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Vende biglietti del treno con lo ‘sconto’, salernitano denunciato a Roma

Il metodo era sempre lo stesso: avvicinava i passeggeri, specie turisti, impegnati ad acquistare il biglietto alle emettitrici automatiche della stazione e offriva loro un proprio codice per ottenere un prezzo scontato, facendosi poi dare in cambio dei soldi per la “cortesia”. Quello che pero’ i malcapitati non sapevano e’ che il codice utilizzato – “Global Pass” – prevede il possesso del relativo abbonamento, senza il quale il titolo di viaggio non e’ valido. In tale maniera si incorreva nella successiva sanzione da parte del capotreno, al momento del controllo: oltre al danno anche la beffa. Ieri sera, alla stazione Roma Termini, l’autore delle truffe, un 52enne della provincia di Salerno, e’ stato riconosciuto da un gruppo di ragazzi statunitensi vittime del suo raggiro che subito si sono rivolti alla Polfer in servizio di vigilanza scalo. Ricostruito quanto accaduto, l’uomo e’ stato accompagnato presso gli uffici del reparto Stazione Roma Termini dove – a seguito di accertamenti dai quali sono emersi diversi precedenti penali, anche per reati dello stesso genere – e’ scattata la denuncia a piede libero per il reato di truffa. La sua posizione e’ ora al vaglio dell’autorita’ giudiziaria.

Protezione civile Campania: allerta gialla per forti temporali

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La Protezione civile della Regione Campania ha diramato un avviso di avverse condizioni meteo con conseguente criticità idrogeologica di colore Giallo per l’impatto al suolo delle precipitazioni previste. L’allerta entra in vigore alle 12 di domani e resterà in essere per le successive 24 ore. In particolare, il quadro meteo evidenzia “Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o locale temporale, puntualmente di moderata intensità. I venti spireranno localmente forti dai quadranti occidentali con possibili raffiche. Il mare si presenterà localmente agitato”. L’allerta è di colore Giallo per le seguenti zone: 1 (Piana campana incluso il casertano, Napoli, Isole, Area Vesuviana); 2 (Alto Volturno e Matese), 3 (Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini); 5 (Tusciano e Alto Sele); 6 ( Piana Sele e Alto Cilento); 8 (Basso Cilento). Tra i principali rischi idrogeologici possibili si segnalano “Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; Allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti, ecc); Occasionali fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate”. La Protezione civile della Regione Campania raccomanda alle autorità competenti di attivare tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi nonché a mitigarne i rischi.

Comune di Napoli e Coca-Cola promuovono l’inclusione

Sport e inclusione: un binomio vincente che e’ protagonista a Napoli oggi e domani. Una ‘due giorni’ in cui il Comune di Napoli e Coca-Cola si uniscono per promuovere l’inclusione attraverso i valori dello sport: uguaglianza, rispetto, spirito di squadra, senso del fair-play. L’iniziativa e’ stata presentata a palazzo San Giacomo, alla presenza di Ciro Borriello, assessore allo Sport e al patrimonio del Comune di Napoli, di Felicity George, in rappresentanza della Fifa e di Cristina Broch, direttore relazioni istituzionali e comunicazione di Coca-Cola Italia. Atterrata nell’aeroporto di Napoli Capodichino, poco prima della presentazione in Comune, la Coppa del mondo – nell’ambito del Fifa world cupTM trophy tour by Coca-Cola – raggiungera’ domenica 18 le sedi di tre associazioni a Scampia, San Giovanni a Teduccio e Vomero: le associazioni scuola calcio Arci-Uisp Scampia, Ssd Europa e Fondazione Famiglia di Maria. Qui i giovani associati disputeranno le fasi finali di un torneo di calcio balilla tra squadre formate secondo il miglior spirito di inclusione e avranno l’opportunita’ di farlo in presenza del simbolo iconico per eccellenza del calcio e dello sport. Solo agli associati verra’ data la possibilita’ di farsi immortalare accanto alla Coppa del mondo FifTM 2018 e scattare una foto ricordo. Le tre associazioni sono state scelte da anni e sono un punto di riferimento sul territorio per l’impegno all’educazione e alla crescita personale dei giovani che, attraverso lo sport, imparano a conoscere e mettere in pratica i valori dell’inclusione e della diversita’. Proprio in quest’ottica, ma anche per contribuire a lasciare una eredita’ positiva e duratura alla citta’, Coca-Cola ha deciso di sostenere la riqualificazione di un campo da calcio alle ‘Case Celesti’, nel quartiere di Secondigliano. “Nel mondo dello sport, niente e’ piu’ emblematico e denso di significato dell’autentica Coppa dei Mondiali FIFATM, riconosciuta universalmente e simbolo di forte aggregazione,” ha dichiarato la rappresentante di Fifa, Felicity George. “Siamo estremamente felici di poter collaborare con Coca-Cola ancora una volta per portare il trofeo agli appassionati di calcio in tutto il mondo”. “Questa ‘due giorni’ e’ l’espressione dell’impegno concreto di Coca-Cola in tema di inclusione e di vicinanza al territorio”,, ha aggiunto Cristina Broch. “Dalla collaborazione fra Istituzioni, associazioni e privati e’ nata anche in quest’occasione un’opportunita’ a beneficio dei piu’ giovani che fa leva sullo sport come volano per l’integrazione, l’inclusione sociale e la vitalita’ dei quartieri periferici”.

