Primo impegno del 2018 per la Nazionale, che si radunerà da lunedì 26 a mercoledì 28 febbraio a Coverciano per uno stage di preparazione. La tre giorni si aprirà alle ore 12 di lunedì 26 febbraio con la conferenza stampa del Ct Luigi Di Biagio e nel pomeriggio la squadra sosterrà la prima seduta di allenamento sul campo del Centro Tecnico Federale. Martedì alle 15 si terrà un’altra sessione di allenamento, mentre mercoledì 28 a mezzogiorno gli azzurri disputeranno una partita con la squadra Primavera della Fiorentina. Venerdì 23, Di Biagio, che guiderà la Nazionale in occasione delle due amichevoli con l’Argentina e l’Inghilterra in programma rispettivamente il 23 marzo a Manchester e il 27 a Londra, diramerà le convocazioni per lo stage.
Lòngola, il sito archeofluviale e il parco pubblico realizzati nonostante la crisi e le difficoltà operative e amministrative
Lòngola:la visione del sito preistorico emerso dallo scavo fu davvero coinvolgente. Essa proponeva la facies di un villaggio preistorico lagunare popolato di capanne di giunchi, distribuite su “isolotti” che si affacciavano su canali regimentati da quegli uomini della nostra protostoria attraverso centinaia si pali si legno infissi nel terreno, allora melmoso, impiegati per consolidarne i bordi assediati dalle acque.
Un’opera di bonifica idraulica straordinaria attuata circa milleciquecento anni prima di Cristo !!!
Quegli abitanti della protostoria campana contendevano la terra all’acqua, bonificandola con pietre, rami d’alberi, ossa d’animali e frammenti di ceramica, a migliaia.
Per portarla alla luce, si dovette procedere nello scavo archeologico tenendo costantemente in funzione pompe, che aspiravano di continuo – con delle canne forate infisse nel terreno, dette anche aghi – l’acqua intorno all’area di scavo, divisa in due aree ampie complessivamente circa duemila metri quadrati.
Solo così si è potuto consentire agli operai, agli archeologi e ai tecnici impegnati nei lavori del costoso scavo (…oltre settanta persone al giorno, normalmente, quando non ancora di più !).
Così si è operato, procedendo ad asportare le stratigrafie superiori, più “recenti”, per arrivare a quote inferiori, più antiche, indagando nelle età del Ferro e oltre, fin quasi al Bronzo Antico.
Ci furono anche incertezze e ripensamenti perché si era tutti in frontiera indistintamente, comprese l’esperta archeologa Livadie e la funzionaria archeologa Cicirelli, ma i difficili lavori di scavo procedettero con rare pause.
Si spinsero cioè attraverso i secoli fino a circa tremila cinquecento anni fa.
E fino a circa sette metri dal livello d’acqua del fiume Sarno, il quale sovrastava lo scavo. tanto che in un’occasione lo invase per esondazione, trasformandolo in un lago superficiale. E non era finita…
Però, esaurite le risorse, si perse l’occasione di spingere l’indagine fino al paleosuolo vergine più antico, cioè il livello più antico precedente alla prima frequentazione umana del sito.
La crisi economica globale faceva correre il rischio serio che il sito archeologico protostorico di lòngola fosse ri-sommerso dalle acque di falda.
Bastava solo che si fossero fermate le pompe definitivamente.
Però, come in ogni feuilletton che si rispetti, ci fu il lieto fine.
Scattò all’ultimo momento l’intesa che ha determinato la decisione di salvare il sito, ri-seppellendolo con ogni cura con quintalate di argilla espansa, dopo averlo fasciato di… lenzuola speciali di “tessuto non tessuto”.
Si prospettò la chiusura definitiva del sito di Lòngola e la ipotesi di una ripresa delle attività di scavo… un giorno, chissà quando.
Fu a quel punto che la intera comunità poggiomarinese insorse, in forme civili, protestando la propria delusione.
In effetti, ne aveva le ragioni perché già da qualche anno le Amministrazioni Comunali, quella guidata dal Sindaco Giugliano prima e poi quella guidata da Annunziata, oggi riconfermato, si erano mosse presso la Regione e, attraverso di essa, presso la Comunità europea cogliendo anche qualche risultato.
Fu infatti urbanizzata l’area di accesso al Sito archeologico e attrezzato il lungo fiume con la meritoria iniziativa di Associazioni locali.
Era forse la prima volta – nel quadro delle iniziative regionali – che la urbanizzazione precedeva un nuovo insediamento.
Il passo seguente fu l’indizione di una gara di progettazione del Parco archeologico Preistorico di Lòngola, che si concluse nell’anno 2014.
Siamo ormai all’altro ieri….
