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Come scegliere la vostra nuova MTB!

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Scegliere una nuova MTB online non è impresa semplicissima: ogni biker ha infatti le sue preferenze, le sue esperienze e le sue abilità. Chi per esempio è abituato al ciclismo su strada avrà probabilmente un impatto diverso rispetto a chi è “nato” sulle MTB. Insomma, alla domanda “quale bici acquistare“, conviene probabilmente cercare di dare una risposta specifica e approfondita, piuttosto che cercare di stilare forzatamente delle linee guida che potrebbero fare al caso di tutti.

 

Naturalmente, quanto sopra non ci vieta di poter tracciare qualche percorso generio, che possa permettervi di entrare in una migliore conoscenza del mondo MTB, soprattutto se siete completamente digiuni.

 

Ebbene, sancito quanto sopra, possiamo certamente sottolineare come – in estrema sintesi – sia possibile distinguere 5 diverse macro categorie di MTB tra le quali dovreste essere in grado di individuare il vostro stile di utilizzo e, di conseguenza, la vostra nuova bici. Ma quali sono?

 

La prima categoria che vogliamo evidenziare è la XC, cross country, cui ricondurre le bici veloci, leggere e da “scalata”. Si tratta di bici da poco peso, che invitano alla pedalata, e che oltre ad essere il top per le salite possono darvi una mano in velocità anche nelle pianure. Probabilmente l’opposto è la DH, downhill, che invece è una bici pesante, adatta per poter scendere su sentieri ripidi e su piste tecniche, ma si presta poco ad essere utilizzata in salita o durante le pedalate.

 

Tra questi due estremi potete trovare le altre tre vie intermedie. Pensate ad esempio alla TrailAM, che comprendono tutte le c.d. “all mountain”, ovvero tutte le bici polivalenti. Oppure pensate alle Enduro, ideali da essere utilizzate per le discese aggressive, ma non così di impedimento nelle salite rispetto alle DH. Oppure, alle Freeride, probabilmente le migliori per chi vuole riservarsi una guida dinamica e tendenzialmente in discesa.

 

Ora che avete bene in mente quali sono le varie tipologie di MTB, non vi resta che pensare al vostro stile di guida e all’utilizzo che desiderate fare della bici e, di conseguenza, acquistare il modello che fa più per voi.

 

Tenete tuttavia anche in considerazione il fatto che non è solamente la modalità di utilizzo a condizionare la tipologia di MTB da acquistare. Un’altra determinante che molti biker alle prime armi tendono a trascurare è ad esempio rappresentata dalle caratteristiche fisiche dell’utilizzatore e, soprattutto, dal peso. Nel dubbio, domandate sempre ad un esperto se volete saperne di più!

 

Prima di lasciarvi con i vostri ragionamenti, permetteteci di concludere con un piccolo focus. Uno dei bivi più ricorrenti nei confronti di chi si avvicina al mondo MTB è se la propria prima bici debba essere economica o già di grande qualità. In linea di massima, vi consigliamo di orientarvi sempre su una via di mezzo, puntando a una scelta di livello medio con montaggio intermedio: in questo modo riuscirete comunque a disporre di un modello di grande qualità, senza però spendere tanto e inutilmente se vi renderete conto che quanto avete acquistato non fa proprio per voi…

Napoli, De Laurentiis: ”I soldi li caccio io, ma con intelligenza”

