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Ferrari: Vettel velocissimo a Barcellona

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E’ stato Sebastian Vettel il più veloce nella mattina della prima giornata di test che la Formula 1 svolge da oggi a venerdì sul circuito del Montmelò. Il ferrarista, con il tempo di 1’20″396 ottenuto con gomme medie, ha preceduto la Mercedes di Bottas (1’20″596) e la Red Bull di Verstappen (1’20″649). Ferrari e Mercedes che hanno totalizzato 86 giri, la Red Bull dell’olandese uno in meno. Intanto Marchionne parla del futuro: “Continuiamo a credere nella possibilità che ci sia un progetto condiviso che dia futuro alla Formula Uno. Noi vogliamo una scelta chiara sulla protezione del dna di questo sport, non vogliamo che sia diluito da ragioni commerciali e di spettacolo”. Lo ha detto Sergio Marchionne, presidente della Ferrari, al Salone dell’Auto di Ginevra. “A noi interessano gli aspetti tecnici – ha aggiunto Marchionne e di questi credo che Liberty non capisca un tubo. Ci lasci lavorare”.

Napoli: Jorginho corteggiato da tre club inglesi

Tre club avrebbero mandato i propri osservatori per tenerlo sott’occhio e l’agente di Jorginho, Joao Santos, conferma il corteggiamento in corso: “E’ normale che i top club europei abbiano nel radar un giocatore come lui ma aspettiamo maggio. Speriamo che il Napoli vinca lo scudetto, se poi vorranno rinnovare il contratto, ne potremo parlare. Jorginho e’ stato una sorpresa in questa stagione, diventando uno dei centrocampisti piu’ ricercati al mondo”. Arsenal e i due Manchester avrebbero messo gli occhi sul 26enne centrocampista LI, in scadenza nel 2020 e con una valutazione sui 67 milioni .

Elezioni: Lotito beffato da 55mila voti, non è eletto al Senato

Il presidente della Lazio Claudio Lotito non è stato eletto al Senato. Lotito, candidato al Senato per Forza Italia nel collegio plurinominale Campania 1 (corrispondente alle province di Avellino, Benevento e Caserta), è stato beffato da 55.775 voti e dal complicato meccanismo delle pluricandidature previsto dal Rosatellum. La pluricandidatura in questione è quella di Sandra Lonardo, ex presidente del Consiglio regionale della Campania e moglie di Clemente Mastella, ex ministro della Giustizia e attuale sindaco di Benevento. Lonardo è stata candidata al Senato nei listini di Forza Italia per i collegi plurinominali Campania 1 (Avellino-Benevento-Caserta) e Campania 3 (provincia di Salerno), risultando eletta in entrambi i collegi. In questi casi il Rosatellum prevede che il candidato eletto in più collegi uninominali sia proclamato eletto nel collegio nel quale la lista cui appartiene abbia ottenuto la minore percentuale di voti: è il caso del collegio Campania 1, dove Forza Italia ha ottenuto il 19,2% e nel quale Lonardo è capolista mentre Lotito è in seconda posizione. L’unico seggio ottenuto da Forza Italia nel collegio Campania 1 va quindi a Sandra Lonardo. Nel collegio Campania 3, dove Forza Italia ha ottenuto il 21,4% dei voti validi, il partito ottiene 2 seggi: qui gli eletti sono il capolista, Luigi Cesaro, e il terzo in lista, Vincenzo Carbone, che beneficia della presenza in seconda posizione proprio di Sandra Lonardo.

