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Castello di Cisterna, furto nella scuola elementare: ladro di porte arrestato

Un 37enne di Pomigliano d’Arco g è stato preso dai carabinieri della stazione di castello di cisterna mentre nella notte stava rubando delle porte d’alluminio dall’istituto “Rodari” di via Manzoni: la refurtiva, del valore di circa mille euro, è stata recuperata e restituita alla scuola. L’arrestato, che dovrà rispondere di furto aggravato, attende il giudizio con rito direttissimo.

Ilmeteo.it: da mercoledì arriva “big snow” al Centro-Nord

Crollo termico imponente su tutte le regioni. Risvegli mattutini con -10, -15° sulla Pianura padana. La Capitale d’Italia innevata, fiocchi a Napoli e sulle coste adriatiche. E il gelo che attanaglia tutto il Paese. Il team del sito www.iLMeteo.it avvisa che fino a venerdì 2 marzo il freddo continuerà a congelare l’Italia con temperature sotto la media del periodo di 8/10° e che da mercoledì pomeriggio giungerà una perturbazione atlantica che porterà la tanto attesa e diffusa neve anche al Nord. L’ultimo giorno di febbraio inizierà a nevicare in Liguria fin sulle coste, in Piemonte e poi in Lombardia. Tanta neve a Milano, Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona, Genova, Savona, Padova, Venezia, Bologna, Modena. Nevicherà in Toscana, come a Firenze. L’inizio della Primavera meteorologica, il 1° marzo, vedrà nevicare diffusamente su tutte le regioni settentrionali, mentre su Toscana, Umbria, Marche e Lazio giungerà gradualmente la pioggia. Per Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it, “tra mercoledì e giovedì prossimi tutte le regioni settentrionali si troveranno ricoperte di 5/10 cm di neve, o anche più in Emilia Romagna”. Sanò annuncia “ancora nevicate sulla Pianura padana anche sabato mattina, mentre al Centro pioverà diffusamente con temporali. Domenica 4 marzo, giorno di elezioni, sarà una bella giornata di sole, quasi primaverile su gran parte d’Italia”.

A Malta scoppia la Cotticelli Mania: para un rigore e fa impazzire i suoi nuovi tifosi

Molto probabilmente in Italia il nome di Antonio Cotticelli non è conosciuto da tutti. Ma il portiere stabiese, di proprietà del Benevento, sta dimostrando tutto il suo valore ogni volta che viene chiamato in causa. Nonostante la giovane età (parliamo di un appena 20enne), Cotticelli ha già avute diverse esperienze in Italia: oltre al Benevento, anche Lazio e Parma nel suo curriculum. Attualmente è in prestito allo Sliema Wanderers nel campionato maltese e al suo esordio il giovane portiere ha compiuto autentici miracoli. Non solo parate da urlo, ma anche un rigore parato a Gabriel Aquilina. I suoi nuovi tifosi sono rimasti positivamente colpiti dal portiere italiano, con la speranza che le ottime prestazioni continuino. Non sarà il nuovo Buffon o a livello di Donnarumma, ma Cotticelli potrà dire la sua anche nel calcio che conta e non solo in un campionato di seconda fascia come quello maltese.

‘Passando per Pessoa’ di e con Eugenio Ravo in scena a Teatro Elicantropo di Napoli

In scena al Teatro Elicantropo, giovedì 1 marzo alle ore 21.00 (in replica fino a domenica 4) lo spettacolo “Passando per Pessoa” scritto, diretto e interpretato da Eugenio Ravo, presentato da Compagnia Esule Teatro.
Attore e mimo, della scuola di Etienne Decroux, di cui è stato assistente, Eugenio Ravo ha creato, in questo spettacolo, una “maschera-personaggio” che muove e indossa come icona di una danza orientale.
E’ un atto di collisione, essenza e gioco di ciò che preesiste già in quel corpo e quella storia interiore. Rende esile il filo che lega le parole di Pessoa al suo segno esibito in scena, che si risolve in un incontro di difficili vibrazioni, riassumendo il ghigno e la tragedia travestiti. Ravo ha sentito il bisogno di dialogare con il poeta portoghese e di collocare il dialogo a Napoli, sentendo nella sua città un seme ancora vivente della Lisbona di Pessoa. Questo spiazzamento l’ha portato lontano, fino a riscrivere abbassando, fino a distillare da Pessoa un dettato ulteriore, in rapporto con la scena. Il poliedrico artista ripropone questo lavoro teatrale sulle orme di Pessoa, a distanza di venticinque anni circa dalla sua nascita, rivisto e riadattato, e di cui è interprete, regista e autore.
In quegli anni l’avventura possedeva un particolare colore, così Ravo si è ritrovato sulle tracce di Pessoa, viaggiando attraverso il Portogallo e Lisbona. Affascinato dalle voci più disparate, ha visitato i luoghi possibili di frequentazione del poeta, seguendo il vento nelle sue melodie, che lo condusse a cogliere similitudini nell’incanto di due città fatte di colori di mare, Lisbona e Napoli.
Le città con lo sguardo al mare hanno un loro fascino che le rende simili, più vicine, più umane. Lisbona sull’atlantico, Napoli sul Mediterraneo come un’apertura verso l’oltre confine, verso un infinito lontano. Così, da una parte Pessoa e dall’altra Totò, lasciando i propri versi poetici al silenzio del mare in balia di onde notturne.
Presentato in diversi festival e rassegne teatrali in Italia e in Portogallo, Passando da Pessoa è diventato un progetto molto più ampio di una creazione teatrale. In collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bologna, a cura del Professore e Pittore Concetto Pozzati, è stato realizzato il libro dell’omonimo spettacolo (edito da Collana I fiori del maggio), con l’intervento di una trentina di artisti visivi, promosso dall’associazione Eta-Beta e il sostegno del Comune d Bologna.

