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Avellino in lutto: è morto Pellegrini

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E’ morto Stefano Pellegrini, ex attaccante dell’Avellino nella stagioni 1973-74 e 1979-80. Pellegrini, classe 1953, è deceduto oggi a Roma all’età di 6. Era nato proprio nella Capitale e nella squadra giallorossa aveva mosso i primi passi nel calcio. Il 14 marzo 1971, debuttò in Serie A a soli 17 anni nel derby Roma-Lazio 2-2. Fino al 1977, oltre al titolo di campione d’Italia Primavera, colleziona 56 presenze e 11 reti con la prima squadra. Approda all’Avellino per la prima volta nella stagione 1973-74, lo storico primo campionato dei lupi in Serie B, dove disputa 12 presenze con 2 gol. Quindi approda al Barletta nella stagione 1974-75, poi altri due anni alla Roma dal 1975 al 1977 (33 presenze e 5 gol) e un nuovo ritorno in Puglia, questa volta al Bari, dove dal 1977 al 1979 in Serie B mette a segno 16 reti in 53 presenze. Fa ritorno all’Avellino nella stagione 1979-80, la seconda dell’Avellino in Serie A. Stagione che per i lupi fu ottima fino allo scandalo del calcioscommesse, che da marzo in poi fece calare nettamente la squadra irpina, per il coinvolgimento di alcuni suoi tesserati.

Individuato l’uomo che stamane ha ucciso la moglie a Terzigno davanti alla scuola

Ha i minuti contati l’uomo che stamane ha ucciso con uno solo colpo in fronte la sua ex moglie. Un’esecuzione spietata come i killer professionisti. Così l’ex marito, ha ucciso stamane a Terzigno, Imma Villani, una giovane mamma di 31 anni. L’uomo dopo l’omicidio è scappato ma in questi momenti è stato localizzato. La donna aveva appena accompagnato la figlioletta a scuola e si stava intrattenendo in auto con la compagna del padre che l’aveva accompagnata. Imma infatti non poteva guidare in conseguenza di una recente caduta e aveva un braccio ingessato. Poco dopo le 8,15 di stamane l’uomo, che era stato visto aggirarsi con fare nervoso davanti alla scuola in sella un motorino di piccola cilindrata, si è avvicinato all’auto, aveva un casco e un cappellino e le ha detto: “Scendi dobbiamo parlare”. La donna è scesa, ignara di quello che le stava per accadere. I due hanno iniziato a discutere animatamente, poi lui ha estratto una pistola dal giubbotto e le sparato un solo colpo mortale al centro della fronte. E’ risalito sul motorino e si è dileguato. Momenti di panico e fuggi fuggi generale. L’arrivo dei carabinieri, dei soccorsi, le mamme che sono tornate a scuola  riprendersi i figli. La ricerca dell’uomo.

 Rosaria Federico

@riproduzione riservata

Grillo: basta col vaffa ma niente inciuci

 “Non assisterete a una mutazione genetica del movimento. L’epoca del vaffa è finita, ma quella degli inciuci non comincerà”. Così Beppe Grillo, intervistato da Repubblica: “La sfida è cambiare il sistema culturale, il modo di pensare”. “Adesso – spiega – la responsabilità di tutti è dare all’Italia una visione per i prossimi vent’anni. Governare è affrontare il futuro con chi condivide una visione, non dividere le poltrone e poi scoprire di non avere una visione, tantomeno comune”. “La specie che sopravvive, anche in politica, non è la più forte, ma quella che si adatta meglio – sottolinea i fondatore del movimento – . Noi siamo un po’ democristiani, un po’ di destra, un po’ di sinistra, un po’ di centro. Possiamo adattarci a qualsiasi cosa. A patto che si affermino le nostre idee”. Io non capisco più cosa è vero e cosa finto, se sono ancora il padre spirituale di un movimento oppure no. Non mollo, ma adesso un capo politico c’è e certe risposte deve darle lui”, dice ancora parlando del suo impegno. “Sono come una prostituta in una città senza marciapiedi: non so dove collocarmi”, aggiunge, garantendo che “continuerò a essere la voce di chi fatica ad andare avanti e dei militanti che lottano per cambiare l’Italia, l’Europa e il mondo. E terrò gli occhi aperti su tutto, anche su di noi”.