Caserta, minorenni in schiavitù costrette a prostituirsi: 4 indagati

Ragazzine straniere, anche minori di 16 anni, ridotte in schiavitù, segregate e costrette a prostituirsi. Questa l’accusa nei confronti di quattro persone, tra cui due donne, sottoposte oggi a misure cautelari dalla polizia di Caserta. I fatti sarebbero avvenuti tra l’autunno del 2016 e l’agosto del 2017. Le indagini hanno permesso di accertare che una delle indagate, dopo che le giovani erano giunte in Italia dalla Nigeria ed erano state portate nella sua abitazione in Castel Volturno, ha tenuto una minorenne in uno stato di soggezione continuativa, sottoponendola a un rito woodoo per poi costringerla, insieme alle altre due giovani segregate, a esercitare la prostituzione. La ‘madame’ teneva sotto controllo le giovani con minacce, dirette anche alle famiglie, e violenze sfociate, in un’occasione, nel quasi soffocamento di una ragazza. Il compagno della donna è ritenuto connivente in tutto con l’aguzzina, al punto da accompagnarla a prendere la ragazza, per poi segregarla e dividere con lei i proventi dello sfruttamento. L’altra donna straniera aveva il compito di controllare le vittime sul luogo dove venivano fatte prostituire, riferendo alla madame sul loro comportamento.
Le investigazioni hanno permesso di accertare le responsabilità di un italiano per innumerevoli episodi di sfruttamento della prostituzione in danno di diverse ragazze, anche infrasedicenni. In particolare, l’uomo, che per la sua attività era noto tra le vittime con l’appellativo di driver, si occupava di accompagnare le giovani, con la propria auto verso i luoghi dove erano costrette ad esercitare la prostituzione e poi, a fine giornata, riaccompagnarle presso i luoghi di segregazione. Le indagini sono scaturite dalla denuncia della vittima che, scappata da Castel Volturno e raggiunto il nord Italia, ha trovato il coraggio di raccontare tutto ai poliziotti. Per competenza, gli atti sono stati trasmessi alla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che ne ha delegato lo sviluppo alla Squadra Mobile di Caserta.

Camorra, ucciso perché si lamentava della gestione del clan: presi gli assassini di Pasquale Malavita

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Lui si lamentava della gestione del clan, e loro decisero la sua epurazione. E’ lo scenario di un omicidio di camorra nel Napoletano avvenuto piu’ di sette anni fa. Cinque appartenenti alla criminalita’ organizzata sono stati arrestati dai carabinieri per questo delitto. Si tratta di elementi di vertice e affiliati del gruppo della Vanella Grassi e del clan Amato-Pagano, cosche attive nell’area settentrionale di Napoli, tra Melito, Mugnano e nei comuni limitrofi. Il gip partenopeo ha emesso provvedimenti restrittivi per Mario Riccio, 26enne gia’ detenuto nel carcere di Terni, Fabio Magnetti, 29enne detenuto a L’Aquila, Alessandro Grazioso, 32enne detenuto a Salerno, Giuseppe Magnetti, 45enne detenuto a Saluzzo, e Umberto De Vitale, un 26enne rinchiuso a Bellizzi Irpino (Av). I militari dell’Arma avrebbero appurato il loro coinvolgimento nell’omicidio del 43enne Pasquale Malavita, vicino alla Vanella Grassi, consumato il primo ottobre 2010 a Villaricca. Riccio e Fabio Magnetti, esponenti apicali rispettivamente dei Pagano e della Vanella, sono per gli inquirenti i mandanti dell’agguato perche’ Malavita si lamentava della gestione degli affari e dei pagamenti. Fabio Magnetti, inoltre, insieme a Grazioso, in sella a uno scooter raggiunsero la vittima e la eliminarono. Giuseppe Magnetti e Umberto De Vitale andarono poi a recuperare lo scooter e l’arma per farli sparire.