La gara fu vinta da un gruppo di progettisti numeroso all’interno del quale militavano un paio di esperti professionisti, gli architetti Federico e Falanga, che già avevano operato per la urbanizzazione e per lo scavo Lòngola.
Il resto è cronaca degli ultimi due o tre anni.
Fu infatti firmata dalla Soprintendenza una concessione ventennale al Comune di Poggiomarino, che divenne così gestore di circa trentamila dei complessivi sessantamila metri quadrati dell’area demaniale espropriata.
Il Progetto – nonostante alcune variazioni volute dalla Soprintendenza al Paesaggio di Napoli – fu inserito dalla Regione tra quelli meritevoli di finanziamento nel quadro della accelerazione della Spesa Pubblica.
Dal finanziamento si passò alla gara e Lòngola fu tra le prime opere completate e finanziate dalla Regione Campania, ora a guida De Luca.
Dal finanziamento, alla gara, alla cantierazione dei lavori il passo fu rapido e, nonostante gli avvicendamenti dei Soprintendenti a Pompei, da Guzzo alla Cinquantaquattro, a Osanna, furono rispettati sostanzialmente i tempi brevi a disposizione. Fu così realizzato quello che oggi ha preso il nome, forse più opportuno, di Sito archeofluviale di Lòngola.
La sua inaugurazione del 10 Febbraio scorso rimarrà negli annali del Comune di Poggiomarino.
Federico L.I. Federico
3/fine
“Buon compleanno Massimo” A San Giorgio a Cremano gli eventi in ricordo di Troisi
Una partita del cuore per ricordare l’anniversario della nascita di Massimo Troisi, il compianto artista di San Giorgio a Cremano che proprio qui mosse i primi passi della sua carriera. Lunedi’ 19 febbraio, in occasione della ricorrenza del compleanno, l’amministrazione comunale organizza una partita del cuore che vedra’ sfidarsi alle 10.30 allo stadio ‘Raffaele Paudice’ la squadra italiana Attori contro quella composta da amministratori locali, capitanati dal sindaco Giorgio Zinno, vecchie glorie e docenti delle scuole del territorio. La voce del match sara’ di Daniele Decibel Bellini, speaker ufficiale della SSC Calcio NAPOLI. In campo, tra agli altri, ci saranno Enzo De Caro, Sebastiano Somma, Daniele Pecci, Stefano Veneruso, Fabrizio Nevola, Gilles Rocca, Leandro Amato, Paolo Romano. Appassionato di calcio, Troisi entro’ a far parte della Nazionale Calcio degli Artisti fin dal 1978. Il calcio d’inizio sara’ affidato ad Arturo, il ragazzino aggredito da una baby gang a NAPOLI. Sugli spalti vi saranno centinaia di studenti delle scuole cittadine, uniti in nome dello sport, per dire ‘no al bullismo’ e a ogni forma di criminalita’. La partita del cuore – spiegano dal Comune – oltre a ricordare Troisi, sara’ l’occasione per diffondere un messaggio di solidarieta’ e partecipazione contro questo fenomeno che vede protagonisti i bambini e gli adolescenti. Sulle maglie, accanto a ‘Buon Compleanno Massimo’, campeggera’ anche la scritta ‘Un calcio al bullismo’ e prima del match delegazioni di ogni scuola scenderanno in campo con coreografie incentrate sul tema, per poi unirsi in un unico grande cerchio formato da nastri blu, simbolo della lotta al bullismo. “Ci vuole un grande cuore per essere campioni e Massimo lo era. Quest’anno, nell’anniversario del suo 65/o compleanno, abbiamo deciso di ricordarlo mettendo insieme quello che lui amava: il calcio, il cinema, i giovani e la beneficenza”, dice il sindaco Giorgio Zinno. Alle 19.00 l’associazione ‘A Casa di Massimo Troisi’ presieduta dal fratello dell’artista Luigi, organizza l’evento ‘Massimo nel Cuore!’ Nei locali della Casa, al piano terra di Villa Bruno, si festeggera’ la ricorrenza del compleanno insieme ad artisti e a quanti hanno amato Troisi. Ingresso libero.
Voto di scambio a Napoli: 10 indagati nel centro destra
Una inchiesta su voto di scambio e traffico di rifiuti durante la campagna elettorale che vede indagate almeno dieci persone. Nel mirino della Procura di Napoli, che ha delegato le indagini allo Sco e alla Polizia, ci sono alcuni esponenti politici del centrodestra, quasi tutti candidati alle prossime elezioni. L’indagine e’ coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli, affiancato dal procuratore capo Giovanni Melillo, e che riguarda anche la societa’ regionale Sma che si occupa di ambiente. Sono in atto perquisizioni e acquisizioni atti. I nomi che spuntano, da quanto si apprende, sono quelli del consigliere regionale Luciano Passariello di Fratelli d’Italia e dell’esponente della destra Agostino Chiatto. Nell’ambito dell’inchiesta – in cui e’ coinvolta anche la Sma, societa’ regionale per la tutela dell’ambiente – sono state eseguite oggi perquisizioni da agenti dello Sco presso uffici regionali.
