Home Blog Pagina 8550

Baby gang: b&b Campania, diverse disdette a causa clamore

Il clamore mediatico suscitato dal fenomeno baby gang a NAPOLI danneggia il turismo. Alcuni operatori turistici del centro storico hanno lamentato la cancellazione di prenotazioni da parte di viaggiatori stranieri ed italiani perche’ preoccupati della violenza in citta’ e per il fenomeno delle baby gang. “Siamo preoccupati, in poche ore mi sono giunte diverse segnalazioni di nostri associati gestori di bed and breakfast che lamentano di aver avuto cancellazioni proprio per i casi di violenza delle ultime settimane denunciati mediante servizi giornalistici e news in siti e portali internazionali – dichiara il presidente Abbac, l’associazione che riunisce i bed and breakfast della Campania, Agostino Ingenito -. Senza demonizzare il lavoro dei media e di chi opera nella comunicazione, appare pero’ necessario che il Comune e gli enti competenti compiano uno sforzo per rassicurare i tanti turisti e viaggiatori che hanno inteso scegliere la citta’ di NAPOLI per la propria destinazione di viaggio nelle prossime settimane, evitando che vi siano speculazioni che possano compromettere l’immagine della citta'”. Il pensiero va al lungo periodo di crisi avvenuto a seguito della vicenda rifiuti. “In questi due ultimi anni abbiamo registrato un aumento significativo di flussi turistici, segno inequivocabile di un’affermazione internazionale della citta’ d’arte e delle sue bellezze paesaggistiche dovute a diverse ragioni, anche di congiuntura internazionale, e di una migliore proposizione tra le destinazioni anche favoriti dai voli low cost e collegamenti rapidi. Un trend positivo che ha consentito di far emergere nuovi segmenti economici e investimenti di privati che hanno recuperato e valorizzato immobili ad uso turistico, garantendo inoltre occasione di lavoro per molte famiglie – continua Ingenito -. Un impegno di un’importante fetta di imprenditori e cittadini che non puo’ essere messo in discussione da fenomeni, che seppur assai significativi, sono pure comuni in altre citta’ italiane ed estere. Occorre che gli enti competenti condividano azioni che contrastino una falsa esposizione mediatica della citta’ e tutelino gli operatori ricettivi e chi opera nel settore turistico. Auspichiamo pertanto un immediato tavolo di confronto per mettere in atto con Comune e Regione un’azione di contrasto e rafforzamento della promozione”.

Palavesuvio, la giunta approva accordo con Fip per uso temporaneo della palestra

Su proposta dell’assessore allo Sport Ciro Borriello, la Giunta Comunale ha approvato la presa d’atto dello schema di accordo, ex art. 15 della Legge 241/90, tra il Comune di Napoli e la FIP – Federazione Italiana Pallacanestro – Comitato Regionale della Campania, per l’uso temporaneo della palestra “B” dell’impianto polisportivo Palavesuvio. Questa struttura, ubicata nel quartiere di Ponticelli, è inclusa tra gli impianti cittadini destinati ad ospitare l’evento sportivo internazionale “Universiadi 2019” e, pertanto, sarà anche oggetto di lavori di riqualificazione e messa in sicurezza. Nelle more, e per non negare ad un’importante parte della città di poter fruire di spazi idonei alla pratica sportiva, si è inteso raggiungere con la FIP la possibilità di rendere la palestra “B” immediatamente fruibile, con l’esecuzione di alcuni lavori di manutenzione ordinaria, a carico della stessa Federazione sportiva. Precedentemente, anche le altre due palestre “A” e “C” sono state oggetto di medesimo accordo, rispettivamente, con le Federazioni FIJLKAM e FIPAV, rispondendo così all’evidente comune disegno di restituire alla città un impianto sportivo storico, teatro, per il passato, di numerose kermesse internazionali.

Casoria: mancata pubblicazione di atti e provvedimenti all’Albo pretorio on – line del Consorzio Cimiteriale

