Una inchiesta su voto di scambio e traffico di rifiuti durante la campagna elettorale che vede indagate almeno dieci persone. Nel mirino della Procura di Napoli, che ha delegato le indagini allo Sco e alla Polizia, ci sono alcuni esponenti politici del centrodestra, quasi tutti candidati alle prossime elezioni. L’indagine e’ coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli, affiancato dal procuratore capo Giovanni Melillo, e che riguarda anche la societa’ regionale Sma che si occupa di ambiente. Sono in atto perquisizioni e acquisizioni atti. I nomi che spuntano, da quanto si apprende, sono quelli del consigliere regionale Luciano Passariello di Fratelli d’Italia e dell’esponente della destra Agostino Chiatto. Nell’ambito dell’inchiesta – in cui e’ coinvolta anche la Sma, societa’ regionale per la tutela dell’ambiente – sono state eseguite oggi perquisizioni da agenti dello Sco presso uffici regionali.
Passariello, napoletano, 57 anni, siede in Consiglio regionale dal 2005, prima nelle fila di Forza Italia, poi in quelle del Pdl; alle ultime regionali si e’ candidato ed e’ stato rieletto nelle liste di Fratelli d’Italia. Il partito di Giorgia Meloni lo ha candidato alle politiche a Napoli, sia in un collegio uninominale (Napoli 6) sia come capolista nel proporzionale. Tra gli indagati figurerebbero anche altri esponenti del centrodestra. L’inchiesta e’ condotta dai magistrati della Dda e della sezione reati contro la pubblica amministrazione, in particolare dal procuratore Giovanni Melillo con l’aggiunto Giuseppe Borrelli, i sostituti Celeste Carrano, Henry John Woodcock, Ilaria Sasso del Verme, Ivana Fulco e Sergio Amato.
Voto di scambio a Napoli: 10 indagati nel centro destra
Napoli, scoperto laboratorio di marijuana in ex rifugio antiaereo
Un laboratorio di coltivazione di marijuana in un ex rifugio antiaereo: e’ quanto ha scoperto il reperto ambientale polizia municipale di Napoli in un condominio di via Miraglia, nei pressi di via Duomo. E’ nel corso di controlli che stava effettuando il Servizio Difesa Idrogeologica del Comune, finalizzati a verificare la staticita’ e la tenuta delle cavita’ nel sottosuolo, che il tutto e’ venuto allo scoperto. Nell’eseguire la verifica i tecnici hanno, infatti, notato che il percorso si interrompeva in una camera posta a circa 20 metri sotto la superficie mentre le piante catastali riproducevano la presenza di ulteriori camminamenti. Non solo, hanno anche notato che il varco era chiuso da materiale da risulta e nel procedere alla rimozione si sono accorti di un passaggio che conduceva ad una ulteriore camera tufacea di circa 300 metri quadrati al centro della quale c’era un manufatto in muratura di recente costruzione. Si e’ scoperta, cosi’, l’esistenza di un vero e proprio laboratorio attrezzato con corrente elettrica, condotti per l’areazione, due impianti di climatizzazione ed una piccola serra rudimentale. Gli ambienti venivano riscaldati da potenti lampade di calore; al centro un manufatto in mattoni di recente costruzione all’interno del quale erano fissati alle pareti delle assi di legno sulle quali venivano riposte le piante ad essiccare. Da successive analisi, effettuate dal Gabinetto Scientifico della Questura di Napoli, si e’ accertato che si trattava di 250 grammi di marijuana. Sono in corso attivita’ di ricerca dei responsabili mentre e’ scattato il sequestro.
I segreti di bellezza delle celebrities
Celebrities… le ammiriamo su Instagram per la loro pelle perfetta e i loro capelli luminosi, voluminosi e sempre in ordine. Ma senza dubbio anche le star, da Meghan Markle a Chiara Ferragni, hanno i loro segreti di bellezza, anzi, la loro beauty routine vale un capitale! L’indiscussa regina del fashion system Victoria Beckham, ad esempio, ha ammesso di spendere fino a 1635 dollari per la sua routine di bellezza quotidiana.
Vediamo qualche segreto di bellezza che tutte le donne possono mettere in pratica quotidianamente, ed i migliori prodotti consigliati direttamente dalle star!
