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Napoli, disoccupati avevano due Rolex a casa: denunciati

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La Polizia di Stato: Continuano i controlli nella zona di San Giovanni a Teduccio. Trovati soldi e orologi di marca Rolex e Cartier

  • Questa mattina, gli agenti della Polizia di Stato, del Commissariato di “San Giovanni-Barra”, hanno denunciato in stato di libertà R.C. di anni 55, con numerosi pregiudizi di polizia, per il reato di ricettazione.

I poliziotti, in considerazione dell’inasprimento delle dinamiche criminali che sono in corso in zona San Giovanni a Teduccio, hanno effettuato un controllo presso l’abitazione de R.C., dove sono stati rinvenuti duo orologi, rispettivamente di marca Rolex e Cartier e la somma di 2.400 euro.

Al momento del controllo R.C. e la moglie, risultando entrambi nullafacenti, non sono stati in grado di poter giustificare il denaro e gli orologi di ingente valore in loro possesso ed è per questo motivo che il tutto è stato sequestrato.

Inoltre da attente verifiche è risultato che l’abitazione in cui viveva la coppia era occupato abusivamente come anche la corrente elettrica allacciata al contatore condominiale.

Preti gay, il dossier nelle mani della Curia di Napoli coinvolge 60 prelati. LE ANTICIPAZIONI DI GAYNEWS.IT

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“Nel corso di questa settimana, e’ stato consegnato alla Cancelleria della Curia Arcivescovile di Napoli un dossier, su Cd, di denuncia di casi di omosessualita’ nei quali sarebbero coinvolti sacerdoti, religiosi e seminaristi di alcune Diocesi italiane. Detto materiale verra’ opportunamente esaminato per essere trasmesso alle Diocesi interessate per le eventuali necessarie valutazioni”. Fa prevedere sviluppi di un certo clamore la nota diffusa oggi della Curia partenopea, dopo che nei giorni scorsi il sito Gaynews.it aveva riferito appunto che un dossier di 1.200 pagine che svelerebbe una rete ‘hot’ di preti gay da Roma a Catania le sarebbe stato consegnato a breve. Secondo Gaynews.it, “quotidiano di informazione Lgbt”, si parlerebbe di app per incontri e di festini in canonica. Il sito aveva riferito che il dossier e’ stato messo a punto da un giovane escort, che abita a Napoli, gia’ noto alle cronache per aver svelato i presunti traffici di don Luca Morini, noto come ‘don Euro’. Ora il nuovo dossier coinvolgerebbe una sessantina di prelati, diocesani e di ordini religiosi, per lo piu’ campani ma non solo. Secondo il sito Gaynews.it per ognuno di questi preti ci sarebbe una scheda personale e una documentazione allegata anche con screenshot di conversazioni via smartphone. Dopo la conferma della Curia partenopea della ricezione del dossier e le “valutazioni” annunciate, il materiale scottante potrebbe procurare sconquassi. Anticipandone i contenuti, Gaynews.it parlava tra gli altri di un prelato “influente” con tanto di autista, che “paga gli escort con postepay”. Di un dirigente diocesano che “si vanta di conoscere Laura Pausini” e utilizza le app per incontri hot. Di un parroco che “organizza gang bang in canonica”. Di un monsignore “agli arresti domiciliari con l’accusa di abuso su minore” ma che “organizza indisturbatamente incontri con uomini tramite Grindr”, una app di dating. Poi preti in discoteche gay-friendly, frati che organizzano orge in convento, incontri di gruppo con al centro sacerdoti, religiosi e seminaristi dalla doppia vita. Uno scenario inquietante che si addentra in un mondo di cui di tanto in tanto si rileva l’esistenza ma i cui contorni sono ancora avvolti nell’ombra. L’omosessualita’ nella Chiesa non e’ un problema di oggi. Ad alzare il velo negli ultimi anni era stato anche un prelato come il polacco Krzysztof Charamsa, gia’ segretario aggiunto della Commissione teologica internazionale presso la Congregazione per la dottrina della fede, incarico tenuto in Vaticano fino all’ottobre 2015, quando un clamoroso coming out, insieme al compagno con cui ando’ poi a vivere a Barcellona, gli costo’ la sospensione ‘a divinis’. Negli ultimi tempi, invece, hanno fatto discutere le rivelazioni, nel libro di Gianluigi Nuzzi “Peccato originale” e in servizi tv delle Iene, su rapporti sessuali gay che sarebbero continuati per anni in Vaticano nel pre-seminario San Pio X, il collegio dei “chierichetti del Papa”, facente capo alla diocesi di Como: diocesi che dapprima ha negato i fatti spiegando che gli accertamenti condotti avevano dato esito negativo e poi, dinanzi alle nuove testimonianze, ha invece riaperto le indagini.

