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Camorra, il boss pentito: ”Mio nipote Ciro Taglialatela faceva grossi traffici di droga”

Il boss pentito Carlo Lo Russo, ha parlato a lungo nelle sue deposizioni dei traffici di droga della sua famiglia e del suo clan. Nell’ultimo ordinanza di custodia cautelare del mese scorso firmata dal gip Francesca ferri e che ha portato in carcere un 40 di persone tra cui molti incensurati e insospettabili ha palato anche dei traffici di droga che faceva in autonomia il nipote Ciro Taglialatela,  (tra i 40 arrestati del blitz)figlio di Bruno (in carcere da anni) e della sorella Rosaria, detta Celeste.
Ecco cosa ha raccontato Carlo Lo Russo a proposito del nipote: “Ciro mi ha detto di avere una fabbrica di scarpe o pellame nella zona di Arzano, Casavatore, ma non conosco i dettagli. Quando ho parlato con mio cognato Bruno gli ho detto che visto che c’erano le intercettazioni a casa mia rischiava di essere arrestato anche il figlio in quanto era stato a casa mia e Bruno mi disse che il figlio “faceva le scarpe”. come per dire che non faceva niente di male. In realtà posso dire che mi risulta che Ciro Taglialatela ha i suoi traffici di droga . Mi spiego meglio : E’ stato lui ad organizzare un incontro a casa di mia sorella Dora verso febbraio marzo di quest’anno, con tale o’Scotch, persona di Marano che aveva fatto una fornitura di 60 chili di Hashish ai miei ragazzi, cioè Mariano, Luigi e Ciro.
Il contatto con questo fornitore era mio , nel senso che lui si propose a me per queste forniture dati i miei buoni rapporti con Arcangelo Abinante ed io misi in contatto con lui i miei ragazzi. Si creo’ poi un problema per i pagamenti e Ciro Taglalatela fece da tramite per questo incontro. Io mi impegnai a far fronte al debito contratto da Mariano ed incaricai proprio Ciro di portargli i soldi . Altro episodio che riguarda Ciro Taglialatela attiene ad un problema con un certo Emilio di San Rocco , persona che si riforniva di cocaina da Mariano e che invece incominciò a non rifornirsi più da noi. Mariano Torre mi disse che questo Emilio si stava rifornendo non più da noi ma da Ciro Taglialatela che a sua volta si riforniva da Damiano Pecorelli, persona di cui ho già parlato come grosso trafficante di cocaina .
Venne quindi mio nipote Ciro Tagalialatela per mettere una buona parola per questo Emilio per evitare che gli facessimo del male, fatto sta che abbiamo continuato le forniture a questo Emilio anche se per importi inferiori, forniture curate sempre Mariano Torre.  io non conosco questo Emilio, ne ho solo sentito parlare da Ciro mio nipote e da Mariano. …non ho mai chiesto spiegazioni a mio nipote Ciro dei suoi traffici di cocaina, me ne hanno parlato sia Mariano Torre sia Ciro Perfetto ed io ho lasciato correre, dati i miei rapporti con mio cognato Bruno, era pur sempre mio nipote, non pretendevo da lui una quota sui traffici che avevo saputo che faceva, né ho pensato di imporgli di rifornirsi da noi… Omissis”.

 Antonio Esposito

3.continua

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Napoli, agguato in provincia: due feriti, uno è un innocente passate

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ìUn passante e’ rimasto lievemente ferito in una sparatoria avvenuta in serata a Brusciano: il bersaglio dei sicari era un uomo gia’ noto alle forze dell’ordine, che e’ stato colpito a una gamba. I colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi in piazza Guido De Ruggiero, all’indirizzo di Vincenzo Turboli, ferito lievemente ad una gamba: uno dei proiettili ha raggiunto un passante al gluteo. Le vittime sono state trasportate nella Clinica Villa Betania e nell’ospedale di Nola. Nessuno dei due e’ in gravi condizioni. Sull’episodio indagano i carabinieri di Castello di Cisterna.

Napoli violenta, gli psicologi: ”E’ frutto del degrado delle relazioni”

