“Non possiamo fare altro che ribadire di essere arrivati in questa categoria con molta buona volontà e forse un pò impreparati. Il tempo ci ha dato qualcosa e ci ha tolto qualche altra cosa. Ci ha insegnato che facendo tesoro delle esperienze potremo probabilmente ripetere o comunque ripercorrere un cammino con un finale diverso”. Lo ha detto il presidente del Benevento, Oreste Vigorito, a margine della Festa della Polizia. “Credo che la città e la tifoseria, al di là della società – ha aggiunto – abbiano dato a questi ragazzi delle motivazioni che probabilmente nei club di appartenenza non avevano più. Si sono sentiti al centro dell’attenzione e hanno riprovato i brividi di sentire i loro nomi scanditi sulle gradinate. Quando l’arbitro fischia – ha continuato il presidente del club sannita – io non guardo l’avversario, ma la mia squadra. Avrei voluto che la squadra raggiungesse questo punto di maturità e questo rapporto atletico-mentale prima e questo ci avrebbe agevolato nel conservare la categoria”.
Investito sulle strisce pedonali, muore al Nord anziano di Sarno
Massa. Due morti e alcuni feriti, è questo il bilancio del tragico incidente avvenuto quest’oggi a Massa Carrara. Tra le vittime c’è anche un uomo originario di Sarno, in provincia di Salerno. Gli agenti della Polizia Stradale hanno rintracciato ed arrestato l’uomo che, a bordo di un furgone ha travolto alcune persone che si stavano recando in vacanza a Praga. Si sospetta che l’uomo fosse alla guida sotto l’effetto di cocaina ma si attendono gli esami di laboratorio. Il reato contestato è quello di omicidio stradale. In quattro sono stati investiti mentre stavano attraversando sulle strisce pedonali all’altezza dell’ACI per raggiungere il bus dove era previsto l’appuntamento per la partenza. L’impatto e’ stato violento e una donna di 74 anni, originaria di Massa ma residente ad Empoli e’ morta sul colpo. Un uomo di 81 anni, originario di Sarno (Salerno), ma residente a Massa e’ deceduto poco dopo presso l’ospedale cittadino. Presso lo stesso ospedale si trovano anche gli altri feriti: uno di loro e’ in fin di vita. Gli investigatori della Sezione Polizia Stradale di Massa, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno contestato al conducente del furgone, un 40enne della provincia di Lucca, il duplice omicidio stradale e stanno trasmettendo il fascicolo d’inchiesta all’autorita’ giudiziaria
Napoli: Insigne e l’ombra di Raiola
Perso Marek Hamsik, che alcuni anni fa rifiutò i suoi servigi, ora Raiola ha messo nel mirino un altro top player azzurro, uno che ha legato la sua carriera al Napoli e alla città: Lorenzo Insigne. Dopo diversi attestati di stima e un primo approccio informale, il noto procuratore potrebbe a breve diventare a tutti gli effetti l’agente del ‘Magnifico’ grazie ad un cavillo giudiziario: una firma ritenuta contraffatta nel contratto del fratello, Roberto Insigne, potrebbe infatti revocare la procura del campione di Frattamaggiore ad Antonio Ottaiano, uno dei suoi storici agenti d’infanzia (l’altro è Fabio Andreotti), il che spianerebbe la strada al suo ingresso nella scuderia Raiola.LO SFOGO – Da qui arriviamo al match di due giorni fa tra Napoli e Chievo: nel secondo tempo Insigne tenta una delle sue classiche giocate, ma sbaglia ancora una volta la mira, innescando i fischi del pubblico del San Paolo. A quel punto Lorenzo non ci sta e reagisce con un gestaccio rivolto alla curva B, gesto ripetuto anche dopo il pari di Milik (proprio su un suo assist) quasi come segno di sfida. Inizio di mal di pancia o episodio isolato? Diciamolo subito: l’ipotesi di un Insigne lontano da Napoli ad oggi è remota e lo stesso Sarri in conferenza ha voluto chiudere subito la vicenda (“Sfogo frutto di stress, può capitare e va accettato”), ma è bene considerare ogni possibile scenario. a sensazione è che Raiola non stesse aspettando altro, visto poi che gli estimatori del Magnifico non mancano, soprattutto all’estero: dal Barcellona, che lo aveva già sondato prima di prendere Dembelè e Coutinho, passando per il Liverpool (in ottica di possibile cessione milionaria di Salah), dal Manchester City di Guardiola fino ad arrivare al Psg, visti anche gli ottimi rapporti tra i parigini e lo stesso Raiola. Con Reina via (Milan) e Sarri ancora in bilico sul rinnovo di contratto la domanda è d’obbligo: cosa accadrà se il toscano dovesse decidere di andar via? In quanti lo seguiranno? E soprattutto: il Napoli avrà la forza di rifiutare una plusvalenza ‘monstre’ da oltre 100 milioni? Staremo a vedere.
Castellammare, accordo in Regione: nuove commesse per la Fincantieri
Nuove commesse in arrivo per lo stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia . Oggi la Giunta regionale ha approvato il protocollo di intesa con l’azienda, che prevede tutela dei livelli occupazionali e incremento del carico di lavoro nel complesso stabiese allo scopo di promuovere lo sviluppo economico, produttivo, sociale e occupazionale dell’area. L’intesa prevede un impegno di Fincantieri ad attribuire ai cantieri di Castellammare, nell’immediato, le commesse di due ulteriori tronconi di navi da crociera; a mantenere la missione polifunzionale del sito, dedicato alla costruzione di supporti per unita’ navali militari e per la realizzazione di traghetti, oltre alla costruzione di intere parti di navi da crociera e militari; a verificare nuove commesse in fase di assegnazione da destinare interamente allo stabilimento di Castellammare; a valutare iniziative nel campo della ricerca e a promuovere una “Academy Fincantieri” in accordo con Universita’ e Istituti Professionali per formare i giovani verso figure professionali e competenze richieste dall’azienda. La Regione dal canto suo si e’ impegnata a sostenere ogni iniziativa volta al potenziamento del cantiere di Castellammare, alla valorizzazione della ricerca e della formazione, alla creazione di condizioni infrastrutturali e logistiche per rendere piu’ agevole lo svolgimento delle attivita’ dello stabilimento. “Si conferma – commentano il governatore Vincenzo De Luca e l’assessore regionale alle attivita’ produttive, Amedeo Lepore – l’impegno assunto con i lavoratori di Castellammare di Stabia allo scopo di fornire una concreta prospettiva di consolidamento dell’attivita’ produttiva e dei carichi di lavoro dello stabilimento di Fincantieri, anche con la realizzazione di navi intere. In questo modo si puo’ rafforzare la tutela e la valorizzazione dei livelli occupazionali e aprire una prospettiva di sviluppo per l’intera area territoriale. Questo strumento ci consente di seguire con grande attenzione l’attuazione degli impegni assunti dall’azienda e di collaborare alla realizzazione degli obiettivi di crescita produttiva. Lo faremo nell’interesse dei lavoratori e di quel territorio della regione”.