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“Da noi sono passati i Quagliarella, i Lavezzi, i Cavani, gli Higuain, i Mertens, gli Insigne, di storia in dieci anni ne abbiamo scritta parecchia. Non abbiamo vinto lo scudetto, chiedo scusa, ma mi sono stancato di questa cazzata del ‘chi compri'”. Aurelio De Laurentiis si sfoga nel corso della presentazione della mostra “Il Napoli nel mito-storie, campioni e trofei mai visti”, al Museo Archeologico Nazionale del capoluogo campano. “Oggi, col recupero di Milik e Ghoulam e l’arrivo di Inglese, dobbiamo stare attenti, guardate per esempio come sta crescendo Mario Rui oppure Ounas che piace molto a Sarri, un grande maestro – sottolinea il presidente dei partenopei – Mi dicono ‘caccia i soldi’ ma di soldi ne abbiamo cacciati tanti e continueremo a cacciarli ma con intelligenza.
Dal 2007 ad oggi sono passati dieci anni di un certo standing, senza mai dover chiedere scusa a nessuno, ma il calcio sta cambiando, e’ difficile avere a che fare con determinate squadre europee. Il Napoli – prosegue – se la deve giocare alla grande ma bisogna anche avere la capacita’ di avere i bilanci in ordine. Sarebbe un gioco da ragazzi andare e comprare, l’ho fatto col cinema, poi pero’ che tutti i fattori della produzione concorrano al risultato concreto e’ un’altra cosa”. Per quanto vedere certi acquisti in panchina lo infastidisca, De Laurentiis si tiene stretto Sarri: “quando l’ho scelto hanno messo i manifesti per strada dicendo che ero pazzo e invece e’ ora lui il protagonista e gli lascio il campo volentieri. E’ il regista che ho scelto perche’ faccia il film piu’ bello che accontenti i miei spettatori, i tifosi.
Scusatemi se non riesco a farvi sempre felici ma ci provo costantemente, siete il mio unico gol”. Capitolo stadio. De Laurentiis conferma l’ipotesi di poter portare il Napoli fuori citta’. “Qui in Italia, se andiamo in Comune a chiedere qualcosa, le pernacchie si sprecano – commenta – Siamo eroici, voi tifosi che ci seguite e noi industriali del pallone che ci siamo creati una vera industria. Io non mi fido di quello che succede a Napoli e ho capito che mi devo trovare io un terreno, non posso portare dei grandi atleti in un posto che non sia perfetto”. E dei terreni De Laurentiis li ha trovati anche se non entra nei dettagli.
“Sto facendo fare varie verifiche, poi puo’ pure essere che questo posto sia a 7 km da Napoli ma pazienza, specie se magari, col ferro o via autostrada, posso raggiungerlo in 10-15 minuti quando oggi, per arrivare dalla stazione al San Paolo, servono tre quarti d’ora. Mi sono stancato di una citta’ dove aspetto che il Comune mi restituisca 7 milioni dal 2007”. Infine, su cosa preferirebbe accogliere nel museo del Napoli fra scudetto e Champions, commenta: “Non rinuncerei a nulla. La cosa piu’ bella nella vita e’ sognare, non costa nulla”.

Scambio di voto politico mafioso, perquisite le abitazioni degli ex politici Pasquale Coppola e Giancarlo Fele

Scafati. Scambio politico mafioso: perquisiti l’ex presidente del consiglio Pasquale Coppola e l’ex assessore e vicesindaco Giancarlo Fele. Oggi, gli uomini della Dia di Salerno, guidati dal colonnello Giulio Pini e dal capitano Fausto Iannaccone, hanno eseguito un decreto di perquisizione – emesso dalla Dda di Salerno – nei confronti dei due politici scafatesi, già destinatari di un avviso di conclusione delle indagini nell’ambito dell’inchiesta Sarastra che li vede coinvolti insieme all’ex sindaco di Scafati Pasquale Aliberti, ad altri politici e ad esponenti del clan Loreto-Ridosso. Gli uomini della Dia hanno riscontrato di fatto le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia in merito allo scambio politico mafioso per le elezioni amministrative del 2013. Le perquisizioni, disposte dalla Procura antimafia, erano finalizzate ad acquisire ulteriori riscontri a quelle dichiarazioni emerse in questi ultimi tre anni di indagini. A parlare di Coppola e successivamente di Fele era stato in primis, il pentito Alfonso Loreto che aveva raccontato anche di dazioni di danaro nei confronti di Dario Spinelli, pentitosi alcuni mesi fa, per convogliare voti nei loro confronti. Alle dichiarazioni di Loreto e Spinelli si sono aggiunte anche quelle di altri collaboratori di giustizia le cui dichiarazioni sono attualmente al vaglio degli inquirenti. Le perquisizioni hanno riguardato le abitazioni dei due indagati e gli uffici abitualmente frequentati. I dati raccolti saranno poi incrociati con quanto già agli atti della Procura antimafia e potranno essere inseriti nella voluminosa inchiesta che ha portato allo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa.