Passariello, napoletano, 57 anni, siede in Consiglio regionale dal 2005, prima nelle fila di Forza Italia, poi in quelle del Pdl; alle ultime regionali si e’ candidato ed e’ stato rieletto nelle liste di Fratelli d’Italia. Il partito di Giorgia Meloni lo ha candidato alle politiche a Napoli, sia in un collegio uninominale (Napoli 6) sia come capolista nel proporzionale. Tra gli indagati figurerebbero anche altri esponenti del centrodestra. L’inchiesta e’ condotta dai magistrati della Dda e della sezione reati contro la pubblica amministrazione, in particolare dal procuratore Giovanni Melillo con l’aggiunto Giuseppe Borrelli, i sostituti Celeste Carrano, Henry John Woodcock, Ilaria Sasso del Verme, Ivana Fulco e Sergio Amato.
Napoli, scoperto laboratorio di marijuana in ex rifugio antiaereo
Un laboratorio di coltivazione di marijuana in un ex rifugio antiaereo: e’ quanto ha scoperto il reperto ambientale polizia municipale di Napoli in un condominio di via Miraglia, nei pressi di via Duomo. E’ nel corso di controlli che stava effettuando il Servizio Difesa Idrogeologica del Comune, finalizzati a verificare la staticita’ e la tenuta delle cavita’ nel sottosuolo, che il tutto e’ venuto allo scoperto. Nell’eseguire la verifica i tecnici hanno, infatti, notato che il percorso si interrompeva in una camera posta a circa 20 metri sotto la superficie mentre le piante catastali riproducevano la presenza di ulteriori camminamenti. Non solo, hanno anche notato che il varco era chiuso da materiale da risulta e nel procedere alla rimozione si sono accorti di un passaggio che conduceva ad una ulteriore camera tufacea di circa 300 metri quadrati al centro della quale c’era un manufatto in muratura di recente costruzione. Si e’ scoperta, cosi’, l’esistenza di un vero e proprio laboratorio attrezzato con corrente elettrica, condotti per l’areazione, due impianti di climatizzazione ed una piccola serra rudimentale. Gli ambienti venivano riscaldati da potenti lampade di calore; al centro un manufatto in mattoni di recente costruzione all’interno del quale erano fissati alle pareti delle assi di legno sulle quali venivano riposte le piante ad essiccare. Da successive analisi, effettuate dal Gabinetto Scientifico della Questura di Napoli, si e’ accertato che si trattava di 250 grammi di marijuana. Sono in corso attivita’ di ricerca dei responsabili mentre e’ scattato il sequestro.
I segreti di bellezza delle celebrities
Celebrities… le ammiriamo su Instagram per la loro pelle perfetta e i loro capelli luminosi, voluminosi e sempre in ordine. Ma senza dubbio anche le star, da Meghan Markle a Chiara Ferragni, hanno i loro segreti di bellezza, anzi, la loro beauty routine vale un capitale! L’indiscussa regina del fashion system Victoria Beckham, ad esempio, ha ammesso di spendere fino a 1635 dollari per la sua routine di bellezza quotidiana.
Vediamo qualche segreto di bellezza che tutte le donne possono mettere in pratica quotidianamente, ed i migliori prodotti consigliati direttamente dalle star!
Gisele Bundchen, Gwyneth Paltrow e Penelope Cruz sono fan del concetto di bellezza inside out, perciò mantengono un rigoroso regime salutista, a base di una dieta bilanciata, tanta attività fisica, niente fumo e zero alcool, affiancata ad una linea di prodotti cosmetici naturali, sostenendo che sia il modo migliore per mantenersi giovani ed in forma. La bellissima Julia Roberts, ad esempio pratica 5 allenamenti a settimana della durata di 90 minuti l’uno e si prende cura del suo corpo anche attraverso una dieta sana ed equilibrata: la sua credenza è piena di frutta e verdura a chilometro zero, inoltre ama molto la vita all’aria aperta e, quando può, si ritaglia del tempo per concedersi una passeggiata in riva al mare.
