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Nazionale: Di Biagio prepara il 4-3-3 d’esordio

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Lorenzo Insigne e Federico Chiesa hanno smaltito i rispettivi problemi partecipando regolarmente alla rifinitura di stamani a Coverciano, ultimo allenamento (a porte chiuse) degli azzurri prima della partenza per Manchester prevista nel pomeriggio. L’attaccante del Napoli ieri aveva lasciato a meta’ la sessione pomeridiana per precauzione, avvertendo un leggero stato influenzale. Mentre l’esterno della Fiorentina ieri ha svolto lavoro differenziato per un lieve affaticamento muscolare. Per il primo test domani sera con l’Argentina (arbitra l’inglese Atkinson, diretta su Rai1 alle 20,45) Luigi Di Biagio, al debutto da ct, punta su un’Italia con il 4-3-3: unici dubbi Florenzi-De Sciglio e Ogbonna-Rugani. Conferenza stampa stasera verso le 19,15 direttamente all’Etihad Stadium

Scossa di terremoto a Colleferro: paura tra la popolazione

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Terremoto avvertito questa mattina, intorno alle 11:55, nella zona di Colleferro nel basso Lazio. Si tratta di una scossa di magnitudo 1.8 con epicentro a Segni.

Arrivano i dati ufficiali da parte dell’INGV (Centro Nazionale dei Terremoti). La scossa avvertita alle ore 11:55 di questa mattina nella zona di Colleferro (QUI), ha epicentro a Segni. La magnitudo, fortunatamente, è molto bassa. Si tratta infatti di 1.8 ML, praticamente una lieve ondulazione.

Sui social, nel frattempo, è partita la preoccupazione dei residenti delle zone di Segni e Colleferro, soprattutto per una eventuale nuova scossa di terremoto.

Ecco il comunicato ufficiale di INGV-Roma:

Un terremoto di magnitudo ML 1.8 è avvenuto nella zona: 1 km SW Segni (RM), il

22-03-2018 11:55:20 (UTC) 1 ore, 9 minuti fa
22-03-2018 12:55:20 (UTC +01:00) ora italiana
con coordinate geografiche (lat, lon) 41.68, 13.02 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Napoli, nigeriano ruba smartphone in piazza Bellini: fermato dai militari di ‘Strade sicure’

Continua la sinergia tra Polizia di Stato ed i militari dell’Esercito Italiano. Ieri sera gli agenti della Polizia di Stato del Reparto Prevenzione Crimine Campania hanno denunciato un nigeriano, O.S. ,di anni 20 per furto aggravato. Durante il servizio di controllo del territorio, gli agenti , a seguito di una nota della sala operativa, si sono portati in piazza Bellini, dove una pattuglia dell’Esercito aveva bloccato una persona che aveva appena rubato un cellulare a una giovane. Il giovane nigeriano ,insieme a un complice, ha fermato la ragazza chiedendole una sigaretta e con destrezza ha preso dalla sua borsa il cellulare. Il giovane nigeriano è stato denunciato in stato di libertà per furto aggravato , e inoltre , gli Agenti hanno accertato che sullo stesso era pendente un provvedimento di espulsione emesso dal Questore di Roma.

Regione Campania, Saiello, 5Stelle: ‘De Luca chieda scusa pubblicamente ai Campani’