Gisele Bundchen, Gwyneth Paltrow e Penelope Cruz sono fan del concetto di bellezza inside out, perciò mantengono un rigoroso regime salutista, a base di una dieta bilanciata, tanta attività fisica, niente fumo e zero alcool, affiancata ad una linea di prodotti cosmetici naturali, sostenendo che sia il modo migliore per mantenersi giovani ed in forma. La bellissima Julia Roberts, ad esempio pratica 5 allenamenti a settimana della durata di 90 minuti l’uno e si prende cura del suo corpo anche attraverso una dieta sana ed equilibrata: la sua credenza è piena di frutta e verdura a chilometro zero, inoltre ama molto la vita all’aria aperta e, quando può, si ritaglia del tempo per concedersi una passeggiata in riva al mare.
Per mantenere la pelle giovane e compatta, inoltre, Angelina Jolie consiglia di esporsi il meno possibile ai raggi solari, si trucca lo stretto necessario ed utilizza una crema idratante a base di caviale, potentissima fonte di antiossidante per la pelle. Per quanto riguarda i prodotti del viso, Kate Middleton predilige quelli del brand Karin Herzog, ma ultimamente il suo rimedio preferito sembra essere il Rosehip Oil di Trilogy (inutile dire che dopo questa rivelazione le boccette sono andate letteralmente a ruba!) Ma il segreto naturale delle star è sicuramente l’olio di cocco! Ricco di grassi saturi e vitamine, può essere usato per coccolare la pelle dopo una giornata al mare, per contrastare la secchezza dei capelli, per il togliere il make up più resistente, per mantenere la chioma in salute ed anche per contrastare la disidratazione del corpo.
Lady Gaga, Kate Middleton e Meghan Markle annoverano tra i loro prodotti professionali per capelli preferiti i trattamenti Oribe Gold Last e Nutritive Bain Oleo di Kerastase e la crema Oleo Relax Anti-Frizz di Kerastase. Se invece si tratta di beauty routine quotidiana Meghan afferma di fare uso anche dell’olio Wella Reflections Luminous Smoothing Oil, che rende i capelli morbidissimi e lucenti. Per non dimenticare le sugar bear hair vitamins, caramelle vitaminiche azzurre a forma di orsetto, molto amate e pubbicizzate da Khloè Kardashian ed Emily Ratajkowski.
Battipaglia: a processo la gang dei trattori
Ieri mattina undici persone si sono presentate davanti al gup per rispondere a vario titolo dei reati di concorso in furto aggravato e ricettazione. La banda operava sempre con le stesse modalità, rubava i trattori dalla Piana del Sele per poi trasportarli nell’area del vesuviano-nolano e rivenderli a terzi. Cinque imputati hanno fatto richiesta di rito abbreviato, un imputato invece ha chiesto il patteggiamento, alcuni il condizionato e altri hanno optato per la procedura ordinaria. La decisione si terrà il prossimo 30 marzo. Gli indagati sono tutti italiani e tunisini, si tratta di Niki Miozzi, Saverio Montanera, Michele Morrone, Aniello Nitto, Hamid Radi, Alex Rocco, Vito De Nigris, Amine Djelali, Mustapha Himdi, Aziz Kharbach e Domenico Milanese. Secondo quanto accertato dai carabinieri il gruppo provvedeva a rubare trattori ed altri veicoli impiegati nel campo agricolo per poi rivenderli. Gli organizzatori erano soprattutto tunisini che si servivano di manovalanza italiana. Secondo la procura di Salerno i ruoli della banda erano intercambiabili. Tra i tunisini Himdi era l’organizzatore e il pianificatore dei colpi che poi si rivolgeva al ricettatore italiano. Alcuni prendevano le informazioni necessarie per mettere a segno i colpi perché erano ex lavoratori delle aziende.
Casalesi, sequestro beni per 25 milioni di euro agli eredi Di Rauso
I Carabinieri del Reparto Operativo-Nucleo Investigativo di Caserta hanno dato esecuzione alla misura di prevenzione reale, emessa dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, sottoponendo a sequestro beni mobili, immobili, società e rapporti finanziari per un valore complessivo stimato di euro 25 milioni circa, nella disponibilità dei figli e della moglie di Stefano Di Rauso, classe ’40, deceduto lo scorso mese di luglio, imprenditore operante nel settore delle cave e del calcestruzzo, già tratto in arresto nel dicembre 2011 dagli stessi militari del Nucleo Investigativo di Caserta in quanto responsabile di associazione di tipo mafioso (clan “dei casalesi” – fazione Schiavone). Il provvedimento – si legge in una nota – riguarda 2 imprese/cave di calcestruzzo, 69 terreni agricoli, 1 fabbricato rurale, 3 appartamenti, 3 autorimesse, 2 locali adibiti a deposito industriale, 37 veicoli, 4 polizze vita, 1 locale commerciale (adibito ad istituto di credito), 3 uffici, tutti ubicati nella provincia di Caserta.
