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Cena romantica a San Valentino? Ecco cosa fare e cosa non fare

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Sta per arrivare il giorno più romantico dell’anno, San Valentino. Secondo uno studio condotto da TheFork, app che opera nella prenotazione online dei ristoranti, oltre il 70% dei rispondenti italiani festeggerà il 14 febbraio e la quasi totalità lo farà al ristorante. Una romantica abitudine internazionale, il trend è infatti simile in Francia, Spagna, Svizzera e Belgio. Ma come organizzare una perfetta cenetta in pochissimi clic? Ecco alcuni consigli – divisi tra il ‘da fare’ e il ‘da non fare’ – per stupire il vostro partner con una serata perfetta al ristorante. Quattro le cose ‘da fare’. 1. Prenotate il ristorante. Seguire l’istinto e pensare di trovare posto senza prenotare a San Valentino è impensabile. Meglio prenotare. E se non sapete quale scegliere, pensate a quale ristorante potrebbe fare felice il vostro partner. -2. Scegliete il ristorante giusto. Non tutti i ristoranti vanno bene per ogni occasione. Per San Valentino dovreste scegliere un locale dalla giusta atmosfera, che sia romantico, elegante ma soprattutto buono. Sceglietene uno che vada incontro ai gusti del partner e, soprattutto, che vi permetta di passare una serata piacevole, tranquilla e all’insegna del calore. Quest’anno sembrano andare per la maggiore i ristoranti mediterranei, quelli tradizionali, ma anche quelli gourmet e creativi per i palati più esigenti. 3. Curate tutti i dettagli. Un modo per far vedere che ci tenete è tenere in considerazione altissima tutte le esigenze del partner. Aggiornate il ristorante su eventuali intolleranze o diete particolari o magari stupite mettendovi d’accordo su un piatto che sapete particolarmente gradito. E se siete una coppia che ama la riservatezza richiedete un tavolo appartato. 4. Ordinate il dessert. Al cioccolato. Senza preoccuparvi della dieta. È pur sempre il giorno più dolce dell’anno!

Altre cinque cose, invece, sono ‘da non fare’ e le spiega sempre TheFork. 1. Non litigate sul conto. Siamo nel 2018 e non è detto che sia sempre l’uomo a dover pagare, anzi a volte può essere visto come un’imposizione. Eppure, offrire all’altro è anche un gesto di generosità disinteressata. Per evitare scene spiacevoli o incomprensioni che rovinerebbero proprio sul più bello la cena, chiarite le cose in anticipo con molto tatto: “Cara/o, a San Valentino sei mia/o ospite” oppure “avrei proprio piacere di invitarti”. 2. Non arrivate in ritardo. Soprattutto se siete stati voi a invitare, arrivare in ritardo è una cosa davvero sgradevole. Soprattutto se l’appuntamento è direttamente al ristorante. E in ogni caso far attendere qualcuno seduto al tavolo da solo – come accade in qualche scena triste dei film – è una cosa che non augurereste nemmeno al vostro peggior nemico. 3. Non fatevi problemi sulle ordinazioni. Niente prezzemolo perché si incastra fra i denti. Niente fritto perché sennò pensa che mangio male. Ecco, tutti questi problemi non solo vi faranno godere meno la cena, tenendovi sempre sul chi va là, ma soprattutto vi renderanno nervosi e poco spontanei. Ordinate quello che volete, magari confrontandovi con il partner su cosa sarebbe meglio prendere (è un ottimo modo per rompere il ghiaccio!). 4. Non ubriacatevi. Il vino o dei cocktail possono essere un ottimo modo per sciogliere la tensione e sciogliere un po’ di nervosismo. Eppure, non dovete assolutamente esagerare: ubriacarsi a un appuntamento romantico potrebbe farvi perdere il controllo, in tutti i sensi. Evitate figuracce e bevete con moderazione, ma magari bevete meglio. 5. Non concentratevi solo sul cibo. Se siete troppo concentrati sulla cena, o parlate solo di quello, di sicuro qualcosa d’altro andrà storto. Pensate alla conversazione, ad avere qualcosa da dire. Non usate lo smartphone se non per chiedere una foto ricordo assieme a lei/lui. E’ provato che la maggior parte delle persone non ama vedervi al cellulare durante una cena romantica. Non guardate gli altri tavoli. E soprattutto: non mettetevi troppi divieti. Tranquilli, andrà tutto bene.

 

False fatture per oltre 90 milioni di euro: 18 arresti

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I militari del Comando Provinciale di Latina, coordinati dai Sostituti Procuratori Dott.ssa Luigia Spinelli e Dott. Giuseppe Bontempo, hanno concluso un’articolata indagine eseguendo, come da ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Latina Dott. Pierpaolo Bortone, 18 arresti e sequestrando beni per oltre 15 milioni di euro, nei confronti di un’organizzazione criminale, operante su scala internazionale, dedita alla commissione di una serie indeterminata di reati tributari e di reati contro la pubblica amministrazione. L’attività investigativa si è sviluppata attraverso acquisizioni e perquisizioni, audizioni di testimoni ed intercettazioni telefoniche ed ambientali, che hanno consentito di disvelare un articolato sistema di frode attuato mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, per un valore complessivo di oltre 90 milioni di euro. Gli approfondimenti, condotti unitamente dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Latina e dalla Tenenza di Aprilia, hanno permesso di scoprire un dedalo di società cooperative, riconducibili a un commercialista apriliano e a un imprenditore pavese, intestate a prestanome e destinate ad operare per pochi anni, utilizzate per la commissione di svariati reati tributari.