Casoria – Mancata pubblicazione di atti e provvedimenti all’Albo pretorio on – line del Consorzio Cimiteriale tra i Comuni di Casoria, Casavatore ed Arzano: Il consigliere Sossio Salma scrive al Prefetto di Napoli Carmela Pagano. “ Da una costante verifica dell’albo pretorio on – line del Consorzio Cimiteriale, nella sezione “Amministrazione Trasparente”, del sito del predetto consorzio non risulta da circa quasi un mese mai pubblicato alcun atto o provvedimento”, denuncia Salma. “A quanto è data sapere i vertici del Consorzio hanno svolto regolarmente la loro attività anche negli ultimi 30 giorni, provvedendo ad effettuare pagamenti, nonché affidamenti di servizi a seguito di espletamento di procedure di gara. Si tratta di atti tutti soggetti all’obbligo di pubblicazione all’albo pretorio secondo la normativa vigente, che però i vertici del Consorzio cimiteriale tra i Comuni di Casoria, Casavatore ed Arzano, del tutto illegittimamente non hanno ancora pubblicato”. Una denuncia forte che il consigliere ha inviato anche al sindaco di Arzano Fiorella Esposito, quello di Casoria Pasquale Fuccio e al commissario straordinario di Casavatore, Eugenia Valente. Proseguendo: “Alla luce di quanto innanzi, lo scrivente, in qualità di Consigliere Comunale del Comune di Casoria e di componente della Commissione di Trasparenza del predetto Comune, chiede al Direttore p.t. del Consorzio Cimiteriale tra i Comuni di Casoria, Casavatore ed Arzano Francesco Leo e a chi di competenza, di provvedere tempestivamente alla pubblicazione degli atti per i quali è fatto obbligo dalle disposizioni normative vigenti”. “ In ogni caso – incalza ancora Sossio Salma – , si chiede che tali atti e provvedimenti siano messi a disposizione della Commissione trasparenza del Comune di Casoria, ciò anche in quanto da circa due mesi giorni l’Ente consortile è sprovvisto dell’Organo di Revisione Contabile.
Salvio Amarante

Vomero-Arenella: NO ai parcheggi privati su suolo pubblico

Si rinfocolano, in questi giorni, i dissensi e le polemiche, in atto da diverso tempo a questa parte, nei quartieri collinari del Vomero e dell’Arenella, sulla realizzazione di nuovi parcheggi interrati privati su suolo pubblico, tra i quali quello in piazza degli Artisti, per il quale il TAR Campania ha dato il via libera ma la cui realizzazione, con lavori che dovrebbero iniziare a breve, sta suscitando veementi proteste da parte sia dei residenti che dei commercianti. A scendere ancora una volta in campo è Gennaro Capodanno, ingegnere, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione, fondatore, già anni addietro, sul social network Facebook del gruppo : “ La collina dice basta a cantieri e scavi ” al link: https://www.facebook.com/groups/109104739125745/ , gruppo che conta circa 500 iscritti.
“ Ribadiamo ancora una volta il nostro no deciso alla realizzazione di parcheggi privati interrati su suolo pubblico – afferma Capodanno -. Anche in considerazione del fatto che molti dei box di tale tipo realizzati al Vomero, immessi sul mercato a prezzi di svariate decine di migliaia di euro, non troverebbero allo stato facilmente acquirenti. Dunque ci domandiamo che senso abbia continuare a realizzare altri box interrati privati a poche centinaia di metri da quelli invenduti, dal momento che la domanda allo stato appare inferiore all’offerta “.
“ Con l’occasione – puntualizza Capodanno – rimarchiamo ancora una volta la politica fallimentare che sta caratterizzando, da diversi anni a questa parte, le amministrazioni pubbliche a Napoli. In particolare, per la mancata realizzazione di parcheggi pubblici d’interscambio a tariffe agevolate, con conseguenti ripercussioni negative sia sul traffico sia sul conseguente inquinamento ambientale, con particolare riguardo ad alcune zone, come il Vomero, che presentano un’elevata densità abitativa e un notevole sviluppo del terziario commerciale. Così, mentre si è ancora in attesa che inizino i lavori per un parcheggio pubblico a raso nel quartiere collinare, previsto sotto i viadotti della Tangenziale in via Cilea, del quale si cominciò a parlare agli inizi degli anni ’80, quasi quarant’anni fa, bisogna prendere atto che, nello stesso periodo temporale, sono stati realizzati diversi parcheggi interrati privati su suolo pubblico “.
“ Le conseguenze sulla viabilità e sulla qualità dell’aria sono evidenti – continua Capodanno -. Peraltro è notorio che condizione indispensabile, affinché la realizzazione di zone a traffico limitato o di aree pedonalizzate non comporti un incremento di traffico nelle aree limitrofe, è l’individuazione di zone a confine da destinare a parcheggi pubblici. Tale condizione, al Vomero, è stata del tutto ignorata in occasione della realizzazione delle aree pedonali di via Scarlatti e, più di recente, di via Luca Giordano, con la conseguenza di congestionare ulteriormente le strade adiacenti, tra le quali proprio quella di piazza degli Artisti, proprio a ragione del fatto che non sono stati contestualmente realizzati parcheggi pubblici a raso, in prossimità dei tratti stradali interdetti al traffico veicolare “.

