Il tecnico giallorosso è partito dalla conduzione arbitrale:
“Al di là dell’espulsione di Castan che doveva esserci, quello che dà fastidio è l’atteggiamento. Non mi riferisco agli episodi perché quelli ce li andiamo a cercare noi, però ammonire Brignola e non farlo a un avversario per un fallo simile non va bene. Cerchiamo di fare il nostro mantenendo la dignità. La colpa è mia se sono arrivati ancora una volta dei gol sui calci piazzati, ma il rispetto da parte degli arbitri ci vuole. Fa rabbia tutto. Abbiamo sprecato due occasioni a tu per tu con il portiere e colpito anche un palo. Oggi è dura commentare una gara così, dopo che abbiamo lavorato bene tutta la settimana. Non subire tiri in porta e perdere diventa pesante”.Sul calo della ripresa dice: “Sagna era a rischio e infatti è stato sostituito. Se fai giocare Diabaté non è detto che tenga tutta la partita. Quando ti scontri con queste cose devi anche cercare di difenderti. Ho messo un centrale passando a tre dietro, ma la mia intenzione non era quella di chiudermi perché in campo c’erano due terzini di spinta come Venuti e Letizia. Vedendo lo sviluppo della gara erano quelle viste le scelte da fare. Certo, parlando a fine partita avrei fatto cose diverse perché non abbiamo vinto”.
Benevento, De Zerbi: “Abbiamo perso senza subire tiri in porta”
Castellammare, riaperte al traffico le gallerie di Varano e Privati
Sono state riaperte al traffico in serata le due gallerie di Varano e Privati che dal raccordo autostradale di Castellammare immettono lungo strada per i Monti lattarie la Statale Sorrentina 145. Lo ha comunicato l’Anas dopo che in tarda mattinata le due gallerie erano state chiuse al traffico a causa del maltempo. L’interdizione al traffico, per motivi di sicurezza legati al limitato deflusso delle acque di monte, per effetto della ridotta sezione di scorrimento delle acque del torrente ‘Rivo Calcarella’, era avvenuto nel rispetto di quanto comunicato in precedenza da Anas, anche in occasione della riattivazione della transitabilità H24 lungo la tratta stradale.La riapertura del tratto stradale, permanentemente sorvegliato, e il conseguente ripristino della regolare circolazione avvenuta in serata grazie alla cessazione delle forti piogge.
Casavatore, si inaugura un negozio che doveva essere chiuso: scatta l’indagine
Casavatore. Negozio in attesa di essere chiuso dal Comune, inaugurato con tanto di DJ e palco istallato su suolo pubblico. Occhi puntati della Procura. Una vicenda che ha dell’incredibile, ma siccome accade a Casavatore in provincia di Napoli, cittadina sciolta appena qualche anno fa per camorra e che vede rinviati a giudizio per voto di scambio mafioso ex sindaco, alcuni consiglieri, dipendenti comunali e candidati: potrebbe passare inosservata. Ma proprio nei giorni scorsi sono stati chiusi e attenzionati con l’avvio del procedimento una decina di autolavaggi aperti e operanti senza il benché minimo controllo. Eppure i deputati al controllo avranno avuto modo di accorgersene i tutti questi anni? Macché ! Emblematica di come Casavatore sia terra di nessuno, è stata l’inaugurazione di un negozio sorto nei pressi di un agglomerato già finito sotto inchiesta e motivo di scioglimento dell’ente dove l’area di parcheggio (anche questa chiusa dalle forze dell’ordine), al momento manca e dal comune gli hanno avviato (ma solo avviato), come sempre accade al comune di Casavatore in questi anni, solo l’avvio del procedimento per mancanza di requisiti. Dopodiché il titolare avrà tutto il tempo di ricorrere al TAR e magari anche al consiglio di stato. Tutto legittimo, tranne la procedura che ha portato evidentemente a farlo aprire e festeggiare con palco e DJ. Chiusure di attività avvenute purtroppo solo grazie all’interessamento dei NAS o altre forze di polizia e carabinieri. Alla luce di tanto pressapochismo e leggerezza, oggi sono in molti a chiedere a gran voce di effettuare la rotazione degli incarichi al comune per troppo tempo divenuto quasi “proprietà” della politica e del malaffare.
