Luigi Cesaro, parlamentare uscente, e’ capolista al Senato per Forza Italia nel collegio che comprende Napoli e Salerno. Lo riferiscono dirigenti del partito che stanno presentando le liste del partito nella sede della Corte di Appello di Napoli. Non e’ invece candidato, come si era ipotizzato in un primo momento, il figlio, Armando, capogruppo di Forza Italia in Regione Campania. Il partito di Berlusconi schiera quindi l’artiglieria pesante in Campania. Infatti l’ex ministro per la Pari Opportunità e parlamentare uscente e consigliere comunale a Napoli, Mara Carfagna, é candidata in Campania come capolista del plurinominale in due collegi della Camera. La nocerina è al primo posto nei collegi Campania 1-01 e Campania 1-02 ma non é candidata in nessuno dei collegi uninominali. Paolo Russo, deputato uscente ,é invece capolista di Campania 1-03. Per Campania 2, a Salerno, il capolista é il senatore uscente Enzo Fasano; a Caserta c’e’ l’uscente, l’avvocato Carlo Sarro; ad Avellino e Benevento infine c’é Cosimo Sibilia che è anche candidato alla presidenza Figc e senatore uscente. Al numero 2 figura la parlamentare Nunzia De Girolamo. Al Senato, oltre a Luigi Cesaro come capolista ci sono a Napoli il senatore uscente, Domenico De Siano e nel collegio che comprende Caserta, Avellino e Benevento Sandra Lonardo, moglie del sindaco di Benevento, Clemente Mastella.
Germania, la Merkel indignata per i test sulle cavie umane
“Questi test su scimmie e anche esseri umani non sono in alcun modo etnicamente giustificabili”. Così Angela Merkel interviene, per il tramite del suo portavoce, Steffen Seibert, sulle ultime notizie emerse relativamente a test su cavie per verificare gli effetti dell’inalazione dei gas di scarico dei motori diesel. “L’indignazione manifestata da molti è assolutamente comprensibile”, ha aggiunto Seibert. Ora, per la cancelliera, i comitati consultivi delle imprese che hanno commissionato i test devono rispondere a domande delicate sugli esperimenti e i loro obiettivi.
Bufera sull’industria automobilistica tedesca: Volkskswagen, Daimler e Bmw sono accusati di aver testato le emissioni dei gas di scarico delle auto diesel su Cavie umane. Persone sane a cui e’ stato fatto inalare biossido d’azoto per studiare gli effetti sul sistema respiratorio e sulla circolazione del sangue. La notizia di esperimenti sulle scimmie era gia’ circolata alla fine della scorsa settimana, ma adesso due giornali tedeschi, tra cui la “Suddeutsche Zeitung”, parlano di analoghi esperimenti con gli esseri umani. Il governo tedesco ha parlato di azioni “ingiustificabili”. Steffen Seibert, il portavoce della cancelliera, Angela Merkel, ha detto che “gli esperimenti non hanno alcuna giustificazione etica o scientifica e pongono interrogativi a tutti i responsabili”. “Le case automobilistiche devono cercare di ridurre le emissioni e non pretendere di dimostrare che non sono dannose con l’aiuto di esperimenti con le scimmie e persino con gli esseri umani”, ha affermato. Gia’ il New York Times aveva parlato di test effettuati scimmie per conto delle tre aziende tedesche e del gruppo di componentistica elettronica Bosch. Gli esperimenti sarebbero stati condotti nel 2014 negli Usa nel laboratorio biomedico Lovelace ad Alburqueque, commissionati da un organismo europeo specializzato nella tutela della salute nel settore dei trasporti, l’Associazione Europea per lo Studio della Salute e dell’Ambiente Trasporti (Eugt con il suo acronimo tedesco), fondato proprio dai 4 gruppi tedeschi. Un alto dirigente di Volkswagen, attualmente detenuto negli Stati Uniti per lo scandalo dei dati manipolati delle emissioni, avrebbe portato personalmente un ‘maggiolino’ al laboratorio. Gli esperimenti con le emissioni delle auto furono condotti in una piccola abitazione dove erano state rinchiuse 10 scimmie.
