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Juve Stabia, Caserta: “Non ha funzionato niente, siamo tutti colpevoli”

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Mister Fabio Caserta ha analizzato così la brutta prestazione di oggi contro il Bisceglie: “Brutta partita, non ha funzionato niente e abbiamo meritato di perdere. Abbiamo sbagliato tutto, siamo tutti colpevoli. La cosa che più mi fa rabbia è il non essere stati squadra. Abbiamo fatto una partita senza cuore e senza anima, così non si va da nessuna parte. Non ci sono state corsa e determinazione. Sono arrabbiato deluso ed amareggiato. Dovevamo avere un approccio diverso, anche perché venivamo da un buon risultato. Oggi non siamo stati una squadra, ora resettiamo tutto, dobbiamo rialzarci subito. Io non ho problemi con nessun calciatore, non ho visto cosa ha fatto Canotto quando è uscito. Mi hanno detto che forse se n’è addirittura andato, non so cosa è successo, io non ho nulla contro di lui, ho fatto una scelta tecnica, mi serviva un altro tipo di giocatore. Se ha fatto ciò che dicono, ha mancato di rispetto ai compagni. Avevo detto che anche il Bisceglie era un avversario forte, ora pensiamo al Lecce, ma non partiamo sconfitti in partenza. Abbiamo sbagliato entrambe le partite contro il Bisceglie. Il Lecce non perde da 21 partite, ma andiamo per fare la nostra gara. Partite come quella di oggi non devono capitare”.

Inchiesta Fanpage, Renzi: ‘Non ho chiesto a De Luca jr di dimettersi’

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Ha chiesto lei a Roberto De Luca di dimettersi? “Non gliel’ho chiesto io, ha fatto da solo e ho apprezzato. Sono garantista, non avrei mai chiesto a uno le dimissioni per un avviso di garanzia”. Lo dice il segretario del Pd Matteo Renzi a “Non e’ l’arena”. Roberto De Luca lascia, ma non e’ affatto una resa. Il figlio del governatore della Campania si dimette da assessore al Bilancio del Comune di Salerno, dopo il suo coinvolgimento nell’inchiesta su tangenti e rifiuti nata dai video di Fanpage, e contrattacca: “Non intendo offrire alibi a nessuno, ne’ pretesti per operazioni di aggressione politica. Ma e’ chiaro a tutti che e’ stata messa in piedi, con l’ingaggio addirittura di ex camorristi, una provocazione vergognosa, per inquinare e condizionare la campagna elettorale. Una vicenda oscura”. De Luca jr, 34 anni, prende la parola a sorpresa, a Salerno, durante un incontro per la presentazione dei candidati dem alle elezioni. In prima fila c’e’ suo padre Vincenzo, con il fratello maggiore Piero che corre alla Camera. Dimissioni inattese, dopo che ieri il governatore aveva avvertito: “Se pensate di ricattarci, anche con l’uso di camorristi, non perdete tempo. Andremo avanti a carro armato”. Roberto, il diplomatico di famiglia, il delfino che molti immaginano futuro sindaco di Salerno, sceglie invece di lasciare: ribadendo la fiducia nei magistrati e la propria innocenza (“Non c’e’ assolutamente nulla di nulla”) e invitando a concludere con slancio la campagna elettorale “perche’ dobbiamo contrastare, con tutte le forze, il processo di imbarbarimento che tocca la vita pubblica del nostro Paese”. La platea salernitana gli tributa un’ovazione, ma il clima e’ teso e una donna insulta una cronista di Fanpage, poi le allunga addirittura uno schiaffo. Episodio che scatena le reazioni, anzitutto di Luigi Di Maio: “Sono nati comunisti e stanno morendo squadristi. Ma i giornalisti di Fanpage non sono soli: gli italiani hanno bisogno di inchieste come le vostre”. LeU denuncia il “clima pesante” in Campania. In serata Matteo Richetti esprime alla cronista “la solidarieta’ di tutto il Pd”. Le dimissioni dunque non placano le polemiche, anzi. I Cinquestelle confermano i flash mob gia’ convocati per domani a Napoli e a Salerno contro “la dynasty dei De Luca”. Per Matteo Renzi quello di Roberto “e’ un gesto personale che lui ha fatto con grande serieta’. Sono garantista, non avrei mai chiesto dimissioni dopo un avviso di garanzia, ma ho apprezzato. Spero che querelera’ Di Maio che gli ha dato dell’assassino e spero che Di Maio rinunci all’immunita’ parlamentare, se e’ un uomo”. Il candidato premier del M5s invece insiste sul caso della cronista aggredita: “E’ vergognoso che il segretario del Pd e il presidente del Consiglio non abbiano preso posizione su questa vicenda ignobile. Ma con l’omerta’ e con gli schiaffi alle giornaliste non cambieremo mai questo Paese”. Intanto il pool di magistrati napoletani riprendera’ domani l’esame dei documenti sequestrati negli uffici degli indagati: obiettivo, cercare riscontri alle ipotesi corruttive che emergono dai filmati di Fanpage. Nel caso di Roberto De Luca sotto i riflettori c’e’ l’incontro con l’ex camorrista pentito Nunzio Perrella, che nel ruolo di ‘agente provocatore’ (figura che la legge “vieta categoricamente”, ricorda il ministro Minniti) si finge imprenditore nel settore dei rifiuti e ottiene un incontro a Salerno. Il giorno dopo, con un collaboratore di De Luca jr, si parlera’ di mazzette per ottenere un appalto regionale per la rimozione delle ecoballe. Tra gli indagati dalla procura, nel filone parallelo sulla Sma, la societa’ regionale per le bonifiche, anche un altro politico, il consigliere regionale Fdi e candidato alla Camera Luciano Passariello. “Non ho gli elementi per giudicare Passariello, speriamo di avere qualcosa in piu’ anche nelle prossime ore per poter fare chiarezza”, commenta Giorgia Meloni.