“Dopo le gravissime affermazioni di Vincenzo De Luca, che ha definito camorristi i cittadini che in Campania hanno espresso la loro preferenza per il Movimento 5 Stelle, invitiamo il governatore a scusarsi pubblicamente e a presentare le dimissioni da presidente di una regione che non è più degno di rappresentare. Questa terra e questa gente non può più essere amministrata da una persona dagli atteggiamenti da despota, i toni sempre più violenti ed un linguaggio che spesso scade in volgari offese nei riguardi di chiunque, avversario politico o giornalista, osi muovere critiche nei confronti del suo operato. E’ ora che ceda il passo, liberi questa Regione dalla sua presenza e consenta finalmente alla Campania di risorgere grazie alle enormi potenzialità di un popolo costituito dalla stragrande maggioranza di persone oneste, sul quale De Luca sta provando a gettare l’etichetta di camorristi. Chi ha votato il Movimento 5 Stelle non è camorrista. Chi vuole il bene della Campania, la camorra è abituato a combatterla. E non consentirà mai più a De Luca di infangare un intero popolo con le sue offese e la violenza del suo linguaggio”. Così il capogruppo in Consiglio regionale del Movimento 5 Stelle, Gennaro Saiello, tra i promotori di una campagna social per invocare le dimissioni di Vincenzo De Luca da governatore della Campania. Iniziativa alla quale hanno aderito parlamentari, consiglieri regionali, portavoce e attivisti, che stanno lanciando in rete le proprie foto impugnando cartelli con su impresso l’hashtag #IONONSONOCAMORRISTA. “Chiediamo il sostegno di tutti i campani, a prescindere dalle idee politiche, perché una battaglia che riporti la democrazia nella nostra regione è una battaglia nell’interesse di tutti. In una terra come la nostra è necessario riportare il confronto nei termini di civiltà e di dialogo costruttivo. Non è tempo di guerre, ma è tempo di idee e progetti improntati alla crescita del nostro territorio”.

Napoli, il sindacato dei medici a fianco dei cittadini per potenziare l’ospedale San Gennaro

In riferimento all’appello lanciato dai cittadini per potenziare il presidio S.Gennaro Asl Napoli 1 nel popoloso quartiere stella S.Carlo Arena, il Sindacato dei Medici italiani-Smi della Asl Napoli 1, sottolinea la vicinanza dei medici con i cittadini e in particolare per salvaguardare i presidi territoriali cittadini tra cui il S.Gennaro e L’Annunziata strategici per la salute pubblica a Napoli.Esposito insieme al coordinatore asl del presidio continuità assistenziale S.Gennaro dott. Mariano Guida, dirigente smi di Napoli, sottolineano dati alla mano “la enorme quantità di interventi effettuati dalla guardia medica del distretto 29, sia di sera che di notte durante tutto l’anno”.

“Siamo molto preoccupati – aggiungono i dirigenti Smi napoletani – per la preintesa siglata poche settimane fa a Roma che potrebbe aprire ad eventuali riduzioni di apertura al pubblico degli ambulatori in orari notturni, a tal proposito lo Smi di Napoli è contrario a questa ipotesi e ritiene che i presidi di continuità assistenziale in tutta la città metropolitana di Napoli, che è la più grande come densità abitativa di Europa, debbano sempre aprire alla cittadinanza H 24 e soprattutto nei giorni festivi e prefestivi anche per ridurre gli accessi ai pronto soccorso per i cittadini più deboli e allettati .“Tuttavia tale decisioni – concludono – dipenderanno dal prossimo governo nazionale e dall’attuale governo regionale a cui facciamo appello per continuare ad offrire un servizio pubblico di guardia medica notturna ai cittadini. Ma sia chiaro siamo e saremo, come medici, sempre a fianco dei cittadini per salvaguardare il diritto alla salute”.

Napoli, preso ladro seriale: in 3 mesi 5 furti ed una rapina

Napoli. E’ uno specialista del “furto” ed il suo volto, oltre ad essere rimasto ben impresso nella mente degli agenti della sezione “Volanti” dell’U.P.G., è stato anche ritratto dalle telecamere del circuito di sorveglianza di un hotel di Piazza Carlo III.Alessandro Mormile, pregiudicato di 42 anni, dal mese di gennaio di quest’anno ha già portato a segno 5 furti ed una rapina e girava indisturbato in Via San Cosmo Fuori Porta Nolana, angolo Corso Garibaldi, quando è stato notato dagli agenti nel corso dei normali servizi di prevenzione e controllo del territorio. Il 42enne, sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di Presentazione alla P.G., dieci giorni fa, era entrato in un albergo cittadino e, con un pretesto, era riuscito nel distrarre l’impiegata in servizio alla reception. Con tale escamotage, s’impossessava di un notebook riposto sul bancone, lasciato in custodia alla vittima da una turista straniera.L’allarme lanciato alla Polizia consentiva di visionare le immagini del circuito di video sorveglianza, scoprendo così il volto del ladro, che si era allontanato subito dopo il furto.Nel pomeriggio di ieri, quegli stessi agenti hanno intercettato in strada l’uomo, riconoscendolo e bloccandolo.Da accertamenti è emerso che era destinatario di un provvedimento di aggravamento della misura a cui era sottoposto.I poliziotti, così come disposto dall’A.G., hanno denunciato in stato di libertà il 42enne per il furto commesso dieci giorni fa, sottoponendolo al regime degli arresti domiciliari in relazione al provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli.

