AGGIORNAMENTO : 2 Febbraio 2026 - 16:10
14.2 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 2 Febbraio 2026 - 16:10
14.2 C
Napoli
Home Blog Pagina 8275

Eccellenza/Promozione: i risultati della domenica pomeriggio

0

ECCELLENZA GIRONE B

Battipagliese –  Faiano 2-2: 12′ Anastasio(U), 45′ Schettino(U), 61′ Campione(B), 77′ Troiano(B)

Castel San Giorgio – S. Vito Positano 3-2: Ferrentino(C), Iapicco(C), Vallefuoco(S), Romano U.(C), Esposito(S)

Nola – Valdiano 2-0: 82′ Improta, 86′ Vaccaro rig.

PROMOZIONE GIRONE A

Viribus Somma – Vitulazio 0-3; De Lucia, (2)Mele

Gladiator – Comp. Casalnuovese 3-1;17′ Gelotto(G), 41′ Majella(G), 47′ Picozzi(G), 57′ Sposato(C)

Rinascita US Vico – Albanova 0-2: 64′ Guglielmo, 89′ Simonetti

San Vitaliano – Villa Literno 0-3: 47′ Basso, 57′ Insigne, 78′ Parente

Mondo Sport – Real Sant’Anastasia 2-1: 20′ Franzese(R), 58′ De Luise V.(M), 78′ Di Scala(M)

PROMOZIONE GIRONE C

Grotta – Club Ponte 0-0 

PROMOZIONE GIRONE D

Scafatese – Alfaterna 2-0: 45′ Pirone, 83′ Scognamiglio

Salernitana-Avellino 2-0: micidiale uno-due granata

Il derby cadetto si colora di granata: vince e convince la squadra di Colantuono mentre quella di Novellino si mostra fragile. Lezzerini si salva in avvio su Bocalon ma non può nulla al 10′ sulla conclusione dalla distanza di  Kiyine, deviata da un difensore. L’Avellino perde la testa, sbanda e dopo 8’ minuti è Bocalon ad entrare da protagonista nel gol del raddoppioe: l’attaccante ruba un gran pallone e serve Minala che innesca Sprocati che di precisione deposita la sfera alle spalle di Lezzerini. Novellino gioca la carta Asencio per uno spento Bidaoui. Ripresa: Gavazzi controlla, la palla gli torna sul destro, botta immediata, Radunovic in due tempi. Poi Zito irride la difesa biancoverde: colpo di tacco e fallo di mano di Wilmots. Lo stesso Zito posiziona il pallone sul dischetto ma Lezzerini gli respinge la conclusione. Nel finale l’Avellino perde pure la testa: Molina e Asencio rimediano due cartellini rossi.

Salernitana – Avellino 2-0

Marcatori: 9′ Kiyine, 18′ Sprocati.

Salernitana (4-3-3): Radunovic; Casasola, Tuia, Schiavi (33′ st Mantovani), Pucino; Minala, Ricci (5′ st Signorelli), Kiyine; Di Roberto, Bocalon, Sprocati (16′ st Zito). A disp.: Adamonis, Vitale, Rosina, Della Rocca, Palombi, Odjer, Asmah, Monaco, Popescu. All.: Colantuono.

Avellino (4-4-1-1): Lezzerini; Laverone, Kresic, Morero (1′ st Falasco), Ngawa; Molina, De Risio (18′ st Wilmots), Di Tacchio, Bidaoui (38′ pt Asencio); Gavazzi; Ardemagni. A disp.: Casadei, Pecorini, Marchizza, Migliorini, Evangelista, Mentana, Rizzato. All.: Novellino.

Arbitro: Aureliano della sezione di Bologna. Assistenti: Galetto della sezione di Rovigo e Caliari della sezione di Legnago. Quarto uomo: Carella della sezione di Bari.