Salvatore Amarante
Gragnano, acqua inquinata nelle frazioni montane, la Gori chiude le sorgenti e invia autobotti
E’ scoppiato di nuovo il problema dell’acqua non potabile nelle frazioni montane di Aurano e Caprile nel comune di Gragnano. Dopo la pioggia di ieri e oggi dai rubinetti fuoriusciva acqua di colore marrone. I centralini della Gori ma anche dei carabinieri della locale stazione e dei vigili urbani sono stati tempestati di telefonate da parte di cittadini allarmati ed esasperati per una situazione che si protrae da mesi con un incredibile balletto di responsabilità. In serata l’ente idrico è stato costretto ad ammettere la non potabilità dell’acqua e ha annunciato che nella giornata di domani invierà delle autobotti per soddisfare il fabbisogno idrico della popolazione ma anche dei numerosi allevatori che si trovano nella zona. Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale di Gragnano aveva emesso un’ordinanza in cui intimava ad horas di rimuovere il problema dopo aver ricevuto una folta delegazione di cittadini delle due zone montane che protestavano per la non salubrità dell’acqua. Poi inspiegabilmente mentre la Gori aveva annunciato controlli dopo un giorno l’ordinanza era stata rimossa come se nulla fosse accaduto. Ma dai rubinetti delle abitazioni di Aurano e Castello è continuata ad uscire acqua non potabile: Nella giornata di sabato presso le sorgenti è stato fatto un sopralluogo dei carabinieri accompagnati da alcuni volontari che hanno fotografato lo stato di degrado e di abbandono in cui versano le sorgenti di Imbuto che forniscono l’acquedotto comunale e anche di altri comuni vicini. In giornata il problema è scoppiato in tutta la sua drammaticità. E stasera la Gori ha riconosciuto la veridicità delle proteste degli abitanti chiudendo le sorgenti e annunciando l’invio di autobotti.
(nella foto lo stato di degrado in cui versano le sorgenti di Imbuto)
Avellino-Pescara 2-2: altalena di emozioni al Partenio
Novellino, dopo appena 6 minuti, è costretto a un cambio: si fa male Bidaoui dopo un fallo di Balzano, al suo posto Cabezas, rientrato da poche ore in Italia dopo la nascita del primo figlio in Ecuador. Dopo 8 minuti, primo squillo degli ospiti, con Mancuso che si dispera dopo un bel colpo di testa: palla sul palo. Passano 5 minuti ed ecco il vantaggio del Pescara: su una palla lunga, Lezzerini è costretto a uscire per poter anticipare gli avversari, ma il suo rilancio finisce sui piedi di Gaston Brugman, che stoppa il pallone e calcia in porta da centrocampo. La palla entra in porta per lo 0-1 degli ospiti, che sbloccano una partita che stavano gestendo bene nonostante le difficioltà dell’ultimo periodo e le sconfitte con Epifani in panchina dopo l’esonero di Zdenek Zeman. Dopo il gol, però, sale l’Avellino, che crea due ottime chance che vengono ben sventate da Fiorillo: al 20° Kresic di testa, al 44° DI Tacchio da fuori. Se nel primo caso Fiorillo respinge con le mani, è il piede a salvare il portiere del Pescara.
