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Traffico di droga, due fratelli di Frosinone spacciavano per conto dei clan di Marano di Napoli

Frosinone. Due fratelli di Frosinone sono rimasti coinvolti in una operazione condotta dai carabinieri di Napoli che hanno eseguito 29 misure cautelari su 32 richieste dal Gip del tribunale partenopeo. Il più giovane, Davide Verdicchio, di 19 anni è stato arrestato; il 38enne, invece, si è reso irreperibile e al momento è ricercato. Entrambi sono considerati propaggine più esterna di una organizzazione che da Marano di Napoli, con forti legami con i clan camorristici degli Orlando, Nuvoletta e Polverino, arrivavano a spacciare droga anche nel frusinate e in Abruzzo. I due frusinati erano sostanzialmente degli spacciatori che venivano regolarmente riforniti da corrieri dell’organizzazione. Nel corso della perquisizione domiciliare, questa mattina a Frosinone, i carabinieri hanno rinvenuto 54 grammi circa di hashish, 212 grammi circa di marijuana e 15 grammi circa di semi di marijuana.

Genitori dei bimbi trapiantati al quarto giorno di sciopero: “Vogliamo incontrare il presidente Mattarella”

Napoli. Drammatica protesta dei genitori bimbi trapiantati per la chiusura del centro trapianti pediatrici del Monaldi, che sono al quarto giorno di sciopero della fame. “Chiediamo di poter incontrare il Presidente della Repubblica Mattarella. Qui nessuno ci ascolta e i nostri figli non hanno la necessaria e adeguata assistenza”. A parlare è Dafne Palmieri, presidente del comitato genitori bimbi trapiantati dell’ospedale Monaldi di Napoli, che da quattro giorni ha iniziato lo sciopero della fame e intende portarlo avanti fino a quando non arriveranno risposte. Dafne Palmieri e gli altri genitori sono anche saliti per protesta sul tetto dell’ospedale. “Ho calpestato il tetto del reparto di Cardiologia e di Terapia intensiva pediatrica – ha detto Palmieri-, un reparto la cui attività è sospesa da mesi e ai nostri figli non è garantita nemmeno l’adeguata assistenza pediatrica post intervento che deve essere fornita seguendo precisi protocolli di cura di cui non si ha alcuna notizia”. Da mesi il comitato di genitori chiede di incontrare il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, senza successo. “Abbiamo saputo – ha affermato la mamma – che la Regione ha finanziato 3 milioni e mezzo di euro per l’adeguamento strutturale del Centro trapiantologico pediatrico e che circa un terzo della somma e’ stata anche liquidata ma non c’e’ stato alcun adeguamento”. Secondo quanto riferito, proprio in virtù della situazione del Centro, un bimbo ieri e’ stato ricoverato nel reparto di cardiologia per adulti. “Vogliamo che il Centro venga ripristinato e che siano garantiti i necessari standard di cura – ha concluso Palmieri – o in alternativa lo chiudano senza continuare a finanziarlo visto che non fornisce le cure e i servizi adeguati”.

E’ morto ieri Mario Vegetti, filosofo di fama internazionale, noto per i suoi studi su Platone

Mario Vegetti, filosofo di fama internazionale distinto per gli studi su Platone, è morto ieri nella sua casa di Milano all’età di ottantuno anni. Nel ’37 nasceva a Milano, era professore di Storia della filosofia antica all’Università di Pavia dove ha insegnato dal 1967 al 2005. Poi la sua carriera ha toccato la Scuola Superiore Iuss di Pavia e la scuola di eccellenza dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Oltre che su Platone, Vegetti era noto per i suoi studi su Aristotele, Ippocrate, Galeno e sull’etica antica. Ha tradotto e commentato opere di Ippocrate, Galeno, gli scritti biologici di Aristotele, editi da Utet e ha curato la traduzione e il commento della “Repubblica” di Platone in sette volumi (Bibliopolis, 1998-2007; Bur Rizzoli 2007).
Tra le sue opere più importanti “Il coltello e lo stilo”, “L’etica degli antichi” (Laterza, 1989), “Tra Edipo e Euclide” (Il Saggiatore, 1983), “Guida alla lettura della Repubblica di Platone” (Laterza, 2007). Per Einaudi ha pubblicato nel 2003 “Quindici lezioni su Platone” e nel 2016 “Incontro con Aristotele” insieme a con Francesco Ademollo. Con Franco Alessio, Fulvio Papi e Renato Fabietti, Vegetti ha curato inoltre per l’editore Zanichelli il manuale di filosofia “Filosofie e società” – in tre volumi – per i Licei. Il suo ultimo libro, edito da Carocci nel 2017, è “Chi comanda nella città. I Greci e il potere”. Vegetti si è dedicato alla storia del pensiero scientifico greco mettendo in evidenza le relazioni della scienza antica con la filosofia secondo l’insegnamento del suo maestro Ludovico Geymonat. In particolare ha dedicato opere approfondite alla medicina e alla biologia da Ippocrate ad Aristotele e a Galeno. Intellettuale di sinistra, Vegetti ha condiviso a lungo l’impegno sociale con la moglie Silvia Vegetti Finzi: insieme hanno scritto anche il libro “Fare società” (Mondadori Education, 2011), un manuale di cittadinanza multiuso e multidisciplinare, una guida alla riflessione sui problemi dei nostri giorni.