Installata a Bari la Gamma Knife Perfexion: una nuova frontiera nella lotta ai tumori cerebrali

Tecnologia a servizio della medicina, con obiettivi ambiziosi: trattare le principali patologie del cervello con minor impatto sulla salute del paziente. A credere in questo risultato e a sostenere da sempre l’innovazione tecnologica a supporto dell’attività sanitaria è Anthea Hospital di Bari, struttura che fa parte di GVM Care & Research, il Gruppo sanitario italiano presente in 9 regioni con 23 ospedali, molti dei quali di Alta Specialità, e 6 Poliambulatori. Il macchinario installato a Bari, accreditato al Servizio Sanitario Nazionale, è il secondo in tutto il Sud dopo quello di Catania, con l’obiettivo di rendere Anthea Hospital un punto di riferimento per la cura delle gravi patologie encefaliche e per la buona sanità del Mezzogiorno.

La Gamma Knife, letteralmente “bisturi a raggi gamma” è una strumentazione innovativa che individua un bersaglio intracranico – ovvero una parte dell’encefalo compromessa – con assoluta precisione attraverso sottili raggi gamma altamente precisi e mirati al trattamento di lesioni encefaliche di piccole e medie dimensioni.  Tre sono gli sviluppi tecnologici che si combinano con la Gamma Knife: precisione tridimensionale, moderne tecniche di diagnostica per immagine (come TAC, RM, PET e DSA) e velocissimi processi computer grafici, che permettono di eseguire il trattamento in una sola seduta.

L’efficacia di questo trattamento si aggira intorno all’80-90% e oltre e dipende principalmente dalla patologia: l’effetto desiderato può essere raggiunto anche in 1-2 mesi per le metastasi; in caso di nevralgie anche durante la seduta stessa; mentre necessita di 2-3 anni per tumori benigni e per le lesioni vascolari.

Per quali patologie è indicata

Le indicazioni cliniche, inoltre, comprendono patologie quali le MAV (malformazioni artero-venose cerebrali), i Neuromi dell’acustico, i Meningiomi, le Metastasi, gli adenomi ipofisari, i craniofaringiomi e la nevralgia del trigemino.

La Gamma Knife viene spesso impiegata nelle condizioni d’insuccesso delle terapie farmacologiche o in pazienti che hanno già subito ripetuti interventi chirurgici senza trarre alcun beneficio. Molti tipi di tumore cerebrale, oltre il 90% dei casi, “rispondono” bene alla terapia evidenziando un’assenza di crescita o una riduzione del loro volume.

Come funziona

Il trattamento Gamma Knife si esegue in una singola seduta e la degenza, salvo diverse indicazioni mediche, richiede solo due notti. La procedura, che dura dai 30 ai 90 minuti, non necessita né di anestesia generale né d’incisione, pertanto non comporta i consueti rischi del trauma provocato dall’attraversamento di tessuti sani (emorragia, infezione) tipici della chirurgia tradizionale. Al paziente viene applicato un casco – chiamato casco stereotassico – per mezzo del quale si esegue una diagnosi per immagini della situazione intracranica. Questi esami strumentali consentono di stabilire con certezza millimetrica il punto della lesione da trattare attraverso l’irradiazione di sottili raggi gamma. Grazie a questa precisione e all’efficacia a breve termine dei risultati ottenuti, la Gamma Knife è divenuta la terapia d’elezione per molte indicazioni tumorali e vascolari che erano in passato incurabili, o affrontate chirurgicamente con rischi ed esiti controversi.

I vantaggi

Tempi ridotti, nessun ricorso a chirurgia intracranica, salvaguardia dei tessuti sani attraverso una somministrazione di radiazioni localizzata al bersaglio.

L’importanza di un’équipe multidisciplinare

Ad Anthea Hospital l’esecuzione di un trattamento con Gamma Knife prevede la stretta collaborazione di specialisti di diversa formazione, per creare un percorso di cura che monitori il paziente a 360 gradi.

Medico Radioterapista Oncologo – Oltre ad avere conoscenze generali sulla storia naturale dei tumori, sulla loro sintomatologia, ha una conoscenza approfondita dell’uso terapeutico delle radiazioni ionizzanti. Ha la responsabilità finale della scelta del trattamento più idoneo per il singolo paziente.