Secondo tempo
Inizia la ripresa e Novellino affettua una sostituzione: fuori un difensore (Migliorini) dentro una punta (Castaldo). Nonostante il secondo cambio dei padroni di casa, è il Pescara ad avvicinarsi per primo al gol: Valzania, infatti, non trova la porta a pochi passi dalla porta di Lezzerini al 49°. 5 minuti e Ardemagni, meno solo dall’ingresso di Castaldo, riesce a calciare da buona posizione: conclusione potente ma Fiorillo in due tempi fa suo il pallone. Altri 5 minuti ed eccolo il pareggio: Cabezas scucchiaia per Rizzato che si inserisce in area di rigore e rientra sul destro. Il suo tiro finisce sul braccio di Perrotta, per l’arbitro Minelli è calcio di rigore (dubbio) e giallo per il difensore centrale. Dal dischetto va Castaldo che spiazza Fiorillo e pareggia i conti. Al 63′ ci prova Brugman su punizione: doppia deviazione e palla in calcio d’angolo. Ma la pressione del Pescara sale, anche se non vengono create grosse occasioni da gol. Fino al 73°, quando Valzania mette il turbo e semina tutti gli avversari, entrando in area e regalando a Mancuso un cioccolatino da appoggiare in porta in porta. Novellino prova a scuotere i suoi, inserendo Vajushi al posto di uno spento Cabezas, mentre Epifani si copre inserendo Carraro per Pettinari, lasciando il solo Mancuso come terminale offensivo. Il nuovo innesto dà ai padroni di casa grande spinta e voglia, anche se la precisione è ben poca nonostante qualche tentativo anche da fuori area. Ma è Di Tacchio nel finale il gol che significa pareggio. Un fendente che stavolta batte Fiorillo. Nel recupero, Castaldo reclama un rigore mentre Laverone chiama Fiorillo all’ennesima parata.
Arzano, piove nel palasport: lo stadio di pallavolo diventa una piscina
Arzano. Piove nel palasport, danni incalcolabili. Lo stadio di pallavolo diventa una piscina. Non è la prima volta che il PalaRea finisce nell’occhio del ciclone. La struttura è bollente d’estate e gelida d’inverno, essendo coperta da un tendone che non ne impedisce le infiltrazioni d’acqua. Ma stavolta il problema non sono le piccole infiltrazioni d’acqua, ma le cascate a cielo aperto sgorgate a seguito dell’avvio dei lavori pubblicizzati dalla maggioranza del sindaco Fiorella Esposito. Lavori fatti partire in fretta e furia senza una seria e ponderata programmazione che in questi giorni ha causato danni rilevanti al campo polivalente sprovvisto del telo di copertura in attesa di essere sostituito. Alla base della struttura costruita la camera d’aria con la coibentazione che separa il suolo dalla pavimento in legno impregnata d’acqua. Quadri elettrici e display elettronico per i risultati alla mercé della forte pioggia cosi come il parquet che seppur coperto alla men peggio ha subito il contato con l’acqua. Una ennesima gaffe dell’amministrazione Esposito che pare non imbroccarne una giusta. E ora si attende il termine della copiosa pioggia per fare una prima stima dei danni. Molti curiosi in queste ore sarebbero andati a fotografare la struttura che invece di essere un campo caldo e accogliente è diventata una piscina. Insomma, dopo il campo dell’arzanese ancora chiuso, e le strade colabrodo, ora anche i danni al PalaRea.
Salvatore Amarante
Monopoli-Paganese 1-1: prima Cuppone, poi Mangni
La cura De Sanzo continua a funzionare. Fnisce 1-1 la sfida tra Monopoli e Paganese. Il pari, sul campo di una squadra di buon livello, va considerato positivo per gli azzurrostellati. Paganese che era passata in vantaggio al 37′ con un Cuppone sempre più convincente e pungente: schema corto su corner e cross sul primo palo dove il numero 29, con una splendida torsione di testa, anticipa tutti e mette dentro. Il pareggio dei padroni di casa si concretizza però al 57′ con Mangni al terzo gol in sei presenze: con un tocco sporco riesce ad anticipare Gomis e mette dentro da due passi un cross dal fondo di Genchi per il definitivo 1-1.
Napoli, noto professionista di Chiaia annuncia il suicidio su facebook: salvato dai carabinieri
Napoli. Aveva postato sulla sua bacheca facebook un messaggio in cui annunciava il suicidio. Noto medico napoletano della zona di Chiaia salvato grazie al tempestivo intervento di due carabinieri in servizio alla compagnia intervento operativo di Napoli. L’uomo è stato bloccato prima che si tagliasse le vene con un bisturi. Ad allertare i carabinieri erano stati i suoi amici che dopo aver letto il messaggio di addio sulla sua bacheca facebook e dopo aver invano telefonato nel tentativo di fermarlo, non avendo ricevuto alcuna risposta hanno lanciato l’allarme. I militari arrivati nella zona di Chiaia presso l’abitazione del noto professionista dopo vari tentativi sono riusciti a farsi aprire la porta. L’uomo in chiaro stato di agitazione ha confessato ai militari di non essere più in grado di andare avanti a cause delle numerose disgrazie capitategli negli ultimi tempi (la mamma morta e un fratello suicida). I carabinieri sono riusciti a calmarlo e hanno trovato sul letto un bisturi avvolto in un panno con il quale l’uomo ha confessato avrebbe dovuto tagliarsi le vene. In casa i militari hanno recuperato e sequestrato altri due taglierini. L’uomo è stato poi portato in ambulanza all’ospedale san Giovanni Bosco per tutti gli accertamenti.