Rosaria Federico

Napoli: rischia di morire assiderato per assistere cani

“Questa volta lo sconfinato amore per gli animali, e per i cani in particolare, avrebbe potuto ucciderlo, ma, fortunatamente, grazie all’intervento tempestivo di altri volontari, Luigi ce l’ha fatta e, tra qualche giorno, potrà tornare dai suoi amati amici a 4 zampe, come ho potuto verificare personalmente andando a trovarlo in ospedale questa mattina”. Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, raccontando la storia di Luigi Carrozzo, attivista storico del Sole che ride e gestore del rifugio per cani L’emozione non ha voce di via Comunale Margherita a Chiaiano, che è stato ricoverato in ipotermia al secondo policlinico di Napoli dove è curato al meglio dopo aver avuto le prime provvidenziali cure al pronto soccorso del Cardarelli. “Nonostante le freddissime temperature di questi giorni, ha continuato ad assistere i suoi cani e, stando al suo racconto, sopraffatto dalla stanchezza, s’è addormentato senza rendersi conto dell’ulteriore abbassamento delle temperature” ha continuato Borrelli sottolineando che “fortunatamente, alle prime luci del mattino, quando sono arrivati i primi volontari, hanno immediatamente chiamato i soccorsi rendendosi conto che la temperatura corporea di Luigi era scesa fino a 32° mettendone a rischio la vita”. “Ora Luigi sta meglio, ma servono aiuti per poter assistere i tanti cani di cui si occupa, personalmente, da anni, ma anche per aiutarlo a non correre gli stessi rischi che ha corso in queste ore” ha aggiunto Borrelli lanciando “un appello a tutti gli amanti degli animali affinché diano una mano per garantire la necessaria assistenza ai cani ospitati e una nuova sistemazione anche allo stesso Luigi per il quale s’è aperta una gara di solidarietà per garantirgli un’abitazione più confortevole di quella che, nei fatti, divide con i cani”. “Quel che è successo a Luigi dimostra la pericolosità derivante dalle basse temperature di questi giorni per chi vive in condizioni difficili e quindi rinnoviamo l’appello ad aiutare clochard e quanti vivono in alloggi non riscaldati” ha concluso Borrelli per il quale “siamo anche nel periodo natalizio e il modo migliore per rendere onore allo spirito del Natale è quello di non dimenticare chi è meno fortunato di noi”.

A Natale i bus a Napoli circoleranno solo mezza giornata

I bus a Napoli il giorno di Natale circoleranno solo per mezza giornata. Con una circolare inviata al personale, l’azienda ha reso nota la programmazione del servizio di trasporto pubblico su gomma per le giornate del 24 e del 25 dicembre. Per quanto riguarda la giornata del 24, Vigilia di Natale, i bus Anm termineranno il servizio alle ore 20 e le ultime corse dai capolinea partiranno alle 18.30. Non sono previste linee notturne. Il giorno di Natale, il 25 dicembre, gli autobus termineranno le corse alle 13.30 per tornare in strada direttamente la mattina del 26. Le ultime corse dai capolinea partiranno alle ore 12. Inoltre la linea cimiteriale 584 non sara’ in esercizio nelle giornate del 23 e 24 dicembre mentre gli ascensori gestiti da Anm il giorno di Natale saranno aperte solo dalle ore 7 alle 13.30. E intanto domani sera il sindaco ha convocato i sindacati dell’azienda a Palazzo San Giacomo.

Tav Afragola, RFI: secondo BBC tra le migliori costruzioni del mondo

Secondo la BBC, la stazione Napoli Afragola è tra le più belle costruzioni realizzate nel corso del 2017. E’ quanto si legge in una nota di Trenitalia. Il giudizio non solo conferma quanto già espresso a inizio anno dalla CNN, che definì l’opera di Zaha Hadid una delle più belle stazioni al mondo, ma ne rafforza l’importanza poiché la estrapola dal semplice contesto ferroviario, inserendola in un più ampio panorama di strutture di grande valore architettonico e ingegneristico. Nel suo articolo, il critico britannico Jonathan Glancey definisce Napoli Afragola “stazione sorprendente, spettacolare ponte a forma di serpente che esprime il dinamismo delle ferrovie italiane a 300 km/h e dei loro treni”. – e prosegue – “l’alta ingegneria strutturale dell’edificio, realizzata da Ferrovie dello Stato Italiane, si esprime attraverso le forme della sua architettura dinamica”. Infine, “la stazione progettata da Zaha Hadid è anche un potente simbolo di come, economicamente, l’Italia meridionale possa ripartire”.