Si faceva sostituire da marito e figli: arrestata dipendente comunale

Una donna, addetta alle pulizie del Comune di Baucina, piccolo centro del palermitano, invece di andare al lavoro timbrava il badge e andava via per effettuare commesse personali oppure si faceva sostituire dal marito o dai figli. Ma la donna, A.M. L.B. di 54 anni, è stata scoperta e arrestata con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato e falsa attestazione in servizio e denunciato in stato di libertà, per i medesimi reati, il marito ed i figli della donna. “Dopo numerosi servizi di osservazione, effettuati anche con l’ausilio di videoriprese, i Carabinieri hanno accertato che l’impiegata comunale, addetta ai servizi di pulizie del Comune di Baucina, si assentava sistematicamente dal posto di lavoro – dicono gli inquirenti – L’impiegata era solita effettuare la vidimazione del badge in corrispondenza degli orari di inizio e fine servizio, senza tuttavia intrattenersi nel palazzo municipale, per svolgere le proprie mansioni”. I militari hanno accertato che, in numerose occasioni, la donna “non si recava affatto presso la sede del Municipio, lasciando che andassero, al suo posto, il marito o uno dei due figli, i quali, nella circostanza, provvedevano fraudolentemente alla registrazione della sua presenza mediante timbratura del cartellino”. Le indagini hanno permesso di accertare, inoltre, che gli stessi familiari, in alcune circostanze, “al fine di dissimulare la presenza dell’impiegata, accedevano all’interno degli uffici orario di chiusura ed in pochi minuti effettuavano superficiali pulizie dello stabile, come svuotare i cestini e spazzare l’androne del palazzo municipale”.

E’ di Boscoreale la giovane mamma uccisa stamane davanti alla scuola di Terzigno: Si cerca il marito

E’ di Boscoreale del rione Pellegrini la giovane mamma uccisa stamattina davanti a una scuola a Terzigno dall’ex marito che ora è attivamente ricercato. Si chiama Immacolata Villani. L”ennesimo femminicidio nella cittadina vesuviana già teatro tre anni fa dell’omicidio di Enza Avino da parte dell’ex compagno. Questa volta il delitto è stato ancora più cruento perché si consumato davanti alla scuola elementare Boccia al Mauro in via dei Pini. La donna di 31 anni aveva appena accompagnato la figlia scuola quando improvvisamente è comparso l’ex marito in sella  a una moto che ha fatto fuoco contro la donna uccidendola. Momenti di panico e fuggi fuggi generale per le mamme e bambini che ancora stavano entrando in classe. Sul posto i carabinieri per i rilievi in attesa del magistrato di turno della Procura di Torre Annunziata mentre sono in corso battute e perquisizioni in tutta la zona alla ricerca del marito assassino. Molte mamme sono tornate a scuole appena si è diffusa la notizia per riprendersi i propri figli, tutti sotto choc. Ai bambini è stato detto che c’era un problema idrico e che quindi dovevano tornare a casa. La figlia della vittima che frequenta la terza elementare è ancora in classe in attesa che arrivino gli psicologici insieme con i familiari per portarla via. L’ex marito che ha fatto fuoco ha anche spento il suo cellulare: militari stanno cercando di rintracciarlo attraverso gli agganci della cella telefonica.

 Rosaria Federico

@riproduzione riservata

Piantagione fatta in casa: cannabis sequestrata

Aveva realizzato una piccola ‘piantagione’ di cannabis indica in un immobile in costruzione, adiacente alla sua casa dove c’erano 39 arbusti di cannabis indica. E’ l’accusa contestata dalla squadra mobile di Catania ad Alfredo Giganti, 24 anni, che è stato arrestato per coltivazione e produzione di sostanza stupefacente, spaccio di cocaina e furto di energia elettrica. L’operazione è stata eseguita nel villaggio Campo di Mare del quartiere S. Francesco alla Rena. Nella sua abitazione, personale della Squadra Mobile di Catania – sezione Antidroga” e sezione Contrasto al crimine diffuso, collaborato da personale dalla sezione di Pg della Polizia Provinciale – ha trovato 10 grammi di cocaina, due bilancini di precisione e materiale per confezionare dosi. In un immobile attiguo, in suo uso, c’erano 39 piante di cannabis indica, per la cui coltivazione era stato allestito un impianto di illuminazione e ventilazione, collegato abusivamente alla rete pubblica, nonché fertilizzanti ed altri prodotti chimici.

