Tradizione rispettata in tutta Italia per la Festa del papa’, che si celebra lunedi’ 19 marzo, nel giorno in cui la Chiesa festeggia San Giuseppe, con a tavola bigne’ e zeppole colme di crema. Preludio goloso alla festa gia’ nel fine settimana con diverse iniziative per buongustai e famiglie. A Roma ad esempio la Centrale del Latte di Roma inaugura lo spazio Club & Shop presso lo stabilimento di Via Fondi di Monastero a Roma con l’evento “Vivi Centrale”, in cui i papa’, le mamme e i loro bambini, potranno vivere una giornata all’insegna della scoperta e del gioco. Tutti coloro che ogni mattina vivono l’esperienza di una colazione sana fatta di latte, yogurt e buon ciambellone potranno sentirsi a casa, sottolineano i promotori. Nei forni artigianali non c’e’ festa senza bigne’ fritti o, per i sedicenti cultori della dieta light, al forno per un prezzo che va da 1,50 ai 2,70 euro. Tanti gli indirizzi cult, a gestione familiare, da Palmieri allo storico forno Feliziani a Prati. A Milano la Martesana, una delle pasticcerie “icona” che festeggia i suoi primi 50 anni di attivita’, propone tre dolci ricoperti di glassa specchio per accentuare il carattere festoso della preparazione dolciaria. Tutte e tre le torte – Macchina, Papillon e Baffo – sono la reinterpretazione del tiramisu’ tradizionale chiamato Tiramisuper! composto di frolla al caffe’, cremoso al cioccolato, pan di spagna al caffe’, zabaione. Claudio Gatti, maestro pasticcere di Pasticceria Tabiano a Salsomaggiore Terme, dedica invece una monoporzione al papa’: si chiama la zuppa del Vescovo, ovvero una zuppa inglese, dolce al cucchiaio tipico della tradizione del basso parmense. La zeppola e’ la regina di Napoli: Eccellenze Campane – un polo enogastronomico, con sede a Napoli, Londra, Milano e prossimamente a Roma . preparera’ la Merenda per il papa’, un buffet che, ad un costo di 8 euro (gratuito per i bimbi sotto i 2 anni), offrira’ il meglio della tradizionale pasticceria campana: dalle sfogliatelle ai baba’, alle torte fatte in casa e alle capresi al cioccolato, ma soprattutto la zeppola di San Giuseppe, anche in versione rivisitata. Fritta o al forno, la zeppola e’ un bigne’ di pasta choux ripieno di crema, guarnito da un’amarena sciroppata e da una spolverata di zucchero a velo. Un dolce tradizionale campano, diffuso in tutta Italia con varianti e nomi diversi, che ha radici antiche: si narra che Giuseppe, in fuga verso l’Egitto con Maria e Gesu’, per mantenere la famiglia si fosse dato al mestiere di “frittellaro”. A testimonianza di questa versione esistono poesie e filastrocche.
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