Pienone al teatro San Pietro di Scafati per l’evento inaugurale della prima stagione concertistica dell’Artemus Ensemble
SCAFATI. C’era il pienone al teatro San Pietro di Scafati per l’evento inaugurale della prima stagione concertistica dell’Artemus Ensemble, l’orchestra giovanile fondata, cinque mesi fa, dai maestri Francesco D’Aprea e Alfonso Todisco con l’ambizioso obiettivo di valorizzare i giovani del territorio attraverso la diffusione della cosiddetta “musica colta”.
Accompagnati dalla voce recitante di Angela Rosa D’Auria e con la talentuosa Francesca Giglio al violoncello, i 18 musicisti dell’Ensemble hanno eseguito brani tratti dalle opere di Prokofiev, Fauré e Grieg per la gioia del folto pubblico presente in sala che, alla fine, si è sciolto in un fragoroso applauso.
Il prossimo appuntamento con la “magia delle sette note” è ora in programma – così come da cartellone – il 25 maggio nella chiesa di San Francesco di Paolo a Scafati, con lo Stabat Mater di G.B. Pergolesi. Ospiti di turno: il soprano Teresa Manna, il mezzosoprano Camilla Carol Farias e il Coro di Santa Cecilia di Torre del Greco (Napoli). Il concerto sarà ad ingresso gratuito.
Napoli: spunta lo striscione per Insigne
“Forza Lorenzo, tutta Napoli è con te…Scriviamo la storia…facci sognare”. Con questo striscione esposto oggi a Castel Volturno, in pratica i tifosi del Napoli hanno voluto manifestare tutta la loro vicinanza a Lorenzo Insigne, beccato dal San Paolo contro il Chievo ed autore di una reazione dopo l’assist fornito a Milik, reazione rabbiosa, figlia del momento di particolare tensione.
Il questore De Iesu alla Festa della Polizia: ‘Napoli difficile, ma i risultati ci sono’
Sulle note di “Giocondità”, l’Orchestra sinfonica dei Quartieri Spagnoli, diretta dal Maestro Giuseppe Mallozzi, ha dato inizio al 166° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato.Nello storico castello medievale del Maschio Angioino, meta turistica per eccellenza e simbolo della città partenopea, il Questore di Napoli Antonio De Iesu ha accolto le massime Autorità Civili, Militari e Religiose, nonché le varie rappresentanze delle Associazioni.Molte le scolaresche presenti quest’anno: Istituto Comprensivo 83 Porchiano-Bordiga di Ponticelli, Istituto Comprensivo Baracca Vittorio Emanuele, di Piazza S. Maria degli Angeli a Pizzofalcone, scuola elementare “De Amicis” di Via S. Teresa a Chiaia, Istituto Comprensivo 58° Kennedy del quartiere Scampia, oltre all’Istituto Statale d’Istruzione Superiore Alberghiero d’Este-Caracciolo che ha deliziato i partecipanti con la preparazione di un ricco buffet.Per l’occasione la Pasticceria Poppella del Rione Sanità ha preparato una torta in tema.Fortemente voluta la partecipazione della famiglia di Franco Della Corte, barbaramente ucciso il 3 marzo scorso, così come è intervenuta la famiglia di Arturo, il 17enne ferito a coltellate il 18 dicembre 2017 mentre era in Via Foria e la famiglia di Gaetano, il 15enne ferito il 12 gennaio scorso, nei pressi della Metropolitana di Chiaiano, per mano di un branco di minori.
Molto toccante l’esibizione dell’orchestra sinfonica dei Quartieri Spagnoli quando ha intonato O’ Sole Mio, canzone simbolo di Napoli che ha fatto il giro del mondo.Schierati 3 plotoni della Polizia di Stato: quello della Questura, delle specialità e del Reparto Mobile.La cerimonia si è conclusa con il passaggio dell’Elicottero del VI Reparto Volo sulle note dell’Inno Nazionale.Subito dopo, c’è stata l’esibizione della sezione giovanile di Judo coordinata dal campione italiano Pino Maddaloni, Assistente Capo della Polizia di Stato, già Medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Sidney nel 2000.Presenti molti stand: quello della polizia Scientifica, delle Fiamme oro, del Reparto Volo, della Polizia Stradale, della Polizia Ferroviaria, della Polizia Postale, della Squadra Nautica dei Sommozzatori, della Sezione Artificieri, della sezione Cinofili e del Reparto a Cavallo.Nel corso della manifestazione sono stati premiati 50 uomini e donne della Polizia di Stato, che si sono distinti in varie operazioni di Polizia ed a cui il Questore ha manifestato il suo vivo apprezzamento per il lavoro svolto quotidianamente.