Note: Al 25′ st Lezzerini para un calcio di rigore a Zito. Espulsi: al 42′ st Molina per gioco scorretto, al 48′ st Asencio per proteste. Ammoniti: Di Tacchio e Wilmots per gioco falloso; Schiavi per proteste. Angoli: 2-5; Recupero: pt 2′. Spettatori:15967 (il dato include la quota abbonati)

 

Napoli, albero cade al Vomero: tragedia sfiorata

Un pressante appello viene ancora una volta lanciato dalla collina del Vomero agli uffici competenti dell’amministrazione comunale. “ Nonostante che tra pochi giorni entrerà la primavera – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari –, l’operazione di potatura degli alberi nelle strade del quartiere collinare è ferma. Intanto ieri, nella centralissima via Scarlatti, all’altezza del civico 44, un albero dell’altezza di circa cinque metri, si è schiantato all’improvviso al suolo spezzandosi all’altezza del colletto. Per fortuna non sembra che, al momento, si siano lamentati danni a cose o persone. Ma stamattina il fusto giaceva ancora a terra senza che, non solo fosse stato rimosso, ma nemmeno fosse transennata l’area interessata dalla caduta, al fine di evitare che qualcuno potesse inciampare“.

“Da osservare, inoltre che la mancata potatura fa sì che i rami di alcuni platani secolari si prolunghino fino a finestre e balconi dei piani alti degli edifici – continua Capodanno -, con la conseguenza che nella bella stagione gli ambienti interessati delle abitazioni in questione, sono praticamente oscurati dal fogliame”.
“Senza considerare – aggiunge Capodanno – che alcune di queste essenze arboree, con particolare riferimento ai platani che adornano le strade del Vomero, affette da alcune patologie, quali il “cancro colorato” potrebbero essere soggette a fenomeni analoghi a quello registrato ieri in via Scarlatti“.
“Al riguardo – sottolinea Capodanno – oltre alla potatura e alla piantumazione di nuove essenze nelle numerose fonti d’albero rimaste vuote o con il solo ceppo, sarebbe opportuno anche verificare lo stato di salute delle alberature presenti nelle strade e nelle piazze del quartiere al fine di prevenire eventuali eventi negativi con conseguenze che potrebbero essere di ben altra natura, come, purtroppo, dimostrato da pregresse vicende alla ribalta delle cronache cittadine “.

Juventus-Udinese 2-0: i bianconeri ringraziano Dybala

0

Un gol per tempo di un ritrovato Dybala e la Juve si sbarazza col 2-0 dell’Udinese e scavalca nuovamente l’Udinese in testa alla classifica. Da segnalare il nuovo errore dal dischetto da parte di Higuain, che sull’1-0 s’è fatto parare il rigore dal portiere avversario Bizzarri. La squadra di Massimiliano Allegri, con tanto di turn over, conferma solidità e praticità, proseguendo nella serie di vittorie.

 

Juventus (4-3-2-1): Szczesny; De Sciglio, Rugani, Chiellini, Asamoah; Khedira (63′ Matuidi), Marchisio, Sturaro; Douglas Costa (88′ Bentancur), Dybala; Higuain (74′ Mandzukic). All: Allegri
Udinese (3-5-1-1): Bizzarri; Angella, Nuytinck, Samir; Widmer, Barak (70′ Balic), Behrami (76′ De Paul), Fofana, Ali Adnan; Jankto; Maxi Lopez (61′ Perica). All: Oddo

 

Napoli, uomo si suicida sotto un treno Circum a Gianturco

Un uomo, non ancora identificato, si e’ tolto la vita lanciandosi sotto un convoglio della Circumvesuviana, nella stazione Gianturco. Lo rende noto il presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio, esprimendo “costernazione” per l’accaduto. La circolazione dei treni sta subendo ritardi a causa delle necessarie attivita’ investigative sul posto.

