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Vendeva droga e telefonini in carcere: arrestati agente penitenziario, detenuto di Pompei e la compagna

Una attivita’ investigativa durata oltre un anno e condotta dalla Squadra mobile di Vicenza, con l’ausilio della polizia penitenziaria e sotto il coordinamento dalla Procura, ha portato alla luce all’interno della casa circondariale San Pio X di Vicenza un mercato nero di sostanze stupefacenti e un passamano di cellulari e schede sim con intestatari fittizi. L’indagine si e’ conclusa con l’arresto di tre persone: l’agente di polizia penitenziaria Simone Notarianni, 43 anni, originario di Motta Santa Lucia  in provincia di Catanzaro), il detenuto 32enne Mattia Iovine di Pompei  e la sua compagna, Barbara Schiesari, 45 anni, residente a Rovigo.
Secondo quanto emerso, Iovine avrebbe gestito con la complicita’ di Notarianni un mercato di droga, telefonini, carte sim e altre apparecchiature elettroniche, il cui uso e’ vietato in carcere, il tutto a prezzi altissimi. Nell’operazione di polizia sono state indagate altre otto persone, tra le quali due operatori di polizia penitenziaria e un cittadino cinese che da titolare di un negozio di telefonia nel rodigino forniva le schede sim con intestatari fittizi poi utilizzate in carcere dai detenuti. E’ stata disposta la custodia cautelare in carcere per il detenuto, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per la sua compagna e gli arresti domiciliari per l’agente di polizia penitenziaria.

Minacce dai Casalesi, il sindaco di Casapesenna pronto a ritirare le dimissioni

“Sono molto piu’ sereno dopo l’incontro di ieri e ho acquisito quella lucidita’ che avevo perso nei giorni scorsi. Non ho ancora deciso definitivamente, formalizzero’ venerdi’, ma diciamo che la presenza dello Stato che ho sentito forte mi porterebbe verso il ritiro delle dimissioni”. A dirlo Marcello De Rosa, sindaco di Casapesenna, roccaforte del boss dei Casalesi detenuto Michele Zagaria, che 15 giorni fa aveva annunciato le sue dimissioni dopo l’ennesimo atto intimidatorio contro il fratello, avvicinato da 3 uomini armati di pistola che gli hanno detto: “tuo fratello se ne deve andare dal comune”.
Marcello De Rosa e’ gia’ sotto scorta per un altro episodio che risale al 2015, quando in casa la moglie e i figli furono presi in ostaggio. Ieri il sindaco ha avuto un incontro a Roma con il sottosegretario al ministero dell’Interno Gianpiero Bocci. “Ho chiesto al ministro Marco Minniti – dice De Rosa – un impegno forte per la nostra terra, indipendentemente dal ritiro o meno delle mie dimissioni. Bocci conosceva perfettamente la situazione e mi ha rassicurato sia sulla presenza dello Stato che sulle indagini che sembrano essere ad una svolta”. Il sindaco riferisce che sottosegretario e Minniti, dopo l’Epifania, saranno a Casapesenna. Bocci ha invitato De Rosa a ritirare le dimissioni “perche’ – spiega il primo cittadino – sarebbe un segnale negativo nei confronti di tutti quegli uomini delle istituzioni e imprenditori che si ribellano alla camorra”. Oltre alla scorta a lui, e’ stata intensificata la vigilanza davanti alle abitazioni dei parenti del sindaco.
“Quando subisci due atti intimidatori cosi’ forti – dice De Rosa – e’ ovvio che si perde la lucidita’, ma l’impegno del Ministero mi ha dato speranza e sono leggermente piu’ convinto di ritirarle. Stamattina ho ricevuto una telefonata anche dalla Prefettura di Caserta che mi invitava a chiudere questo anno nel migliore dei modi ritirando le dimissioni e proseguendo con la mia amministrazione e il mio impegno contro la camorra. Mi prendo questi altri due giorni per decidere con serenita’ e venerdi’ mattina formalizzero’ la mia decisione”.