Il delitto confessato: è stato Paolo ad uccidere Laura

Ha confessato il delitto Paolo Cugno, il compagno di Laura Petrolito, la ventenne accoltellata a morte e buttata in un pozzo a Canicattini Bagni, paese della provincia di Siracusa. Dopo ore di interrogatorio, il giovane, un bracciante agricolo, ha ammesso di avere assassinato la donna con cui 8 mesi fa aveva avuto una bimba. Accusato di omicidio è in stato di fermo. L’avrebbe ammazzata per gelosia.

La Parola di oggi

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 1,16.18-21.24a.
Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo.
Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.
Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto.
Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo.
Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.

Omicidio in provincia di Napoli: mamma uccisa davanti alla scuola

Una donna di 31 anni e’ stata uccisa davanti a una scuola elementare nel quartiere di Boccia al Mauro di Terzigno in circostanze ancora da chiarire. A sparare un uomo che poi si e’ allontanato. La donna aveva appena accompagnato i figli a scuola. Sul posto si sono recati i Carabinieri. L’uomo che ha fatto fuoco era in sella a uno scooter. L’omicidio è avvenuto in via dei Pini.

Poggiomarino, spari davanti a un bar: indagano i carabinieri

Poggiomarino. Spari in un bar in pieno centro, panico tra i gli utenti del locale, una donna ha accusato un malore. E’ successo ieri sera in una caffetteria, “Dolce Gola”, in viale Manzoni intorno alle 20. Un’auto di grossa cilindrata è sfrecciata davanti al bar ha fatto esplodere colpi di pistola ed è scappata via. Si è scatenato subito il caos, una donna è svenuta e c’è stato un fuggi fuggi generale. Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri e dopo poco la situazione è tornata alla normalità. Stando ai primi rilievi i malviventi hanno utilizzato una pistola a salve. Non si è trattato di una rapina, infatti nessuno è sceso dall’auto. Probabilmente si è trattato di un avvertimento. Sono stati ascoltati i vari proprietari del bar e qualche testimone. Acquisite le immagini di videosorveglianza delle attività commerciali presenti lungo la strada. L’obiettivo principale è ricostruire il percorso dell’automobile e un contributo significativo sarà dato dalle immagini acquisite. Intanto procedono le indagini, i militari non escludono nessuna pista.

Sarno, muore per malore a casa di un amico

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Va a casa del conoscente per scambiare quattro chiacchiere quando la morte lo tradisce. Un malore improvviso avrebbe stroncato la vita di A.S. 60 anni. Il dramma venerdì sera in via Laudisio. Allertato il 118, il personale medico è giunto sul posto. Inutili i soccorsi che sono stati prestati, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Il 60enne, secondo fonti ufficiose viveva da solo e non avrebbe parenti conosciuti. Il Comune venuto a conoscenza della situazione sarebbe disposto a pagare i funerali per dare a A.S. una degna sepoltura. 

Le nuove offerte di lavoro in Campania

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SISTEMISTA

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Gi Group  –  Maddaloni (CE)

Gi Group SpA, Agenzia per il Lavoro (Aut. Min. 26/11/04 Prot. n. 1101-SG) ricerca per azienda cliente un SISTEMISTA che abbia esperienza in disegno architettura di sistemi embedded e desktop e abbia svolto attività su micro controllori ATMEL-ARM. I requisiti richiesti sono…

Tornitore CNC

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Gi Group  –  Ottaviano (NA)

Gi Group SpA, Agenzia per il Lavoro (Aut. Min. 26/11/04 Prot. n. 1101-SG) ricerca per importante azienda cliente: Tornitore CNC Requisiti richiesti: Pregressa esperienza, anche junior, nella stessa mansione Buona conoscenza dell’utilizzo e della programmazione del tornio…

GRAFIC DESIGNER

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Gi Group  –  Gricignano di Aversa (CE)