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“Siamo ancora una volta qui a condannare un gesto di estrema gravità, che è il risultato del profondo degrado delle relazioni e delle forme di convivenza che regolano la nostra società. E’ un aspetto sul quale da tempo come psicologi stiamo lavorando, mettendo in evidenza fenomeni che meritano con urgenza l’attenzione e l’impegno delle istituzioni”. A dirlo è la presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania, Antonella Bozzaotra, in merito all’accoltellamento del ragazzo di 17 anni avvenuto in via Foria a Napoli. “Quando diciamo che occorre prendersi cura delle relazioni e delle regole che reggono i contesti in cui viviamo – sottolinea Bozzaotra – parliamo proprio di questi aspetti e l’ultimo episodio accaduto a Napoli ci dà purtroppo ragione. Ora auspichiamo che non si reagisca affidandosi a una bieca deriva repressiva, ma si affrontino anche gli aspetti psicologici e relazionali, perché il problema coinvolge tutti noi e non solo Arturo e la sua famiglia, alla quale esprimo profonda vicinanza e solidarietà”.
“Rischiare di morire in pieno giorno, nei pressi della propria abitazione, un pomeriggio come tanti. Questo accade a Napoli, tra l’indifferenza, o forse la rassegnazione e lo sgomento di tanti passanti”. E’ quanto ha sottolineato Giovanni Palladino in merito al liceale diciassettenne colpito con venti coltellate da una baby gang in pieno giorno. “Sono necessarie azioni ancora più forti di quelle messe in atto ogni giorno dalle Forze dell’Ordine che già si prodigano tanto. Purtroppo questo non basta. Si deve estendere la videosorveglianza il più possibile, e servono più uomini e mezzi per le strade. Questa proposta, che lanciai con l’Associazione Più Sud, oggi torna di drammatica attualità. Nei prossimi giorni andrò dal Ministro Minniti che è sempre attento al territorio, per chiedere delle misure straordinarie per la città. Ormai è un dramma nazionale e non possiamo permettere che si spengano i riflettori su questo ennesimo allarmante episodio. Esprimo la mia sentita vicinanza al ragazzo ed ai suoi familiari”.
“L’Universita’ Parthenope si stringe in un grande abbraccio alla sua professoressa, mamma del giovane Arturo, vittima di una banda di efferati criminali’. E’ quanto sottolinea il rettore Alberto Carotenuto. “Accogliamo l’appello lanciato dal presidente della III Municipalita’ e l’universita’ sara’ in piazza in occasione della fiaccolata per dimostrare vicinanza ad una collega, ma soprattutto per dire no a questa brutale escalation di violenza che ormai ha trasformato anche i piu’ giovani in crudeli assassini. Come ha detto la nostra amica e collega, Arturo non e’ solo suo figlio, e’ figlio della citta’, e tutti dobbiamo reagire di fronte all’accaduto”, conclude il rettore.

 

Napoli, Sarri e i calciatori vogliono regalare un Natale da primato ai tifosi

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Archiviati gli ottavi di Coppa Italia con la vittoria sull’Udinese, il Napoli ha cominciato gia’ con un allenamento svolto questa mattina a Castel Volturno, a concentrarsi sul prossimo avversario di campionato, la Sampdoria. Non si tratta di un ostacolo semplice e Sarri, che ben conosce le potenzialita’ della squadra di Giampaolo, non a caso e’ ricorso ieri sera ad un turnover spinto per non far sprecare ai suoi titolari troppe energie. Sabato pomeriggio al San Paolo scenderanno sicuramente in campo dal primo minuto tutti quelli che contro l’Udinese, al fischio d’inizio della partita, erano seduti in panchina o erano in tribuna.
Ci sara’ dunque il ritorno di Reina tra i pali, di Mario Rui sulla fascia sinistra della difesa, di Albiol al centro destra dell’area di rigore a far coppia con Koulibaly, di Allan e Hamsik a centrocampo, di Insigne e Mertens in attacco, al fianco di Callejon. A questo punto rimane un unico dubbio su cio’ che, in termini di formazione da mandare in campo, intende fare il tecnico partenopeo. Giochera’ Jorginho, che con l’Udinese e’ rimasto sul terreno di gioco fino alla fine o gli sara’ preferito Diawara, che essendo squalificato in Coppa ieri ha assistito alla partita dalla tribuna? Probabilmente al momento neppure lo stesso Sarri ha deciso sulla questione. Sara’ infatti il caso di valutare le condizioni di Jorginho e il suo recupero atletico prima di fare una scelta definitiva.
Quel che e’ certo, intanto, e’ che lo stadio di Fuorigrotta sara’ pieno. Procede infatti in maniera spedita la vendita dei biglietti, grazie anche alla politica di prezzi bassi adottata dalla societa’ partenopea. Gia’ da giorni sono esaurite le Curve e da ieri anche i Distinti, mentre restano disponibili pochi biglietti per i Distinti inferiori, oltre a quelli per l’anello inferiore di Curva. E’ certo comunque che si arrivera’ ad una cifra di spettatori presenti sugli spalti oscillante tra i 45 ed i 50 mila. Le vittorie con il Torino e con l’Udinese hanno restituito ai tifosi azzurri quell’entusiasmo che si era solo leggermente sopito dopo la sconfitta la Juventus ed il pareggio interno con la Fiorentina. Il resto lo ha fatto la riconquista del primato in classifica. I sostenitori azzurri attendono sabato dalla squadra il piu’ bel regalo per Natale, vale a dire una vittoria che sarebbe il miglior viatico per la conquista dello scudetto d’inverno, un titolo platonico ma che fa sempre piacere conquistare.