“Grazie Capitano”, la dedica di Jovanotti al suo concerto ad Astori è da brividi. VIDEO

“Ciao Capitano. Grazie Capitano da parte della tua città e di tutti quanti”. Queste le parole di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti subito dopo la canzone “La terra degli uomini” al Nelson Mandela Forum. Un’atmosfera da brividi in questo tour fiorentino dedicato interamente a Davide Astori.
Al live, che Lorenzo Cherubini ha portato l’altro giorno sul palco del Mandela Forum di Firenze, – uno degli otto appuntamenti dal vivo previsti nel palazzetto – erano presenti anche i giocatori della Fiorentina, che hanno da poco perso il loro capitano Davide Astori, scomparso, a 31 anni, lo scorso 4 marzo, per un arresto cardiaco. Jovanotti ha condiviso su Instagram uno scatto con la formazione, che gli ha regalato “una maglia speciale da tutta la Fiorentina”, dedicando un omaggio al giovane calciatore. Scrive Jova sul suo account:

“Nei camerini del #madelaforum#firenze con una grande squadra che in questa settimana si è trovata a riunire un paese intero e tutti gli sportivi nel nome di #davideastori e del vuoto che ha lasciato nei cuori di tutti ma soprattutto in chi era con lui tutti i giorni. La loro visita al concerto mi onora. In queste sere fiorentine cantiamo una canzone per il Capitano”.

Minaccia l’ex compagna incinta: arrestato pregiudicato

Le continue violenze e minacce che, da circa 5 mesi subiva dal compagno col quale conviveva, l’avevano portata a troncare la relazione sentimentale che durava da due anni.Quando, nella mattinata di ieri, l’uomo ha iniziato a bussare violentemente la sua porta, una 32enne, incinta al 9° mese di gravidanza, ha prontamente allertato la Polizia di Stato.In soccorso della vittima, infatti, sono accorsi gli agenti della sezione Volante del Commissariato di P.S. Acerra, che hanno subito provveduto a tranquillizzare la donna, visibilmente scossa e provata dalle innumerevoli minacce subite.L’uomo, un pregiudicato di 28 anni, era riuscito a dileguarsi prima dell’arrivo della Polizia, per poi ripresentarsi, successivamente, minacciandola di morte.I poliziotti, ritornati nell’abitazione della donna, l’hanno accompagnata in Commissariato, riuscendo così a cristallizzare una serie di violenze, minacce e maltrattamenti che la poveretta era stata costretta a subire.Inevitabile l’arresto in flagranza dell’uomo, resosi responsabile del reato di stalking, aggravato dal fatto che, a compiere gli atti persecutori, fosse proprio l’ex compagno che ben conosceva lo stato di gravidanza della vittima.I poliziotti, d’intesa con l’A.G. hanno sottoposto l’uomo al regime di arresti domiciliari.

Sarno, tragedia sfiorata, auto travolge i tavolini di un bar

Questa notte in Piazza Garibaldi si è verificato un incidente nei pressi di un noto bar della zona. Il conducente di un’auto avrebbe perso il controllo del mezzo sbattendo contro un altro veicolo parcheggiato nello spazio antistante l’attività. Travolti alcuni tavoli e sedie presenti all’esterno dell’esercizio. Fortunatamente nessun avventore è rimasto coinvolto. Sul posto è arrivata un’ambulanza del 118 e una pattuglia dei carabinieri. I rilievi effettuati dai militari potranno chiarire l’esatta dinamica dei fatti. Sotto shock ma illessa la giovane alla guida della  Hyundai che si è schiantato contro la Polo. 