Gi Group SpA, Agenzia per il Lavoro (Aut. Min. 26/11/04 Prot. n. 1101-SG) ricerca per Azienda cliente un GRAFIC DESIGNER che si occuperà di Web e Graphic Design, photo e video editing, nello specifico: • Realizzazione di grafiche, video e gif per i social aziendali; • post…

Contract Manager

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Io&Impresa S.r.l.  –  Caserta (CE)

Per conto di una Società operante nel settore dei Servizi di Trasporto e Montaggio arredi, ricerchiamo per le aree di LATINA, NAPOLI e CASERTA la figura di Contract Manager (CM) Le principali attività: il CM garantisce lo svolgimento del servizio secondo standard quantitativi…

quality engineer

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Randstad Italia  –  Marano di Napoli (NA)

Stiamo cercando un responsabile della qualità per conto di un’azienda operante nel campo della carpenteria. Si richiede: laurea in ingegneria; precedente e significativa esperienza nel ruolo; flessibilità e leadership. Trattamento contrattuale e retributivo commisurato …

Impiantista e strutturista

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PRO&NG srl  –  Napoli

Si cerca ingegnere o equivalente con competenze impiantistiche e strutturali. Si chiede esperienza lavorativa almeno 1 anno e ottime competenze tecniche; ottimo utilizzo office e ottimo utilizzo CAD.

RESPONSABILE DI PRODUZIONE

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Openjobmetis SpA Agenzia per il Lavoro  –  Salerno

OPENJOBMETIS SPA, FILIALE DI CASERTA, RICERCA PER AZIENDA CLIENTE OPERANTE NEL SETTORE METALMECCANICO N°1 RESPONSABILE DI PRODUZIONE. IL CANDIDATO IDEALE HA MATURATO PRECEDENTE SIGNIFICATIVA ESPERIENZA IN ANALOGA MANSIONE (ALMENO 5 ANNI), PROVIENE PREFERIBILMENTE DAL SETTORE…

Architetto di sistemi

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Randstad Italia SpA  –  Maddaloni (CE)

Per importante azienda cliente ricerchiamo un architetto di sistemi, la risorsa dovrà essere esperto in disegno architettura di sistemi embedded e desktop, esperto in linguaggio C,dovrà aver maturato esperienze su micro controlli Atmel – Arm, conoscenze approfondita del…

I messaggi choc: “Buongiorno leone nostro, non mollare”, i tre baby assassini di Della Corte da carnefici a vittime

“Buongiorno leone nostro, non mollare. Noi tutti aspettiamo solo te. Ci manchi vita nostra”. E’ uno dei tanti messaggi di solidarietà che dall’altro giorno stanno riempiendo le bacheche facebook dei tre baby assassini dello sfortunato vigilante di Marano, Franco Della Corte ,preso a bastonate  il 3 marzo scorso all’esterno della metropolitana di Piscinola e poi morto in ospedale dopo due settimane. In questo caso il messaggio è rivolto a L.C., il più piccolo del branco, il 15enne. ma anche sulle bacheche degli altri due C.U. e K. A. ci sono messaggi tipo: “Ti aspetto, torna presto” oppure “Amore mio ti amo. Ti aspettiamo”, e ancora: “Amore mio manchi troppo”, messaggi accompagnati da emoticon ci cuoricini colorati o da faccine con la lacrima. Sembra come se fossero loro le vittime. Eppure hanno massacrato di botte un padre di famiglia che stava svolgendo il suo onesto lavoro di notte, come dimostra il messaggio lasciato sulla bacheca di C.U. “Buongiorno anche a te, leone. Passerà tutto. Quando ho saputo sono rimasta malissimo, credimi. Sempre con te leone, sei forte”. Ma la cosa sconcertante è che anche dalla maggior parte dei loro ambienti familiari non arriva nessuno messaggio rivolto alla povera vittima e alla sua famiglia. La dimostrazione è il dialogo intercettato e contenuto nell’ordinanza di fermo dei tre tra la fidanzatina del più giovane L.C. e una sua amica: “Gli siamo andati a portare anche i panni”. spiega. E l’amica risponde: “Perché cosa hanno detto?”. Ed ecco la risposta: “Hanno detto che sono stati loro, che scemi, chi è più scemo di loro, hanno detto sì siamo stati noi”, è ancora più sconcertante la risposta della sua interlocutrice: “Ma tu davvero stai facendo?”. E arriva la conferma: “Sì, è proprio così”. le due, nonostante la giovane età discutono anche di diritto penale: “Quanto rischiano ora i tre reo confessi?” Chiede l’amica alla ragazza di L: C: “Gli hanno dato l’omicidio e la rapina, quindi parliamo di sedici o diciassette anni”. E la prima che evidente conosce i meccanismi della detenzione e della buona condotta replica: “Sì, va bene, ma stai tranquilla che tanto poi scalano…”. Ma la fidanzatina sconfortata risponde«sempre 13-14 anni si fa, anche se poi scalano, quando mi sposo io a 31 anni?”,. E il finale della conversazione è ancora in crescendo: “Mikol, un bambino di 12 anni, ha fatto a botte con un ragazzo, gli ha rotto la milza e ha preso otto o nove anni di reclusione”, dice ancora l’amica per rassicurarla e lei: “L’ha fatto per la pistola per racimolare 300 euro, come se poi avesse bisogno di 300 euro, ma non gliele dava la zia?”. Oggi i tre baby assassini compariranno davanti al gip del Tribunale per i minori. Il pm Ettore La Ragione ha chiesto la convalida del fermo. In giornata o al massimo domani mattina si svolgerà l’autopsia sul corpo di Franco Della Corte, poi i funerali.

