I Carabinieri della Stazione di San Giuseppe Vesuviano hanno arrestato Jianhua Cai, cinese, 57enne, domiciliato a San Giuseppe Vesuviano e già noto alle FFOO, titolare di un opificio tessile in via Nappi. Nel corso di controlli effettuati nella sua attività, i militari dell’Arma hanno accertato, con il supporto di tecnici dell’Enel, che l’uomo attraverso un allacciamento abusivo alla rete elettrica aveva bypassato il contatore, sottraendo energia per 8.000 euro come stimato dalla compagnia erogatrice. L’arrestato è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di rito direttissimo.
Chiaiano, arrestati dai carabinieri mentre rubano le ruote da un’auto
I Carabinieri del nucleo Radiomobile del Reparto Operativo di Napoli hanno tratto in arresto Luca Ripetta, 45 anni e Armando Damato, 40 anni, entrambi di Marano di Napoli e sorpresi in via Emilio Scaglione mentre rubavano le ruote della Fiat 500 di una 29enne del luogo, recuperate dai CC e restituite alla proprietaria. Gli arrestati sono in attesa di rito direttissimo. red 241207 APR 18 NNNN
25 aprile: meteo favorevole spinge prenotazioni last minute
La forza di attrazione di mare e citta’ d’arte viene aumentata dal bel tempo che spinge ancora le prenotazioni last minute per il 25 aprile. Secondo il monitoraggio condotta da Assoturismo Confesercenti – Cst, la saturazione dell’offerta ricettiva nazionale disponibile online per la Festa della Liberazione si attesta sul 72%, trainata dalle performance di citta’ d’arte e localita’ balneari, dove risulta occupato in media oltre l’80% delle camere offerte sul web. Un dato in grande crescita rispetto a pochi giorni fa (al 20 aprile era stato riservato solo il 66% delle stanze), anche grazie al meteo: cielo sereno e temperature in aumento hanno infatti portato ad un boom di vacanzieri dell’ultimo minuto, in particolare verso le localita’ balneari, sia lacustri che marine, per le quali questo 25 aprile segna, di fatto, l’apertura della stagione estiva. Sotto le attese, invece, i flussi turistici nelle altre tipologie di destinazione. Tra le mete che gia’ registrano oltre il 90% delle camere prenotate, infatti, accanto alle “solite” Firenze, Roma e Venezia ci sono anche Bologna, Napoli, Mantova, Genova e localita’ prettamente balneari, come Lignano Sabbiadoro (che vede il 95% della disponibilita’ gia’ occupata) e Jesolo. Ma anche Riva del Garda, Bellaria-Igea Marina, Castiglione della Pescaia e Capri hanno gia’ venduto l’80% delle camere messe in vendita online. Tra le Regioni, invece, le performance migliori si registrano in Sardegna (78%), Toscana e Trentino Alto-Adige (77%) e Lazio (75%). “Il meteo favorevole ha dato una mano a recuperare un po’ di visitatori italiani, ma la performance registrata per questo 25 aprile rimane comunque piu’ debole di quanto sperato”, spiega Vittorio Messina, Presidente di Assoturismo Confesercenti. “L’auspicio – spiega – e’ che si tratti di un rallentamento momentaneo, ma la prima parte del 2018, nonostante il recupero last minute dei ponti primaverili, finora e’ stata decisamente meno brillante dello stesso periodo del 2017”.
Serena Autieri e Tosca D’Aquino al Teatro Italia di Acerra in ‘Ingresso Indipendente’
Sabato 28 aprile, alle ore 20.30, calerà il sipario sulla stagione teatrale 2017/18 del Teatro Italia di Acerra. Ultimo appuntamento in programma è la commedia “Ingresso indipendente” con Serena Autieri e Tosca D’Aquino. La storia, scritta da Maurizio de Giovanni, autore di numerosi gialli di grande successo, come la saga del Commissario Ricciardi (il cui ultimo capitolo, Serenata senza nome, è attualmente sul podio delle classifiche di vendita) o quella dei Bastardi di Pizzofalcone (da cui è tratta la fiction che sarà trasmessa il prossimo autunno sugli schermi televisivi), firma una commedia a tinte rosa, leggera e piacevole, con forti echi cinematografici. La storia ha come protagonista Massimo, quarantenne impiegato in un’azienda privata in attesa di promozione, il quale vive in un appartamentino con ingresso indipendente e che spesso presta al proprio “capo”, Ludovico, per i suoi incontri con l’amante, Rosalba. Una sera, al rientro dopo il via libera del superiore, Massimo incontra Rosalba che ha deciso di non andarsene più dall’appartamento per costringere l’amante a lasciare la moglie Giuliana, dopo anni di promesse non mantenute. Massimo è in grande difficoltà, anche per l’arrivo della fidanzata Valeria, diffidente e moralista, che attende la promozione di Massimo per sposarlo. Per cercare di risolvere la situazione arrivano Ludovico e successivamente sua moglie, apparentemente ignara della relazione. Da quel momento si snodano una serie di confronti e di equivoci, in esito ai quali Ludovico e Giuliana e soprattutto Massimo, Valeria e Rosalba, apriranno gli occhi sulla realtà delle proprie vite e sul vero valore delle relazioni, prendendo decisioni impreviste, ma fondamentali per il loro futuro.
Brusco e la Roots in the Sky Band live al Dum Dum Republic di Paestum
È un personaggio iconico del reggae in Italia che riesce a far vibrare e scatenare le dancehall. Ironico e, allo stesso tempo, impegnato e intimo, perché le cose vanno dette, ma con semplicità”. È riconosciuto come l’artista che fa muovere l’estate, ma i suoi testi sono densi, a tratti pesanti. Nella Repubblica Indipendente del Dum Dum un live indimenticabile per celebrare il 25 aprile, la Festa della Liberazione, quando, a partire dalle ore 16.00, protagonista sarà Brusco.