“A voi tutti il mio più cordiale saluto unitamente a quello delle donne e degli uomini della Polizia di Stato che operano in questa città metropolitana nonché un caloroso ringraziamento per la gradita partecipazione alla rituale celebrazione del 166° Anniversario della Fondazione della nostra gloriosa Istituzione, che intendiamo vivere con sobrietà ed autentico sentimento di appartenenza. Lo facciamo, e ne siamo orgogliosi ,in un luogo simbolo di questa città: CASTEL NUOVO, imponente fortezza Angioina eretta nel 13° secolo per ovviare alla mancanza di un vero castello che facesse da guardia alla città, calzante metafora della incessante attività della Polizia di Stato che, unitamente all’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza con il prezioso contributo della Polizia Municipale, costituisce un solido , efficace argine a preoccupanti e pervasive forme di criminalità organizzata e predatoria che comprimono la percezione di sicurezza delle comunità locali – proiettate sempre più nella intensa opera di valorizzazione delle preziose risorse socio culturali, turistico-monumentali e produttive del territorio – nel segno del motto prescelto “ESSERCI SEMPRE” che costituisce per noi , nella sua semplicità , il senso dell’azione e la priorità dell’impegno che ci assumiamo : GARANTIRE LA SICUREZZA DELLA COLLETTIVITA’ e contribuire al miglioramento della qualità di vita delle città . Per raggiungere tale sostenibile obiettivo la STRADA MAESTRA è rappresentata dal sinergico Lavoro di squadra istituzionale , dalla capacità di ascolto del territorio attraverso il costante rapporto con enti locali , municipalità ed associazioni di categorie produttive nonché valorizzazione del nostro capitale umano in termini di investimento in percorsi formativi , attenzione alle condizioni di lavoro del personale e leve etico – motivazionali. Ecco perché, senza visioni autoreferenziali e suggestioni celebrative ,desidero porre in evidenza il grande valore aggiunto del sistema Sicurezza nel territorio partenopeo : la straordinaria intesa istituzionale ed operativa che mi lega ai vertici dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza , cari amici ed eccellenti professionisti , che sotto l’illuminata azione di coordinamento del Sig. Prefetto ci consente , in sede ci Comitato per l’ordine e sicurezza pubblica , di affrontare efficacemente delicate problematiche di sicurezza dei territori in una cornice di convinta sinergia con i sindaci di Napoli e della città metropolitana tali da dare risposte sostenibili e performanti in una ottica di valorizzazione della sicurezza integrata con il prezioso sostegno della Polizia municipale. Nella qualità di Autorità provinciale di Pubblica sicurezza che condivido , in pienezza di intenti, con il Sig. Prefetto e con la efficace collaborazione delle altre Forze di Polizia , abbiamo governato al meglio le innumerevoli problematiche di Ordine pubblico connesse a tensioni socio – occupazionali , attività di movimenti antagonisti , manifestazioni sportive pianificando , sulla base di una capillare azione informativa della Digos , commissariati di P.S. e compagnie Carabinieri , innumerevoli servizi di O.P con il prezioso impiego di 30.000 uomini del Reparto Mobile , ove hanno prevalso mediazione , rispetto della dignità umana e legittimo diritto di manifestare con limitato ricorso alla forza solo in presenza di rilevanti turbative . Ma il punto dolente è rappresentato dalla asfissiante cappa di criminalità organizzata e predatoria che opprime la nostra splendida città e l’area metropolitana condizionandone il corretto sviluppo turistico , sociale e culturale. L’operatività di più gruppi criminali in competizione fra loro, per il governo del territorio ed il controllo delle attività economiche illecite, rende possibili imprevedibili alleanze tra clan, patti di non belligeranza, coesistenza all’interno di uno stesso territorio di gruppi criminali diversi, con una frammentazione funzionale del territorio. Ne consegue un equilibrio precario, con le leadership dei diversi clan spesso in conflitto, quasi perenne, per l’acquisizione della totale egemonia sul territorio d’influenza con convulse dinamiche antagoniste . Rimane comunque, come dato costante, che il Sistema della Camorra, nella sua complessità e poliedricità, resta un fenomeno capace negli anni di creare veri e propri cartelli imprenditoriali, in grado di impossessarsi di indotti industriali di notevole portata fino al punto di arrivare ad influenzare ampi settori dell’economia locale e nazionale. La risposta investigativa della Polizia di Stato, insieme a Carabinieri e Guardia di Finanza , è stata straordinariamente efficace grazie alla eccellente azione di coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia e delle Procure della città metropolitana a cui rivolgo un sincero apprezzamento per la vicinanza ed il sostegno che non hanno mai fatto mancare alle nostre strutture investigative. Numerose sono state le operazioni di Polizia giudiziaria che hanno portato all’arresto di 120 pericolosi esponenti della criminalità organizzata su ordinanze di custodia cautelare richieste dalla DDA ed operati dalla Squadra mobile in esito a lunghe ed articolate indagini – il sincero apprezzamento va a quegli eccellenti investigatori – per associazione mafiosa , omicidi ed estorsione e che unitamente al tenace lavoro investigativo dei commissariati e delle altre Forze di Polizia , hanno permesso di ridimensionare la capacità operativa di clan storici dei quartieri pianura , ponticelli , sanità , forcella , scampia , giugliano ed afragola emblematicamente riscontrato nel dato statistico : meno 40 % di omicidi e meno 70% di tentati omicidi di stampo mafioso. Risultati pur significativi che lungi dall’indulgere in visioni ottimistiche impongono l’esigenza di intensificare l’attività investigativa per consolidare l’azione di destrutturazione dei clan camorristici dominanti , ridimensionarne la loro operatività e contrastare la insidiosa penetrazione illecita nel tessuto economico e produttivo di questo territorio attraverso mirate e specialistiche indagini di carattere patrimoniale cogliendo le rilevanti opportunità che il codice antimafia offre; questa strategia si attua attraverso la rafforzata specializzazione degli operatori di polizia dedicati a tale settore e l’ottimizzazione dei flussi informativi tra gli uffici che rappresenta una priorità per il Dipartimento di Pubblica Sicurezza A tal riguardo avverto l’esigenza di rivolgere un sincero apprezzamento al personale della Divisione anticrimine che in piena sintonia con il Tribunale