La Juve Stabia continua la sua corsa: è 1-1 in casa del Rende
La Juve Stabia continua a volare e a conquistare punti utili per un buon piazzamento playoff. Contro il Rende, diretta avversaria, termina 1-1. Un match complicato per i ragazzi del duo Caserta-Ferrara, ma nonostante questo sono riusciti a portare a casa un ottimo punto.
Allo stadio “Marco Lorenzon” di Rende, però è la squadra di casa a prendere subito in mano le redini del gioco e a sbloccare il risultato dopo pochissimi minuti. All’11’ Cuomo dopo una bella azione di squadra riesce a battere Branduani con un buon colpo di testa. Doccia fredda per i ragazzi di Caserta che tentano di ristabilire il pareggio già nella prima frazione, in particolar modo nelle battute finale di tempo ma De Brasi dice di no alle Vespe in qualsiasi azione. Il secondo tempo si mantiene su ritmi molto più accesi e spettacolari rispetto ai primi 45′ e la Juve Stabia parte con un piglio decisamente diverso tant’è che al 12′ il neo entrato Paponi serve a Crialese un assist perfetto che il difensore insacca abilmente in rete, pareggiando i conti
Promozione: risultati e marcatori della domenica
PROMOZIONE GIRONE A
Albanova – Cimitile 3-0: 55′ Maturo, 66′ e 81′ Simonetti
Comp. Casalnuovese – Marcianise 2-3: 4′ e 45’Pingue(M), 8′ Iannini rig.(C), Maione(C), 79′ Celestino(M)
Hermes Casagiove – Olimpia Casalnuovo RINVIATA
PROMOZIONE GIRONE B
Real Sant’Anastasia – Ponticelli 1-8: 12′ e 25′ Cinque(P), 13′ Incarnato(P), 39′, 50′, 63′ e 86′ Colesanti(P), 44′ Napolitano(P), 85′ Giordano(R)
S. Giuseppe – Puteolana 1909 2-1: Iervolino(S), Mazzeo(P), Librone(S)
Quartograd – Orat. Don Guanella Scampia 1-1: 64′ Capuano(Q), 95′ Sbrescia(O)
PROMOZIONE GIRONE C
Siconolfi – San Martino V.C. 1-5 (De Matteo, Petrozzi rig., (2)Pisacane, Iollo, Verderosa(SS)
San Tommaso – F.C. Paolisi 3-2 (Guardabascio(S), (2)Di Biase(S), Loffredo(F), Ruggiero(F)
PROMOZIONE GIRONE D
Angri – Real Sarno 0-0
Gregoriana – Real Palomonte 0-4: Passannanti, Mastrangelo, Montefusco, Curcio
Eccellenza: risultati e marcatori della domenica
ECCELLENZA GIRONE A
Mondragone – San Giorgio 1-3: 9′ Ioio(S), 42′ Solano(M), 54′ autogol(S), 86′ Noviel(S)
Savoia – C. Frattese 2-0: 5′ Sardo, 81′ Galizia
Barano – Puteolana 1902 0-0
Casoria – Giugliano SOSPESA
Pimonte – Afragolese 0-5: 18′ Ciano, 34′ e 90′ Incoronato, 88′ Del Sorbo, 93′ Manzo
Virtus Volla – Maddalonese 1-1: Monaco di Monaco(M), autogol(V)
ECCELLENZA GIRONE B
Nola – Audax Cervinara 0-0
Sorrento – Solofra 4-0: 6′ Pepe, 28′, 44′ e 49′ Cifani
Faiano – Eclanese rinviata
S. Vito Positano – Battipagliese 0-0
Serie D Girone I: Nocerina al primo posto, grande blitz Ercolanese