Fisico Medico – Ha la responsabilità degli apparecchi dal punto di vista del loro funzionamento e sicurezza ed elabora varie soluzioni tecniche per il singolo trattamento, che condivide con il Medico Radioterapista Oncologo.

Medico Neurochirurgo – Ha il compito specifico di montare il casco stereotassico, seguire il paziente nell’intero percorso clinico assistenziale e di concerto con le figure di cui sopra decide il miglior trattamento radioterapico

Infermiere dedicato – Segue la corretta degenza del paziente.

La Gamma Knife rispetto alla Neurochirurgia tradizionale

 La Gamma Knife non sostituisce la chirurgia convenzionale, ma l’affianca e la completa, agendo dove questa risulti controindicata. Il suo utilizzo è sostanzialmente rivolto ad “aggredire” tumori e malformazioni intracraniche inferiori ai 3 centimetri, quindi a trattare residui di lesioni non totalmente asportate dal neurochirurgo o recidive della malattia.

Con l’acquisizione della Leksell Gamma Knife Perfexion (questo il nome completo), Anthea Hospital si propone come centro neurochirurgico di riferimento per la Puglia e per il Sud d’Italia, offrendo ai pazienti la possibilità di accorciare i tempi dei trattamenti e dando una concreta opportunità di curarsi più vicino casa, senza ricorrere a lunghi viaggi. Un ulteriore passo avanti per GVM Care & Research che negli ultimi tre anni ha investito in Puglia 15 milioni di euro fra innovazione tecnologica, comfort per i pazienti e formazione medica.

Oltre ad Anthea Hospital, il Gruppo è presente in Puglia con Ospedale Santa Maria (Bari), Villa Lucia Hospital (Conversano), D’amore Hospital (Taranto) e Città di Lecce Hospital (Lecce) e nel 2017 ha erogato in regione oltre 21 mila ricoveri e oltre 213 mila prestazioni ambulatoriali.

Tecniche e metodiche innovative, umanizzazione delle cure, comfort di alto livello: ancora una volta GVM Care & Research, attraverso il suo modello innovativo di assistenza sanitaria di Alta Complessità, mette il paziente al centro investendo in una tecnologia sanitaria di ultima generazione.

Maltempo: automobilisti intrappolati da ore in autostrada tra Nocera e Cava. Bus rischia di finire in una scarpata

E’ in corso, negli uffici della prefettura di Salerno, la riunione del Comitato operativo per la viabilita’. Si discute dell’emergenza maltempo nel Salernitano. Sul tavolo dell’ufficio di governo, soprattutto, le difficolta’ causate dalle nevicate che, in queste ore, si stanno abbattendo sul territorio provinciale. Le maggiori criticita’ si registrano sulle principali arterie viarie, in particolare sul raccordo Salerno – Avellino e sull’autostrada Napoli – Salerno. I vigili del fuoco del comando provinciale sono impegnati, per lo piu’, in interventi sulle strade di Mercato San Severino e di Cava de’ Tirreni. Nel comune metelliano, il sindaco Vincenzo Servalli non ha ordinato la chiusura delle scuole “perche’ – scrive il primo cittadino su Facebook – il livello di allerta e di criticita’, per tutte le zone (Cava de’ Tirreni e’ zona 3) e’ addirittura verde”. Il riferimento e’ alla comunicazione della Sala Operativa Regionale Unificata di Protezione Civile. Tuttavia, molti genitori si stanno recando ai plessi scolastici per prelevare con anticipo i propri figli. I disagi maggiori, intanto, sono stati avvertiti dagli automobilisti. “Sono stata ferma per due ore dalle 8,40 – dice all’Agi una professionista salernitana che, stamani, era diretta a Serino (Avellino) per lavoro – all’altezza dello svincolo di Baronissi Nord, sul raccordo autostradale Salerno/Avellino. Mentre eravamo bloccati, ho visto molte persone che scendevano dalle automobili per montare le catene. Piu’ di un camion era fermo sotto il cavalcavia di Baronissi. In carreggiata Sud, invece, la situazione era normale. C’era la Polizia stradale e il personale dell’Anas. Alle 10,40 sono riuscita a uscire a Lancusi”. E’ andata peggio, invece, a un dipendente di un ufficio a Fisciano che proveniva dal Napoletano. “Dopo aver superato la barriera di Salerno, in A30, – racconta – sono intrappolato in una lunga coda, di cui ancora non vedo la fine”. Si dice “fortunata”, infine, una giovane diretta all’Universita’ di Salerno a Fisciano che, provenendo in A30 da Nocera Inferiore, prima di superare i caselli di uscita a Salerno, “sono rimasta ferma solo un’ora, perche’ sono riuscita a tornare indietro”. La neve caduta copiosa e il ghiaccio formatosi sulla strada regionale 164 che collega Acerno a Montecorvino, nel Salernitano, ha provocato un incidente a un bus di linea pubblica della Sita che ha rischiato di finire in una scarpata. A fermare la corsa del mezzo, un muretto perimetrale che delimita la carreggiata. Tanta paura per passeggeri e conducente e traffico bloccato perche’ il mezzo e’ rimasto di traverso sulle due carreggiate.