“C’è l’influente coadiutore della basilica di San Giovanni in Laterano che gira con l’autista, si finge diplomatico, promette posti di lavoro e paga gli escort con postepay. C’è il direttore d’un Ufficio diocesano per la pastorale scolastica che si vanta di conoscere Laura Pausini ed è alla ricerca di incontri di natura sessuale tramite app. C’è il parroco che organizza gang bang in canonica. C’è il monsignore che è agli arresti domiciliari con l’accusa di abuso su minore ma organizza indisturbatamente incontri con uomini tramite Grindr. C’è il sacerdote del Potentino che il sabato sera frequenta disco gay-friendly in Calabria, s’ubriaca e fa sesso. C’è il guardiano cappuccino pugliese che organizza in convento orge con un altro confratello. C’è il seminarista siciliano che eiacula in webcam davanti alla statua della Madonna di Fatima. C’è il giovane sacerdote della zona di Tursi-Lagonegro che predilige i rapporti di gruppo ed è ossessionato da un seminarista che vuole coinvolgere nelle serate. Questi gli identikit di alcuni dei sacerdoti, religiosi e seminaristi, sulla cui doppia vita getta luce il corposo dossier che, preparato negli anni da Francesco Mangiacapra e rivelato in anteprima da Gaynews, sarà depositato domani presso la Curia arcivescovile di Napoli. Ben 1200 pagine ripartite in schede personali e allegati testimoniali. Quest’ultimi costituiti da screenshot di conversazioni tramite messaggi telefonici o chat per incontri. Eccone un assaggio con chiaro riferimento a un approccio durante la celebrazione della Messa:
Prete: Lui mi ha fatto occhiolino al segno della pace
Altro: Mmmm. Bono
Prete: Voglio scoparti
Altro: Mmmm
Prete: Domenica sei mio
Altro: Speriamo
Prete: Vorrei s****i nel c**
Noto quale autore del libro autobiogarfico Il numero uno. Confessioni di un marchettaro e quale accusatore di Don Euro, il giovane escort Mangiacapra così ha spiegato ai nostri microfoni il motivo d’un tale dossier: «Il comportamento degli ecclesiastici che segnalo è, in molti casi, frutto dell’impunità a cui gli stessi vertici della Chiesa li hanno abituati: quella ingiusta tolleranza che alimenta l’idea di poter continuare a separare ciò che si esercita da ciò che si esprime, come è tipico di chi ha una doppia morale schizofrenica.
Con troppa sicurezza questi sacerdoti sono abituati a contare su quella discrezione di cui da troppo tempo beneficiano, e che ingiustamente consente loro di spogliarsi occasionalmente della tonaca a uso e consumo dei propri vizi».
Il materiale raccolto nel dossier interessa ecclesiastici di più diocesi. E non solo campane. Volendo fare una ripartizione per ambito territoriale, si desume che dei sacerdoti indicati:
1 appartiene alla diocesi di Acerra, 1 alla diocesi di Acireale, 2 appartengono alla diocesi di Amalfi-Cava, 2 alla diocesi di Aversa, 2 alla diocesi di Bari, 1 alla diocesi di Catania, 1 alla diocesi di Ischia, 2 alla diocesi di Cosenza-Bisignano, 1 alla diocesi di Isernia, 1 alla diocesi di Manfredonia-San Giovanni Rotondo, 1 alla diocesi di Messina, 1 alla diocesi di Molfetta, 2 alla diocesi di Napoli, 1 alla diocesi di Nardò-Gallipoli, 2 alla diocesi di Nocera-Sarno, 1 alla diocesi di Noto, 1 alla diocesi di Oppido Mamertina, 1 alla diocesi di Piazza Armerina, 1 alla diocesi di Pozzuoli, 1 alla diocesi di Palermo, 3 alla diocesi di Roma, 2 alla diocesi di Salerno, 1 alla diocesi di Teano-Calvi, 7 alla diocesi di Teggiano-Policastro, 1 alla diocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, 4 alla diocesi di Tursi-Lagonegro, 1 alla diocesi di Tricarico, 1 alla diocesi di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado nonché 1 dell’Ordinariato Militare.
Di questi 42 sono diocesani, 7 appartengono a istituti religiosi mentre i seminaristi sono in tutto 9.

Ma c’è un tratto comune a molti di loro, ossia la capacità di fare rete in materia d’incontri hot sì da scambiarsi informazioni o pareri. Senza contare l’elemento apparentemente banale dell’uso spregiudicato di profili su chat come Grindr e Romeo.
Si tratta d’un variegato campione quanto mai indicativo che permette di far luce non solo sull’elevatissima percentuale di sacerdoti omosessuali stabilmente inosservanti dell’obbligo celibatario assunto. Ma anche dell’inadeguatezza delle norme di Oltretevere in materia di presbiterato e omosessualità come dell’assoluta ipocrisia delle gerarchie al riguardo.
Risuona perciò sempre attuale la domanda che il defunto nunzio apostolico Angelo Mottola rivolgeva anni fa, in un misto di italiano e napoletano, a un minutante della Curia Romana : «Ma o’ Papa che parla sempre contro i gay, perché non inizia a togliere tutti i ricchioni da cui è circondato?.”