Città della scienza, nominato segretario generale Russo

L’Assemblea dei Soci di Città della Scienza questa mattina ha eletto all’unanimità il nuovo Segretario Generale Giuseppe Russo. Il mandato è legato al commissariamento della Fondazione. Nato a Portici nel 1969, ha iniziato l’esperienza in Regione Campania nel 2005, dove ha rivestito numerosi incarichi dirigenziali, sia nell’ambito della programmazione che del sostegno alla Ricerca e all’innovazione. Negli anni è stato consigliere di amministrazione del Distretto ad alta Tecnologia per i materiali IMAST della società “Campania Innovazione” e Commissario delle Aziende per il diritto allo Studio delle università Federico II, Orientale e Parthenope.”Citta’ della Scienza dovra’ svolgere un ruolo importante nella rigenerazione urbana di Bagnoli”. A dirlo il ministro per la Coesione territoriale e del Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, al termine della cabina di regia su Bagnoli in Prefettura a NAPOLI, parlando del ricorso presentato da Citta’ della Scienza contro l’accordo tra Governo, Comune di NAPOLI e Regione Campania sul progetto di rigenerazione urbana di Bagnoli. “Noi siamo aperti alla massima collaborazione con Citta’ della Scienza – dice il ministro – ma riteniamo infondato il ricorso e speriamo entri presto nel percorso che abbiamo avviato. Per noi non c’e’ alcun problema con Citta’ della Scienza, anzi abbiamo l’esigenza che partecipi a questo processo”. Che poi aggiunge: “Mentre vanno avanti le attivita’ in parte concluse come la rimozione dell’Eternit e la messa in sicurezza della colmata, per procedere alla bonifica integrale dell’area c’e’ l’esigenza che si arrivi al dissequestro dell’area in modo da poter operare pienamente. Adesso e’ chiaro cosa c’e’ e cosa non c’e’ nei terreni. Bisogna arrivare il piu’ presto possibile al dissequestro per procedere al risanamento definitivo di Bagnoli”.

Coppa Italia: quarti di finale 26 e 27 in notturna

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Si giocheranno in notturna i quarti di finale – in gara unica – di Coppa Italia in programma il 26 e 27 dicembre e il 2 e 3 gennaio. Lo ha reso noto la Lega di A che ha stabilito la seguente programmazione (tutte le partite saranno trasmesse in diretta dalla Rai): Martedi’ 26 dicembre Lazio-Fiorentina h.21.00 mercoledi’ 27 dicembre Milan-Inter h.20.45 martedi’ 2 gennaio Napoli-Atalanta h.20.45 mercoledi’ 3 gennaio Juventus-Torino h.20.45 Dopo le partite degli ottavi, il giudice sportivo ha squalificato per due giornate il giocatore dell’Atalanta Kurtic, espulso nella gara contro il Sassuolo.

Giugliano, lite familiari finisce in sparatoria: ferito un uomo

Spari in pieno centro a Giugliano. I colpi di pistola sarebbero stati esplosi al culmine di una lite che, a quanto si apprende, avrebbe visto come protagonisti i componenti di un solo nucleo familiare. Un uomo risulterebbe ferito in maniera non grave. Sul fatto indagano gli agenti del commissariato locale.

Evasione fiscale, sequestro da 800mila euro alla Di Nardi di Caserta

Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Caserta ha completato l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo per un valore complessivo di circa 800.000 euro emesso dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – su richiesta della locale Procura – nei confronti della società “DHI DI NARDI HOLDING INDUSTRIALE S.p.A.”, con sede a Pastorano in provincia di Caserta, che esercita la “raccolta dei rifiuti solidi non pericolosi’, nonché il patrimonio del relativo rappresentante legale pro-tempore, Alberto Di Nardi. L’adozione della misura cautelare reale è intervenuta a seguito dell’esecuzione di specifiche indagini effettuate delegate dalla Procura alla Guardia di Finanza, all’esito delle quali si è acclarato che la società aveva omesso il prescritto versamento all’Erario delle ritenute operate per l’anno 2013, ponendo così in essere un’ingente evasione fiscale.