Le investigazioni hanno inoltre consentito di arrestare sei commercialisti, che mettevano a disposizione del sistema criminoso le loro specifiche competenze professionali, per la contabilizzazione di costi derivanti da false fatture e per la certificazione dei crediti IVA derivanti dalle operazioni oggettivamente inesistenti. Crediti che venivano poi utilizzati per compensare la quasi totalità dei debiti di natura tributaria e previdenziale. Questi costi venivano bilanciati con ricavi derivanti, a loro volta, dall’emissione di false fatture di prestazione manodopera, per milioni di euro frodati all’Erario. Lo spregiudicato sistema ha consentito all’associazione di fornire manodopera a prezzi concorrenziali ai propri clienti – tra i quali una società milanese di recupero credito – e di generare ingenti fondi neri derivanti dalle imposte evase. Fondi che venivano trasferiti all’estero simulando l’acquisto di servizi presso società londinesi risultate riconducibili agli stessi indagati.
Gli accertamenti delle Fiamme Gialle pontine hanno, inoltre, stabilito che il sodalizio criminale, per raggiungere i propri scopi si avvaleva anche di due pubblici ufficiali corrotti. Le indagini condotte su tale filone hanno consentito l’individuazione di un insidioso sistemaclientelare facente capo a tre commercialisti apriliani che sfruttavano illecitamente i loro contatti presso pubblici uffici per agevolare i loro clienti. La lotta alle frodi ed agli abusi è tra i fattori chiave per assicurare, in un’ottica di rigore ed equità, il recupero di risorse illecitamente sottratte all’Erario. In questa direzione va l’operazione “super job”, che attesta l’impegno del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina nel contrasto all’evasione e alle frodi fiscali, dalla parte dei cittadini e degli operatori economici onesti.

Ghoulam: ‘Grazie ai compagni. Scudetto? Si crede, ma non si dice’

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“Il gesto dei compagni di squadra? Non mi hanno sorpreso del tutto, siamo una famiglia. Sono tranquillo perché ho accanto dei compagni straordinari che mi sostengono e questo mi trasmette forza per tornare prima possibile”. Così il terzino algerino Faouzi Ghoulam in una lunga intervista al quotidiano algerino ‘Le Buteur’ e ripresa da ‘tuttonapoli.net’. “Lo scudetto? A Napoli si dice ‘Speriamo di vincerlo quest’anno’, senza pronunciare la parola scudetto e quindi anche io eviterò di farlo per rispetto della scaramanzia dei tifosi…”, ha aggiunto.

Intanto Il giudice sportivo Gerardo Mastrandrea ha comminato al tecnico del Napoli, Maurizio Sarri solo un’ammonizione con diffida “per aver contestato platealmente una decisione arbitrale, urlando e uscendo dall’area tecnica”. Sarri sarà dunque regolarmente in panchina al san paolo nel macth di domenca contro la Spal. Il tecnico era stato espulso dal direttore di gara sul finire del primo tempo nel corso della sfida di sabato sera contro la Lazio. per la sifa di giovedì sera sempre al san Paolo ma in europa league contro il Lipsia l’Uefa ha designato l’abitro portoghese Artus Dias.

Frattamaggiore, il legale del gioielliere: ‘La pistola del video era dei banditi e la stava consegnando alla polizia’

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Luigi Corcione, il gioielliere che sabato sera ha sparato e ucciso uno dei  quattro rapinatori (Raffaele Ottaiano)che poco prima avevano preso d’assalto il suo negozio a Frattamaggiore nelle immagini diffuse dagli organi di stampa, “non era intento a minacciare uno dei rapinatori, impugnando una pistola” ma era invece “intento a consegnare – a uno dei poliziotti intervenuti – una pistola sottratta a uno dei rapinatori“. A sostenerlo, attraverso un comunicato, e’ Luigi Ferrante, avvocato del gioielliere, secondo il quale la ricostruzione fatta “non corrisponde a verita'” ed “e’ lesiva della reputazione” del suo assistito. L’avvocato chiede, quindi, “un’ampia rettifica” dei fatti.
Luigi Corcione “porta i segni di una esperienza drammatica”. A sottolinearlo, in un comunicato, e’ il suo avvocato Luigi Ferrante. La sua gioielleria, spiega il legale di Corcione, “e’ stata oggetto di un ‘assalto’ da parte di almeno quattro rapinatori, tutti armati e tutti con il volto travisato, un negozio dove al momento dell’irruzione dei malviventi, vi era una inerme commessa e due ragazzini letteralmente ‘pietrificati’ per la paura”. Corcione e’ intervenuto, sottolinea l’avvocato Ferrante, “vista l’irruzione e l’aggressione alla donna e ai ragazzini (tramite le telecamere collocate nella sua abitazione, adiacente alla gioielleria)”. Quello che e’ accaduto, dice ancora Ferrante, “e’ oggetto di indagine”. Il legale del gioielliere ribadisce che Luigi Corcione “si e’ trovato in una situazione di concreto e attuale pericolo di vita, una situazione drammatica che lo ha costretto a difendesi grazie a una pistola regolarmente detenuta”.