Misure di Prevenzione , sta ottimizzando le metodologie di analisi ed investigazione cosi come forte impegno , tale ufficio , sta profondendo nel campo della prevenzione dei fenomeni di violenza di genere e quella domestica applicando la normativa in materia di atti persecutori , specializzando personale qualificato e partecipando a numerose iniziative di sensibilizzazione nelle scuole : 26 sono stati gli ammonimenti orali irrogati . Altro fronte sensibile è rappresentato dalla criminalità diffusa e predatoria che incide fortemente sulla percezione di sicurezza dei cittadini e che ha imposto una sostenibile e razionale intensificazione dei servizi di controllo del territorio coordinati con l’Arma dei Carabinieri e con il fattivo contributo della Polizia Municipale al fine di contrastarne la pervasività sulla base di una analisi ponderata dell’andamento criminoso in chiave previsionale . Pur se le statistiche non mi appassionano nondimeno è da rilevare che l’indice delle rapine registra un calo del 15% e dei furti del 5% , ma il numero dei reati predatori è sempre elevato ed è per questo che l’attività di controllo del territorio al pari del contrasto alla criminalità organizzata , rappresenta una priorità su cui non molleremo razionalizzando e potenziando le unità operative ,anche attraverso l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza – di recente l’installazione di telecamere a cura della Regione nel quartiere Sanità – , prezioso supporto alle attività di prevenzione ed a quelle investigative. L’attività di contrasto alla criminalità si completa nei seguenti dati statistici: – 2.127 soggetti arrestati – 10.024 denunziati a piede libero – 377.000 persone controllate – 176.000 i veicoli controllati – 439 Kg di droga sequestrata Preoccupante ed attuale il fenomeno della devianza giovanile che ha fatto registrare negli ultimi mesi una inquietante recrudescenza di gravi eventi di sangue consumati da giovani minorenni e su cui la Polizia di Stato, unitamente all’Arma dei Carabinieri ha dato risposte investigative nette tempestive ed efficaci: si parte dall’arresto di un giovane criminale di San Giovanni che nel contesto della movida di Chiaia aveva esploso numerosi colpi di arma da fuoco nei confronti dei suoi coetanei alcuni dei quali rimasti feriti per proseguire nell’attività investigativa connessa all’accoltellamento del giovane Arturo che ha visto assicurati alla giustizia minorile i quattro autori, tutti minorenni, del grave evento. Sono stati altresì assicurati alla giustizia i nove componenti del branco di minorenni che all’uscita della stazione metropolitana di Piscinola, hanno selvaggiamente picchiato tre loro coetanei di cui uno, Gaetano ha perso la milza. Ma l’evento criminale più efferato è stato quello della uccisione, a scopo di rapina della Guardia Giurata Francesco Della Corte – uomo perbene e lavoratore instancabile -, che solo grazie alla tenacia investigativa degli uomini del Commissariato di Scampia, ha trovato soluzione con l’arresto di tre minorenni che con crudele violenza lo hanno colpito a morte (un sentimento affettuoso di vicinanza va alla sua famiglia che ci onora della sua presenza nonché alle madri di Arturo e Gaetano) . Tali risultati sono stati possibili grazie all’eccellente coordinamento della Procura dei Minori con cui si è consolidato un rapporto di efficace sintonia investigativa. Di pari passo è stata intensificata l’attività di controllo del territorio mirata a tale fenomeno secondo le direttive del Ministro dell’Interno che grazie all’aggregazione di risorse aggiuntive dei Reparti Prevenzione Crimine ha permesso di controllare 4.100 minorenni, arrestarne 15 , denunziarne 31 all’Autorità Giudiziaria e sequestrare 25 coltelli e 2 pistole nonchè sequestrare 158 motoveicoli. Particolare impegno è stato rivolto alla gestione dei flussi migratori, in un contesto di mutevolezza del panorama geo-politico del nord Africa che vede la Polizia di Stato impegnata in prima linea nelle procedure di prima identificazione, accoglienza e regolarizzazione dei cittadini extracomunitari , che è stato possibile gestire con efficace professionalità grazie al prezioso lavoro del personale dell’Ufficio Immigrazione e dei Commissariati di P.S. nel rispetto della dignità umana cittadini stranieri ; a tal riguardo emblematici sono alcuni dati: – 51.000 i permessi di soggiorno rilasciati – 3.745 le richieste di asilo politico trattate – 330 extracomunitari espulsi Così come prezioso è il lavoro del personale della Divisione Amministrativa e Sociale che ha rilasciato 55.000 passaporti, 4.968 porto d’armi per uso caccia o sportivo ed operato 428 controlli amministrativi. Un sincero riconoscimento al personale della Divisione Personale e dell’Ufficio Tecnico Logistico per l’apprezzabile impegno nell’esercitare i propri compiti istituzionali, strumentali alla funzionalità della Questura . Ma la Polizia di Stato non è solo questo! Sono qui rappresentate tutte le componenti specialistiche della nostra Istituzione che contribuiscono ad integrare il sistema sicurezza del nostro Paese ed a cui rivolgo il mio sincero apprezzamento per il loro efficace lavoro: alle Specialità della Polizia Stradale della Polizia Ferroviaria per il prezioso impegno nel garantire adeguate condizioni di sicurezza sulle tratte autostradali, stradali e ferroviarie ; Alla Polizia Postale punta di diamante nelle strategie investigative in materia di reati informatici e nelle campagne di sensibilizzazione dei giovani sulle insidie del web; Alla Polizia di Frontiera aerea e marittima che svolge una essenziale missione di controllo alle frontiere ; Al Reparto Prevenzione Crimine che assicura un prezioso sostegno operativo ai servizi di controllo del territorio ; Al Reparto Mobile che con professionalità tecnico – operativa ha garantito un essenziale contributo operativo nella gestione dell’Ordine pubblico ; Il Reparto Volo che ha assicurato un efficace contributo specialistico nei servizi istituzionali della Polizia di Stato. Al Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica, che avvalendosi di personale altamente specializzato, ha assicurato sempre e su tutte le scene del crimine e nei servizi di O.P., il fondamentale supporto tecnico. A tal riguardo mi piace evidenziare che il Ministro dell’Interno il 4 aprile ha conferito la medaglia d’oro al merito civile alle donne e agli uomini della Polizia Scientifica per la loro altissima professionalità Un sincero apprezzamento per il delicato lavoro del personale delle Volanti, Cinofili, Tiratori Scelti, Artificieri, Squadre Ippomontata e nautica per il costante impegno