Napoli, ricettavano Bmw e Range Rover rubate: 3 denunciati a Pianura
I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Bagnoli hanno denunciato in stato di libertà 3 persone già note alle forze dell’ordine: un 43enne albanese, la sua compagna italiana coetanea e un complice italiano 45enne. Durante un servizio di controllo del territorio i militari dell’arma hanno notato una Range Rover parcheggiata nei pressi del vialetto di accesso alla casa della coppia su via Salieri. La macchina era da ricercare e quindi per accertamenti si sono diretti nella abitazione dei 43enni, trovati insieme al 45enne, scoprendo che nelle pertinenze dell’abitazione ci stava la Range Rover che aveva destato sospetti risultata provento di furto consumato a Napoli il 20 gennaio, altra range rover trovata con targa francese ma provento di un furto consumato a Napoli a febbraio e una terza vettura, ancora una range rover, trovata con targa tedesca ma provento di furto consumato a Varcaturo a febbraio. Vicini anche una mercedes provento di furto consumato a Napoli a novembre e 2 bmw serie 3 e un motorino, tutti con il numero di telaio trovato alterato. La conseguente perquisizione nel domicilio della coppia ha portato al rinvenimento di numerose targhe italiane e straniere (risultata smarrite, alienate o non inserite in banca dati) nonché di carte di circolazione e certificati di proprietà di altri veicoli. Tutti i mezzi sono in via di restituzione ai proprietari. verosimilmente erano destinati alla commercializzazione a pezzi sul mercato illegale dei ricambi oppure al “pezzotto”: la modifica del numero di telaio e delle targhe con quelli di auto la cui rottamazione o distruzione non è mai stata dichiarata alle autorità.
Truffa agli anziani, 19 colpi al Nord: denunciati due napoletani
Raggiravano persone anziane con la tecnica del ‘falso avvocato’. Due giovani, un 28enne e un 24enne, entrambi della provincia di Napoli, sono stati denunciati dai carabinieri di Vercelli per truffa aggravata in concorso e continuata nei confronti di persone anziane. Diciannove gli episodi totali messi a segno dai due truffatori, che facevano leva sulla debolezza delle loro vittime per farsi consegnare gioielli, soldi e bancomat con relativo pin. I due malviventi, in un caso, hanno telefonato ad una 70enne di Trino dicendo che la figlia aveva causato un incidente stradale e in quel momento si trovava in caserma dai carabinieri; e se l’anziana non avesse consegnato dei soldi, un avvocato non avrebbe potuto aiutarla a pagare la cauzione per il rilascio della figlia. Subito dopo la telefonata, un sedicente legale si era presentato alla porta della vittima facendosi consegnare ori e bancomat. Gli altri episodi di truffa sono stati messi a segno, oltre che a Vercelli, nelle province di Venezia, Udine, Novara, Varese, Como, Monza Brianza, Pordenone, Treviso, Pavia e Gorizia, sempre a danno di persone anziane di eta’ compresa tra i 70 ed i 90 anni. I due napoletani erano gia’ conosciuti alle forze dell’ordine per reati contro il matrimonio.
Europa League: Brunelli risponde a Sarri
“Non è la prima volta che parliamo di questo, Sarri ce l’ha anche con la formula della competizione che costringe tutti a giocare tardi al giovedì ma siamo tra le leghe che tutelano maggiormente le squadre impegnate in Europa League”. Così Marco Brunelli, direttore generale della Lega Calcio, ha risposto tramite Radio Sportiva alla questione calendario sollevata dal tecnico del Napoli Sarri. “Le 4 squadre impegnate in Europa hanno giocato tutte in anticipo al sabato, con tre in trasferta ed una sola in casa, il Napoli appunto, non si poteva fare diversamente. Gli azzurri poi giocheranno in casa anche con la Spal dopo averlo fatto nella scorsa giornata quindi vengono da tre impegni interni”, ha ricordato. “Il calendario prevede che dopo il ritorno di Lipsia giocherà al lunedì, ma se dovesse passare il turno avrà la possibilità di fare lo stesso con l’Inter. Ribadisco che siamo tra le leghe che tutelano maggiormente i club, con regole codificate e uguali per tutti che altri non hanno”, ha proseguito Brunelli. Sulla sovrapposizione con la B il sabato, il dg della Lega ha detto: “Negli ultimi anni la lega di B è stata molto brava a trovare una propria identità. Il sabato alle 15 si è già giocato anche in altre occasioni e credo che ci sarà la possibilità di incastrare al meglio le due competizioni. Abbiamo lasciato libera la serata di venerdì a beneficio della B, ma è giusto ricordare che dalla vendita e dalla valorizzazione della Serie A arriveranno vantaggi anche per il campionato cadetto”.Infine sulla gestione commissariale della Lega. “Tra un po’ faremo un anno di questo status. La situazione amministrativa è proseguita senza ulteriori problemi anche sui diritti audiovisivi”, ha detto. “Con l’offerta di Mediapro abbiamo certificato un +26% di valore. Non si chiude qui il lavoro e attendiamo il rientro di Malagò dalla Corea a fine mese. Ci sarà un’assemblea per muovere i prossimi passi, trovare la maggioranza in grado di eleggere gli organi di governance”, ha concluso Brunelli.