(fonte gaynews.it)

Napoli: Sarri pensa al Cagliari e alle forze da recuperare

Per gettarsi alle spalle i rimpianti per quel che poteva essere e non e’ stato in Europa, il Napoli si concentra sul lavoro. Sarri cerca di evitare sovraccarichi ai suoi uomini e pensa a far risparmiare le forze in vista della partita di lunedi’ sera a Cagliari, perche’ la vittoria alla Red Bull Arena di Lipsia e’ sicuramente costata qualcosa in termini di spreco di energie e con i rossoblu’ ci sara’ sicuramente da lottare a denti stretti per mantenere la testa della classifica. Quel che e’ certo e’ che l’allenatore in Sardegna non si presentera’ con dubbi di formazione. Andranno in campo i titolari. Mario Rui ha superato il problema all’arco plantare del piede sinistro e dunque sara’ regolarmente in campo, cosi’ come Albiol che ha smaltito qualche problema muscolare che lo aveva afflitto nelle scorse settimane. I quattro titolari rimasti almeno inizialmente in panchina a Lipsia (Hysaj, Koulibaly, Jorginho e Callejon) risulteranno sicuramenteb i meno affaticati di tutti e su di loro, soprattutto, Sarri fara’ affidamento nella partita di lunedi’. Oggi si e’ regolarmente allenato con tutto il resto del gruppo anche Milic, il croato tesserato due giorni fa per completare la rosa dopo il nuovo infortunio capitato a Ghoulam che ha fermato la rincorsa del franco-algerino verso un ritorno in campo che sembrava imminente dopo l’operazione per la ricostruzione del legamento crociato del ginocchio. Milic e’ in buone condizioni fisiche anche se per il momento non e’ ancora in grado di sostenere una partita intera. D’altronde anche il suo inserimento tattico nel contesto della squadra richiede un po’ di tempo. Sarri e’ poi sempre in attesa che Milik gli comunichi la sua disponibilita’ ad essere convocato. Fisicamente il polacco e’ a posto. Fu operato il 25 settembre scorso dal prof. Mariani per la ricostruzione del legamento crociato del ginocchio destro che aveva ceduto nei minuti finali della partita giocata a Ferrara con la Spal e la ripresa atletica puo’ dirsi ormai completata. E’ normale che il polacco abbia ancora qualche remora e ripresentarsi in campo per una partita vera, agonisticamente tirata, anche perche’ il suo infortunio e’ arrivato soltanto poco dopo che era tornato a giocare, una volta guarito d una precedente operazione per la ricostruzione del legamento crociato dell’altro ginocchio, infortunio riportato lo scorso anno durante una partita della Nazionale della Polonia. A Sarri basta solo un cenno. Appena Milik gli dira’ di si’, lo riportera’ in panchina, pronto per ritornare protagonista in campo dopo tanta sfortuna.

Sequestrati nel Salernitano 51 esemplari di “Gatti delle foreste norvegesi”

Sequestrati cinquantuno esemplari di “Gatti delle foreste norvegesi” ad un allevatore risultato iscritto A.N.F.I. (Associazione Nazionale Felini Italiana) di Nocera Inferiore.
Operazione eseguita congiuntamente dai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Cava dè’Tirreni  e del Nucleo Carabinieri CITES di Salerno, con la collaborazione dei medici veterinari dell’ASL Salerno – unità operativa randagismo e benessere animali d’affezione.
Gli esemplari si trovavano in una struttura privata in stato di abbandono, utilizzata in pass to come palestra dallo stesso allevatore. Al momento dell’ingresso nei locali, gli operatori venivano investiti da un nauseabondo odore di escrementi di animali. Gli esemplari detenuti, presentavano subito evidenti segni di denutr mento, e risultavano affetti da sintomi relativi a dermatiti e riniti. Le condizioni di detenzioni, in totale promiscuità, denotavano inoltre mancanza di rispetto delle basilari esigenze etologiche per la specie e sottoponevano gli animali a patire il freddo in inverno e caldo in estate. I Molti degli esemplari non risultavano marcati, benché previsto dalle normative vigenti, per felini detenuti per scopi commerciali. Gli esemplari sequestrati, sono stati affidati a personale dell’Associazione Nazionale Felina I Italiana (ANFI) – Sezione Campania, con sede in Salita Arenella, 9 – Napoli, mentre due esemplari che avevano partorito da circa 15 giorni e relativi otto cuccioli· sono stati consegnati, per le cureldel caso, ai medici veterinari intervenuti.

Napoli: Jorginho e quel sogno da bambino

Jorginho si confessa su Facebook: “Sono orgoglioso di quello che sto facendo, penso sempre alle difficoltà che ho avuto. Ci sono delle parole chiavi che porto sempre con me: umiltà, disciplina, determinazione”.

