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Giovane di Sarno perde la vita in un incidente stradale in Toscana

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Ha perso la vita in un grave incidente stradale un uomo di Sarno. L’impatto mortale si sarebbe verificato questa notte a Firenze. Salvatore Pappacena 35 anni viaggiava a bordo di una Renault Twingo insieme a un 30 enne quando nei pressi di un sottopasso la vettura si è ribaltata. Il personale del 118 ha trasportato l’amico ferito all’ospedale Careggi purtroppo per P.S. non c’è stato nulla da fare, ogni tentativo di rianimarlo è risultato vano. Troppo gravi le ferite riportate nell’impatto. Figlio di un camionista molto conosciuto nel paese alle falde del Monte Sara, la vittima si era trasferito in Toscana per lavoro da pochi mesi. Al vaglio dei vigili urbani le dinamiche del caso.

Castellammare, riapre a Pasquetta la Funivia del Faito

Castellammare. Lunedi’ 2 aprile, con corse a partire dalle 8,30, riapre la Funivia del Faito. Restera’ in funzione fino all’11 novembre 2018. “Abbiamo deciso di aprire con anticipo la stagione – spiega il presidente dell’Eav Umberto De Gregorio – per dare una risposta al territorio del Monte Faito e agli operatori turistici della zona che hanno vissuto mesi molto difficili. Quest’anno abbiamo attivato, per le meravigliose immagini che offre la passeggiata, una webcam della Funivia”. “Vi sono ancora dei lavori da completare – conclude – in particolare la messa in funzione delle strutture per il superamento delle barriere architettoniche: entro aprile sara’ tutto operativo”.

Meteo, vigilia di Pasqua all’insegna del forte maltempo sulla Campania

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In queste ore le correnti dai quadranti meridionali stanno apportando un deciso aumento termico sulla Campania con punte massimo fino a +20°C, ma questo prefrontale caldo sarà il preludio ad un forte cambio del tempo atteso nella giornata di domani a causa di una veloce ma intensa perturbazione nord Atlantica che nella seconda parte della giornata dispenserà forti rovesci o temporali con annesso anche possibili grandinate a causa di aria più fredda in quota che farà da miccia per l’esplosione di forti contrasti termici. Nella giornata di Domenica 1 Aprile (Pasqua) i geopotenziali tenderanno ad aumentare, grazie all’allontanamento del vortice ciclonico verso Levante, salvo residui piovaschi o deboli rovesci tra Casertano, Napoletano e Salernitano, ma in via di miglioramento anche su queste zone citate. Andrà meglio nella giornata di Lunedì 2 Aprile (Pasquetta) quando si instaurerà sul bacino del Mediterraneo un debole campo di alta pressione che garantirà sul territorio campano un tempo stabile e soleggiato, con punte massime che potrebbero toccare anche i +15/+18°C. Non resta che augurare a tutti i lettori buone festività pasquali.

Carlo Falzarano

Elezioni Comunali 2018: si vota il 10 giugno

Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha fissato, con proprio decreto, la data per lo svolgimento delle consultazioni per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali, nonché per l’elezione dei consigli circoscrizionali nelle regioni a statuto ordinario per domenica 10 giugno 2018. L”eventuale turno di ballottaggio per l’elezione diretta dei sindaci avrà luogo domenica 24 giugno.

Napoli, Albiol: “Vogliamo regalare lo scudetto ai tifosi”