Riduce la moglie in schiava e la picchia, in carcere per tentato omicidio un uomo di Piscinola

Napoli. Contro il volere dei genitori, aveva sposato quello che per lei era l’uomo della sua vita ma, ben presto, quello che doveva essere il coronamento di un amore idilliaco, si è trasformato in un incubo fatto di soprusi, vessazioni,  violenze fisiche e psicologiche brutali.Non è stato facile, per gli agenti del Commissariato di Polizia “Scampia”, scardinare il muro di omertà e convincere una giovane donna del quartiere Piscinola, madre di una bimba di 4 anni, nata dall’unione col suo aguzzino, a far emerge la raccapricciante verità. La donna, infatti, era totalmente soggiogata dal marito che, nonostante il perdurare delle violenze nel tempo, la paura di ulteriori conseguenze per la sua incolumità e della figlioletta, l’avevano annientata psicologicamente, tanto da ridurla in uno stato di schiavitù.
Costretta come Cenerentola a lucidare i pavimenti almeno dieci volte al giorno ed a pulire e rassettare casa l’intera giornata, veniva malmenata per futili motivi o sol perché non doveva smettere di lavare. Gli abusi nei confronti della donna, molto spesso, avvenivano sotto gli occhi atterriti della bambina. A causa delle violente percosse e dell’efferatezza con cui venivano compiute, oltre a deperirsi talmente tanto da pesare circa una quarantina di chili, il marito le aveva procurato l’incrinazione delle costole, la frattura del setto nasale e la distruzione della dentatura. La donna deve la sua vita all’intervento degli agenti del Commissariato di Polizia Scampia che, d’intesa con la Procura della Repubblica, hanno svolto articolate indagini, con l’ausilio di intercettazioni ambientali, che hanno così consentito l’arresto in flagranza dell’uomo a seguito di grave pericolo per l’incolumità della moglie. I poliziotti, intervenuti nello scorso mese di ottobre in soccorso della donna, arrestarono il coniuge perché responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni gravi. La vittima, infatti, fu ricoverata immediatamente in uno ospedale cittadino per lesioni guaribili in 25 giorni.  Ad epilogo dell’attività d’indagine, il Pubblico Ministero ha chiesto per il coniuge 45enne un ulteriore provvedimento di custodia cautelare in carcere, per il reato di tentato omicidio, firmato dal G.I.P. proprio nella giornata di ieri, allorquando la malcapitata ha compiuto il suo 40° compleanno.

Diciassettenne accoltellato, l’appello del questore De Jesu: “Nessun minore identificato, chi sa parli per riscattare Napoli”

Napoli. “Il questore di Napoli, Antonio De Iesu, ritiene doveroso precisare che le serrate indagini condotte dalla Squadra Mobile non hanno ancora portato, allo stato, alla identificazione degli autori dell’efferato gesto criminale”. E’ quanto si precisa in una nota della Questura in merito a notizie di stampa sull’accoltellamento di un 17 enne in via Foria. “Nell’immediatezza dell’evento – prosegue la nota – e a non trascurabile distanza dal teatro del crimine, sono stati fermati alcuni minorenni in atteggiamento sospetto, sui quali, allo stato, l’organo investigativo non possiede elementi di prova sul loro presunto coinvolgimento nell’azione delittuosa; successivamente all’identificazione sono stati affidati ai propri genitori non emergendo a loro carico elementi di colpevolezza”. “Nella circostanza – prosegue la nota – il questore di Napoli coglie l’occasione per rivolgere un accorato appello ai cittadini presenti nell’area dell’evento, affinchè segnalino al centralino di emergenza 113 della Questura informazioni utili sulle caratteristiche somatiche e sull’abbigliamento degli autori del crimine ovvero eventuali filmati, al fine di dare ulteriore impulso alle attività investigative e dare un nome ai criminali che non hanno avuto pieta’ per un giovane ragazzo, ferendolo con numerose coltellate e mettendo a serio pericolo la sua vita. Questo è il momento – sottolinea il questore – per dare un segno concreto, da parte di chi ha visto, di cittadinanza attiva e consapevole collaborando con le forze di Polizia al fine di contribuire a riscattare l’immagine della città e l’alto senso civico che storicamente caratterizza la comunità partenopea. Il questore assicura l’assoluta riservatezza della fonte”. Le indagini – conclude il comunicato – sono in piena evoluzione con la preziosa collaborazione dell’Arma dei Carabinieri e sotto il sapiente coordinamento della Procura per i minorenni e di quella  ordinaria.