Operazione anti bracconaggio tra Angri e San’Antonio Abate: denunciata una persona

Durante un controllo congiunto del territorio tra le Guardie Giurate Venatorie e Zoofile del WWF Italia e i Carabinieri Forestali di Castellammare di Stabia, agli ordini del comandante Raffaele Starace, e’ stata notata, in un fondo agricolo a Sant’Antonio Abate, la presenza di gabbie-trappola e gabbiette contenenti avifauna protetta e uccelli cacciabili. I militari e le guardie decidevano di intervenire cogliendo in flagranza di reato un uomo che e’ stato denunciato. All’interno del fondo agricolo sono stati trovati 4 Tordi, 2 Storni, 2 Tortore dal collare, 2 Cardellini e un Riccio che e’ stato subito liberato. Inoltre trovato anche un uccello ibrido, ovvero un incrocio tra un Cardellino e un Canarino, al quale sarebbero stati accecati gli occhi per farlo meglio cantare. Una pratica disumana legata a credenze popolari che un cardellino accecato possa cantare in maniera piu’ melodiosa. Per il responsabile e’ scattata la denuncia per detenzione di avifauna protetta, uccellagione e maltrattamenti. Elevate nei suoi confronti anche sanzioni amministrative per la detenzione, non in uso, di mezzi illegali per la caccia (archetti e reti).L’operazione di oggi e’ la conferma della continua e costante presenza sul territorio delle Guardie Giurate Venatorie e Zoofile, che garantisce tutela per l’ambiente e contrasto al bracconaggio. Un impegno continuo che verra’ rafforzato nei prossimi mesi con il transito dei grossi flussi migratori sul territorio della provincia.

Terremoto a Pozzuoli, 30 scosse in pochi minuti, l’Osservatorio: ‘Stiamo monitorando’

Uno sciame sismico sta interessando, dal primo pomeriggio, l’area dei Campi Flegrei in provincia di Napoli. Dalle 14:34 sono stati registrati una trentina di eventi sismici localizzati nell’area Solfatara-Pisciarelli con profondità comprese tra 1 e 3 km. L’evento di maggiore energia – si legge in una nota – si è verificato alle 15:09 con una magnitudo 2.4. L’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv sta monitorando costantemente la situazione. Le scosse sono state avvertite dai residenti della zona anche se, al momento, non si registrano danni. L’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv “sta monitorando costantemente la situazione”, fa sapere un comunicato del direttore Francesca Bianco.
“Lo sciame sismico che sta coinvolgendo l’area flegrea e che è stato avvertito in modo significativo nelle ultime ore, anche se non è preoccupante e non ha avuto conseguenze, al di là dei telefoni dei comuni presi d’assalto dai cittadini preoccupati, dimostra ancora una volta che non bisogna abbassare la guardia visto che viviamo in un territorio a rischio sismico e vulcanico. Sono in contatto con i vice sindaci di Napoli e Pozzuoli che stanno in piena allerta anche se fino ad ora non è stato segnalato nulla di grave e alcun crollo. Solo tanto spavento”. Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, per il quale “è necessario che la Protezione civile nazionale affronti il rischio vulcanico nel napoletano con l’aggiornamento costante e continuo dei piani di emergenza e di evacuazione e, soprattutto, con l’organizzazione di prove di evacuazione che coinvolgano anche i comuni delle altre regioni gemellati per farsi trovare pronti in caso di emergenza”.

Operazione ‘All’ombra del Cupolone’ colpo alla ‘ndrangheta: sequestro beni anche ad Avellino, Benevento e Caserta

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La polizia ha sequestrato, ai fini della confisca, un complesso di 3.000 metri quadrati, del valore di circa 3 milioni di euro, su disposizione del Tribunale, sezione specializzata delle misure di prevenzione. L’operazione rientra nell’inchiesta “All’ombra del cupolone”, la lunga indagine della polizia che ha fatto emergere un’infiltrazione, iniziata alla fine degli anni ’90, nella realta’ economico-finanziaria della Capitale ad opera di Calvi-Mercuri-Filippone, quest’ultimo figlio del piu’ noto Rocco Santo, capo dell’omonima cosca di ‘ndrangheta legata ai Piromalli e recentemente tratto in arresto, unitamente a Giuseppe Graviano, nell’ambito dell’indagine sulla “‘ndrangheta stragista”. I soggetti interessati sono poi entrati in contatto con personaggi della criminalita’ romana, appartenenti alla famiglia dei Casamonica, nonche’ con esponenti della camorra con i quali stringevano alleanze. L’immobile, benche’ formalmente di proprieta’ della Ing. Rubeo srl, in realta’ e’ nella piena disponibilita’ della societa’ in sequestro Sarocar News srl nei cui locali quest’ultima tuttora esercita la propria attivita’ aziendale di concessionaria per rivendita di veicoli. Complessivamente, ovvero dal maggio 2016, sono stati sequestrati beni mobili, immobili, aziende e quote societarie per un valore complessivo stimato di circa 32,5 milioni di euro; nel dettaglio: 11 unita’ immobiliari ubicate in Calabria, Roma e Ardea; 100% del capitale di 45 societa’ e/o imprese individuali con sede a Roma, Milano, Budoia (PN), Nervesa della Battaglia (TV), Parma, Grosseto, Sora (FR), Avellino, Caserta e Benevento; 48 complessi aziendali; 46 veicoli tra cui Porsche, Maserati, Spider, Hummer, Mercedes e Audi di grossa cilindrata e 105 rapporti creditizi per un ammontare di circa un milione di euro.