Ma ora, due quotidiani tedeschi, “Stuttgarger Zeitung” e “Suddeutsche Zeitung”, sostengono che l’EUGT commissiono’ anche un test in cui il biossido di azoto (NO2) fu fatto inalare dagli esseri umani: lo scopo era dimostrare che, con il progresso tecnico, le emissioni dei motori diesel non avevano conseguenze importanti sulla salute dei cittadini. Furono esaminate 25 persone presso un istituto dell’Ospedale universitario di Aquisgrana a cui sera stato fatto inalare il biossido di azoto a diverse concentrazioni per diverse ore ciascuno. Secondo l’Eugt, che e’ stato sciolto nel 2017, non fu trovato alcun effetto. Il biossido di azoto e’ l’inquinante le cui misurazioni furono manipolate da Volkswagen negli Usa per anni per conformarsi ufficialmente ai limiti legali per i veicoli diesel. Il primo ministro dello Stato federale della Bassa Sassonia (Germania settentrionale), Stephan Weil, ha definito gli esperimenti “assurdi”. La Bassa Sassonia ha una partecipazione in Volkswagen, quindi Weil, in qualita’ di primo ministro, siede nel ‘supervisory board’ del consorzio. Gia’ venerdi’ scorso, Daimler e Bmw avevano preso le distanze dagli esperimenti, assicurando che le loro auto non sono state coinvolte nelle sperimentazioni. Volkswagen ha preso “nettamente le distanze da qualsiasi forma di maltrattamenti di animali”. “Siamo convinti che il metodo scientifico scelto in quel momento fosse sbagliato. Sarebbe stato meglio rinunciare a un’indagine del genere fin dall’inizio”, ha dichiarato il gruppo sabato in riferimento agli esperimenti condotti sugli animali. “Ci scusiamo per la cattiva condotta e l’errore di valutazione delle persone”. “Siamo costernati”, ha aggiunto un portavoce di Daimler, “per l’ampiezza e la gestione degli studi”. Anche la controllata Mercedes “ha fermamente condannato gli esperimenti”. Finora l’unica a non pronunciarsi e’ stata Bmw.
Avviato l’iter per conferire il titolo di “Città” al Comune di Mugnano
MUGNANO – L’Amministrazione targata Sarnataro avvia l’iter per conferire il titolo di “città” al Comune di Mugnano. Il sindaco presenterà questa sera al civico consesso la relazione che illustra come Mugnano abbia tutti i requisiti demografici, storici, culturali, economici e urbanistici per essere riconosciuta città a tutti gli effetti. La delibera, una volta approvata dal Consiglio comunale, sarà trasmessa al Ministero dell’Interno e al Presidente della Repubblica. “Il nostro territorio – spiega il primo cittadino Luigi Sarnataro – ha tutte le carte in regole per ottenere quest’importante riconoscimento. Negli ultimi 20 anni c’è stato un incredibile incremento demografico, ad oggi infatti siamo circa 35 mila abitanti. Già questo dato fa capire come ormai in pratica siamo già una città. Abbiamo inoltre tradizioni storiche meritevoli di riconoscimento, come il Sacro Cuore di Gesù e l’arte pirotecnica, ed edifici e monumenti di grande interesse, come la Chiesa di San Giovanni a Carpignano, il convento del Sacro Cuore e quello del Ritiro del Carmine. Senza contare la presenza del mercato ittico, di numerose aziende che operano nel settore alimentare e non, del nuovo liceo scientifico di via Crispi che rendono il nostro centro di rilevante importanza nel tessuto economico e sociale dell’area metropolitana di Napoli. Abbiamo quindi deciso di non aspettare oltre e chiedere di essere insigniti del titolo di Città, che vuole essere anche un omaggio alle generazioni che ci hanno preceduto e che, con duro lavoro e sacrificio hanno reso grande il nostro paese. Oggi Mugnano se lo merita”.