’26 – Come in mare così in Terra’ al Teatro Augusteo di Salerno, giovedì 8 marzo

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Ha già raccolto un grandissimo entusiasmo “26 – Come in Mare Così in Terra”, lo spettacolo di teatro civile promosso dall’Ordine dei Giornalisti della Campania che andrà in scena giovedì 8 marzo alle ore 21.00 al Teatro Augusteo di Salerno in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Salerno, il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana e la partecipazione di una delegazione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Salerno.
Tra passaparola e prenotazioni online, sono andati velocemente a ruba tutti gli inviti disponibili per assistere all’opera, realizzata con il contributo di 55 giornalisti del territorio, in omaggio alle 26 ragazze nigeriane sbarcate morte a Salerno lo scorso novembre e finalizzato a raccogliere fondi a sostegno dello Sportello di Ascolto – Centro Antiviolenza di Genere “Artemisia”, ubicato al Pronto Soccorso del plesso Ruggi dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di Salerno.
In scena ventisette giornaliste del territorio interpreteranno altrettanti monologhi scritti da colleghe e colleghi immaginando e immedesimandosi nei pensieri e nei sogni delle giovani migranti, accompagnate da 12 danzatori – Antonello Apicella, Vincenzo Barletta, Cristian Cianciulli, Gea Faye, Dario Ferrara, Simone Liguori, Giorgio Loffredo, Sara Mazzamurro, Nicol Memoli, Nunzia Prisco, Daniele Sessa, Pierfrancesco Vicinanza– che, grazie alle coreografie di Annarita Pasculli, coadiuvata dall’aiuto coreografa Annalisa Di Matteo, sottolineeranno con il movimento del corpo il significato di quanto narrato. Ad intervallare gli assoli, il monologo di una madre che racconterà il “viaggio” della figlia dal suo particolare punto di vista, mentre il testamento ideale dell’opera è affidato, sul finale, alla “voce della giustizia”, gentilmente prestata sul palco dal dott. Matteo Casale, già Presidente della Corte di Appello di Salerno.
Le musiche originali sono state composte ad hoc da Max Maffia, celebre chitarrista salernitano fondatore dell’etichetta Daybox Records, che ne concede gratuitamente l’uso e le eseguirà dal vivo con la sua formazione “Max Maffia & The Empty Daybox” (Annamaria Conte, Alex Taborri, Gino Ariano, Max Maffia, Valerio Valiante) a cui, in alcuni brani, si uniranno il violino di Danilo Gloriante e la voce di Lamin Ceesay.
Firmano i brani dell’opera Massimiliano AMATO, Francesca BLASI, Gabriele BOJANO, Claudia BONASI, Barbara CANGIANO, Petronilla CARILLO, PieraCARLOMAGNO, Olga CHIEFFI, Antonella D’ANNIBALE, Concita DE LUCA, Clemy DE MAIO, Monica DI MAURO, Carla ERRICO, Peppe IANNICELLI, Giovanbattista LANZILLI, FrancoMATTEO, Ivano MONTANO, Felice NADDEO, Carlo PECORARO, Erminia PELLECCHIA, EnzoRAGONE, Mariano RAGUSA, Paolo ROMANO, Eduardo SCOTTI, Andrea SIANO, AngelaTROCINI, Monica TROTTA, Ketty VOLPE.
A dare anima, corpo e voce ai loro testi le giornaliste Barbara ALBERO, Alessia BIELLI, SimonaCATALDO, Rosa COPPOLA, Federica D’AMBRO, Silvia DE CESARE, Francesca DE SIMONE, Alessandra DE VITA, Giovanna DI GIORGIO, Pina FERRO, Rossella FUSCO, Lucia GALLOTTA, Rosanna GENTILE, Ersilia GILLIO, Carmen INCISIVO, Barbara LANDI, Alessandra LOMBARDI, Matilde PISATURO, Carla POLVERINO, Romina ROSOLIA, Giorgia SABATINI, FrancescaSALEMME, Carolina SORRENTINO, Rosita SOSTO ARCHIMIO, Eleonora TEDESCO, LuciaTROTTA, Cinzia UGATTI (quest’ultima interpreta la madre).
La messa in scena è stata resa possibile grazie alle generose collaborazioni di alcuni professionisti che hanno sposato il progetto, a partire da Carla Avarista(consulenza teatrale) e Antonella Iannone (consulenza artistica). L’immagine scelta per presentare l’iniziativa è stata gentilmente messa a disposizione dall’artista Olga Marciano ed è tratta dal suo dipinto “Safiya” (olio su tela, cm 200×180 – 2017); il progetto grafico è di Enzo Figliolia. A volontario servizio dell’evento, le acconciature sono a cura di I CASOLA Consulenti di Bellezza, il trucco di Linda Baiardini e Francesco Trotta (centro estetico Tiarè). Partner dell’iniziativa è anche Coldiretti Salerno.
Tutte le informazioni sull’evento sulla pagina www.facebook.com/26ComeinMareCosiinTerra”