Afragola, sequestrata parte del cimitero e la camera mortuaria: erano stati adibiti a sito di rifiuti

 

I carabinieri della stazione di Afragola, dopo un sopralluogo eseguito nel cimitero comunale insieme a personale dell’Asl Napoli 2 Nord hanno sottoposto a sequestro un’area di circa 200 metri quadrati adibita a sito temporaneo (non autorizzato) di rifiuti speciali e non derivanti dalle riesumazioni e consistenti in laterizi, lastre di marmo, legni e altri rifiuti cimiteriali. Contestualmente, per violazione alle normative sanitarie e per la sicurezza sul lavoro, e’ stato inibito l’accesso alla camera mortuaria e ai locali tecnici.

Napoli: ‘Volevamo solo rubare la pistola, no uccidere’ hanno provato a giustificarsi i tre assassini della guardia giurata

“Volevamo solo rubare la pistola, non uccidere”. Con queste parole, hanno cercato di giustificarsi davanti agli investigatori i tre minorenni accusati dell’omicidio della guardia giurata, Franco Della Corte di Marano, aggredita il 3 marzo scorso.Gli inquirenti parlano di un agguato con modalità ‘cattive e inesperte’: casuale la vittima, il cui destino è stato segnato solo dal mestiere che ogni notte svolgeva.I tre lo hanno aggredito con ferocia, colpendolo alla testa con almeno cinque violente bastonate e lasciandolo a terra, in coma, senza portare via l’arma La polizia di Stato di Napoli, coordinata dalla Procura della Repubblica dei Minori, ha eseguito un decreto di fermo dei tre minorenni, che rispondono di tentata rapina ed omicidio doloso nei confronti dell’uomo, Francesco Della Corte. I giovani, due 16enni ed un 17enne, sono tutti incensurati e non frequentano nessun istituto scolastico.I tre minorenni che hanno selvaggiamente colpito alla testa con il piede di un tavolo da cucina e ridotto in fin di vita il vigilante Francesco Della Corte, lo scorso 3 marzo, a Napoli, volevano impossessarsi della sua pistola per venderla e ricavarne 5-600 euro.Lo ha reso noto il dirigente del commissariato di Scampia, Bruno Mandato, nel corso di una conferenza stampa in Questura. Della Corte, a causa delle profonde ferite, e’ morto qualche giorno fa nell’ospedale Cardarelli. Uno dei tre ragazzi, tutti del posto, due 16enni e un 17enne, aveva fumato qualche spinello prima di entrare in azione. Fondamentale, per l’individuazione dei responsabili, e’ stato l’acume investigativo di poliziotti, abituati a indagare negli ambienti della criminalita’ organizzata: dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza, non particolarmente nitide, e’ stata isolata la singolare andatura di uno dei tre ragazzi, riguardante la movenza del braccio sinistro. Poi con l’agente di quartiere e’ stato possibile rintracciare il soggetto e, quindi, anche i suoi complici.
“Un branco di lupi che hanno atteso l’agnello. Un evento crudele, abietto, drammatico, ai danni di una persona onesta, un lavoratore, un padre di famiglia – ha detto ancora il questore di Napoli – da parte di tre ragazzi provenienti da un quartiere a rischio”.Le guardie giurate fanno un lavoro delicato e oscuro, sono parte di un sistema di sicurezza, sicurezza sussidiaria. Riaccenderemo i fari sul progetto ‘Mille occhi sulla citta” per costituire una sinergia”. Lo ha annunciato il questore di Napoli, Antonio De Iesu. “Sono un preziosa fonte – ha detto ancora De Iesu – e sono certo che trovero’ la loro disponibilita’, anche affinche’ si sentano parte di un sistema di sicurezza. Questo e’ un impegno che prenderemo, per consolidare il sistema di sicurezza del nostro territorio”, ha concluso De Iesu.  “La Security Service, nell’esprimere profondo cordoglio per la tragica scomparsa del suo valoroso operatore, la guardia giurata Francesco Della Corte, a seguito di un atto brutale e incomprensibile, si stringe attorno alla famiglia. Inoltre, nel chiedere massimo rispetto e solidarieta’, vuole dimostrarsi disponibile ad assicurare ogni cura affinche’ la famiglia dell’eroico dipendente non debba patire, oltre al dolore e la mancanza, anche una difficolta’ economica”. Cosi’ in una nota l’azienda alle cui dipendenza lavorava Francesco Della Corte, il vigilante aggredito lo scorso 3 marzo nel piazzale della stazione di Piscinola della linea 1 della metropolitana. “Per questo l’azienda si rende disponibile, oltre che ad un solidale sostegno morale, ancor piu’ ad un sostegno legale, economico e ad ogni spesa contingente. Con la speranza che si possa far luce, nel piu’ breve tempo possibile, su questo episodio di inaccettabile e inaudita violenza e che ne vengano quanto prima individuati i responsabili”, conclude la nota. “I fatti di questi giorni ci lasciano increduli e sapere oggi che Francesco Della Corte, il vigilante ucciso in servizio alla Metropolitana di Piscinola, abbia perso la vita perche’ aggredito da un gruppo di giovanissimi ci rende ancora piu’ inermi a questa ondata di violenza inaudita. Della Corte era un iscritto Uiltucs, quindi questa vicenda la sentiamo particolarmente e ci colpisce profondamente”. Lo dice Gennaro Strazzullo, segretario generale della Uiltucs Campania. “Questo tragico evento pone delle riflessioni importanti. In primis – continua Strazzullo – bisogna cambiare la normativa che le aziende che hanno bisogno di vigilantes spostano le loro licenze in zone con minor rischio. Napoli e’ zona rossa e quindi non si puo’ avere un solo vigilantes anche in strutture come metro e banche. Chiederemo che chi opera a Napoli debba avere assolutamente due vigilantes in servizio proprio per evitare situazioni come quelle di Della Corte. La nostra citta’ e’ ad altissimo rischio ed e’ assolutamente impensabile lasciare un solo vigilantes in strutture che possono Diventare altamente rischiose. Altra questione da affrontare e’ quella culturale e sociologica. Questi ragazzi che emulano solo le cose negative delle fiction rischiano di avere un futuro difficile. Dalla scuola, ma anche dai modelli culturali e dai mezzi di comunicazione qualcosa deve cambiare. Violenza, uso della forza, poco rispetto per le generazioni passate, poco rispetto per chi lavora e svolge lavori di controllo stanno diventando sempre piu’ spesso una routine pericolosa. Serve una inversione di tendenza immediata. La morte di Francesco Della Corte deve far capire a questi giovani il valore della vita, del lavoro, del sacrificio. Dice bene – conclude Strazzullo – chi afferma che ora non servono parate e polemiche ma fatti, fatti concreti”.