nei servizi di istituto. A conclusione di questo sobrio momento celebrativo, a nome della Polizia di Stato , desidero rivolgere un cordiale e sentito ringraziamento alle Autorità civili, militari e religiose presenti che ci sono sempre vicine nell’impegnativa attività istituzionale. A Sua Eccellenza reverendissima Cardinale SEPE per la paterna e illuminata vicinanza alla Polizia di Stato . Al Sig. Prefetto di Napoli per la saggezza e l’equilibrio con cui amministra le delicate funzioni istituzionali anche in materia di coordinamento delle Forze di Polizia; Al Signor Sindaco di Napoli e della città metropolitana , che ringrazio sinceramente per la sua vicinanza e per averci permesso di celebrare il nostro anniversario in questo monumentale castello; Ai Vertici dell’Ordine Giudiziario un sincero riconoscimento per la illuminata funzione di indirizzo e coordinamento dei nostri organismi di Polizia Giudiziaria; Al Generale Tomasone ed al Generale Ricozzi , Ufficiali di altissimo profilo , a cui mi lega un rapporto di affettuosa amicizia ; Al Comandante Forze operative Sud Esercito e al Comandante logistico Marina Militare , per la loro gradita presenza; Ai Comandanti Regionali dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigli del Fuoco un caro saluto per la cordiale vicinanza alla nostra Istituzione; Ai Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco rinnovo sentimenti di sincera stima ed amicizia e con i quali condivido, in perfetta unità d’intenti, il duttile approccio alle problematiche di questo territorio .; AL Capo centro DIA per la preziosa opera di contrasto alla criminalità organizzata ; Sinceri saluti alle organizzazioni sindacali della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno per l’equilibrata e fattiva funzione di stimolo a tutela dei diritti e del benessere del personale; Un caloroso saluto ai rappresentanti degli organi d’informazione per la costante vicinanza alla Polizia di Stato in materia di comunicazione degli eventi che caratterizzano la realtà partenopea; Un cordiale ed affettuoso saluto all’Associazione Nazionale della Polizia di Stato ed ai nostri pensionati, che mi sono particolarmente cari; A Voi, donne e uomini della Polizia di Stato , al caro Nicola Barbato , gravemente ferito in una azione operativa , veri protagonisti di questa cerimonia , va il mio affettuoso e sincero ringraziamento rivolto anche ai vostri familiari che condividono silenziosamente ansie e sacrifici ; . Ma permettetemi di rivolgere un commosso ricordo ai Nostri Caduti, che hanno sacrificato la propria vita nell’adempimento del dovere .
LA VOSTRA MEMORIA SARA’ SEMPRE VIVA NEI NOSTRI CUORI! VIVA LA REPUBBLICA ITALIANA, VIVA LA POLIZIA DI STATO
Napoli: decisivo lo scontro diretto, parola di Pirlo
“Per il Napoli è decisiva, per la Juve no”. Andrea Pirlo presenta così il big match dell’Allianz Stadium in programma domenica 22 aprile. “Come tutti i Juventus-Napoli sarà una partita bloccata, il Napoli dovrà vincere per cercare di avvicinarsi, mentre la Juve farà la sua partita”, ha aggiunto l’ex centrocampista parlando in Lega Calcio a margine di un evento dedicato alla finale di Coppa Italia tra Milan e Juventus. “Speriamo solo sia una bella partita, giocano due grandi squadre – ha aggiunto – Finché c’è una Juve così forte è dura per le altre, penso che sia la squadra più forte in Italia sarà dura batterla”.
All’Ethnos Club di Torre del Greco, ‘Bellissime storie di Bambine Ribelli’
“Bellissime, storie di bambine ribelli”, stateci accanto” in scena il 14 aprile all’Ethnos Club alle ore 20.00. Ad interpretare vari volti di donne, sarà la giovane Gabriella Vitiello. Donne che hanno suscitato in lei interesse e passione: “Sin da piccolissima sono sempre stata divoratrice di libri, di ogni genere! Non molto tempo fa ho letto Donne di Camilleri, per ogni lettera dell’alfabeto l’autore ha associato un nome di donna che ha incontrato, o sognato, o letto da qualche parte, o semplicemente frutto della sua fantasia, donne che in un modo o nell’altro ha incontrato. Leggendo questo libro mi è venuta l’idea di questo spettacolo, così ho raccolto dieci nomi di donne che in qualche modo ho incrociato: Evita che mi ha affascinata dal primo istante che ho letto di lei, Frida Kahlo mia musa ogni giorno, Miriam Makeba che ho conosciuto quella sera in quel camerino, Claudia Ruggerini che ha combattuto per la libertà senza aver paura.. e altre donne che hanno fatto la storia grazie alla loro determinazione e al loro coraggio. Ho raccontato queste storie ai miei compagni di palco: Myriam Lattanzio, Carlos Moratalla e Tonia Carbone che con le loro voci e la loro musica vi incanteranno, e infine a Tania Russo che ha ascoltato i miei racconti e li ha fotografati per voi, ognuno con la propria arte racconterà di queste donne! “In mostra c’è il racconto di una evoluzione tutta al Femminile. Un omaggio alle Donne che hanno fatto la storia, quelle che hanno dimostrato, in tante e varie occasioni, di essere capaci di tutto. Ritratti in bianco e nero per richiamare lo stile di un tempo vissuto, dove nell’immaginario la fotografia rappresenta la memoria. Quell’epoca in cui alle Donne non veniva dato valore, ma le loro spiccate personalità hanno creato vere e proprie rivolte, ed è grazie a queste che oggi ognuna di noi possiede la giusta libertà per sentirsi padrona della propria Vita.”
A Capaccio al lavoro per realizzare la lasagna da Guinnes dei Primati
Sara’ lunga 12 metri, alta 12 centimetri e larga ben 70 centimetri. Sono i numeri della lasagna da guinness dei primati che si cerchera’ di realizzare alla ‘Festa del Carciofo di Paestum Igp’ in programma a Gromola di Capaccio-Paestum in provincia di Salerno dal 21 al 25 aprile e dal 28 aprile al 1 maggio. Gli artigiani locali di Paestum, localita’ nota in tutto il mondo per i Templi, patrimonio Unesco, stanno gia’ lavorando per la realizzazione di una pentola gigante in grado di cuocere la lasagna che ovviamente avra’ tra gli ingredienti principali il carciofo. La lasagna sara’ preparata nella giornata inaugurale di sabato 21 aprile dagli chef Elga Liberto e Vito De Vita in collaborazione con gli studenti dell’istituto Alberghiero ‘Piranesi’ di Gromola. Ad organizzare la decima edizione della festa sara’ l’associazione culturale “Il Tempio di Hera Argiva” presieduta da Pasquale Palladino, on il Consorzio di Tutela del Carciofo di Paestum IGP e la O.P. Terra Orti. La lasagna potra’ essere degustata dai visitatori che visiteranno il borgo di Gromola nel quale saranno allestiti stand per la preparazione e vendita di tanti altri piatti a base di Carciofo di Paestum Igp.