Arzano: Impianti pubblici, forse un gazebo per la vendita di bevande e alimenti nella villa comunale di via Napoli

Arzano – Impianti pubblici, forse un gazebo per la vendita di bevande e alimenti nella villa comunale di via Napoli. Dubbi e polemiche, nel 2014 intervenne la Procura. Un vicenda, quella dell’affidamento a privati di un gazebo dedito alla vendita di prodotti alimentari nella villa comunale, era già stato caldeggiato dalla passata amministrazione sciolta per camorra e che ora pare, almeno dalle prime voci, ritornata alla ribalta con la nuova amministrazione. Ovviamente non ci sono conferme alla cosa ne si trovano riscontri concreti. La possibilità di affidare a terzi la gestione di un chiosco era già stata oggetto di aspre polemiche nella passata amministrazione tanto che proprio sulla privatizzazione della villa Comunale, ci furono acquisizioni da parte dei Carabinieri sia del bando pubblico che dell’unica offerta giunta in comune. Un bando che aveva lasciato non poche perplessità per il suo incongruente svantaggio a danno dell’Ente, annullato poi successivamente dopo le investigazioni degli uomini della benemerita nonostante le simpatie di qualcuno tra gli oppositori alla privatizzazione.
Salvio Amarante

Napoli, migrante accoltella connazionale: arretato

0

Napoli. Gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine Campania hanno arrestato un giovane 26enne del Mali per il reato di tentato omicidio.I poliziotti durante il controllo del territorio, mentre transitavano in Via Pietro Colletta, sono stati avvicinati da un 24enne malese che era stato appena accoltellato alla schiena da un suo connazionale per futili motivi.La vittima è riuscita ad indicare il suo aggressore, che ha tentato di scappare in direzione di Via San Nicola dei Caserti, ma è stato prontamente inseguito e bloccato in Piazza Calenda dai poliziotti. A pochi metri di distanza, in Via Pietro Colletta, i poliziotto hanno quindi rinvenuto un coltello a serramanico di circa 16 cm., di cui 07 di lama. Il coltello è stato sottoposto a sequestro unitamente agli abiti indossati dall’aggressore, anche questi intrisi di sangue.La vittima è stata condotta in ospedale, dove è stato ricoverato con una diagnosi di ferita da punta e taglio emitorace posteriore sinistro con prognosi riservata. Il 26enne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale.

Un Mondo di Solidarietà: alla X edizione Gigi D’Alessio e Maria Grazia Cucinotta

0

Un anno importante per “Un Mondo di Solidarietà”, evento charity ideato e curato nella direzione artistica da Diego Flora, che trova la sua madrina nella straordinaria Maria Grazia Cucinotta e che, per la decima edizione, ospiterà sul palco del Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare Gigi D’Alessio. Una guest preziosa per la serata di sabato 27 gennaio (ore 20.30), condotta dalla meravigliosa Maria Mazza, che dividerà la scaletta e l’annuncio degli ospiti in scena con Peppe Iodice. L’evento è patrocinato dal Comune di Napoli.
Gigi D’Alessio eseguirà i suoi brani di successo, sostenendo, con la sua attesa presenza e le sue canzoni, il progetto a cui sarà devoluto l’intero incasso della serata. “Un Mondo di Solidarietà”, nella sua decima edizione, è dedicato al progetto di cooperazione internazionale “All inclusive”, intervento multi-settoriale a supporto dell’integrazione delle persone con disabilità nella regione di Dar es Salaam, in Tanzania.
Un nome importante del panorama musicale italiano per un cast che, come ogni anno, regala alla platea un grande show tra canzoni e cabaret. Sul palcoscenico del Teatro Mediterraneo si esibiranno Paolo Caiazzo, Valentina Stella, Maria Bolignano, Povia, Andrea Radice. Non mancheranno i coreografi Vincenzo Durevole e Giovanna D’Anna, che apriranno lo spettacolo con Marika Cecere.
Un pubblico sempre molto numeroso che porta “Un Mondo di Solidarietà” al sold out ma anche aziende che sostengono la causa. Quest’anno, in rete, Mulish, Faber e Queen’s Chips.