Gli azzurri hanno un sogno tricolore, Albiol l’ho confessa ancora una volta: “Tutti perseguiamo lo stesso sogno, lo stesso che vuole realizzare l’intera citta’ dopo 28 anni: vincere lo scudetto. Speriamo di poterlo realizzare. Se questo puo’ essere l’anno buono? Quando tutto il gruppo e’ cosi’ unito, l’obiettivo puo’ essere raggiunto. Nove giornate possono sembrare poche, ma quando si tratta di vincere tutte le partite, si soffre e diventano tante”. Sarri e’ stato decisivo per la sua maturazione: “Dal primo giorno con lui sono cresciuto, ho imparato tante cose e mi sono trovato molto bene. Da tre anni siamo quasi lo stesso gruppo di giocatori, stiamo migliorando ogni stagione e questo ti da’ fiducia per continuare a crescere. La sua idea di gioco si adatta molto bene alle nostre caratteristiche. In questa stagione, inoltre, abbiamo migliorato molto in difesa. Ora dobbiamo portare a casa un titolo, che si spera sia lo scudetto. E’ alla nostra portata, siamo cresciuti parecchio nel corso della stagione e daremo tutto, fino all’ultima giornata di campionato, per prendercelo”. 

Ernesto Lama ritorna all’Ethnos Club di Torre del Greco, accompagnato dalla chitarra di Aniello Palomba

Dopo il grande successo dello scorso febbraio, torna all’Ethnos Club Ernesto Lama accompagnato da Aniello Palomba alla chitarra. L’affetto e la stima del pubblico e le tante ulteriori richieste rimaste purtroppo insoddisfatte, alla base della scelta di programmare una replica per domenica 8 aprile.  “Artista istrionico ed eclettico Ernesto Lama ha conquistato tutti con la sua genuinità”
Lo Spettacolo finge di essere una messinscena improvvisata, ossia una prova col pubblico.
Ciò per rendere da subito gli spettatori partecipi del percorso che gli artisti propongono in questa perfomance.
In un Primo Quadro è raccontato il grande drammaturgo stabiese Raffaele Viviani attraversando i momenti più salienti della sua produzione artistica sia musicale che ovviamente teatrale.
Dagli esordi con “O Scugnizzo” di Capurro-Buongiovanni, ai mestieri con “O Tammurraro” per poi passare ai Guappi. I Guappi di Viviani sono un pretesto per raccontare, in un modo davvero nuovo, la “sceneggiata napoletana”.
Una parodia tragi-comica dei più grandi successi del genere da “O Festino” di P.Vento e E.A. Mario a “ A Legge” per chiudere con “ Cinematografo”, brani portati al successo dal grande Mario Merola ma qui riproposti in una veste completamente nuova ed originale.
Anche i cantanti “Neomelodici” sono tra i protagonisti dello spettacolo che, con i loro testi, hanno lasciato perle di poesia alla letteratura napoletana raccontate dalla istrionica simpatia di Ernesto Lama.

La prenotazione è obbligatoria allo 081 882 3978 oppure a 327 31 68 292 (anche whatsapp).

Salerno, omicidio di Fornelle: Daniela ‘coccolava’ l’assassino del padre

Il maggiore Alessandro De Vico, comandante del Nucleo investigativo del reparto operativo provinciale di Salerno, ha ricostruito ieri mattina la dinamica dell’omicidio delle Fornelle in qualità di teste dell’accusa, per stabilire le presunte responsabilità di Daniela Tura De Marco nell’omicidio del padre Eugenio. Un omicidio che vede già condannato col rito abbreviato il suo ex fidanzato Luca Gentile a trent’anni di carcere.
L’ufficiale dei carabinieri ieri mattina ha confermato, dai rilievi effettuati, che tra Luca e il suocero non c’è stata alcuna colluttazione. Ma, soprattutto, ha delineato anche quello che è il ruolo di Daniela nella vicenda, oltre a quello dell’imputata. In particolare il maggiore De Vico ha anche raccontato dell’intercettazione ambientale, audio e video, fatta in caserma durante gli interrogatori con Daniela che, nonostante la confessione di Luca, lo coccolava e lo accarezza con dolcezza quasi materna. Il dietrofront di Daniela negli atteggiamenti verso quello che allora era il suo fidanzato, potrebbe invece essere legato ad un litigio con la sua famiglia, in particolare con il cognato che la avrebbe accusata di essere vicina alla persona che aveva ucciso suo padre. Di questa parte dell’indagine ha invece parlato un maresciallo donna che assistette Daniela quando fu ritrovata in stato di choc sulla scogliera del porto. Andò lì dopo qualche giorno dalla morte di Eugenio, perché stava male. 
Il prossimo 12 luglio, invece, sarà sentito dai giudici proprio Luca, l’omicida reo confesso che ha sempre sostenuto di aver ammazzato l’ex carrozziere per legittima difesa, stanco delle continue avances che l’uomo gli rivolgeva. Ad incastrare Daniela ci sarebbero anche una serie di messaggi whatsapp che i due ragazzi si sarebbero scambiati il pomeriggio prima e dopo del delitto, avvenuto il venerdì sera anche se poi il cadavere fu ritrovato nel pomeriggio di sabato.