Banditi assaltano Tir di surgelati: inseguiti e arrestati in sei

Un commando di sei banditi ha assaltato e rapinato sull’asse mediano all’altezza dell’uscita di Casoria un tir carico di surgelati, del valore di circa 30mila euro, proveniente da Ravenna. Un colpo da professionisti che pero’ e’ stato notato dai carabinieri che si trovavano a passare proprio in quel momento; cosi’ dopo un breve inseguimento, i sei malviventi sono stati bloccati e arrestati. Si tratta di C.S. 56 anni, I.A., 39 anni, C.V., 45 anni, P.G., 59 anni, M.F., 34 anni e M.B., 47 anni, tutti della provincia di Napoli. I militari della Compagnia di Marcianise hanno poi ricostruito la dinamica dell’accaduto: i banditi, a bordo di due auto, una Mercedes classe B ed una Renault Megane, hanno messo le vetture di traverso all’uscita di Casoria dell’asse mediano che si imbocca dall’autostrada A1, bloccando cosi’ il transito ad un camion condotto da un 58enne. Questi e’ stato costretto a scendere dai banditi presentatisi con volto coperto, sciarpe, guanti e una pistola, risultata poi una replica di quelle vere; e’ stato cosi’ fatto entrare in una delle due auto mentre un malvivente si e’ messo alla guida del tir. I carabinieri di Marcianise, che stavano effettuando un servizio di controllo del territorio, hanno notato il camion ripartire seguito da due auto, e hanno intuito che si poteva trattare di una rapina, di quelle che solitamente avvengono lungo l’autostrada ai danni di camionisti. Messisi all’inseguimento del gruppo, i militari sono riusciti a bloccare le vetture e il mezzo pesante nonostante i banditi abbiano provato a dividersi.Gli arrestati sono stati condotti presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere. Il mezzo pesante del valore di circa centomila euro e la merce del valore di 30mila euro sono stati restituiti all’avente diritto.

Al Teatro di San Carlo, prosegue la stagione dei concerti. Prossimo appuntamento, giovedì 8 marzo

Nuovo appuntamento con la musica da camera. Dopo il grande successo di Kissin con il Quartetto Kopelman, è la volta di un gruppo di musicisti in scena giovedì 8 marzo alle ore 18.00. Si tratta del soprano Cinzia Forte, Gabriele Pieranunzi al violino, Silvia Chiesa al violoncello e Maurizio Baglini al pianoforte. Un gruppo unito dalla complicità musicale che porta al buon esito di un’esecuzione che passa in rassegna pagine di Schumann (l’Intermezzo dalla Sonata F.A.E. per violino e pianoforte e la Sonata n.1 in la minore per violino e pianoforte, Op. 105), Beethoven (Trio per archi e pianoforte in re maggiore, Op. 70 n. 1 “Gli spettri”) e Shostakovich (Sette Romanze su poemi di Alexander Blok per soprano, pianoforte, violino e violoncello Op.127).
“Sodalizio è la parola chiave per afferrare il senso di questo concerto – precisa Pieranunzi-. La sintonia, non solo artistica, tra me e Maurizio Baglini dura da diciotto anni. Ed è chiaramente un sodalizio, musicale e affettivo, anche quello che lega Baglini a Silvia Chiesa: quando penso che si sono conosciuti grazie a me diventa ancora più divertente l’idea di suonare insieme, oggi, nel Trio di Beethoven”.
“La sequenza dei lavori proposti – continua Maurizio Baglini – implica una riflessione sulla traduzione in musica di atmosfere spettrali, fantastiche e materialmente inafferrabili. Da Beethoven a Schumann, per poi arrivare alla rarefatta scrittura di Shostakovich, gli impulsi ansiogeni si riflettono – per esempio – in un pianismo difficile, molto esposto tecnicamente, in cui ciascun dettaglio del materiale utilizzato appare al servizio di una concertazione di tipo orchestrale, a dispetto della reale dimensione cameristica”.

Napoli, banda del buco in azione ai Decumani: rapina in banca da 80mila euro

Colpo della banda del buco ieri pomeriggio a Napoli nella sede della Cariparma di via Benedetto Croce nei pressi della chiesa del Gesù Nuovo. I banditi. in quattro tutti armati e incappucciati, sono spuntati fuori dal pavimento. Armi in pugno hanno minacciato i dipendenti e dopo aver fatto razzia di tutto il contante custodito dalla banca sono scappati attraverso lo stesso foro dal quale erano entrati. I rapinatori, almeno in quattro, hanno fatto irruzione interno alle 16.30  utilizzando un cunicolo scavato dalla rete fognaria e poi hanno praticato un foro nel pavimento dal quale sono entrati e usciti.Il bottino della rapina è di circa 80mila euro. Sull’accaduto indagano i carabinieri della compagnia Centro Dopo l’allarme sono stati effettuati pattugliamenti della zona e controlli nel sottosuolo; acquisite le telecamere di videosorveglianza della banca e anche quelle delle strade attigue, che potrebbero aver ripreso eventuali complici appostati nelle vicinanze.