Restauro e biologia, un’alleanza moderna destinata a durare

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Da qualche decennio la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali, con intensità sempre crescente, stanno trovando nella Biologia una alleata preziosa, tant’è che da qualche anno si è cominciato a parlare correntemente di Bio-restauro, Bio-pulitura, Bio-consolidamento.Insomma, la Biologia è stata messa al servizio dell’arte e della conservazione dei beni culturali, ma non più come l’ancella appartata e negletta di un tempo ma piuttosto come un soggetto attivo e protagonista del mondo dei Beni Culturali – insieme alla Fisica e alla Chimica – le quali l’hanno fatta da padrone dal dopoguerra a oggi.D’altra parte la Microbiologia che, come si sa, è quella branca della Biologia che studia la vita e la struttura dei microorganismi, si è rivelata un vero e proprio scrigno di tesori biologici utili alla difesa della vita delle opere d’arte e al miglioramento dei suoi “standard” qualitativi di conservazione.E così si è proceduto, utilizzando ad esempio le caratteristiche di certi microrganismi, come i batteri.Si tratta, ovviamente, di specie non pericolose per la salute e che posseggono attitudini particolari, quale ad esempio quella di ripulire le patine di sporco che si depositano nel tempo sulle opere d’arte, lasciando intatta e “ripulita” l’opera d’arte.Oppure quella di produrre sali minerali che vanno a rinforzare le superfici di opere d’arte in marmo, pietra o altro materiale di rivestimento mineralizzato, usato dall’artista come superficie su cui depositare i propri segni d’arte.

Pensate che esageriamo? No, affatto.La strada è stata tracciata già nella seconda metà del Novecento, nella Inghilterra dei Beatles e dei primi anni ’70, quando due restauratori del Victoria and Albert Museum di Londra intuirono i vantaggi che potevano derivare dall’utilizzazione di particolari batteri.Essi divennero così i precursori dei bio-restauro, che oggi possiamo scrivere ormai senza trattino: biorestauro.I nostri due inglesi, nel solco del pragmatismo anglosassone, nei vari convegni specializzati cui parteciparono lanciarono la loro concreta proposta dell’utilizzo del BP, ovvero Biological Pack, un vero e proprio “impacco biologico” da applicare sui marmi afflitti da depositi nerastri detti volgarmente “croste nere” di sporcizia.Si trattava generalmente di funghi e muffe, che però erano aggrediti dalle colonie di batteri presenti nell’impacco, capaci di “mangiare” quelle croste nere che si formavano (..e si formano), soprattutto in particolari condizioni ambientali, sulle opere d’arte: su statue, su monumenti, sulle pareti scolpite o decorate.Una quindicina di anni dopo, alle soglie degli anni ’80, anche alcuni biologi americani individuarono in un batterio specifico – dal nome improbabile, che citiamo soltanto per dovere di cronaca – il Desulfovibrio vulgaris – il batterio che elettivamente sembrava il “migliore” per l’impiego nella pulizia del marmo.Da quegli anni c’è stato un fiorire di iniziative e ricerche per la individuazione dei microrganismi più idonei a “operare” per la “pulizia” e il restauro delle opere d’arte.Oggi si utilizzano batteri appositamente selezionati per le più diverse e varie loro “attitudini”.Tante quanti sono i tanti materiali che possono costituire la materia dell’opera d’arte.Questo perché, tra l’altro, la regola teoretica fondamentale del fare restauro, è stata elaborata già negli anni sessanta in Italia.Non poteva mancare il contributo dell’Italia in materia di restauro.Fu l’italiano Cesare BRANDI ad affermare che la regola del buon restauro è una sola e semplice: bisogna intervenire sulla materia che costituisce l’opera d’arte e non sugli aspetti formali che la caratterizzano.Soltanto per esempio – ma non esaustivamente – citiamo: pietre, marmi, metalli, intonaci, legno, carta, pergamene, conchiglie, lastre e pellicole.Per ognuno di questi materiali e per i relativi ammaloramenti c’è un rimedio biologico elettivo. Ne esploreremo varietà e caratteristiche.