Nel 2017 oltre mille casi di ingiusta detenzione
Nel 2017 sono aumentati i casi di ingiusta detenzione, passando dai 989 registrati nel 2016 ai 1013 dello scorso anno: 24 in piu’. Di conseguenza e’ aumentato anche l’ammontare complessivo dei relativi risarcimenti, superando i 34 milioni di euro. E’ quanto emerge dai dati messi on line da ErroriGiudiziari.com, sito che da tempo tiene un attento archivio dei casi di malagiustizia, che stima esattamente in 34.319.865,10 euro la cifra dei risarcimenti. La citta’ con il maggior numero di casi indennizzati e’ stata Catanzaro, con 158. Subito dopo ci sono Roma (137) e Napoli (113), che per il sesto anno consecutivo si conferma nei primi tre posti. Da notare come nella top 10 dei centri dove e’ piu’ frequente il fenomeno della ingiusta detenzione prevalgano le citta’ del Sud: sono infatti otto su dieci. Dopo Catanzaro, Roma e Napoli, la top ten stilata da Errorigiudiziari.com sull’ingiusta detenzione vede al quarto posto Bari, con 94 casi, Catania con 60, Palermo con 43, Milano con 40, Salerno con 38, Messina con 36 e Lecce con 28. E a parte Roma e Milano, il resto sono, appunto, citta’ del sud. Quanto alle citta’ dove lo Stato ha speso di piu’ in risarcimenti, a guidare la classifica e’ sempre Catanzaro con 8.866.154 euro, seguita da Roma (3.924.672 euro), Bari (3.561.375 euro), Napoli (2.871.066 euro), Catania (1.977.926 euro), Palermo (1.539.597 euro), Salerno (1.510.925 euro), Messina (1.503.649 euro), Reggio Calabria (1.039.051 euro), Milano (1.003.029 euro).
Negli ultimi 25 anni, dal 1992 a oggi, 26.412 persone hanno subito una ingiusta detenzione, cioe’ una custodia cautelare in carcere o agli arresti domiciliari, prima di essere riconosciute innocenti con sentenza definitiva. Per risarcirli, lo Stato ha versato complessivamente poco meno di 656 milioni di euro. E’ quanto emerge dai dati messi on line da ErroriGiudiziari.com, sito che da tempo tiene un attento archivio dei casi di malagiustizia. Se poi si includono anche gli errori giudiziari in senso tecnico (cioe’ quelli relativi a persone condannate con sentenza definitiva e poi assolte in seguito a un processo di revisione perche’ emergono elementi che li scagionano o si scopre il vero autore del reato), il numero delle vittime sale a 26.550, per una somma totale di 768.361.091 euro in risarcimenti versati dal 1992 a oggi.
Avviate procedure per riapertura Parco Mascagna a Napoli
Nei mesi scorsi, a seguito della caduta di un grosso ramo da un cedro, a tutela della pubblica e privata incolumita’, il servizio Protezione Civile del Comune di Napoli dispose la chiusura dell’intero Parco Mascagna fino a completa verifica di tutte le alberature del Parco ed alla loro messa in sicurezza. Il Servizio Verde della Citta’ pur avviando con immediatezza la verifica visiva di tutte le alberature, l’abbattimento del cedro, nonche’ l’eliminazione di rami secchi e/o danneggiati ritenne necessario far eseguire approfondimenti di tipo strumentale su ulteriori 16 alberature, in un’ottica di salvaguardia della sicurezza dei fruitori del parco e, al contempo, di salvaguardia di ciascuna delle piante interessate. In attesa dei risultati di queste indagini strumentali, al fine di garantire la riapertura del Parco nella completa sicurezza, vennero richiesti ed eseguiti, a cura della Napoli Servizi S.p.A, numerosi interventi di manutenzione ordinaria. In considerazione delle indagini forestali ed ambientali condotte da parte di personale specializzato con la metodologia del V.T.A. e con l’applicazione di idonea strumentazione, pervenute il mese scorso, si riporta un’analisi storica di contesto generale del parco e delle alberature in esso radicate e si indicano gli interventi ritenuti indispensabili per ripristinare le condizioni di rischio ritenute accettabili per l’area: 1 – immediato abbattimento di 3 soggetti arborei e sostituzione degli stessi; 2 – nuovo approfondimento strumentale per la verifica della tenuta radicale con metodologia pulling – test per 5 soggetti arborei che hanno subito danni alla porzione ipogea; 3 – interventi arboricolturali sui restanti soggetti arborei indagati, sia di tipo ordinario quali rimozione ramificazioni instabili, rimonda del secco e spignatura, sia di tipo straordinario, quali rigenerazione radicale con palo iniettore, consolidamenti branche mediante l’applicazione di tiranti dinamici. Pertanto, sono state avviate le procedure amministrative di affidamento di tali attivita’. “Ribadendo la volonta’ di ripristinare con celerita’ le condizioni di sicurezza e consentire una rapida riapertura del Parco Mascagna si conferma l’impegno dell’Assessorato al Verde della Citta’ a seguire tutte le procedure ed attivita’ lavorative definite dai Servizi competenti.” Questo il commento dell’assessore Maria D’Ambrosio.