‘Tiny Dynamite’ di Abi Morgan, per la regia Bruno Tràmice, al Teatro La giostra/Speranzella81 di Napoli
A grande richiesta di pubblico, ritorna in scena da giovedì 12 aprile, alle ore 20.30, (in replica fino a domenica 15), al Teatro La giostra/Speranzella81 di Napoli, lo spettacolo Tiny Dynamite di Abi Morgan, la cui regia porta la firma di Bruno Tràmice.
Presentato da Fondazione Teatro di Napoli, Tiny Dynamite è la storia di Lucien e Anthony, due bambini legati dallo stesso destino, due amici fraterni, due uomini che amano la stessa donna, personaggi interpretati, oltre allo stesso Tràmice, da Ettore Nigro e Cecilia Lupoli.
Anthony “il fulminato”, Lucien “il timido” e la giovane Madeleine, drammaturgicamente usati come pedine, sono tre anime di un triangolo amoroso che si mettono in “gioco” e svelano i propri sentimenti, tormenti, debolezze, rimpianti, dubbi, con l’entusiasmo di chi percepisce che qualcosa di bello sta per accadere, forse un miracolo.
Durante una calda estate trascorsa vicino al lago, come d’incanto, i due protagonisti danno senso alle loro vite. Comprendono che per vivere bisogna rischiare di morire e per amare bisogna rischiare di perdere.
Anthony aveva sei anni quando, per sfidare la sorte, è stato colpito da un fulmine, ed è convinto che, indossando stivali di gomma per tutta la vita, non si avvertirà mai il crepitio di energia elettrica nel cuore. Lucien, invece, è chiuso nel suo mondo, non ha il coraggio di vivere davvero.
“La scrittura scarna e mai scontata dell’autrice – chiarisce il regista – rende questo gioco intrigante, riuscendo a creare un limbo di sentimenti, sguardi, silenzi che, sostituendosi alle parole, diventano eclatante specchio della quotidianità. Questo spettacolo parla a chi, per diverse circostanze, ha smesso di credere che la vita possa continuamente sorprendere, emozionare e trasformare piccoli accadimenti in veri miracoli”.
Quando erano più giovani Anthony e Lucien si sono innamorati della stessa donna che, a distanza di anni, si è lanciata da un ponte proprio davanti ai loro occhi. Questo tragico avvenimento ha segnato l’esistenza di entrambi.
Lucien è convinto che tutto abbia una causa e un effetto, mentre Anthony crede che a volte le cose accadono e basta, e bisogna accettarle. Può un fulmine colpire due volte? Evidentemente sì.
Infatti, Anthony e Lucien incontrano Madeleine e se ne innamorano. Tentano entrambi di conquistarla ma sarà lei a scegliere, e per uno dei due amici nulla sarà più come prima.
Vomero: edicola di giornali trasformata in chiosco per i fiori
” Un’iniziativa interessante che potrebbe fare proseliti, alla luce della crisi di un settore, quello delle rivendite a chiosco di giornali, che sta investendo, da alcuni anni a questa parte, l’intero Paese – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, in riferimento alla recente trasformazione di un’edicola, adibita da anni alla vendita di giornali, in un chiosco per fiori, nella centralissima via Luca Giordano al Vomero, all’altezza del civico 170 -. La concorrenza di internet, con la possibilità di fruire di notizie online, in tempo reale, la crisi dell’editoria, con l’abbattimento delle vendite dei quotidiani cartacei, ma anche il decreto legislativo 24 aprile 2001 n. 170 che ne ha consentito la vendita, anche in punti non esclusivi, ampliando così la tipologia degli esercizi commerciali dove è possibile acquistare i giornali, sono alcuni fattori che hanno certamente contribuito, insieme ad altri, alle difficoltà nelle quali si dibatte il settore “.
” E questo nonostante che da diverso tempo in queste strutture sia possibile vendere ogni tipo di prodotto, dai CD ai giocattoli – sottolinea Capodanno -. Di recente poi, in base ad un accordo tra l’ANCI e la FIEG, la Federazione italiana degli editori giornali, le edicole possono diventare anche degli hub multiservizi, offrendo ulteriori servizi al cittadino, in analogia con quanto già avviene nelle tabaccherie. Una sorta di sportello dove sia possibile effettuare pagamenti, prenotare visite mediche, comprare biglietti per varie manifestazioni “.
” Tornando al chiosco di via Luca Giordano – puntualizza Capodanno – sarebbe però il caso di apportare dei cambiamenti alla vecchia struttura, ammodernandola anche rispetto alla nuova attività. Innanzitutto eliminando le insegne che ricordano la sua precedente funzione di edicola di giornali. Inoltre, anche per ampliare gli spazi d’esposizione e vendita, andrebbe valutata l’opportunità di spostare il manufatto dalla facciata del fabbricato verso il centro della carreggiata, in analogia con quanto già avviene per la maggior parte dei chioschi presenti sul territorio, anche alla luce del dato che il tratto di strada di via Luca Giordano, nel quale è collocato, è stato di recente pedonalizzato”.
Somma Vesuviana, al via le procedure per la nomina della nuova commissione Pari Opportunità
I componenti sono 7, dei quali massimo due di sesso maschile, scelti in un elenco di candidati come enunciato nell’articolo 4 del regolamento con cui è costituita “dalle associazioni e movimenti di riconosciuta rappresentatività su territorio comunale, gruppi, istituzioni scolastiche, organizzazioni professionali, culturali e del volontariato che svolgano la rispettiva attività in maniera continuativa e senza scopo di lucro, possono segnalare non più di tre candidature ciascuno, individuate fra persone in possesso di riconosciuta competenza in materia di pari opportunità , nei campi giuridico economico, sociologo, psicopedagogico, della formazione del lavoro, dei servizi sociali, dell’ambiente, delle comunicazioni sociali ed ogni ambito di intervento riconducibile alle funzioni della Commissione”.
Si invitano, pertanto, le associazioni e le organizzazioni interessate a proporre le relative candidature, entro e non oltre il giorno 24 aprile 2018 alle ore 12. Le candidature devono pervenire, entro la data stabilita, corredate da curriculum da cui risultano le competenze possedute. Le domande di partecipazione vanno protocollate direttamente all’ Ufficio Protocollo del Comune Di Somma Vesuviana o inviate tramite raccomandata (non farà fede il timbro postale).