Sull’infanzia in Brasile: “Sono nato ad Imbituba al Sud del Brasile. Una città piccola ma fantastica sul mare in Brasile. D’inverno non c’era l’acqua calda per fare la doccia. Non era semplice. Mangiare per tre giorni di fila la stessa cosa non era facile. Però io volevo andare oltre”

L’arrivo in Italia: “Sono arrivato in Italia quando avevo 15 anni, da solo e senza la mia famiglia. E’ stato molto difficile per me, ma io volevo troppo questo. Lasciarmi andare per i miei genitori è stato molto difficile, però era anche il loro sogno. Ho vissuto per un anno e mezzo in un convitto con 20 euro alla settimana. Sono stati due anni difficili ma che mi hanno aiutato molto anche nel maturare. La prima volta che mia mamma venne in Italia, dopo la seguì anche mio padre, non faceva altro che piangere. La prima volta che entrò allo stadio non riuscì a contenersi, è stata la cosa più bella della sua vita perchè ha visto il suo bambino riuscire a raggiungere questo sogno che era fantastico anche per lei. Poter aiutare la mia famiglia mi dà tanta felicità, sono orgoglioso di quello che sto facendo. Penso sempre alle difficoltà che ho avuto per non accomodarmi. A me piace andare nei posti semplici per vedere la gente e non perdere i valori reali della vita che non sono solo i soldi. Ci sono delle parole chiavi che ho imparato: la prima è umiltà e determinazione, sono fondamentali per arrivare a certi livelli”.

Avellino: Imbimbo, a nome di Novellino,ringrazia tutti

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Colgo l’occasione per sottolineare l’impegno di tutto lo staff – ha detto il vice mister in sala stampa -. Sono qui a rappresentare anche i miei collaboratori e giro i complimenti anche ai ragazzi. Abbiamo attraversato una settimana difficile vista la partita di Venezia, abbiamo preparato bene una partita così delicata essendo uno spareggio salvezza contro una buona squadra. La squadra ha risposto bene ed ha giocato in maniera concentrata. Oltre al gesto tecnico, faccio a Gavazzi un grosso in bocca al lupo perché ha meritato questa gioia. Il mister in settimana ha spiegato bene alla squadra come giocare con questo modulo, purtroppo ci sono mancati diversi giocatori sugli esterni negli ultimi tempi e abbiamo dovuto cambiare modulo molte volte. Fortunatamente abbiamo recuperato dei giocatori, cercheremo di recuperarne altri ma abbiamo la consapevolezza che possiamo consolidare il gruppo al di là dell’aspetto tecnico. Cabezas si è presentato con un problemino fisico, la cosa è stata subito risolta dai medici ma è un giocatore fondamentale con delle caratteristiche che possono farci comodo. Complimenti a lui ma dobbiamo continuare a parlare di gruppo per fare altri punti, tutti devono dare il massimo.

Ora ci sono delle partite importanti, a questo punto del campionato ogni scontro diretto può essere determinante. Per caratteristiche la squadra aveva bisogno di ritrovare elementi con tecnica, velocità, è la differenza che in tutte le partite ci è venuta a mancare finora. Dobbiamo pensare alla salvezza e per farlo bisogna unire il gruppo e farlo diventare coeso. Turn over? Aspettiamo domani per parlarne, in una gara così con tanto sacrificio dobbiamo aspettare domani per valutare i singoli, poi deciderà il mister il da farsi. Gavazzi ha un’intelligenza tattica incredibile, il mister gli riconosce le sue caratteristiche, sa leggere l’azione, complimenti a lui per il modo in cui riesce a sviluppare più ruoli”.

Riti esorcistici: lunedi’ l’interrogatorio di don Michele

Si terra’ probabilmente lunedi’ l’interrogatorio di garanzia del sacerdote del Santuario di Casapesenna (CASERTA) don Michele Barone, finito ieri in carcere su ordine del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di giovani ragazze che avrebbe sottoposto senza autorizzazione della Diocesi a riti esorcistici, spesso con l’ausilio degli stessi familiari della vittima. In manette, ai domiciliari, sono finiti anche i genitori di una ragazza di 13 anni cui sarebbero stati praticati i riti – la sorella denuncio’ il fatto alla Polizia e alle Iene – e un funzionario della Polizia di Stato, Luigi Schettino, ex dirigente fino a pochi giorni fa del commissariato di Maddaloni, amico di don Michele e ritenuto dagli inquirenti della Procura di Santa Maria Capua Vetere come un “adepto” della “setta” creata dal sacerdote, protagonista del tentativo di coprire le condotte di Barone. Per i tre indagati gli interrogatori di garanzia ci saranno dopo quello del sacerdote. Il giorno dopo le manette, arrivate poche settimane dall’inizio delle indagini, la Procura prosegue intanto nei suoi accertamenti relativi alla vita di don Michele; in particolare si vuole capire se il sacerdote sia stato coperto nella sua attivita’ da qualcuno all’interno della Diocesi. La Procura oppone un “no comment” sull’argomento. Di certo per anni don Michele ha praticato riti esorcistici nonostante gli ammonimenti della Chiesa; solo pochi giorni fa, dopo il servizio de Le Iene e dopo che si e’ appreso dell’indagine penale, e’ arrivata la sospensione del prete dall’ufficio per un anno. Le indagini accerteranno anche se il sacerdote si e’ arricchito con questa sua attivita’ parallela e non autorizzata. Tre le vittime accertate, ma si sospetta che siano molto di piu’. Don Michele, comunque, fanno notare dalla Procura, non aveva uno stile di vita povero, anzi guidava una Bmw dove all’interno – ritengono gli inquirenti – si sarebbero anche consumati episodi di abuso sessuale.