Napoli-Genoa, Sarri: “Oltre qualsiasi previsione”

Maurizio Sarri a -2 non si sbilancia: “Stiamo facendo bene, negli anni scorsi la Juve aveva gia’ vinto il campionato a questo punto, noi dobbiamo continuare cosi’, sapendo che ci saranno spesso partite come quella di stasera per cui sara’ difficilissimo – spiega a Premium Sport. Siamo padroni del nostro destino? Se fosse per me andremmo al palazzo a prendere il potere, ma non e’ cosi’ semplice, stiamo facendo un grandissimo campionato, abbiamo l’onore di lottare per lo scudetto contro una squadra che in genere domina, ma stiamo avendo il miglior rendimento della nostra storia calcistica. Questa e’ una vittoria decisamente importante dopo le due partite non vinte, ma secondo me la prestazione a San Siro e’ stata dai più sottovalutata contro un’Inter forte che nella partita singola e’ pericolosissima per tutti. Continueremo a essere noi stessi fino in fondo”.

Napoli-Genoa: Ballardini elogia il bel gioco azzurro

“In primis faccio i complimenti ai miei ragazzi. Oggi abbiamo fatto una grande partita contro un’ottima squadra come il Napoli. La lotta scudetto? Lo spessore, la qualità e la forza è a vantaggio della Juventus, ma il Napoli si è comunque avvicinato ai bianconeri e con un pizzico di determinazione in più potrà anche prevalere, considerato poi che in Italia è la squadra che gioca meglio”, così il tecnico del Genoa Davide Ballardini nella conferenza stampa post-partita di Napoli-Genoa 1-0.

Napoli, la gioia di Albiol: “Andremo fino in fondo”

Un gol che vale tantissimo, quello di Albiol, che da difensore centrale per una volta si traveste da spietato esecutore offensivo. Eccolo ai microfoni di Premium nel post partita col Genoa: “Siamo felici per la vittoria e sono felice per la mia rete perche’ e’ arrivata in una gara molto difficile, contro una squadra tosta. Adesso mancano solo nove gare alla fine del campionato e vogliamo provare ad arrivare sino in fondo per provare a vincere lo scudetto. La Juventus sta facendo un grande campionato ma noi stiamo provando a restare in gioco concentrandoci partita dopo partita”.