“Spesso riteniamo che la discriminazione nei confronti delle donne, omosessuali, disabili, siano state eliminate dai tempi moderni, ed invece accadono episodi che ci fanno ricredere”, spiegano il sindaco Salvatore Di Sarno e l’assessore alle Politiche Sociali Maria Vittoria Di Palma, “per questa ragione vogliamo costituire al più presto la commissione Pari Opportunità e permetterle di lavorare per valorizzare la differenza, che sia di genere, convinzioni personali, razza e origine etnica, disabilità, età, orientamento sessuale volte a favorire le condizioni di riequilibrio in tutti gli ambiti decisionali del territorio comunale. La commissione potrà svolgere le proprie funzioni in piena autonomia, raccordandosi con amministratori e consiglieri comunali, con i movimenti e le associazioni presenti sul territorio, con le istituzioni scolastiche e culturali in genere, con le categorie economiche ed imprenditoriali, le organizzazioni sindacali. Avrà il compito di proporre iniziative al consiglio e alla giunta, ci aspettiamo progetti e iniziative fattibili c’è ancora tanto da fare nel mondo delle Pari Opportunità e noi non vogliamo restare indietro”.
Truffa al parrocco: colletta spacciando il figlio per morto
Una donna, originaria di Genova, ha raccontato al parroco che il suo bambino di sei anni era morto, stroncato da un male incurabile, pur di accaparrarsi i soldi di una colletta solidale, circa 700 euro, ma non era vero ed e’ stata scoperta grazie ad un controllo casuale. E’ accaduto a Nardo’, nel Salento. Per mesi la madre del bambino ha informato costantemente il parroco del Sacro Cuore di Nardo’, don Giuseppe Casciaro sulla patologia del piccolo, in modo da poter raggranellare le offerte dei parrocchiani piu’ generosi. Fino poi ad inventarsi la morte del bambino per ottenere i soldi necessari per il funerale. La truffa e’ stata scoperta perche’ il padre del bambino, di nazionalita’ marocchina, ignaro di tutto, si e’ presentato per una pratica all’ufficio ai servizi sociali del Comune e il personale dell’assessorato e’ stato incuriosito dal nome dell’uomo, simile a quello del piccolo di cui il parroco, aveva parlato in chiesa la domenica precedente, invitando i fedeli ad un gesto di solidarieta’.
Universiadi: Benevento, pronti ad ospitare altre gare
Pronti a ospitare anche altre gare delle Universiadi estive 2019. Il Comune di Benevento, tra i primi ad aver depositato i progetti esecutivi per l’adeguamento dello stadio Ciro Vigorito, e’ al lavoro per stilare una relazione tecnica sullo stato degli altri impianti sportivi presenti nel territorio comunale. Dopo l’allarme sul rischio che le Universiadi non si tengano, lanciato dal commissario Luisa Latella, il Comune di Benevento si dice pronto a ospitare anche altre gare. “Dati i ritardi che si stanno registrando, per esempio a Napoli – spiega Vincenzo Lauro, consigliere delegato allo Sport dell’amministrazione sannita – vorremmo essere pronti in caso di necessita’. Ho intenzione di chiedere un incontro al commissario Latella perche’ intendiamo metterci a disposizione qualora altri impianti, in altre citta’, non fossero pronti”. I progetti esecutivi relativi al Comune di Benevento sono pronti per andare a gara. A Palazzo Mosti si attende solo di conoscere quale sara’ la stazione appaltante. Tre gli impianti cittadini coinvolti: lo stadio Ciro Vigorito, il campo di rugby Pacevecchia e il Palatedeschi, di proprieta’ della Provincia di Benevento. Il progetto per lo stadio Vigorito prevede la realizzazione della strada urbana di servizio, interventi di adeguamento alla cabina elettrica, riqualificazione della tribuna vip e giornalisti, interventi di riqualificazione della climatizzazione degli spogliatoi, l’installazione di nuovi seggiolini nel settore Distinti, il recupero dei seggiolini attualmente collocati nel settore Distinti con successivo adattamento degli stessi nel settore Curva Sud e montaggio di nuovi sediolini a parziale copertura del settore Curva Nord, interventi di adeguamento per il superamento delle barriere architettoniche all’ingresso dei settori Tribuna, Curva Sud, Curva Nord Locali, Curva Nord Ospiti e, infine, la rimozione della Tribuna Stampa in acciaio. I lavori saranno effettuati durante il periodo della sosta estiva del campionato.
Processo Riciclaggio Foggia: se ne riparla il 17
Si e’ aperta ed e’ stata subito rinviata al 17 aprile l’udienza del processo, che si terra’ d’ora in poi davanti alla settima sezione penale del Tribunale di Milano, a carico di 12 persone e di una decina di societa’, imputate nell’ambito di un’inchiesta della Dda per riciclaggio che ha portato all’arresto, tra gli altri, dell’ex patron del Foggia Calcio Fedele Sannella, la cui posizione e’ stata trasferita per competenza alla procura della cittadina pugliese. I giudici della sesta sezione penale, davanti a cui si e’ tenuta stamattina l’udienza del dibattimento a carico di Massimo Ruggiero Curci (commercialista ed ex vicepresidente onorario della squadra pugliese, ora ai domiciliari) hanno trasmesso gli atti al presidente delegato del Tribunale milanese perche’ decida sulla richiesta, avanzata dalla difesa, di riunificare il procedimento di Curci (la sua posizione era stata stralciata) con quello principale, davanti alla settima sezione, a carico degli altri imputati. I legali dell’ex socio del club foggiano, gli avvocati Ivano Chiesa e Raul Pellegrini, hanno poi sollevato la questione della competenza territoriale: per i difensori, infatti, il processo a carico del commercialista deve tenersi nella citta’ pugliese e non a Milano, in quanto il reato piu’ grave che gli e’ stato contestato, l’autoriciclaggio, sarebbe stato commesso “pacificamente” a Foggia.