Torre Annunziata: 31enne fermato per detenzione di cocaina e hashish,scappa ma cade e si fa male: arrestato
I Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata dopo un servizio di osservazione eseguito per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti hanno tratto in arresto Francesco Immobile, 31 anni, del luogo, già noto alle forze dell’ordine. Alla vista dei militari dell’arma sul corso Vittorio Emanuele III ha abbandonato il motociclo dandosi alla fuga a piedi ma a causa della strada viscida è caduto ed è stato raggiunto e soccorso. A seguito di perquisizione personale i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 103 grammi di marijuana, 50,30 di cocaina, denaro contante per 75 euro ritenuto provento di attività illecita. I medici dell’ospedale di Boscotrecase gli hanno riscontrato una frattura al malleolo sinistro. Dopo le formalità di rito è stato sottoposto ai domiciliari nel nosocomio.
Sarno: carro funebre si incrocia con quello di carnevale ( VIDEO )
Fu così che l’ultimo viaggio, quello eterno, del non ritorno per un defunto di Sarno e i suoi parenti sarà ricordato per l’incidente che ha caratterizzato il corteo funebre: l’incontro con i carri allegorici di Carnevale. Ore 16 di martedì tredici febbraio alla fine Viale Margherita il corteo funebre è costretto a fermarsi perchè sul percorso incrocia i carri allegorici allestiti in occasione del carnevale sarnese. Scena imbarazzante: il laico incontra la morte. La musica “a palla” che accompagna la sfilata folcloristica confonde la situazione, i presenti confusi: una situazione di stupore, vergogna, imbarazzo, aleggia nella zona compresa tra l’ incrocio di vialeMargherita, via Abignente, via Sodano, Via Palma per oltre dieci minuti, fino a quando il funerale ha proseguito direzione cimitero. Una coincidenza forse evitabile ma che ha destato profondo rammarico, in chi ha subito la perdita di un caro parente; un episodio propizio per chi ha pensato di giocare i numeri al lotto per tentare la fortuna: 90 72 . VIDEO DI Michele Sirica
Condannata all’ergastolo in Cina: si era trasferita a Napoli: arrestata
Ieri mattina gli agenti del Commissariato Vasto Arenaccia, in servizio di prevenzione e repressione di reati in genere, su disposizione della locale Sala Operativa sono andati all’albergo Magri’s di via Galileo Ferraris, dove il sistema informatizzato degli alloggiati, segnalava la presenza di una cittadina cinese ricercata per sequestro di persona a scopo estorsivo, reati per i quali era stata condannata all’ergastolo dal Tribunale Cinese.In considerazione della segnalata pericolosità della persona, i poliziotti del Commissariato Vasto, sono stati affiancati da agenti del Commissariato Poggioreale ed hanno rintracciato Huang Chonghua del 1964, residente a Madrid e titolare di un permesso di soggiorno rilasciato a Madrid, in Spagna , nonché di regolare passaporto cinese.La donna è stata portata in Ufficio, sottoposta ai rilievi foto‑dattiloscopici e dopo aver acquisito dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio Cooperazione Internazionale la conferma del provvedimento e gli atti concernenti la cattura della stessa , è stata notiziata anche l’A.G. presso la Corte di Appello di Napoli .Subito dopo la donna è associata presso la Casa circondariale femminile di Pozzuoli.
Addio Ala, Langella ritorna con l’Udc
Galeotto fu Renzi, raccontano nelle “segrete stanze” di palazzo. Sì, proprio l’ex picconatore. Quello del “c’eravamo tanto amati”. Pietro Langella, senatore del gruppo Ala (Alleanza LiberalPopolare Autonomie) e fino a pochi giorni fa una delle colonne portanti della “stampella verdiniana” al governo del leader dem, è tornato alla casa madre. Eletto con Forza Italia – sia pure da indipendente del Movimento Popolare Campano, il suo partito (ben radicato sul territorio vesuviano) – l’ex assessore provinciale della giunta Cesaro, forte dei buoni rapporti che lo hanno sempre legato al segretario Lorenzo Cesa, è rientrato nei ranghi dell’Udc, schieramento con il quale aveva iniziato l’ascesa nella politica che conta, spiccando il volo da piazza Matteotti fin dentro l’aula di palazzo Madama.