Il Museo della Follia. Da Goya a Maradona

“I musei vanno aperti proprio quando maggiore è il flusso dei visitatori, dovrebbe essere la regola, ma ancora così non è “. Con queste parole Vittorio Sgarbi, curatore della mostra itinerante “Museo della follia. Da Goya a Maradona”  – in esposizione alla Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta di Napoli – ha rilanciato la polemica sulla chiusura di molti plessi museali durante le vacanze natalizie. Partendo proprio dall’esposizione napoletana Sgarbi ha così determinato l’apertura della mostra anche durante le classiche pause di Natale, Capodanno ed Epifania. A Napoli, infatti, l’esposizione itinerante, resterà aperta alla vigilia del 24 dicembre dalle 10 alle 17, ma anche nella giornata di Natale  con un’apertura pomeridiana dalle 15 alle 20. Persino la sera che precede il Capodanno (10-17) ed il primo dell’anno (15-20) le apertura straordinarie garantiranno ai visitatori, stranieri e non, di visitare “Il Museo della follia. Da Goya a Maradona”, compresa l’intera giornata della befana (6 gennaio) con apertura dalle dieci del mattino alle nove della sera.
In questa edizione partenopea, la vera grande novità, da cui ha origine il sottotitolo, è l’ingresso del mondo del calcio in quello dell’arte: il Museo della Follia include qui, tra le vite di pittori, scultori e poeti, la presenza di Diego Armando Maradona. Spiegata così da Vittorio Sgarbi: “Non esiste un capolavoro indiscusso come non esiste un genio indiscusso. Fino a Caravaggio la vita di artisti anche immensi come Leonardo o Michelangelo è inferiore all’opera. Con lui la vita diventa arte. Come in Maradona. In entrambi l’esistenza passa per un abisso che non santifica. Non è una forzatura. I volti di Caravaggio sono i ragazzi di vita, delle strade, delle periferie dell’umanità. Le sue opere mostrano al contempo dolore e divino, luce e buio, peccato e redenzione. Maradona è il Caravaggio del Novecento. E io lo porto in un museo.”
Intanto si delineano, con l’avvocato Angelo Pisani che cura a Napoli gli interessi dell’asso argentino, le date di arrivo di Diego Armando Maradona a Napoli previste a Febbraio 2018 per visitare personalmente la mostra e soprattutto per realizzare la serata di beneficenza in favore dell’Azienda Ospedaliera Santobono-Pausilipon.
La mostra itinerante – a cura di Vittorio Sgarbi, realizzata da Cesare Inzerillo, Giovanni Lettini, Stefano Morelli e Sara Pallavicini – si snoda in un percorso eterogeneo di oltre 200 opere tra dipinti, fotografie, sculture, oggetti e istallazioni multimediali sul tema della follia.

Pompei, rapina smartphone a connazionale: arrestato 43enne marocchino

Abdelkaram Haddane, un 43enne marocchino senza fissa dimora, è stato arrestato dai carabinieri dell’aliquota radiomobile di Pompei per rapina aggravata. Arrivati in via plinio dopo una richiesta d’intervento giunta al 112, i militari lo hanno bloccato e arrestato mentre fuggiva dopo aver rapinato un connazionale del telefono cellulare. Dopo le formalità Haddane è stato giudicato con rito direttissimo, al termine del quale il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere.