Camorra, arrestato il boss latitante Antonio Polverino

Il boss Antonio Polverino, a capo del potente clan napoletano che porta il suo nome, latitante da sette anni, e’ stato individuato e catturato poco fa a Cassino dai carabinieri del reparto investigativo di Napoli. Il capoclan era latitante dal 2011 e deve scontare 24 anni di reclusione per associazione camorristica, traffico di droga e estorsione aggravata dal metodo mafioso. Polverino e’ stato rintracciato in un casolare. Non era armato e si e’ fatto ammanettare senza alcuna resistenza.

Papa Francesco incontra gruppo di bambini malati della Terra dei fuochi

Prima di entrare in piazza San Pietro, questa mattina per l’udienza generale, Francesco ha voluto stringere a sé e benedire venticinque bambini di Napoli malati di leucemia e di tumore, sostenuti dall’associazione “Angeli guerrieri della terra dei fuochi” e accompagnati dai loro familiari. Il Papa li ha accolti nell’aula Paolo VI, in modo che non prendessero freddo. “Un gesto delicatissimo e paterno – dice Concetta Zaccaria, responsabile dell’associazione, all’Osservatore romano – anche perché due bambini hanno appena subito il trapianto del midollo e altri sono fortemente indeboliti dalle cure contro la malattia”. Tutti hanno preparato un piccolo dono per Francesco. Ma “il regalo più grande – riconosce Concetta – ce lo ha fatto lui dandoci la forza per continuare a lottare”. La donna non nasconde che “nell’incontro con il Papa i ragazzi e le loro famiglie ripongono enormi speranze per trovare il coraggio di continuare ad affrontare la battaglia”. Da parte nostra, aggiunge, “cerchiamo di star loro vicino e con noi si danno da fare tanti genitori che purtroppo hanno visto morire i loro figli, in una terra tristemente nota dove lo scempio ambientale miete ogni giorno nuove vittime, soprattutto tra i più piccoli”

Napoli. Si uccide paziente della Sir di via Padula

“All’alba di quest’oggi si e’ suicidato un paziente ospite della Sir di via Padula, struttura pubblica dell’ASL Na 1 che ricade nell’Unita’ Operativa di Salute Mentale (Uosm) 24”. E’ quanto fa sapere, attraverso una nota, Francesco Maranta, portavoce Forum Diritti e Salute. Maranta, ricorda che, il nuovo direttore della struttura, appena insediato, “fu costretto a far intervenire i Vigili del Fuoco perche’ c’erano alcune stanze fatiscenti. Una struttura che – dice ancora il portavoce del Forum Diritti e Salute – l’Asl Napoli 1 ha in affitto da un privato da oltre 20 anni pagando oltre diecimila euro al mese. Una struttura decentrata dal territorio di competenza dell’Uosm 24, che costringe pazienti di San Ferdinando, Chiaia, Posillipo, Capri e Anacapri spostarsi a Chiaiano”. “In Campania – conclude Maranta – la salute mentale non ha mai raggiunto livelli cosi’ bassi. Inoltre il presidente De Luca ha avviato un processo di accorpamento, da 10 a 5 Uosm, che significa un cerchio piu’ ampio di sofferenti da curare con minore personale. La responsabilita’ di una sanita’ pubblica inefficace lo dobbiamo al presidente De Luca”.

Droga negli slip, arrestato a Chiaia un giovane di 25 anni

Napoli. Droga negli slip: gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Ferdinando hanno arrestato Valentino De Matteo, napoletano di 25 anni, accusato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
I poliziotti hanno effettuato un’indagine antidroga che ha consentito di rintracciare il 25enne ieri pomeriggio in vico Vasto a Chiaia. In un monolocale adibito a B&B, presso cui il De Matteo era domiciliato, i poliziotti gli hanno rinvenuto indosso, nascoste negli slip, diverse dosi di droga: 17 bustine di marijuana per un peso di 12 grammi; 8 dosi di cocaina per un peso di 2 grammi; 28 grammi di hashish. Il giovane è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Secondigliano, contrabbandiere di sigarette inseguito e arrestato dalla Polizia

Napoli. Gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine Campania hanno arrestato Antonio De Stefano, napoletano di 47 anni, responsabile del reato di detenzione di Tle e resistenza a pubblico ufficiale.
Ieri pomeriggio, sul Corso Secondigliano gli agenti hanno incrociato un’auto appena uscita da via Vecchia Roma la quale ha immediatamente tentato di allontanarsi per evitare di essere controllata. Ne è nato un inseguimento sul corso Secondigliano in direzione piazza di Vittorio terminato su via Calata Capodichino. Qui l’autista ha cercato di fuggire a piedi ma gli agenti sono riusciti a bloccarlo. Nella macchina il De Stefano trasportava 3000 pacchetti di sigarette di provenienza moldava contenuti in sei casse per un peso totale di 60 kg. Stamani l’uomo è stato condannato a due anni ed otto mesi di reclusione presso la Casa Circondariale di Poggioreale e sanzionato con 50mila euro di multa.