 

Carceri, il Garante dei detenuti: ‘In 4 mila soffrono di disturbi psichici’

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“A livello nazionale ci sono almeno 40 mila persone nei nostri istituti penitenziari che hanno problemi psichici, Nella nostra regione, su oltre 7300 detenuti, circa 4 mila soffrono di questi disturbi”. Sono questi i dati diffusi da Samuele Ciambriello, garante dei detenuti della Regione Campania, a margine del convegno “La salute mentale nelle carceri campane: fotografia in bianco e nero” in corso di svolgimento nell’Aula del Consiglio Regionale della Campania. Ciambriello ha poi aggiunto: “Vi do un dato allarmante: l’anno scorso 700 persone nelle nostre carceri sono state protagoniste di gesti di autolesionismo, ci sono stati 89 tentativi di suicidio e due suicidi.
Quest’anno siamo arrivati già a 5 suicidi. A livello legislativo vediamo se bisogna aumentare le Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (REMS) portandole da 5 a 6, probabilmente serve più sanità sul territorio, probabilmente servono più figure sociali, penso ad assistenti sociali, psicologi, psichiatri e terapisti della riabilitazione, nelle carceri”. Lo ha detto il garante dei detenuti della Regione Campania, Samuele Ciambriello, durante il convegno “La salute mentale nelle carceri campane: fotografia in bianco e nero”, incontro organizzato dallo stesso Ciambriello a 100 giorni dall’inizio del suo mandato. “Si deve capire – ha aggiunto – che al centro dell’attenzione deve esserci la persona”.

Omicidio di Provvisiero: un vecchio sgarro o i nuovi legami coi Mazzarella?

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Si scava nel passato di Vincenzo Provvisiero, il 53enne ras napoletano ma da anni trasferito a Massa di Somma alle pendici del Vesuvio ucciso ieri all’ora di pranzo mentre rincasava. Uno vecchio conto da saldare con qualcuno nei confronti del quale aveva sgarrato quando anni fa era uno di quelli inseriti nel traffico internazionale di droga e nel sistema dell’acquisto di droga proveniente dal Sud America con le cosiddette puntate. Era uno che sapeva tenere i rapporti con quelli che contavano nella zona vesuviana a cominciare dai Vollaro di Portici, (un fratello ha sposato la figlio del defunto boss Il Califfo) ma anche i Limelli-Vagnone di Boscotrecase e soprattutto con i Mazzarella.
E soprattutto i legami con i Mazzarella che preoccupano gli investigatori. Se da un lato appunto si scava nel suo passato, andando a rivedere i vecchi arresti, le condanne, i legami e interrogando familiari, amici e conoscenti, dall’altro lato si cerca di capire se la sua uccisione possa essere inquadrata nella nuova guerra tra i Mazzarella e i Rinaldi con quelli di Forcella che negli ultimi mesi è andata in scena a colpi di stese e di attentati lungo l’asse san Giorgio a Cremano-San Giovanni a Teduccio- Case Nuove- Piazza Mercato- Forcella. E se vi sia un legame con il ferimento sempre a colpi di pistola avvenuto l’altra notte del pregiudicato Salvatore Cinque, legato ai Contini, pure loro in contrasto con i Mazzarella negli ultimi tempi. I sicari avevano studiato le abitudini di Provvisiero.
Lo hanno atteso sotto casa in viale Cortiello a Massa di Somma. Quattro colpi in rapina successione, tutti andati a segno e poi la fuga in moto senza lasciare tracce apparenti.I carabinieri, che stanno conducendo le indagini, stanno anche analizzando il suo smartphone per trovare possibili tracce attraverso gli sms, le chat e le telefonate con pregiudicati. E quindi capire gli ultimi movimenti criminali dell’uomo che apparentemente era fuori dai giochi della camorra. Quando nel 1997 fu arrestato da latitante a Roma era in compagnai di un esponete della Banda della Magliana.

 

Unesco, De Magistris: “Napoli e pizza sono una cosa sola”

UNESCO, DE MAGISTRIS: “NAPOLI E PIZZA SONO UNA COSA SOLA”

“La pizza come poche altre cose riesce a unire tutti, compreso questo consiglio comunale e ha avuto la capacità di far diventare l’assessore Panini poeta e più napoletano”. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, durante il consiglio comunale di Napoli, parla del riconoscimento Unesco ottenuto dall’arte del pizzaiuolo napoletano. “Tra le motivazioni”, spiega il primo cittadino, “quella che mi ha colpito è quella della pizza capace di tenere unito un popolo. La pizza è cultura, capacità, innovazione e tradizione. È un riconoscimento che meritano i pizzaiuoli e che serve tanto alla nostra città”. “La pizza”, prosegue il primo cittadino, ” non cancella i problemi ma è ai vertici della gastronomia internazionale. È un riconoscimento voluto dal popolo con la raccolta di più di 2 milioni di firme”. “Siamo orgogliosi”, conclude, ” quando riusciamo a raggiungere questi risultati. Napoli e pizza sono una cosa sola”.