Trecase, in auto con 58 grammi di cocaina: 22enne va ai domiciliari

Torre Annunziata: arrestato dai carabinieri perché in auto trasportava cocaina. Si tratta di Carmine Visiello, un 22enne di Trecase già noto alle forze dell’ordine. Il giovane, è stato arrestato dai carabinieri dell’aliquota operativa di Torre Annunziata con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.
I militari lo hanno bloccato su via Madonna del Principio mentre era alla guida di un’auto con targa ucraina e trasportava 58 grammi di cocaina in un sacchetto sigillato. Visiello ha cercato di nascondere il pacchetto ma è stato notato dai carabinieri e bloccato. Dopo le formalità di rito è stato posto agli arresti domiciliari dove attende il rito direttissimo.

Droga: arrestato ex sindaco calabrese

Era alla guida della sua auto con cinque dosi di cocaina nascoste nel giubbotto. L’ex sindaco di Badolato, comune del Catanzarese, Andrea Menniti, di 71 anni, e’ stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Menniti, fermato nell’ambito di un controllo alla circolazione stradale dai militari della Compagnia di Soverato, e’ stato trovato con indosso 3,30 grammi di droga. Durante la perquisizione personale e del mezzo, risultato sprovvisto di copertura amministrativa, oltre alla cocaina sono stati trovati sostanza da taglio e 170 euro in contanti. In una successiva perquisizione domiciliare i militari hanno individuato, all’interno di un mobile posto nel garage dell’abitazione di Menniti un bilancino e materiale per il confezionamento assieme ad altri grammi di sostanza e un timbro con la scritta “Comune di Badolato” sulla cui provenienza sono in corso accertamenti. Tutto il materiale e’ stato sequestrato.

Pd Campania; si dimette la segretaria Tartaglione. Daniele attacca: ‘Non ci sono più alibi’

 

La segretaria del Pd regionale della Campania, Assunta Tartaglione, ha presentato le proprie dimissioni nel corso della segreteria regionale che si sta svolgendo a Napoli. Lo si apprende da fonti del Pd. La presentazione delle dimissioni e’ arrivata dopo il flop elettorale del partito in Campania. La riunione della segreteria e’ tuttora in corso. La Tartaglione, parlamentare uscente, non e’ stata rieletta. All’ordine del giorno la discussione sull’esito del voto in Campania che per il Pd e’ stato disastroso con nessun successo nei collegi uninominali e il 13% al Senato e percentuali simili alla Camera nel proporzionale.. Alla riunione sono presenti il vicepresidente della giunta regionale Fulvio Bonavitacola, il neo parlamentare Raffaele Topo, i consiglieri regionale Mario Casillo e Stefano Graziano, il sottosegretario uscente alla giustizia Gennaro Migliore, Teresa Armato e Lonardo Impegno. Assenti Pina Picierno, impegnata a Bruxelles, il neoeletto parlamentare Piero De Luca, Emilio Di Marzio e il consigliere regionale Gianluca Daniele. “Il voto di domenica ci dà un quadro chiaro ed allarmante della realtà delle cose in Italia, e qui da noi in Campania e a Napoli. Purtroppo, nonostante l’esito catastrofico, si registrano ancora furbizie, ipocrisie e una mancanza di presa d’atto della gravità della situazione”. Lo dichiara il consigliere regionale campano del Partito democratico Gianluca Daniele. “Il Pd e il centrosinistra – aggiunge Daniele – incassano una batosta senza precedenti, aggravata da un sistema elettorale demenziale e dalla scomparsa di una politica realmente popolare e di massa, che invece è divenuta il marchio di fabbrica del Movimento 5 Stelle e della Lega. Temi come quello della lotta alla povertà, che in Campania sono stati per me centrali, come dimostra la battaglia portata avanti in Consiglio regionale sull’introduzione del reddito di inserimento, li abbiamo lasciati ad altri. Non abbiamo compreso quanto sia fondamentale per una forza di sinistra moderna difendere il lavoro e i suoi diritti. Abbiamo trascurato il presidio del territorio e abbiamo abbandonato i quartieri popolari”. Secondo Daniele “ora si deve avviare una seria analisi per ripartire da questi temi e accompagnare alla porta chi in questi anni si è assunto la responsabilità di questo disastro. E si deve riavviare un dialogo con tutte le forze sane del fronte progressista per tornare ad essere di nuovo competitivi. Ci attende un duro lavoro, per affrontare il quale non serve ricordare ‘l’avevo detto’. Adesso – conclude – non ci sono più alibi”.