Napoli, de Magistris: ‘Scritte contro di me? Non ho alcun timore’

“Personalmente non ho alcun timore. Sono scritte che per quanto mi riguarda confermano l’azione di rottura di equilibri anche criminali che stiamo mettendo in campo in questa citta’. Noi siamo molto determinati e questa determinazione la si sente e la si vede in determinati ambienti”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commentando le scritte contro la sua persona che sono comparse tra ieri sera e stamattina vicino la sede del Comune. de Magistris ha affermato: “Non do una lettura giullare dell’episodio. Non e’ il gesto di un ragazzino o di un passante. Sono state fatte sotto San Giacomo e, per come sono state scritte e avendone viste di similari in citta’, si capisce abbastanza bene da che ambienti possono provenire”.

A Napoli corteo di protesta delle imprese funebri

“Celebreremo a Napoli i funerali delle piccole e medie imprese delle onoranze funebri campane dando vita ad un corteo ‘silente’, come e’ nel nostro stile di lavoro. La speranza e’ che Palazzo Santa Lucia possa ascoltarci e rivedere i recenti atti deliberativi della giunta regionale che, ignorando anche le direttive dell’Antitrust, decretano di fatto la morte di circa 700 imprese del settore, lasciando in vita solo le ‘grandi’ e favorendo una sorta di monopolio. Noi siamo contro i monopoli sia perche’ limitano la liberta’ di impresa sia perche’ potrebbero far gola alla camorra”. E’ quanto rende noto il Comitato spontaneo delle imprese funebri campane, riunitesi a Benevento dove hanno deciso di presentare contro le delibere di giunta regionale ricorso al Tar. Alla base del ricorso viene contestata l’imposizione della giunta regionale “che ogni impresa di onoranze funebri per operare deve avere in organico un numero minimo di 4 dipendenti e un direttore tecnico assunti a tempo indeterminato e a tempo pieno”. “L’ammonizione dell’ANCI e l’intervento dell’Antitrust, cui ci si era rivolti sulla questione, – continua il comitato – e’ stata ignorata. In poche parole, delle circa novecento imprese funebri operanti in Campania ne resteranno solo alcune decine, ovvero quelle che operano nelle metropoli, dove il numero dei funerali si aggira mediamente tra i mille e i duemila all’anno, rispetto ai circa cento funerali che mediamente organizzano tutte le altre imprese in Campania”. “E’ giusto regolare il settore con la istituzione di un Registro regionale per la trasparenza e la legalita’, ma siamo convinti che non sia legale imporre, come ha fatto di recente la Regione Campania, alle piccole e medie imprese il numero di dipendenti da assumere in quanto limitativo della liberta’ di impresa e in contrasto con le leggi nazionali”. Di qui la decisione di dar vita giovedi’ prossimo, 28 dicembre, ad un lungo corteo di carri funebri che, partendo da Benevento (ore 9), raggiungera’ Napoli (ore 10,15) per celebrare i funerali della piccola e media impresa del settore.

Napoli, al via progetto ‘Vesevus de gustibus’ della Città metropolitana

Questa mattina, nella sala ‘Borsellino’ di Palazzo Matteotti, a Napoli, è stata firmata la convenzione tra la Città metropolitana, rappresentata dal sindaco metropolitano, Luigi de Magistris, il dipartimento di Agraria dell’Università ‘Federico II’, presente con il direttore Matteo Lorito, la Fondazione Cives-Mav, rappresentata dal direttore Ciro Cacciola, i sindaci dei Comuni del Parco del Vesuvio e i dirigenti scolastici degli istituti alberghieri di Ottaviano, Striano, Pollena Trocchia, Torre del Greco ed Ercolano. L’intesa, promossa dal consigliere metropolitano delegato al Parco del Vesuvio, Michele Maddaloni, riguarda – si legge in una nota – la realizzazione del progetto ‘Vesevus de gustibus – Le arti, i sapori, le tradizioni’, che prevede una serie coordinata di iniziative volte alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche, paesaggistiche e culturali del Parco nazionale del Vesuvio.Napoli, al via progetto ‘Vesevus de gustibus’ della Città metropolitana. In base all’accordo siglato, ogni Comune organizzerà, nell’arco di otto mesi, almeno una manifestazione per la promozione del Parco, con il coinvolgimento degli allievi degli Istituti alberghieri che prepareranno degustazioni di prodotti caratteristici del territorio, oltre che di quelli dei Licei musicali e coreutici per concerti e pieces teatrali e di danza.Il dipartimento di Agraria si occuperà dell’organizzazione di quattro convegni – nella sua sede nella Reggia di Portici o in altre sedi messe a disposizione dai Comuni – sulle peculiarità dei prodotti agroalimentari del territorio del Parco. La Fondazione Cives coordinerà la promozione degli eventi, oltre che del museo di arte contemporanea ‘Creator Vesevo’, e curerà, su indicazione della Città metropolitana, la realizzazione della Giornata europea della musica, in programma il 21 giugno prossimo, e del progetto ‘Natale intorno al Vesuvio’ con mostre, attività didattiche e promozionali.Le iniziative previste dalla convenzione saranno realizzate grazie ai fondi stanziati dalla Città metropolitana a favore dei Comuni aderenti (San Sebastiano al Vesuvio, Massa di Somma, Pollena Trocchia, Sant’Anastasia, Somma Vesuviana, Ottaviano, Terzigno, Boscoreale, Boscotrecase, Trecase, Ercolano), del Mav e degli istituti alberghieri per un totale di 140mila euro.