Salernitana-Parma: così in campo

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Colantuono ha un’altra chance, stasera in casa col Parma, potrebbe realmente diventare l’ultima a sua disposizione per rilanciare i granata e salvare la panchina (dietro l’angolo c’è sempre il possibile ritorno di Bollini). Anche D’Aversa, però, corre gli stessi rischi: panchina traballante pure a Parma.  Colantuono  è pronto a rivoluzionare l’undici schierato a La Spezia: si torna al 3-4-3 con Sprocati e Rosina dal 1′ nel tridente completato da Palombi. In difesa si rivedrà Schiavi al posto di Tuia mentre sulla linea mediana potrebbero essere sacrificati sia Minala che Vitale in luogo di Signorelli e Zito. D’Aversa pensa ad un turno di riposo per capitan Lucarelli mentre in mediana Scozzarella non dovrebbe perdere il posto nonostante lo scalpitante Barillà. In attacco spazio al tridente con Calaiò al centro e Da Cruz ed Insigne ai suoi lati. Non convocato in extremis Siligardi per infortunio.

LE PROBABILI FORMAZIONI

SALERNITANA (4-3-3):Radunovic; Casasola, Schiavi, Monaco; Pucino, Ricci, Signorelli, Zito; Rosina, Palombi, Sprocati. .

PARMA (4-3-3): Frattali; Gazzoli, Iacoponi, Di Cesare, Gagliolo; Dezi, Scozzarella, Scavone; Insigne, Calaiò, Da Cruz.

Nevica, traffico paralizzato all’aeroporto di Capodichino

Traffico bloccato nell’aeroporto di Capodichino a Napoli per la scarsa visibilita’ per gli atterraggi e il ghiaccio sugli aeromobili che devono decollare. Sono stati al momento cancellati un volo da Monaco e uno da Linate; dirottati due voli su Fiumicino e uno su Bari. Il comandante del volo Ryanair in arrivo da Bologna e’ tornato indietro, causa condizioni meteo mentre non e’ partito da Napoli il volo per Sharm el Sheik. La Gesac sta fornendo assistenza ai passeggeri in aeroporto.

Nevica anche ad Ercolano : fiocchi bianchistanno cadendo sulle abitazioni poste a circa 500 metri dal mare. Si allunga l’elenco delle scuole chiuse per ordinanza dei sindaci nel Napoletano: provvedimenti in tal senso sono stati adottati a Sant’Anastasia, Qualiano e Mugnano.Discorso analogo anch ea Pozzuoli dove Il Parco Archeologico dei Campi Flegrei pubblica sui social un video dell’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, coperto da un sottile strato bianco. Suggestive anche le immagini della neve che arriva fino al mare. In citta’, le temperature sono sottozero dalla scorsa notte e il sindaco, Vincenzo Figliolia, ha disposto la chiusura delle scuole. Freddo e neve anche sull’isola d’Ischia con la parte alta dell’isola interessata da una consistente nevicata. Neve anche nelle zone collinari piu’ vicine al mare, nella frazione di Testaccio nel Comune di Barano e in quasi tutta l’isola. Nevicata anche a Forio, Casamicciola e perfino a Ischia Porto dove i fiocchi di neve si sono visti poco dopo le 11 del mattino ma qui la neve si e’ sciolta appena al suolo. Uno spettacolo quello della neve sull’isola che porta disagi nelle zone alte dell’isola ma che e’ uno spettacolo particolarmente gradito dai residenti.Anche a Pompei è caduta la neve. Fiocchi sul santuario ma anche sulle domus del Parco archeologico. I pochi e audaci visitatori possono ammirare uno spettacolo unico: dalle strade d’accesso agli Scavi, infatti si vede la suggestiva immagine dell’anfiteatro di Pompei imbiancato e del Vesuvio sommerso dalla neve.

Avellino: non c’è Radu tra i convocati per Empoli

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Walter Novellino ha diramato la lista delle convocazioni in vista della trasferta di Empoli. Non c’è l’estremo difensore Ionut Radu, alle prese con qualche problema fisico. Rientrano l’attaccante Matteo Ardemagni, che ha smaltito l’attacco influenzale, e il centrocampista Federico Moretti, guarito dall’infortunio. Restani  fermi ai box Lasik, Morosini e Iuliano.

Portieri: 34 Antonio Pizzella (2001), 22 Lezzerini.

Difensori13 Falasco, 5 Kresic, 3 Marchizza, 6 Migliorini, 16 Morero, 15 Ngawa, 2 Pecorini, 29 Rizzato.

Centrocampisti8 D’Angelo, 23 De Risio, 14 Di Tacchio, 11 Gavazzi, 27 Laverone, 17 Molina, 4 Moretti, 7 Vajushi, 33 Wilmots.