Juve Stabia, cena e auguri di Natale della squadra

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Tempo di auguri in casa Juve Stabia. Ieri, martedì 19 dicembre, la società termale è stata ospite dell’Agriturismo Green Land, sito in Via Cupa San Marco 7 a Castellammare di Stabia, dove si è svolta la tradizionale cena natalizia societaria. Accolti con cortesia e serviti con estrema professionalità, in una fantastica location immersa nel verde, i componenti del team gialloblè hanno potuto apprezzare squisite pietanze a km 0, in un ambiente familiare e confortevole, dove tutti si sono sentiti in famiglia e hanno vissuto insieme una splendida serata, in perfetto clima natalizio. Il presidente della Juve Stabia, Franco Manniello, ha commentato così l’evento, facendo poi una menzione speciale: “Abbiamo vissuto una della più belle cene natalizie da quando sono al comando delle vespe.
Ognuno si è sentito partecipe e per me è un piacere assistere al coinvolgimento di tutta la squadra e dello staff in piena sintonia e allegria, elementi che non devono mancare in uno spogliatoio ma anche dietro le quinte di una società. Un ringraziamento particolare va a Salvatore Suarato, che dal primo momento ha sposato con entusiasmo l’idea di ospitarci nella sua struttura; una testimonianza lodevole da parte di un giovane imprenditore stabiese che ha dato un segnale di vicinanza alla squadra della propria città”.

Napoli in piazza contro le baby gang: venerdì la manifestazione per Arturo, il17enne accoltellato

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Il presidente della III Municipalita’ Ivo Poggiani lancia un appello alla mobilitazione contro la violenza e la camorra dopo il brutale accoltellamento di un giovane 17enne in via Foria. D’accordo con la famiglia e la scuola, venerdi’ mattina ci sara’ una manifestazione che si concludera’ sul luogo dell’accoltellamento. Ad annunciarlo e’ lo stesso Poggiani in un post su facebook: “Ci sono storie che ci impongono di non rimanere in silenzio. E’ il caso di Arturo, il ragazzino di 17 anni accoltellato circa venti volte a Via Foria, pochi giorni fa, mentre tornava a casa. Venti volte. Una storia orribile, che diventa ancora piu’ agghiacciante se si aggiunge che gli autori di quest’agguato sembrerebbe siano ragazzini piccolissimi, per i quali la vita come la morte deve essere diventata gia’ una cosa da nulla, uno scherzo, qualcosa con cui poter giocare.
Ma proprio quando la paura e l’incapacita’ di comprendere come si possa, nella nostra societa’, arrivare a tanto sembrano paralizzarci, abbiamo il dovere di agire. Oggi la famiglia di Arturo, la sua scuola, il suo quartiere fanno un appello comune a scendere in piazza per manifestare contro la violenza, contro la cultura di crimine e sangue che le camorre trasmettono ai nostri giovani, contro le intimidazioni soprattutto verso chi e’ ancora poco piu’ che un bambino. Perche’ di questo si tratta, sempre maledettamente troppo spesso. Bambini. Vittime innocenti o colpevoli minorenni, volti e storie dietro i numeri della dispersione scolastica, dell’abbandono, persone che avrebbero bisogno solo di stare a scuola, socializzare con i propri coetanei, perder tempo sui libri o dare calci a un pallone e ai quali, invece, non diamo alternative fino al punto da essere costretti a guardare la mano armata delle camorre portarceli via”.
L’appuntamento e’ venerdi’ 22 alle 10 a piazza Miracoli, davanti al Liceo Cuoco: il corteo si concludera’ alla Caserma Garibaldi a Via Foria, dove e’ avvenuto il ferimento. “Io ci saro’, come presidente di municipalita’, come attivista, ma soprattutto come semplice essere umano che sa che le vittime di violenza non vanno lasciate sole. Aiutatemi a diffondere la notizia, e’ il momento di far sentire la nostra vicinanza alla famiglia di un ragazzino che potrebbe essere uno qualunque di noi, un nostro fratello minore, vittima casuale di una violenza insensata. Non restiamo indifferenti. Non abituiamoci alla paura”, conclude Poggiani.
“Fenomeni che non sono tollerabili”. Parla cosi’ Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania del diciassettenne accoltellato alla gola nel pomeriggio di lunedi’ scorso, a Napoli. “Sono preoccupato soprattutto per i giovani – ha affermato – e devo dire che molti modelli sottoculturali, legati alle vicende di camorra, rischiano di determinare fenomeni imitativi davvero gravi e pericolosi”.
Anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris ha commentato:  “Stiamo vedendo un grande riscatto di Napoli e questa è l’altra faccia della medaglia della città, quella che non ci piace, che dobbiamo affrontare prima che sia troppo tardi.C’è un grande lavoro da fare e mi farò promotore di alcune iniziative che vadano nella direzione di sovvertire i modelli: mettiamo più in evidenza i modelli positivi in città e facciamo capire che i modelli negativi non possono essere riferimenti per alcuni bambini e giovanissimi della nostra città”.