Ercolano, le festività natalizie al parco archeologico: dopo un anno che registra un +10% di visitatori

Aperto per il periodo natalizio il Parco Archeologico di Ercolano, per ben due settimane, offre ai propri visitatori itinerari tematici con l’accompagnamento da parte di personale qualificato alla scoperta di aspetti inediti, o poco conosciuti, della grande impresa di scavo, restauro e sistemazione del sito realizzata da Amedeo Maiuri della quale ricorrono i 90 anni dall’inizio (1927-2017). E’ il regalo di Natale che il Direttore del Parco, Francesco Sirano, ha pensato per i propri visitatori. Le visite saranno tre per giorno: alle 9,30, alle 11,30 e alle 14,00, a richiesta si potranno svolgere anche in inglese e si terranno secondo il seguente calendario, per il mese di dicembre: venerdì 22 – sabato 23 – mercoledì 27, giovedì 28, venerdì 29, sabato 30. Mese di gennaio: martedì 2, mercoledì 3, giovedì 4 e venerdì 5. “E’ il mio primo Natale come Direttore del Parco Archeologico di Ercolano – dichiara il Direttore Sirano – e voglio offrire ai visitatori del sito la possibilità di visitarla nei suoi aspetti inediti, seguendo itinerari che mostrano i nuovi percorsi che abbiamo inaugurato durante questo anno e questo è permesso grazie alla collaborazione che sto ottenendo sul territorio da ogni parte, in questa occasione particolare l’apporto viene dal personale che svolge il servizio civile presso il Parco, tutto questo perché i visitatori trovino motivi sempre più numerosi e nuovi per visitare il Parco Archeologico di Ercolano”. Dal 22 dicembre al 5 gennaio rimarrà inoltre aperto il Padiglione della Barca, che custodisce la barca romana rinvenuta a Ercolano sull’antica spiaggia con una serie di oggetti collegati al mare e alle attività marinare. Il Direttore Sirano, in chiusura di anno, annuncia anche i dati dei visitatori “il numero di coloro che hanno scelto il Parco Archeologico come propria meta durante l’anno 2017 ha di gran lunga superato i numeri del 2016, siamo vicini all’incremento del 10% con mesi, in cui abbiamo diversificato l’offerta, in cui abbiamo registrato un +22/23%. Cominciamo a raccogliere i frutti della nuova gestione che, sempre nella massima sicurezza e tutela del bene culturale, risponde a scelte volte alla diversificazione e miglioramento della fruizione perché si conoscano aspetti inediti dei siti e si coinvolgano e si valorizzino i territori; e questo è un traguardo che ritengo sarà facilmente superato ad Ercolano, dove si è creata una più che corale partecipazione di ogni attrattore locale”. I giorni di programmata chiusura al Parco Archeologico di Ercolano rimarranno il 25 Dicembre e il 1° Gennaio.

Consorzio tutela mozzarella bufala campana Dop: “A Natale allarme truffe via Web”

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Il Consorzio di Tutela della mozzarella di bufala dop lancia l’allarme truffe sulle vendite on line di mozzarella di bufala campana Dop in vista del Natale. “Il 20% delle inserzioni – spiega il Consorzio – è stato segnalato all’Ispettorato centrale per la qualità e la repressione delle frodi agroalimentari (Icqrf) in seguito all’attività di monitoraggio eseguita dal Consorzio. Nel 2017 sono stati effettuati 887 controlli su internet, di cui 583 sui grandi player mondiali dell’e-commerce”. “Sul totale degli annunci valutati come irregolari, e pertanto portati al vaglio dell’Icqrf che sta svolgendo ulteriori accertamenti – prosegue il Consorzio – il 55% è stato pubblicato su Alibaba; il 36% su E-Bay e l’8% su Amazon. I giganti del web tuttavia hanno sottoscritto accordi di cooperazione con l’Icqrf per avviare, in modo fattivo e soprattutto in tempi rapidissimi, le procedure di contrasto a usurpazioni ed evocazioni dei prodotti agroalimentari a marchio Dop, a tutela del ‘Made in Italy’, attraverso il blocco immediato degli annunci irregolari”. Il presidente del Consorzio di tutela, Domenico Raimondo, spiega che “l’e-commerce è un canale di vendita molto importante e in costante crescita, che non va demonizzato ma nemmeno preso alla leggera, perché richiede un supplemento di verifica. Il nostro vuole essere un invito per un Natale sicuro ai consumatori, che devono prestare la massima attenzione all’acquisto via internet, dove vengono offerte mozzarelle di ogni tipo spacciate per bufala campana Dop”.
Il Consorzio ha stilato un vademecum antitruffe con le verifiche da fare per riconoscere l’autentica mozzarella di bufala campana Dop: “Per legge – è scritto nel vademecum – la Mozzarella di bufala Campana Dop deve essere sempre posta in vendita solo confezionata all’origine. Ogni confezione deve riportare le seguenti indicazioni: nome completo della denominazione “Mozzarella di bufala Campana”, logo della denominazione e logo arancione del marchio europeo Dop, numero di autorizzazione del caseificio, che può essere verificato sul nostro portale ‘www.mozzarelladop.it’ dove sono riportati tutti i produttori certificati”. “Solo così – evidenzia il vademecum – si può essere certi che si tratti di un prodotto autentico. Se la confezione è una busta annodata, deve essere presente un sigillo di garanzia, apposto dal produttore. Per gli acquisti via web, inoltre, bisogna stare attenti anche al prezzo di vendita, al netto delle spese di spedizione. Un prezzo troppo basso, inferiore ai 10 euro al chilo (tranne per periodi limitati di promozione) deve subito far scattare il campanello d’allarme”.