Attaccanti:  9 Ardemagni, 19 Asencio, 26 Bidaoui, 30 Cabezas.

Emergenza gelo: Villa Angela/Il Rosone apre le porte a senza tetto e famiglie in difficoltà

Un letto, delle coperte e un pasto caldo. Per fronteggiare l’emergenza gelo scende in campo il Centro di accoglienza straordinaria Villa Angela/il Rosone di Trecase e Terzigno che mette a disposizione dei senza fissa dimora e di chiunque non abbia un tetto sotto il quale ripararsi in queste giornate di freddo polare i propri locali.
“Abbiamo preso questa decisione in maniera del tutto naturale – spiega il direttore Massimo Esposito – ci è sembrato giusto fornire un piccolo aiuto alla comunità di cui facciamo parte”.
Una iniziativa senza dubbio meritoria che viene incontro anche alle necessità dei Comuni della fascia pedemontana del Vesuvio, chiamati dalle istituzioni superiori a predisporre misure urgenti per far fronte alla straordinaria ondata di freddo. “Per noi – continua l’imprenditore – è molto importante svolgere questo compito in modo da diventare un punto di riferimento per i nostri concittadini che non sanno dove andare o cosa fare. Invece di volgere lo sguardo altrove vogliamo guardare la realtà che ci circonda e cercare di offrire soluzioni”.
Chi lo volesse, dunque, può rivolgersi direttamente agli operatori della struttura ubicata sia a Trecase che a Terzigno, pronti a fornire l’assistenza necessaria ed eventualmente anche un supporto psicologico.
“Se accogliamo i migranti che arrivano nel nostro Paese nella speranza di un futuro migliore – conclude il direttore – a maggior ragione ci attiveremo per gli uomini e le donne del nostro territorio, perché di fronte alla sofferenza non c’è barriera, muro o steccato ideologico che possa impedirci di essere umani fino in fondo”.

Don Michele, il prete ‘esorcista’ capace di plagiare i suoi fedeli

Appuntamenti settimanali, gruppo di preghiera e pellegrinaggi in tutta Europa per i fedelissimi di don Michele Barone, tra i quali spicca la figura di un pasticciere di San Marcellino: “Veniva qui tutti i giorni a prendere il caffè – hanno commentato alcuni avventori della pasticceria – è molto amico del titolare, che era con lui anche quando è tornato dalla Polonia, per fortuna però non ha assistito proprio alla scena dell’arresto, ma ovviamente c’è rimasto male perché non se l’aspettava”. Il sacerdote era molto benvoluto anche in un’altra pasticceria di Villa Literno e anche qui la difesa è rimasta a spada tratta e il giudizio nei confronti di don Michele da affidare solo a Dio. Che ci fosse qualcosa di anomalo nei gruppi di preghiera, diversi sacerdoti della diocesi lo avevano già intuito anche venendo a conoscenza diretta delle storie degli adepti. Anche un atteggiamento anomalo nei confronti delle donne era visibile a tutti. Alcuni preti dell’agro aversano, poi, avevano notato un atteggiamento distante dal messaggio cristiano e avevano cercato di orientare i fedeli ad una presa di coscienza, purtroppo però don Michele aveva la capacità di plagiare i suoi seguaci al punto tale da interferire anche nei loro rapporti personali. Basti pensare che nei casi in cui le donne, accorgendosi degli atteggiamenti anomali del prete, decidevano di uscire dal gruppo di preghiera, puntualmente don Michele faceva in modo che i loro fidanzati le lasciassero, ricorrendo anche a menzogne su presunti tradimenti. E’ il caso di un imprenditore edile legato a don Michele e che non aveva esitato a lasciare la fidanzata dietro consiglio del prete che gli aveva messo in testa strani pensieri sulla condotta della ragazza. Uno scenario inquietante che mette in luce sì la capacità di plagio del prete, ma anche la debolezza di chi ha creduto a tutto. Anche al diavolo che per volere di Dio, avrebbe parlato attraverso la voce di una ragazza di Marcianise.
Almeno questo andava raccontando don Michele che ad ogni incontro mostrava la giovane come un trofeo perché, secondo le sue parole, lui con i suoi riti l’aveva precedentemente liberata dal demonio. Dio, nel suo caso, avrebbe però concesso un’eccezione: consentire al “male” di dire la verità attraverso la sua voce e così, a seconda del momento e della suggestione più adatta, la donna diventava portavoce della Madonna o di San Michele. Insomma, una realtà agghiacciante che supera di gran lunga l’immaginazione e che ha lasciato lo sgomento tra i fedeli che si rivolgono ai preti delle loro parrocchie per capirne di più, razionalizzando il fatto di essere finiti nelle mani sbagliate.