Napoli: nel parco De Filippo area per sgambatura dei cani
Dopo un intervento di pulizia e diserbamento di un’area di circa 4.500 metri quadrati, dal 1 febbraio nel quartiere Ponticelli, all’interno del Parco “Fratelli De Filippo”, inizieranno i lavori per la realizzazione di un’area da destinare alla sgambatura dei cani. Lo rende noto l’assessorato al verde ed alla qualita’ della Vita. L’opera, che prevede la realizzazione di tutti gli interventi indispensabili per la sicurezza degli animali e degli accompagnatori e per l’igiene dell’ambiente e degli stessi animali, verra’ in seguito affidata con bando ad evidenza pubblica.
Industria: nasce a Napoli il Politecnico del Cuoio
Nasce a Napoli il Politecnico del Cuoio: e’ una iniziativa della Stazione Sperimentale per l’Industria delle pelli e delle materie concianti (Ssip) e prevede corsi di formazione dedicati al settore conciario. E’ prevista anche la nascita di “Piattaforme di Innovazione”, con la creazione di startup, programmi di accelerazione, sviluppo di FabLab, integrazione con incubatori, parchi e distretti tecnologici. E’ la seconda iniziativa di questo tipo in Italia, dopo quella gia’ partita in Veneto, e il primo percorso di formazione e’ previsto nell’ottobre 2018. Rivolto a persone in possesso di diploma di scuola di secondo grado, il corso e’ di durata biennale e ha l’obiettivo e’ formare tecnici in produzione conciaria, green manager e product manager. L’attivita’ di formazione del Politecnico comprende anche corsi di aggiornamento sulla normativa del settore e corsi destinati alla formazione di tecnici di laboratorio e personale addetto alle varie fasi del ciclo produttivo. Il Politecnico del Cuoio, ha rilevato Edoardo Imperiale, direttore generale Ssip, “nasce con l’obiettivo di sviluppare competenze per la filiera cuoio-pelle e di sostenere l’integrazione tra i sistemi di istruzione, promozione e lavoro nel comparto della moda italiana”. Con questa iniziativa, la Stazione Sperimentale che e’ anche tra i fondatori dell’ITS Moda della Campania, ha aggiunto “andra’ a consolidare il suo impegno nel territorio in termini di trasferimento di conoscenza”. Per Carlo Palmieri, presidente della Fondazione ITS Moda Campania’, “la Campania e’ una delle capitali della moda e della pelle, bisogna lavorare in sinergia per far nascere e crescere le aziende della nostra regione”. Tutte le attivita’ sono disponibili anche per i distretti industriali e per le imprese e il Politecnico operera’ in collaborazione con quattro aziende conciarie e con l’istituto scolastico di Solofra “ISISS Ronca”.