Langella, racconta chi lo conosce bene, ha tentennato fino all’ultimo prima di fare il passo alla rovescia. D’altronde non è facile mollare un progetto, quello messo in piedi dall’ex plenipotenziario del Cavaliere, nel quale si è fortemente creduto. Al punto da rinunciare alle avances di ricandidatura che pure gli erano state proposte da più parti (si sussurra finanche dai centristi della Lorenzin). “Si va avanti fino alla fine”, era stato un po’ il mantra che aveva caratterizzato le mosse dei verdiniani convinti che il loro capo, alla fine, avrebbe spuntato il fatidico apparentamento con il Pd renziano.
Le cronache politiche, invece, hanno raccontato una storia ben diversa: Matteo Renzi non solo ha scontentato la minoranza orlandiana del suo stesso partito, ma ha anche scaricato lo sgradito compagno di viaggio Denis (lo stesso che pure gli aveva salvato il governo tante volte in Aula con il voto dei suoi senatori), provocando così, il “rompete le righe” di Ala.
Per il senatore originario di Boscoreale, a quel punto, non è stato difficile scegliere dove riposizionarsi. In fondo lui che viene dall’esperienza democristiana, non ha mai nascosto di essere un “centrista” convinto, e tante volte, anche in Senato, si è espresso in dissenso col suo stesso gruppo, non condividendo talune scelte che gli apparivano come “troppo di sinistra”. Sarà un caso se nel logo del suo Movimento ha fatto apporre anche la scritta “il vero centro”?
In fondo, ha sempre replicato lui a quanti, in passato, lo accusavano di aver cambiato troppe volte casacca, “io non mi sono mai mosso dal centro. Sono gli altri che si sono spostati”. Ed ecco che la scelta dell’Udc è apparsa come la più naturale in questa travagliata fase politica.
Il parlamentare vesuviano ha così riabbracciato Cesa il quale, candidato alla Camera nel collegio uninominale di Nola (in pratica quasi sull’uscio di casa dell’oramai ex senatore verdiniano), gli ha steso davanti tappeti rossi. D’altronde anche ad un inesperto di cose politiche appare chiaro quanto sia importante aver incassato l’appoggio di Langella, in un collegio in cui il centrosinistra può contare su un big del calibro di Mario Casillo (Dem), compaesano, tra l’altro, proprio di Langella. Un appoggio che potrebbe preludere anche ad una simbolica staffetta in vista delle elezioni, tra un anno, per il parlamento di Bruxelles.
Cesa, ricordiamolo, è eurodeputato uscente ed in caso di “promozione” a Montecitorio, potrebbe anche decidere di sponsorizzare la candidatura “europea” del suo “nuovo” “grande elettore”. Solo ipotesi, va detto. Tutte ancora da verificare ma anche, eventualmente, da smentire. Intanto sabato mattina all’hotel Imperiale di Terzigno andrà in scena la prima significativa tappa del riavvicinamento di Langella all’Udc: un incontro elettorale. Ospite d’onore, manco a dirlo, Lorenzo Cesa.
Afro Napoli United: la favola continua
L’Eccellenza è dietro l’angolo, tanto per proseguire una scalata partita qualche anno fa, quando nacque l’idea di fare di una squadra di calcio qualcosa che avesse seriamente a che fare col “sociale”. Ecco allora l’Afro Napoli United, avventura cominciata con tutti immigrati, cingalesi in maggioranza. Anno dopo anno, l’Afro ha scalato categorie: ormai è ad un passo dall’Eccellenza, dominando quest’anno il girone B di Promozione. Dodò e Babù sono i gioielli d’attacco ma gli altri non restano a guardare: partite dominate, gol in quantità industriale, tanta gioia e tanto spettacolo. Mister Sasà Ambrosino, ex calciatore del Savoia, se la gode alla grande: allenare una truppa del genere significa molto, si traduce in esperienza completamente nuova e diversa, fatta di grandi soddisfazioni ad ogni obiettivo centrato. ” Effettivamente è una sensazione diversa – dice il mister – ma poi in campo tutto torna normale, merito del calcio. Anzi noi ci battiamo anche per la normalità dell’integrazione, l’obiettivo vero della società da sempre. Vincere e cercare di lanciare un messaggio, senza presunzione ma trovando il modo per dare al calcio un significato sociale che in parecchie latitudini è sconosciuto”. Ambrosino striglia e spiega: Dodò dovrà fare altri gol e confermarsi principe dei bomber di categoria mentre l’esperto Babù dovrà dare una mano al gruppo fino al raggiungimento del traguardo con la solita abnegazione.