Cade da balcone, indagine su ferimento donna nel Salernitano

Una donna di 36 anni, intorno alle 21.30 di ieri, e’ rimasta ferita dopo essere precipitata dal balcone della propria abitazione a Giungano, nel Salernitano. Il volo di circa tre metri le ha causato diversi traumi alle costole e agli arti. Sul posto, i sanitari del 118 che hanno trasportato la 36enne di origini marocchine all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania e i carabinieri della compagnia di Agropoli. Le cause della caduta sono ora al vaglio degli inquirenti. Tuttavia, si escluderebbe l’ipotesi del tentato suicidio. Piu’ plausibile, secondo fonti investigative, quella dell’incidente domestico, ma non si escludono altre piste di indagine. La donna, che vive al primo piano della palazzina nel piccolo comune dell’alto Cilento insieme con il marito e il figlio, sarebbe, infatti, scivolata.

Maltempo, da domani nevicate su oltre 1.500 km di autostrade

Dalle prime ore di domani l’arrivo di una corrente di aria gelida di origine siberiana sarà responsabile di una perturbazione con nevicate fino a quote di pianura che potranno interessare oltre 1.500 km di tratte autostradali in diverse Regioni del Paese. In particolare, domani mattina sono attese precipitazioni nevose sull’A1 tra Parma e Firenze e tra Incisa e Chiusi ma anche sull’A14 tra Bologna e Pesaro. Nel corso delle ore pomeridiano-serali le nevicate potrebbero estendersi sull’A14 nel tratto tra Pesaro e Pescara e sull’A1 tra Chiusi e Roma Nord. Lunedì le nevicate potrebbero interessare l’A14 tra Imola e Poggio Imperiale, l’A1 tra Chiusi e Cassino in evoluzione verso l’area di Napoli e la A16 tra Napoli e Candela. Lo riferisce in una nota Autostrade per l’Italia. Questo scenario meteo imporrà da parte di molte Prefetture l’adozione di provvedimenti di limitazione della circolazione per i veicoli di massa superiore a 7,5t, per i quali, peraltro, domani è già previsto il divieto di circolazione dalle ore 09.00 alle 22.

Fake news: Odg Campania, clonati articoli di testate on line

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“Da venerdi’ sui social – denuncia l’Ordine dei giornalisti della Campania – circola una fake news che e’ stata costruita clonando un vero articolo pubblicato dal sito NAPOLI.repubblica.it. Sotto al simbolo della testata e alla firma del giornalista, Pasquale Tina, e’ stato cambiato parzialmente il titolo e inventato di sana pianta il testo, in cui si racconta di gravi incidenti (in realta’ mai avvenuti) causati durante la trasferta di Lipsia dai tifosi del NAPOLI, venti dei quali sarebbero stati addirittura arrestati. Tutto inventato”.

Scavi: squadra italiana lavora su ‘Pompei’ africana

Scavi: squadra italiana lavora su ‘Pompei’ africana
Una squadra di archeologi tutta italiana sta portando alla luce, dal nulla e a prezzo di grandi fatiche, il leggendario porto di Adulis, gemma del deserto persa nei meandri del tempo, dove la storia e il mito si attraggono a vicenda come dune di sabbia spostate dal vento. La citta’, sita sulla costa sud occidentale del Mar Rosso eritreo, e’ avvolta nel mistero. Da fiorente capitale commerciale del regno di Axum (considerato dal profeta Mani uno dei quattro piu’ potenti imperi della terra) ed esotico crocevia fra i colori e le civilta’ di Mediterraneo, Africa ed Asia, dal VII secolo d.C. non se ne sa piu’ nulla. Prevale fra gli archeologi l’ipotesi del cataclisma naturale, motivo per cui si e’ guadagnata il nome di Pompei d’Africa. La missione, diretta dal Centro Ricerche sul Deserto Orientale (Ce.R.D.O.), sta lentamente riesumando da strati di fango, sabbia e arbusti una citta’ di quaranta ettari, interamente in pietra e in condizioni praticamente perfette. Tante le implicazioni e le scoperte gia’ avvenute, specialmente a testimonianza della precoce cristianizzazione del Corno d’Africa, ma stupisce per importanza il ritrovamento, nell’ultima campagna del 2018, di una chiesa bizantina di grandi dimensioni, databile al V-VI secolo d.C., e della Porta Occidentale della citta’, dove si trovava il mitico Trono di Marmo di Adulis, reliquia cantata per la sua straordinaria bellezza e oggi andata perduta. I ritrovamenti sono stati resi possibili grazie ad una solerte collaborazione fra i Musei di Asmara e Massaua, il Ministero degli Affari Esteri, il fiore all’occhiello degli atenei italiani (Politecnico di Milano, Universita’ Cattolica, Universita’ Orientale di Napoli e Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, che ospitera’ nel prossimo novembre un’esposizione archeologica sugli scavi attualmente presente al Museo Castiglioni di Varese), e il contributo di Piccini Group come main sponsor privato. “Siamo solo all’1% del lavoro” sostiene la dottoressa Massa, docente presso il dipartimento di Archeologia alla Cattolica, “Adulis e’ un tesoro in continua scoperta e in casi del genere i fondi non bastano mai. Nel 2010 i fratelli Alfredo e Angelo Castiglioni trovarono per intuizione l’area di scavo, che a occhio nudo sembrava un semplice deserto. Ora il nostro sogno e’ di creare un parco archeologico per rendere conoscibile a tutti questo splendido sito. Abbiamo spesso lavorato in condizioni estreme, ma e’ un orgoglio rappresentare l’eccellenza del proprio Paese, e poter condividere aspetti valoriali e culturali con il popolo eritreo, a noi storicamente molto vicino.” Secondo le ipotesi di Angelo Castiglioni, titolare del progetto e ricercatore di chiara fama, e’ molto probabile che l’area dove sorge Adulis coincida con la ancora piu’ mitica Terra di Punt, risalente a quattromila anni fa e citata dagli egizi per il suo splendore e la sua ricchezza. Si continua a scavare.

