Villa Literno, ex sindaco Fabozzi assolto: la Cassazione annulla accusa di collusione con Casalesi

Dopo 15 anni di procedimenti, cala il sipario sul caso: rigettato il ricorso della Procura generale di Napoli. Assolti anche i fratelli Mastrominico, imputati per patto con il clan
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Villa Literno – Colpo di spugna definitivo sulla presunta ombra camorristica che aleggiava sull’ex sindaco di Villa Literno e consigliere regionale Enrico Fabozzi. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della Procura generale di Napoli, ponendo fine a un iter giudiziario durato oltre un decennio e mezzo.

Assolti in via definitiva anche i fratelli imprenditori Mastrominico, tutti accusati dalla Dda partenopea di collusione con il clan dei Casalesi. A difenderli gli avvocati Mario Griffo, Francesco Picca e Umberto Del Basso De Caro.

Il primo atto: l’arresto del 2011

La vicenda ha origine nel lontano 2011, quando Fabozzi – allora consigliere regionale – finisce in manette con l’accusa di aver stretto un patto occulto con i Casalesi per trarne vantaggi politici ed economici. L’indagine della Dda di Napoli dipinge un quadro di concorso esterno in associazione mafiosa, con i fratelli Mastrominico nel ruolo di mediatori imprenditoriali.

La condanna di primo grado e le prime battute d’arresto

Nel 2015 il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere irroga la prima mazzata: 10 anni di carcere per Fabozzi. Ma il processo non si ferma lì. La Corte d’Appello di Napoli, nel 2021, ribalta la sentenza con un’assoluzione piena. La Cassazione, però, non convalida: annulla la decisione e rinvia gli atti a un’altra sezione della Corte partenopea per un nuovo esame.

La seconda assoluzione e il verdetto finale

Il 2025 segna la svolta decisiva. A marzo, la nuova sezione della Corte d’Appello assolve nuovamente Fabozzi e i Mastrominico. La Procura generale tenta l’assalto finale con ricorso in Cassazione, ma la Suprema Corte lo rigetta senza se e senza ma. Oggi, 6 febbraio 2026, l’ordinanza chiude il cerchio: innocenti per tutti gli imputati.

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Commenti (1)

E’ incredibbile come un caso durato tanto tempo si sia concluso cosi. La giustizia a volte è complicata e non sempre riesce a fare il suo corso nel modo corretto. Ci sono stati troppi errori, e spero che ora la situazione migliori.

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