Per mantenere la pelle giovane e compatta, inoltre, Angelina Jolie consiglia di esporsi il meno possibile ai raggi solari, si trucca lo stretto necessario ed utilizza una crema idratante a base di caviale, potentissima fonte di antiossidante per la pelle. Per quanto riguarda i prodotti del viso, Kate Middleton predilige quelli del brand Karin Herzog, ma ultimamente il suo rimedio preferito sembra essere il Rosehip Oil di Trilogy (inutile dire che dopo questa rivelazione le boccette sono andate letteralmente a ruba!) Ma il segreto naturale delle star è sicuramente l’olio di cocco! Ricco di grassi saturi e vitamine, può essere usato per coccolare la pelle dopo una giornata al mare, per contrastare la secchezza dei capelli, per il togliere il make up più resistente, per mantenere la chioma in salute ed anche per contrastare la disidratazione del corpo.
Lady Gaga, Kate Middleton e Meghan Markle annoverano tra i loro prodotti professionali per capelli preferiti i trattamenti Oribe Gold Last e Nutritive Bain Oleo di Kerastase e la crema Oleo Relax Anti-Frizz di Kerastase. Se invece si tratta di beauty routine quotidiana Meghan afferma di fare uso anche dell’olio Wella Reflections Luminous Smoothing Oil, che rende i capelli morbidissimi e lucenti. Per non dimenticare le sugar bear hair vitamins, caramelle vitaminiche azzurre a forma di orsetto, molto amate e pubbicizzate da Khloè Kardashian ed Emily Ratajkowski.
Battipaglia: a processo la gang dei trattori
Ieri mattina undici persone si sono presentate davanti al gup per rispondere a vario titolo dei reati di concorso in furto aggravato e ricettazione. La banda operava sempre con le stesse modalità, rubava i trattori dalla Piana del Sele per poi trasportarli nell’area del vesuviano-nolano e rivenderli a terzi. Cinque imputati hanno fatto richiesta di rito abbreviato, un imputato invece ha chiesto il patteggiamento, alcuni il condizionato e altri hanno optato per la procedura ordinaria. La decisione si terrà il prossimo 30 marzo. Gli indagati sono tutti italiani e tunisini, si tratta di Niki Miozzi, Saverio Montanera, Michele Morrone, Aniello Nitto, Hamid Radi, Alex Rocco, Vito De Nigris, Amine Djelali, Mustapha Himdi, Aziz Kharbach e Domenico Milanese. Secondo quanto accertato dai carabinieri il gruppo provvedeva a rubare trattori ed altri veicoli impiegati nel campo agricolo per poi rivenderli. Gli organizzatori erano soprattutto tunisini che si servivano di manovalanza italiana. Secondo la procura di Salerno i ruoli della banda erano intercambiabili. Tra i tunisini Himdi era l’organizzatore e il pianificatore dei colpi che poi si rivolgeva al ricettatore italiano. Alcuni prendevano le informazioni necessarie per mettere a segno i colpi perché erano ex lavoratori delle aziende.
Casalesi, sequestro beni per 25 milioni di euro agli eredi Di Rauso
I Carabinieri del Reparto Operativo-Nucleo Investigativo di Caserta hanno dato esecuzione alla misura di prevenzione reale, emessa dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, sottoponendo a sequestro beni mobili, immobili, società e rapporti finanziari per un valore complessivo stimato di euro 25 milioni circa, nella disponibilità dei figli e della moglie di Stefano Di Rauso, classe ’40, deceduto lo scorso mese di luglio, imprenditore operante nel settore delle cave e del calcestruzzo, già tratto in arresto nel dicembre 2011 dagli stessi militari del Nucleo Investigativo di Caserta in quanto responsabile di associazione di tipo mafioso (clan “dei casalesi” – fazione Schiavone). Il provvedimento – si legge in una nota – riguarda 2 imprese/cave di calcestruzzo, 69 terreni agricoli, 1 fabbricato rurale, 3 appartamenti, 3 autorimesse, 2 locali adibiti a deposito industriale, 37 veicoli, 4 polizze vita, 1 locale commerciale (adibito ad istituto di credito), 3 uffici, tutti ubicati nella provincia di Caserta.
Napoli, ricettavano Bmw e Range Rover rubate: 3 denunciati a Pianura
I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Bagnoli hanno denunciato in stato di libertà 3 persone già note alle forze dell’ordine: un 43enne albanese, la sua compagna italiana coetanea e un complice italiano 45enne. Durante un servizio di controllo del territorio i militari dell’arma hanno notato una Range Rover parcheggiata nei pressi del vialetto di accesso alla casa della coppia su via Salieri. La macchina era da ricercare e quindi per accertamenti si sono diretti nella abitazione dei 43enni, trovati insieme al 45enne, scoprendo che nelle pertinenze dell’abitazione ci stava la Range Rover che aveva destato sospetti risultata provento di furto consumato a Napoli il 20 gennaio, altra range rover trovata con targa francese ma provento di un furto consumato a Napoli a febbraio e una terza vettura, ancora una range rover, trovata con targa tedesca ma provento di furto consumato a Varcaturo a febbraio. Vicini anche una mercedes provento di furto consumato a Napoli a novembre e 2 bmw serie 3 e un motorino, tutti con il numero di telaio trovato alterato. La conseguente perquisizione nel domicilio della coppia ha portato al rinvenimento di numerose targhe italiane e straniere (risultata smarrite, alienate o non inserite in banca dati) nonché di carte di circolazione e certificati di proprietà di altri veicoli. Tutti i mezzi sono in via di restituzione ai proprietari. verosimilmente erano destinati alla commercializzazione a pezzi sul mercato illegale dei ricambi oppure al “pezzotto”: la modifica del numero di telaio e delle targhe con quelli di auto la cui rottamazione o distruzione non è mai stata dichiarata alle autorità.