 

Appalti alle ditte vicine a Zagaria: chiesti 50 anni di carcere, 7 per l’ex senatore Barbato

Pene dai due ai 15 anni di carcere sono state richieste dal pm della Dda di Napoli Maurizio Giordano a carico di sei dei sette imputati del processo cosiddetto “Medea”, in corso ad Aversa al tribunale di Napoli Nord, e relativo agli appalti concessi dal settore idrico della Regione alle ditte vicine al clan Zagaria. In particolare Giordano, al termine della requisitoria iniziata nell’udienza del 13 dicembre scorso e protrattasi oggi per parecchie ore, ha chiesto una condanna a 7 anni per il reato di corruzione con l’aggravante mafiosa per l’ex senatore dell’Udeur Tommaso Barbato, ex funzionario regionale addetto al settore idrico, i cui appalti sono entrati nel mirino della Dda.
Barbato divenne famoso nel febbraio 2008 per lo sputo rifilato al senatore Nuccio Cusumano in occasione della mozione di sfiducia al governo Prodi. Il pm ha poi chiesto la pena maggiore, pari a 15 anni, per l’imprenditore Pino Fontana, ritenuto un socio di Michele Zagaria; Giordano ha pero’ chiesto l’assoluzione per Fontana per l’ipotesi di corruzione nei confronti dei politici di Forza Italia Pio Del Gaudio (ex sindaco di Caserta) e Carlo Sarro (deputato), la cui posizione e’ stata archiviata mesi fa. Una pena di sei anni e’ stata avanzata per il fratello di Fontana, Orlando, anch’egli imprenditore, divenuto noto perche’ avrebbe acquistato, da un poliziotto che partecipo’ alla cattura di Michele Zagaria nel covo di via Mascagni a Casapesenna il 7 dicembre 2011, la pen drive del boss, dove dovrebbero essersi nomi di politici al soldo del clan.
Quattro anni per corruzione, ma senza l’aggravante mafiosa, sono stati poi richiesti per l’ex carabiniere del comando provinciale di Caserta Alessandro Cervizzi, che avrebbe cercato di aiutare Fontana ottenendo in cambio soggiorni per il figlio in una villa dell’imprenditore al Sestriere; dieci anni sono stati chiesti per l’imputato Vincenzo Pellegrino. L’assoluzione e’ stata invece proposta per il finanziere, tuttora in servizio a Caserta, Silvano Monaco, accusato di rivelazione di segreti d’ufficio.
Nella scorsa udienza il pm chiese inoltre alla Corte di valutare se “disporre l’invio alla Procura dei verbali delle deposizioni di Fulvio Martusciello, Giuseppe Ascierto e Piero Cappello”, ipotizzando a loro carico, “il reato di turbata liberta’ nel procedimento di scelta del contraente (articolo 353 bis codice penale)”. I tre politici furono sentiti durante il processo. Nel settembre scorso, poco prima che terminasse l’istruttoria dibattimentale, fu ascoltato in aula anche il sindaco di Benevento Clemente Mastella, in qualita’ di leader dell’Udeur negli anni in cui vi militava Barbato. Le arringhe difensive inizieranno il 22 dicembre.

Abusivismo: a giudizio il fratello della senatrice Capacchione

Il Gup del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Emilio Minio ha rinviato a giudizio l’imprenditore casertano Salvatore Capacchione, fratello della senatrice del Pd Rosaria Capacchione, giornalista del Mattino sotto scorta per minacce ricevute dai Casalesi, l’ex dirigente del Comune di Caserta Carmine Sorbo e il professionista Amato Folco.
I reati contestati sono la lottizzazione abusiva e la realizzazione di opera in presenza di permesso illegittimo; l’imprenditore e l’ex funzionario comunale oggi in pensione rispondono anche di abuso di ufficio. Nell’indagine era coinvolto anche l’ex sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, la cui posizione e’ stata pero’ stralciata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. In sede di discussione il sostituto Alessandro Di Vico aveva chiesto il processo per i tre imputati, i cui legali si sono invece opposti. Alla fine il Gip ha accolto la ricostruzione accusatoria rinviando al dibattimento che iniziera’ il primo marzo prossimo davanti alla prima sezione penale (collegio C). Il procedimento riguarda la presunta lottizzazione abusiva realizzata nell’area ex Saint Gobain di Caserta dalla societa’ Planta Globar Srl di Salvatore Capacchione.
Le indagini della magistratura partirono dopo i rilievi mossi dall’Anac sul permesso a costruire numero 46, rilasciato dal dirigente Carmine Sorbo il 28 maggio del 2015, quando Del Gaudio era gia’ stato sfiduciato da 17 consiglieri comunali e di li’ a qualche giorno si sarebbe definitivamente dimesso. Il permesso, il cui iter fu bollato dalla Procura come “farraginoso e inconsueto”, autorizzava la Planta Global srl a realizzare un intervento di edilizia residenziale convenzionata, in particolare ad edificare 4 grossi fabbricati composti da 304 alloggi, oltre a negozi e uffici, nonche’ due piani interrati destinati ai parcheggi.
Per gli inquirenti il permesso a costruire rilasciato a Capacchione non solo violava gli strumenti di pianificazione urbanistica di carattere generale come il Piano regolatore comunale e il Piano del Consorzio Asi (Area Sviluppo Industriale) della Provincia di Caserta, ma era illegittimo, in quanto rilasciato da un dirigente – Carmine Sorbo – non competente. Dell’indagine, iniziata oltre due anni fa, si e’ saputo solo nel marzo scorso, quando i carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta sequestrarono i terreni dell’area ex Saint Gobain di Caserta riconducibili alla Planta Globar. Un mese dopo il sequestro, il Riesame di Napoli annullo’ pero’ l’ordinanza del gip che lo disponeva. Qualche giorno fa la Cassazione ha a sua volta annullato l’ordinanza del Riesame ed ora e’ probabile che un’altra sezione del tribunale partenopeo disponga un nuovo sequestro dell’area.