Intanto dopo l’arresto degli altri tre banditi, palo compreso, che avevano preso parte alla rapina mortale e in attesa dell’esatta ricostruzione dell’accaduto che potrà avvenire solo con un attento esame balistico attarverso l’utilizzo dei mezzi che stabiliscono con precisione scientifico le tratiettorie dei colpi non dovrebbe cambiare, la posizione processuale del 32enne gioielliere Luigi Corcione. Soprattutto alla luce del fermo dei tre rapinatori, di cui uno ferito da un colpo d’arma da fuoco, – che avevano appena assaltato il proprio negozio, ubicato in pieno centro a Frattamaggiore. L’imprenditore e’ indagato per omicidio colposo caratterizzato dall’eccesso di legittima difesa, ma da fonti della Procura di Napoli Nord, si apprende che l’imputazione dovrebbe restare tale, al massimo con l’aggiunta del reato di lesioni, che comunque non dovrebbe cambiare la sostanza delle cose. L’ipotesi prevalente resta infatti quella della reazione eccessiva posta in essere da Corcione, che ha riferito di essere stato minacciato con la pistola dai banditi, in particolare da Raffaele Ottaiano, il malvivente rimasto ucciso da un proiettile sparato al petto dal gioielliere. La dinamica su quanto accaduto all’esterno della gioielleria resta comunque da chiarire.Gli inquirenti si attendono risposte importanti soprattutto dagli esami balistici, piu’ che dall’autopsia: c’e’ da capire se anche i banditi abbiano fatto fuoco, circostanza non ancora emersa. Di certo Corcione ha sparato piu’ volte, colpendo Ottaiano e un secondo bandito, che e’ poi riuscito a fuggire ed e’ stato catturato nella notte, in compagnia del quarto elemento della banda, in un appartamento di Orta di Atella, nel Casertano. Il quinto uomo del gruppo invece e’ stato invece preso nella sua abitazione di Caivano, dopo essere stato riconosciuto, grazie alle immagini di videosorveglianza del negozio, dagli indumenti che indossava durante il colpo; e’ lui che avrebbe prima armeggiato fuori alla porta di ingresso della gioielleria per poi bussare, e far entrare i complici.

Castellammare. Elezioni Forum dei Giovani, rappresentanti divisi: giallo su un documento (FOTO)

Castellammare di Stabia. Si tinge di giallo la vicenda legata al presunto comunicato fatto dai rappresentanti di istituto delle scuole stabiesi contro lo slittamento delle elezioni del Forum dei Giovani. Un “comunicato non scritto dai rappresentanti degli studenti ma confezionato – così da ricerche fatte – dal gruppo dei Giovani Democratici, movimento politico giovanile del Partito Democratico – sottoposto ai ragazzi. Un comunicato non condiviso da molti perché si sentono tirati in ballo improvvisamente senza un motivo fondato. Non si placano quini le polemiche alla luce delle prese di posizione del gruppo giovanile di Liberi e Uguali e dall’Associazione Giovanile Agenda Social. Clima becero, quello che si sta formando, che dovrà accompagnare i giovani di Stabia ad eleggere, salvo slittamenti, i propri rappresentanti nel parlamentino stabiese. A confermare il tutto è proprio un rappresentante – raggiunto telefonicamente – che ha così dichiarato: “Noi siamo dell’idea che il Forum dei Giovani tocca noi giovani, pure le scuole e i ragazzi perché realizza tante iniziative – dice – ma se c’è una questione tra due soggetti perché dovremmo metterci a favore di qualcuno e non di un altro. Non vedo perché come scuole ci dobbiamo schierare a favore di una delle due parti. Non sapevo della polemica, l’ho saputo stamattina quando mi è stato girato questo documento e mi hanno chiesto di aderire”. Chi ha scritto questo comunicato? “I giovani democratici, così mi hanno detto” – conclude. A questo punto il dubbio è lecito: è il caso di slittare le elezioni del Forum dei Giovani? Al Commissario prefettizio Cupello l’ardua sentenza.


Nemo Coppola

Essere Gigione al Teatro delle Arti di Salerno. In sala Luigi Ciaravola e il regista Valerio Vestoso