Castellammare. Gli studenti dell’ ”Enzo Ferrari” vincono il concorso nazionale ”Crea il tuo meme matematico”

Castellammare di Stabia. E’ uno studente dell’Istituto Superiore “Enzo Ferrari” di Castellammare di Stabia il vincitore del concorso ” Crea il tuo meme matematico ” indetto dal gruppo facebook Matematica L’Aquila, gestito dai docenti di Matematica dell’Università di L’Aquila. Michele Del Gaudio, studente del quarto anno dell’indirizzo di Grafica e Comunicazione dell’Istituto “Enzo Ferrari”, si è aggiudicato il primo posto, seguito da un suo compagno di classe, competendo con altri studenti di tutta Italia, anche della stessa Università di L’Aquila. Michele ha dimostrato di saper progettare e realizzare un prodotto di comunicazione fruibile attraverso un canale social, come Facebook, scegliendo strumenti e materiali in relazione al contesto d’uso e alle tecniche di produzione. Ampio merito quindi, a Michele Del Gaudio e ai docenti dell’ Istituto “Enzo Ferrari” guidati dalla Preside Prof.ssa Gelsomina Langella, che ogni giorno con grande presenza e professionalità, lavorano sinergicamente favorendo nei ragazzi la formazione di una coscienza critica e valorizzando competenze, promuovendo l’educazione alla legalità e alla cittadinanza, sostenendo il dialogo e l’iterazione con la realtà socio-culturale ed economica del territorio. Ora l’università di L’Aquila consegnerà un premio a sorpresa a Michele. Ancora una volta la città delle acque è alla ribalta nazionale, i nostri compaesani portano alto il nome di Castellammare di Stabia. Michele è solo l’ultimo, in ordine di tempo, orgoglio stabiese. Complimenti.