Sarnese-Turris 1-2: ai corallini lo scontro diretto

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Ancora una sconfitta tra le mura amiche per la Sarnese: una sconfitta di misura contro una diretta avversaria al termine di una gara molto equilibrata. Il primo tempo non regala grandi occasioni, una partita giocata per lo più a centrocampo con qualche sprazzo da una parte e dall’altra, ma senza impensierire più tanto i due portiere. Qualche conclusione da lontano finite di parecchio fuori misura, per avere i primi due tiri nello specchio bisogna attendere il finale di tempo. Al 41′ tiro di Arpino dalla distanza sul palo alla destra di D’Inverno, ma si distende e para.  Al 44′ è Guastamacchia a provarci di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato ma Russo para senza difficoltà.

Nella ripresa la gara che non ti aspetti: 3 gol ed emozioni da entrambi le parti. Al 2′ Calemme vede leggermente fuori dai pali D’Inverno e ci prova dalla distanza con un pallonetto, la palla termina alta. Al 6′ punizione di Nappo, la palla fa la barba al palo. Al 7′, doppia indecisione difensiva dei granata, prima la conclusione di Liccardi para Russo. Sulla rimessa del portiere la prende tu e per poco no ne approfitta Guarracino. Al 10′ il gol del vantaggio Turris ancora una indecisione difensiva, il neo entrato Valentino si trova a tu per tu con Russo e con un perfetto diagonale rasoterra porta la Turris in vantaggio. La Sarnese dopo la doccia fredda del gol cerca di reagire e al 16′ ci prova con Ansalone con un gran diagonale di sinistro, D’Inverno para. Ma mentre la Sarnese cerca di portarsi in avanti arriva il raddoppio. Al 20’ con Guastamacchia, sugli sviluppi di un calcio di punizione, parapiglia in area è Guastamacchia con un gran destro al volo, realizza un gol spettacolo, il cosiddetto gol della domenica che gela lo Squitieri. Dopo il doppio svantaggio la Sarnese reagisce alla grande e accorcia le distanze con il neo entrato Cacciottolo. Al 22’, sugli sviluppi di una punizione, er Cacciottolo salta più alto di tutti e deposita in rete. La Sarnese cresce e ci crede nel pari. Al 30’ azione pericolosa in area torrese ma la Sarnese non ne approfitta con Auriemma, la sua conclusione viene parata da D’Inverno. Al 31′, ancora Sarnese pericolosissima che va vicinissima al pari con Petricciuolo ma D’Inverno para in tuffo.

Emma Bonino: quando la coerenza non è un’opinione (di Claudia Squitieri)

In una Cava dei Tirreni in procinto di ospitare l’atmosfera leggera del sabato sera, incontro  al Marte con Emma Bonino e i candidati Giuseppe Scognamiglio e Filomena Gallo, candidati plurinominali al Parlamento con la lista Più Europa. In una sala gremita, la leader della formazione elettorale ha intrattenuto i presenti con la consueta passione sulle sfide che il nostro Paese dovrà affrontare nell’incipiente futuro.

Nel suo intervento ha parlato dell’importanza di consolidare e ampliare le infrastrutture presenti sul territorio, della necessità di creare un reale legame tra la scuola e il mondo del lavoro attraverso una riorganizzazione dell’Università, dell’attenzione da riservare alla legalità per svincolarsi dalla mentalità che vede nell’assistenzialismo e nel familismo le uniche soluzioni per risolvere i problemi che attanagliano la realtà odierna, soprattutto quella meridionale. Ha ricordato il valore dell’unità in un Paese come il nostro minacciato da idee secessioniste che aleggiano anche in un’Europa sempre più incerta sulla sua coalizione. Ha menzionato lo scempio dei fondi strutturali destinati all’Italia per interventi a favore della collettività, spesso restituiti per non essere stati utilizzati nei tempi previsti; dell’esigenza di disporre di una classe politica capace di concretizzare una programmazione a lunga scadenza che preveda interventi strutturali che tengano conto delle continue spinte trasformiste in atto in un mondo sempre più interconnesso.