Campania: De Luca, nel Sannio abbiamo salvato ospedale morto

“Nel Sannio abbiamo fatto miracoli salvando un ospedale morto (quello di S. Agata dei Goti, ndr)”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, partecipando a Benevento a un incontro presso l’ospedale “Rummo” dove si e’ discusso del nuovo polo oncologico che sta nascendo in provincia di Benevento con l’unione tra il nosocomio di Sant’Agata dei Goti e quello cittadino. All’incontro sono intervenuti anche i vertici dell’ospedale Rummo, della Asl di BENEVENTO e numerosi sindaci, tra cui quelli del capoluogo sannita Clemente Mastella e di Sant’Agata dei Goti Carmine Valentino.

Campania, il 22 dicembre si fermano i lavoratori alla grande distribuzione

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Venerdi 22 dicembre si ferma anche a Napoli ed in Campania la grande distribuzione per lo sciopero nazionale proclamato da Filcams-Cgil Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil. Presidi e manifestazioni si svolgeranno nei pressi di centri commerciali, nelle Coop e negli Ipercoop. “Una mobilitazione – commenta il segretario generale della Cgil di Napoli, Walter Schiavella – che parte dai temi del contratto, ma che sul nostro territorio assume una straordinaria importanza, con tanti punti di crisi e condizioni di lavoro che vanno tutelate. C’è la Unicoop che ha deciso di lasciare il punto di via Arenaccia, mettendo a serio rischio il futuro dei lavoratori. Ci sono gli ipermercati Coop di Quarto e Afragola che tre anni fa furono ceduti da Unicoop ad Alleanza 3, dove non c’è ancora traccia del progetto di espansione con l’acquisizione di altri punti vendita sul quale l’azienda si era impegnata dopo aver chiesto ai lavoratori una riduzione dell’orario”. E, ancora, sottolinea la segretaria generale della Filcams-Cgil di Napoli, Luana Di Tuoro, “ci sono incertezze sul futuro dei lavoratori in mobilità dell’ex Carrefour di Casoria, per i dipendenti di Auchan in mobilità volontaria e tante situazioni da affrontare all’Ikea, nei punti Coin Oviesse, nel gruppo Megamarket e negli store di Zara”. La protesta riguarderà la distribuzione cooperativa e le aziende associate a Federdistribuzione. Sul fronte contrattuale Federdistribuzione, ricorda la Filcams, “impone unilateralmente l’applicazione di quello che a tutti gli effetti risulta essere un regolamento associativo, residuo del precedente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Terziario, Distribuzione e Servizi scaduto nel 2013”. Stessa situazione per il contratto nazionale della cooperazione, scaduto ugualmente da quattro anni.