Napoli, abbandona la busta con la ‘spesa’ di droga vicino al supermercato alla vista della polizia

napoli. Nei pressi dell’edilizia di Viale della Resistenza, al lotto P, edilizia conosciuta, per le caratteristiche architettoniche, come “le case dei Puffi”, gli agenti del Commissariato di Polizia “Scampia” hanno rinvenuto e sequestrato 83 dosi di droga.Gli agenti, nel tardo pomeriggio di ieri, nel corso dei servizi di prevenzione e controllo del territorio, nel transitare nei pressi di un supermarket hanno notato, abbandonata in strada, una busta in cellophane, del tipo utilizzato per contenere la spesa.Insospettiti per la voluminosità del contenuto, i poliziotti hanno raccolto la busta scoprendo che al suo interno erano custodite 83 confezioni in plastica contenente “cocaina”.Non si esclude che, lo spacciatore di turno, verosimilmente, alla vista della Polizia, abbia abbandonato le dosi di droga nella speranza di recuperarle successivamente.

Sarno, lavoratori in nero: stop al cantiere della posta

I disagi causati agli utenti sarnesi per la chiusura dell’ufficio postale di Piazza Marconi sono notevoli. Sospeso ogni tipo di servizio finanziario, bloccato il bancomat per lavori di ristrutturazione all’edificio. I carabinieri e gli ispettori del lavoro di Salerno hanno effettuato un sopralluogo presso il cantiere per accertamenti sul rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e in materia di normative nelle assunzioni. Uno scenario amaro è emerso dal blitz: gli operai all’opera sono risultati privi di contratto; manodopera in nero, senza diritti. I militari hanno comminato una sanzione amministrativa al titolare della ditta e il divieto di prosecuzione dell’attività. Chiuso il cantiere, a Palazzo San Francesco nel corso di una riunione tra il Sindaco Giuseppe

Canfora e i dirigenti di Poste Italiane hanno trovato di concerto la soluzione adeguata per agevolare i cittadini. Poste Italiane allestirà un ufficio postale mobile nei prossimi giorni. Anche lo sportello bancomat dovrebbe essere ripristinato.

 

Kalashnikov nascosto nell’intercapedine della rete fognaria delle case popolari

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Castello di Cisterna: importante operazione dei carabinieri che hanno sequestrato un kalashnikov e alcune dosi droga in un insediamento di edilizia popolare.
Nel corso di controlli nel complesso di edilizia popolare chiamato “Cisternina”, i carabinieri della stazione Castello di Cisterna hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro un fucile mitragliatore kalashnikov (ak47) con 26 cartucce e sostanze stupefacenti per 331 grammi (21 di cocaina, 183 di hashish e 127 di marijuana). Il potente e micidiale fucile mitragliatore era nascosto in una intercapedine della rete fognaria, il resto nei giardini condominiali degli stabili. I militari ora continuano le indagini per risalire ai proprietari dell’arma e della droga.

Indagini sulla ‘paranza’ dei rapina Rolex trasfertisti dei Quartieri Spagnoli arrestati a Milano

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Gli uomini della squadra mobile di Milano stanno studiano il modus operandi di tutte le rapine di Rolex compiute nella provincia milanese negli ultimi tempi dopo l’arresto della ‘paranza’ composta da 4 napoletani dei Quartieri Spagnoli. Non è la prima volta e non sarà l’ultima, purtroppo. Sarebbero addirittura una cinquantina i colpi messi a segno dai rapinatori, specialisti in trasfertista che da Napoli partono in paranze più o meno organizzate e arrivano al nord per mettere a segno colpi importanti, soprattutto di rapine di Rolex. In una prima operazione quattro rapinatori di Rolex sono stati arrestati dalla polizia, a Milano, dopo un colpo ai danni di un automobilista a bordo di una Maserati, un’auto potentissima che di sicuro dava nell’occhio. Ma il conducente si sentiva al sicuro e indossare il Rolex che aveva al polso per lui era una cosa più che normale. Gli agenti della Squadra mobile li hanno intercettati appena arrivati in città da Napoli. Il gruppo fa parte delle tante
“paranze” di rapina Rolex provenienti dal sud Italia Gli investigatori hanno seguito Roberto Santopaolo, di 34 anni, Giuseppe Prinno, di 51, Giuseppe Prinno (omonimo) di 42, e Antonio Mazzocchi, di 36, tutti con precedenti. I rapinatori hanno recuperato due scooter in zona Loreto e hanno passato una notte dopo aver fatto la spesa. L’indomani sono andati in zona in sopralluogo e il 7 hanno messo a sego il colpo al proprietario della Maserati ferma al semaforo all’angolo con via dei Transiti. Con il solito trucco dello specchietto sono riusciti a portar via un Daytona da diverse migliaia di euro. Gli agenti li hanno bloccati poco dopo. I due cugini Prinno erano già stati arrestati nel 2013 a Viareggio insieme con Salvatore Troise di 39 anni, dopo aver messo a segno l’ennesimo colpo dello scippo di un Roex da 40 mila euro ai danni di un turista. Ora si sta indagando per capire in quanti colpi sono coinvolti i quattro napoletani arrestati ieri a Milano.