La Bonino è una donna che ha dedicato la vita alla politica, ricoprendo le cariche più importanti della Repubblica oltre che nel Partito Radicale. Convinta sostenitrice delle lotte a favore dell’aborto e del divorzio negli anni ’70; negli anni seguenti si è sempre schierata politicamente e personalmente a sostegno delle battaglie in difesa di tutte le discriminazioni e i crimini contro l’umanità, di guerra e del genocidio e in opposizione di ogni dittatura. Una personalità concreta e schietta, tipica di chi come lei ha vissuto i suoi primi anni di vita in una fattoria nelle campagne di Bra, in provincia di Cuneo in Piemonte. Deputata alla Camera e al Parlamento europeo, Ministro degli affari esteri, Vicepresidente del Senato della Repubblica, Ministro del commercio internazionale, Ministro delle politiche europee, Commissario europeo per gli aiuti umanitari e per la tutela dei consumatori, Senatore della Repubblica Italiana. Disarmante nella sua semplicità e forte nelle sue convinzioni frutto della conoscenza di ciò di cui parla, caratteristica non scontata nei colleghi politici, offre un modello di coerenza non usuale e mai banale. E’ una dei pochi rappresentanti politici che risponde alle domande anche quando sono scomode e capace di ammettere errori di valutazione. La Bonino è una persona che ha scelto nella vita di non cedere a facili sentimentalismi; incarna inconsapevolmente un riferimento di donna in politica, moderna e capace di esprimere una femminilità scevra dai soliti cliché e per questo convincente. Libera da qualsiasi forma di disincanto, invita a guardare al futuro con speranza, a vivere il ruolo di cittadini elettori con responsabilità, indipendentemente dal credo politico; ad informarsi su quello per cui si dovrebbe esprimere consenso o disaccordo con serietà.

Claudia Squitieri

Napoli, guerriglia tra polizia e attivisti dei centro sociali

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Scontri a Napoli tra attivisti dei centri sociali e le forze dell’ordine. Scene di guerriglia a poca distanza dalla stazione ferroviaria tra automobilisti e passanti spaventati. Il corteo che e’ iniziato per protestare contro un appuntamento elettorale di Casapound ad un certo punto e’ riuscito ad avvicinarsi all’hotel dove c’era il leader del movimento di destra. Sono scoppiate bombe carta e sono stati lanciati fumogeni.
Al momento e’ completamente circondato dalle forze dell’ordine il tratto di strada interessato da scontri con attivisti dei centri sociali, lanci di bottiglie e bombe molotov. Al momento un gruppo di attivisti e’ stato fermato e, braccia al muro, viene tenuto fermo da agenti di polizia in assetto antisommossa. In zona tanti i passeggeri in uscita dalla stazione ferroviaria, tra lo spavento e lo sgomento.

Serie D, girone I: pokerissimo Ercolanese, male Ebolitana e Gelbison, perde pure il Portici

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L’Ercolanese di Squillante rispetta il fattore campo e fa un sol boccone della Gelbison di De Felice. Vantaggio per i padroni di casa con Fontana al 19′ e raddoppio al 42′ con Ausiello. Poi tra il 50′ e il 53′ la partita viene chiusa prima da Rekik e poi da El Ouazni. Tedesco al 92′ sigla il pokerissimo. Giornata casalinga nera per l’Ebolitana, battuta a domicilio dal Gela, a segno con Cosenza. Poi fa tutto, male, l’attaccante Scalzone: sbaglia il rigore del possibile pareggio e rimedia successivamente l’espulsione che spegne ogni speranza alla squadra di Pepe. Torna a mani il Portici dalla trasferta siciliana con la Sancataldese. Tutto si decide ad inizio ripresa, quando i padroni di casa piazzano l’uno-due firmato da Meringolo e Ouattara.

Nocerina: un blitz che vale oro

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Vittoria in extremis sul campo calabrese dell’Isola Capo Rizzuto e rossoneri ormai  a soli tre punti dalla vetta di classifica del girone I di Serie D. Decisivo nei minuti di recupero del secondo tempo il primo gol stagionale di Francesco Alvino, elemento che da un mese a questa parte è salito alla grande in rendimento. Prima del gol di Alvino, altre occasioni da segnalare per Cavallaro (legno compreso) e Russo. Positivo nel finale l’esordio stagionale dell’attaccante 2000 Mandara. In sala stampa, chiaro l’invito di capitan Cavallaro: “Domenica prossima riempiamo il San Francesco contro la Sancataldese”.