Acireale – Palmese 1-0: 50′ Pantano
Cittanovese – Ebolitana 1-0: 87′ De Marco
Gela – Sancataldese 2-2: 10′ Alma(G), 34′ Gallon(G), 51′ Bruno rig.(S), 60′ Tosto(S)
Gelbison – Igea Virtus 0-1: 73′ Biondi
Nocerina – Paceco 6-0: 17′ e 62′ Dieme, 43′ Cavallaro, 52′ e 66′ Russo, 84′ Alvino
Portici – Isola Capo Rizzuto 1-0: 42′ Maggio
Roccella – Vibonese 0-4: 20′ e 38′ Bubas, 25′ Sowe, 78′ Dorato
Troina – Ercolanese 1-2: 49′ Costantino(A), 51′ El Ouazni(A), 80′ Vazquez(T))
Serie D Girone H: Cavese vincente, Sarnese beffata
Aversa Normanna – Frattese 1-2: Esposito(F), Arciello(F), Giacobbe(A)
Cavese – Francavilla 3-1: 20′ Oggiano(C), 34′ Martiniello(C), 50′ Pagano(F), 80′ Fella(C)
Manfredonia – Alto Tav. San Severo 2-2: 16′ e 21′ La Porta(M), 57′ Palumbo(A), 64′ Kameni(A)
Potenza – Sarnese 1-0: 92′ Franca
Sporting Fulgor – Nardò 0-6: 8′ e 65′ Agodirin, 14′ e 53′ Capristo, 69′ Caporale, 92’ Bertacchi
Taranto – Gravina 2-1 (34′ D’Agostino(T), 60′ Diakitè(T), 84′ Molinari(G))
Turris – Pomigliano 0-0
La Cavese riprende il cammino rifilando tre gol al Francavilla
Riprende il cammino vittorioso la Cavese che stende per 3-1 il Francavilla. Doppio vantaggio nel primo tempo targato Oggiano-Martiniello, nella ripresa gli avversari accorciano con Pagano ma Fella chiude i conti finali. Dopo la pausa della settimana scorsa riprende il campionato di Serie D. Al Lamberti arriva il Francavilla di Lazic con il suo 4-3-3, modulo speculare anche per Bitetto. Al 13’ De Angelis ci prova direttamente da punizione senza fortuna; lo stesso attaccante un minuto dopo entra in area e mette un ottimo cross al centro ma Fella spedisce fuori da posizione ravvicinata. Al 22’ la Cavese trova il vantaggio: Di Giorgio in un tentativo di disimpegno scivola poco fuori l’area, Martiniello è lesto a rubare la sfera e a servire Oggiano che insacca in rete. Al 34’ arriva anche il raddoppio firmato Martiniello che si avventa sulla sfera dopo una non perfetta smanacciata di Falcone su cross di Marino. Si passa alla ripresa e dopo cinque giri di lancette il Francavilla accorcia dagli sviluppi di un calcio d’angolo con Pagano che raccoglie una palla vagante in area e trafigge Blanchard. Al 65’ conclusione pericolosa di Volpicelli che viene deviata poco sopra la traversa da Fabbro. Al 77’ il Francavilla rimane in dieci per doppia ammonizione ai danni di Gassama nel giro di quattro minuti. Piove sul bagnato per gli ospiti perché all’81’ la Cavese cala il tris: Oggiano si accentra da destra a sinistra, serve Iannini che a sua volta vede l’accorrente Fella che ci prova con un tiro crossa basso che termina in rete. Al 90’ Falcone copre bene il palo su conclusione ravvicinata di Massimo.