La Juve Stabia rifila sette gol all’Akragas

0

La Juve Stabia rifila sette gol al malcapitato Akragas e continua a rilanciarsi verso le zone alte della classifica.
Caserta e Ferrara confermano il 4-3-3, in porta torna Branduani, gioca Allievi al posto di Marzorati; solito 3-5-2 per Di Napoli, presente l’ex Zibert a centrocampo.Match dai ritmi blandi, almeno inizialmente, ma al 21’ Mastalli la sblocca di destro portando avanti nel punteggio la Juve Stabia. Al 29’ arriva anche il raddoppio firmato da Paponi che batte Vono al termine di un’azione confusa. Al 38’ è già 3-0, grandissimo goal di Strefezza che parte dalla sinistra, converge verso il centro e fa partire un destro che finisce sotto il sette. Passano solo 5 minuti e Canotto realizza la quarta rete con un’azione molto simile a quella del primo goal. I primi 45 minuti si chiudono col risultato di 4-0 per la Juve Stabia, l’Akragas non è riuscita ad opporre nessuna resistenza agli attacchi avversari.Le vespe continuano a spingere e Simeri, appena entrato, batte due volte Vono al 9’ ed al 13’ prima di destro e poi di testa; è 6-0. A questo punto Caserta e Ferrara danno l’occasione di mettersi in mostra a chi ha giocato poco, entrano tra gli altri anche Redolfi, Berardi, Calò e D’Auria. Al 32’ Simeri di destro sigla la sua tripletta personale fissando il punteggio sul 7-0 finale.

 Ivano Cotticelli

Paganese-Rende 3-0: vittoria firmata da Cuppone e Scarpa

0

Secondo risultato utile per la giovane gestione De Sanzo: vittoria pesantissima contro il Rende, che permette alla Paganese di allontanarsi dalla zona rischio della classifica ma anche di risollevarsi sotto l’aspetto psicologico. I padroni di casa vanno vicini al vantaggio con Nacci e Cernigol: chiari segnali lanciati ai calabresi, apparsi in giornata non trascendentale. L’1-0 lo firma Cuppone: trasforma in gol l’assist bello di Scarpa, il migliore in campo. Il raddoppio è su rigore, conquistato da Ngamba e trasformato da Scarpa. Non pago, il capitano confeziona il tris: splendida esercitazione balistica su calcio di punizione. Esultanza alla fine: la Paganese sembra rigenerata rispetto a qualche partita fa, in grado cioè di raggiungere l’obiettivo salvezza senza playout.

Molestie sessuali nella ong di Bono Vox: “trattati come cani” ex dipendenti

Bono Vox e’ “furioso” per gli episodi di bullismo e molestie sessuali avvenute a ‘One’, la ong da lui co-fondata, e ha promesso che incontrera’ le vittime. “Devo assumermi delle responsabiolita'”, ha scritto la rockstar degli U2 ha detto al Mail on Sunday, mentre e’ in corso una inchiesta interna partita da quando un gruppo di ex dipendenti di twitto’ che l’amministrazione della ong nella sede di Johannesburg li “trattava come cani”. A ‘One’, hanno raccontato i denuncianti, correvano commenti “sessisti” e almeno una persona sarebbe stata presa di mira perche’ aveva rifiutato di cedere alle voglie sessuali di un esponente di un governo non britannico. Gli episodi, avvenuti tra il 2011 e il 2015, sono stati resi noti da Gayle Smith, da marzo 2017 direttore esecutivo di ‘One’. “Siamo profondamenti dispiaciuti – ha proseguito Bono – odio il bullismo, non lo tollero- Abbiamo messo in piedi ‘One’ proprio per venire incontro ai piu’ poveri dei paesi piu’ poveri, e scoprire lo scorso novembre che vi sono stati episodi di bullismo nel nostro ufficio di Johannesburg mi ha reso furioso”.