Sarno, minore scomparsa rintracciata a Napoli e affidata ai genitori

Sarno. Ragazza scappata da casa, rintracciata in serata a Napoli dalla polizia del Commissariato di Sarno e riconsegnata ai genitori. La minorenne si era allontanata dalla sua abitazione nella mattinata di ieri senza dare sue notizie per l’intera giornata. In serata, i genitori, preoccupati per la prolungata assenza della figlia ne hanno denunciato l’allontanamento presso gli Uffici del Commissariato. Le immediate indagini attivate dai poliziotti hanno consentito di restringere il campo delle ricerche nella Città di Napoli, ove, tra l’altro, era stata rilevata la presenza del telefono cellulare della ragazza.
Ed è proprio nel capoluogo partenopeo che la minorenne è stata rintracciata dagli agenti del Commissariato di Sarno che l’hanno poi accompagnata presso la sua abitazione affidandola ai genitori che hanno manifestato apprezzamento per l’efficienza e la professionalità palesata dalla Polizia di Stato nella circostanza.

Trasporti, giovedì sciopero nazionale dell’Usb: in Campania saranno garantite le corse in due fasce orarie

Napoli. Sciopero nazionale proclamato dall’Unione sindacale di Base (Usb), l’Anm (azienda napoletana mobilità) fa sapere che l’interruzione dei servizi di trasporto verrà gestito nel rispetto delle due fasce di garanzia, con le seguenti modalità: Linee su gomma (bus e filobus): servizio garantito dalle ore 5:30 alle ore 8:30 e dalle ore 17:00 alle ore 20:00. Linea 1 metropolitana: ultima corsa da Piscinola alle ore 9.14 e da Garibaldi alle ore 9.18. La circolazione riprende nella fascia pomeridiana con prima corsa prevista da Piscinola alle ore 17.11 e da Garibaldi alle ore 17.51. L’ultima corsa è garantita da Piscinola alle ore 19.44 e da Garibaldi alle ore 19.48. Le Funicolari Chiaia, Centrale Montesanto e Mergellina sospendono le corse alle ore 9.20. Il servizio riprende con la prima corsa delle ore 17.00 e termina con la corsa delle ore 19.50. Per aggiornamenti in tempo reale: Contact center al numero verde 800 63 95 25 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 6:00 alle ore 20:00/ Facebook / Twitter /videowall e totem infopoint / www.anm.it.
Lo sciopero proclamato a livello nazionale creerà notevoli disagi per la circolazione dei mezzi pubblici, le aziende locali dovranno garantire, però, una fascia di rispetto per la libera circolazione.

Al Nuovo Teatro Sancarluccio, ‘Caffè amaro – giallo canonico’, di e con Lino Volpe

Da giovedì 8 a domenica 11 marzo in scena al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli, “Caffè amaro- giallo canonico” di e con Lino Volpe.
Uno spettacolo di prosa, un noir ricco di colpi di scena, nel quale si intrecciano la vita ordinaria di un prete, con le vicende di un delitto.

 Un racconto narrato con ironia e perfidia, tratto da una storia sfuggita alla cronaca e ignota alla legge. 
Protagonista assoluto della pièce è Don Armando, un prete ipocondriaco e ambiguo, sempre alle prese con malanni e sotterfugi.
La sua canonica è una metafora del mondo, un luogo animato di buoni diavoli e angeli crudeli. Un testo intenso, ironico e crudele, nel quale Lino Volpe trascina gli spettatori davanti al dubbio, nel quale condanna e assoluzione si fondono in un corpo unico.
Le musiche dello spettacolo, immaginate come una vera e propria colonna sonora cinematografica sono firmate da Pino Tafuto. 
Hanno partecipato alla realizzazione della colonna sonora Franco Ponzo alle chitarre, Peppe di Colandrea al clarinetto basso.

 Lo spettacolo si avvale inoltre di proiezioni e animazioni curate da Silvana Orsi mentre le scene sono di Davide e Delehaye Scenic art. Il disegno luci di Gino Avossa per la regia di Lino Volpe, una produzione dell’associazione culturale “Cultura Viva”.