Elezioni, Gallo(M5S): “Giocherò mie carte nella mia città”
“Ho deciso di candidarmi alla Camera anche nel collegio uninominale della mia città di Torre del Greco. È una scelta che faccio perché sono consapevole che questa volta non basta votare 5 stelle ma è necessario trascinare il 41% dei cittadini a scegliere il M5S. Non basta votare ma bisogna convincere anche altre persone a farlo. La mia vita è legata a questa città e ai comuni che lo circondano ed io mi giocherò tutto per rendere più vivibile i luoghi che frequento ogni giorno, le scuole dove vanno i nostri figli. Io in questi 5 anni di parlamentare non ho cambiato città come hanno fatto in tanti. Ho costruito insieme a tanti cittadini un progetto di sviluppo per quest’area in 5 anni, coinvolgendo Ercolano, Torre Annunziata, Pompei, Trecase un progetto per avere trasporti che funzionano, sviluppo economico, nuove idee culturali, un progetto che faccia rete. Abbiamo chiamato tutto questo Distretto di grande bellezza. Ho combattuto contro le discariche dello stato e quelle illegali nel Parco Nazionale del Vesuvio. Tutti questi rifiuti hanno ammalato i cittadini della mia città, i miei parenti e per questo non dimentico e mi batterò fino all’ultimo giorno per le bonifiche. Ho difeso la mia terra e il Parco Nazionale del Vesuvio dagli incendi mentre altri smantellavano il corpo forestale. La nostra terra è stata messa in ginocchio perché ci hanno tolto il lavoro con strategie di svendita del nostro settore marittimo ed ogni altro settore che funzionava, la nostra terra è stata messa in ginocchio con la truffa finanziaria e politica della Deiulemar cancellando i risparmi di una vita dei cittadini, grandi risparmiatori che hanno perso tutto, anche la speranza, la nostra terra è in ginocchio anche perché abbiamo avuto sempre gli stessi che ci hanno governato. E ora per la prima volta dobbiamo dare un voto di cambiamento, il centrodestra ha già governato, il centrosinistra ha già governato e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ora è il momento del governo dei cittadini ed è questa l’occasione giusta, dobbiamo darci un’opportunità per vedere il cambiamento”. Così il deputato M5S Luigi Gallo.
Salerno, sfida tra figli di ex sindaci: il M5S candida il medico della Salernitana Nicola Provenza contro De Luca jr
Salerno. Nicola Provenza, il medico della Salernitana, figlio dell’ex sindaco Dc di Salerno, sfiderà De Luca jr nel collegio di Salerno città. Una sfida tra figli d’arte quella tra Piero De Luca, figlio del Presidente della Regione e ex sindaco di Salerno, Vincenzo, e Nicola Provenza, figlio di Vittorio, due volte sindaco di Salerno per la Dc nella quale ha militato negli anni ’70-’80, prima dell’avvento di De Luca. Su Provenza il M5S aveva puntato tempo fa, costruendo la candidatura per le Politiche. Il gastroenterologo e allenatore, infatti, partecipò alle ultime ‘comunarie’ grilline per una candidatura a sindaco proprio a Salerno. Fu battuto da Oreste Agosto, ma un posto per lui in politica è sempre rimasto riservato, fino all’ufficializzazione della sua candidatura alle prossime elezioni Politiche.
A Poggioreale s’inaugura un’ala del carcere con zona giorno e zona notte e bagno in camera
Un carcere a misura di uomo. O almeno una parte della struttura detentiva di Poggioreale a Napoli da sempre conosciuta, come uno dei peggiori d’Italia. Invece da domani sarà operativa una nuova unità tutta nuova. Infatti domani, 30 gennaio, alle ore 16,00 presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale “Giuseppe Salvia”, alla presenza del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, sara’ inaugurato il secondo lotto del Padiglione Genova. Partecipano il Sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore, il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Santi Consolo, il Vice capo del Dipartimento Marco del Gaudio, Autorita’ istituzionali. Lo rende noto un comunicato del Dipartimento amministrazione penitenziaria. La struttura ha una capienza regolamentare complessiva di 70/102 posti detentivi. E’ costituito da piano interrato, piano terra e tre piani. Al piano interrato ci sono i locali tecnici e sottocentrali. Al piano terra 8 stanze detentive e una stanza per socialita’ e un locale infermeria. Ogni stanza e’ suddivisa in zona giorno e zona notte, areata da finestra, con annessa stanza da bagno completa di doccia, bidet ed acqua calda sanitaria. La capienza regolamentare del piano e’ pari a 16/24 posti detentivi. Ai piani primo, secondo, terzo e’ presente, su ogni piano, una stanza per persona diversamente abile, otto stanze detentive e una stanza per la socialita’. Ogni camera e’ suddivisa in zona giorno e zona notte con annessa stanza da bagno completa di doccia ed acqua calda sanitaria. La capienza regolamentare di ogni piano e’ pari a 18/24 posti detentivi. I giornalisti e i cine/foto-operatori interessati – riporta la nota – possono accreditarsi inviando una email alla direzione della casa circondariale, all’indirizzo cc.poggioreale.Napoli@giustizia.it indicando nome, cognome, testata ed estremi di un documento di riconoscimento.