 

Ruba un IPhone dalla vetrina dell’ipermercato: arrestato 51enne

I carabinieri della tenenza di Casalnuovo hanno arrestato a Pomigliano d’Arco, su via Nazionale delle Puglie, Domenico Palumbo, un 51enne di Napoli già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato bloccato subito dopo aver rubato uno degli IPhone 7 esposti nel supermercato Piccolo. La refurtiva è stata recuperata e restituita all’avente diritto. L’arrestato attende il rito direttissimo.

Trecase, semiautomatica e cocaina nascosti nel muro del balcone: arrestato 30enne

I Carabinieri della Stazione di Trecase hanno tratto in arresto in fragranza di reato Ernesto Anastasio, un 30enne del luogo già noto alle forze dell’ordine e in atto sottoposto all’obbligo di presentazione alla PG, resosi responsabile di detenzione a fini di spaccio di stupefacenti e di detenzione illegale di arma da fuoco clandestina. Nel corso di perquisizione domiciliare i militari dell’Arma lo hanno trovato in possesso di una pistola semiautomatica calibro 9 per 21 con matricola cancellata, che teneva occultata in un nascondiglio ricavato nel muro del balcone insieme a 41 cartucce, 10 grammi circa di cocaina in dosi e una stecchetta di hashish. Dopo le formalità di rito l’uomo è stato rinchiuso nella Casa Circondariale di Poggioreale.

Scoperto nelle campagne del Nolano il laboratorio per confezionare la cocaina: tre arresti. IL VIDEO

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Tre soggetti avevano realizzato in un insospettabile casolare un laboratorio per il taglio e il confezionamento in dosi di cocaina; li hanno scoperti i carabinieri della stazione di San Vitaliano, in via Ombrone, trovandoli in possesso di 207 grammi di cocaina pura e di 54 grammi della stessa sostanza già confezionati in dosi. Nei locali sottoposti a perquisizione c’erano bilancini di precisione, sostanza da taglio e materiale per il confezionamento.Lo stupefacente il “taglio” veniva confezionato e tenuto in custodia in attesa dell’immissione sulle piazze di spaccio al dettaglio. Subito dopo l’irruzione sono stati tratti in arresto il 30enne Pasquale Salvati, di San Vitaliano, Vincenzo Tufano, 56 anni, di Marigliano, già noto alle forze dell’ordine e di Svitlana Hyniavska, una ucraina 54enne residente a Scisciano. Una 27enne incensurata di Marigliano è stata trovata all’esterno dello stabile in circostanze che sono ancora al vaglio degli investigatori.Gli arrestati sono stati rinchiusi nelle case circondariali di Santa Maria Capua Vetere e Pozzuoli.