Mugnano, amministrazione e Croce Rossa inseme contro la violenza sulle donne, stamani l’iniziativa al mercatino rionale

L’Amministrazione Sarnataro e la Croce Rossa insieme contro la violenza sulle donne. Questa mattina i volontari della Cri di Mugnano sono stati in via Di Vittorio durante il mercatino rionale per sensibilizzare le persone su un fenomeno, quello della violenza sulle donne, tutt’altro che diminuito negli ultimi anni. “Questo progetto è realizzato dai giovani volontari della Croce Rossa – spiega Giuseppe Amoruso, responsabile dell’area organizzativa di Mugnano – Si tratta di ragazzi di neanche 30 anni che, guidati da Francesca Petrangelo, hanno deciso di mettere in campo le loro energie per questa importante causa. Quello di domani sono certo sarà solo la prima di una serie di iniziative sul tema”. A dare il proprio sostegno alla manifestazione la consigliera Annamaria Schettino, presidente della Commissione alle Pari Opportunità: “Ringrazio la Croce Rossa per questa e le tante iniziative che organizza sempre al servizio della cittadinanza e delle persone più in difficoltà.Sono purtroppo ancora troppe le donne che nel corso della loro vita hanno subito violenza fisica, sessuale e psicologica”. Per l’evento di oggi è stata allestita anche una speciale cassetta della posta dove i cittadini, donne e uomini, hanno lasciato un pensiero su cosa si potrebbe fare per ridurre il numero di vittime di maltrattamenti. “Il nostro impegno nel contrasto alla violenza sulle donne è costante – dichiara il sindaco Luigi Sarnataro – Negli ultimi anni abbiamo messo in campo decine di iniziative, l’ultima il 6 dicembre in aula consiliare con gli studenti del Segrè, volte a prevenire il fenomeno. Siamo uno dei pochi comuni ad avere sul proprio territorio un centro antiviolenza, che verrà potenziato grazie al bando del ministero che abbiamo vinto. Nei prossimi mesi apriremo al Municipio uno specifico sportello per le vittime di maltrattamenti, dove le donne avranno anche un sostegno psicologico e legale”.

Napoli, volpe cade nella vasca del Bosco di Capodimonte: salvata dai dipendenti del Museo

Sta facendo il giro del web il video che riprende il salvataggio di una piccola volpe nel giardino Torre del Real Bosco di Capodimonte, a Napoli.La volpe era caduta in una vasca di raccolta d’acque, sotto un albero della canfora secolare.

A trovarla, in quella che e’ un’area chiusa ai visitatori, sono stati Alessio Improta, giovane addetto alla vigilanza del Bosco e Giuseppe Frascogna, dipendente del museo.La volpe, spaventata, si e’ lasciata prendere senza difficolta’ da Improta e cosi’ e’ stata tratta in salvo.

Il Real Bosco di Capodimonte e’ passato sotto la direzione del Museo di Capodimonte con la Riforma Franceschini.Il Real Bosco nasce come riserva di caccia che si estende a ridosso della Reggia per circa 134 ettari con oltre 400 diverse specie vegetali impiantate nel corso di due secoli.

Un’area verde che si affaccia sulla citta’ e sul golfo di Napoli.

Napoli: opposizioni scrivono al prefetto

“Oggi, di fronte all’ulteriore prova di arroganza e di irresponsabilita’ della giunta de Magistris e della sua maggioranza, le opposizioni consiliari hanno scritto al Prefetto di Napoli per denunciare l’illegittima modalita’, divenuta ormai una pratica sistematica, utilizzata dalla Giunta per approvare variazioni di bilancio coi poteri del Consiglio Comunale” dichiarano i Consiglieri Comunali dei gruppi consiliari del Partito Democratico, Forza Italia, Movimento 5 Stelle, Prima Napoli, Napoli Popolare, Fratelli d’Italia e La Citta’. “Nel corso del 2017 la Giunta ha inviato – proseguono i consiglieri – all’aula decine di provvedimenti straordinari di questo tipo in palese mancanza del carattere dell’urgenza, fino ad arrivare all’aberrazione di presentare alla ratifica consiliare, nelle ultime due riunioni di Consiglio convocate, il 5 dicembre scorso e nella seduta di oggi, oltre 50 provvedimenti. Si tratta di atti che dispongono spese o entrate in larga parte programmabili o sottoponibili al consiglio con normali manovre di bilancio e per i quali non c’e’ alcuna necessita’ di intaccare i poteri di discussione e di modifica ad appannaggio dei consiglieri. Invece, con una generica motivazione di urgenza, la giunta ha completamente espropriato delle proprie prerogative di legge il consiglio, ormai chiamato esclusivamente a esprimersi con un ‘si’ o no’ su decisioni preconfezionate dal sindaco”. “La stessa maggioranza, durante l’ultima seduta del consiglio, peraltro disertata da tutte le opposizioni per protesta, aveva contestato l’approvazione in solitaria da parte della giunta del programma di interventi da attuare nell’ambito della misura nazionale del Reddito di Inclusione, presentandola al consiglio come una semplice variazione di bilancio. Ma anche i consiglieri di maggioranza sono stati beffati dal sindaco che ha ripresentato lo stesso identico provvedimento, semplicemente cambiandogli la copertina e imponendo la convalida di tutti gli atti gia’ adottati dall’assessore Gaeta e dagli uffici. E’ impossibile andare avanti in questo modo: la terza citta’ d’Italia non puo’ essere amministrata con atti illegali che espropriano i poteri di indirizzo e controllo del consiglio. Per questo ci siamo appellati al prefetto. E’ necessario un intervento urgente da parte dell’autorita’ di garanzia e, se necessario, anche da parte delle magistrature dello Stato. Occorre ripristinare le condizioni di agibilita’ democratica e l’esercizio dei poteri ordinari dei rappresentanti della citta’, di qualunque gruppo o espressione, appartenenti al consiglio comunale” concludono i consiglieri di opposizione.