Migrante richiedente asilo rapisce bimba di due anni e minaccia di gettarla nel fiume: arrestato

Ha strappato una bambina di 2 anni dalle braccia della madre, ospite in un centro di accoglienza in Mugello, in provincia di Firenze, e dopo circa 2 chilometri si e’ fermato sull’argine del fiume Sieve minacciando di colpire la piccola con un bastone e di gettarla in acqua. L’uomo, un 27enne nigeriano, richiedente asilo, chiedeva di rivedere la figlia e la moglie, da ieri trasferite in un centro protetto dopo una denuncia nei suoi confronti per maltrattamenti e violenza sessuale sulla donna. Il migrante e’ stato bloccato da una pattuglia di carabinieri che sono riusciti a raggiungerlo e a impedirgli di mettere in atto il suo proposito. Tutto e’ successo nel pomeriggio nel centro di accoglienza Villaggio La Brocchi, uno dei centri Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, del Comune di Borgo San Lorenzo. Poco prima delle 16 l’uomo ha iniziato a minacciare i connazionali presenti nel centro, accusandoli di averlo denunciato e di aver causato l’allontanamento di moglie e figlia. Poi, dopo aver sfondato le porte di due appartamenti, ha preso con la forza la bimba che era con sua madre. Anche quest’ultima, secondo il 27enne, sarebbe tra coloro che l’hanno denunciato. Con la piccola in braccio, facendosi strada, e’ uscito dal centro e si e’ diretto verso la Sieve. L’allarme e’ scattato subito. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Borgo, mentre l’uomo aveva gia’ raggiunto il ponte che e’ all’ingresso del capoluogo del Mugello. I militari hanno cercato di farlo ragionare ma lui, con la piccola in braccio e un bastone nell’altra mano, ha iniziato ad entrare in acqua. I militari a quel punto lo hanno raggiunto e immobilizzato, non senza fatica, rimanendo entrambi leggermente contusi mentre il 27enne cercava ancora di fuggire. La bimba e’ stata subito portata sulla riva e trasferita nel vicino ospedale di Borgo dove i sanitari le hanno riscontrato solo un leggero stato di ipotermia ma nessun trauma. E’ stata dimessa con la prognosi di un giorno ed e’ potuta tornare tra le braccia della madre. L’uomo ora si trova nella caserma dei miliari a Borgo San Lorenzo in attesa delle decisioni del pm di turno. “Altro che richiesta di asilo. Subito in galera, ma non qui. Nel suo Paese”, ha commentato quanto successo Giovanni Donzelli (FdI), neo eletto parlamentare in Toscana su Facebook.