Liberi e uguali, due gli eletti in Campania: Michela Rostan e l’avvocato salernitano Federico Conte

Liberi e Uguali al di sotto delle aspettative, in Campania conquista solo due scranni parlamentari che vanno a Michela Rostan, ex Pd e Federico Conte, avvocato salernitano e figlio dell’ex ministro Carmelo Conte. Resta fuori dal Parlamento, non ottenendo la riconferma, Arturo Scotto. “Finisce la mia esperienza parlamentare. Ci ho messo l’anima in questa campagna elettorale e lo rifarei altre cento volte – ha detto – La botta è stata pesante, inequivocabile, senza appello. Tutto il campo delle forze progressiste esce sconfitto. Leu ha perso, collezionando un risultato insoddisfacente. Siamo stati percepiti come una variante del sistema da abbattere – ha evidenziato Scotto – non come una delle possibili soluzioni per uscire dalla crisi. Abbiamo parlato di lavoro, salute, istruzione. I temi giusti. Ma sono apparsi come flatus vocii perché staccati da un racconto convincente se non addirittura emozionante – ha concluso – Non siamo stati una leva per uscire dal privato o dalla dimensione individuale della rete e capaci di far riprendere a militare, a prendere parte milioni di cittadini”.

Sicurezza alimentare, in due mesi i carabinieri sequestrano 43 tonnellate di prodotti

Sicurezza agroalimentare: in due mesi sequestrate oltre 43 tonnellate di prodotti. Nei primi due mesi del 2018, l’attivita’ preventiva del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari, a salvaguardia della sicurezza agroalimentare, ha portato al sequestro di oltre 43 tonnellate di prodotti agroalimentari, tra conserve, confetture, polpa di pomodoro, caffè, dolciumi e altro, 1.774 litri di bevande alcoliche e circa 161 quintali di alimenti evocanti Dop e/o Igp, tra sughi, salumi, formaggi e paste ripiene. Le sanzioni elevate sono state di oltre 87.000 euro. Lo ha reso noto lo stesso Reparto speciale dell’Arma, informando di altre quattro operazioni svolte sul territorio nazionale. In particolare, in provincia di Cuneo, nel settore dei marchi di tutela, all’interno di salumifici e aziende agricole, sono state rilevate irregolarità amministrative, per 16.000 euro, per assenza di autorizzazioni da parte dei consorzi di tutela; in provincia di Reggio Emilia e Bologna, sono stati sequestrati 571 kg di conserve ortofrutticole per mancanza di elementi riconducibili alla provenienza del prodotto; in provincia di Caserta, a seguito di mancata rintracciabilità, sono state sequestrate 1.800 uova; in provincia di Salerno, 5,2 tonnellate di caffè e 20 quintali fra prodotti ortofrutticoli, conserve di pomodoro e dolciumi sono state sequestrate per mancanza di documentazione comprovante la provenienza degli stessi prodotti. Inoltre, sono stati sequestrati anche 20 kg di formaggio falsamente evocanti Dop e contestate sanzioni per circa 35.000 euro.

In anteprima nazionale al Nostos Teatro di Aversa, ‘Andrej. L’assenza di sé’ di Francesco Chiantese