Truffa agli anziani, 19 colpi al Nord: denunciati due napoletani
Raggiravano persone anziane con la tecnica del ‘falso avvocato’. Due giovani, un 28enne e un 24enne, entrambi della provincia di Napoli, sono stati denunciati dai carabinieri di Vercelli per truffa aggravata in concorso e continuata nei confronti di persone anziane. Diciannove gli episodi totali messi a segno dai due truffatori, che facevano leva sulla debolezza delle loro vittime per farsi consegnare gioielli, soldi e bancomat con relativo pin. I due malviventi, in un caso, hanno telefonato ad una 70enne di Trino dicendo che la figlia aveva causato un incidente stradale e in quel momento si trovava in caserma dai carabinieri; e se l’anziana non avesse consegnato dei soldi, un avvocato non avrebbe potuto aiutarla a pagare la cauzione per il rilascio della figlia. Subito dopo la telefonata, un sedicente legale si era presentato alla porta della vittima facendosi consegnare ori e bancomat. Gli altri episodi di truffa sono stati messi a segno, oltre che a Vercelli, nelle province di Venezia, Udine, Novara, Varese, Como, Monza Brianza, Pordenone, Treviso, Pavia e Gorizia, sempre a danno di persone anziane di eta’ compresa tra i 70 ed i 90 anni. I due napoletani erano gia’ conosciuti alle forze dell’ordine per reati contro il matrimonio.
Europa League: Brunelli risponde a Sarri
“Non è la prima volta che parliamo di questo, Sarri ce l’ha anche con la formula della competizione che costringe tutti a giocare tardi al giovedì ma siamo tra le leghe che tutelano maggiormente le squadre impegnate in Europa League”. Così Marco Brunelli, direttore generale della Lega Calcio, ha risposto tramite Radio Sportiva alla questione calendario sollevata dal tecnico del Napoli Sarri. “Le 4 squadre impegnate in Europa hanno giocato tutte in anticipo al sabato, con tre in trasferta ed una sola in casa, il Napoli appunto, non si poteva fare diversamente. Gli azzurri poi giocheranno in casa anche con la Spal dopo averlo fatto nella scorsa giornata quindi vengono da tre impegni interni”, ha ricordato. “Il calendario prevede che dopo il ritorno di Lipsia giocherà al lunedì, ma se dovesse passare il turno avrà la possibilità di fare lo stesso con l’Inter. Ribadisco che siamo tra le leghe che tutelano maggiormente i club, con regole codificate e uguali per tutti che altri non hanno”, ha proseguito Brunelli. Sulla sovrapposizione con la B il sabato, il dg della Lega ha detto: “Negli ultimi anni la lega di B è stata molto brava a trovare una propria identità. Il sabato alle 15 si è già giocato anche in altre occasioni e credo che ci sarà la possibilità di incastrare al meglio le due competizioni. Abbiamo lasciato libera la serata di venerdì a beneficio della B, ma è giusto ricordare che dalla vendita e dalla valorizzazione della Serie A arriveranno vantaggi anche per il campionato cadetto”.Infine sulla gestione commissariale della Lega. “Tra un po’ faremo un anno di questo status. La situazione amministrativa è proseguita senza ulteriori problemi anche sui diritti audiovisivi”, ha detto. “Con l’offerta di Mediapro abbiamo certificato un +26% di valore. Non si chiude qui il lavoro e attendiamo il rientro di Malagò dalla Corea a fine mese. Ci sarà un’assemblea per muovere i prossimi passi, trovare la maggioranza in grado di eleggere gli organi di governance”, ha concluso Brunelli.