Napoli, trovato morto al Centro direzionale il giovane laureato scomparso da Aversa

E’stato trovato morto nei pressi del Centro Direzionale di Napoli, Daniele Orabona, Il 31enne originario di Casoria scomparso di casa il pomeriggio del 14 febbraio scorso. Il giovane che viveva a Parte insieme con la famiglia ed era laureato in lingue straniere all’Università Orientale di Napoli era stato accompagnato dal fratello il pmeriggio del 14 febbraio alla stazione di Aversa. Aveva detto ai familiari che andvaa a fare delle commissioni a Napoli e che sarebbe tornato. Al fratello aveva detto: “ci vediamo più tardi” . Dopo nove giorni di ricerche è stato trovato morto ieri sera nei pressi del centro Direzionale. La notizia ha sconvolto tutti i familiari e gli amici. sarà ora l’autopsia a chiarire le cause del decesso.

Psicosi meningite a Ischia, ma l’Asl tranquillizza la popolazione

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“So che in queste ore c’e’ grande apprensione sull’isola per il caso di meningococco che ha colpito il giovane di Serrara Fontana. Tuttavia, come medico e come direttore generale dell’Asl, mi sento di rassicurare in modo assoluto la popolazione”. Lo afferma, in una nota, il direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord, Antonio d’Amore, in merito alla psicosi da meningite che nelle ultime ore e’ si diffusa sull’isola d’Ischia dopo la morte, avvenuta ieri al Rizzoli di Lacco Ameno, del 29enne Pasquale Maltese. L’uomo era stato ricoverato il giorno prima e la causa del decesso per i sanitari era da addebitarsi a polmonite, ma in serata la diagnosi del Cotugno di NAPOLI ha stabilito che invece era “affetto da meningococco”. Era zio della piccola Vittoria, una bimba di 1 anno morta il 14 gennaio scorso, sempre per meningite. Nessun contagio da meningite invece per lo zio di Maltese, G.Z, che ieri sera e’ stato ricoverato al pronto soccorso del Rizzoli e poi al Cotugno per il temuto rischio di contagio da meningite, circostanza che l’Asl specifica nella nota affermando: “Le analisi dell’istituto per le malattie infettive hanno accertato che questo secondo paziente non era assolutamente affetto da meningite”. Tutto il nucleo familiare e’ stato comunque sottoposto a “profilassi antibiotica” sottolineano dalla sede Asl di Frattamaggiore. L’Asl NAPOLI 2 Nord per garantire ulteriore serenita’ alla popolazione, gia’ dalla prossima settimana offrira’ una campagna vaccinale gratuita contro il meningococco a tutti coloro che, a prescindere dall’eta’, per propria ulteriore tranquillita’, vogliano volontariamente sottoporsi.

Eccellenza e Promozione: risultati e marcatori del sabato

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ECCELLENZA GIRONE A

C. Frattese – San Giorgio 1-1: 29′ Ioio rig.(S), 79′ Petito(C)

Maddalonese – Barano 1-1: Capobianco(M),  Cirelli(B)

Monte di Procida – Pimonte 7-0: 1′ Pirozzi, 13′, 30′ e 50′ Palma, 19′ Lucignano, 67′ Di Matteo, 90′ Costagliola

Sessana – Mariglianese 2-0: 29′ D’Orsi, 88′ Coppola

ECCELLENZA GIRONE B 

Eclanese – Sorrento: 0-0 

Sant’Agnello – Valdiano: 0-0 

Picciola – Palmese  0-1: 83′ Fragiello

PROMOZIONE GIRONE A 

Casamarciano – Hermes Casagiove 1-0: Altieri

Comp. Casalnuovese – Albanova 0-4: 25′, 46′ e 70′ Simonetti, 59′ Nucci

Viribus Somma 100 – Cimitile 1-0:  30′ Ascione

Gladiator – Villa Literno 0-5: 12′ e 72′ Parente, 45′ Insigne rig.. 49′ Insigne, 59′ Diana