Federico L.I. Federico

(1- Continua)

Lievi scosse di terremoto tra Pozzuoli e area flegrea

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Diverse scosse di terremoto di lieve entità sono state avvertire nella zona di Pozzuoli e nell’area flegrea di Napoli, in particolare nei quartieri Bagnoli e Agnano. Il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, spiega che “è in corso uno sciame sismico” e di essere “in contatto con l’Osservatorio Vesuviano”, sezione napoletana dell’Ingv. L’Osservatorio, riferisce Figliolia, “ci invita a non creare allarmismi e panico. L’Osservatorio sta controllando l’attività per garantire la nostra sicurezza. Tutto rientrerebbe nella dinamica dello stato di allerta giallo della caldera dei Campi Flegrei, nella normale attività del territorio”, conclude Figliolia.
A partire dalle 14.34, rende nota la Protezione civile regionale, sono stati registrati una trentina di eventi nell’area Solfatara-Pisciarelli con profondita’ comprese tra 1 e 3 km. La scossa di maggiore energia e’ stata registrata alle 15.09 con magnitudo 2.4. L’Osservatorio vesuviano dell’Ingv sta monitorando la situazione. Alcune scosse sono state avvertire distintamente dalla popolazione soprattutto nella zona di Pozzuoli alta, ma anche in alcuni quartieri della confinante citta’ di Napoli.

Boscoreale, si capovolge una Smart in via Settetermini: traffico bloccato

Boscoreale. Circolazione veicolare paralizzata nella principale e trafficatissima via Settetermini. Pochi minuti fa un’auto, modello smart, in direzione Torre Annunziata si è ribaltata. Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente, a stabilirlo saranno le forze dell’ordine che sono giunte sul posto. La conducente, una giovane autista, è sotto shock per l’accaduto e pare non abbia riportato ferite gravi. La circolazione veicolare ha subito profondi rallentamenti.

Corriere della droga sulla rotta Napoli-Palermo preso con 126 kg di hashish

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E’ stato sorpreso alla guida del suo furgone con 126 chili di hashish. Protagonista della vicenda il 34enne napoletano Enrico Mattera, con precedenti specifici in materia di stupefacenti. Sul cruscotto dell’abitacolo gli agenti della Polizia Stradale di Buonfornello hanno notato, inoltre, un biglietto attestante l’avvenuto imbarco di Mattera con il furgone dal porto di Napoli la sera di sabato e l’arrivo, al porto di Palermo nella mattinata di domenica. Insospettiti, hanno deciso di approfondire il controllo, estendendolo anche al mezzo, all’interno del quale hanno peraltro rilevato un forte ed inequivocabile odore di stupefacenti. L’uomo è stato, pertanto, accompagnato presso gli uffici di Polizia, dove il veicolo è stato sottoposto alla perquisizione, nel corso della quale, all’interno di un vano appositamente ricavato sotto i sedili passeggeri, gli agenti hanno così rinvenuto la droga già suddivisa in confezioni. Per il napoletano è scattato l’arresto per il reato di trasporto e detenzione di sostanza stupefacente e, dopo gli adempimenti di rito, è stato condotto presso la Casa Circondariale “Cavallacci” di Termini Imerese.

L’importanza dell’abbigliamento intimo tecnico

Se avete intenzione di organizzare una gita in alta quota, l’abbigliamento che scegliete è molto importante per garantirvi tutto il comfort di cui avete bisogno. E ciò vale anche per l’abbigliamento intimo, ancora più fondamentale per assicurare il massimo livello di benessere: la scelta dell’intimo tecnico influenza la vostra comodità e le vostre abitudini. Si parla, a questo proposito, di primo strato, per indicare indumenti che devono essere altamente traspiranti. Avere a che fare con uno strato traspirante, infatti, costituisce la soluzione più indicata per proteggersi dagli agenti atmosferici e dagli effetti che essi potrebbero avere nei confronti del nostro organismo. In questo modo il nostro corpo viene regolato termicamente e può rimanere attorno alla temperatura fisiologica di 37 gradi.

Questo primo strato, noto anche come base layer, è destinato a stare direttamente a contatto con la nostra pelle. Nel corso di un’attività fisica, come può essere una semplice passeggiata sui sentieri di montagna, il nostro corpo tende a produrre livelli di calore differenti a seconda delle varie parti del corpo: ciò implica che è necessario garantire protezioni diverse. Se è vero che i capi tecnici hanno lo scopo di convogliare verso l’esterno il sudore per favorire la sua rapida evaporazione, è altrettanto vero che essi si devono adeguare ai bisogni del nostro organismo: ecco perché l’intimo tecnico deve offrire anche un isolamento termico adeguato al periodo dell’anno in cui viene indossato, che si adatti al clima esterno.