Arriva l’operetta al Teatro Lendi: ‘La vedova allegra’ con musiche di Lehàr

Al Teatro Lendi (via A. Volta 176, Strada Provinciale Grumo Nevano-Sant’Arpino), dal 28 febbraio con repliche  fino al 2 marzo, alle ore 21.00 arriva l’operetta con Umberto Scida. Attore e regista, Scida porta in scena “La vedova allegra”, con musiche di F. Lehàr. Con lui sul palco, Isidora Agrifoglio, Massimiliano Drappello, Federica Neglia, Leonardo Alaimo. I costumi sono della Sartoria Teatrale Arrigo, le scenografie di Marco Giacomazzi mentre le  coreografie sono curate da Stefania Cotroneo. La direzione musicale è di Diego Cristofaro con il Corpo di Ballo del Teatro  Massimo di Palermo. Supervisione artistica di Aldo Morgante.
“La Vedova Allegra” si conferma come una delle operette più famose e rappresentate dell’intero repertorio operettistico. All’ambasciata del Pontevedro a Parigi, c’è grande fermento. Sta arrivando la Signora Hanna Glawary, giovane vedova del ricchissimo banchiere di corte. L’ambasciatore, il Barone Zeta, ha ricevuto l’incarico di trovare un marito pontevedrino alla vedova per conservare i milioni di dote della signora, in patria. Infatti se la signora Glawary passasse a seconde nozze con un francese, il suo capitale lascerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina e per il Pontevedro sarebbe la rovina. Njegus (Umberto Scida), cancelliere dell’ambasciata, è un po’ troppo pasticcione, ma c’è il conte Danilo che potrebbe andare benissimo. Njegus e Zeta tentano di convincerlo, ma lui non ne vuole sapere.
Tra Danilo e Hanna c’era stata una storia d’amore finita male a causa della famiglia di Danilo. Da parte sua la vedova, pur amando Danilo, non lo vuole dimostrare e fa di tutto per farlo ingelosire. Frattanto si snoda un’altra storia d’amore che vede protagonisti Valencienne, giovane moglie di Zeta, e Camillo de Rossillon, un diplomatico francese che la corteggia con assiduità. I due si danno convegno in un chiosco. Li sta per sorprendere il barone Zeta quando Njegus riesce a fare uscire per tempo Valencienne sostituendola con Hanna. La vedova sorpresa con Camillo! Tutti sono sconvolti, Danilo furioso abbandona la festa. Tutto ormai sembra compromesso, ma Njegus, vero Deus ex-machina, riesce a sciogliere gli equivoci e a far confessare ad Hanna e Danilo il loro reciproco amore. La patria è salva. D’ora in poi la signora Glawary non sarà più “La vedova allegra”, ma la felice consorte del conte Danilo Danilowitch.

Napoli, trovati con droga e armi: due arresti a Pianura

I carabinieri del nucleo operativo della compagnia Bagnoli hanno arrestato a Pianura per detenzione illegale di armi e munizioni un incensurato 47enne degli Astroni, che in un capannone nascondeva una semiautomatica risultata rubata a Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, nel 2006, una seconda semiautomatica con matricola abrasa e 42 cartucce. Sempre nella zona degli Astroni è stato arrestato un 33enne per detenzione di stupefacente a fini di spaccio. in casa, esattamente nell’armadio, teneva 21 grammi di marijuana, 5 di cocaina e 90 di hashish, tutti divisi in dosi. Le armi e la droga sono stati sottoposti a sequestro. le armi sono state inviate agli esperti per stabilire se siano state utilizzate in recenti azioni delittuose.

Neve sulle autostrade della Campania: Tir bloccati, uno si ribalta

Disagi sulle autostrade campane per il maltempo. In particolare camion fermi sull’autostrada A2 all’altezza di Fisciano, ma problemi anche lo svincolo di Mercato San Severino, sempre nel Salernitano. Nel Casertano a Mignano Montelungo tir bloccati dal ghiaccio. La protezione civile non segnala grandi problemi sul territorio regionale campano ma disagi per le precipitazioni nevose i che hanno interessato anche zone a 3-400 metri di altezza e in pianura. Regolari i collegamenti dallo scalo aereo di Capodichino a Napoli, dove risultano cancellati solo due voli in partenza dal capoluogo campano per Roma-Fiumicino. Questa mattina a Napoli era arrivato anche un aereo dell’Ethiopian Airlines che aveva come destinazione finale Roma Fiumicino, poi ripartito proprio dallo scalo napoletano verso la capitale.  La situazione sulle strade del Salernitano risulta complicata da questa mattina a causa del maltempo e delle nevicate che si stanno abbattendo su gran parte della provincia. Traffico fermo per nevicata in atto sul raccordo autostradale Salerno – Avellino. Li’, la circolazione e’ paralizzata, in particolare all’altezza degli svincoli di Baronissi e di Fisciano, comuni che ospitano l’Universita’ (di cui e’ stata ordinata la chiusura). Secondo quanto si e’ appreso, non si riescono a percorrere le rampe di uscita per raggiungere le localita’ della Valle dell’Irno. Lunghe code anche alla barriera di Salerno in autostrada A30, Caserta – Salerno, dove sarebbe aperto un solo varco. A molti automobilisti, diretti al raccordo Salerno – Avellino, e’ stato consigliato di tornare indietro. In autostrada Napoli – Salerno, invece, la polizia stradale e’ intervenuta tra Cava de’ Tirreni e Vietri sul Mare per un incidente. Lungo l’A2 del Mediterraneo la circolazione e’ regolare. Il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, proprio a causa delle forti nevicate, ha rinviato la conferenza stampa prevista questa mattina alle 10,30 nei locali della sede del Mercato ortofrutticolo di Nocera-Pagani. “Come gia’ accaduto negli ultimi due anni, anche quest’anno EAV dara’ il suo piccolo contributo all’emergenza freddo lasciando aperte per i senza tetto le stazioni di Porta Nolana e Montesanto. Guardie giurate di EAV garantiranno la sicurezza. La collaborazione con la Comunita’ di Sant’Egidio consentira’ di rifornire di cibo, bevande calde e coperte i senza fissa dimora”. Lo rende noto Umberto De Gregorio, presidente di Eav, la societa’ che si occupa del trasporto pubblico in diversi comuni campani.