Il 16 febbraio 2018 al Teatro delle Arti di Salerno, alle ore 20.30, si terrà la proiezione del documentario, “Essere Gigione”, del regista Valerio Vestoso, dedicato alla vita e alle opere del re assoluto delle feste di piazza di provincia, Gigione.
In sala saranno presenti Luigi Ciaravola (meglio conosciuto come Gigione) e il regista Valerio Vestoso, che introdurranno la proiezione, promossa da Linea d’Ombra Festival. Il giovane regista beneventano ha partecipato per due anni a CortoEuropa (il contest per i cortometraggi europei targato Linea d’Ombra) dimostrando affetto e attenzione per il festival salernitano. E a sua volta, il festival appoggia e promuove la proiezione del film perché ritiene importante sostenere il lavoro di giovani autori campani con talento e spirito d’iniziativa.
Il documentario di Vestoso racconta momenti di vita pubblica e privata mostrando le esibizioni di uno dei protagonisti principali delle feste di piazza di provincia e il dietro le quinte della vita di un uomo di spettacolo in equilibrio tra sacro e profano. Si tratta di una pellicola decisamente interessante perché non si limita ad una passiva promozione ed esaltazione del personaggio ma va oltre offrendoci un ritratto di un’Italia che tanti, troppi, guardano con supponenza non riuscendo di conseguenza a capirne le aspettative e le pulsioni.
“Se volete conoscere un popolo, dovete ascoltare la sua musica”. La frase di Platone dà inizio a “Essere Gigione”: l’incredibile storia di Luigi Ciaravola e suggerisce la chiave di lettura per capire le pulsioni di quella parte di Italia, o meglio di una grandissima parte d’Italia, che spesso ignoriamo, snobbiamo e che per incanto in campagna elettorale diventa percentuale che conta. Il documentario rivolge il nostro sguardo verso le province, attraversa le piazze, si sofferma sui volti colorati dalle luci della ribalta di un carismatico cantante simbolo di una cultura parallela. Un’opera che non giudica, osserva. Sta a noi capire e leggerne gli intenti.
Il costo del biglietto d’ingresso per assistere alla proiezione è di sei euro, da acquistare presso il botteghino del Teatro delle Arti.
INFO: tel.089 662565 – www.lineadombrafestival.it – info@lineadombrafestival

Gigi Riva derubato del cellulare da un mendicante: appello social

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La bontà di Gigi Riva non è stata premiata. Il mitico ‘Rombo di tuono’ è stato derubato da un mendicante al quale aveva appena offerto dei soldi. A denunciare l’accaduto è stato un amico storico dell’ex attaccante, Pino Serra. “A tutti gli amici…. qualche giorno fa all’amico Gigi Riva è stato rubato da un marocchino o algerino… comunque nordafricano, il cellulare”, ha raccontato Serra su Facebook. “Il tutto è accaduto dopo che Gigi gli aveva offerto del denaro per compassione (diceva che non mangiava da 2 giorni) apparentemente per ringraziare del gesto di generosità, abbracciò Gigi e contemporaneamente gli infilò una mano in tasca della giacca derubandolo”. “Gigi – si legge ancora nel post – è disposto a offrire al povero diavolo una mancia purchè torni in possesso del cellulare che non ha un gran valore economico se non i numeri telefonici contenuti in rubrica! Vi chiedo cortesemente di collaborare per cercare di rintracciare questo… miserabile. Grazie a tutti”, conclude Serra.

Mondragone, trasportava 50 chilogrammi di ‘bionde’: arrestato

Nell’ambito della quotidiana attività di prevenzione generale delle attività illecite e di controllo economico del territorio, a cura del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, sono stati intensificati i servizi volti al contrasto del fenomeno del contrabbando di t.l.e. che, nell’ultimo periodo, si è dimostrato tra le principali fonti di reddito per le organizzazioni criminali operanti sul territorio.
In tale contesto, i Finanzieri della Compagnia di Mondragone hanno tratto in arresto R.G. – un cittadino di origini partenopee di 40 anni – sorpreso mentre trasportava all’interno della propria autovettura 50 kg di sigarette di contrabbando, marca “Compliment”.
In particolare, lungo la SS 7 Bis Nola Villa-Literno, le Fiamme Gialle hanno sottoposto a controllo il predetto automezzo rinvenendo a bordo dello stesso alcuni cartoni pieni di sigarette pronte per essere immesse in commercio. Pertanto, il conducente è stato tratto in arresto in flagranza di reato e messo a disposizione della competente Autorità Giudiziaria, mentre il t.l.e. di contrabbando, destinato ad alimentare il mercato campano, per un valore di circa euro 10.000,00, e l’autovettura impiegata per il suo trasporto sono stati sottoposti a sequestro.
Continua, pertanto, incessante l’azione di contrasto ai traffici illeciti da parte del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, per garantire condizioni paritarie e leali di concorrenza tra gli operatori economici, la tutela della salute dei consumatori e recuperare risorse finanziarie alle casse dello Stato.

Gragnano, dai domiciliari continuava a coltivare la droga: in manette Minicuccio o’ capellone

Nella mattinata odierna, su delega di questa Procura della Repubblica, la Compagnia della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia, al termine di una complessa indagine coordinata e diretta da questo Ufficio, ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. Tribunale di Torre Annunziata, nei confronti di COMENTALE Salvatore Domenico alias “Minicuccio o’ capellone”, capostipite di una famiglia da anni fortemente impegnata nella coltivazione e spaccio di marijuana operante sui Monti Lattari.
Il soggetto destinatario della misura cautelare, è accusato della coltivazione e delle successive operazioni di essiccatura di numerose piante di marijuana del peso complessivo lordo di 30 kg rinvenute nell’ottobre 2017 su un terreno nella sua disponibilità.
Il soggetto, malgrado si trovasse agli arresti domiciliari, ha approfittato di alcuni permessi giornalieri ed ha proseguito nella illecita attività.
Le indagini condotte dalla Guardia di Finanza stabiese hanno permesso di accertare che il fondo, seppur formalmente non a lui intestato, da oltre venti anni è stato da sempre nella disponibilità dell’indagato.
Sono in corso ulteriori indagini per individuare eventuali complici dell’attività delittuosa.
L’odierna operazione evidenzia la necessità di costante attenzione investigativa volta a reprimere la coltivazione e lo spaccio delle sostanze stupefacenti, settore che finanzia le organizzazioni criminali operanti neil’aree stabiese e dei Monti Lattari.