Naturalmente anche la vestibilità è uno dei fattori che devono essere presi in considerazione: essa dipende anche dal tipo di tessuto. L’intimo tecnico è realizzato, nella maggior parte dei casi, con il polipropilene, il poliammide e il poliestere. Si tratta di fibre sintetiche che, a differenza di ciò che i luoghi comuni in proposito lasciano intendere, offrono un gran numero di vantaggi, a cominciare dal fatto che possono essere riciclati. Essi sono costituiti da fibre che sono in grado di trattenere l’aria all’interno e, in questo modo, consentono la coibentazione termica. Un altro loro pregio va individuato nella capacità di asciugarsi in tempi rapidi; la manutenzione di cui hanno bisogno è molto ridotta. Insomma, si tratta di capi easy care, che possono essere messi in lavatrice senza problemi.

L’intimo tecnico su Modyf soddisfa tutte queste caratteristiche: la prossima volta che vi concederete una gita fuori porta ad altitudini significative, tenetelo presente.

Il delitto di Macerata: restano in carcere i due nigeriani sotto accusa

Restano in carcere i due nigeriani accusati di aver ucciso e poi vilipeso e occultato il cadavere di Pamela Mastroprietro, la 18enne romana uccisa con due coltellate al torace in un appartamento di Macerata tra il 29 e il 30 gennaio scorso. Il Tribunale del Riesame ha infatti respinto – apprende l’AGI – il ricorso presentato dai difensori di Lucky Desmond e Awelima Lucky per ottenerne la scarcerazione. Trova quindi una conferma la linea investigativa seguita dai carabinieri del Reparto investigativo e del Comando provinciale di Macerata, coordinati dalla Procura locale, e l’attivita’ di rilievi seguita dai carabinieri del Ris di Roma. I due nigeriani erano stati fermati nei primi giorni di febbraio e successivamente, il 14 febbraio, il Gip aveva convalidato al termine dell’interrogatorio di garanzia il provvedimento restrittivo, basato sulle accuse di concorso in omicidio volontario, vilipendio di cadavere (la ragazza era stata fatta a pezzi) e occultamento dello stesso cadavere (i resti erano stati abbandonati in due trolley lasciato sul ciglio di una strada provinciale di Pollenza, sempre nel Maceratese. I due sono detenuti nel carcere di Montacuto (Ancona). Un terzo nigeriano e’ coinvolto nella vicenda ed e’ in stato di detenzione nel carcere di Marino del Tronto (Ascoli Piceno): si tratta di Innocent Oshegale, che al momento risponde di concorso in vilipendio e occultamento di cadavere. E’ l’affittuario dell’appartamento di via Spalato 124 dove Pamela, spinta dalla dipendenza dalla droga, segui’ Oshegale e dove poi – i rilievi del Ris l’hanno ormai chiarito – avvenne l’omicidio e quindi lo scempio del corpo. Inizialmente il nigeriano era stato il primo a finire indagato dopo il ritrovamento dei due trolley, perche’ testimonianze riconducevano a lui come la persona che aveva scaricato il macabro bagaglio da una vettura che fungeva da taxi abusivo e su cui aveva preso posto a Macerata. E si era quindi arrivati al suo appartamento, e oltre al ritrovamento di abiti di Pamela i rilievi degli specialisti della scientifica dei carabinieri accertarono la presenza di numerose tracce di sangue. Per l’uomo scatto’ l’accusa di omicidio e il trasferimento in carcere. poi pero’ l’autopsia mise in dubbio l’ipotesi della morte dovuta ad atto violento, ad omicidio, e venne fuori l’ipotesi morte per overdose, cui segui’ il vilipendio di cadavere. Posizione quindi che si alleggeriva per Oshegale, che pero’ restava in carcere, vista comunque la gravita’ dei reati. Il successivo arresto di Lucky Desmond e di Awelima Lucky e i risultati delle indagini dei carabinieri del Reparto investigativo e del Comando provinciale di Macerata ha pero’ rimesso in discussione la figura di Oshegale, riportandola in primo piano, ovvero la sua posizione e’ tornata ad essere molto delicata, con il forte rischio che anche per lui la Procura, individuando un nesso tra i tre nigeriani, possa far scattare l’accusa di concorso in omicidio volontario, adottando un provvedimento di fermo per omicidio poi da valutare da parte del Gip. E in tal senso stanno indagando i militari e la Procura della citta’ marchigiana, perche’ ci sono ancora diversi aspetti da chiarire sul brutale delitto, oltre che responsabilita’ ben definite – persona per persona tra quelle finora finite nell’inchiesta – da chiarire.