Etnofunk: Ciccio Merolla in concerto al Teatro Sannazaro di Napoli

Ciccio Merolla al Teatro Sannazaro di Napoli con “Etnofunk”. Mercoledì 21 febbraio alle ore 21.00, il concerto del percussionista, cantante, autore e muicista Merolla per la rassegna “Sound of the City”.
In scena con la sua band in formazione completa e tanti ospiti per ripercorrere, con il suo stile inconfondibile, vent’anni di carriera. Atmosfere mediorientali, ritmi napoletani e tanto etno rap per uno spettacolo completo e unico che va dai suoi brani di successo agli assoli di percussioni ai classici della canzone napoletana fino agli inediti che fanno parte del suo prossimo lavoro discografico.
Un concerto spettacolo pensato apposta per l’ambiente teatrale. Organizzato dall’associazione Jesce Sole, in collaborazione con il Teatro Sannazaro, l’artista si esibirà anche in alcune performance di body percussion.
On stage insieme a Ciccio Merolla ci saranno Giuseppe Spinelli alle chitarre, Antonio Esposito alla batteria, Paolo Sessa al piano e keyboards, Gianfranco Campagnoli alla tromba, Dario Spinelli al basso, Andrea Oluwong Esposito come dubmaster. Non mancheranno gli ospiti come Brunella Selo, Speaker Cenzou, PeppOh.

Virtus Francavilla-Casertana 0-1: successo firmato Pinna

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Nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di De Rose, i falchetti non si sono dati per vinti continuando ad attaccare e trovando con il neo acquisto un successo fondamentale per il proprio campionato. Primo tempo avaro di emozioni. Nella ripresa la Casertana spinge al quarto va vicino al vantaggio con una girata di Meola alta di un niente. Due minuti e colpo di testa di Pinna con la palla che sbatte sulla traversa. Clamorosa occasione per i falchetti nuovamente sfortunati. I campani col passare dei minuti impongono il proprio ritmo iniziando a dominare. Turchetta è imprendibile, la partita si accende e fioccano i gialli. Alfageme dopo una punizione di Turchetta fuori di poco, al minuto 21’ prova dalla lunga distanza ma un difensore riesce ad evitare il peggio. Si grida invece al gol quattro giri di lancette dopo quando Pinna salta tre avversari e pesca Turchetta che conclude a botta sicura ma il portiere si distende deviando in corner. Un minuto dopo e falchetti in dieci per una sciocca espulsione di De Rose che dopo essere stato ammonito protesta oltremodo col direttore di gara che gli sventola il cartellino rosso.  Al 34’ il solito inesauribile Turchetta per Rajcic e sfera alta non di molto. Occasionissima invece al 37’ per Biason che in spaccata prova a correggere in gol un traversone di Martinez. Il centrocampista non ci arriva per questioni di centimetri e casertani graziati. Ma i campani non demordono e all’ultimo respiro passano. Punizione di Paride Pinna che disegna una traiettoria imprendibile e pallone in fondo alla rete. E’ il 92’ e la Virtus non ha forza per reagire.

Morto il napoletano Sergio Della Monica, membro fondatore dei Planet Funk

E’ morto a cinquantotto anni Sergio Della Monica, membro fondatore dei Planet Funk insieme ad Alex Negri e Marco Baroni. A causa di alcune complicazioni in seguito a una polmonite, il napoletano – chitarrista prima e bassista della band dal 2005 – muore a Roma dove viveva con moglie e figli.
Con cinque album all’attivo di cui quattro in studio e una raccolta, quello dei Planet Funk è un rock elettronico e alternativo che suona dalla fine degli anni Novanta e che ha incontrato il suo successo nel 2002, quando viene pubblicato dalla EMI il disco “Non Zero Sumness” contenente il singolo “Who said (Stuck in UK)” scritto da Neri, Baroni, Canu e Della Monica. Il brano fu il quarto estratto dell’album con il video diretto da Luca Guadagnino e, insieme ad altri pezzi come “Inside All the People”, “The Switch” o “Paraffin”, conferisce alla band il disco d’oro per le vendite. E’ senz’ombra di dubbio il brano di maggiore successo della band, prodotto anche nella versione “Non zero sumness plus one”, che contiene “One Step Closer” realizzato in collaborazione con i Simple Minds.
Della Monica era, negli anni Ottanta, un componente dei Souled Out da cui poi sono nati i Planet Funk grazie alla fusione con i Kamasutra. Ha arrangiato pezzi dance e house e insieme alla sua band, vanta collaborazioni con Jovanotti, Giuliano Sangiorgi, registrano una cover della canzone “These Boots are made for Walkin'” di Nancy Sinatra, come colonna sonora del film “La kryptonite nella borsa” di Ivan Cotroneo.
I funerali si terranno domani, lunedì 19 febbraio, a Roma.