Napoli, picchia e rapina un giovane a Porta Nolana: arrestato un nigeriano

Napoli. Un 21enne nigeriano, Itadon Collins, è stato arrestato rapina aggravata in concorso ad altra persona in fase di identificazione nonché, denunciato per lesioni gravi. I poliziotti  dell’Ufficio Prevenzione Generale, sono intervenuti poco dopo le 16 di ieri, in C.so Garibaldi angolo Porta Nolana, dove era stata segnalata una rissa tra extracomunitari. Gli agenti appena giunti hanno notato diversi uomini che si stavano azzuffando tra loro, uno di questi aveva tra le mani una banconota da euro 50 e contestualmente picchiava un altro uomo che si trovava in terra. Prontamente intervenuti, i poliziotti, riuscivano a bloccare il 21enne che poco prima aveva tra le mani i soldi e che alla vista della pattuglia li aveva dati ad un suo complice che riusciva a dileguarsi. La vittima, è stata soccorsa e condotta in ospedale dove è stata medicata e successivamente dimessa con una prognosi di 30 giorni. I poliziotti hanno accertato che il 21enne, unitamente al complice, che è riuscito a far perdere le sue tracce con i soldi, avevano aggredito la vittima per rapinarlo di quella banconota. Il nigeriano è stato arrestato e condotto a Poggioreale.

Castellammare. Nasce un’associazione di donne per la salvaguardia e la tutela delle micro, piccole e medie imprese

Un’associazione di sole donne per la salvaguardia e la tutela delle micro, piccole e medie imprese. Federaziende apre in provincia di Napoli, più precisamente a Castellammare di Stabia. Avrà infatti sede qui la sezione provinciale dell’organizzazione datoriale in rosa.
A farsene carico un direttivo esclusivamente al femminile, a segnare un’inversione di tendenza, come spiega la presidente di Federaziende Napoli Carla Del Prete: “L’obiettivo è di essere vicini a tutte le piccole e medie imprese, partendo ove possibile dal contesto ‘rosa’. Vicini dunque alle imprenditrici, come alla forza lavoro, ma anche alle compagne degli imprenditori, determinanti per il buon andamento dell’azienda grazie alla capacità di fare sintesi tra aspetto lavorativo e familiare”.
In poche settimane Federaziende Napoli ha raccolto quasi 500 adesioni, a dimostrazione della qualità dell’offerta proposta. Un numero destinato a crescere sotto la spinta del lavoro svolto dallo staff, che si compone fra le altre del vicepresidente Sofia De Luca e della segretaria Carmen Manuela Melisse.
La struttura conta poi su un comitato di presidenza composto da professioniste, imprenditrici e altre figure di rilievo del contesto sociale del territorio napoletano. Donne che hanno voluto dare un contributo concreto a questo importante ed innovativo progetto.
Il primo appuntamento è l’apertura della sede, in programma sabato 27 gennaio alle 18: al taglio del nastro in via Cosenza 53 a Castellammare di Stabia hanno dato la loro adesione personalità del mondo politico, culturale ed imprenditoriale dell’hinterland partenopeo e dell’area vesuviana. Sarà l’occasione per spiegare le tante iniziative in programma per dare slancio all’azione di Federaziende imprenditori Napoli.
Tra queste la costituzione dello sportello permanente di ascolto gestito da una psicologa: “Sarà il luogo – spiega Sofia De Luca – per aprirci alle problematiche legate alle piccole e medie imprese, ovviamente in un’ottica ampia e senza distinzione tra uomini e donne”. “Le prime segnalazioni di mobbing e molestie, oltre alla notoria difficoltà delle donne imprenditrici – le fa eco Carmen Manuela Melisse – ci spingono a tenere alta l’attenzione sulle problematiche più sommerse ma allo stesso tempo più inquietanti del mondo del lavoro”.
Il resto lo faranno i programmi, che Federaziende illustrerà sabato 27: “Mettere al centro il benessere all’interno dei luoghi di lavoro – conclude Carla Del Prete – è il primo obiettivo del nostro operato. Un lavoro che, nella nostra ottica, sarà portato avanti in sinergia con i suggerimenti che ci giungeranno dalle imprese di riferimento”.