Francia, morto a 91 anni lo stilista Hubert de Givenchy

E’ morto a 91 anni lo stilista francese Hubert de Givenchy, fondatore della casa di moda che porta il suo nome ed è nota per aver vestito anche Audrey Hepburn e Jackie Kennedy. A farlo sapere è stato il suo compagno, Philippe Venet, attraverso la casa di moda. Givenchy è morto sabato nel sonno, ha spiegato. La coppia viveva in un castello rinascimentale vicino a Parigi.
“Le esequie saranno celebrate nella più stretta intimità”, ha precisato il compagno nel comunicato. Dalla sua prima sfilata nel 1952 alle dimissioni nel 1995 dalla sua maison, venduta nel 1988 al gruppo del lusso LVMH, Hubert de Givenchy ha segnato per quaranta anni il mondo della moda con l’eleganza delle sue creazioni. “Fra gli stilisti che hanno definitivamente consacrato Parigi, a partire dagli anni ’50, al vertice della moda mondiale, Hubert de Givenchy ha dato alla sua maison un posto a parte. Sia negli abiti lunghi da sera sia in quelli da giorno, Hubert de Givenchy ha saputo riunire due qualità rare: essere innovatore e atemporale”, ha reagito Bernard Arnault, alla guida di LVMH. Anche la maison ha reso omaggio al suo fondatore in un comunicato, salutando una “personalità fondamentale del mondo dell’alta moda francese, simbolo dell’eleganza parigina per più di mezzo secolo. Oggi ancora, il suo approccio alla moda e la sua influenza perdurano”. Una grande esposizione ha reso omaggio al lavoro di Givenchy l’anno scorso a Calais, nel Nord regione di cui era originario.

Camorra, uccisero il guardiano della tenuta dei Nuvoletta: ordinanza per tre Casalesi

Nella mattinata odierna, nell’ambito di un’indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia -, i Carabinieri della Stazione di Grazzanise , presso le case circondariali di Parma, Opera (MI) e Voghera (PV), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio G.I.P. presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di Walter Schiavone (cl’61), Enrico Martinelli (cl’64) e Antonio Mezzero (cl’62), tutti appartenenti al clan dei casalesi – fazione Schiavone -, ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in omicidio, detenzione e porto illegale di armi da fuoco, aggravati dal metodo e finalità mafiose. L’indagine, condotta dalla Stazione di Grazzanise dall’aprile al maggio 2017, attraverso una laboriosa attività di riscontro a dichiarazioni auto ed etero accusatorie dei collaboratori di giustizia Cipriano D’Alessandro (cl’63) e Nicola Panaro (cl’68) – entrambi indagati nel medesimo procedimento per gli stessi reati-, ha consentito di: accertare l’identità degli esecutori materiali e del mandante dell’omicidio, avvenuto in Pastorano  il 18.12.1991, in danno di Stefano Izzo, guardiano presso un’azienda agricola di Pignataro Maggiore di proprietà dei “Nuvoletta”; riscontrare che l’efferato delitto di sangue si inquadra nella storica faida tra il clan dei casalesi e quello dei “Nuvoletta” di Marano di Napoli; rilevare che l’omicidio, oggetto d’indagine, trova la sua causale nel fatto che la vittima era sospettata, dal clan dei casalesi e quindi dagli odierni indagati, di aver partecipato, in qualità di “specchiettista” all’esecuzione dell’omicidio di Emilio Martinelli, fratello di Enrico, quest’ultimo destinatario dell’odierno provvedimento cautelare. Il G.I.P., concordando con la richiesta di misura coercitiva avanzata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – D.D.A. -, anche per quanto riguarda la sussistenza di concrete ed attuali esigenze cautelari, ha disposto per i 3 indagati la custodia cautelare in carcere.

(nella foto da sinistra Antonio Mezzero, Walter Schiavone ed Enrico Martinelli)

Papa a Pietrelcina: sindaco, sabato scuole chiuse

“Le scuole di ogni ordine e grado di Pietrelcina resteranno chiuse nella giornata di sabato prossimo, 17 marzo, in occasione della storica visita di Papa Francesco ai luoghi natali di San Pio”. Ad annunciarlo e’ il sindaco di Pietrelcina, Domenico Masone. “L’ordinanza, necessaria per l’ordine e la sicurezza pubblica, – aggiunge Masone – verra’ adottata nelle prossime ore”.

Cinque Stelle: “Anche quest’anno la Campania unica regione senza piano turistico”

“Il governatore dei proclami, che in campagna elettorale non ha perso un solo giorno per annunciare investimenti a tutto spiano, è incapace anche solo di prevedere un servizio minimo per incentivare il turismo presso i principali siti di riferimento del territorio regionale. Anche quest’anno la Campania rimarrà l’unica regione in cui non è stata pianificata alcuna programmazione turistica”. Lo dichiara Michele Cammarano, consigliere regionale campano del Movimento 5 Stelle, che giudica “emblematico l’esempio di Paestum” dove “da un lato Comune, Parco del Cilento, imprenditoria locale e Ferrovie dello Stato si sono attivate per restituire dignità alla stazione del sito archeologico, dall’altro la pianificazione dei trasporti resta ferma all’anno zero”. Spiega Cammarano che “un turista, che voglia raggiungere Paestum in treno partendo dalla stazione di Napoli, deve approfittare dell’unica corsa prevista alle ore 13. Tenuto conto che per il rientro c’è la sola corsa delle 14 e che il tempo record di un’ora non basterebbe neppure per l’acquisto di una cartolina, la nuova stazione resta una cattedrale bella quanto inutile. Senza dimenticare che l’auto rimane l’unico mezzo di trasporto per spostarsi da Paestum alle spiagge del Cilento o per raggiungere il Parco nazionale”. La Campania, sottolinea Cammarano, “resta l’unica regione italiana sprovvista di un piano turistico. Il sito internet dell’Assessorato al Turismo, presentato in pompa magna dall’assessore Matera, è spesso fuori uso, per nulla aggiornato e incompleto. Per accedere ad un servizio informativo efficiente bisogna consultare siti gestiti da privati. Di fronte a questo disastro, che danneggia non poco l’economia della Campania, abbiamo presentato formale interrogazione all’Assessorato competente. Perché questa regione continui ad essere attrattore per i turisti, non serve una stazione nuova, ma servizi efficienti e in linea con le esigenze di chi ha bisogno di raggiungere più mete anche in poco tempo”, conclude Cammarano.