La Juve Stabia non sa più vincere in casa: sconfitta interna tra i fischi

Il Menti è diventato un tabù per la Juve Stabia che non sa più vincere in casa. Le Vespe oggi sono incappate in una sonora sconfitta interna da parte del Bisceglie e sono uscite tra i fischi del pubblico.Caserta e Ferrara scelgono il 4-4-2, titolare Melara, Simeri torna al suo ruolo originale di attaccante al fianco di Paponi; Alberga opta per il 3-5-2.Prima occasione dopo un solo minuto di gioco, Mastalli fa partire un destro che finisce alto. Bisceglie in vantaggio al 10’ grazie ad un’azione di contropiede, Montinaro passa a D’Ursi che batte un incolpevole Branduani con un destro all’angolino. Insistono gli ospiti con un tiro alla Insigne dello stesso D’Ursi messo in angolo da Branduani e con un colpo di testa alto di Jurkic. Gara vibrante, entrambe le squadre si affrontano a viso aperto e ne guadagna lo spettacolo. Traversone di Melara per Canotto che spreca tirando fuori da ottima posizione. Meglio i nerazzurri che sfiorano due volte il raddoppio con Azzi e D’Urso, bravissimo Branduani in entrambe le occasioni. Gialloblù che si riversano in avanti prima dell’intervallo, ma i due colpi di testa di Paponi non finiscono nello specchio. Dopo 45 minuti, il risultato è di 0-1, vantaggio meritato per il Bisceglie che ha fatto la partita con Azzi e D’Urso sugli scudi.

Secondo tempo molto più avaro di emozioni rispetto al primo, i pugliesi si limitano a difendere il vantaggio, non oltrepassando quasi mai la metà campo. Sterile la supremazia territoriale della Juve Stabia che non riesce a raggiungere il pareggio, ma viene addirittura beffata subendo il secondo goal. Al 95’ Branduani era salito nel tentativo di pareggiare lasciando vuota la propria porta favorendo il goal di Jovanovic. Finisce 0-2 tra i fischi dei tifosi casalinghi.

 Ivano Cotticelli

Napoli: Allan: “Non abbiamo pensato alla Juve”

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Ha deciso la sfida con la Spal. L’ha fatto con un gol-lampo, premio all’eccezionale rendimento personale. Insomma ecco tutta la gioia di Allan: “Siamo contenti e felici per aver disputata una buona partita: peccato non averla chiusa prima ma e’ stata una vittoria importante. Non abbiamo chiesto il risultato della Juve, sono loro che stanno rincorrendo e dobbiamo pensare solo a noi, restando tranquilli e sereni. Il mio rendimento? Ho cercato di migliore nei miei punti ‘ deboli e spero di crescere ancora. Sono felice ma devo tenere i piedi per terra per continuare cosi'”.

Benevento: De Zerbi: “Via ogni paura”

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A volte basta poco, basta una vittoria per mettersi definitivamente alle spalle la paura di non farcela, di essere completamente inadeguati. Accade al Benevento, ecco le parole di De Zerbi dopo aver battuto il Crotone: “La gioia per la vittoria di oggi e’ una gioia che scaccia la paura perche’ se oggi non avessimo vinto probabilmente si sarebbero chiusi i giochi per la salvezza. Il nostro percorso resta comunque difficile pero’ adesso sappiamo di poterci giocare sempre tutte le partite”. Cosi’ analizza il futuro: Guardo il calendario che ci aspetta e credo che le nostre speranze di salvezza risiedano in alcune gare che per noi sono sicuramente piu’ abbordabili tecnicamente – ha poi spiegato -. Abbiamo anche delle gare difficili come quella con l’Inter di sabato ma noi dobbiamo comunque provare a vincere perche’ non possiamo fare altro”. In conclusione elogia alcuni dei nuovi acquisti: “Sagna e Sandro sono due campioni in campo e fuori. Loro non solo bravi tecnicamente ma hanno anche il cuore per cercare un piccolo miracolo calcistico “.