Napoli, aggredisce e ferisce tre poliziotti alla Stazione Centrale: arrestato nigeriano

Napoli. Ieri sera Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato P.S. Vicaria Mercato, unitamente agli agenti del Commissariato di P.S. di Montecalvario, hanno arrestato Peter Oussaro , nigeriano di anni 28, per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale , danneggiamento, possesso ingiustificato di oggetto atto ad offendere, rifiuto di fornire le proprie generalità.Una volante del Commissariato Montecalvario, mentre transitava su corso Meridionale, è stata fermata da alcune persone che erano state appena aggredite dall’extracomunitario.Mentre gli agenti erano impegnati ad ascoltare le persone, il giovane nigeriano si è scagliato contro un’auto in strada, prendendola a calci.La Sala Operativa ha fatto intervenire anche una volante del Commissariato Vicaria.I poliziotti hanno cercato di calmare il ventottenne il quale, invece, ha reagito opponendosi energicamente con calci e pugni e provocando lesioni ad alcuni di loro.Nella circostanza l’extracomunitario ha cercato di estrarre dal suo giubbotto anche un coltello serramanico ,che è stato sequestrato. Oussaro, che registra precedenti di polizia, è stato arrestato e stamani è in attesa del giudizio direttissimo.Tre poliziotti sono stati medicati presso una struttura ospedaliera per le lesioni e contusioni riportate nel corso della colluttazione.

Minacce alla ex e poi ‘Se torni con me pago gli alimenti a te e a nostro figlio’: denunciato e arrestato

Una relazione sentimentale, durata 5 anni, con quello che poi si è rivelato il suo persecutore. Ancora una triste storia di donne vittime di atti persecutori da parte dei propri ex, ove l’intervento degli agenti del Commissariato di Polizia “S. Ferdinando” è stato provvidenziale, al fine di documentare una serie infinita di gravi minacce sia nei confronti della vittima che dei suoi familiari.I poliziotti, su disposizione del GIP della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, hanno arrestato un 41enne napoletano, ormai accecato dalla gelosia nei confronti di quella che era la madre del suo figlioletto di tenera età.L’uomo, all’atto che si era allontanato da casa, dal settembre dello scorso anno, oltre a non aver mai provveduto nel corrispondere l’assegno di mantenimento per il figlioletto e la sua ex, era arrivato a contattare telefonicamente tutte le persone vicine alla vittima, sfogando la sua ira con una serie di minacce.Conoscendo i locali di ristoro ove la ex era solita frequentare, inoltre, era arrivato anche al punto di chiamare i titolari minacciandoli.La donna, per tale atteggiamento, temendo seriamente per la sua vita e quella dei suoi familiari, si era vista obbligata nel cambiare la serratura di casa, oltre a limitare, allo stretto indispensabile, le sue uscite. Amici e parenti erano stati costretti nel bloccare sui propri smartphone, l’utenza dell’uomo, al fine di impedirgli le incalzanti e minacciose chiamate.Il 41enne pretendeva che la donna non si recasse più a lavoro, non frequentasse nessuno e che riallacciasse la relazione interrotta, promettendo che solo allora avrebbe provveduto al suo mantenimento ed a quello del figlio. Gli agenti hanno raccolto una moltitudine di elementi inconfutabili, circa le ripetute minacce di morte nei confronti della donna, tali da consentire al G.I.P. del Tribunale di Napoli di emettere la misura cautelare, in regime di arresti domiciliari, con l’obbligo di non allontanarsi dal proprio domicilio senza preventiva autorizzazione, oltre a non comunicare con alcun mezzo telematico, con persone diverse da quelle coabitanti.