Metro, linea 2: sabato corse più frequenti dopo Napoli-Sampdoria

Corse metropolitane più frequenti dopo l’incontro di calcio NAPOLI – Sampdoria di sabato 23 dicembre. Trenitalia ha riorganizzato il servizio metropolitano sulla Linea 2 nella fascia oraria pomeridiana riprogrammando le partenze dalla stazione di Campi Flegrei in direzione Piazza Garibaldi/Gianturco. A evento sportivo concluso le corse partiranno a intervalli di pochi minuti, fino al completo deflusso dei tifosi. I biglietti del treno si potranno acquistare anche nella biglietteria di Campi Flegrei e saranno controllati a terra da personale ferroviario che, in collaborazione con la Polfer, indirizzerà i passeggeri verso le banchine delle metropolitane in partenza. Sarà ammesso a bordo solo chi esibirà regolare biglietto di viaggio che è preferibile procurarsi in anticipo per evitare affollamenti o attese prolungate allo sportello. La fermata di Piazza Leopardi sarà chiusa dalle 16.30 alle 18.00.

Napoli, a piazza del Plebiscito illuminazione del colonnato

Si accenderà domani a partire dalle 17.00 il colonnato della Basilica di San Francesco di Paola in Piazza Plebiscito. Le mille luci colorate torneranno a esaltare l’imponente colonnato che domina la Piazza. Il colonnato del Plebiscito, illuminato scenograficamente per le festività, è diventato ormai una icona le cui immagini rimbalzano nel mondo grazie alla potenza dei social e dei media. All’accensione sarà presente l’Assessore alla Cultura e al Turismo Nino Daniele.

Napoli, domani torna l’Albero nella galleria Umberto

“Alla fine, anche se con un po’ di ritardo, anche quest’anno la Galleria avrà il suo albero, rispettando una tradizione che era stata messa a rischio dai continui assalti delle baby gang. Noi non ci arrendiamo dinnanzi ai delinquenti”. Ad annunciarlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che, con Gianni Simioli de La radiazza, aveva chiesto a Massimiliano Rosati, patròn del Gambrinus, di portare in Galleria l’albero allestito all’esterno dello storico caffè napoletano, “ma Rosati, insieme agli altri titolari, i fratelli Arturo e Antonio Sergio, hanno deciso di fare di più, regalando alla città un altro albero, alto sei metri che adesso va difeso dai vandali”. L’albero sarà “inaugurato” domani, giovedì 21 dicembre, alle 10 nella Galleria Umberto di Napoli con il presidente della Commissione ambiente, Marco Gaudini.

Calcio, Napoli: seduta a gruppi in vista della Sampdoria

Dopo il successo sull’Udinese in Coppa Italia, il Napoli ha ripreso subito gli allenamenti a Castelvolturno. Gli azzurri preparano il match di sabato contro la Sampdoria al San Paolo per la 18esima giornata di Serie A (ore 15). Seduta mattutina con la squadra divisa in due gruppi. I titolari di ieri al San Paolo – si legge sul sito del club – hanno svolto scarico e lavoro rigenerante. Gli altri uomini della rosa sono stati impegnati in attivazione, esercitazioni atletiche e partitina a campo ridotto. Domani allenamento pomeridiano.

Gozi a sorpresa, visita questa mattina gli Scavi di Pompei

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Sandro Gozi, a sorpresa visita questa mattina gli scavi di Pompei. All’indomani del crollo del muro nella domus della ”Caccia ai Tori”, una casa non visitabile nell’area sottoposta ai lavori del Grande progetto Pompei, giungono da un componente del Governo gli elogi per ”il lavoro d’equipe” che sta svolgendo la Soprintendenza diretta da Massimo Osanna. Gozi è stato accompagnato tra le domus di recente apertura dal direttore generale del Parco archeologico. E, al temine della visita, si è detto ”orgoglioso come italiano e come componente del Governo del lavoro che si sta facendo”. ”E’ un luogo straordinario, vero patrimonio dell’umanità – ha commentato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio -. E’ forse il primo patrimonio dell’umanità, perché avere una città, e riscoprirla come qui a Pompei è una opportunita’ unica al mondo”. Gozi ha poi elogiato anche i progetti ”del futuro” messi in opera negli Scavi. ”Sono stato molto contento non solo di vedere Pompei – ha spiegato – ma anche idee come lo smart archeological park, come il lavoro di digitalizzazione che viene fatto, mi sembra che l’equipe stia lavorando molto bene”. ”Come italiano e come componente del governo – ha concluso – sono veramente molto orgoglioso e contento del lavoro che si sta facendo”.