Incendio dei capannoni della ditta per incassare l’assicurazione: 4 misure cautelari
Avevano incendiato i capannoni della loro azienda all’interno del Cis di Nola per incassare il premio assicurativo. Ma sono stati scoperti grazie alle indagini dei vigili del fuoco che hanno scoperto il dolo e la volontà truffaldina dei titolari e di tre dipendenti della ditta Giamm di San Giuseppe Vesuviano: uno è finito agli arresti domiciliari mentre altri tre hanno ricevuto la misura cautelare dell’obbligo di dimora. E così stamane al termine di una lunga complessa attività investigativa condotta dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nola e dal Nucleo Investigativo Antincendio dei Vigili del Fuoco di Napoli. coordinati dalla Procura della Repubblica di Nola, é stata data esecuzione ed una ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa dal GIP presso il Tribunale di Nola nei confronti di Iervolino Aniello, Pagano Antonio, Pagano Angelo e Pagano Massimo, il primo rappresentante legale e gli altri tre dipendenti società “Giamm srl”.
Le indagini si sono sviluppate grazie alla presenza di sistemi di video sorveglianza e all’apporto tecnico dei Vigili del fuoco, i quali fornivano i primi spunti investigativi, Iervolino Aniello é stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. presso la ma abitazione, mentre i tre fratelli Pagano alla misura dell’obbligo di dimora nel comune di San Giuseppe Vcsuviano
Gli indagati dovranno rispondete del delitto di incendio doloso, avendo provocato l’incendio del capannone da loro locato all’interno del Cis di Nola, arrecando con tale condotta danni significativi ai capannoni adiacenti e mettendo in pericolo l’incolumità altrui. A seguito della grave contestata nell’ordinanza del gip, la società “Giamm”- alla quale fanno capo. a vario titolo gli indagati avanzavano alla compagnia assicuratrice richiesta del risarcimento danni per guanto accaduto, aspetto che lascia intravedere il line ultimo dell’azione delittuosa. Il notevole e tempestivo intervento dci Vigili del fuoco del Comando Provinciale di Napoli riusciva ad evitare danni ancora piùv consistenti sia sotto il profilo ambientale che economico.
Ubriaco aggredisce a sprangate il titolare di un pub e la sua compagna
Pontecagnano. Ha aggredito una ragazza e il suo fidanzato a sprangate. Un aggressione violentissima per motivi assurdi, si è consumata ieri sera all’ingresso di un pub nel centro cittadino di Pontecagnano Faiano, alle porte di Salerno. Una coppia di fidanzati è stata aggredita a sprangate da un uomo in preda ai fumi dell’alcool. La coppia era all’interno del locale a chiacchierare con il titolare quando si è avvicinato uomo visibilmente ubriaco che ha iniziato a infastidire i presenti. Invitato dal proprietario ad allontanarsi, sembra farlo. Invece, dopo dieci minuti, è ritornato armato di spranga, intimando al titolare del pub di seguirlo fuori. Il ragazzo che era insieme alla compagna è uscito dal pub ed è stato colpito da una sprangata. La sua fidanzata è uscita per soccorrere e anche lei viene aggredita. Ora ha ferite al viso giudicate guaribili in 40 giorni. Il suo compagno è stato giudicato guaribile in dieci giorni. L’aggressore è fuggito. I carabinieri della compagnia di Battipaglia hanno individuato l’uomo, denunciandolo a piede libero per lesioni personali gravi.