Monte Faito, Cirillo: “Ecco la proposta del M5S sul dissesto idrogeologico”

“Il MoVimento 5 stelle in Regione Campania ha posto con chiarezza la sua visione sugli interventi da attuare per risolvere il dramma del Monte Faito. 1.500.000 euro IN 3 anni per un programma di interventi sul dissesto idrogeologico e ripristino della viabilità. La maggioranza consiliare in commissione ha respinto dichiarando inammissibile questo emendamento e ora rilanciamo la sfida al Consiglio regionale di venerdi 22 sulla legge di stabilità. Ora vedremo se alle passerelle e gli spot lanciati in questi mesi seguiranno fatti concreti. Vogliamo contrastare chi sui drammi come questi ci ricama meri slogan e markette elettorali, se si vuole risolvere il problema servono risorse e non certo 70.000 euro, mero palliativo a un problema enorme che necessita di risposte concrete. Vedremo come risponderà De Luca e il PD in aula venerdì a questa proposta, noi non molliamo di un passo”. Così il consigliere regionale M5S Luigi Cirillo.

Napoli, 17enne accoltellato: marcia e sit in dei compagni di classe

Si ritroveranno dapprima in piazza Miracoli per dirigersi poi in via Foria mentre nel pomeriggio terranno un sit in in piazza del Plesbiscito, a Napoli. Sono queste le iniziative promosse, per la giornata di domani, dai compagni di classe del ragazzo ferito l’altra sera da alcuni sconosciuti, molto probabilmente dei minorenni. La marcia si terra’ nella mattinata ed il sit in nel pomeriggio. Gli stessi ragazzi vorrebbero incontrare anche l’assessore ai Giovani del Comune di Napoli, Alessandra Clemente, per sollecitare piu’ interventi nella zona.

Napoli, 17enne accoltellato, il cardinale Sepe: ‘Provo grande dolore’

L’arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe esprime “il grande dolore per quanto accaduto augurando pronta guarigione” al giovane accoltellato l’altra sera, in via Foria, a NAPOLI e “vicinanza e solidarieta’ alla famiglia”. Il cardinale Sepe fa sapere che andra’ a far visita al “17enne non appena si ristabilira’”. Dinanzi a questi questi fatti, dice all’ANSA, l’arcivescovo confessa di “provare un moto di rabbia” perche’ gia’ nel 2015 aveva “lanciato l’allarme delle baby gang” sostenendo la necessita’ di “un’azione sinergica che vede fianco a fianco tutte le istituzioni, la scuola, la famiglia, la stessa chiesa, attraverso gli oratori. Da soli nessuno e’ capace di risolvere la questione”. Sepe da tempo si rivolge ai giovani. L’ultima volta lo ha fatto dicendo che la “citta’ e’ loro” e che potrebbero possederla “senza violenza”, “amatela senza riserve e senza tradirla; amatela come madre dalla quale trarre la linfa della vita e non il sangue della morte”.