La morte di Nico arriva in Parlamento, Ansaldi del Pd chiede di prevedere anche i medici nelle discoteche
“Valutare l’opportunità di convocare un incontro con i rappresentanti delle categorie dei locali (pub, discoteche, etc) che nei week end diventano mete di pellegrinaggi del divertimento, affinché come prevedono dei servizi di security possano prevedere anche la presenza di un medico in servizio con l’obiettivo di salvare vite umane. Probabilmente se ci fosse stato un medico e avesse visto lo stato di alterazione di Nico come descritto da chi lo ha visto uscire dal locale difficilmente lo avrebbe fatto allontanare senza prestargli soccorso”. E’ quanto chiede il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi in una lettera inviata ai ministri dell’Interno Marco Minniti e della Salute Beatrice Lorenzin, dopo la morte a Positano del ventunenne Nico Marra e le parole pronunciate oggi dal padre Antonio in un’intervista al “Corriere della sera”. “Il Signor Marra alla vigilia di Pasqua – prosegue Anzaldi nella lettera ai ministri – ha perso suo figlio Nico di 21 anni. Il ragazzo si era recato in discoteca a Positano e poco prima dell’alba lo avevano visto uscire stravolto, sudato, con la camicia tolta e stretta tra i denti e si era avviato a piedi lungo una delle statali che costeggiano uno dei panorami più belli del mondo ma anche di elevatissima pericolosità. Purtroppo Nico è stato trovato in un burrone. Le parole del padre sono drammatiche per raccontare un dolore inimmaginabile: descrive quello che ha visto fuori dai locali mentre era alla ricerca del figlio con giovani accasciati per terra ubriachi ed ha usato il termine ‘mattanza’. Nico normalmente non beveva ma questo non gli ha salvato la vita. La diffusione dell’alcol tra i giovani continua ad avere percentuali altissime con tutto ciò che ne consegue. Il genitore chiede che la morte del figlio possa segnare ‘un punto di svolta’, cito le parole coraggiose del signor Antonio. Ed è per questo che mi rivolgo a Voi affinché si possa intervenire con tempestività per non derubricare questa morte ad un caso di cronaca. Sarebbe importante che il Ministro della Salute sensibilizzasse gli assessorati regionali con un atto di indirizzo per verificare la fattibilità di questo progetto e che lo stesso Ordine si attivasse per coinvolgere i medici. Le parole di Antonio Marra in ogni genitore fanno crescere dubbi, ansie e preoccupazioni e proprio perché il rientro a casa non deve essere considerato un miracolo dopo una notte trascorsa fuori diventa indispensabile che le autorità pubbliche si facciano carico di una maggiore e più incisiva azione di sensibilizzazione sui rischi da alcol, ma anche di prevenzione e di vero e proprio soccorso rispetto ai casi più gravi per prevenire tragedie come quella di Nico”.
Sole e anziane: così i truffatori napoletani sceglievano le loro vittime
Erano specializzati in truffe ai danni di persone anziane che spesso vivevano da sole i componenti del sodalizio criminale smantellato con otto arresti dai carabinieri di CASERTA su ordine del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere; tutti napoletani gli indagati, cinque dei quali finiti in carcere, gli altri tre ai domiciliari; i reati contestati sono l’associazione a delinquere finalizzata alle truffe agli anziani. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ha accertato almeno 86 episodi di truffe realizzate in tutte le province campane con un modus operandi ormai collaudato, gia’ emerso nelle operazioni effettuate lo scorso anno, quando i carabinieri arrestarono venti presunti truffatori, alcuni dei quali in flagranza di reato, come nel caso della truffa consumata nel gennaio del 2017 ai danni della 79enne vedova dell’ex sindaco di Pagani (Salerno) Marcello Torre, ucciso dalla camorra nel dicembre del 1980. Tra gli arrestati anche il 48enne Vincenzo Tipaldi e il 26enne Francesco Palladini, responsabile proprio del raggiro alla vedova Torre. Le vittime, e’ emerso, venivano seguite dai membri del gruppo che ne studiavano le abitudini e le relazioni con parenti e vicini; la fase successiva consisteva nel mettersi in contatto con la vittima designata. Erano i capi dell’organizzazione, ovvero il 45enne Gennaro Altamura e i figli Raffaele, di 21 anni, ed Edgardo di 23, a telefonare alle vittime e a tenerle all’apparecchio evitando che potessero chiamare i veri parenti. Il truffatore si spacciava per nipote dell’anziano, cui chiedeva di preparare dei soldi perche’ di li’ a poco sarebbe arrivato un corriere per la consegna di un prodotto da pagare. Entravano quindi in azione i complici addetti ai ruoli esecutivi, ovvero coloro che si presentavano alle vittime spacciandosi per i corrieri. Spesso i falsi corrieri telefonavano alla vittima designata per carpirne l’indirizzo. A quel punto il corriere-truffatore si presentava a casa della vittima consegnando un pacco contenente solitamente bagnoschiuma, calzini, o prodotti informatici come il mouse. In cambio si faceva consegnare somme di denaro dai 1000 ai 3000 euro. Emblematica una telefonata intercettata dai carabinieri guidati dal capitano Andrea Cinus nel corso dell’indagine analoga che nel giugno scorso porto’ a 15 arresti. “Nonna – diceva il truffatore – preparami 1500 euro, quindici volte 100” specificava l’uomo visto che l’anziana non aveva sentito bene. “Non ce li hai? Allora prendi tutti gli oggetti d’oro che quelli vengono a prenderseli; poi oggi passo io, do i soldi e mi riprendo i gioielli”, aggiungeva. Scarsa la collaborazione delle vittime, che spesso non hanno denunciato perche’ sopraffatte dalla vergogna.
Mafia: il clan Cappello voleva Borrometi morto
Il clan catanese dei Cappello, su richiesta del boss siracusano Salvatore Giuliano, stava pianificando l’omicidio del giornalista Paolo Borrometi, direttore del sito la spia.it, impegnato in inchieste sul territorio. E’ quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare a firma della gip Giuliana Sammartino, che ha portato all’arresto di 4 persone per l’attentato dinamitardo all’automobile dell’avvocato Adriana Quattropani. Il clan catanese “stava per organizzare un’eclatante azione omicidiaria” per “eliminare lo scomodo giornalista”, scrive la gip Sammartini nell’ordinanza. “Giuliano consigliava di farlo ammazzare”, continua la gip, “forte dei suoi legami con il clan Cappello”.