Sarri: ‘Dovevamo chiuderla prima, in Europa fatichiamo a trovare gli stimoli’

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“Le critiche dopo la sconfitta contro il Lipsia? Le polemiche non le ho sentite e non mi interessano. Mi interessa solo a mia squadra, non abbiamo snobbato l’impegno anche se abbiamo cambiato tanti giocatori”. Così Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, tornando sul ko interno con i tedeschi in Europa League. “Ma tutte le squadre che sono in alto in classifica in campionato fanno il turnover in Europa League che è una competizione molto invasiva”, ha sottolineato il tecnico ai microfoni di Premium Sport. “E chi ha esigenze in campionato fa più turnover lì che in Serie A, viceversa chi è a metà classifica fa il contrario. Al di là della rotazione però – ha sottolineato Sarri – mi aspettavo più entusiasmo dalla squadra ma questo è un problema che abbiamo da inizio anno. Questa squadra sembra pensare solo al campionato e facciamo fatica a trovare stimoli nelle altre competizioni”. Poi nel commentare la gara vinta contro la Spal il tecnico degli azzurri ha sostenuto: “Questa vittoria è una risposta dopo la sconfitta in Europa League l’attendevo chiaramente. Abbiamo fatto bene, abbiamo preso la partita in mano da subito e ci siamo dimenticati di chiuderla.Abbiamo giocato su buoni livelli però non si può portare al novantesimo una gara giocata così con solo un gol di vantaggio, Probabilmente – ha spiegato – non è proseguita la cattiveria giusta che abbiamo avuto nei primi venti minuti. Non avevamo il timore di riaprirla ma questa gara mi ha ricordato quella dell’anno scorso col Sassuolo quando hanno fatto un tiro in porta e hanno pareggiato. E’ stato un errore non chiuderla, siamo stati troppo leziosi e a volte volevamo entrare in porta con la palla. Abbiamo gestito come se fossimo sul 3-0 ma – ha aggiunto Sarri – siamo stati bravissimi a non concedere niente alla Spal: la fase difensiva è stata fatta su ottimi livelli”.

Trapani-Paganese 4-1: Cuppone solo un’illusione

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Vittoria in rimonta per il Trapani, che in casa cala il poker contro una Paganese apparsa convincente solo all’inizio, prima che la squadra di Calori prendesse le misure e dispiegasse tutte le potenzialità del reparto offensivo. Al 13′ va in gol la Paganese con Cuppone, che si incunea bene in area e mette dentro. Al 36’ il pareggio di Scarsella che approfitta di un passaggio di Corapi e infila la risposta in salsa siciliana. Due minuti dopo, il raddoppio ad opera di Evacuo: di testa sorprende il portiere su angolo di Bastoni.  Nella ripresa al 60’ il Trapani triplica. Rizzo conquista un buon pallone a centrocampo e serve sulla destra Marras, che si muove alla grande e poi batte Galli in diagonale. Il nuovo entrato Campagnacci brinda all’esordio al Provinciale con il gol del poker granata realizzato con un tiro a fil di palo.

La Cavese cala il poker sul San Severo

La Cavese espugna il Ricciardelli con un netto 4-1. Gli uomini di Bitetto si portano avanti con Martiniello al 1’ con Bisogno bravo ad opporsi ai tentativi avversari in un paio di occasioni. Nella ripresa Massimo sigla il 2-0 e Rossi accorcia. I padroni di casa sbilanciati in avanti subiscono altre due reti con De Rosa su rigore e con Fella al 95’.
Partenza sprint della Cavese che si porta in vantaggio dopo 46 secondi con una conclusione sul secondo palo di Carotenuto che batte l’esperto portiere Patania. Prima marcatura stagionale per il giovane terzino. Due giri di lancette dopo Martiniello resiste al diretto avversario ma manda a lato di poco. Il San Severo mantiene la calma nonostante lo svantaggio lampo e si riversa con continuità nella metà campo aquilotta. Al 16’ ci prova di testa Ianniciello dagli sviluppi di un calcio d’angolo ma non inquadra lo specchio. La Cavese si rende nuovamente pericolosa prima con una conclusione al volo di Girardi al 22’ fuori di poco e poi al 26’ con Martiniello che si fa ipnotizzare a tu per tu con Patania. Al 31’ sponda di Ruggieri per Palumbo, ma la conclusione al volo dell’attaccante è centrale e Bisogno para senza difficoltà. Al 44’ ottima parata del numero uno metelliano che respinge un calcio piazzato dal limite di Basso. Si passa alla ripresa e il San Severo effettua subito due cambi per provare a raddrizzare il match: Formuso e Spinelli per Ianniciello e Ruggieri. Al primo affondo della seconda frazione la Cavese trova il raddoppio con un cross basso di Garofalo per l’accorrente Massimo che manda la sfera nell’angolino basso. Il San Severo termina i cambi mandando in campo anche l’ex Rossi, oltre Bonavitacola e Braidich; solo due sostituzioni per mister Bitetto che richiama Martiniello e Girardi per De Rosa e Tripoli. Il San Severo riesce ad accorciare le distanze con Rossi che, su assist di Braidich, trafigge Bisogno con il classico goal dell’ex. Le speranze dei pugliesi di riaprire il match si spengono quasi immediatamente perché due giri di lancette dopo De Rosa recupera palla nella propria metà campo direzione area avversaria dove viene atterrato da Sellitti. L’arbitro non ha dubbi e indica subito il dischetto con lo stesso attaccante che sigla dagli 11 metri, Patania bravo ad intuire ma non rad evitare la rete. Al 95’ chiude i conti Fella con un tiro preciso su assist di De Rosa dopo un pallone perso dal San Severo.

ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO: Patania, Tommasini (66’ Rossi), D’Angelo (66’ Bonavitacola), Vaccaro, Ianniciello (54’ Formuso), Silletti, Basso, Mbounga Kameni, Ruggieri (54’ Spinelli), Palumbo, Cappelli (75’ Braidich). A disp.: Longobardi, Florio, Menicozzo, Turja. All. Pompilio

CAVESE: Bisogno; Frezzi, Garofalo (90’ Marino), Manzo, Gorzegno, D’Alterio, Carotenuto (87’ Mincione), Massimo Girardi (76’ Tripoli), Fella, Martiniello (71’ De Rosa). A disp.: Blanchard, Marino, Logoluso, Favasuli, Turmalaj, Oggiano. All. Bitetto

ARBITRO: Adalberto Fiero di Pistoia

ASSISTENTI: Andrea Ammannati di Pisa e Giovanni Spano di Empoli.

MARCATORI: 1’ Carotenuto (C), 62’ Massimo (C), 81’ Rossi (AT), 83’ su rig. De Rosa (C), 95’ Fella (C)

AMMONITI: Spinelli (AT)

ESPULSI:

NOTE: . Angoli: 4-3. Recupero: 2’ pt, 5’ st

Vincenzo Vitale

Benevento: la vittoria della speranza

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L’entusiasmo del centrocampista giallorosso Nicholas Vila la dice lunga sull’effetto tonificante del successo per 3-2 contro il Crotone: “Era la partita della speranza e siamo felici per quanto fatto oggi, cioè aver tenuto in vita la speranza superando una squadra in gran forma. E’ giusto crederci: noi ci proveremo sino alla fine. Il campionato ancora non e’ finito. Questo stadio, grazie al calore del pubblico, da qui alla fine deve essere il nostro fortino. Adesso ci concentriamo subito per la gara contro l’Inter: sara’ dura ma ci proveremo. Siamo molto contenti per i tifosi: questa era una gara importantissima per noi, bisogna trarne il massimo a livello psicologico e proseguire nella rincorsa”.

Eccellenza/Promozione: i risultati della domenica pomeriggio

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ECCELLENZA GIRONE A

Mariglianese – Monte di Procida 0-1: 9′ Lucignano

Savoia – Maddalonese 1-0: 94′ Di Paola

ECCELLENZA GIRONE B

Agropoli – Castel San Giorgio 3-1: 33′ e 40′ Capozzoli(A), 61′ Ferrentino(C), 62′ Maione(A)

Sorrento – Battipagliese 1-0: 8′ Gargiulo rig.

Faiano – Nola  2-0: 45′ Grieco, 52′ Sparano

Valdiano – Costa d’Amalfi 1-1: 48′ Vigorito(C), 80′ Siciliano rig.(V)

PROMOZIONE GIRONE B

Real Sant’Anastasia – Neapolis 1-6: Ferraro rig.(N), Russo(N), Rosbino(N), Guerra(N), Ferro(N), Cinquegrana(N), Ottaiano(R)

S. Giuseppe –  Don Guanella  2-0: (2)Auricchio)

PROMOZIONE GIRONE C

Siconolfi –  Paolisi 1-4: (2)Ruggiero(F), Marena(S), Saveriano(F), De Simone(F)

Serino – Montesarchio 2-1: Amoroso(S), Oka(S)

Vis Ariano – Fc Avellino 3-0: Di Capua, autogol, Bernardo

PROMOZIONE GIRONE D

Angri – Scafatese 0-1 : 76′ Martone

Campagna – Poseidon 3-0: 10′ e 87′ Di Giacomo, 84′ Costanzo

Gregoriana – Santa Maria 0-2:  45’ Piccirillo, 46′ Di Gregorio

Insigne: ‘La nostra priorità è vincere tutte le gare’

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Nonostante la non brillantissima prestazione  e nonostante non sia stato il solito Napoli , si è mostrato soddisfatto a fine gara Lorenzo Insigne, non ancora a segno in questo 2018  ma autore di un’altra prestazione importante: “Abbiamo dato una grande risposta perché giovedì non abbiamo fatto benissimo: ne eravamo consapevoli e oggi abbiamo dimostrato che, se non prendiamo sottogamba le partite, possiamo fare risultato contro chiunque. Noi questa gara l’avevamo preparata  con grande concentrazione, anche all’andata abbiamo vinto per un’azione personale di Ghoulam. Abbiamo cercato di giocare con la cattiveria giusta, volendo la vittoria a tutti i costi. Il duello con la Juve? Sappiamo che per vincere il campionato dobbiamo vincerle tutte, pensiamo a noi stessi, cercando di fare sempre risultato, a prescindere da ciò che fa la Juve. Sono felice anche quando non segno, la cosa più importante è la squadra. Sono sereno, la priorità è vincere”.