Torre Annunziata: 31enne fermato per detenzione di cocaina e hashish,scappa ma cade e si fa male: arrestato
I Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata dopo un servizio di osservazione eseguito per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti hanno tratto in arresto Francesco Immobile, 31 anni, del luogo, già noto alle forze dell’ordine. Alla vista dei militari dell’arma sul corso Vittorio Emanuele III ha abbandonato il motociclo dandosi alla fuga a piedi ma a causa della strada viscida è caduto ed è stato raggiunto e soccorso. A seguito di perquisizione personale i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 103 grammi di marijuana, 50,30 di cocaina, denaro contante per 75 euro ritenuto provento di attività illecita. I medici dell’ospedale di Boscotrecase gli hanno riscontrato una frattura al malleolo sinistro. Dopo le formalità di rito è stato sottoposto ai domiciliari nel nosocomio.
Sarno: carro funebre si incrocia con quello di carnevale ( VIDEO )
Fu così che l’ultimo viaggio, quello eterno, del non ritorno per un defunto di Sarno e i suoi parenti sarà ricordato per l’incidente che ha caratterizzato il corteo funebre: l’incontro con i carri allegorici di Carnevale. Ore 16 di martedì tredici febbraio alla fine Viale Margherita il corteo funebre è costretto a fermarsi perchè sul percorso incrocia i carri allegorici allestiti in occasione del carnevale sarnese. Scena imbarazzante: il laico incontra la morte. La musica “a palla” che accompagna la sfilata folcloristica confonde la situazione, i presenti confusi: una situazione di stupore, vergogna, imbarazzo, aleggia nella zona compresa tra l’ incrocio di vialeMargherita, via Abignente, via Sodano, Via Palma per oltre dieci minuti, fino a quando il funerale ha proseguito direzione cimitero. Una coincidenza forse evitabile ma che ha destato profondo rammarico, in chi ha subito la perdita di un caro parente; un episodio propizio per chi ha pensato di giocare i numeri al lotto per tentare la fortuna: 90 72 . VIDEO DI Michele Sirica
Condannata all’ergastolo in Cina: si era trasferita a Napoli: arrestata
Ieri mattina gli agenti del Commissariato Vasto Arenaccia, in servizio di prevenzione e repressione di reati in genere, su disposizione della locale Sala Operativa sono andati all’albergo Magri’s di via Galileo Ferraris, dove il sistema informatizzato degli alloggiati, segnalava la presenza di una cittadina cinese ricercata per sequestro di persona a scopo estorsivo, reati per i quali era stata condannata all’ergastolo dal Tribunale Cinese.In considerazione della segnalata pericolosità della persona, i poliziotti del Commissariato Vasto, sono stati affiancati da agenti del Commissariato Poggioreale ed hanno rintracciato Huang Chonghua del 1964, residente a Madrid e titolare di un permesso di soggiorno rilasciato a Madrid, in Spagna , nonché di regolare passaporto cinese.La donna è stata portata in Ufficio, sottoposta ai rilievi foto‑dattiloscopici e dopo aver acquisito dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio Cooperazione Internazionale la conferma del provvedimento e gli atti concernenti la cattura della stessa , è stata notiziata anche l’A.G. presso la Corte di Appello di Napoli .Subito dopo la donna è associata presso la Casa circondariale femminile di Pozzuoli.
Addio Ala, Langella ritorna con l’Udc
Galeotto fu Renzi, raccontano nelle “segrete stanze” di palazzo. Sì, proprio l’ex picconatore. Quello del “c’eravamo tanto amati”. Pietro Langella, senatore del gruppo Ala (Alleanza LiberalPopolare Autonomie) e fino a pochi giorni fa una delle colonne portanti della “stampella verdiniana” al governo del leader dem, è tornato alla casa madre. Eletto con Forza Italia – sia pure da indipendente del Movimento Popolare Campano, il suo partito (ben radicato sul territorio vesuviano) – l’ex assessore provinciale della giunta Cesaro, forte dei buoni rapporti che lo hanno sempre legato al segretario Lorenzo Cesa, è rientrato nei ranghi dell’Udc, schieramento con il quale aveva iniziato l’ascesa nella politica che conta, spiccando il volo da piazza Matteotti fin dentro l’aula di palazzo Madama.
Langella, racconta chi lo conosce bene, ha tentennato fino all’ultimo prima di fare il passo alla rovescia. D’altronde non è facile mollare un progetto, quello messo in piedi dall’ex plenipotenziario del Cavaliere, nel quale si è fortemente creduto. Al punto da rinunciare alle avances di ricandidatura che pure gli erano state proposte da più parti (si sussurra finanche dai centristi della Lorenzin). “Si va avanti fino alla fine”, era stato un po’ il mantra che aveva caratterizzato le mosse dei verdiniani convinti che il loro capo, alla fine, avrebbe spuntato il fatidico apparentamento con il Pd renziano.