Trovato morto il bimbo scomparso in Spagna: arrestata la compagna del padre

Un bimbo di 8 anni scomparso lo scorso 27 febbraio a Las Hortichuelas, in Spagna, e’ stato trovato morto dalla polizia. Arrestata la compagna del padre del piccolo: il cadavere e’ stato scoperto nel bagagliaio dell’auto della donna, nella regione di Almeria. Del bimbo, Gabriel C., si erano perse le tracce dopo che era uscito per andare a casa di un parente. Il premier Mariano Rajoy ha espresso su Twitter la sua partecipazione “al dolore di tutti gli spagnoli”.
Da più di una settimana più di 400 persone tra polizia, vigili del fuoco, volontari e famigliari lo hanno cercato ininterrottamente, battendo palmo a palmo la zona dove è stato visto l’ultima volta, nei pressi della sua abitazione. Era il primo pomeriggio di martedì 27 febbraio quando il piccolo Gabriel ha lasciato la casa della nonna, nella provincia di Almería, nel sud-est della Spagna, incamminandosi da solo lungo una strada sterrata di un centinaio di metri per raggiungere la casa dei vicini. Una stradina di campagna nella comunità di Las Hortichuelas, appartenente al municipio de Níjar, che il piccolo faceva sempre e conosceva bene visto che trascorreva tutti i weekend e le festività dalla nonna, ma lungo la quale però si sono perse le sue tracce.

Secondo le dichiarazioni dei parenti, il bimbo ha lasciato la casa dei nonni alle tre e mezzo del pomeriggio ma nessuno ha saputo della sua scomparsa fino al tardo pomeriggio quando, non vedendolo tornare, hanno scoperto che non era mai arrivato a destinazione. Dopo averlo cercato invano in zona, infine, hanno allertato le forze dell’ordine, intorno alle 8 quando ormai erano passate oltre quattro ore dalla sparizione. I genitori  hanno assicurato che non può essersi perso perché conosce bene l’area e quella strada la percorre spesso per andare dai cugini che sono vicini di casa dei loro amici e comunque si tratta di un percorso brevissimo che lui ama fare in pochi attimi correndo. Nessun ha visto niente anche perché siamo in una zona di villette estive dove in questo periodo ci sono pochissime persone e dove non ci sono luoghi pubblici, come bar o negozi. A complicare la vicenda uno strano ritrovamento avvenuto sabato scorso all’interno dell’area dell’impianto di depurazione delle acque che dista circa tre chilometri dal luogo in cui si sono perse le tracce di Gabriel. Il padre del bimbo, Angel Cruz,  ha trovato una maglietta bianca che i successivi test del DNA hanno confermato appartenere al bambino.

Fiorentina-Benevento 1-0: tutto nel ricordo di Astori

Niente da fare per il Benevento sul campo della Fiorentina. Vincono di misura i viola, nel ricordo di Davide Astori, capitano scomparso improvvisamente una settimana fa. Per una fatalità del destino, ha deciso la sfida Vitor Hugo, che ha ereditato nella squadra viola il posto dell’ex capitano e che indossa la maglia numero 31, ovvero l’inverso della 13 di Astori. Nel corso del primo tempo, all’13’ minuto, col consenso dell’arbitro Fabrizio Pasqua (sezione di Tivoli ma nato a Nocera Inferiore), le due squadre si sono fermate per un minuto, ricordando in silenzio Astori. Prima del via momenti di grande emozione, sul maxi-schermo dello stadio ‘Artemio Franchi’ la società gigliata manda un video-tributo, pubblicato nei giorni scorsi sul sito ufficiale e sui canali social, sotto le note de “La Terra degli Uomini” di Jovanotti. In curva ‘Fiesole’ lo striscione con scritto ‘Le lacrime di un’intera città, il legame da qui all’eternità. Buon viaggio capitano’. Le due squadre poi si abbracciano durante il minuto di raccoglimento, intenso, lunghissimo e partecipato da tutto lo stadio. Infine il coro: “C’è solo un capitano, c’è solo un capitano”. La cronaca: Al 25′ Vitor Hugo porta in vantaggio i padroni di casa con un colpo di testa su calcio d’angolo. Alla mezz’ora ci prova Saponara da fuori area ma Puggioni in tuffo dice no. Prima della fine del tempo si fanno vedere anche i campani con un destro di Lombardi sul quale Sportiello salva in due tempi. Al quarto d’ora della ripresa Djuricic vince una serie di rimpalli in area e conclude di piatto da posizione ravvicinata ma Sportiello compie una grande intervento bloccando il pallone. Con il passare dei minuti la squadra di De Zerbi prende in mano la partita nel tentativo di pareggiare con i gigliati chiusi nella propria metà campo e difendere i tre punti. Al 33′ gli ospiti chiedono un rigore per un fallo di mano di Biraghi in area ma Pasqua lascia giustamente correre perché il difensore viola tocca con il gomito ma involontariamente in seguito a una caduta. Al 43′ Coda prende il palo con un colpo di testa su cross di Guilherme. In pieno recupero l’ultima occasione del match è di marca viola con Badelj che coglie un palo con una gran botta da fuori area, sul rimbalzo Benassi a porta vuota conclude completamente fuori misura.