Truffe on line di smartphone e computer: in manette la ‘coppia del crimine’

Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria di questa Procura hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare applicativa della misura carceraria nei confronti di D.M.G. e degli arresti domiciliari nei confronti di F.B., emessa dal gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura
Sono in contestazione plurimi episodi di truffa aggravata dalla minorata difesa: infatti, i carabinieri, coordinati da questa Procura, hanno accertato che gli indagati -dal febbraio 2015 e al dicembre 2017- si erano resi protagonisti di plurimi episodi di truffe on fine; in particolare, gli stessi, servendosi di molteplici profili facebook, di diverse carte postepay, nonché di utenze telefoniche, mediante le quali entravano in contatto con gli ignari acquirenti, avevano elaborato un “protocollo criminale” volto a realizzare, in maniera seriale, reati di truffa, consistiti nella vendita fittizia di prodotti, quali smartphone, altri strumenti tecnologici e capi di abbigliamento.
Tali circostanze sono state documentate analizzando le numerosissime querele sporte in varie zone d’Italia; i flussi di denaro sulle carte postepay; il traffico telefonico delle diverse utenze telefoniche attivate; l’escussione di persone informate sui fatti.
Particolarmente utile, nel corso delle investigazioni, l’impiego di fonti aperte, consistite nell’attenta analisi anche del flusso di comunicazioni -non riservate­ che “viaggiano” attraverso il socia/ network facebook, dove erano stati creati, da alcune vittime dei raggiri, “gruppi di solidarietà”, aventi come finalità proprio quella di mettere in guardia ulteriori potenziali vittime rispetto alla dilagante e inarrestabile attività criminale perpetrata dalla coppia, oggi  arrestata.

Napoli: la Galleria Borbonica sarà il primo sito storico sotterraneo accessibile virtualmente

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La Galleria Borbonica di Napoli sara’ il primo sito storico sotterraneo riprodotto interamente in 3d e accessibile virtualmente da pc, smartphone e tablet, grazie al progetto “3d voyager” di Innsight Innovation, nato per divulgare e far conoscere al mondo il patrimonio storico italiano e che, utilizzando una tecnologia tridimensionale. Una tecnologia che rende raggiungibili i siti storico-artistici che sono inaccessibili per le persone che hanno problemi di mobilita’. La Galleria Borbonica di Napoli e’ il primo tassello di questo progetto, con otre 24mila foto e due anni di lavoro. La Galleria ha messo a disposizione del progetto il rilievo in 3d realizzato con metodologia laser scanner all’interno del suo percorso “Standard” che comprende la visita del percorso sotterraneo voluto dal re Ferdinando II di Borbone e realizzato dall’architetto Errico Alvino. Attraversando antiche cisterne seicentesche degli acquedotti della Bolla, trasformati successivamente in rifugi antiaerei durante la seconda guerra mondiale, si puo’ compiere un vero e proprio viaggio nel tempo. Il visitatore virtuale, munito di torcia, puo’ attraversare il percorso riprodotto in una versione tridimensionale altamente realistica con l’ausilio di un’audioguida e contenuti interattivi che gli permetteranno di scoprire tracce di epoche lontane che si sono come sedimentate nel sottosuolo della citta’ di Napoli, in un groviglio inestricabile di storia e leggende. La presentazione di questo percorso virtuale avverra’ in anteprima assoluta alla Borsa mediterranea del Turismo, in programma alla Mostra d’Oltremare, da Venerdi’ a Domenica.