Venditori abusivi a Porta Nolana: controlli interforze a Napoli
Napoli. Sono in corso, da stamane, massicci servizi di controllo interforze a cui partecipano Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale. I servizi di controllo stanno interessando l’area di Porta Nolana, fortemente degradata dal perdurare di situazioni illecite, ove è particolarmente diffuso il fenomeno degli ambulanti abusivi. A seguito di segnalazioni, giunte da parte della cittadinanza, i servizi continueranno anche nei prossimi giorni, al fine di contrastare l’illegalità diffusa
Spaccio nelle vele di Scampia, i carabinieri arrestano due uomini
Napoli. Spaccio a Scampia: i carabinieri del Nucleo operativo della compagnia Stella hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per spaccio di droga in concorso. Il provvedimento, emesso dal gip di Napoli, è stato notificato a Gaetano Murolo, 58 anni, che si trova detenuto in carcere per altra causa, e a Vincenzo De Biase, 33 anni. L’ordinanza è scaturita dalle indagini dei carabinieri che erano riusciti a ricostruire le fasi di spaccio di droga nel mese di ottobre 2017 a Scampia.
Orologi falsi al mercato di Avellino: la Finanza sequestra la merce. Denunciata una donna
Avellino. Orologi contraffatti: sequestro della Finanza al Mercato comunale di Avellino. Sono trentotto orologi sequestrati dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Avellino al mercato comunale nei pressi dello stadio ‘Partenio-Lombardi’, raffiguranti i marchi distintivi di due note aziende internazionali del settore. Sabato, infatti, militari del Nucleo Mobile della Compagnia di Avellino, durante uno dei quotidiani controlli effettuati tra i banconi del mercato al fine di verificare la legittimità della merce in vendita, hanno individuato un bancale gestito da una donna di etnia africana, con esposti diversi orologi. Effettuando un sommario controllo, i militari hanno notato la presenza di alcuni orologi sportivi di una nota marca e, di conseguenza, estendevano il controllo ai diversi scatoloni presenti individuando i 38 orologi contraffatti e sottoponendoli a sequestro. La merce sequestrata, riproducente modelli venduti nei negozi autorizzati a prezzi di circa 200 euro, era ceduta agli acquirenti a cifre variabili tra i 30 ed i 40 euro. La responsabile è stata denunciata. Sempre sabato mattina, sono state inoltre elevate due multe di circa 3mila euro ciascuna a carico di due venditori itineranti, per la violazione della normativa che disciplina questa forma di commercio.
Auto rubate, i carabinieri arrestano tre ricettatori a San Giuseppe Vesuviano
San Giuseppe Vesuviano. I carabinieri della stazione di San Giuseppe Vesuviano hanno arrestato per ricettazione e riciclaggio i fratelli Pasquale e Ferdinando Caldarelli, 32 e 27 anni, entrambi già noti per reati dello stesso tipo nonché l’incensurato 51enne Francesco Ambrosio: i 3 sono stati sorpresi nel garage del padre dei fratelli Caldarelli nel rione Belvedere. Quando i militari dell’arma hanno fatto irruzione stavano smontando e riducendo a pezzi la fiat 500 di una 43enne di Pescara rubata qualche giorno prima, verosimilmente per vendere i pezzi come ricambi. Per non far scoprire l’origine della vettura si erano già disfatti delle targhe anteriore e posteriore e anche delle targhette di identificazione con il numero di telaio, tranne una, quella più nascosta, con la quale i carabinieri hanno potuto scoprire che l’auto era rubata. Il tutto (tranne il locale) è stato sequestrato insieme alle parti meccaniche e di carrozzeria della vettura. Gli arrestati sono stati portati ai domiciliari come disposto dall’autorità. Gli indagati sono finiti agli arresti domiciliari.
Agguato a Napoli, ferito alle gambe un uomo di 32 anni che consegnava latte e prodotti alimentari
Napoli. Agguato in via Nicola Rocco, nel quartiere San Lorenzo a Napoli. Un uomo di 32 anni è stato ferito a colpi di pistola alle gambe. Si trovava nei pressi di un negozio con il suo camion con il quale effettua consegne di latte e altri prodotti alimentari quando è stato avvicinato da uno sconosciuto che lo ha ferito a entrambe le gambe. Soccorso da un mezzo del 118, è stato trasportato all’ospedale San Giovanni Bosco. Ancora da chiarire il movente del fatto. Indagini in corso da parte della Polizia. Potrebbe essere stato un tentativo di rapina. Le forze dell’ordine stanno interrogando i primi testimoni. Il trasportatore ha riferito alla Polizia di essere appena sceso dal furgone per consegnare del latte ad un negozio della zona – che si trova nel quartiere San Lorenzo – quando è stato avvicinato da un uomo che ha sparato. Entrambi i proiettili sono fuoriusciti dalle gambe.