Parlamento nuovo: muore una neo-eletta della Lega

Non riuscirà a sedere in Parlamento, l’avrebbe meritato ma il tumore ha arrestato la sua voglia di esserci ancora, appena sette giorni dopo il trionfo elettorale. Rosy Guarnieri è morta. Ex sindaco di Albenga, era stata soprannominata ‘la Zarina Verde”  per aver dato una mano non indifferente alla affermazione della Lega in Liguria. Il carattere forte, determinato e testardo, mosso da autentica passione e vocazione, l’ha fatta apprezzare anche da chi aveva idee politiche diametralmente opposte alle sue, non solo da chi appoggiava e condivideva i suoi progetti, riconoscendole l’impegno, la chiarezza e la tenacia anche nei confronti della ‘sua’ città, improntando battaglie amministrative incentrate sulla sicurezza dei cittadini, il commercio e persino l’apertura della moschea più grande della Liguria, nel 2013, da lei inaugurata insieme alla comunità islamica. Insomma una perdita che va al di là di qualsiasi schieramento e orientamento politico.

Napoli, studente aggredito alla Nicolardi, tre indagati: ma due non sono imputabili

Tre studenti della scuola Media D’Ovidio-Nicolardi di Napoli sono stati interrogati dalla Procura Minorile perchè accusati di un tentativo di estorsione ai danni di un 12enne che frequenta il secondo anno della stessa scuola. Al ragazzo avevano preso il suo smartphone ma non come atto di bullismo ma secondo il pm Emilia Galante Sorrentino con una aggressione finalizzata alla estorsione. Ma due dei tre studenti, come riporta Il Mattino, pur essendo stati inscritti come indagati e pur avendo risposto alle domande degli inquirenti nel corso dei rispettivi interrogatori, non sono formalmente imputabili. Hanno meno di 14 anni, non potranno essere processati. Per loro, qualora le indagini dovessero andare avanti, tutto si ridurrà alla notifica di un avviso di garanzia e alla segnalazione della loro condizione ai servizi sociali, in vista di un probabile percorso formativo seguito da personale ad hoc.

L’aggressione sarebbe avvenuta il 30 gennaio scorso in un momento in cui non era presente personale scolastico e il ragazzino non ha raccontato subito l’aggressione ricevuta. Dopo aver incassato un pugno alla nuca, strattonamenti e altre forme di violenza, dopo aver subìto una sorta di perquisizione (tasche dei pantaloni rovistati a caccia di soldi e cellulare), il ragazzino non ce l’ha fatta a dire tutto agli insegnanti. È tornato tra i banchi, in silenzio, dolorante. A casa però si è sfogato. Ha raccontato tutto ai genitori, subito entrati in contatto con la dirigente e gli insegnanti, tutti uniti dalla stessa sensibilità e determinazione nel mettere a fuoco il racconto dello studente. Inevitabile l’intervento dei carabinieri e della stessa Procura minorile.
Indagine per tentata estorsione e per lesioni personali, dunque. E in questi giorni i tre studenti sotto accusa hanno avuto la possibilità di raccontare la propria versione dei fatti. Hanno negato il loro coinvolgimento, provando – ciascuno dal suo punto di vista – a dimostrare la propria estraneità rispetto a quanto avvenuto allo studente dodicenne.