Anche napoletani nella gang del racket dei parcheggi degli aeroporti: 5 arresti

Cinque persone sono state arrestate all’alba dai carabinieri di Bergamo perche’ accusate degli incendi dolosi che avevano interessato, l’anno scorso, alcuni parcheggi attorno all’aeroporto di Orio al Serio. I cinque sono accusati di incendio doloso, detenzione e porto illegale di molotov. Il presunto capo del sodalizio e’ accusato anche di evasione. Gli arresti sono stati eseguiti tra Bergamo, Milano e Napoli. Gli incendi dolosi si erano verificati nel giugno scorso all’Azzurro Park e al Blu Parking di Grassobio: nel primo caso erano state bruciate due auto, nel secondo 51. Le indagini del nucleo investigativo dei carabinieri di Bergamo hanno permesso di accertare l’esistenza di un presunto sodalizio criminale al cui vertice operativo c’era un pregiudicato di 36 anni, di origine napoletane, residente a Bergamo e che e’ ai domiciliari. L’uomo e’ un ex dipendente dell’Azzurro Parking e amministratore di un’altra societa’, la Orio Big Parking, che gestisce aree di parcheggio a Seriate e Grassobbio. La banda era poi composta da 3 ucraini di 41, 35 e 30 anni, domiciliati nel Milanese e che sarebbero stati ingaggiati con 750 euro per dar fuoco alle auto. L’obiettivo era di intimidire i proprietari dei parcheggi per imporre prezzi stabiliti e alterare la concorrenza.

Cirielli (Fdi): “Emergenza carceri priorità prossima legislatura”

“L’aggressione ai due agenti di polizia penitenziaria nel carcere di ieri sera nel carcere di Ariano Irpino, denunciata dal l’Uspp (Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria, conferma la situazione esplosiva che vivono gli istituti penitenziari italiani, tra sovraffollamento e mancanza di strumenti per tutelare l’incolumità della polizia penitenziaria”: è quanto dichiara in una nota, Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli di Italia e responsabile Giustizia, esprimendo solidarietà ai due agenti aggrediti. “L’emergenza carceri dovrà essere una priorità che il prossimo Parlamento sarà chiamato ad affrontare con un intervento legislativo che rimetta al centro il lavoro e la dignità del corpo di polizia penitenziaria” conclude Cirielli .
“L’aggressione ai due agenti di polizia penitenziaria nel carcere di ieri sera nel carcere di Ariano Irpino, denunciata dal l’Uspp (Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria, conferma la situazione esplosiva che vivono gli istituti penitenziari italiani, tra sovraffollamento e mancanza di strumenti per tutelare l’incolumità della polizia penitenziaria”: è quanto dichiara in una nota, Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli di Italia e responsabile Giustizia, esprimendo solidarietà ai due agenti aggrediti. “L’emergenza carceri dovrà essere una priorità che il prossimo Parlamento sarà chiamato ad affrontare con un intervento legislativo che rimetta al centro il lavoro e la dignità del corp

Quartieri spagnoli, vigili rimuovono paletti

Gli agenti della U.O. Chiaia hanno provveduto, di concerto con il personale della Napoli Servizi, alla rimozione di oltre 50 paletti, catene, catenacci ed altri dissuasori in ferro costruiti di fattura artigianale abusivamente posizionati da ignoti sulla pubblica via in alcune strade dei Quartieri Spagnoli. L’intervento si è svolto nelle seguenti strade: via Sant’Anna di Palazzo, vico Sant’Anna di Palazzo, p.zza Sant’Anna di Palazzo, vico Sorgente Maggiore, via Santa Caterina da Siena, vico Tiratoio, via Gradoni di Chiaia, vico S. Teresella degli Spagnoli, vico S. Teresella degli Spagnoli. Contemporaneamente sono stati verificati e mappati i dissesti stradali e le masserizie ingombranti al fine di segnalarli ai servizi competenti comunali per la risoluzione definitiva. L’intervento ha riscontrato il plauso dei residenti che hanno auspicavano ulteriori operazioni per il continuo ripristino della legalità.