Danza: conclusa l’edizione 2018 di ExpoDanza, l’art director Ciro Venosa pensa già alla prossima

Neanche il tempo di salutare i partecipanti tutti, dagli allievi agli artisti ospiti, che lo staff di ExpoDanza, capitanato dall’art director Ciro Venosa, già sta studiando l’edizione 2019. L’evento appena conclusosi, è stato un buon banco di prova per i diversi rappresentanti della danza, infatti nella tre giorni di festival in quel di Varazze, quartier generale dell’intera kermesse, molteplici le occasioni, soprattutto per quanto riguarda le competizioni. Ogni appuntamento quotidiano ha riservato un concorso, che per i ragazzi sono la guida esatta verso l’alta formazione, oltre che conquistare importanti premi, come ad esempio borse di studio per accedere alle realtà più prestigiose. Ad ExpoDanza poi la novità del contest coreografico di cui Ciro Venosa ne è enormemente fiero e deciso a farlo progredire. Il direttore artistico ha saputo soddisfare un po’ tutte le esigenze, ottenendo grandi riconoscimenti da coloro i quali hanno contribuito a rendere brillante l’evento. “Ciro è un giovane professionista con tanta voglia di fare, con una grinta ed entusiasmo incredibili. Ha un’energia esclusiva, è molto ambizioso”, così Lorella Formica, una delle principali protagoniste della kermesse sin dalla prima edizione. La docente di danza classica racconta per di più di aver stabilito con lui un rapporto di affetto ed amicizia. Con Venosa si sono conosciuti in ambito lavorativo fino a riscoprirsi buoni amici, tant’è vero che attualmente la maestra è responsabile del classico nella Gds di Genova e proprio a proposito di danza classica ad ExpoDanza ha riscontrato nei baby una preparazione di altissimo livello, tipicamente accademica: “Mi ha colpito molto di più il reparto dei piccoli per il classico perché è difficile farli arrivare a raggiungere un ottimo livello di tecnica ma anche di espressività – continua Lorella Formica – La manifestazione comunque è organizzata benissimo, con tanta cura ed attenzione alla trasparenza, nel senso di far sì che non ci siano cose poco chiare nei confronti di una valutazione dei ragazzi. Noi stiamo cercando di dare dei premi a dei talenti sia come allievi che come maestri”. Nel rinnovarvi appuntamento all’edizione targata 2019, l’organizzazione di ExpoDanza s’è distinta per l’ottimo livello artistico portato in Liguria, lo ha dichiarato la stessa Lorella Formica, sostenendo quanto Venosa punti alla danza di qualità e a circondarsi di professionisti di un certo spessore.