Al Nostos Teatro va in scena venerdì 9 marzo alle ore 21.00, in anteprima nazionale, “Andrej. L’assenza di sé”. Un fuori cartellone per lo spazio di Aversa che accoglie il nuovo spettacolo di Francesco Chiantese, regista, attore e drammaturgo toscano di origini campane.
Lo spettacolo parte dalla passione verso l’opera di un grande maestro del cinema, Andrej Tarkovskij, e dal fascino esoterico di un omonimo, il pittore russo e santo protagonista del film “Andrej Rublëv”. Dopo “Requiem popolare” e “Cretti, o delle fragilità”, con “Andrej – l’assenza di sé (primo studio)” Chiantese torna a esplorare il tema dell’assenza completando quella che definisce come la sua “Trilogia dell’assenza”.
Nella pièce in scena al Nostos Teatro, il regista sperimenta la raffigurazione del «divenire assenza» e lo fa attingendo alle tematiche che affiorano dalla pellicola di Tarkovskij, intessendo tra l’Andrej artista e santo un legame con l’autenticità e la purezza del teatro d’ispirazione artaudiana.
Nel 1422 Andrej Rublëv realizzò la sua celebre icona della Trinità. Il concilio dei Cento Capitoli nel 1551 la dichiarò “protorivelata”, cioè ispirata da Dio. Eppure, nel realizzarla, il maestro di icone aveva sovvertito gli usi del tempo. Decise, per esempio, di non rappresentare più scene di punizioni o di inferni terribili che dovevano suggerire al fedele di mantenere una buona condotta. Iniziò a dipingere delle icone totalmente nuove, lievi, dove non c’era morte ma bellezza, e che, soprattutto, avessero in se stesse la rappresentazione della divinità.
“Per usare un termine riferito al sacro, l’assenza di sé dell’artista è come una sorta di trascendenza, di trasfigurazione. Questo per me vale molto in teatro – afferma il regista – perché io preferisco un attore che sia assente a sé affinché sia presente qualcos’altro che normalmente non riusciamo a vedere”.
In Andrej quello che c’è, quello che accade, quello che è mostrato cerca di essere tramite per quello che non c’è, che non accade, che non si può mostrare senza, nel contempo, tradirlo. Andrej avanza arretrando, osa temendo, risponde con delle domande.
Vista la disponibilità limitata dei posti, la prenotazione è obbligatoria scrivendo a info@nostosteatro.it oppure contattando i numeri 081 19 169 357 – 339 42 90 222

Baby gang, la mamma di Arturo: “La violenza è l’unico modo per comunicare che conoscono”

Baby gang a Napoli, Maria Luisa Iavarone, la mamma di Arturo accoltellato a Napoli, commenta le ultime denunce per aggressioni a minori da parte di due giovanissimi a Bagnoli. “La violenza come unico dispositivo identitario per stare al mondo, per affermare il sè”. Ha detto Maria Luisa Iavarone. “Se un bambino di 10 anni soltanto ritiene di ferire in maniera significativa una persona più grande – spiega – non è per il reato predatorio in sè, ma perchè la violenza è l’unico modo di comunicare che conosce”. “Sono bambini con i destini segnati se non facciamo, tutti, un lavoro importante – sottolinea – sulla genitorialità, sulle famiglie disfunzionali di cui fanno parte, rispetto alle quali occorrono decisioni di sistema”. “Per esempio – afferma – si potrebbe pensare a comunità fuori regione, come accade per chi ha una tossicodipendenza. Un modo per allontanarli dai loro contesti. Non possiamo attendere che questi ragazzini aggrediscano loro coetanei per renderci conto che sono su strade sbagliate”. Iavarone, docente di Pedagogia dell’Università Parthenope di Napoli, non ha smesso un solo giorno, dall’aggressione di Arturo, di tenere alta l’attenzione sulla violenza minorile. Il prossimo passo è una marcia antiviolenza, in programma nel pomeriggio di venerdì prossimo, 9 marzo, a Scampia, periferia a nord di Napoli, che vede il coinvolgimento di scuole, associazioni, enti del terzo settore. “Sto pensando anche a una fondazione – fa sapere – bisogna passare a un nuovo concetto di cittadinanza. I numerosi invii che ricevo per partecipare a incontri e dibattiti, testimonia la preoccupazione diffusa rispetto a questi temi”.

Napoli, arrestato l’85enne che ha ucciso il figlio con una mazza di ferro

Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Scampia hanno arrestato Pasquale Liccardo, di 85 anni, responsabile del reato di omicidio doloso. L’omicidio è maturato nell’ambito di una lite familiare. Camillo, la vittima, era rientrato in casa chiedendo agli anziani genitori la somma di euro 2000,00 a titolo di pagamento di una parcella legale per far fronte ad una denuncia presentata lo scorso dicembre presso la Stazione dei Carabinieri di San Pietro a Patierno. Denuncia tra l’altro presentata dallo stesso padre. Il figlio 56enne era infatti solito litigare per futili motivi con i genitori. Così, dopo l’ennesimo litigio, maturato per la richiesta di soldi e dopo che ancora una volta Camillo li aveva minacciati di morte, l’85enne ha afferrato una mazza di ferro colpendolo più volte. Quando i poliziotti sono intervenuti nell’appartamento di via dei Calzolai la vittima era oramai in gravissime condizioni decedendo poco dopo in ospedale. Gli agenti hanno poi identificato l’anziano uomo come autore dell’omicidio arrestandolo.