Autostrade: A3, riduzione carreggiata tra Cava de’ Tirreni e Salerno

0

Autostrade Meridionali comunica che sulla A3 Napoli-Pompei-Salerno, nel tratto compreso tra Cava De’ Tirreni e Salerno, al km 51+550, e’ presente un cantiere di manutenzione straordinaria del viadotto “S.Eremita”, che interessa la carreggiata sud verso Salerno. Al fine di assicurare le migliori condizioni di sicurezza e per agevolare la circolazione, sono state adottate le opportune misure per contenere il piu’ possibile la durata del lavoro, il cui termine e’ previsto entro la fine del mese di marzo p.v. Per tutta la durata del cantiere, e’ prevista una riduzione di carreggiata, da due ad una corsia, con interdizione al traffico della corsia di marcia lenta. Saranno, pertanto possibili tempi di percorrenza superiori alla norma nei seguenti orari dei giorni settimanali: -dal lunedi’ al giovedi’: dalle ore 07:00 alle ore 10:30; -dal venerdi’ alla domenica: dalle ore 17:00 alle ore 22:00 In previsione di un possibile incremento dei tempi di attesa in corrispondenza dell’entrata della stazione autostradale di Cava De’ Tirreni, si consiglia, per chi e’ diretto verso Salerno, di entrare in A3 alla stazione di Salerno. Le eventuali turbative alla circolazione o le chiusure del tratto interessato dai lavori saranno tempestivamente segnalate attraverso i pannelli a messaggio variabile e tramite tutti i canali informativi disponibili.

Migranti: proteste ospiti centro a Benevento per trasferimento

Il centro di accoglienza non e’ idoneo e 27 migranti sovranno essere trasferiti in altre strutture. Ma gli ospiti del centro ‘Damasco 9′ di contrada Ponte delle Tavole a Benevento non accettano la decisione e protestano. E’ accaduto questa mattina e soltanto l’intervento della polizia ha placato gli animi. Il centro che ospitava fino a oggi richiedenti asilo venuti dal Ghana, dalla Nigeria, dal Mali e dalla Costa d’Avorio, e’ stato sottoposto a una verifica da parte degli ispettore del ministero dell’Interno. Sono state riscontrate carenze gravi sotto il profilo igienico sanitario e sono stati revocati i permessi am responsabile.

Arzano, 16enne morto sui binari, il padre: “E’ stato lanciato”

Arzano. Dolore e incredulita’ tra i familiari di Ciro Ascione, il 16enne di Arzano  il cui corpo senza vita e’ stato rinvenuto a margine dei binari poco prima della stazione di Casoria. Un giallo in piena regola, con la Procura di Napoli Nord che pende per l’ipotesi dell’incidente o per quella piu’ grave dell’omicidio, mentre viene escluso che Ciro possa essersi suicidato. Un’ipotesi, quest’ultima, che lo zio dell’adolescente, Marco Capuano, fratello della madre, allontana categoricamente. “Ciro non si e’ suicidato – dice – lo escludo nella maniera piu’ assoluta. Non aveva alcun problema, e non gli mancava nulla. Aveva anche una fidanzatina, ed era molto felice per questo, spesso ci parlava al telefono sul divano, era sempre allegro”. Sabato pomeriggio, Ciro era uscito di casa proprio per incontrare la ragazza; i due avevano preso appuntamento in pieno centro a Napoli, in via Toledo, e si erano poi separati verso le 20.45. Da li’ Ciro ha raggiunto piazza Garibaldi, dove ha sentito telefonicamente i genitori che lo stavano aspettando alla stazione di Casoria; una telecamera lo ha ripreso proprio mentre entrava in stazione e passava davanti alla libreria Feltrinelli. Il giovane ha poi preso il treno delle 21.22 Napoli-Caserta, che fermava appunto a Casoria. “Non riusciamo a spiegarci cosa sia potuto accadere – prosegue lo zio – i genitori conoscevano bene anche tutti gli amichetti di Ciro, poi non sappiamo se abbia fatto altre amicizie; di certo, se ha conosciuto altri ragazzi, non ce lo ha detto. Ma comunque non ha mai detto di avere problemi con altri ragazzi”. Sul caso indaga la Squadra Mobile di Napoli. “Dalla magistratura e dalla Polizia ci aspettiamo che indaghino senza lasciare nulla al caso. Mi chiedo pero’ anche come mai nessuno, tra quelli sul vagone, abbia visto dei ragazzini che magari litigavano, o un gruppo di ragazzi che cercavano di rapinare Ciro. Ho sentito anche che qualcuno ipotizza un incidente, un malfunzionamento delle porte, ma e’ un’ipotesi cui credo poco. Determinanti saranno le dichiarazioni di testimoni, perche’ sono sicuro che qualcuno ha visto quello che e’ accaduto. Per cui il mio appello – conclude Capuano – e’ che chi ha visto collabori con le autorita’, anche in forma anonima, per aiutarci a comprendere il perche’ della morte cosi’ orribile di un ragazzo che non ha mai fatto del male a nessuno”. Sulla stessa lunghezza d’onda dello zio anche il padre del ragazzo, a “Chi l’ha visto News ha esclude categoricamente l’ipotesi di suicidio: “Dicono che mio figlio si e’ lanciato dal finestrino – spiega l’uomo -. Mio figlio non era un ragazzo che aveva dei problemi. Ciro non aveva nessun motivo per suicidarsi”.