Napoli, neve in collina: disagi nella zona ospedaliera. A Capri chiusi i bar della piazzetta

Traffico bloccato nella zona ospedaliera di Napoli a causa della neve che sta cadendo sull’ area collinare del capoluogo partenopeo. A causa delle strade imbiancate, si registra qualche disagio per accedere alle strutture sanitarie della zona, tra cui il ‘Cardarelli’, il piu’ grande ospedale del Mezzogiorno, dove a partire dalla scorsa mezzanotte si registra un calo del 20% negli accessi al pronto soccorso. Nessun problema, invece, all’interno dell’ospedale dove dalle 21 di ieri sera – su disposizione della direzione – sono entrati in azione gli spargisale. Allo stato i vialetti dell’ospedale si presentano agibili e liberi dalla neve garantendo la normale circolazione dei mezzi di soccorso e del personale. E Burian non risparmia neanche l’isola di Capri . L’ondata di maltempo, con clima invernale e temperature rigide, ha investito anche una localita’ di mare come l’isola azzurra. La minima ha raggiunto i 2 gradi a Capri e’ stata investita stamattina da una pioggia abbondante. Bar in Piazzetta chiusi e strade deserte: un aspetto tipicamente invernale. Sulle alture dell’isola, in particolare a Monte Solaro, si segnala un leggero nevischio.

Napoli, arrestato il custode del laboratorio della droga delle Case Celesti

E’ stato arrestato dai carabinieri della Tenenza di Arzano, in esecuzione di un ’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Corte d ’Appello di Napoli. In manette è finito Ciro Leone, un 44enne che deve scontare la pena di 10 anni diventata definitiva. Fu arrestato  in una retata  essa a segno dai poliziotti della squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Scampia quando fu individuato in un ’abitazione di Melito, in Via Enrico de Nicola. Li era stato impiantato laboratorio per
confezionare eroina e cocaina da vendere poi Scampia e Secondigliano, in particolare alle Case Celesti di via  Limitone di
Arzano. Nell’appartamento, che era dotato anche di un vano segreto per nascondere lo stupefacente, gli investigatori sorpresero Ciro Leone e Mario Attrice, ritenuti uomini di fiducia del boss detenuto Gennaro Marino detto “ Genny mecchei”. I due alla vista della polizia cercano di disfarsi della droga gettando nel water, di numerosi cilindretti pieni di droga. Dosi poi recuperate all’interno della fognatura in corrispondenza del bagno. Nel corso della perquisizione  fu scoperto un congegno elettronico in cui avrebbero trovato posto le dosi di droga confezionate. In una camera da letto c ’erano una presa e un telecomando, che azionati contestualmente consentivano ’apertura di un vano ricavato nel vuoto di uno dei tre gradini interni all’appartamento. Dentro, la polizia aveva trovato un contenitore lungo circa un metro al cui interno, al
momento della perquisizione, vi erano due basi in alluminio di piccole dimensioni imballate ancora vuote.

Mistero sugli ultimi giorni di vita del laureato scomparso, poi investito e ucciso a Napoli

Napoli. Daniele Orabona, il 31enne scomparso dalla stazione ferroviaria di Aversa lo scorso 14 febbbraio è stato ritrovato venerdì scorso. Il giovane è stato investito da una vettura il cui conducente si è immediatamente fermato cercando di prestargli soccorso ma per il giovane non c’è stato nulla da fare. E’ l’epilogo di una fuga misteriosa durata poco più di dieci giorni. La morte di Daniele, laureato con merito in lingue, presenta numerosi lati oscuri. Secondo i primi rilievi gli investigatori propenderebbero per il suicidio ma al momento nessuna causa è esclusa anche perché il giovane di Parete non aveva dato alcun problema particolare prima della sua scomparsa. Chi l’ha conosciuto l’ha sempre descritto come un ragazzo brillante e amante della vita. Per far luce sulla vicenda sarà decisiva l’autopsia disposta dal magistrato di turno sul cadavere. Della scomparsa del 31enne si era interessata anche la trasmissione “Chi l’ha visto?” senza successo. In questo momento le forze dell’ordine stanno cercando di individuare i luoghi dove Daniele ha trascorso gli ultimi istanti della sua vita. L’ipotesi più accreditata è che il giovane sia stato nella stazione di Piazza Garibaldi, vivendo con i senzatetto della zona. Una scelta questa che presenta numerosi lati oscuri viso che fino al giorno della sua scomparsa Daniele non aveva mai dato ai familiari motivo di preoccuparsi.