Broker italiano ucciso in Messico: il suo corpo in un sacco

Un broker finanziario 37enne di Pavia, Alberto Villani, è stato ucciso in Messico. Lo riferisce un articolo de “La Provincia Pavese”: il cadavere dell’uomo, riporta il quotidiano, è stato ritrovato all’interno di un sacco di plastica a Tlaltizaplan, cittadina messicana di 45mila abitanti dello stato di Morelos, a un centinaio di chilometri da Città del Messico. L’autopsia ha accertato che a ucciderlo sono stati due colpi di pistola sparati alla testa. Un’esecuzione, dunque, come suggerirebbe anche un cartello, scritto in lingua spagnola, rintracciato a fianco del corpo: “Questo mi è successo per essere un ladro”. Villani viaggiava spesso per ragioni di lavoro. Era spesso all’estero, soprattutto nei paesi di lingua spagnola. Per il momento la sua morte è un giallo: la polizia messicana, precisa sempre il quotidiano pavese, non è per il momento in grado in grado di fornire spiegazioni sul delitto. L’intermediario finanziario sarebbe dovuto rientrare in Italia proprio in questi giorni. A Pavia conviveva con 28enne salvadoregna con cui ha avuto due figli maschi, il primo di 4 anni e il secondo di appena 4 mesi. E’ stata la donna a denunciare alla Questura di Pavia la scomparsa del convivente, dopo l’ultimo contatto telefonico avuto con lui la sera del 20 marzo dall’aeroporto di Città del Messico. Da allora si è persa ogni traccia dell’uomo fino al 26 marzo, giorno del ritrovamento del cadavere chiuso in un sacco nero.

Napoli, de Magistris accusa: ‘Vogliono provocare lo scioglimento del Comune’

“Ci vogliono far cadere, vogliono provocare lo scioglimento del Comune di Napoli ma noi questa soddisfazione non gliela daremo. Ritengo che non ci sia sindaco d’Italia che a 24 ore dal bilancio possa riuscire ad approvare il bilancio quando gli piomba addosso un simile macigno, ma noi lo ‘chiuderemo’ perche’ prevediamo tutto anche gli attacchi alla citta”’. Lo dice il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in riferimento all’approvazione del bilancio di previsione, da parte della giunta, da varare entro oggi proprio mentre dalla Corte dei Conti e’ arrivata la richiesta di pagare 85 milioni di un debito con un consorzio per i lavori post terremoto.

Portici, in manette il pusher che controllava lo spaccio nella Movida

Portici. Giancarlo Berriola, pregiudicato 44enne, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di P.S. Portici-Ercolano, perché responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacenti. I poliziotti, già da qualche giorno, avevano iniziato un’attività di osservazione nella zona centrale di Portici, ove sono presenti numerosi locali di ristoro frequentati da giovani.Nel corso dei servizi, già tre giorni fa, gli agenti avevano bloccato uno spacciatore mentre cedeva una dose di marijuana in cambio di denaro.Tale circostanza avvalorava ancor di più l’esistenza di un “capo piazza”, identificato nel 44enne Berriola, arrestato nel pomeriggio di ieri.Inutile il tentativo dell’uomo, durante una perquisizione all’interno dell’abitazione e nelle zone di pertinenza, precisamente in un box/garage in uso esclusivamente a lui, di negare di possedere le chiavi.

Avendo intuito di un possibile intervento della squadra tagliatori dei Vigili del Fuoco, Berriola si convinceva nel consegnare agli agenti le chiavi del box.Entrati nel box, infatti, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato due buste in cellophane, nascoste in un contenitore per dolci, contenenti ognuna 150 grammi di marijuana.Rinvenuta, inoltre, una scatola di cartone, a forma di stivale ed effigiante il capitano del Napoli Marek Hamsik, contenente 8 dosi di marijuana pronte per essere vendute.Sequestrato anche materiale utile per il confezionamento dello stupefacente, un bilancino di precisione ed un coltello con lama annerita, utilizzato per tagliare marijuana.L’uomo è stato arrestato e condotto alle camere di sicurezza della Questura e, stamane, sarà condotto in Tribunale per il processo con rito per direttissima.

Napoli, falso allarme bomba alla Metro dei Colli Aminei

 

Napoli. Ancora un allarme bomba stamattina sulla Linea 1 della Metro per un pacco sospetto lasciato alla stazione Colli Aminei. Circolazione sospesa solo per alcuni minuti. Infatti gli artificieri hanno riscontrato che la busta incustodita conteneva solo un modello di macchina telecomandata. E’ il secondo allarme a distanza di poche ore da quello di ieri sera alla fermata Università. La tensione è forte a Napoli ma anche l’attenzione degli stessi cittadini che subito segnalano la presenza di cose sospette alle forze dell’ordine. Dopo gli arresti di ieri della cellula jhiadista a Napoli c’è forte preoccupazione e timore di attentati durante le festività pasquali.