Festa del papà e San Giuseppe tra bignè e zeppole nel rispetto tradizione

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Tradizione rispettata in tutta Italia per la Festa del papa’, che si celebra lunedi’ 19 marzo, nel giorno in cui la Chiesa festeggia San Giuseppe, con a tavola bigne’ e zeppole colme di crema. Preludio goloso alla festa gia’ nel fine settimana con diverse iniziative per buongustai e famiglie. A Roma ad esempio la Centrale del Latte di Roma inaugura lo spazio Club & Shop presso lo stabilimento di Via Fondi di Monastero a Roma con l’evento “Vivi Centrale”, in cui i papa’, le mamme e i loro bambini, potranno vivere una giornata all’insegna della scoperta e del gioco. Tutti coloro che ogni mattina vivono l’esperienza di una colazione sana fatta di latte, yogurt e buon ciambellone potranno sentirsi a casa, sottolineano i promotori. Nei forni artigianali non c’e’ festa senza bigne’ fritti o, per i sedicenti cultori della dieta light, al forno per un prezzo che va da 1,50 ai 2,70 euro. Tanti gli indirizzi cult, a gestione familiare, da Palmieri allo storico forno Feliziani a Prati. A Milano la Martesana, una delle pasticcerie “icona” che festeggia i suoi primi 50 anni di attivita’, propone tre dolci ricoperti di glassa specchio per accentuare il carattere festoso della preparazione dolciaria. Tutte e tre le torte – Macchina, Papillon e Baffo – sono la reinterpretazione del tiramisu’ tradizionale chiamato Tiramisuper! composto di frolla al caffe’, cremoso al cioccolato, pan di spagna al caffe’, zabaione. Claudio Gatti, maestro pasticcere di Pasticceria Tabiano a Salsomaggiore Terme, dedica invece una monoporzione al papa’: si chiama la zuppa del Vescovo, ovvero una zuppa inglese, dolce al cucchiaio tipico della tradizione del basso parmense. La zeppola e’ la regina di Napoli: Eccellenze Campane – un polo enogastronomico, con sede a Napoli, Londra, Milano e prossimamente a Roma . preparera’ la Merenda per il papa’, un buffet che, ad un costo di 8 euro (gratuito per i bimbi sotto i 2 anni), offrira’ il meglio della tradizionale pasticceria campana: dalle sfogliatelle ai baba’, alle torte fatte in casa e alle capresi al cioccolato, ma soprattutto la zeppola di San Giuseppe, anche in versione rivisitata. Fritta o al forno, la zeppola e’ un bigne’ di pasta choux ripieno di crema, guarnito da un’amarena sciroppata e da una spolverata di zucchero a velo. Un dolce tradizionale campano, diffuso in tutta Italia con varianti e nomi diversi, che ha radici antiche: si narra che Giuseppe, in fuga verso l’Egitto con Maria e Gesu’, per mantenere la famiglia si fosse dato al mestiere di “frittellaro”. A testimonianza di questa versione esistono poesie e filastrocche.

Mercato San Severino, maestra violenta a giudizio: maltrattava i bambini

Mercato San Severino. Maestra violenta a giudizio: il pm Elena Guarino ha firmato il decreto di citazione a giudizio per un insengnante in servizio presso il primo circolo didattico di Mercato San Severino, nel marzo del 2013. La donna, 54 anni, comparirà dinanzi al giudice monocratico Domenico Diograzia a gennaio prossimo. La Procura le contesta diversi episodi tra i quali quello di aver costretto un’alunna a pulire le natiche di una compagna di classe. E’ anche accusata di aver strattonato un bambino facendolo sbattere contro un banco. L’atteggiamento dell’insegnante avrebbe reso invivibile il clima in classe, con forti tensioni anche con e colleghe. A denunciare il comportamento dell’insegnante i genitori dei due alunni, le mamme sono parti offese in rappresentaza dei due minori. A sostegno dell’accusa alcune testimonianze acquisite nel corso delle indagini dai carabinieri di Mercato San Severino, incluse quelle di alcune colleghe della maestra che hanno denunciato il clima di forte tensione e di invivibilità dell’ambiente scolastico creato dall’atteggiamento dell’insegnante.

Papa Francesco a Pietralcina incontra zio Alberto il 98enne che conobbe padre Pio

Pietralcina. Il Papa incontra zio Alberto, l’anziano di 98 anni che conobbe Padre Pio. Il 98enne è uscito di buon ora da casa per incontrare Papa Francesco in visita alla Cappella dell’Olmo a Piana Romana, dove il frate ebbe in dono le stimmate.  Zio Alberto è cresciuto e continua a vivere in una casa posta a poca distanza dalla masseria Forgione, un vecchio casolare appartenuto alla famiglia di padre Pio. E da padre Pio, nel convento di San Giovanni Rotondo, andava di frequente ed ogni qual volta c’era qualcosa di importante. “Andai anche quando dovevo partire militare, alla vigilia della guerra e padre Pio mi rassicurò”, dice zio Alberto. L’anziano, accompagnato dalla moglie Pasqualina, fiero ha indicato al Papa la campagna di Piana Romana e la buona aria che si respira. E il Papa ha replicato: “Continua a mangiare sano”.Dopo la visita a Pietralcina Papa Francesco, in elicottero, è arrivato a San Giovanni Rotondo. Ad attenderlo il vescovo della diocesi Manfredonia, Vieste e San Giovanni Rotondo, Michele Castoro e il sindaco della cittadina garganica. Il Papa si è diretto verso la Casa Sollievo della Sofferenza, il grande ospedale voluto da Padre Pio. Dopo un percorso di una quindicina di minuti effettuato a bordo della Papamobile, Papa Francesco è arrivato poco fa all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo dove benedice gli ammalati. Lungo il percorso sulle strade di Padre Pio, il Pontefice ha salutato centinaia di persone.