Dopo il Blue Whale arriva ‘Black out’: l’ultima sfida mortale delle generazione H

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Provare a impiccarsi con il cavo della play station per vedere che effetto fa la fame d’aria? “Per la Generazione H, nata e cresciuta con Internet e social, dal web arrivano continuamente nuove sfide, provocazioni che trovano terreno fertile in un’età, quella dell’adolescenza, dove c’è la voglia di sfidare la paura, i limiti, di misurarsi con la morte”. Parola della psicologa, psicopedagogista e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, che ha analizzato con la sezione Salute dell’agenzia di stampa Adnkronos, un fenomeno messo in luce dal recente caso di Tivoli. Qui, come ha riportato il ‘Messaggero’, nei giorni scorsi un quattordicenne si sarebbe salvato per un soffio dopo che avrebbe provato a mettere in atto il “blackout”, un gioco social noto anche come Fainting game o Choking game, in cui ci si sfiderebbe a soffocarsi con cavi, fili e persino catene di bicicletta.
A chiedergli aiuto la vicina di casa che, bussando con forza alla sua porta, gli raccontava subito dopo che il figlio adolescente si era chiuso in bagno e non rispondeva più. Così il poliziotto fuori servizio si è recato nella casa della vicina e, non ricevendo risposta dal ragazzo, ha deciso di forzare la porta riuscendo ad aprirla. All’interno il ragazzo privo di sensi: utilizzando il filo del computer come cappio, lo aveva legato al termosifone e poi si era fatto cadere nella vasca da bagno strozzandosi.Il poliziotto ha reciso il cavo mettendo il ragazzo sul pavimento. Soccorso prima dagli agenti del commissariato di Tivoli, che gli hanno praticato un massaggio cardiaco, poi dal personale sanitario dell’ambulanza, il giovane è stato salvato. Al momento si trova tutt’ora ricoverato in ospedale. “Sfide del calibro della Blue Whale, che all’inizio pensavo fosse una leggenda metropolitana, da tentare possibilmente sotto gli occhi di ammiratori virtuali”, aggiunge Parsi, che alla “Generazione H” ha dedicato un volume (Piemme). -Ma chi è la generazione H? “Sono i ragazzini di oggi, esposti sin dalla più tenera età alla seduzione del web. Vivono immersi nello schermo, dello smartphone o del pc, perennemente connessi tra loro e con tutto il mondo, ma spesso lontani dalla realtà. Il problema è che i nostri ragazzi sono preda di questi strumenti potentissimi, e fanno i conti con il gap delle generazioni precedenti: genitori e nonni che non sanno usare come loro smartphone e tablet”. Gli adulti arrancano, mentre i ragazzini fanno volare le dita sulla tastiera e decretano il successo di nuovi social. Ma rischiano anche di farsi male. “Sono soli con strumenti potentissimi, e con la voglia di sfidare limiti e paura tipica della preadolescenza e adolescenza. La stessa virtualità – avverte Parsi – spegne l’idea del pericolo”. Per questo motivo trovano terreno fertile sfide anche rischiosissime, messe in atto da soli per il like di amici e ammiratori virtuali. “Chi non conosce i propri limiti tema il suo destino, diceva Aristotele. Ma per questi ragazzi – ammonisce Parsi – il virtuale ormai è una divinità, uno strumento potentissimo senza mediazioni e controlli. Sono molto dura col virtuale – conclude – ma questo è il motivo”.

Cavese: la gioia di De Rosa e Iannini

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Autore del terzo goal, secondo consecutivo, Claudio De Rosa, a meno uno da quota 100:”Questo è un periodo positivo per me e per la squadra ma l’importante è prima la squadra. Il primo tempo oggi siamo stati più bloccati ma nel secondo tempo con il goal si sono aperti gli spazi”. Esordio positivo per il neo acquisto Iannini:”Oggi l’importante era fare i 3 punti a prescindere dal mio esordio. Sono contento però di averlo fatto in casa con i nostri tifosi. Fisicamente mi sento bene e in questi mesi mi sono allenato bene anche se i 90 minuti arriveranno un po’ alla volta”. Sulla corsa al Potenza:”Io ci credo alla rimonta sul Potenza altrimenti non sarei qui. L’importante però è guardare noi stessi e non loro altrimenti commettiamo un grave errore”.
Vincenzo Vitale