Castellammare, investe il vigile che voleva multarlo e scappa: ricercato

Castellammare. Investe un vigile che lo voleva multare e scappa. Ora è ricercato. E’ accaduto stamane di buon’ora al centralissimo corso Vittorio Emanuele. Un giovane è arrivato poco dopo le 8,30 in sella a uno scooter. ha parcheggiato sulle strisce pedonali ed è entrato nella filiale del banco di napoli. all’uscita però ha trovato la sgradita ‘sorpresa’ dei vigili che di buon matti o erano in giro per la città e lo stavano multando. Ha cominciato a minacciarli. Poi è salito sullo scooter e mentre il vigile cercava di fermarlo, lui ha accelerato e lo ha investito. Ha fatto pochi metri e si è reso conto della gravità del gesto, ha abbandonato il motorino ed è scappato a piedi. Ora è attivamente ricercato mentre il vigile è stato trasportato in ospedale per le cure del caso. Anche se ha riportato ferite non gravi.

 Ciro Serrapica

Camorra, mitra e droga recuperati su un tetto a San Giovanni

Napoli. Un’arma da guerra e droga sul terrazzo di un edificio a Napoli. Le hanno ritrovate i Carabinieri, nel corso di servizi per contrastare la criminalita’ organizzata nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. I militari hanno perquisito un edificio di edilizia popolare in via della Repubbliche Marinare, scoprendo che in una scaffalatura sulle scale, all’ultimo piano, c’era una busta di plastica contenente una pistola mitragliatrice Uzi calibro 9 parabellum, con 2 caricatori e munizioni da guerra, e circa 2,5 chilogrammi di hashish in panetti. I Carabinieri hanno segnalato alla prefettura per detenzione di stupefacente per uso personale un 18enne della zona, gia’ noto agli inquirenti, che nel corso di una perquisizione nel suo appartamento e’ stato trovato in possesso di 5 grammi di marijuana che gli sono stati sequestrati. L’arma e’ stata inviata al Racis di Roma per verificare il suo eventuale utilizzo.

Terrorismo, il procuratore nazionale de Raho: ‘Attenti agli immigrati di seconda generazione’

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Nessun allarme terrorismo particolare nelle festivita’ di Pasqua “perche’ l’attivita’ dei servizi e della polizia giudiziaria e’ costante, cosi’ come quella della magistratura. Basti vedere le inchieste delle ultime ore”. Ne e’ convinto il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Federico Cafiero de Raho. In un’intervista al ‘Mattino’ di Napoli, il procuratore torna sulle preoccupazioni espresse ieri dal ministro dell’Interno, Marco Minniti, che ha parlato di altissimo allarme e di rischio proveniente soprattutto da parte di ‘cani sciolti’ e ‘foreign fighters’. “Senza nulla voler togliere all’allerta lanciato dal ministro, non credo vi sia davvero altissimo rischio”, spiega de Raho. “Le operazioni di Roma, Torino, Bari confermano la nostra attenzione preventiva verso qualsiasi segnale su possibili soggetti pericoloso – continua -. La Rete offre strumenti di proselitismo, addestramento,collegamento, radicalizzazione inimmaginabili in passato. Il controllo della Rete e’ fondamentale e continuo”. Sul tema dei ‘foreign fighters’, i combattenti dell’Isis che tornano nei Paesi d’origine per compere attentati, Cafiero de Raho sottolinea che in Italia “quelli in rientro non dovrebbero essere piu’ di una cinquantina” perche’ il “nostro Paese viene considerato un territorio di passaggio, dopo la fine dello Stato Daesh. Vanno tenuti d’occhio gli immigrati di seconda generazione – avverte – che soffrono condizioni sociali di emarginazione e offrono il principale terreno di cultura alla radicalizzazione del terrorismo”. Per il procuratore, dunque, in Italia “esiste un generale rischio terroristico effettivo, ma non un allarme di maggiore preoccupazione rispetto al passato. La rete di prevenzione e’ sempre attiva”.