Il Benevento ci crede ancora: Diabate all’89’ fa esplodere il Vigorito

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Era l’ultima chiamata, lo scontro diretto che avrebbe potuto riaccendere una fiammella di speranza e con il solito finale thrilling il Benevento è riuscito ad accendere il fuocherello. Il successo batticuore per 3-2 col Crotone, che ora è distante 11 punti, concede ancora speranze per i sanniti che venivano da 4 sconfitte di fila, ma che fatica. Primo tempo vivace. Dopo i primi sussulti del Benevento (già in avvio squillo di Coda che impatta al volo sugli sviluppi del corner: provvidenziale la ribattuta di Ceccherini a due passi dalla linea, poi ci prova senza fortuna Sandro) al 12′ il Crotone è già in vantaggio. Splendida giocata di Benali, che libera Nalini con un delizioso tocco dolce: diagonale destro del nove, sul secondo palo Crociata sbuca alle spalle di Venuti e in spaccata infila il tap-in vincente. Il clichè resta invariato: è il Benevento a dettare i ritmi, possesso palla nettamente a favore dei sanniti ma palle gol pochine mentre il Crotone attende diligentemente e prova a colpire in contropiede. La pressione dei locali porta al gol del pari al 37′: corner dalla sinistra battuto da Viola, stacco imperioso di Sandro, che prende il tempo a Ceccherini e Capuano e di testa insacca. A inizio ripresa ancora una bella occasione per il Benevento: discesa fulminea sulla sinistra di Venuti, che scaraventa in area un cross basso e teso: Djuricic non impatta in spaccata, provvidenziale Martella, che anticipa Brignola. Subito dopo c’è un palo di Parigini ma l’azione era ferma per off-side. Gli sforzi dei sanniti vengono coronati al 20′: progressione tenace di Viola, che resiste all’attacco di Barberis e Ricci e lascia partire un mancino sporcato da Faraoni, che manda fuori tempo Cordaz. La rabbia dei circa 500 tifosi calabresi presenti fa però brutti scherzi e poco dopo dalle tribune viene scagliato in campo un fumogeno, che esplode a pochi passi da Puggioni, che deve far ricorso alle cure mediche. Al 28′ però ecco il pari: Faraoni alza un campanile con l’esterno destro, Benali scatta sul filo del fuorigioco e insacca di testa. Il Benevento perde fiducia e rischia anche di perdere la partita quando il neo-entrato Trotta colpisce il palo esterno ma il finale riserva altre sorprese. Ad un minuto dal termine infatti arriva il gol del successo siglato dal neo-entrato Diabatè. Serie di rimpalli in area, Iemmello pennella con il destro, sponda di testa di Djimsiti per Diabaté, che da due passi sigla il tris con un destro di controbalzo facendo esplodere lo stadio.

Benevento Crotone 3-2

Benevento (3-4-2-1): Puggioni 6, Letizia 6 (1′ st Sagna 5.5), Djimsiti 5.5, Tosca 5.5, Venuti 5.5, Parigini 6 (19′ st Iemmello 5.5), Sandro 6.5, Viola 6.5, Djuricic 6.5 (32′ st Diabate’ 6.5), Coda 6, Brignola 6. (22 Brignoli, 4 Del Pinto, 8 Cataldi, 18 Gyamfi, 20 Memushaj, 21 Costa, 29 Billong, 87 Lombardi). All.: De Zerbi 6.5.

Crotone (4-4-2): Cordaz 5.5, Faraoni 5, Capuano 6, Ceccherini 5.5, Martella 5.5, Benali 6, Ajeti 5 (12′ st Barberis 5.5), Crociata 6 (5′ st Budimir 6), Mandragora 6, Ricci 6 (35′ st Trotta sv), Nalini 6. (3 Festa, 6 Rodhe’n, 13 Izco, 19 Diaby, 20 Pavlovic, 21 Zanellato, 31 Sampirisi, 34 Simic, 99 Simy). All.: Zenga 6,5.

Arbitro: Rocchi di Firenze 6.5.

Reti: nel pt 11′ Crociata, 37′ Sandro; nel st 20′ Viola, 27′ Benali, 44′ Diabate’.

Ammoniti: Coda, Letizia, Brignola, Budimir, Djuricic, Benali e Sandro per gioco scorretto. Recupero: 0′ e 4′. Calci d’angolo: 6-4. Spettatori: 10 mila circa. Var: 0. Note: al 23′ st gioco fermo per un minuto a causa di un petardo lanciato dalla curva dei tifosi del Crotone che ha stordito il portiere del Benevento Puggioni.

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