Napoli, pranzo di Natale di solidarietà del comune alla mostra d’oltre

Un Natale di festa per mille persone in difficoltà per condividere un momento di gioia in una vita non sempre facile. La Mostra d’Oltremare apre la porta alla solidarietà e alla vicinanza agli ultimi e organizzerà per la prima volta il 24 dicembre il grande pranzo della Vigilia Natale di Napoli. “Nei giorni scorsi – spiega il presidente della Mostra d’Oltremare Donatella Chiodo – abbiamo appreso dai giornali dell’annullamento dell’iniziativa che da oltre 20 anni viene organizzata il 24 dicembre per offrire un pranzo natalizio ad oltre 1000 meno abbienti della nostra città. Ci siamo messi subito in moto, in silenzio ed in pieno accordo e collaborazione con l’assessorato al welfare del Comune di Napoli, per organizzarlo qui da noi, tenendo in vita questa iniziativa che è un concreto segnale di solidarietà nei confronti di tante persone meno fortunate”. E così la Mostra d’Oltremare il 24 dicembre si vestirà a festa: “Allestiremo – illustra il consigliere delegato Giuseppe Oliviero – una grande tavolata, in uno spazio arredato con festoni e luci, con l’offerta di un pranzo tipico della tradizione napoletana e con l’intrattenimento da parte di artisti locali. Offriremo un semplice ma significativo pomeriggio di serenità e, se possibile, di allegria per chi, per vari motivi, proprio in quelle ore vive il drammatico disagio della solitudine e dell’indigenza”. “Ancora una volta la città di Napoli – afferma l’assessore al welfare Roberta Gaeta – mostra il suo cuore solidale: i miei ringraziamenti vanno a tutti i volontari della rete della solidarietà che, instancabilmente, lavorano ogni giorno al fianco dell’amministrazione per le persone che più hanno bisogno. Ringrazio la disponibilità dell’ente Mostra d’Oltremare, di Anm, di Eav e di tutti i partner coinvolti che hanno immediatamente risposto all’appello per donare la magia del Natale anche a chi vive, purtroppo, ai margini della società”. Lo staff dell’ente fieristico napoletano si è subito messo in moto attivando un canale di solidarietà per l’allestimento di tutta l’iniziativa, con le risorse interne e coinvolgendo tante aziende del territorio che hanno accettato di dare un contributo “in natura”, per il menù, per l’allestimento degli spazi e, ancora, per lasciare anche un piccolo pacco regalo per ciascuno dei partecipanti al Pranzo della Vigilia. L’adesione al progetto è stata immediata: il sostegno alla giornata è arrivata da Gruppo Sole 365, Sire, Accademia Medeaterranea, Gruppo Amodio, Associazione Pizzaiuoli Napoletani, Confagricoltura, Pasta Garofalo, Acque Italiane e Unipan Filosa. “Va sottolineata l’immediata e piena disponibilità delle aziende coinvolte – sottolinea Oliviero – che conferma come la nostra città rimanga una straordinaria capitale della solidarietà”. I vertici della Mostra d’Oltremare, per permettere il facile raggiungimento della sede, hanno contattato le aziende di trasporto pubblico locale della città, ANM e EAV per permettere un “trasporto solidale” che permetterà agli invitati di raggiungerci con la sola esibizione di un tagliando adesivo che gli verrà consegnato. “I folti segnali di vicinanza agli ultimi da parte della città – conclude Chiodo- ci ha rincuorato al punto che pensiamo di attivare un ‘Progetto Solidarietà’, programmando diversi incontri durante tutto l’anno con le aziende che vorranno continuare a starci vicino”.

Napoli, i poliziotti riconsegnano a una turista cinese il borsello smarrito con 2mila euro e carte di credito

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Una cittadina cinese di 45 anni, nel pomeriggio di ieri, non è riuscita a trattenere la gioia e la gratitudine, nei confronti dei poliziotti napoletani, quando il portiere dell’albergo nel quale alloggiava, le ha comunicato che gli agenti della sezione Viabilità dell’U.P.G. l’attendevano nella hall per riconsegnarle il suo borsello, smarrito nella tarda mattinata nei pressi di Piazza Municipio.All’interno del borsello, infatti, era custodita una carta di credito, oltre a del denaro (parte in euro e parte in valuta cinese) pari alla somma in contante di circa 2mila euro.
I poliziotti, poco prima che iniziassero il servizio di scorta alla squadra calcistica dell’Udinese, per l’incontro di calcio allo stadio San Paolo, valevole per la Coppa Italia, hanno raccolto in strada il borsello, attivandosi per rintracciare la proprietaria. Inevitabile, da parte della turista, parole di ringraziamento per la rettitudine con cui avevano operato i due poliziotti napoletani.

Abusi e percosse sulla moglie, arrestato nel Casertano

A Vairano Scalo, nel Casertano, i carabinieri hanno notificato una misura cautelare in carcere, emessa dal gip di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di L.M., 42 anni, nato in Romania, che deve rispondere di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, violazione di domicilio, lesioni aggravate, violenza privata, reati ripetutamente commessi, anche di fronte ai figli minori della coppia, ai danni della moglie. Le indagini hanno mostrato che L.M. considerava la donna come un oggetto di sua proprieta’, picchiandola quasi quotidianamente, privandola dell’indipendenza economica, con una gelosia ossessiva e morbosa, favorita dalla sua dipendenza dall’alccol. L’uomo ha costretto anche la moglie a rapporti sessuali, e anche dopo la separazione ha continuato a maltrattarla, violandone il nuovo domicilio per spaventarla. Le indagini sono partite dalla denuncia della donna. (AGI) Lil 201342 DIC 17 NNNN