Caserta, altri nove Daspo contro gli abusivi della Reggia

Continua l’offensiva della Questura contro parcheggiatori e venditori abusivi che affollano le strade di Caserta, soprattutto quelle attorno alla Reggia frequentate dai turisti. Dopo i cinque Daspo urbani dell’otto febbraio scorso, il questore Antonio Borrelli ne ha emessi altri nove, colpendo abusivi residenti nel capoluogo, che da anni svolgono quest’attivita’ non autorizzata incuranti di multe e denunce. Il provvedimento del Questore, previsto dal Decreto Minniti, consiste nel divieto di accedere, per un periodo di sei mesi, alle zone in cui sono stati fermati e nelle rispettive aree di pertinenza; dunque per i soggetti destinatari del Daspo, non sara’ piu’ possibile continuare ad operare attorno alle Reggia, dove vendono gadget e guide non autorizzati, o nei pressi della vicina stazione, ma anche all’esterno del Palazzo della Salute dove ha sede l’Asl, o fuori all’ospedale, dove piu’ volte sono stati sorpresi soprattutto i parcheggiatori abusivi. La violazione del Daspo rappresenta un reato penale.

Maltempo, Protezione civile Campania: in arrivo neve dai 400 metri

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Sono previste dalle prime ore di domani mattina precipitazioni che potranno assumere, a partire dai 400 metri di altezza, carattere nevoso. Lo comunica la Protezione civile della Regione Campania che ha emesso un’allerta meteo a partire dalle 6 del mattino del 14 febbraio e fino alla mezzanotte successiva, per le precipitazioni nevose e le gelate persistenti oltre i 600-700 metri di altezza. Si raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure, previste dalle pianificazioni di emergenza per neve e gelate, da attuare secondo le rispettive competenze, per prevenire e contrastare i fenomeni attesi e, agli automobilisti, di mettersi in viaggio con pneumatici invernali, se diretti nelle zone esposte alle precipitazioni nevose e alle gelate notturne.

Al Teatro Civico 14 ‘Trattato di Eocnomia’, con Roberto Castello e Andrea Cosentino

Sabato 17 febbraio alle ore 21.00 e domenica 18 alle ore 19.00, il Teatro Civico 14 di Caserta ospita “Trattato di Economia” prodotto dalla compagnia Aldes. L’originalità di uno dei coreografi più apprezzati della danza contemporanea, Roberto Castello, incontra l’ironia e la sagacia di uno degli attori comici più influenti del panorama teatrale italiano, Andrea Cosentino, per realizzare uno spettacolo sulla scienza che vuole liberare l’umanità dalla schiavitù del bisogno.
E’ l’incontro fra due artisti diversi per generazione, ambito, formazione e percorso artistico, che per caso un giorno hanno scoperto di covare lo stesso desiderio: realizzare uno spettacolo sulla scienza che vuole liberare l’umanità dalla schiavitù del bisogno. Dopo oltre un anno di letture, incontri, dubbi, entusiasmi e crisi il progetto prende una forma nella quale economia, arte e morale si aggrovigliano con esiti paradossali. Il risultato è un progetto performativo tra parola e gesto che si interroga sul denaro, sul suo valore, sulla sua invadente onnipresenza e sulla sua sostanziale mancanza di rapporto con la realtà. Porsi ai margini del contratto per renderne palesi i paradossi inventando situazioni limite e domande inappropriate è il modo per riprendere possesso, almeno simbolicamente, di ciò che non si capisce e non si controlla annientandolo con una risata liberatoria.
Il Teatro Civico 14 propone un terzo appuntamento dedicato ad attori e performers in formazione, dal titolo ATTORE/AUTORE >< AUTORE/ATTORE. Roberto Castello e Andrea Cosentino racconteranno la loro esperienza performativa ed autoriale. L’incontro si terrà domenica 18 febbraio alle ore 17.00, modererà Michele Di Donato (Il Pickwick), libero ingresso con prenotazione obbligatoria (stampa@teatrocivico14.org) fino ad esaurimento posti.

Droga: operazione ‘Narcos’,latitante arrestato in Portogallo

Un latitante sfuggito all’arresto nell’operazione antidroga “Narcos” del marzo 2017 del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catania, Cleudy Eliseo Peguero Cruz, nato in Spagna ma con passaporto dominicano, e’ stato catturato nell’aeroporto di Lisbona. L’arresto della polizia portoghese grazie alla segnalazione delle Fiamme Gialle. L’uomo stava tentando di far rientro in Europa con un volo proveniente dagli Stati Uniti. L’operazione “Narcos”, coordinata dalla Procura di Catania, consenti’ di sgominare un gruppo che organizzava consistenti importazioni di cocaina sulla rotta Sud America-Sicilia. Nei confronti dei quattro principali responsabili, tra i quali Peguero Cruz, che si trovava all’estero, era stato emesso dalla Procura Distrettuale etnea un provvedimento di fermo di indiziato di delitto d’urgenza, che fu eseguito nei confronti di tre italiani contestualmente al sequestro, in un container sbarcato nel porto di Salerno, di un carico di oltre 110 chili di cocaina scoperto dalla Guardia di finanza di Catania. Il 9 febbraio le Fiamme Gialle sono venute a conoscenza dell’imminente arrivo del latitante a Lisbona grazie ad un costante scambio di informazioni tra il Comando Generale della Guardia di Finanza e gli organi statunitensi. Si e’ ora in attesa dell’estradizione in ragione del mandato di cattura europeo e internazionale disposto dal Tribunale di Palermo, autorita’ giudiziaria ora competente sul procedimento penale. L’arresto e’ stato effettuato in stretta sinergia con il Comando Generale della Guardia di Finanza, della Direzione Centrale Servizi Antidroga e del personale della Direzione Centrale Polizia Criminale del Ministero dell’Interno.

