteriori strutture e reperti di ambienti privati e pubblici. In quest’area (sul pianoro delle regiones IV e V), inoltre,  sarà previsto l’allestimento di un laboratorio di studio archeologico dei reperti che verranno alla luce e un deposito per la loro conservazione temporanea.
“Siamo contenti delle scoperte che stanno emergendo. – dichiara Massimo Osanna, Direttore del Parco archeologico – Pompei ha iniziato una nuova stagione, quella di una ricerca archeologica intensa e del prosieguo della conoscenza del sito. Dopo il suo recupero, attraverso le messe in sicurezza di tutte le sue regiones, l’apertura di nuove domus restaurate, la restituzione alla fruizione di interi quartieri finora inaccessibili, grazie al recupero della percorribilità di quasi tutte le vie urbane, ci si può dedicare  anche  ad attività di scavo, che si affiancano alla manutenzione programmata e che consentiranno  di fornire nuove ipotesi alla storia della vita quotidiana degli antichi, in alcuni casi dando risposta a quesiti  irrisolti, come potrebbe essere per la Schola armatorarum”.

Scafati, la Finanza sequestra 10mila falsi giocattoli Disney

La Guardia di Finanza di Salerno ha controllato un esercente di Scafati trovato in possesso di 10.000 giocattoli contraffatti, riproducenti in maniera illecita i personaggi di proprietà intellettuale della “Disney”.
La merce, acquistata via internet e proveniente dall’Olanda, era stata appena recapitata da un corriere e detenuta in un garage, consentendo così di bloccare gli articoli contraffatti prima che gli stessi venissero posti in vendita nelle imminenti festività natalizie.
Il responsabile, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato denunciato a piede libero alla locale Procura della Repubblica di Nocera, ove dovrà rispondere del reato di introduzione nello Stato di prodotti contraffatti e di ricettazione.
L’attività di servizio svolta e conferma la presenza delle Fiamme Gialle sul territorio a contrasto di un fenomeno connotato da diffusione, soprattutto in un periodo congiunturale sotto il profilo dell’economia.