Terra dei Fuochi, maxi operazione nel Giuglianese: 10 denunciati

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Una maxioperazione per il contrasto all’illecito sversamento dei rifiuti ha visto oggi in campo circa 100 uomini: 12 pattuglie del Raggruppamento “Campania” dell’Esercito italiano; 4 del Commissariato di P.S. di Giugliano; 2 pattuglie della Compagnia Carabinieri di Giugliano, 3 del Comando provinciale della Guardia di Finanza – Gruppo di Giugliano e 2 pattuglie e un elicottero del Comando Operativo Reparto Aeronavale Guardia di Finanza; funzionari dell’Arpac e dell’ASL, nonche’ 5 pattuglie del Comando Polizia Locale di Giugliano e 5 della Polizia della Citta’ Metropolitana. Cinque le persone fermate per ricettazione, dieci i denunciati per reati ambientali, di cui cinque con precedenti per rapina, ricettazione e spaccio. Scoperti numerosi lavoratori a nero.
Elevate sanzioni amministrative per oltre centocinquantamila euro; sottoposte a sequestro un carro funebre con tanto di bara (vuota), sei autofficine, due opifici, un camion con un carico di bombole di gpl, una fabbrica di serramenti, tre automezzi carichi di inerti. Sottoposti a sequestro centocinquanta chilogrammi di rame, il tutto nella disponibilita’ della consorte di un pregiudicato e sottoposto al regime del 41bis. Sottoposti a sequestro tre auto e quattro autocarri, pezzi di ricambio e targhe di vetture di dubbia provenienza. Sequestrate tutte le attivita’ concentrate in un’unica traversa di via Ripuaria: una falegnameria, una carrozzeria ed una officina meccanica navale. Questi sono i risultati emersi, finora, dall’operazione straordinaria di contrasto al trasporto e allo smaltimento abusivo di rifiuti sul territorio di Giugliano disposta dall’Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi di rifiuti nella Regione Campania, Gerlando Iorio.
L’iniziativa segue quella analoga sul territorio del Comune di Castel Volturno secondo una linea di intervento di carattere squisitamente operativo, volto al controllo straordinario dei territori in cui e’ piu’ diffuso il fenomeno dei roghi di rifiuti, mediante un’azione piu’ incisiva con la partecipazione di tutte le Forze di Polizia e dell’Esercito. I dati relativi ai risultati conseguiti, seppure ancora parziali, in quanto l’attivita’ di controllo e’ ancora in corso, evidenziano l’efficacia del dispositivo adottato in sinergia con tutti gli uffici ed enti interessati.

Natale al Trianon con L’ultimo scugnizzo di Raffaele Viviani. L’ultima volta per Nino D’Angelo

Ultima volta in scena “L’ultimo scugnizzo di Raffaele Viviani” al Teatro Trianon di Napoli. Questo lo spettacolo che Nino D’Angelo ha scelto per le prossime festività. La prima – si fa per dire – proprio nel giorno di Natale, alle 21.00. A distanza di dieci anni dall’ultima volta, il cantante del popolo riveste i panni di ‘Ntonio Esposito, lo scugnizzo, che, nell’imminenza di diventare padre, sente la responsabilità di trovare un’occupazione qualsiasi pur di sposare la ragazza incinta e dare uno stato civile al bambino atteso. Per questo atteso spettacolo il teatro ha fissato un prezzo dei biglietti molto popolare per le rappresentazioni di dicembre. Inoltre, per far fronte ai maggiori problemi di mobilità del centro antico, tipici del periodo natalizio, mette a disposizione un servizio di navetta gratuito da e per il garage Quick parking san Francesco, nella piazza san Francesco di Paola dove aveva sede la Pretura, a ridosso di porta Capuana. Lo spettacolo è prodotto da Immaginando e Pragma, in collaborazione con la fondazione Campania dei festival, col cofinanziamento del Programma operativo complementare (Poc Campania 2014-2020).
“È particolarmente emozionante interpretare il personaggio dello scugnizzo Esposito nel teatro del popolo di Forcella, che si trova proprio a due passi dalla ruota degli esposti dell’Annunziata – spiega il ragazzo della curva sud – ma, per motivi anagrafici, visto che quest’anno ho festeggiato i miei sessant’anni, ho deciso che sarà l’ultima volta che lo porto in scena”. Questa commedia in tre atti debuttò il 16 dicembre 1932 al teatro Piccinni di Bari. L’autore interpretava il ruolo di ‘Ntonio, mentre la sorella Luisella quello di ‘Nnarella, la futura suocera dello scugnizzo. L’anno seguente lo spettacolo fu rappresentato prima al teatro Fiorentini di Napoli e poi a Milano. Del 1938 la riduzione cinematografica con la sceneggiatura di Gherardo Gherardi, la regia di Gennaro Righelli, sempre con Viviani nel ruolo del protagonista. Nel 1957 L’ultimo scugnizzo fu riproposto a teatro da Nino Taranto, con la regia di Vittorio Viviani. Da allora è stato più volte rappresentato nei teatri italiani. Due i temi, peraltro tipicamente vivianei, che caratterizzano questa commedia: la miseria e l’emarginazione. ” ‘Ntonio vuole cambiare vita, desidera abbandonare il suo passato precario, è deciso a superarlo, ma non a rifiutarlo; tenta di procacciarsi un lavoro onesto per vivere dignitosamente e per offrire al figlio, che sta per nascere, una famiglia e un’esistenza felice – spiega la storica del teatro Nunzia Acanfora -. Ma l’annuncio della morte del nascituro recide il filo della speranza e della rinascita di ‘Ntonio, che, nonostante si sforzi di inserirsi nel mondo del lavoro, comprende di essere diverso dagli altri e ricade nel suo ruolo di emarginato senza alcuna speranza di cambiamento: ecco che i concetti di scugnizzo, di emarginato e di povero si identificano”.