Corte Conti Campania: nel 2017 sentenze e sequestri per 54 milioni di euro

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Nel 2017 tra sentenze e sequestri la Corte Conti della Campania ha raggiunto quasi 54 milioni di euro. E’ quanto emerge dalle prime anticipazioni della relazione del presidente Michael Sciascia. Sono state emesse condanne per oltre 23mila euro, sottratti alla comunita’, che potranno essere utilizzati per soddisfare esigenze dei cittadini della Campania e sono stati sottoposti a sequestro beni per piu’ di 19mila euro. Tra le novita’ di rilievo del nuovo Codice della Giustizia Contabile, ha trovato larga applicazione nel 2017 il cosiddetto patteggiamento con il procedimento abbreviato, che comporta forti riduzioni delle somme dovute ma anche di definire immediatamente numerosi procedimenti, introitando rilevanti somme nelle casse pubbliche. Sciascia ha sottolineato che la Corte dei Conti in Campania ha subito una “grave emorragia” di magistrati, solo in parte compensata, con difficolta’ nella composizione dei collegi giudicanti. Nel 2017, la Corte ha tenuto complessivamente 121 udienze, e sono stati pubblicati 963 provvedimenti, di cui 459 sentenze. Definiti 194 giudizi, e nel contenzioso pensionistico 672, di cui con sentenza 406 con un saldo finale di 3775 ancora pendenti. Quanto ai tempi di definizione dei giudizi, sono di 2 anni per quelli di responsabilita’ e un anno e mezzo per quelli pensionistici; i tempi medi di deposito delle sentenze sono di 109 per quelli di responsabilita’ e 87 per quelle pensionistiche. Sono stati adottati numerosi provvedimenti cautelari che hanno sottoposto a sequestro conservativo i cespiti patrimoniali e risorse pecuniarie necessarie a garantire il risarcimento per complessivi 19.743.076,71 euro, che, sommati ai 21 milioni circa del 2016 ancora in atto, divengono circa 40 milioni.
“Le gestioni pubbliche in Campania presentano un quadro sconsolante ampiamente permeate da inefficienze, disservizi, sprechi, cattiva organizzazione e corruzione”. Sono queste le parole di Micael Sciscia, presidente della Corte dei Conti della Campania, nell’anticipare ai cronisti i risultati delle inchieste e degli interventi relativi al 2017. “Gli organi istituzionalmente competenti devono mantenere un atteggiamento a ‘tolleranza zero’ nei confronti di prassi e comportamenti ‘deviati’, anche i piu’ insignificanti, che spesso inavvertitamente sono l’humus e il prodromo di gravi fenomeni di ‘mala gestio’ – spiega – l’auspicio e’ che si dia intanto il buon esempio con una significativa riduzione dei costi della politica, spostando i mezzi finanziari cosi’ recuperati per spese di investimento e il rilancio dell’occupazione, specie giovanile”. Per Sciscia occorre procedere con decisione “a un saggio taglio a benefit, di eliminazione di ingiustificate e ingiustificabili prebende, collegate alle funzioni amministrative, e di spese per nulla produttive ne’ utili”. Il riferimento e’ ad “aziende regionali e societa’ partecipate, con consulenze e assunzioni di comodo”, avvertite come dannose dalla cittadinanza, procedendo invece a una “oculata gestione dei fondi rimessi ai gruppi consiliari regionali e comunali per l’esercizio delle loro funzioni istituzionali”. Quanto all’efficienza della pubblica amministrazione, “la Campania si colloca agli ultimi posti tra le regioni italiane ed europee, per cui occorre un impegno della classe dirigente, ed in particolare di quella politica”.