Arzano, nasce il gruppo misto: è scontro nella maggioranza

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Arzano .Nasce il gruppo misto, è scontro nella maggioranza. Dema : “Non sempre il nuovo riesce a scuotersi di dosso le vecchie e fallimentari, per la città, logiche di condizionamento”. Trema il palazzo e i tanti supporter al solo pensiero che sia già arrivata al capolinea l’esperienza Esposito e della “rivoluzione gentile”, tanto da far pensare ad un possibile rimpasto in giunta prima dell’estate e placare i mal di pancia dei dissidenti che hanno anche diramato un comunicato in cui hanno ribadito a chiari lettere che “non c’è spazio per rancori personali, ma operare nella direzione del bene comune, che passa necessarie mante attraverso il peso e la responsabilità del corretto operato di chi ricopre ruoli istituzionali e super partes rispetto alle diverse posizioni politiche”. Chiaro il riferimento al presidente del consiglio, Luca Basile da molti ritenuto poco istituzionale nel ruolo di presidente del consiglio. Primi scossoni, dunque, nella maggioranza a seguito della nascita e l’allontanamento dal gruppo dei dema dei consiglieri Mario Russiello, Nicola Falzarano e Giuseppe Rocco che hanno inglobato al neonato gruppo, anche Rosario Errichiello della lista ABC ( già estromesso da ogni incarico di sottogoverno dalla stessa maggioranza) e ritenuto vicino alle posizioni di un tecnico con un passato in politica. Un brutto colpo per la maggioranza e ad uscire con le “ossa in frantumi”, proprio il partito di demA (partito ideatore e fautore dell’elezione della sindaca Fiorella Esposito) che alcune avvisaglie le aveva già avute alle scorse politiche con il suo candidato di bandiera Elpidio Capasso (consigliere comunale di Napoli) con la lista LeU, che ha raggranellato pochi consensi certificando di fatto che neanche quelli del suo partito lo hanno votato. Una posizione che molto probabilmente avrà sia ripercussioni sull’assetto della maggioranza che sulla tenuta e sulla composizione della stessa giunta che potrebbe ora essere messa in discussione. Intanto, salgono le quotazioni politiche per l’ingesso in giunta di Maria Argenzo e un professionista legato al mondo della sanità. Ovviamente solo ipotesi.

Salvatore Amarante

Terrorismo: arrestato un giovane magrebino: invocava il ‘martirio’

 

Evocava il martirio – termine che nell’estremismo islamista indica l’autoimmolazione dei terroristi kamikaze – il marocchino Ilyass Hadouz, 19 anni, arrestato all’alba di oggi dai carabinieri a Fossano, nei pressi di Cuneo, su disposizione della Procura di Roma. E’ accusato di istigazione a delinquere aggravata dalle finalita’ del Terrorismo e partecipazione ad associazione con finalita’ di Terrorismo internazionale. Dalle indagini del Ros dei carabinieri e’ emerso che il giovane attraverso i suoi account social su Facebook, Instagram e Twitter faceva propaganda jihadista e inneggiava al martirio, alla ricompensa che Dio concedera’ alla comunita’ dei musulmani impegnati nel jihad, alla punizione dei miscredenti, esaltando le gesta, il valore ed il coraggio dei combattenti in nome di Allah. Tra le frasi piu’ significative censite su alcuni dei suoi canali Facebook, i riferimenti alla morte nella concezione dello ‘shahid’ (martire), per il quale “e’ deprimente morire di vecchiaia”, ma anche il destino di chi non crede nella parola di Allah, “ai miscredenti saranno destinati giorni neri che faranno imbiancare i capelli ai bambini”. E ancora, una considerazione sui miscredenti impegnati a “toglierci la luce senza sapere che siamo l’oscurità”.  Secondo gli investigatori il giovane marocchino, attraverso i suoi numerosi account social (facebook, instagram, twitter) avrebbe portato avanti una “intensa propaganda jihadista” inneggiante al martirio, alla ricompensa che Dio concedera’ ai musulmani impegnati nel jihad, esaltando le gesta, il valore ed il coraggio dei “combattenti in nome di Allah”, di cui sarebbe stato pronto ad emulare le gesta. Hadouzd si sarebbe radicalizzato in casa, attraverso video e frequentando chat integraliste.