L’auto Uber senza conducente invece e uccide una donna. IL VIDEO CHOC

La notizia ha fatto il giro del mondo: in Arizona un pedone e’ stato ucciso mentre attraversava la strada, investito da una vettura a guida autonoma che faceva parte di una sperimentazione di Uber. Immediate le polemiche sulla “responsabilita'” della macchine-robot e su quelle della “intelligenza artificiale” e non sono mancati i “gridi di allarme” sui pericolo della tecnologia. Ma, almeno in questo caso, si tratta di affermazioni infondate e ignoranti perche’ nessun essere umano, e men che meno, un software, puo’ violare le leggi della fisica. Il video dell’incidente diffuso dalla polizia locale, dimostra infatti chiaramente che: la strada percorsa era fuori dal centro abitato, e la macchina stava rispettando il limite di velocita’, era buio e la strada non era illuminata artificialmente, il pedone ha attraversato all’improvviso e vicinissimo alla macchina. A questi fatti, aggiungiamo che: a una velocita’ di 70 Km/h lo spazio di frenata di una vettura e’ di circa 27 metri, cui vanno aggiunti quelli percorsi per via del tempo di reazione, se un ostacolo compare all’interno dello spazio di frenata, il conducente puo’ solo cercare di evitare l’impatto, perche’ la vettura non puo’ – a meno appunto di violare le leggi della fisica – fermarsi, quanto piu’ l’ostacolo e’ vicino alla vettura, tanto meno e’ possibile deviare la traiettoria. (Da questo ragionamento deriva una e una sola conclusione: nel caso specifico, l’impatto era inevitabile, anche se il conducente avesse fatto in tempo a rimettere le mani sullo sterzo. Le critiche “acritiche” a questo tragico evento partono da un presupposto di fatto sbagliato: che l’impiego di tecnologia di assistenza alla guida possa eliminare gli incidenti. Questo, semplicemente, non e’ vero nel campo dell’automotive come in qualsiasi altro settore, medicina compresa (dove le persone si ostinano ad illudersi di avere il diritto a essere guariti invece che “semplicemente” curati). La tecnologia puo’ senz’altro ridurre la frequenza e la numerosita’ di incidenti, ma da sola non puo’ eliminarli. D’altra parte, e lo dico essendo estremamente consapevole della delicatezza dell’affermazione che sto per fare, il progresso reclama le sue vittime. Pensare che le scoperte e le loro applicazioni possano avvenire a costo (umano) certo e’ un ragionamento sbagliato, dimostrato tale dalla storia della ricerca scientifica. Ecco perche’ e’ inutile cercare di imporre per legge obblighi che sono fuori dal controllo normativo: perche’ in fisica, a differenza del diritto, non si decide per alzata di mano.

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Domani Napoli e la pizza ospiti di Rai Uno a ‘Buono a sapersi’

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Venerdì 23 marzo a “Buono a Sapersi”, alle 11.05 su RAI UNO, con ELISA ISOARDI si parlerà di PIZZA, piatto famoso in tutto il mondo, utile contro la pirosi gastrica, quel disturbo che provoca il “bruciore di stomaco”.
RENATO BOSCO, esperto di lievitazioni, racconterà la storia della pizza e le infinite varianti per tutte le paste.
STEFANIA PAPA, nutrizionista, ne descriverà le proprietà benefiche, con un occhio alle versioni più salutari.
Il Professor ANGELO FRANZÈ, Direttore di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva all’Ospedale “Piccole Figlie” di Parma, spiegherà come i carboidrati della pizza possono aiutarci a digerire velocemente per evitare il “bruciore di stomaco”.
DANIELE PACELLI, maestro pizzaiolo, realizzerà tre pizze ispirate ai grandi classici della tradizione italiana.
Gli farà eco il maestro di cucina FABIO TACCHELLA, che preparerà una pizza dolce con marmellata di arance e frutta fresca.
Non mancherà un collegamento in diretta con l’inviato IVAN BACCHI, ospite di una scuola di pizzaioli a Napoli, per scoprire i segreti di quella arte diventata patrimonio intangibile dell’Unesco.
Spazio anche al “borsino” della spesa, con le quotazioni di Mr. Prezzo, CLAUDIO GUERRINI, dai banchi del “Mercato delle Erbe” di Bologna

Napoli, incendio doloso al centro polifunzionale di Soccavo

Incendio, verosimilmente di origine dolosa, nel centro Polifunzionale di Soccavo, a Napoli, dove le fiamme sono divampate in due locali che si trovano al piano terra. L’intervento dei vigili del fuoco e della Polizia Municipale ha impedito che l’incendio si propagasse. All’interno dei due locali era stato accatastato materiale di risulta. Secondo una prima ispezione sembra che il rogo sia partito da alcuni focolai distanti tra loro.
Per fortuna non c’è stato coinvolgimento di persone nell’evento ma solo danni ad oggetti. Non si sa se l’incendio sia di natura dolosa, l’unica certezza è il degrado in cui la struttura si trova da tempo.L’incendio ha provocato danni all’intero deposito del piano terra dell’edificio.