All’Ethnos club di Torre del Greco, un week end all’insegna della cultura

Due nuovi appuntamenti all’insegna della cultura nel prossimo week end all’Ethnos club di Torre del Greco, in cui saranno protagonisti la letteratura , la musica ed il teatro.
Venerdì 16 febbraio alle ore 19.00, presentazione del libro: Enrico e Francesco Pensieri lunghi di Pietro Folena, con la partecipazione dell’autore.
Folena già noto politico della Sinistra italiana, ed ora operatore culturale nel campo dell’arte, ha scritto questo libro edito da Castelvecchi che si apre con un dialogo immaginario tra Enrico Berlinguer e Papa Francesco, due grandi leader di epoche diverse, basato rigorosamente sui testi : Pensieri lunghi. Ne viene fuori l’assoluta contemporaneità di molti aspetti del pensiero di Berlinguer e la grandezza rivoluzionaria delle parole e delle opere di Papa Francesco. Pagine del libro saranno lette dai giovani attori della Scuola di Teatro La Bazzarra. Interverranno l’autore, Pietro Folena, Vito Nocera a cui sarà affidata un’introduzione, il direttore artistico dell’Ethnos Club Gigi Di Luca e giovani e rappresentanti della società civile che stimoleranno Folena con domande per lo sviluppo di un dibattito aperto alla riflessione. L’ingresso all’evento è gratuito.
Sabato 17 febbraio alle ore 20.30, invece, Myriam Lattanzio e PMS in Storie di donne con Maria Pacilio.
Lo spettacolo è un viaggio tra testi e canzoni dedicato all’universo femminile. Myriam Lattanzio (voce), il duo PMS composto da Martina Mollo (tastiera) e Caterina Bianco (violino) accompagnate nell’esecuzione di canzoni sul tema delle donna da alcuni interventi di Maria Pacilio, danno vita ad uno spettacolo di teatro canzone. Tutta la rappresentazione riguarderà le donne: saranno loro le protagoniste sul palco, le poesie e le canzoni avranno come fulcro tematico le “storie d’amore, storie di sofferenza, storie di gioia ma sempre storie di donne. Tra canzoni del repertorio classico e moderno il concerto si dispiegherà nelle note antiche della canzone napoletana, passando a successi internazionali come “Besame mucho” e classici della canzone italiana quale, tra i tanti, “Bocca di rosa”. La caratteristica peculiare dell’evento sono dei medley tra canzoni antiche partenopee e classici italiani. Canzoni dedicate all’altra parte del cielo, un viaggio tra solitudini, sofferenze, un viaggio nei cuori delle donne del mondo che pian piano vengono allo scoperto e raccontano le loro vicissitudini in cui ci si può immedesimare senza difficoltà o almeno si può provare empatia, grazie anche alla voce profonda di Myriam Lattanzio e alle sinfonie del duo PMS che raccontano le più svariate emozioni con le note dei loro strumenti.
Storie di Donne si ripropone di fondere alcuni classici della canzone popolare italiana ed internazionale con la cultura e la forza delle donne di Napoli e di tutti i sud del mondo.

San Valentino: a Napoli camper Ps contro violenza su donne

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Domani mattina in via Scarlatti sara’ presente il camper della Questura di Napoli, dove un operatore esperto della Squadra Mobile sezione reati contro la persona e della sezione minori, un operatore dell’Ufficio Denunce dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, un esperto della Divisione Anticrimine e un medico psicologo dell’Ufficio Sanitario della Polizia di Stato forniranno ogni utile supporto e consiglio ai problemi delle donne vittime di qualsiasi forma di violenza, fisica, morale o economica. La campagna e’ volta a favorire l’emersione del fenomeno della violenza di genere, offrendo alle vittime il supporto di un’equipe di operatori specializzati, presenti all’interno del camper. L’iniziativa della campagna “Questo non e’ amore” rientra nella azione della Polizia di Stato sul tema della violenza di genere.

Frattamaggiore, il padre di Ottaiano: ‘Voglio sapere cosa è accaduto’. La sorella del bandito al gioielliere: ‘Devi morire’

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Frattamaggiore è ancora sotto choc per quanto è accaduto sabato: un uomo, Raffaele Ottaiano, dopo aver cercato di rapinare una gioielleria insieme a tre complici a corso Durante, è stato ucciso dal titolare del negozio. I colleghi di Fanpage.it hanno raggiunto il padre del ragazzo morto, Eugenio Ottaiano, il quale nonostante sia ancora sconvolto ha cercato di essere lucido e ragionare sull’accaduto: “Mi rendo conto, so cosa ha fatto mio figlio ma un ragazzo di 26 anni non può morire in questo modo. In questo momento voglio capire la dinamica, quello che è successo. Io so soltanto una cosa, che ho lasciato mio figlio ieri (sabato, ndr) alle cinque meno dieci, stava andando in chiesa e non l’ho visto più, se non in seguito in obitorio”.
Raffaele Ottaiano era affidamento ai servizi sociali come spiega suo padre: “Era lì, all’Annunziata, che si trovava in affidamento ai servizi sociali”.
Il clamore mediatico di questo episodio è stato elevatissimo, ma Eugenio afferma di non aver ancora ascoltato nè letto alcun commento: “Non ho neanche acceso la televisione né letto i giornali. Salvini (il leader della Lega, ndr) dica pure ciò che vuole, ma lo fa senza sapere i fatti. È vero che mio figlio stava facendo una rapina, ma al momento non si sa ancora nulla della dinamica, se stava fuggendo e il gioielliere gli ha sparato, ad esempio. Siamo sotto elezioni, questo è il punto della questione, è questi personaggi non fanno altro che cavalcare l’onda. Dice di stare con il gioielliere? Ma lui che ne sa”, conclude l’uomo. Raffaele Ottaiano già in passato si era ritrovato nei guai con la giustizia. Nel 2012 finì in manette per una rapina messa a segno in provincia di Benevento. Il complice arrestato sabato, Luigi Lauro, era invece noto alle forze dell’ordine per reati predatori e legati al traffico di droga.
Il paese, però, è nettamente diviso: c’è chi si schiera dalla parte del gioelliere e chi invece lo condanna. E sui social impazzano i commenti sulla vicenda, in particolare sulla bacheca Facebook della sorella di Raffaele, Fatima. La stessa sorella si è rivolta direttamente al gioelliere: “Ti senti in colpa dopo aver ucciso la cosa più bella della mia vita”. E poi parte la minaccia: “Devi morire”. Un post subito condiviso da un uomo che commenta:”«È morto da eroe”, seguito dal post di una donna che scrive: “Non ti preoccupare, pagherà”. Poi tanti messaggi normali di condoglianze a Fatima Ottaiano, tra i quali spicca quello di un ragazzo, che ricorda Raffaele, con il quale ha condiviso per un anno la cella del carcere, come un bravo ragazzo.
Dall’altra parte del versante, invece, c’è chi difende a spada tratta il gesto del titolare della gioielleria. “Nessuno gli ha imposto di fare una rapina. La morte se l’è cercata”, posta una donna. Centinaia di condivisioni per il gruppo “Siamo tutti Corcione”, dove tra i commenti non trovi una parola di pietà cristiana, o di commiserazione per una vita spezzata. Continua la donna: “Mi auguro che la magistratura ora non se la prenda con il gioielliere, che ha difeso la sua vita e i suoi beni”.
Quello che è successo sabato pomeriggio deve far riflettere le istitutizioni. I cittadini, le associazioni e i comitati frattesi hanno già fatto partire una richiesta pacifica per avere maggiore sorveglienza dalle forze dell’ordine, per non costringere ad un semplice cittadino di farsi giustizia da solo contro un rapinatore.