Napoli, il Questore: ‘Le indagini sul ferimento di Arturo sono a un punto delicato’
Sono a un punto “delicato” le indagini della polizia sugli aggressori di Arturo, il diciassettenne accoltellato in via Foria, a Napoli, una settimana prima di Natale. A parlare e’ Antonio De Iesu, questore di Napoli, a margine dell’ottavo congresso provinciale del sindacato di polizia Siulp, in riferimento a uno quarto indagato responsabile dell’aggressione. “Le indagini stanno procedendo – ha affermato – abbiamo indicazioni, elementi”. “Il nostro – ha sottolineato – e’ un sistema garantista”. “Per quanto riguarda il ‘nano’ (cosi’ e’ soprannominato uno degli aggressori, riconosciuto dal diciassettenne accoltellato ndr.) – ha spiegato – siamo riusciti a trovare elementi, con il supporto delle testimonianze”. “Sugli altri abbiamo bisogno di approfondimenti – ha concluso – anche perche’ non c’erano testimonianze di immagini ne’ di comunicazione, ma stiamo lavorando intensamente. Dobbiamo interrogarci sul perche’ hanno la stessa tenerezza – ha affermato – ma a 15 anni c’e’ chi fa un percorso di studi e trova il suo posto nel mondo, nella nostra societa’, e chi invece accoltella, uccide, spara, spappola le milze”. “Questo e’ un tema che ci interroga tutti. Non e’ sufficiente dire le forze di polizia devono agire. Bisogna prendere posizione”. Poi il Questore De Iesu ha parlato del tema sicurezza: e’ “un bene prezioso” e deve essere “partecipata”: ha spiegato il questore di Napoli, Antonio De Iesu, a margine dell’ottavo congresso provinciale del sindacato di Polizia Siulp, in corso oggi in citta’. “Dobbiamo portare avanti questo lavoro di sinergia – ha affermato – con le forze di polizia”. De Iesu ha ricordato anche “You pol”, l’applicazione Ios e Android “che consente ai ragazzi che hanno partecipato alle manifestazioni per la sicurezza di fare qualcosa in piu'”. “Attraverso questo strumento – ha sottolineato – anche in forma anonima, possono segnalare fatti, situazioni critiche e aiutarci a trovare gli autori”. In quanto alla percezione della sicurezza, De Iesu ritiene che serva “meno cemento e piu’ macchine”. “Il cemento e’ una struttura che assorbe uomini, privando il territorio di uomini, servono piu’ macchine in strada perche’ le persone vogliono vedere agenti, divise, sequestro di motorini, agenti che riescono in maniera capillare a controllare il territorio”.
Benevento: inizia un nuovo campionato
Tempo di rimboccarsi le maniche e di tentare l’ultimissimo assalto all’obiettivo miracolo, cioè salvezza. Passata la prima ondata di scontri senza storia con le big al ritorno – pur caratterizzati nei contenuti da prestazioni non disprezzabili – il Benevento si mette in cerca di punti da scontri a bassa quota. Domenica alle 15,00 la squadra di De Zerbi ospita il Crotone di Zenga: partita dal valore doppio o triplo, in sintonia con altri faccia a faccia delicati del passato coi pitagorici ma caratterizzati nella stretta attualità dalla necessità di non poter più sbagliare. De Zerbi lo sa e carica il gruppo: il resto dovrà farlo uno stadio pieno.
De Laurentiis contento: il fatturato in aumento
Il Napoli ha chiuso l’esercizio 2016-2017 con un risultato netto positivo per 66 milioni di euro, in forte miglioramento rispetto al rosso di 3,2 milioni dell’esercizio 2015-2016. E’ quanto emerge dal bilancio consolidato della FilmAuro, la casa di produzione cinematografica di Aurelio De Laurentiis che controlla la Società Sportiva Calcio Napoli, riportato oggi dal quotidiano finanziario Milano Finanza.