Le cronache politiche, invece, hanno raccontato una storia ben diversa: Matteo Renzi non solo ha scontentato la minoranza orlandiana del suo stesso partito, ma ha anche scaricato lo sgradito compagno di viaggio Denis (lo stesso che pure gli aveva salvato il governo tante volte in Aula con il voto dei suoi senatori), provocando così, il “rompete le righe” di Ala.
Per il senatore originario di Boscoreale, a quel punto, non è stato difficile scegliere dove riposizionarsi. In fondo lui che viene dall’esperienza democristiana, non ha mai nascosto di essere un “centrista” convinto, e tante volte, anche in Senato, si è espresso in dissenso col suo stesso gruppo, non condividendo talune scelte che gli apparivano come “troppo di sinistra”. Sarà un caso se nel logo del suo Movimento ha fatto apporre anche la scritta “il vero centro”?
In fondo, ha sempre replicato lui a quanti, in passato, lo accusavano di aver cambiato troppe volte casacca, “io non mi sono mai mosso dal centro. Sono gli altri che si sono spostati”. Ed ecco che la scelta dell’Udc è apparsa come la più naturale in questa travagliata fase politica.
Il parlamentare vesuviano ha così riabbracciato Cesa il quale, candidato alla Camera nel collegio uninominale di Nola (in pratica quasi sull’uscio di casa dell’oramai ex senatore verdiniano), gli ha steso davanti tappeti rossi. D’altronde anche ad un inesperto di cose politiche appare chiaro quanto sia importante aver incassato l’appoggio di Langella, in un collegio in cui il centrosinistra può contare su un big del calibro di Mario Casillo (Dem), compaesano, tra l’altro, proprio di Langella. Un appoggio che potrebbe preludere anche ad una simbolica staffetta in vista delle elezioni, tra un anno, per il parlamento di Bruxelles.
Cesa, ricordiamolo, è eurodeputato uscente ed in caso di “promozione” a Montecitorio, potrebbe anche decidere di sponsorizzare la candidatura “europea” del suo “nuovo” “grande elettore”. Solo ipotesi, va detto. Tutte ancora da verificare ma anche, eventualmente, da smentire. Intanto sabato mattina all’hotel Imperiale di Terzigno andrà in scena la prima significativa tappa del riavvicinamento di Langella all’Udc: un incontro elettorale. Ospite d’onore, manco a dirlo, Lorenzo Cesa.
Afro Napoli United: la favola continua
L’Eccellenza è dietro l’angolo, tanto per proseguire una scalata partita qualche anno fa, quando nacque l’idea di fare di una squadra di calcio qualcosa che avesse seriamente a che fare col “sociale”. Ecco allora l’Afro Napoli United, avventura cominciata con tutti immigrati, cingalesi in maggioranza. Anno dopo anno, l’Afro ha scalato categorie: ormai è ad un passo dall’Eccellenza, dominando quest’anno il girone B di Promozione. Dodò e Babù sono i gioielli d’attacco ma gli altri non restano a guardare: partite dominate, gol in quantità industriale, tanta gioia e tanto spettacolo. Mister Sasà Ambrosino, ex calciatore del Savoia, se la gode alla grande: allenare una truppa del genere significa molto, si traduce in esperienza completamente nuova e diversa, fatta di grandi soddisfazioni ad ogni obiettivo centrato. ” Effettivamente è una sensazione diversa – dice il mister – ma poi in campo tutto torna normale, merito del calcio. Anzi noi ci battiamo anche per la normalità dell’integrazione, l’obiettivo vero della società da sempre. Vincere e cercare di lanciare un messaggio, senza presunzione ma trovando il modo per dare al calcio un significato sociale che in parecchie latitudini è sconosciuto”. Ambrosino striglia e spiega: Dodò dovrà fare altri gol e confermarsi principe dei bomber di categoria mentre l’esperto Babù dovrà dare una mano al gruppo fino al raggiungimento del traguardo con la solita abnegazione.