Palpeggia un carabiniere donna in un locale: arrestato nigeriano

0

Prima ha chiesto insistentemente di assaggiare il suo drink, al rifiuto della ragazza si e’ rivolto ad altre. Ottenuto un altro no sembrava si fosse allontanato ma la ragazza di 23 anni si e’ sentita palpeggiare. Era sempre lui che, come oggetto delle molestie, aveva scelto una giovane donna carabiniere che, con delle amiche, stava trascorrendo la serata in un locale di Porta Garibaldi a Milano. Nonostante la donna si fosse qualificata come appartenente all’Arma, il nigeriano di 21 anni, con precedenti per reati contro il patrimonio, ha continuato a toccarla. E cosi’ e’ stato bloccato dalla militare e dal personale del locale fino all’arrivo di una pattuglia di colleghi. Ora e’ in carcere con l’accusa di violenza sessuale e violenza a pubblico ufficiale. Si sta indagando per accertare se altre ragazze presenti siano state molestate dall’arrestato.

Eccellenza: il Savoia vince ancora, è a 2 punti dalla promozione in D

0

Ormai manca pochissimo, due punti appena, in pratica pochi giorni alla meta.Battuta anche la Puteolana, si prepara la festa promozione per domenica prossima. La capolista di Franco Fabiano, nell’occasione per divieto senza tifosi, sblocca al 35′: cross di Caso Naturale dal fondo, impatta Esposito e piazza la botta dell’1-o. Ad inizio ripresa, l’ex Carotenuto prende il palo da punizione. Al 66′ Esposito risponde cogliendo la traversa. Un minuto dopo, arriva il raddoppio: cross di Sardo da destra, colpo di testa vincente da parte di Di Paola. All’85’ Carotenuto sigla il gol della bandiera con un abile tiro a giro.

Appalti truccati in provincia di Caserta: chiesto il giudizio per 45 coinvolti nell’inchiesta The Queen

Richiesta di rinvio a giudizio per 45 degli indagati del processo nato dall’inchiesta The Queen, che lo scorso anno portò in carcere una novantina di persone tra cui l’ex  assessore regionale al Turismo, Pasquale Sommese.(scarcerato a novembre scorso dopo oltre due mesi di carcere e cinque di domiciliari). A chiedere il processo i pm Alessandro D’Alessio, Maurizio Giordano e Gloria Sanseverino. Fissata anche la data dell’udienza preliminare che si terrà il 4 maggio prossimo presso il 14° Gup di Napoli. L’inchiesta ha riguardato gare di appalto pubbliche realizzate in diversi comuni campani, come quelli casertani di Alife, Francolise, Riardo, Aversa e quelli napoletani di Pompei e San Giorgio a Cremano. Al centro dell’indagine un giro di corruzione che sarebbe stato organizzato da Guglielmo La Regina (dal suo cognome la denominazione dell’operazione, «The Queen» La Regina), il professionista già coinvolto nel 2016 nello scandalo sulla ricostruzione di Palazzo Teti Maffuccini di Santa Maria Capua Vetere. La Regina, legale rappresentante dell’Archicons srl, con altri due imprenditori dell’area di Casal di Principe, nonché personaggio vicino al clan Zagaria, è considerato l’uomo che aveva rapporti con funzionari e politici e che veicolava accordi e dazioni corruttive. A sostegno delle indagini ci sono state prima le dichiarazioni di Loredana Di Giovanni, donna chiave dell’indagine, indagata a piede libero, che ha presentato Sommese a La Regina e che portava le tangenti ai professori universitari, sceglieva i componenti delle commissioni tecniche che altro non facevano che approvare un progetto gia’ cucito addosso per l’imprenditore. E poi quelle di Antonello Sommese, nipote di Pasquale e suo ex factotum, arresto pure lui nell’inchiesta e che dopo qualche mese ha deciso di collaborare con la giustizia. Tra i 45 indagati per i quali è stato chiesto il processo ci sono il sindaco di Aversa Enrico De Cristofaro per episodi avvenuti quando ricopriva la carica di presidente dell’ordine provinciale degli architetti, e gli ex primi cittadini di Alife (Giuseppe Avecone), Riardo (Nicola D’Ovidio) e Casapulla (Ferdinando Bosco).