Al Teatro Lendi, Valentina Stella in ‘Nannì’. Da mercoledì 31 gennaio
La stagione del Teatro Lendi, in via A. Volta 176 (Strada Provinciale Grumo Nevano-Sant’Arpino), prosegue con “Nannì”, il concerto musical di Valentina Stella.
In programma da mercoledì 31 gennaio, alle 21.00 (repliche 1 e 2 febbraio), lo spettacolo prende il nome dal brano omonimo dedicato ad Anna, madre dell’artista, e propone al pubblico un racconto musicale della melodia napoletana classica e moderna, che spazia da Salvatore Di Giacomo, Libero Bovio, Bruno Lanza, Pino Daniele, Mario Merola, Giulietta Sacco a brani inediti di giovani autori come Giovanni Block, Alessio Arena e Gianpaolo Ferrigno.
Una voce autentica, di chi è nato dalle viscere di una Napoli sofferente ma viva, pronta al sorriso e all’amore, che racconta la storia di una ragazza che ha iniziato a cantare facendo la posteggia, diventando poi quella che è oggi, calcando le orme del padre Ernesto. Ma tutto diventa possibile anche grazie a mamma Nannina, da qui il brano Nannì che dà il titolo al concerto.
“Non potrei fare altra cosa che cantare, è la mia “Passione Eterna”, è la mia vita, la vita di una donna che conosce la sua terra, la sua gente, le sue speranze, i suoi amori felici o disperati. Canto per loro, perché “sta gente è robba mia e va ‘ncielo pure senza Dio pecché pensa ca rimane cagnarrà”. (Valentina Stella).
La regia di “Nannì” è curata da Immacolata Iorio. Con Valentina Stella sul palco del Teatro Lendi, Gianpaolo Ferrigno (arrangiamenti e chitarre), Antonio Ottaviano (pianoforte e tastiere), Arcangelo Michele Caso (violoncello), Gaetano Correra (batteria e percussioni), Roberto De Rosa (basso elettrico), Antonio Sacco (tromba e flicorno).
Rapina al supermercato di Capodimonte: identificata e arrestata la complice del bandito ferito a settembre
Napoli. Rapina fallita per la reazione del titolare del supermercato che sparò ai banditi: i carabinieri hanno identificato il complice del rapinatore ferito. Era il 30 settembre scorso, quando i due banditi fecero irruzione in un supermercato di via Nicolardi a Napoli, poco prima che chiudesse.
Uno dei due era armato di pistola e minacciò la cassiera per prendersi l’incasso. Il titolare impugnò una pistola, detenuta legalmente, e sparò in direzione di uno dei rapinatori ferendolo a una spalla e mettendoli in fuga entrambi. Intervennero d’urgenza i Carabinieri della stazione di Capodimonte che avviarono le indagini. Si misero subito sulle tracce dei due rintracciandone poco dopo uno nel pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco dove era andato per farsi medicare la frattura dell’omero destro. Fu così identificato Ciro Ricci, un 61enne del rione Amicizia, già noto alle forze dell’ordine che venne arrestato. Attraverso ricerche, dichiarazioni, descrizioni e immagini del sistema di videosorveglianza i militari poi sono risaliti anche all’identità della complice, Flora Di Leva, una 45enne del quartiere Materdei a Napoli, già nota alle forze dell’ordine: secondo i Carabinieri, non solo aveva partecipato alla rapina ma era stata lei ad accompagnare l’uomo in pronto soccorso; lo aveva caricato su uno scooter e lo aveva lasciato in ospedale per poi fuggire rendendosi irreperibile. Dopo averli identificati, nei loro confronti i carabinieri della stazione di Capodimonte hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli per tentata rapina.