Giocare mantiene il cervello giovane e attivo

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Il gioco risveglia la mente. Lo si pratica fin da piccoli, in quanto è un metodo eccellente per scoprire il mondo, e bisognerebbe continuare and utilizzarlo da adulti, per imparare and affrontare situazioni a cui non siamo abituati e per allenare la nostra memoria a ricordare e la nostra mente a ragionare rapidamente secondo la logica. Esistono moltissimi giochi da praticare in età adulta per tenere allenato il cervello: scopriamone alcuni, con i relativi benefici.

 

Gli scacchi rendono più intelligenti

Se un tempo gli scacchi erano considerati un gioco elitista, riservato a pochi snob o a geni antisociali, oggi si sono democratizzati e sono entrati in molte delle nostre case. Gli effetti positivi sono svariati: secondo uno studio effettuato dall’Università di Torino, il gioco degli scacchi, se praticato in maniera regolare e costante, permette di aumentare il proprio quoziente intellettivo oltre che a stimolare la creatività e a mantenere in esercizio il cervello. Inoltre, questo gioco favorisce lo sviluppo dell’attenzione e aiuta a compiere scelte attraverso il ragionamento, in modo più consapevole rispetto a quanto siamo abituati a fare. Giocare a scacchi, infatti, richiede capacità analitiche e la memorizzazione di una serie di mosse da impiegare per riuscire a sconfiggere l’avversario, cercando di scegliere bene i propri spostamenti e al tempo stesso di prevedere quelli altrui. Per chi non avesse ancora provato, è giunto il momento di fare la prima mossa su una scacchiera, in marmo e legno come quella di Master Chess, o in materiali meno nobili ma resistenti all’uso.

Poker e blackjack favoriscono la concentrazione e la creazione di strategie

In un’epoca in cui la nostra mente salta da una notizia a un’altra e si perde in una comunicazione sempre più frammentata, dove la mancanza di attenzione può portare ad importanti conseguenze in ogni ambito della nostra vita, le carte aiutano a ritrovare la concentrazione. Lo conferma uno studio effettuato dal Max Planck Institute di Berlino, citato tra gli altri dal dottor Giuseppe Alfredo Iannoccari, presidente di Assomensana, l’associazione di neuropsichiatria italiana. Prendendo d’esempio il blackjack, per vincere è necessario totalizzare con le proprie carte il numero più alto possibile, senza superare 21. Il principio di base sembra semplicissimo, ma nasconde una strategia piuttosto fine, basata sul calcolo delle probabilità, che richiede capacità matematiche e mnemoniche specifiche: saper contare mentalmente in maniera rapida e memorizzare le giocate già avvenute per stimare con precisione le possibilità di vincita. Agire in modo automatico, come potrebbe avvenire con un gioco più semplice come la dama, non è contemplato. Le strategie, dalla divisione di coppia all’abbandono, sono differenti, e oltre al ragionamento richiedono ai giocatori di agire in modo risoluto e piuttosto rapido. Poco importa la location: che giochiate al tavolo di casa con amici e parenti, in un casinò storico e dall’atmosfera ovattata come quello di Venezia disordine per una serata di svago all’insegna del lusso oppure online contro avversari virtuali su piattaforme come Betway Online, dove oltre alle versioni standard ci si può cimentare in varianti più o meno sconosciute, questi grandi classici stimoleranno la vostra mente alla riflessione.

Il bridge e i giochi da tavolo aiutano a socializzare

 

L’interazione con un gruppo sociale variegato apporta diversi benefici: oltre a tenere la mente sveglia e attiva, a permettere uno scambio di informazioni e a rendere possibile l’apprendimento di cose che in precedenza non si conoscevano, ha il merito di incidere positivamente sulla psiche umana, creando relazioni e facendo sentire le persone parte di un gruppo, di una comunità che ha a cuore il loro benessere ed è a disposizione in caso di necessità. Se i circoli del bridge, della canasta e del burrascoso hanno tanto successo, soprattutto tra le persone di una certa età, non è solo perché consentono di giocare a carte, ma anche e, in alcuni casi, soprattutto, perché rappresentano un appuntamento fisso grazie al quale le persone escono dal proprio isolamento e si ritrovano in un ambiente sicuro. Gli effetti positivi del gioco sulla mente, in questo senso, sono indiretti ma molto evidenti. Il bridge ha anche altri risultati sul nostro cervello, come hanno spiegato qualche anno fa al New York Times i responsabili di uno studio dell’Università della California – Irvine, che ha studiato soggetti residenti in una casa di riposo americana. Richiedendo molta memoria e strategia, il gioco ci permette di mantenere la mente attiva ogni volta che ci sediamo al tavolo, allontanando il più possibile l’insorgenza della demenza senile.

Nel corso della nostra esistenza utilizziamo solo una piccola parte delle nostre capacità cerebrali. Il gioco, che sia di carte, da tavolo o di un altro genere, ci aiuta a stimolarle, svilupparle ed affinarle, da giovani come da adulti. Chi vorrebbe rinunciare a tale occasione?

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