Eccellenza/Promozione: tutti i risultati della domenica mattina

0

ECCELLENZA GIRONE A

Afragolese – Mariglianese 6-0: (8’ Carfora, 12’ Pesce, 45’ + 1 Barbato, 71’ Del Sorbo rig. , 78’ Del Sorbo, 89’ Del Sorbo

Puteolana 1902 – Savoia 1-2: 35’ Esposito(S), 67’ Di Paola(S), 83’ Carotenuto(P)

San Giorgio- Giugliano 0-0

Costa d’Amalfi – Sorrento 2-2: 13’ Cestaro(C), 21’ Cifani(S), 87’ Guarro rig.(S), 93’ Vitiello L.(C)

PROMOZIONE GIRONE A 

Casamarciano – Virtus Goti 1-2

PROMOZIONE GIRONE D 

Real Sarno – Calpazio 1-4: 26’ Delli Santi(C), 27’ e 75’ De Luca(C), 91’ Crisci(C), 91’ Squitieri F.(R)

Elezioni, tra due mesi si vota di nuovo in 93 comuni della Campania

Sono 93 i comuni chiamati al voto in Campania per l’elezione dei sindaci e del Consiglio comunale. Il dato fa della Campania la terza regione in Italia per numero di comuni al voto nella tornata di elezioni amministrative 2018 dopo Sicilia e Lombardia. Tra i 96 spiccano Avellino, unico capoluogo di provincia che elegge un nuovo sindaco ma che non è il comune campano più grande: il primato va ad Afragola, in provincia di Napoli, 65mila abitanti contro i 54mila del capoluogo irpino. Sono 16 i comuni sopra i 15mila abitanti per i quali potrebbe essere necessario il ballottaggio, 76 i comuni sotto i 15mila abitanti che eleggeranno quindi il sindaco in un unico turno. E’ Letino, in provincia di Caserta, il comune più piccolo: appena 700 abitanti stando all’ultimo dato Istat disponibile (ottobre 2017). Ad Avellino non dovrebbe ricandidarsi il sindaco uscente Paolo Foti, eletto nel 2013 con il sostegno di Partito democratico e Centro democratico. Ancora lontana l’individuazione di un candidato sindaco per gli schieramenti di centrosinistra, centrodestra e Movimento 5 Stelle. Si ricandiderà invece ad Afragola il democrat Domenico Tuccillo, dal 2013 primo cittadino del comune napoletano e presidente di Anci Campania. Sono 12 i comuni sopra i 15mila abitanti al voto in provincia di Napoli: Afragola, Boscoreale, Brusciano, Caivano, Castellammare di Stabia, Cercola, Forio d’Ischia, Ottaviano, Qualiano, San Giuseppe Vesuviano, Torre del Greco e Volla. A questi si aggiungono Maddaloni e Orta di Atella in provincia di Caserta e Campagna e Pontecagnano Faiano in provincia di Salerno.