Penisola Sorrentina. Ritrovati i due fidanzatini scomparsi ieri

Sono stati ritrovati i due fidanzatini scomparsi nella giornata di ieri. In tarda mattinata è arrivata la notizia che tutti attendevano con ansia. Federico Coppola e Michela Gambardella pare stiano bene e stiano per fare rientro nelle proprie case. I due, secondo le prime informazioni ricevute, sono stati rintracciati da alcuni compagni di scuola. Erano a Napoli e ora sono in treno per il rientro in Penisola. I due erano usciti ieri con gli amici e poi non hanno fatto più rientro a casa facendo perdere le proprie tracce. La loro foto è stata condivisa da centinaia di persone, circolando nel breve tempo possibile grazie ai social network. Si è temuto il peggio, fortunatamente si è trattato di una bravata che ha gettato nell’ansia le famiglie e tutta la comunità cittadina dove i ragazzi risiedevano.

Castellammare. Avvistato Luca Abete per le vie del centro

Castellammare di Stabia. Luca Abete, celebre volto di Striscia la Notizia, questa mattina è giunto a Castellammare di Stabia per girare un servizio video che andrà in onda, molto probabilmente, tra stasera e domani. Abbiamo intercettato Luca e ci ha anticipato il tema del suo servizio che sarà il contrabbando dei datteri di mare. Una vera e propria “battaglia” quella intrapresa dall’inviato del telegiornale satirico contro la pesca dei datteri. “La mia battaglia contro il contrabbando di datteri di mare. Pescare datteri di mare vuol dire distruggere gli scogli in cui vivono, per questo ne è vietata sia la pesca che la vendita – ha dichiarato già in precedenza Abete. In alcune pescherie, con la tecnica della prenotazione e dello smercio sottobanco, però, vengono contrabbandati senza scrupoli. In una poi li abbiamo trovati addirittura esposti in bella vista”. Un tour per il centro città, molti abitanti si sono fermati, alcuni si sono fatti intervistare, altri sono riusciti a “strappare” un selfie con un volto della televisione italiana divenuto ormai famoso. Il fenomeno del commercio abusivo dei datteri di mare nel comprensorio è frequente, lo dimostrano i numerosi sequestri ad opera degli agenti della Guardia Costiera.

Camorra, il pentito Scafuto: ‘La signora Moccia mi chiese di uccidere Caputo e capii che dovevo pentirmi’

Ci sono ben 16 pentiti che hanno contribuito alla operazione Leviathan che ha permesso di smantellare il nuovo clan Moccia operante nei comuni a Nord di Napoli confinati con la provincia di Caserta. Quarantacinque persone finite tra il carcere, gli arresti domiciliari e con obblighi e altri 34 indagati a piede libero. C’è la storia degli ultimi anni della camorra che ha dominato in tutti i sensi in quella fetta della provincia di Napoli nelle 736 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Tommaso Parella. Tra i 16 pentiti figura anche l’ex “senatore” Salvatore  Scafuto.