Nascondevano 12 pistole e munizioni in auto, due arresti

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I Carabinieri della Compagnia di Tarvisio in provincia di Udine hanno arrestato due persone trovate in possesso di 12 pistole e relative munizioni. Le armi erano nascoste nel doppiofondo di un’auto e sono state, ovviamente, poste sotto sequestro. I dettagli dell’operazione saranno resi noti dal Comandante della compagnia di Tarvisio, capitano Robert Irlandese, nel corso di una conferenza stampa che si terra’ oggi alle 11.30 al Comando provinciale dei Carabinieri di Viale Trieste.

Camorra, 77 anni di carcere al clan dei ‘Capelloni’ di Forcella

Confermati dalla Corte di Appello di Napoli i 77 anni di carcere nei confronti di sette esponenti di spicco del clan dei “Capelloni” di via Oronzo Costa a Forcella protagonisti della stagione di sangue contro la “Paranza dei bimbi” e culminata con l’omicidio del baby boss Emanuele Sibillo. L’accusa per tutti è di associazione di tipo mafioso nel processo bis nato dallo stralcio dell’omicidio di salvatore D’Alpino detto o’ brillante, uomo dei Sibillo ucciso il 30 luglio 2015  all’esterno di una pizzeria di piazza Mancini a Forcella. Per quell’omicidio in 4 avevano rimediato l’ergastolo ovvero Antonio Amoroso, (condannato al massimo della pena anche perché autore dell’omicidio del capo della Paranza, Emanuele Sibillo) al boss Gennaro Buonerba, a Luigi Criscuolo e a Salvatore Manzio. Trent’anni di reclusione, invece, per Assunta Buonerba e Luigi Scafaro. Da quel processo è nato l’appello solo per i sette che rispondevano di associazione. Pene confermate per tutti i componenti del gruppo  “del vicolo della morte” per come era stato ribattezzata la strada di Forcella dove abitava la famiglia Buonerba e dove si consumò l’omicidio Sibillo e una serie di stese. Nel raid contro D’Alpino rimase ferita anche un’altra persona, Sebastiano Caldarelli, 37 anni. Il raid venne ripreso dalle telecamere di un sistema di videosorveglianza. Era stata Assunta Buonerba ad invitare i suoi a compiere in fretta l’agguato. Una cimice piazzata nella sua abitazione incastrò lei e tutto il resto del clan. Le intercettazioni hanno consentito alla Dda napoletana di arrivare alle condanne.

Ecco alcuni passi delle intercettazioni ambientali che portarono al blitz e che fanno parte delle fonti di accusa contro i “Capelloni”.