Come riporta il portale calcioefinanza, il ritorno all’utile è stato possibile grazie a un importante incremento del fatturato nell’esercizio 2016-2017. Il giro d’affari del Napoli si attestato attorno ai 300 milioni di euro 299,87 milioni grazie ai proventi della Champions League 2016-2017 e alle plusvalenze: in particolare quella legata alla cessione di Gonzalo Higuain alla Juventus. Nel dettaglio le plusvalenze registrate dal Napoli nel 2016-2017 sono state pari a 104,41 milioni, mentre il cammino in Champions ha fatto balzare i proventi da diritti tv da 94 a 142,6 milioni.I ricavi commerciali sono passati dai 25,9 milioni del 2015-2016, a 28,5 milioni, mentre i ricavi da gare sono cresciuti da 15,3 milioni a 19,8 milioni.
Ranking Fifa: Italia sempre quattordicesima
Posizioni invariate nel ranking Fifa di questo mese che vede sempre Germania, Brasile e Portogallo sul podio. Per l’Italia, esclusa dai prossimi mondiali, e’ confermata la 14/a posizione. Sale di due posizioni l’Islanda, ora 18/a, miglior risultato di sempre per la nazionale dei vichinghi. Si sono giocate solo 34 amichevoli, 28 delle quali in Africa. Quindi nessun cambiamento ai vertici, con le prime 17 posizioni cristallizzate. Scorrendo la classifica verso il basso e’ possibile osservare movimenti piu’ ampi: Venezuela 48/o (+4 posti), Ungheria 49/a (+5) e Giamaica 50/a (+5) chiudono la lista delle migliori cinquanta, a spese di Camerun (51/o, -6), Ghana (54/o, -4) e Burkina Faso (57/o, -13).
Paganese: la svolta c’è
Ultime uscite, calcolando anche la buona prestazione di coppa, caratterizzata solo dalla negatività dei rigori: la Paganese sembra finalmente esserci. Non sono spariti tutti i difetti ma la squadra di Favo ora appare più solida e consapevole, con ritocchi di mercato che se non altro hanno portato in gruppo motivazioni e vivacità. La salvezza, almeno quella del campo, non appare più una chimera. Scarpa e soci hanno dimostrato di poterla centrare, a patto di continuare sul percorso degli ultimi tempi, fatto di punti pesanti e prestazioni interessanti. Lo sperano i tifosi ormai abituati da oltre dieci anni al calcio professionistico e lo sperano i dirigenti.
Napoli, lancia la droga dal balcone all’arrivo dei carabinieri: arrestato
Nel corso di un servizio antidroga per contrastare le “piazze di spaccio” nell’area nord del capoluogo campano, i carabinieri della stazione di San Pietro a Patierno hanno arrestato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio Francesco Canciello, un 31enne della zona già noto alle forze dell’ordine per reati specifici. Nell’imminenza della irruzione dei carabinieri nella sua abitazione si è disfatto lanciandolo dalla finestra di un trolley con 800 grammi di eroina, 2 chilogrammi di sostanza da taglio e 12 chilogrammi di bussolotti di plastica, di solito usati per il confezionamento dello stupefacente, un bilancino digitale di precisione. Trovati e sequestrati anche utensili (forbici, coltelli e frullatori) impiegati per la preparazione e il confezionamento della droga. L’arrestato è stato condotto nel carcere di Poggioreale.
Camorra, i Mazzarella uccisero Di Pede: 9 arresti e 4 latitanti. IL VIDEO
E’ caccia ai quattro latitanti del clan Mazzarella che sono sfuggiti al blitz ordinato dalla Dda di Napoli ed eseguito dagli uomini della squadra mobile di Napoli nella notte tra domenica e lunedi. Si tratta di quattro personaggi di primissimo piano della cosca che si era ricompattata attorno a Francesco Mazzarella (fratello di Roberto e figlio di Salvatore, ucciso nel 1995 durante la feroce faida con i Rinaldi). Francesco Mazzarella è stato arrestato insieme con altri nove. Mentre ad essere sfuggiti alla cattura sono personaggi del calibro di Salvatore Fido, Maurizio Donadeo, Arcangelo Cimminiello e Giuseppe Cozzolino.
Stamane. del Tribunale di Napoli ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei medesimi indagati, accogliendo la richiesta della locale Direzione Distrattuale Antimafia. L’attività investigativa realizzata dalla Squadra Mobile partenopea, coordinata dai magistrati della D.D.A. napoletana, ha permesso di acquisire precisi indizi per i quali la suindicata organizzazione si avvaleva della forza di intimidazione derivante dal vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva, al fine di affermare il controllo egemonico sul territorio, realizzato anche attraverso la contrapposizione armata con organizzazioni criminose rivali e la repressione violenta dei contrasti interni, nonché al fine di sopprimere o intimidire i soggetti che a quel controllo si contrappongono, assicurare impunità agli affiliati attraverso una capillare rete di appoggi e connivenze, finalizzati a prevenire interventi delle Forze di polizia e a garantire la latitanza degli esponenti colpiti da ordini giudiziari di cattura, al conseguimento di profitti e vantaggi attraverso la commissione di una serie di attività illecite. In carcere sono finiti: MAZZARELLA Francesco, cl. ’71, BARATTOLO Francesco, cl. ’84, BONAVOLTA Luigi, cl. ’93, DONADEO Raffaele, cl. ’96, LIMATOLA Gennaro, cl. ’85, RAVOLO Giovanni, c. ’76, RUSSO Ciro, cl. ’61, SANTANIELLO Raffaele, cl. ’92, TROISE Pasquale, cl. ’82. Dei dieci fermati quindi solo per Gaetano Bove non è stato confermato il fermo ed è tornato in libertà.