Nell’interrogatorio del 5.1.2016  Scafuto ha fornito agli investigatori una chiara e lucida spiegazione della ragione per la quale i Moccia. nonostante l’enorme ricchezza accumulata nel corso del tempo ed il sostanziale disinteresse ormai per i piccoli introiti derivanti delle tradizionali attività estorsive compiute sul territorio (alla cui distribuzione nemmeno partecipavano), non potessero rinunciare ai propri affìliati: il rapporto con “la base” consentiva infatti alla “famiglia” di mantenere il controllo del territorio e di quella struttura organizzativa che, da un lato, ne legittimava il potere economico (ossia la “forza contrattuale” necessaria per il compimento “affari” di maggiore rilievo quali, ad es, appalti pubblici di rilevanti importi, aste giudiziarie, realizzazione di centri commerciali etc.) e, dall’altro, garantiva l’incolumità personale dei relativi componenti (che, diversamente, sarebbe stata messa certamente a repentaglio dall’ aggressione di nuovi gruppi criminali emergenti ovvero dalla repressione giudiziaria agevolata dalla collaborazione con la giustizia degli ex affìliati).E per questo racconta: “Con r(ferimento alle dichiarazioni da me rese ieri sul ‘incontro avvenuto con Franzese Antonio, Piscitelli Ignazio, Piscitelli Gennaro e Rullo Carmine, voglio farle capire che quel mio tentativo di aiutarli a riorganizzare le fila dell’organizzazione sui territori di Casoria, Arzano e Afragola, era stato sostanzialmente richiesto dalla famiglia Moccia, in particolare da Antonio Moccia, Luigi Moccia e dalla stessa signora lv/azza. Loro volevano che con la mia esperienza ed autorevolezza li aiutassi a controllare le attività di questa fascia di soggetti minori (c.d. pesci piccoli) che, se male gestiti, potevano solo creare problemi agli interessi superiori della famiglia Moccia che si identificano con gli appalti di rilievo, le aste giudiziarie, la realizzazione di centri commerciali e il controllo degli stessi e non certo con le estorsioni di 500 euro che potevano fare i “pesci piccoli”. Anche la gestione della droga poteva creare problemi perché in teoria il clan Moccia è contrario. Questi soldi procacciati dai soggetti minori però creano una cassa necessaria per pagare gli avvocati, i carcerati e gli stipendi agli affiliati. I Moccia non prendono i soldi da questa cassa, anzi qualche volta sono loro che li mettono i soldi in questa cassa tant ‘è vero che anche io ho contribuito a mettere i soldi in questa cassa quando la stessa non era sufficientemente piena.
Ma senza questo sistema e cioè senza la presenza sul territorio anche dei soggetti c.d. piccoli, non ci sarebbe poi la possibilità per i Moccia di esercitare il loro potere sugli interessi di maggiore rilievo. Senza questo sistema rischierebbero anche di vedere invaso il loro territorio da parte di altri clan, come stava per succedere negli anni scorsi i Sarno e come rischia di succedere con la Vinella-Grassi di Secondigliano su Arzano. E’ per questo che i Moccia hanno comunque bisogno di gestire e controllare le persone che operano sul territorio. Tornando al mio intervento, mi resi conto che non era facile fare quello che mi era richiesto, perché vi erano frizioni molto forti tra gli affiliati di un certo rilievo dell ‘organizzazione dei Moccia; in particolare, Ciro Casone si voleva
prendere Casoria e per questo aveva tentato di uccidere questo Sabatino che lei mi dice di chiamarsi Felli. Dopo ciò Sabatino si allontanò brevemente mentre Casone si è installato ad Arzano, dove poi l’hanno ammazzato. Per altro verso io mi ero prestato anche. contro voglia a questo compito, e quando poi sono iniziate le pressioni dei Moccia per uccidere Salvatore Caputo di cui ho già riferito, mi sono reso conto che l’unica via di uscita per me, non era quella di scappare, ma di collaborare con la giustizia. Dopo aver ucciso Caputo avrei rischiato di morire anche io ovvero di imbrigliarmi ancora mani e piedi con i Moccia.  Ricordo in particolare che nella conversazione che abbiamo avuto a casa di mia sorella Rafelina, la signora Mazza, accompagnata da sua fìglia Teresa Moccia, mi chiese con forza di uccidere Caputo Salvatore, ribadendo che con il figlio Luigi Moccia, che secondo me era contrario per questo omicidio, se la sarebbe vista lei. Scendendo le scale, ci dicemmo reciprocamente che ci volevamo bene, e lei aggiunse con enfasi la frase “pure io te ne voglio e tu non sai quanto … … Attribuii a questa frase il significato di un suo intervento pregresso a mio favore contro cose brutte nei miei confronti. Posso pensare che si tratti anche degli attentati che ho ricevuto e di cui ho già riferito. In ogni caso ciò mi ha ulteriormente maturato la convinzione di farla finita, di non uccidere Caputo e di iniziare la collaborazione…”.

 Antonio Esposito

@riproduzione riservata