Angri: Natale in casa Cupiello al Piccolo Teatro del Castello Doria

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Natale alle porte e risate assicurate con la classica commedia “Natale in Casa Cupiello” prevista per venerdì 22 dicembre alle ore 20.00, nel Piccolo Teatro della Pinacoteca di Castello Doria ad Angri.
La rassegna teatrale propone un appuntamento classico delle festività natalizie e l’assessorato alla Cultura del Comune di Angri presenta l’Associazione teatrale ’’Compagnia Arte Manus’’ di Monocalzati (Av) che si esibirà nela celebre commedia di Eduardo De Filippo.
“Nella settimana che conduce alla festività del Santo Natale, non poteva mancare la comicità e la grande arte di Eduardo – commenta l’assessore Giuseppe D’Ambrosio -. Natale in Casa Cupiello rappresenta in sintesi il Natale napoletano, l’attesa della festa, la tradizione per il presepe, le storie familiari che si intrecciano e si fondono con i sapori e i colori del cenone, dell’attesa che annuncia la venuta al mondo di Gesù Bambino. Un modo semplice per condividere insieme a tutti voi una serata in compagnia e per augurarvi buone feste. Feste che la nostra amministrazione comunale ha “illuminato” con luci ed iniziative varie per consentire ai cittadini angresi di poter restare in città ammirando ed apprezzando le attività organizzate dalle tante associazioni locali. Abbiamo ottenuto un finanziamento di dieci mila euro da parte dell’EPT di Salerno, che andrà a compensare le spese sostenute dall’Ente nelle festività natalizie. Il buon governo della città passa anche da queste piccole cose che permettono di recuperare economie senza pesare sulle tasche degli angresi”.

Napoli, baby gang armata di coltello fermata dalla polizia: a capo un ragazzo di 21 anni

Nel tardo pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato di Polizia “Dante”, nell’ambito dei controlli di prevenzione e controllo del territorio, in Piazza Montesanto, hanno intercettato due scooter, con in sella 4 giovani, rispettivamente di 21, 17, 16 e 15 anni. All’Alt degli agenti, i giovani hanno tentato di eludere il controllo, dileguandosi in Via Montesanto.
Prontamente, i poliziotti hanno inseguito i giovani, bloccandoli in Via Salita Tarsia. Dal controllo è emerso che un 15enne, passeggero di uno scooter, condotto da un 21enne, era in possesso di un coltello del tipo a farfalla, abilmente occultato negli slip. Cosa analoga veniva riscontrata anche nel corso del controllo di un 17enne, passeggero dell’altro scooter, anch’egli in possesso di un coltello a serramanico, nascosto all’interno degli slip.I quattro giovani venivano tutti denunciati per il reato di resistenza a P.U., mentre il 15enne ed il 16enne, sono stati anche denunciati per il reato di detenzione illegale di coltello. I minori sono stati affidati ai rispettivi genitori.

Napoli, 17enne accoltellato, il questore: ‘Non molleremo’

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“Non molleremo e verificheremo tutte le ipotesi per arrivare a individuare gli autori di questo reato” ha affermato il questore di Napoli, Antonio De Iesu, commentando l’aggressione subita lunedi’ pomeriggio da un 17ennne nella centrale via Foria, accoltellato alla gola e in diverse parti del corpo (e’ ora ricoverato in gravi condizioni in ospedale, ma non e’ in pericolo di vita). De Iesu parla di “reato gravissimo ai danni di un ragazzo, senza una motivazione neppure di natura criminale, e che e’ stato consumato da soggetti minorenni”.
Sul caso sta lavorando una Sezione della Squadra Mobile. “Si sta lavorando intensamente c’e’ una fortissima attenzione investigativa. Ci sono uomini che lavorano non solo in quanto poliziotti ma anche da padri di famiglia e questo e’ un valore aggiunto nello stimolo investigativo”. La madre del ragazzo, intervistata da organi di stampa, ha detto che gli aggressori (‘bestie’) volevano ucciderlo senza un motivo, una vittima scelta a caso, forse per una dimostrazione di forza agli occhi di gruppi criminali.
Il questore ha spiegato che la polizia e’ in attesa di poter parlare con il ragazzo ferito “appena sara’ possibile” e che e’ in corso un’attivita’ di monitoraggio della videosorveglianza che “in quella zona purtroppo e’ carente”. In mano alle forze dell’ordine – a quanto riferito – c’e’ una testimonianza. “In ogni caso – ha rilevato De Iesu – e’ un impegno d’onore che assumiamo di fronte alla famiglia del ragazzo e all’opinione pubblica: lavoreremo al massimo per identificare i responsabili. Sono in contatto continuo con i dirigenti della Squadra Mobile, vogliamo andare fino in fondo. Quel ragazzo e’ un nostro figlio”.
Il ragazzo ferito frequenta un Liceo Scientifico della zona. Numerosi i compagni della scuola che in queste ore si sono alternati nelle visite al ‘San Giovanni Bosco’ dove e’ stato ricoverato lunedi’ pomeriggio. Era uscito di casa per recarsi dal medico di famiglia per un certificato quando, secondo la ricostruzione del fatto, e’ stato circondato da quattro ragazzini che, senza apparente motivo, hanno cominciato a provocarlo per poi ferirlo con coltelli in piu’ parti del corpo. Sono poi fuggiti lasciandolo sanguinante sulla panchina di una fermata dei bus davanti alla sede del Giudice di Pace. Una persona ha avvisato la madre utilizzando il telefonino del ragazzo.