CAVESE: Blanchard, Carotenuto, Marino, Manzo, Lame, Fabbro, Oggiano (82’ Frezzi), Iannini (88’ Favasuli), De Angelis (59’ Massimo), Fella, Martiniello. A disp.: Marruocco, Gorzegno, Logoluso, Tripoli, Somma, Girardi. All. Bitetto
FRANCAVILLA: Falcone, Ragone, Potrone (79’ Cassata), Zappacosta (50’ Gassama), Pagano, Di Giorgio, Volpicelli (93’ Ruffolo), Morales, Acosta (75’ De Marco), Marino (50’ Masini), Cimino. A disp.: Alvigini, Aggiorno, Scoppetta, Masini, Del Prete. All. Lazic
ARBITRO: Giuseppe Collu di Cagliari
ASSISTENTI: Roberto Allocco di Bra e Andrea Tiralongo di Siracusa
MARCATORI: 22’ Oggiano (C), 34’ Martiniello (C), 50’ Pagano (F), 81’ Fella (C)
AMMONITI: Martiniello (C)
ESPULSI: al 77’ per doppio giallo Gassama (F)
NOTE: Angoli: 9-5. Recupero: 2’ pt, 4’ st
Vincenzo Vitale
Benevento-Cagliari 1-2: beffa atroce, sanniti quasi condannati
Addio sogni di salvezza, in maniera rocambolesca, nel finale, quando tutto sembrava orientato alla vittoria. Il Benevento perde col Cagliari e mastica amaro. Partenza doc dei padroni di casa che al 9′ si proiettano in avanti con Guilherme che dalla destra disegna un cross perfetto per la testa di Coda, ma Castan interviene in anticipo e sventa il pericolo salvando Cragno. Al 24′, Coda serve in area Brignola che si libera e opta per la conclusione mancina, ma gli interventi di Castan prima e Cragno gli dicono di no. Dopo appena due minuti dalla ripresa del gioco trova il meritato 1-0: Guilherme scambia con Brignola che, dal limite dell’area, scarica verso la porta di Cragno. Guilherme scambia con Brignola che, dal limite dell’area, scarica verso la porta di Cragno un sinistro potente e preciso che non lascia scampo all’estremo difensore della squadra sarda. Incassato lo svantaggio, il Cagliari resta sornione e poco reattivo favorendo l’azione offensiva degli avversari che, al 7′, vanno vicini al raddoppio con Venuti che in percussione si libera dei difensori avversari e calcia in porta da pochi passi, ma e’ bravo Cragno a evitare il peggio con un intervento di puro istinto. Al 46′, il Cagliari pareggia: sugli sviluppi di un corner di Miangue, Pavoletti svetta piu’ alto di tutti e segna la rete del pari. Gli ultimi minuti di gara sono un vero e proprio turbinio di emozioni. Sospinto dalla rete di Pavoletti, il Cagliari prova ad affondare il colpo decisivo e, al 49′, Manganiello, dopo aver consultato il Var, assegna un calcio di rigore alla squadra sarda per un tocco di mano in area di Sandro. Dagli 11 metri Barella non sbaglia segnando il 2-1 beffando in maniera atroce i padroni di casa, che ora vedono la B vicinissima.
Afro Napoli United: la festa di Ambrosino e di tutti
“Vincere credo sia una cosa emozionante e unica: è stata una cavalcata stupenda e importante”. Quante emozioni per il tecnico dell’Afro-Napoli United, Salvatore Ambrosino che ha guidato il gruppo multietnico verso la promozione diretta in Eccellenza con 4 giornate di anticipo dalla fine del Campionato. “Condivido tutti i complimenti con la squadra, lo staff tecnico, la società che dal primo giorno che ho iniziato questa avventura, non ci ha mai fatto mancare nulla. Merito soprattutto loro – spiega Ambrosino – se siamo arrivati a questo momento. Ho cercato di dare del mio meglio in una squadra che ha fatto per qualità, gruppo e senso di appartenenza il punto di forza. I risultati si sono visti ampiamente”. Gli occhi sono già puntati sul futuro: “Prossimo anno? Prematuro per parlarne ma non nascondo che già ci si sta muovendo e fare qualcosa sotto tanti aspetti”, conclude Ambrosino.
