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Cena romantica a San Valentino? Ecco cosa fare e cosa non fare

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San Valentino


Sta per arrivare il giorno più romantico dell’anno, San Valentino. Secondo uno studio condotto da TheFork, app che opera nella prenotazione online dei ristoranti, oltre il 70% dei rispondenti italiani festeggerà il 14 febbraio e la quasi totalità lo farà al ristorante. Una romantica abitudine internazionale, il trend è infatti simile in Francia, Spagna, Svizzera e Belgio. Ma come organizzare una perfetta cenetta in pochissimi clic? Ecco alcuni consigli – divisi tra il ‘da fare’ e il ‘da non fare’ – per stupire il vostro partner con una serata perfetta al ristorante. Quattro le cose ‘da fare’. 1. Prenotate il ristorante. Seguire l’istinto e pensare di trovare posto senza prenotare a San Valentino è impensabile. Meglio prenotare. E se non sapete quale scegliere, pensate a quale ristorante potrebbe fare felice il vostro partner. -2. Scegliete il ristorante giusto. Non tutti i ristoranti vanno bene per ogni occasione. Per San Valentino dovreste scegliere un locale dalla giusta atmosfera, che sia romantico, elegante ma soprattutto buono. Sceglietene uno che vada incontro ai gusti del partner e, soprattutto, che vi permetta di passare una serata piacevole, tranquilla e all’insegna del calore. Quest’anno sembrano andare per la maggiore i ristoranti mediterranei, quelli tradizionali, ma anche quelli gourmet e creativi per i palati più esigenti. 3. Curate tutti i dettagli. Un modo per far vedere che ci tenete è tenere in considerazione altissima tutte le esigenze del partner. Aggiornate il ristorante su eventuali intolleranze o diete particolari o magari stupite mettendovi d’accordo su un piatto che sapete particolarmente gradito. E se siete una coppia che ama la riservatezza richiedete un tavolo appartato. 4. Ordinate il dessert. Al cioccolato. Senza preoccuparvi della dieta. È pur sempre il giorno più dolce dell’anno!

Altre cinque cose, invece, sono ‘da non fare’ e le spiega sempre TheFork. 1. Non litigate sul conto. Siamo nel 2018 e non è detto che sia sempre l’uomo a dover pagare, anzi a volte può essere visto come un’imposizione. Eppure, offrire all’altro è anche un gesto di generosità disinteressata. Per evitare scene spiacevoli o incomprensioni che rovinerebbero proprio sul più bello la cena, chiarite le cose in anticipo con molto tatto: “Cara/o, a San Valentino sei mia/o ospite” oppure “avrei proprio piacere di invitarti”. 2. Non arrivate in ritardo. Soprattutto se siete stati voi a invitare, arrivare in ritardo è una cosa davvero sgradevole. Soprattutto se l’appuntamento è direttamente al ristorante. E in ogni caso far attendere qualcuno seduto al tavolo da solo – come accade in qualche scena triste dei film – è una cosa che non augurereste nemmeno al vostro peggior nemico. 3. Non fatevi problemi sulle ordinazioni. Niente prezzemolo perché si incastra fra i denti. Niente fritto perché sennò pensa che mangio male. Ecco, tutti questi problemi non solo vi faranno godere meno la cena, tenendovi sempre sul chi va là, ma soprattutto vi renderanno nervosi e poco spontanei. Ordinate quello che volete, magari confrontandovi con il partner su cosa sarebbe meglio prendere (è un ottimo modo per rompere il ghiaccio!). 4. Non ubriacatevi. Il vino o dei cocktail possono essere un ottimo modo per sciogliere la tensione e sciogliere un po’ di nervosismo. Eppure, non dovete assolutamente esagerare: ubriacarsi a un appuntamento romantico potrebbe farvi perdere il controllo, in tutti i sensi. Evitate figuracce e bevete con moderazione, ma magari bevete meglio. 5. Non concentratevi solo sul cibo. Se siete troppo concentrati sulla cena, o parlate solo di quello, di sicuro qualcosa d’altro andrà storto. Pensate alla conversazione, ad avere qualcosa da dire. Non usate lo smartphone se non per chiedere una foto ricordo assieme a lei/lui. E’ provato che la maggior parte delle persone non ama vedervi al cellulare durante una cena romantica. Non guardate gli altri tavoli. E soprattutto: non mettetevi troppi divieti. Tranquilli, andrà tutto bene.

 

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Coronavirus

Covid, 2729 nuovi casi oggi i Campania e 34 morti in due giorni

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covid nuovi casi campania
foto di repertorio

Sono 2.729, di cui 2.461 asintomatici, i nuovi casi di Covid in Campania, dove sono stati effettuati 22.007 tamponi.

I deceduti sono 49 (34 nelle ultime 48 ore e 15 in precedenza ma registrati ieri), con il totale che sale a 1.595. Sono 2.279 invece i guariti (totale 45.693). I posti letto di terapia intensiva occupati sono 186 su 656, quelli di degenza 2.164 su 3.160.

Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 2.729
di cui:
Asintomatici: 2.461
Sintomatici: 268
Tamponi del giorno: 22.007
Totale positivi: 151.671
Totale tamponi: 1.552.810
​Deceduti: 49 (*)
Totale deceduti: 1.595
Guariti: 2.279
Totale guariti: 45.693
* 34 deceduti nelle ultime 48 ore e 15 deceduti in precedenza ma registrati ieri
​Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 186
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 2.164
** Posti letto Covid e Offerta privata

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Coronavirus

Covid, la preoccupazione di Ciambriello: ‘In Campania 158 detenuti positivi’

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covid ciambriello detenuti positivi
foto di cronache della campania

Covid, la preoccupazione di Ciambriello: ‘In Campania 158 detenuti positivi’.  Per il Garante, occorrono dei provvedimenti urgenti.

“I detenuti positivi al Covid – 19 nella regione Campania sono 158 di cui 89 a Poggioreale su una popolazione di 2091 detenuti , 65 a Secondigliano su 1186 detenuti , 3 a Benevento, 1 a Salerno. I detenuti positivi che si trovano ricoverati presso presidi ospedalieri esterni sono 3, di cui uno in gravi condizioni. Tra polizia penitenziaria, personale amministrativo e sociosanitario ci sono 218 positivi”.

E’ quanto fa sapere Samuele Ciambriello, Garante delle persone private della liberta’ personale della Regione Campania, Samuele Ciambriello “Mentre si consuma la falsa credenza che il carcere sia il luogo piu’ sicuro per non contagiati dal Covid – 19, l’epidemia, causa sovraffollamento e promiscuita’, malattie croniche e ambienti non igienizzati ne’ sanificati, dilaga tra gli ‘invisibili'”, aggiunge Ciambirllo “C’e’ bisogno di darsi una svegliata, dalla politica alla societa’ civile”, aggiunge Ciambriello stigmatizzando che “occorrono subito provvedimenti del Governo, delle Procure e dei magistrati di sorveglianza”.

 

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