Droga e telefoni cellulari nel carcere di Venezia: arresti tra la città lagunare e Torre del Greco

Venezia. Spaccio di droga in carcere telefoni cellulari: scatta l’operazione Cometa. All’alba di questa mattina, nelle province di Venezia e Napoli, il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Venezia, con l’ausilio del personale della Compagnia di Mestre e di Torre del Greco, del 4° Battaglione Carabinieri ”Veneto”, del 14° Nucleo Elicotteri di Belluno e del Nucleo Cinofili di Torreglia in provincia di Padova, hanno eseguito 8 misure di custodia cautelare, di cui 5 in carcere, 2 all’obbligo di dimora ed un divieto di dimora nella Provincia di Venezia, emesse dal Gip del Tribunale di Venezia, in accoglimento della richiesta della Procura lagunare, nei confronti di altrettanti soggetti di nazionalità albanese, tunisina e italiana, ritenuti tutti responsabili, a vario titolo di ”spaccio di sostanze stupefacenti continuato in concorso”. L’attività investigativa, convenzionalmente denominata ”Cometa”, è stata avviata e condotta tra novembre 2016 e ottobre 2017, a seguito di attività investigative che consentivano di appurare come alcuni detenuti di origine albanese e un cittadino italiano, ristretti presso la Casa Circondariale di Venezia ”Santa Maria Maggiore”, avessero la disponibilità di apparati telefonici cellulari con i quali mantenevano costanti contatti con l’esterno, finalizzati a proseguire e dirigere le loro attività criminali per il tramite dei loro complici all’esterno, nonché introdurre sostanze stupefacenti e anabolizzanti all’interno della struttura carceraria. Nel corso dell’attività d’indagine, diretta dal Pm Giorgio Gava, venivano eseguite, in stretta collaborazione con la Direzione del Carcere, una serie di perquisizioni nelle celle dei detenuti che permettevano di rinvenire e sequestrare 2 smartphones, 4 schede sim, 2 caricabatterie, un centinaio di pastiglie di anabolizzanti e 1 coltello costruito artigianalmente con lama di 8 cm. L’intercettazione dell’utenza cellulare in uso ad un cittadino italiano permetteva di verificare che, nel periodo detentivo, il recluso riceveva in più occasioni sostanza stupefacente del tipo cocaina, eroina e hashish, che gli veniva consegnata in carcere dalla moglie durante i colloqui periodici. L’introduzione dello stupefacente, poi rivenduto agli altri detenuti, veniva agevolata dal fatto che la donna lo occultava tra gli effetti delle figlie minori, eludendo così i controlli da parte della Polizia Penitenziaria. Venivano, altresì, individuati anche i canali di approvvigionamento dello stupefacente e più precisamente si appurava che la moglie del detenuto, su precise indicazioni del marito, reperiva la cocaina e l’hashish dal fratellastro dello stesso, mentre acquistava l’eroina da una donna veneziana e da un uomo calabrese. Anche il fratellastro gestiva un’autonoma rete di spaccio che si svolgeva principalmente nella zona di Marghera. Le successive attività tecniche, poste in essere proprio nei confronti dei due fornitori, permetteranno di individuare anche il livello superiore. Infatti questi gestivano una rete di spaccio composta da un’ottantina di ”clienti” che, giornalmente, venivano riforniti di cocaina e hashish nella zona di Mestre-Carpenedo. In tale attività, uno dei due pusher era coadiuvato dalla moglie italiana, che si prestava ad accompagnarlo in auto nei luoghi di spaccio, rimanendo poi in attesa in parcheggi limitrofi, aspettando di essere raggiunta dal marito che prelevava, di volta in volta, lo stupefacente destinato alle cessioni a terzi. La stessa accompagnava in auto il marito in occasione degli approvvigionamenti dai fornitori e, in tutte queste circostanze, la donna portava con sé il figlio di solo un anno d’età, proprio per evitare eventuali controlli da parte delle Forze di Polizia. Da ultimo, veniva accertato che gli spacciatori si rifornivano della cocaina, con cadenza settimanale, da cittadini albanesi anch’essi operanti nella zona di Mestre. Anche in questo caso, i carabinieri accertavano che i due fratelli operavano assieme ad altri connazionali, con i quali gestivano lo spaccio di cocaina e marijuana rivolto ad una ”clientela” composta da almeno quaranta persone. Le zone di spaccio in cui era concentrata la propria attività delittuosa – ora disarticolata – erano in particolare i parchi pubblici del veneziano ”Albanese”; ”Bosco dell’Osellino”, ”Hayez”, ”Bosco di Mestre”(parchi in cui veniva anche nascosto lo stupefacente) e nei bar vicini, frequentati da molti giovanissimi. Nel corso delle indagini sono state arrestate 7 persone in flagranza di reato, sono state denunciate in stato di libertà altre 8 persone oltre ai destinatari di misure cautelari, tutte per il medesimo reato, sono stati denunciati 5 degli attuali indagati anche per reati contro il patrimonio, sono stati sequestrati circa 500 grammi di cocaina, 2 kg di hashish; un centinaio di pastiglie anabolizzanti, beni di presunta provenienza furtiva per un valore di circa 2.000 euro. Inoltre il Gip, concordando con la richiesta del Pm, ha disposto il sequestro preventivo, ai fini della confisca per equivalente, di beni per un valore complessivo di 109.660 euro, derivanti dalle vendite di stupefacente effettuate dagli indagati. Contestualmente al provvedimento cautelare, sono stati eseguiti i decreti di perquisizione domiciliare a carico dei soggetti indagati.