Le indagini scaturite dall’omicidio, avvenuto il 26 agosto del 2012, di Di Pede Vincenzo, affiliato al clan Formicola, hanno consentito non solo di individuare gli autori dell’omicidio in RUSSO Raffaele e GUADAGNUOLO Rosario, affiliati al clan Mazzarella, già condannati in primo grado, ma anche di dimostrare l’attuale operatività del clan Mazzarella al cui vertice spicca la figura di Francesco Mazzarella, soprannominato ‘o parente che, anche non si è mai esposto in prima persona nelle azioni violente, ha assunto il ruolo di capo indiscusso, in virtù anche dell’investitura che gli deriva dall’appartenenza alla famiglia Mazzarella.
Le investigazioni hanno, inoltre, accertato che l’omicidio Di Pede ha determinato una spaccatura tra il clan Mazzarella e il clan Formicola, un tempo alleati e la nascita di una nuova alleanza tra il clan Formicola e il clan Rinaldi.
Dal mutamento degli assetti criminali sono scaturiti alcuni episodi di violenza avvenuti negli anni 2014 e 2015, consistiti in atti di ritorsione e in reciproci agguati,chiaramente riconducibili alla faida tra i Mazzarella e i Rinaldi/ Formicola, in considerazione delle vittime attinte, dei luoghi in cui si sono verificati e delle modalità operative.
Dalle indagini svolte negli ultimi mesi è emerso, invece, che l’annoso scontro tra i Rinaldi/Formicola e i Mazzarella si è acuito a causa degli arresti eseguiti nel novembre 2017 nei confronti di numerosi esponenti del clan De Micco, operante nel quartiere di Ponticelli, che hanno comportato un mutamento degli assetti criminali e la formazione di nuove alleanze nel tentativo di conquistare un territorio fino a quel momento appannaggio dei De Micco. In tale ottica si spiegherebbero le azioni di fuoco e gli attentati dinamitardi commessi nell’ultimo periodo, consistenti in esplosione di colpi d’arma da fuoco contro le abitazioni di affiliati alle fazioni in lotta.
L’8 dicembre dello scorso anno in via Sorrento sono stati esplosi numerosi colpi d’arma da fuoco contro l’abitazione di Grassia Sergio, personaggio di spicco del clan Rinaldi.
La notte del 22/12/2017 in via Ferrante Imparato è deceduto Perna Antonio, ritenuto affiliato al clan Mazzarella, a seguito della deflagrazione di un ordigno che la stessa vittima stava piazzando insieme alla compagna, rimasta anch’essa ferita, nei pressi dell’abitazione di una famiglia dedita allo spaccio di sostanza stupefacente.
Il 31 dicembre del 2017 da una perquisizione effettuata nell’abitazione di Gitano Luigi, affiliato al clan Mazzarella sono state rinvenute 182 munizioni di vario calibro, un silenziatore ed un impianto di video sorveglianza, oltre che uno sgabello nei pressi della finestra, a dimostrazione che al momento dell’intervento della Volante l’uomo era in compagnia di altre persone poi scappate.
Lo stesso giorno è stato ferito a causa dell’esplosione di colpi d’arma da fuoco un bambino di 12 anni, che si trovava in zona San Giovanni a casa di parenti per festeggiare il Capodanno. Da una prima ricostruzione risulta che ad esplodere i colpi siano stati 4 soggetti, con volto travisato, che avrebbero indirizzato gli stessi all’indirizzo dell’abitazione del citato Grassia Sergio.
Il 14/1/2018 l’abitazione di Donadeo Maurizio, affiliato al clan Mazzarella, è stata oggetto dell’esplosione di colpi d’arma da fuoco.
Tali episodi rappresentano la chiara dimostrazione dell’attuale operatività delle organizzazione criminali in lotta e dell’impegno profuso dagli affiliati nella guerra per il controllo della attività illecite.