Marcianise – Virtus Goti  1-1: Capone(V), 91′ Iovinella(M)

Virtus Liburia – Olimpia Casalnuovo 1-4: 4′ Polverino(O), 16′ Maisto(V), 33′ Romano(O), 60′ Zinno(O), 87′ Iorio(O)

PROMOZIONE GIRONE B

Afro Napoli United – Vico Equense 3-0: Dodò, Redjehimi, Babù

Neapolis – Rione Terra 1-3: Riccio rig.(R), Ferraro rig.(N), (2), Colandrea(R)

Don Guanella – San Pietro Napoli 1-0: 58′ Aveta

Pompeiana – Quartograd 2-1: Oliva (P), Vallefuoco(Q), Amarante(P)

Ponticelli – Puteolana 1909 2-0: 17′ Colesanti, 80′ Pulcrano

Real Poggiomarino – Real Sant’Anastasia 13-0: Guadagno, (2) Lucarelli, Crisantemo, Casalino, Falco, (2)Balzano, (2)Longobardi, Nunziata

Virtus Ottaviano – S. Giuseppe 1-0: La Pietra

PROMOZIONE GIRONE C

Baiano – Vis Ariano RINVIATA

Club Ponte –Siconolfi 3-1 

F.C. Avellino – San Tommaso 0-2: Imparato, Manco G.

Paolisi – Abellinum 2-3 

Forza e Coraggio– G. Carotenuto 3-1: autogol(G), Mazzariello(F), Vernacchio(F), Barricella(F)

PROMOZIONE GIRONE D

Santa Maria – Alfaterna 2-2: 16′ e 71′ Cavezza(A), 75′ e 84′ Russomanno(P)

Real Palomonte – Calpazio 0-2: Delli Santi, De Luca

Rocchese – Angri 3-2: (2)Desiderio(R), De Sio(R), Tortora(A), D’Antonio(A)

Salernum Baronissi – Buccino Volcei 2-0: 20’e 90′ Citro

Temeraria 1957 San Mango – Vigor Castellabate 1-0 

Poseidon  – Gregoriana 7-0: Paolini, Sersante, autogol, (2)Forino, Serrone, Mondelli

 

Avellino-Novara 2-1: tre punti nel segno di Gavazzi

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L’uomo partita diventa chi meno te l’aspetti. Capita, nel calcio, capita. E’ Gavazzi, a lungo fermo ai box e quindi oggetto misterioso biancoverde, a far risorgere un’altra volta i lupi dalle ceneri.  Finalmente la vittoria, finalmente i tre punti. Al Partenio Lombardi tra Avellino e Novara finisce 2-1. Ci pensa Davide Gavazzi a rompere gli indugi e smorzare la tensione andando in rete al 35′. Dopo il gol del vantaggio dell’Avellino, il Novara cerca di reagire subito cercando con insistenza la porta di Lezzerini, ma la difesa di Novellino mantiene le posizioni. Il secondo tempo inizia con il gol del pareggio: lo realizza Calderoni. Fa l’esordio  Bryan Cabezas. Al 75′ arriva la doppietta di Gavazzi che con un gran gol  fa esplodere il Partenio.

Avellino-Novara 2-1

Avellino (4-2-3-1): Lezzerini; Ngawa, Kresic, Morero, Rizzato (15′ st Laverone); D’Angelo, Di Tacchio; Molina (12′ st Cabezas), Gavazzi (34′ st Falasco), Bidaoui; Asencio.

A disp.: Radu, Pecorini, Marchizza, Migliorini, Vajushi, De Risio, Evangelista, Mentana, Wilmots. All.: Novellino.

Novara (3-4-2-1): Montipò; Troest, Mantovani, Chiosa; Dickmann (21′ st Di Mariano), Orlandi, Casarini, Calderoni; Sansone (29′ st Macheda), Moscati; Puscas (21′ st Maniero).

Arbitro: Pezzuto di Lecce.

Marcatori:35′ pt e 30′ st Gavazzi, 4′ st Calderoni.

Castellammare, Anas comunica che causa maltempo chiudono di nuovo le gallerie di Varano e Privati

 

Anas comunica che, in considerazione dell’intensificazione delle precipitazioni sulla zona di Castellammare di Stabia, si rende necessaria la chiusura al traffico del tratto di strada statale 145 “Sorrentina” dallo svincolo di Castellammare Ospedale (km 3,600) allo svincolo di Castellammare Villa Cimmino (km 9,700), comprese le gallerie ‘Varano’ e ‘Privati’, in provincia di Napoli. L’interdizione al traffico – per motivi di sicurezza legati al limitato deflusso delle acque di monte, per effetto della ridotta sezione di scorrimento delle acque del torrente ‘Rivo Calcarella’ – avviene nel rispetto di quanto comunicato in precedenza da Anas, anche in occasione della riattivazione della transitabilità H24 lungo la tratta stradale. La riapertura del tratto stradale permanentemente sorvegliato ed il conseguente ripristino della regolare circolazione verranno effettuati in relazione alla cessazione delle forti piogge. Il traffico utilizza i percorsi alternativi precedentemente indicati, ovvero viabilità locale ed ex strade statali 366 “Agerolina” e 145.