Dice Assunta Buonerba, sorella del boss: “Totore ‘o brillante si deve sparare. Si deve levare di mezzo”. Ed Emilia Sibillo, moglie del capoclan in carcere Giuseppe Buonerba: “Si deve andare a colpo sicuro: Bum”. Poi arriva l’occasione giusta. A parlare è Emilia Sibillo (omonima del clan rivale), moglie del capoclan in carcere Giuseppe Buonerba: “Questa occasione ce la manda il Padreterno, guagliù…”, dice non appena ricevuta la soffiata sulla presenza di D’Alpino in una pizzeria: “Non cominciate a fare bordello, avete sentito? Ci sta una capa lucida lucida, lì in quella pizzeria, una capa ‘brillante’… fate una cosa veloce, ià”, dice riferita ad Antonio Amoroso, killer di D’Alpino. Amoroso il 30 luglio scorso fu immortalato da una telecamera di sorveglianza mentre fa irruzione in una pizzeria di piazza Mancini, a Napoli, sparando tra la folla e facendo un morto (D’Alpino) e un ferito, Sabatino Caldarelli. La notizia arriva presto in via Oronzo Costa. Qualcuno ha il dubbio che sia stato ucciso l’omonimo e cugino di D’Alpino, soprannominato ‘o celeste , perché era anche lui in piazza Mancini e, come il parente, indossava una maglietta rosa. Commentano: “Quello ha fatto così e quello bum… credimi… lo ha acchiappato in faccia…”. “Ma mo’ se sta tutto a posto chi è è, che ce ne fotte… è la stessa cosa, levato pure da mezzo questo non fa niente, va bene, è il cugino, appartiene a lui”. Un morto vale l’altro, mentre il reggente Gennaro Buonerba pensa al suo killer Amoruso: “Ho capito mo’ che succede… il questore a due passi, hai capito, se mo’ sono scese trecento guardie ne scendono tremila (si riferisce alla presenza di una personalità nella zona di Forcella contestualmente alle fasi dell’omicidio) “. E alludendo al killer: “Questo mo’ domani, dopodomani, piglia trent’anni di carcere”.Amoruso, cui è facile risalire perché ha sparato con la mano sinistra in quanto mancino, viene anche rimproverato. “Il cazzo dei guai tuoi sono i tatuaggi”, che lo rendono ancor più identificabile. Poi però il boss decide di fargli un regalo: “Ho pigliato la bomba, ti ho fatto un regalo per quello che è successo. Così la butti tu… la butto io…è la stessa mano. Siamo una cosa”. Una bomba in regalo per avere ucciso. Clan violento e disposto a tutto, che parla anche della morte di Luigi Galletta, l’innocente meccanico incensurato prima picchiato brutalmente e poi ammazzato perché “colpevole” di essere il cugino di un sicario dei Buonerba. Scrivono i pm: “Terrore e guerriglia urbana hanno sconvolto la città. Molte le vittime, tra l’altro anche innocenti incensurati come Luigi Galletta”. Spiega Buonerba a un affiliato: “Lo sai il problema nostro dove sta? Quando il cane è stato mozzicato sente dolore… quello è stato mozzicato… ha avuto le botte, mo’ in corpo sai che tiene? Tiene ‘o fracido… A noi ci vuole vedere uccisi, sbranati. Allora tu lo devi stutare il più presto possibile…”.

TUTTE LE CONDANNE

BUONERBA GIUSEPPE 15 ANNI

SIBILLO EMILIA 9 ANNI

MANNA ANDREA 10 ANNI

SEQUINO SALVATORE 15 ANNI

RUBINO VINCENZO 15 ANNI E 9 MESI

TRONCONE RAFFAELE 4 ANNIE 5 MESI

BUONERBA MARIA 7 ANNI E 9 MESI

(nella foto da sinistra Maria Buonerba, Emilia Sibillo, Salvatore Sequino, Andrea Manna)

Truffe agli anziani: sgominata la banda della finta postina

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Una finta postina fermava gli anziani nell’androne di casa e, con la scusa di un pacco da ritirare, strappava la borsa con la pensione o i soldi appena prelevati. Sono le truffe messe a segno da una banda a Torino, sgominata dai carabinieri del comando provinciale. Tre le ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite questa mattina nei confronti di altrettanti sinti, accusati di essere responsabili lo scorso autunno di sette truffe. Il gruppo si appostava vicino a banche e uffici postali, dove agganciava le vittime, sempre persone anziane, una delle quali costretta all?uso di una stampella, e le seguiva fino a casa. Prima di passare all’azione annotavano tutto sulle abitudini delle vittime: indirizzi, nomi e persino l’handicap. Ulteriori particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa, alle ore 11, presso il comando provinciale dei carabinieri di Torino.