Eccellenza: la situazione a tre giornate dalla fine

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Giocato il turno infrasettimanale, se ne riparlerà dopo Pasqua per lo sprint finale d’Eccellenza. Nel girone A, vittoria di campionato già assegnata al Savoia. Rischiano di non giocarsi i playoff se l’Afragolese, damigella d’onore, manterrà l’attuale a passo nei confronti di Puteolana e Casoria. In Promozione è già retrocesso il Pimonte. Gli accoppiamenti playout al momento sarebbero: Sessana-Mariglianese e Real Forio-Barano. Nel girone B, il Sorrento rallenta ma mantiene 5 punti di vantaggio sull’Agropoli: a meno di tonfi, Serie D messa in cassaforte. Per tre posti playoff, sono in lotta sei squadre: Audax Cervinara, Nola, Palmese, Virtus Avellino, Castel San Giorgio e Valdiano. Retrocesso in Promozione il Sant’Agnello. Gli accoppiamenti playout al momento sarebbero: Picciola-Faiano e Costa d’Amalfi-Battipagliese.

Freddo? Non a Tarumbò. Musica, sorrisi e tanto calore da questa sera a domenica 25 marzo

Non è di certo il freddo a fermare il secondo lungo week end musicale al Tarumbò di Scafati. Si comincia questa sera, 22 marzo, con il consueto appuntamento Jazz del giovedì.
Protagonisti della serata, a cura di Atom  – Concerti e Tarumbò, Gino Giovannelli al piano, Umberto Lepore al basso e Salvatore Rainone alla batteria. A seguire Open Jam.
Venerdì 23 è festa di fanfara balcanica con MM & CF from Fanfara Station: un’intera sezione ritmica nord africana; un’orchestra ottomana che si unisce ad un ritmo dei neri del sud della Tunisia. È un dance party creato dal vivo da due soli musicisti, Marzouk Mejri (voce, percussioni, fiati tunisini, loops station) e Charles Ferris (tomba, trombone e loops station), grazie alle loop station usate per sovraincidere i diversi strumenti suonati sul palco, dove le percussioni scascika, tar, bendir, darbuka e tabla si intrecciano con la tromba, il trombone, il clarinetto e i tre fiati tunisini.
Fanfara Station è un progetto che vuole celebrare la storia migrante del Mediterraneo, i flussi che sempre hanno connesso il medioriente al Magreb e al sud dell’Europa.
I testi vengono dalla poesia classica araba, da quella moderna anti-colonialista e dalla penna del musicista magrebino. Parlano d’amore, di nostalgia e allegria, del godere di un bicchiere di vino, del migrare.
Si passa a sabato 24 con i Pennelli di Vermeer. Un progetto musicale ma non solo; un’opera aperta, sempre in evoluzione dove transitano, si scontrano e si fondono il rock, il teatro e la canzone d’autore. L’unica parola che contraddistingue il progetto è contaminazione… di generi, di linguaggi espressivi, di umori e di persone. Un laboratorio privo di confini dove l’Arte è intesa come esperienza esistenziale, ricerca, terapia. Sabato sera, a Tarumbò, si sta quindi in compagnia della musica di Pasquale Sorrentino (voce e chitarra), Stefania Aprea (voce), Michele Matto (basso), Marco Sorrentino (batteria), Joe Dardano (chitarra elettrica), Catello Tucci (violoncello). Apre e chiude il live Dilis DJ set.
Questo ricco fine settimana volge al termine domenica 24, serata in cui è possibile soddisfare i palati più raffinati con un gustoso aperitivo accompagnati dal sound di una selezione musicale che è la porta d’ingresso di nuova settimana.