Napoli, il Questore: ‘Le indagini sul ferimento di Arturo sono a un punto delicato’
Sono a un punto “delicato” le indagini della polizia sugli aggressori di Arturo, il diciassettenne accoltellato in via Foria, a Napoli, una settimana prima di Natale. A parlare e’ Antonio De Iesu, questore di Napoli, a margine dell’ottavo congresso provinciale del sindacato di polizia Siulp, in riferimento a uno quarto indagato responsabile dell’aggressione. “Le indagini stanno procedendo – ha affermato – abbiamo indicazioni, elementi”. “Il nostro – ha sottolineato – e’ un sistema garantista”. “Per quanto riguarda il ‘nano’ (cosi’ e’ soprannominato uno degli aggressori, riconosciuto dal diciassettenne accoltellato ndr.) – ha spiegato – siamo riusciti a trovare elementi, con il supporto delle testimonianze”. “Sugli altri abbiamo bisogno di approfondimenti – ha concluso – anche perche’ non c’erano testimonianze di immagini ne’ di comunicazione, ma stiamo lavorando intensamente. Dobbiamo interrogarci sul perche’ hanno la stessa tenerezza – ha affermato – ma a 15 anni c’e’ chi fa un percorso di studi e trova il suo posto nel mondo, nella nostra societa’, e chi invece accoltella, uccide, spara, spappola le milze”. “Questo e’ un tema che ci interroga tutti. Non e’ sufficiente dire le forze di polizia devono agire. Bisogna prendere posizione”. Poi il Questore De Iesu ha parlato del tema sicurezza: e’ “un bene prezioso” e deve essere “partecipata”: ha spiegato il questore di Napoli, Antonio De Iesu, a margine dell’ottavo congresso provinciale del sindacato di Polizia Siulp, in corso oggi in citta’. “Dobbiamo portare avanti questo lavoro di sinergia – ha affermato – con le forze di polizia”. De Iesu ha ricordato anche “You pol”, l’applicazione Ios e Android “che consente ai ragazzi che hanno partecipato alle manifestazioni per la sicurezza di fare qualcosa in piu'”. “Attraverso questo strumento – ha sottolineato – anche in forma anonima, possono segnalare fatti, situazioni critiche e aiutarci a trovare gli autori”. In quanto alla percezione della sicurezza, De Iesu ritiene che serva “meno cemento e piu’ macchine”. “Il cemento e’ una struttura che assorbe uomini, privando il territorio di uomini, servono piu’ macchine in strada perche’ le persone vogliono vedere agenti, divise, sequestro di motorini, agenti che riescono in maniera capillare a controllare il territorio”.
Benevento: inizia un nuovo campionato
Tempo di rimboccarsi le maniche e di tentare l’ultimissimo assalto all’obiettivo miracolo, cioè salvezza. Passata la prima ondata di scontri senza storia con le big al ritorno – pur caratterizzati nei contenuti da prestazioni non disprezzabili – il Benevento si mette in cerca di punti da scontri a bassa quota. Domenica alle 15,00 la squadra di De Zerbi ospita il Crotone di Zenga: partita dal valore doppio o triplo, in sintonia con altri faccia a faccia delicati del passato coi pitagorici ma caratterizzati nella stretta attualità dalla necessità di non poter più sbagliare. De Zerbi lo sa e carica il gruppo: il resto dovrà farlo uno stadio pieno.
De Laurentiis contento: il fatturato in aumento
Il Napoli ha chiuso l’esercizio 2016-2017 con un risultato netto positivo per 66 milioni di euro, in forte miglioramento rispetto al rosso di 3,2 milioni dell’esercizio 2015-2016. E’ quanto emerge dal bilancio consolidato della FilmAuro, la casa di produzione cinematografica di Aurelio De Laurentiis che controlla la Società Sportiva Calcio Napoli, riportato oggi dal quotidiano finanziario Milano Finanza.
Come riporta il portale calcioefinanza, il ritorno all’utile è stato possibile grazie a un importante incremento del fatturato nell’esercizio 2016-2017. Il giro d’affari del Napoli si attestato attorno ai 300 milioni di euro 299,87 milioni grazie ai proventi della Champions League 2016-2017 e alle plusvalenze: in particolare quella legata alla cessione di Gonzalo Higuain alla Juventus. Nel dettaglio le plusvalenze registrate dal Napoli nel 2016-2017 sono state pari a 104,41 milioni, mentre il cammino in Champions ha fatto balzare i proventi da diritti tv da 94 a 142,6 milioni.I ricavi commerciali sono passati dai 25,9 milioni del 2015-2016, a 28,5 milioni, mentre i ricavi da gare sono cresciuti da 15,3 milioni a 19,8 milioni.
Ranking Fifa: Italia sempre quattordicesima
Posizioni invariate nel ranking Fifa di questo mese che vede sempre Germania, Brasile e Portogallo sul podio. Per l’Italia, esclusa dai prossimi mondiali, e’ confermata la 14/a posizione. Sale di due posizioni l’Islanda, ora 18/a, miglior risultato di sempre per la nazionale dei vichinghi. Si sono giocate solo 34 amichevoli, 28 delle quali in Africa. Quindi nessun cambiamento ai vertici, con le prime 17 posizioni cristallizzate. Scorrendo la classifica verso il basso e’ possibile osservare movimenti piu’ ampi: Venezuela 48/o (+4 posti), Ungheria 49/a (+5) e Giamaica 50/a (+5) chiudono la lista delle migliori cinquanta, a spese di Camerun (51/o, -6), Ghana (54/o, -4) e Burkina Faso (57/o, -13).