Serie A: Tagliavento arbitra Juve-Roma, Massa per Napoli-Samp

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E’ Tagliavento l’arbitro designato per Juventus-Roma, posticipo della 18/a giornata della serie A, in programma il 23 dicembre alle 20.45. Napoli-Sampdoria sara’ diretta da Massa, Sassuolo-Inter da Doveri. L’anticipo delle 18, Milan-Atalanta, e’ stato affidato a Fabbri.
Queste le designazioni arbitrali in merito alla 18esima giornata di andata di Serie A, in programma sabato 23 dicembre alle ore 15.00:

  • Cagliari-Fiorentina (venerdi’ 22, ore 20.45) arbitro: Di Bello di Brindisi (Lo Cicero-Muto);

Chievo-Bologna (venerdi’ 22, ore 18.00) arbitro: Manganiello di Pinerolo (Dobosz-Capaldo);

Genoa-Benevento arbitro: Abisso di Palermo (Tonolini-Prenna);

Juventus-Roma (ore 20.45) arbitro: Tagliavento di Terni (Costanzo-Manganelli);

Lazio-Crotone (ore 12.30) arbitro: Calvarese di Teramo (Vuoto-Paganessi);

Milan-Atalanta (ore 18) arbitro: Fabbri di Ravenna (Schenone-Mondin);

Napoli-Sampdoria arbitro: Massa di Imperia (Valeriani-Liberti);

Sassuolo-Inter arbitro: Doveri di Roma (Marrazzo-Peretti);

Spal-Torino arbitro: Valeri di Roma (Giallatini-Bindoni);

Udinese-Verona arbitro: Maresca di Napoli (Del Giovane-Tolfo).

Melito, arbitro donna aggredito dalla mamma di un baby calciatore: il presidente Caputo prende le distanze

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Episodio increscioso avvenuto allo stadio Mimmo Marrone, la scorsa domenica, al termine di una partita di calcio disputatasi tra Boys Melito e Sporting Atellana, categoria allievi regionali. Difatti, dopo il triplice fischio finale, l’arbitro Italia Di Rosa, 24enne di Mugnano e appartenente dell’A.I.A (Associazione Italiana Arbitri) sezione di Frattamaggiore, è stata aggredita da una mamma di un giovane calciatore perché ritenuta colpevole, attraverso le decisioni arbitrali, di aver contribuito alla sconfitta del team dove gioca il figlio. Secondo alcune testimonianze, come riportato da Il Roma, dopo la sconfitta per 0-1 dei padroni di casa, la giovane sarebbe stata raggiunta vicino alla sua auto dalla donna che, con tono minaccioso, avrebbe cominciato ad accusarla.
Durante la ‘conversazione’ gli animi si surriscaldano e schiaffi e spintoni arrivano all’indirizzo dell’arbitro. Solo grazie all’intervento di un altro genitore ed un dirigente della Boys Melito l’aggressione si placa. Successivamente sono poi giunti sul posto i Carabinieri della caserma locale, diretta dal tenente Francesco Iodice, il quale ascolteranno le testimonianze dei presenti, compresa la Di Rosa. La ragazza è stata poi visitata all’ospedale di Giugliano dove ha riportato ecchimosi e graffi. L’increscioso episodio ora potrebbe avere conseguenze drastiche, come la possibile squalifica della Boys Melito dalla categoria giovanissimi regionali; toccherà quindi al giudice sportivo pronunciarsi sull’accaduto.
Sulla faccenda si è espresso anche il presidente della formazione di casa, Antonio Caputo: “Condanno fermamente l’aggressione all’arbitro Italia Di Rosa, alla quale mostro tutta la mia solidarietà e vicinanza. Non ho assistito alla scena perché ero in panchina a seguire la partita successiva di un’altra squadra della nostra Boys Melito. Poi, all’intervallo, mi hanno riferito dell’aggressione che avrebbe subito l’arbitro da parte di una mamma di un nostro giocatore; ma questa signora io non la conosco e non so chi sia.
Va detto che la partita tra Boys Melito e Sporting Atellana si è svolta nella massima regolarità e personalmente ho chiamato i vertici della sezione arbitrale in cui è iscritta il fischietto che ha diretto la gara per scusarmi. Io sono 24 anni che faccio il presidente e ho sempre insegnato il rispetto dei valori dello sport ai miei tesserati e questi tipi di comportamenti non sono tollerati dalla Boys Melito e questo vale per chiunque”.