Maltempo: a Capri nel pronto soccorso acqua dal tetto

L’allarme meteo e le abbondanti piogge che da tre giorni stanno cadendo sull’isola hanno provocato una serie di smottamenti e cadute di pietre e sassi dai muri di contenimento che costeggiano la strada provinciale che collega Capri con Anacapri. Infiltrazioni provenienti da un terrazzo di copertura anche nell’ospedale di Capri, il “Capilupi”. La caduta dei massi e’ avvenuta sul tratto di strada del territorio appartenente al comune di Capri. Primi ad intervenire sono stati gli agenti della polizia municipale di Capri allertati da alcuni automobilisti. Intervenuti anche i vigili del fuoco che hanno provveduto a transennare lo spazio di strada che costeggia il tornante interessato dal piccolo smottamento allertando la Prefettura e la Citta’ Metropolitana di NAPOLI. Lungo la strada si procede a senso unico alternato. Sempre a causa delle forti piogge si sono avute infiltrazioni provenienti da un terrazzo di copertura anche nell’ospedale di Capri, il “Capilupi”. Il personale e’ intervenuto con mezzi di fortuna utilizzando dei grossi contenitori in plastica per raccogliere il gocciolamento dell’acqua piovana che ha continuato a scorrere per l’intera mattinata all’interno nella zona di ingresso del pronto soccorso dell’ospedale. E proprio l’abbondante pioggia di questa mattina potrebbe essere stata la causa anche del black-out che e’ durato diverse ore nel borgo di Sant’Anna nel centro storico dell’isola tenendo privi di energia elettrica le antiche abitazioni della zona.

Addio a Folco Quilici, l’ultimo dei grandi documentaristi

E’ morto stamattina presto all’ospedale di Orvieto all’età di 87 anni Folco Quilici, ultimo dei grandi documentaristi italiani. Nato a Ferrara il 9 aprile del 1930 dopo aver iniziato un’attività cineamatoriale si è specializzato in riprese subacquee. Suoi i tanti film-documentari pluripremiati dedicati al rapporto tra uomo e mare. Nel 1954 immerse la telecamera nei mari dell’emisfero australe per “Sesto continente”. Vinse l’Orso d’Argento a Berlino con “Ultimo Paradiso” e presentò alla Mostra del Cinema di Veneziaq “Paul Gaugin” nel a 1957. Nel 1971 uno dei suoi documentari della serie L’Italia vista dal cielo, “Toscana”, gli vale una candidatura agli Oscar. Con “Oceano” si aggiudica il Davide di Donatello. Il suo luogo del cuore erano le isole di “Pontinesia”, Ponza, Palmarola e Ventotene, ribattezzate così da lui negli anni 70, “un autentico paradiso terrestre, tra fondali di acqua cristallina, una straordinaria ricchezza di fauna e flora sottomarine, rocce multicolori, piccole baie e spiagge incantevoli, oltre a una posizione strategica vicina a due grandi città, Napoli e Roma”.

Truffa un’anziana al Nord: arrestato 44enne napoletano

Un uomo, Maurizio Savarese, 44 anni, di Napoli, e’ stato arrestato dai carabinieri di Romano d’Ezzelino poco dopo aver truffato un’anziana. L’uomo si era presentato al telefono come un avvocato che stava seguendo le sorti del figlio della donna che era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale per la cui pratica erano necessari 600 euro per evitagli il carcere. La donna, 83 anni, di Cassola, non avendo il denaro a sufficienza ha quindi consegnato al malfattore una collana d’oro, chiedendogli una ricevuta di consegna. La richiesta ha messo in difficolta’ il truffatore che, con una scusa, si e’ allontanato facendo cosi’ capire alla donna che stava per essere raggirata. Un figlio di quest’ultima, appreso quanto era avvenuto, ha chiamato il 112 fornendo una descrizione approssimativa dell’uomo, sufficiente per fare individuare ai carabinieri Savarese, bloccato poi alla stazione ferroviaria di Cassola. L’uomo ha tentato di disfarsi della collana d’oro e di dare giustificazioni della sua presenza in zona, senza pero’ convincere i militari dell’Arma che l’hanno arrestato per truffa pluriaggravata.

Crispano, blitz dei carabinieri nella notte: nell’armadio 120 dosi e 4mila euro

Arrestata una incensurata 44enne di Crispano, sorpresa dai carabinieri del nucleo investigativo di castello di cisterna a detenere 122 dosi di marijuana e hashish nonché 4mila euro in contante di verosimile provenienza illecita. il tutto è stato trovato in un borsello nel suo armadio, rinvenuto durante perquisizione domiciliare. La donna dovrà rispondere di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Dopo le formalità di rito è stata tradotta ai domiciliari.