Il Napoli sa soffrire e vincere e ora la Juve è a-2

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Il Napoli batte 1-0 il Genoa al San Paolo in un posticipo della 29/a giornata di serie A e si porta a -2 dalla capolista Juventus, che aveva pareggiato ieri a Ferrara. In gol Raoul Albiol alla sua prima rete in questo campionato. Una gara da ricordare per lo spagnolo che va in gol alla sua 200esima partita in maglia azzurra.
Non la migliore prestazione della squadra di Sarri, irriconoscibile nei primi 35 minuti, brillante solo a tratti nel resto del match, ma i meriti sono anche di un Genoa che si e’ arreso soltanto al 72° e che non ha pensato solo a difendersi tenendo in apprensione Koulibaly e compagni.
Prima dell’inizio di Napoli-Genoa lo stadio San Paolo ha osservato un minuto di raccoglimento per ricordare Luigi Necco, giornalista sportivo della Rai, scomparso nei giorni scorsi a 84 anni. Necco in carriera ha per lunghi tratti legato il suo volto alle imprese del Napoli di Maradona, raccontando gli scudetti e le coppe vinte in quell’epoca.
Dopo 70 minuti e due pali colpiti, ci pensa Raul Albiol a dare vittoria e tre punti al Napoli, che batte così il Genoa 1-0 davanti al pubblico di casa e si mette a -2 dalla Juventus, quando mancano cinque gare allo scontro diretto del prossimo 22 aprile.Meglio gli ospiti nella prima parte di gara, merito del pressing alto e di alcune ripartenze veloci di Laxalt e Lazovic, sempre nel vivo del gioco genoano. E proprio quest’ultimo si rende pericoloso al minuto 11′ con una progressione sulla destra, supera Koulibaly ma poi calcia sull’esterno della rete sprecando la ghiotta opportunità. Passano i minuti e il Napoli alza il proprio baricentro, sfiorando due volte il gol con Dries Mertens, prima a con un tiro dalla lunga distanza e poi con una percussione centrale chiusa con un destro a giro, di poco a lato alla sinistra di Perin. Al 20′ brutta tegola in casa Napoli, col capitano Marek Hamsik costretto a dare forfait per un problema al flessore e a lasciare spazio al polacco Zielinski. Poi al 34′ è il Genoa ad avere la grande chance per passare in vantaggio con un gran colpo di testa di Spolli da calcio d’angolo, ma la palla lampisce il palo ed esce di poco alla sinistra di Reina. Il finale di primo tempo è tutto di marca azzurra, con la squadra di Sarri che va ad un passo dal gol prima con un tiro di Allan all’interno dell’area piccola (ostacolato da un intervento dubbio di Biraschi), poi con una spizzata di Insigne che di testa colpisce il palo dagli sviluppi di un corner, col risultato che resta così inchiodato sullo 0-0 fino al fischio dell’arbitro Pasqua. Nel secondo tempo è il Napoli a partire subito forte e a sfiorare il gol prima sull’asse Jorginho-Callejon, con Perin bravo a intervenire, poi al 51′ con un perfetto destro a giro di Mertens che si stampa sul palo interno ed esce dal lato opposto, con gli azzurri increduli per il secondo legno colpito. La risposta del Genoa arriva al 59′ con una buona sponda di Rosi per l’accorrente Pandev, ma il macedone calcia male di sinistro con la palla che esce debole sul fondo. Col passare dei minuti la stanchezza si fa sentire, ma proprio quando il match sembra avviarsi verso il pari ecco al minuto 73′ l’insperato vantaggio del Napoli, tutto di marca spagnola: corner perfetto di Callejon, stacco imperioso di Raul Albiol che svetta sulla difesa genoana e di testa insacca in rete, festeggiando nel miglior modo possibile la presenza numero 200 in maglia azzurra. Sul finale il Napoli avrebbe anche la grande occasione per raddoppiare con Lorenzo Insigne, che raccoglie l’assist di Milik e calcia a colpo sicuro, trovando però la chiusura provvidenziale di Biraschi che evita al Genoa un passivo peggiore, col match che si chiude poco dopo sull’1-0 per la squadra di casa, ora a -2 dalla Juventus e dalla vetta del campionato.

Napoli-Genoa 1-0

Reti: 72′ Albiol (N)

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Koulibaly, Albiol, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik (dal 20′ Zielinski); Callejon (dal 85′ Rog), Mertens (dal 81′ Milik), Insigne. A disposizione: Rafael, Sepe, Maggio, Tonelli, Milic, Diawara, Machach, Ounas. Allenatore: Sarri.

Genoa (3-5-2): Perin; Biraschi, Spolli, Zukanovic; Rosi (dal 78′ Rossi), Lazovic (dal 62′ Taarabt), Bertolacci, Hiljemark, Laxalt; Pandev (dal 67′ Rigoni), Galabinov. A disposizione: Lamanna, El Yamiq, Rossettini, Pedro Pereira, Migliore, Omeonga, Bessa, Medeiros, Lapadula. Allenatore: Ballardini.

Arbitro: Pasqua di Tivoli.

Note, Ammoniti: Laxalt (G), Zielinski (N), Rosi (G).

Savoia in D: purgatorio finito, si rivede l’alto

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Tutto come previsto: il Savoia fa già festa. Supera senza problemi l’altra Frattese e torna in Serie D. Al 25′ chance per gli ospiti: Costanzo sfiora il palo sinistro. Al 35′ Caso Naturale deve uscire per infortunio: entra Galizia. Al 40′ Esposito sfiora la traversa ma le reti restano inviolate e la prima frazione si chiuse sullo 0-0. Il secondo tempo si apre così come si era chiuso il primo, le squadre non affondano e le occasioni sono poche. La prima arriva al 55′ per il Savoia e Sardo la coglie al volo. Da calcio d’angolo la palla arriva al difensore oplontino che beffa D’Auria. Raddoppio all’ 80′. Sardo assist da corner, e Galizia, di testa, la insacca alle spalle del portiere. Poi è solo festa. Il progetto di Nuzzo, iniziato l’estate scorsa, si è rivelato subito vincente.

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