Parco dei Salici a Pontecagnano, sgombero per i senza fissa dimora e sequestro di coltelli e cellulari

Pontecagnano. Giornata di controlli e verifiche quella di lunedì scorso 18 dicembre per i Carabinieri ed i Vigili Urbani di Pontecagnano Faiano in una delle zone più sensibili del comune della Piana del Sele, ovvero quella del Parco dei Salici di via Magellano, da sempre caratterizzata da una vasta presenza di nomadi e senza tetto.
I militari della Compagnia dei Carabinieri di Pontecagnano, guidati dal maggiore Erich Fasolino ed i vigili, che hanno operato congiuntamente, hanno notificato ordinanze di sgombero, da eseguirsi entro il 10 gennaio 2018, a 4 persone senza fissa dimora, per motivi di igiene e salute pubblica, ed hanno recuperato, in un fondo aperto, nascosti all’interno di una sacca rinvenuta nei pressi di una siepe, materiale vario nei cui confronti sono in corso accertamenti volti ad individuarne la proprietà anche se, per assenza di elementi di riscontro oggettivi, sarà difficile stabilirne anche la provenienza.
Sequestrati, complessivamente, 5 coltelli, 7 telefoni cellulari di vecchia generazione, 1 iPod, 2 lettori MP3, 3 lettori DVD, 8 navigatori satellitari, 3 monitor, 6 autoradio ed 1 pistola a salve completa di 6 cartucce.
Previsti ulteriori controlli nei prossimi giorni.

Frane e smottamenti sul Monte Faito, Cirillo (M5s): “Per gli abitanti Natale da eremiti”

“E’ un Natale da eremiti quello che si apprestano a vivere centinaia di famiglie isolate in diverse frazioni del Monte Faito. Le frane e gli smottamenti registrati a inizio inverno hanno portato a ridurre al lumicino i collegamenti oramai da quasi due mesi. Una situazione drammatica che incide negativamente sulla frequentazione scolastica, sul lavoro, gli spostamenti su strade a rischio per il dissesto idrogeologico. La Regione Campania e la Città metropolitana di Napoli sono comproprietarie dell’area di Monte Faito e detengono la titolarità della gestione di via Nuova Faito, ma sembrano più preoccupate a scaricare le proprie responsabilità, che a garantire l’incolumità ai loro cittadini. Per fare chiarezza su queste criticità, abbiamo depositato un’interrogazione a risposta scritta per chiedere alla Regione di accelerare i lavori il ripristino delle strade, risolvere problema dissesto idrogeologico e se intende acquisire l’altra meta’ del monte per garantire una gestione unica e più efficiente. Così il Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Luigi Cirillo.

Potere al Popolo si presenta a Cava de’ Tirreni allo Spazio Pueblo

Dopo la seconda assemblea nazionale che ha sancito la nascita ufficiale di Potere al Popolo, con più di mille persone al teatro Ambra Jovinelli di Roma, anche Cava de’ Tirreni accetta la sfida lanciata – poco più di un mese fa – dall’Ex Opg Occupato – Je So Pazzo di Napoli, con l’obiettivo di costruire una lista popolare in vista delle prossime elezioni politiche.
Oggi, mercoledì 20 dicembre alle ore 19.30, presso lo Spazio Pueblo di Cava de’ Tirreni sarà presentato “Potere al Popolo”, insieme ai tanti lavoratori, studenti, disoccupati che in questi anni hanno condiviso un percorso di battaglie sociali, di costruzione di pratiche di mutualismo e solidarietà dal basso.
L’intento è formare una lista popolare per le prossime elezioni politiche “che parli di ciò che tutti i giorni, sui nostri territori, già si prova a costruire per resistere al peso di una crisi devastante, al fianco degli ultimi e di chi viene lasciato solo dalla politica e dalle istituzioni” – si legge nel comunicato. Continua: “un progetto che guardi già aldilà della scadenza elettorale per mettere in rete le associazioni e gli spazi sociali presenti sul territorio, che inauguri un nuovo modo di stare tra le persone, che non si perda tra promesse irrealizzabili e utopiche liste dei desideri, che parta dalle esigenze reali del popolo e faccia sentire tutti parte di un cambiamento che può partire solo da noi stessi e dalla nostra necessità di stare dalla parte di chi non ha voce”.