Oriana Giamè pattinatrice di Casalnuovo trionfa a Viterbo ( VIDEO )
Viterbo in questo fine settimana ospita il 9° Trofeo delle Stelline Libertas di pattinaggio artistico. L’evento, iniziato il 16 Marzo, si svolge nel centro sportivo Sacro Cuore e terminerà oggi . Tre giornate che vedranno sfidarsi sulla pista del centro sportivo Sacro Cuore 300 atleti provenienti dalla Toscana, Umbria e Campania. A rappresentare la regione del sud Italia “la Flying Skate”. La scuola di pattinaggio artistico a livello regionale e nazionale con sede a Casalnuovo, diretta dalla maestra federale Saccone Lucia, ha terminato le gare salendo sul primo gradino del podio portando a casa il trofeo nella specialità singolo, grazie all’atleta Oriana Giamè: nove anni, occhi blu come il mare, treccine che ricordano Pippi calzelunghe, sguardo fermo, sulle note di “Lord of the dance” ha conquistato la giuria . Un’esibizione impeccabile la sua, controllata, stabile nelle trottole e nei salti, portata in scena con eleganza e sicurezza. Papà Davide operaio alla Fiat di Pomigliano, mamma Anna casalinga, cresciuta nel comune a Nord di Napoli, l’atleta è la seconda di quattro figli. Si avvicina al mondo dei roller a cinque anni, salendo nel corso della carriera quattro volte sulla vetta del podio più alta, due volte sulla seconda e una volta sulla terza. Brilla di luce propria Oriana come il significato del suo nome “oro”; guardandola danzare ritorna in mente una celebre frase di Melissa Hayden, ballerina canadese degli anni 20:”Imparare a camminare ti rende libero. Imparare a danzare ti dà la libertà più grande di tutte: esprimere con tutto il tuo essere la persona che sei”. La tua persona tra volteggi e piroette malgrado la tenera età trasmette il senso di una libertà già conquistata…brava piccola doll.
La sposa più bella del 2017 è Alessandra Avella, la ragazza di Scafati morta tra le braccia dello sposo
Scafati. L’anima di Alessandra Avella vive in quella foto premiata dall’Associazione nazionale fotografi matrimonialisti il 14 marzo scorso nel premio dedicato dall’associazione a Silvia Agus, una delle fondatrici dell’associazione scomparsa prematuramente. Quello scatto dell’anima è di Antonio Gargiulo, fotografo stabiese con studio a Sant’Antonio Abate, che il 5 luglio dello scorso anno fotografò Alessandra Avella e suo marito Nicola Accardi, nel giorno più bello della loro vita. Quel matrimonio celebrato nella chiesa di San Vincenzo Ferreri a Scafati resta impresso nella memoria di tutti anche per il tragico destino che aspettava Alessandra, una sposa bellissima, il 20 luglio dell’anno scorso. Quel giorno, Alessandra e Nicola tornavano a Milano dove lavoravano entrambi, dopo aver salutato gli amici e i parenti al ritorno dal viaggio di nozze alle Mauritius. Sull’autostrada, nei pressi di Roma, all’altezza di Ponzano, Alessandra si sentì male si addormentò per sempre, in pochi attimi, tra le braccia di Nicola. Aveva appena 32 anni. Un infarto fatale le tolse la vita e lei è rimasta per sempre la sposa più bella. La settimana scorsa, Antonio Gargiulo il fotografo che immortalò i momenti più felici della vita di Alessandra e Nicola ha vinto il premio speciale messo in palio dall’associazione nazionale fotografi matrimonialisti con un’immagine di Alessandra Avella: una foto scattata al Castello di Lettere, il 5 luglio dello scorso anno. Sul suo profilo Facebook Antonio Gargiulo dedica quella foto che nè Alessandra nè Silvia potranno mai vedere alle due donne. In sala, nel corso della manifestazione che si è svolta a Tirrenia in provincia di Pisa, al momento della premiazione, quando ha raccontato la storia della sposa che non c’è più, c’è stata molta commozione. Nessuno sapeva che quel profilo, quello scatto quasi casuale era di una donna morta prematuramente. “Ad Alessandra ….e Silvia – scrive Antonio Gargiulo – Non ho avuto l’onore di conoscere Silvia ma le lacrime del presidente di ANFM Marco Miglianti e quelle di tutta la sala erano la testimonianza di una donna straordinaria. Felice di aver contribuito nel mio piccolo al giusto tributo a due grandi Donne….. vi porterò nel cuore per sempre. Onorato di esser salito lì, su quel palco per voi”. La foto di Alessandra e Nicola, scelta fra le 160 in concorso, è la testimonianza che Alessandra ha lasciato un ricordo indelebile in chi l’ha conosciuta. Le foto del matrimonio che testimoniano un momento di grande gioia a amore sono rimaste in chi l’ha amata e Antonio Gargiulo ha fatto sapere al marito e ai familiari la sua volontà di regalare a loro quel servizio fotografico. “Formavano una bellissima coppia con Nicola. Erano innamorati e si vedeva – dice Antonio Gargiulo, ricordando il giorno del matrimonio -. Fu facile realizzare quel servizio. Scattammo qualche foto in via Panoramica a Castellammare e poi andammo al Castello Medioevale di Lettere. Lì realizzammo lo scatto che ha vinto il concorso. Qualche settimana dopo venne Nicola allo studio e mi disse di andare avanti con il lavoro, perché voleva l’ultimo ricordo della moglie. Da qualche giorno abbiamo mandato le foto in stampa e gli ho già anticipato la mia volontà di regalargli il servizio”.