Napoli, arrestato 6 mesi per spaccio, continuava a vendere droga: torna in carcere Coppola

Arrestato sei mesi fa per spaccio, 28enne  torna in carcere dopo essere stato sorpreso in flagrante dalla Polizia : sequestrate 44 dosi di droga. Gennaro Coppola, pregiudicato di 28 anni, fu sorpreso ed arrestato sei mesi fa dagli agenti del Commissariato di Polizia “Secondigliano”, perché responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.Dopo 48 ore trascorse in carcere, fu sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G., provvedimento che non gli ha impedito di continuare a svolgere l’illecita attività di spacciatore, almeno sino a ieri sera allorquando è stato arrestato, nuovamente, dagli agenti del Commissariato di Polizia “Secondigliano”.I poliziotti, nell’ambito di un servizio di osservazione in Via Cassano, luogo di dimora del 28enne, volto al contrasto dello spaccio di droga, lo hanno sorpreso mentre stazionava sotto il portone, in compagnia di una persona riuscita a dileguarsi, pronto a rifornire di dosi di hashish e marijuana gli occasionali acquirenti.Coppola, infatti, con mansione di materiale spacciatore, richiudeva dietro di sé il portone ogni qualvolta che entrava nell’androne dello stabile per prelevare, dall’interno di una busta in cellophane nascosta in una cassetta di alluminio, la dose di stupefacente richiesta.L’uscita di un condomino dal palazzo consentiva ai poliziotti di accedere al suo interno bloccando, contestualmente, il 28enne.Coppola, contrariamente agli altri scambi di droga-soldi effettuati, ove il denaro veniva consegnato al complice che svolgeva mansione di “cassiere”, ha intascato una banconota da €.10,00, per poi dirigersi a prelevare la dose richiesta.All’atto dell’arresto, infatti, è stato trovato in possesso della banconota e di due dosi di marijuana.Il complice è riuscito a fuggire tra i vicoletti di Via Cassano, facendo perdere le sue tracce.Sequestrate 44 dosi di droga, suddivisa in hashish e marijuana.All’interno dello stabile, inoltre, gli agenti hanno anche rinvenuto e sequestrato un bilancino di precisione.Il 28enne è stato condotto dai poliziotti alla Casa Circondariale di Poggioreale.

Astori, al minuto 13 si è fermata Fiorentina-Benevento: lacrime e commozione

Tutti fermi dentro al campo, e’ il minuto 13′: cosi’ Fiorentina e Benevento ricordano Davide Astori, capitano viola morto nel sonno sette giorni fa nel ritiro della squadra a Udine. Dopo il minuto di silenzio osservato da tutto lo stadio, l’arbitro Pasqua ha fischiato l’inizio, e per tredici minuti il gioco e’ scorso a ritmi lenti. Poi al 13′ il pallone e’ stato buttato in fallo laterale, tutti si sono fermati e la curva Fiesole si e’ vestita di viola con la scritta Davide 13, tra gli applausi di tutti. Poi la ripresa. Silenzi, commozione e lacrime – Pioli in panchina, Andrea Della Valle in tribuna e tanti, tantissimi tifosi sugli spalti le hanno trattenute a stento – fino all’applauso liberatorio e al lancio di cinquemila palloncini viola e bianchi. Il coro ‘Davide Davide’ e’ rimbombato in tutto lo stadio, dalla curva Fiesole fino al settore dei tifosi campani.

Napoli, la vedova del boss di Pianura arrestata per droga

Veronica Mazzanti, 35enne, di Pianura , vedova di Carmine Pesce ucciso in un agguato di camorra il 26 febbraio 2004, è stata sorpresa dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Bagnoli a nascondere in casa 133 grammi di hashish divisi in dosi e di 460 euro ritenuti provento di attività illecita. La donna alla vista dei carabinieri ha provato a far sparire le dosi di droga che aveva in casa gettandole dal balcone, ma il tutto è stato recuperato da militari che si erano appostati sotto al palazzo. La donna è stata arrestata per detenzione di stupefacente a fini di spaccio e tradotta ai domiciliari.

Ad is loading…
Ad is loading…