Fisco, maxi sequestro di 12 milioni di euro ad una società di trasporti del salernitano

Salerno. Maxi sequestro ad una società di trasporti del salernitano. Documenti contabili inattendibili, crediti di imposta e contributivi fittizi, omesso versamento di imposte liquidate dal contribuente ma non versate. Sono i motivi che hanno portato al provvedimento di sequestro per equivalente di oltre 12,2 milioni di euro, tra denaro e beni immobili, nei confronti di una società di trasporti del Salernitano. La misura, disposta dal gip del tribunale di Salerno, dopo una verifica fiscale eseguita dal nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza. Dai controlli, infatti, sono emerse diverse irregolarità amministrative e penali.

Bar di Pagani vendeva sigarette senza autorizzazione: la guardia di finanza lo segnala all’Agenzia dele dogane

Pagani. Le Fiamme Gialle di Nocera Inferiore hanno controllato a Pagani un bar privo di autorizzazione ove erano detenuti per la vendita svariati pacchetti di tabacchi lavorati nazionali. Il responsabile è stato segnalato alla competente Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per l’irrogazione delle conseguenti sanzioni amministrative.

Parcheggiatori abusivi: divieto di dimora per cinque persone che operavano nel quartiere Chiaia

Napoli. Questa mattina i Carabinieri della Stazione di Napoli – Posillipo hanno eseguito un’ordinanza che applica la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Napoli emessa dal Gip dii Napoli su richiesta della Procura della Repubblica a carico di 5 persone attive nel quartiere di Chiaia. Durante l’indagine, avviata nel gennaio 2017 e tesa a contrastare un fenomeno diffuso in città, anche grazie all’utilizzo di telecamere si è potuta monitorare e documentare una fiorente attività illecita comprendendone le dinamiche organizzative e di gestione.
Le immagini hanno permesso di documentare numerosissimi e continui episodi, gran parte dei quali subiti e non denunciati dalle vittime, di cui solo una minima parte ha deciso di denunciare. Gli automobilisti erano costretti a pagare anche per parcheggiare sulle “strisce blu” e secondo un “tariffario” che non prevedeva sconti. Il timore che induceva i più a cedere alla richiesta era dettato dalla necessità di dovere posteggiare in zona e, maggiormente, dalla preoccupazione di danneggiamenti alla vettura. Quest’ultima ipotesi era ben concreta considerato che è stato documentato che parcheggiare e non cedere alle richieste provocava la reazione degli abusivi che, in diverse occasioni, sono stati immortalati a danneggiare i veicoli dei “non paganti”. L’illecito introito si può stimare in varie centinaia di euro giornalieri. I destinatari del provvedimento da domani dovranno comunicare alla P.G. il luogo, diverso dal Comune di Napoli, in cui stabilire la loro dimora per effetto del provvedimento cautelare.

Nascondeva la droga nella stufa, arrestata 35enne di Pomigliano D’Arco

Pomigliano D’Arco. Una 35enne di Pomigliano residente nel complesso popolare “ex legge 219”, nascondeva nel corpo di una stufetta a piantana 140 grammi di droghe varie. Una “pietra” di crack di 70 grammi e 300 dosi di cocaina, hashish e crack, appunto, sono state sequestrate dai carabinieri della stazione di Pomigliano e della tenenza di Casalnuovo durante perquisizione domiciliare: i militari hanno accertato anche che in casa la donna si dedicava alla realizzazione delle dosi: si era procurata infatti cellulari con cui “lavorare”, coltelli, trita-erba, bilancini e cellophane. Arrestata per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, dopo le formalità è stata portata al carcere femminile di Pozzuoli.

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