Gragnano, cade la parete esterna di un edificio in pieno centro: 30 famiglie sgomberate
Trenta famiglie sono state sgomberate a Gragnano da un edificio al civico 235 nella centralissima via Vittorio Veneto di Gragnano a causa del crollo della parete esterna dell’edificio. E’ accaduto intorno alle 14 quando era in corso un forte temporale nella zona. In tanti hanno dovuto abbandonare il pranzo domenicale e mettersi in salvo temendo una forte scossa di terremoto. Il rumore sordo e forte dei calcinacci caduti ha fatto temere il peggio. L’edificio è alto ben sette piani e in tanti si sono precipitati per le scale. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani e i Vigili del Fuoco che hanno sgomberato interamente l’edificio crollato e quelli adiacenti. La strada è stata chiusa al traffico. Ora sono in corso i rilievi da parte dei tecnici dei vigili del fuoco insieme con quelli dell’ufficio protezione civile e comunali. sul posto sono arrivati anche il sindaco Paolo Cimmino e il vice sindaco Mario D’Apuzzo che ora dovranno provvedere a una sistemazione per le famiglie sgomberate. In attesa delle verifiche statiche e strutturali sull’edificio.
Neo mamma di 20 anni uccisa a coltellate e gettata in un pozzo: fermato il compagno
Una ragazza di venti anni è stata trovata morta all’interno di un pozzo artesiano in contrada Stallaini, tra Noto e Canicattini Bagni, nel Siracusano. Il suo corpo presentava diverse ferite da arma di taglio. A dare l’allarme il padre della ragazza, madre di un bimbo di otto mesi, che non riusciva a mettersi in contatto con sua figlia né col suo compagno. Indagano i carabinieri della compagnia di Noto. Secondo i primi accertamenti la ragazza è stata pugnalata piu’ volte, poi il suo corpo e’ stato gettato all’interno del pozzo.
A quanto si apprende i carabinieri della Compagnia di Noto avrebbero portato in caserma il compagno della giovane, per interrogarlo. Da un primo esame esterno del cadavere e sulla base della segnalazione di scomparsa fatta dal padre della vittima, il delitto sarebbe avvenuto nella tarda serata di ieri, intorno alle 22. L’omicida ha gettato il cadavere nel pozzo artesiano ma alcune parti in metallo della struttura hanno impedito che il corpo della ragazza finisse sul fondo. L’omicida forse non si e’ neppure reso conto di questo e si e’ preoccupato unicamente di chiudere la botola di superficie del pozzo. Questa mattina, nel corso delle ricerche nelle campagne, i carabinieri hanno fatto la macabra scoperta. Gli investigatori dell’Arma stanno ora cercando di ricostruire le ultime ore di vita della ragazza ed anche delle persone a lei piu’ vicine, compreso il compagno, con il quale pero’ – a quanto sembra – i rapporti non non erano piu’ quelli di un tempo.