Il Premio Strega Francesco Piccolo torna a Caserta al Teatro Comunale

Il Premio Strega Francesco Piccolo torna nella sua città, Caserta. All’ombra della Reggia lo scrittore e sceneggiatore cinquntatreenne incanterà i presenti al Teatro Comunale di Caserta con Partire o restare. L’amica geniale e la questione cruciale del Sud. Domani (giovedì 21 dicembre alle 20.30) la cittadinanza casertana abbraccerà un figlio che ha dato lustro alla Regione e a tutto il Meridione. Lo scrittore prenderà spunto dal terzo volume della tetralogia della scrittrice Elena Ferrante, Storie di chi fugge e di chi resta per andare ad approfondire una questione molto delicata: essere fedele alle proprie origini, rischiando di diventare schiavo della propria terra, oppure lasciare tutto, magari a malincuore, e scegliere un destino diverso? Lo scrittore che nel 2014 è stato premiato col Premio Strega grazie al libro Il desiderio di essere come tutti parla anche della sua avventura di vita: ha lasciato la sua Caserta per trasferirsi a Roma dove è riuscito a raggiungere il successo: quale sarà la sua riflessione quindi sul ‘partire o restare’? Il risultato sarà una riflessione filosofica, a tratti amara e coinvolgente, che spingerà i presenti ad un momento di riflessione. Quello che è certo è che non mancheranno gli applausi per un artista che oggi collabora col Corriere della Sera e che vive la propria vita tra libri e sceneggiature, accanto a sua moglie Gabriella D’Angelo. Infatti tra i suoi ‘capolavori’ ci sono Storie di primogeniti e figli unici; E se c’ero, dormivo; Allegro occidentale; L’Italia spensierata; La separazione del maschio e Momenti di trascurabile felicità. E’ stato anche sceneggiatore di film di Virzì, De Maria, Placido, Soldini, Moretti ed ha collaborato alla sceneggiatura dell’Aldo Moro televisivo (Aldo Moro. Il presidente). E’ anche coautore di alcuni programmi di Fabio Fazio: Che tempo che fa e Vieni via con me (Raitre), Quello che (non) ho (La7) ed ha collaborato ai testi del Festival di Sanremo 2013 e 2014. Oggi cura il laboratorio di sceneggiatura al Dams dell’Università di Roma tre.

Momo al Museum Shop & Bar di Napoli. Terzo appuntamento con la musica d’autore

Dopo il successo di pubblico riscosso da Giovanni Block e dal giovane gruppo Letts, la rassegna Polosud e Be Quiet al Museum Shop & Bar (Largo Corpo di Napoli, 3) approda, venerdì 22 dicembre, al suo terzo appuntamento con la musica cantautorale. Dalle ore 21.00, sarà la volta di Momo, al secolo Simona Cipollone, che porterà in scena buona parte del suo repertorio, dal brano “L’amore sale piano”, vincitore del Premio Bianca D’Aponte nel 2009, a “La Canzone che si capisce”, finalista a Musicultura nel 2011, da “Freddo” a “La spazzatura” e a “Che bella gente”, il pezzo arrivato secondo a Sanremo Giovani nel 2006 cantato da Simone Cristicchi. Non mancherà “Fondanela”, il successo che ha portato Momo alla celebrità e che la scorsa estate è tornato a essere tormentone in Italia e all’estero. L’artista eseguirà anche brani meno noti al pubblico e sarà accompagnata sul palco da Desireè Infascelli (fisarmonica) e da Daniele Ercoli (contrabasso e bombardino) per uno spettacolo intimo ed imprevedibile. La cantautrice, che da qualche mese ha scelto come dimora fissa la città di Napoli, dove riesce ad esprimere al meglio la sua speciale sensibilità e la sua irriverenza, ha registrato negli storici studi della PoloSud Records, il suo nuovo lavoro discografico “La casa di Momo”, in uscita nei prossimi mesi, con gli arrangiamenti del maestro Giovanni Block.