#incorniciAmo, il contest per San Valentino al Parco archeologico di Ercolano

San Valentino al Parco Archeologico di Ercolano dedicato agli innamorati dell’arte con doppia sorpresa: un biglietto per ogni coppia, mercoledì 14 febbraio. E per festeggiare la giornata degli innamorati sarà installata una grande cornice rossa in posizione panoramica, per ritrarsi “incorniciati” e poi postare le foto sulle pagine ufficiali del Parco e sulle proprie con l’#incorniciAmo.
“La cornice rossa si apre come una finestra sul panorama di Herculaneum, – dichiara il Direttore Francesco Sirano – rievocandone la storia e i suoi protagonisti attraverso uno dei monumenti più celebri, l’Ara sepolcrale di Marco Nonio Balbo, illustre esponente politico e benefattore della città, vissuto nella seconda metà del I sec. a. C., vogliamo che i nostri visitatori possano portare con sé un ricordo ogni volta che verranno al Parco”.
La cornice riproduce quella sul monumento in memoria di Marco Nonio Balbo con rami intrecciati d’acanto, specie arborea spontanea del Mediterraneo ritenuta nel mondo antico simbolo di eternità, prosperità e vitalità. Dopo aver scattato la loro foto la invieranno ai canali social del sito (Facebook e Instagram) e lo scatto che riceverà il maggior numero di like riceverà due ingressi per la visita al Teatro antico del Parco, durante la stagione estiva.

Napoli, camorra scatenata: spari anche contro le vetrine del tarallificio Leopoldo in via Foria

Si torna a sparare a Napoli in tre diverse zone della città. La prima stesa, poco prima di mezzanotte, in via Foria contro la vetrina del famoso tarallificio Leopoldo. Sul posto, immediato l’arrivo dei carabinieri della Compagnia Stella che hanno riscontrato due fori di proiettile nella vetrina e due bossoli in strada. Contattato dai militari dell’Arma il titolare ha riferito di non aver mai ricevuto richieste di racket. Un’altra stesa, sempre ieri sera, è stata registrata ai Gradini San Liborio, nel cuore di Napoli, nei pressi dei Quartieri Spagnoli. Qui i carabinieri della Compagnia Centro, sono intervenuti per un colpo di arma da fuoco che è finito in una piccola caldaia, provocando un principio di incendio sul terrazzo di una casa disabitata. Una terza stesa, poco prima dell’una stanotte, è infine avvenuta a San Giovanni a Teduccio, stavolta ad intervenire gli uomini della Polizia di Stato. A dare l’allarme, un incensurato al primo piano del palazzo bersaglio dei proiettili. In particolare, un colpo ha distrutto la vetrata del suo balcone. Secondo i rilievi degli agenti, in strada sono stati rinvenuti circa 27 bossoli.

Detenuta trovata morta nel carcere di Salerno: aperta un’inchiesta

– Una detenuta di origini napoletane di 65 anni e’ morta nella casa circondariale di Salerno-Fuorni. Il decesso, avvenuto intorno alle 2, sarebbe imputabile a cause naturali. La donna avrebbe terminato di scontare la sua pena nel 2019. A darne notizia e’ il Sindacato autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe). Il cadavere della donna  A.C. con posizione giuridica definitiva e fine pena nel 2019 e’ stato trovato da personale di servizio, durante il giro di controllo. Neanche le compagne di cella della 65enne si sarebbero accorte di quanto avvenuto. A nulla sono serviti i tentativi di rianimazione del sanitario di turno. Nella struttura penitenziaria salernitana si e’ recato anche il medico legale su mandato del magistrato dopo la segnalazione della direzione del penitenziario. “La morte in carcere – dice il segretario nazionale Sappe Campania, Emilio Fattorello – e’ sempre un evento drammatico che lascia un profondo senso di disagio e di inquietudine in tutti”.