Il messaggio politico di Papa Francesco da Pietrelcina: ‘Un paese che litiga non cresce’

Papa Francesco, dopo aver salutato i fedeli nel piazzale dell’Aula Liturgica di Piana Romana e poi ancora dirigendosi verso l’elicottero, e’ partito da Pietrelcina, con destinazione San Giovanni Rotondo .”Questo umile frate cappuccino ha stupito il mondo con la sua vita tutta dedita alla preghiera e all’ascolto paziente dei fratelli, sulle cui sofferenze riversava come balsamo la carità di Cristo. Imitando il suo eroico esempio e le sue virtù, possiate diventare voi pure strumenti dell’amore di Gesù verso i più deboli. Al tempo stesso, considerando la sua incondizionata fedeltà alla Chiesa, darete testimonianza di comunione, perché solo la comunione edifica e costruisce”. Così Papa Francesco in visita a Pietrelcina (Benevento) e nei luoghi di padre Pio. Il Papa invita i fedeli a non “litigare”, “se qualcuno ha da parlar male di un altro, si morda la lingua – dice – evitate i litigi, perché un Paese che litiga non cresce”. Parlando a braccio papa Francesco ha affrontato il tema degli anziani: “Mi piacerebbe che una volta si desse il Premio Nobel agli anziani, che danno memoria all’umanità-ha detto- perché i vecchi sono un tesoro per favore non emarginate i vecchi!. Non emarginare i vecchi no, no, i vecchi sono la saggezza. E i vecchi imparino a parlare con i giovani, e i giovani imparino a parlare con i giovani. Parlate con loro!”. Papa Francesco  ha reso omaggio a Padre Pio: “Mai rinnegò il suo paese, le sue origini, mai rinnegò la sua famiglia!”. Nella sua prima tappa del viaggio sulle orme del santo con le stimmate, Francesco ha ricordato quanto Padre Pio fosse ancorato alle sue radici: “Padre Pio amava la Chiesa, con tutti i suoi problemi, con tutti i suoi guai, con tutti i nostri peccati, perché noi siamo peccatori, ci vergogniamo. Ma lui amava la Chiesa santa e tutti i peccatori”. Riferendosi poi al periodo in cui Francesco Forgione tornò al paese natale per problemi di salute, il Papa osserva a braccio: “In quel tempo non c’erano gli antibiotici. Si tornava a casa della mamma. E Padre Pio così fece. Mai rinnegò il suo paese, le sue origini, mai rinnegò la sua famiglia!”. Un altro passaggio a braccio il Papa lo dedica al diavolo e, a proposito della lotta corpo a corpo del santo di Pietrelcina con il demonio, il Pontefice chiede alla folla di fedeli: “Voi credete che il demonio esiste? Esiste o no? Esiste, si muove dentro di noi, ci tormenta, ci inganna e lui aveva paura che il demonio lo assalisse”.  Papa Francesco, sulle orme di Padre Pio nel centenario delle stimmate del santo, nella prima tappa a Pietrelcina parlando alla popolazione, ha ricordato che “qui egli cominciò a sperimentare la maternità della Chiesa, della quale fu sempre figlio devoto”. “Sono lieto di trovarmi in questo paese, dove Francesco Forgione nacque e iniziò la sua lunga e feconda vicenda umana e spirituale – ha esordito Francesco – In questa comunità egli temprò la propria umanità, imparò a pregare e a riconoscere nei poveri la carne del Signore, finché crebbe nella sequela di Cristo e chiese di essere ammesso tra i Frati Minori Cappuccini, diventando in tal modo fra Pio da Pietrelcina. Qui egli cominciò a sperimentare la maternità della Chiesa, della quale fu sempre figlio devoto. Qui meditò con intensità il mistero di Dio che ci ha amati fino a dare sé stesso per noi”.

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