Musica per sensibilizzare e per sancire il principio della libertà che rappresenta uno dei valori fondanti del Dum Dum Republic, luogo degli spiriti liberi, poeti e naviganti, all’insegna del dialogo tra i popoli. Impatto sonoro che diventa impegno civile, nella condivisione e nell’incontro con l’altro, alla ricerca della felicità, in un grande movimento comunitario che si sviluppa in una performance artistica collettiva sempre in fieri.
Libertà contro i muri che si innalzano prepotenti. Libertà contro le barriere. Libertà di essere se stessi. Libertà di sognare. E, ancora una volta, a sottolineare la filosofia che muove l’allegra carovana del Dum Dum sarà la buona musica, perché “è l’allegria nella semplicità dello scoprire che vogliamo trasmettere ai nostri giovani – spiega Biancaluna Bifulco – La curiosità, l’incontro con l’altro, il dialogo, il rispetto, il legame indissolubile con la natura: una realtà in cui conoscersi e riconoscersi. Una vera festa, fatta di bellezza, che non ha bisogno di altro, nè di eccessi. La buona musica è fonte di aggregazione. La vera trasgressione, oggi, sono la semplicità e la cultura”.
Ad aprire le danze sarà Brusco, conosciuto prima come Papa G e membro di Villa Ada Posse, storica posse del reggae italiano, successivamente è diventato famoso per la sua carriera solista. Ai primi brani e collaborazioni con diversi artisti del panorama reggae ed hip hop italiano, seguono singoli che mantengono il contatto con il suo mondo artistico fatto di centri sociali e piazze, e con la musica giamaicana. In un panorama musicale che punta sempre più sull’immagine, Brusco e la Roots in the Sky Band si affidano a voce, basso, batteria, chitarra e tastiere per “continuare a fare ciò hanno sempre fatto…semplicemente musica”.
Le sue liriche sono diventate dei tormentoni che risuonano in testa e che catturano il mondo, perché Brusco vuol far riflettere, ma con parole facili, forti e chiare. “Il Brusco è l’artista dell’estate, ci spinge contro il caldo e ci dà i compiti delle vacanze: non smettere di pensare di fare qualcosa per cambiare le tante schifezze che nonostante tutto ci sono ancora in giro”, scrive di lui la rivista Rockit.it.
Collaborando con alcuni punti di riferimento internazionali, come One Love hi powa, Pow Pow movement e MacroBeats, Brusco ha dato vita nel 2006 ad “Amore vero”, CD che l’ha reso uno dei cantanti più amati dalle nuove generazioni grazie a hit underground come “L’erba della Giovinezza”, “Sangue”, “Roma turn Rasta” e “Rap Condicio”. Ha realizzato alcuni 45 giri destinati agli amanti del reggae e ha collaborato con Roy Paci, Sud Sound System, Boomdabash, Lady Flavia.
Marano, vendeva droga in piazza pace: arrestato
Questa notte i Carabinieri dell’aliquota Operativa di Marano hanno arrestato Mario Volpe, un 22enne del luogo. Durante un servizio di osservazione i militari lo hanno sorpreso a cedere droga a vari acquirenti su piazzetta della Pace. Il giovane è stato bloccato e sottoposto a controllo venendo trovato in possesso di una stecchetta di hashish da 1,4 grammi. La perquisizione del suo domicilio effettuata subito dopo ha invece portato al rinvenimento e sequestro di 19 confezioni di marijuana del peso complessivo pari a 23 grammi, un 1 bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. L’arrestato è ora agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del processo.
Baby gang, l’allarme di Borrelli: “Sono figli di camorristi usati per mostrare la forza sul territorio”
Napoli. “I componenti delle baby gang sono figli di camorristi”, il consigliere dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ci va giù duro dopo l’ennesimo atto vandalico contro gli autobus dell’Anm avvenuto nei giorni scorsi. Il politico è convinto che dietro i gruppi di minori vi sia l’ombra della camorra e dei clan della periferia di Napoli. “La sassaiola contro l’autobus dell’Anm al corso San Giovanni conferma le tante segnalazioni che ci sono arrivate in questi giorni per segnalare che, tra San Giovanni e Barra, ci siano diverse baby gang guidate da figli di camorristi, alcuni dei quali, agli arresti domiciliari, userebbero quei ragazzini per continuare a mostrare la loro forza sul territorio”. Ha detto il consigliere regionale dei Verdi per il quale “dopo l’inaccettabile immobilismo dei mesi scorsi, sembrava che, dopo il vertice con il ministro degli Interni, Minniti, in Prefettura, si volesse cominciare a contrastare sul serio questo fenomeno, ma i fatti dimostrano che non è andata così e che ancora non si sta facendo quel che si dovrebbe”. “Allora davvero aspettano una tragedia prima di intervenire?” si chiede Borrelli ricordando che “sono già troppi i ragazzini massacrati dalle baby gang che porteranno sul corpo e nella mente le conseguenze di quei minuti di terrore in cui hanno rischiato di essere uccisi”.
Dal rione Sanità al Nord per la truffa della ruota sgonfia: arrestati in tre
Tre pluripregiudicati napoletani quarantenni sono stati arrestati all’alba di ieri da carabinieri di Forli’, coadiuvati dai colleghi partenopei. I tre sono stati individuati e bloccati nelle loro abitazioni nel rione Sanita’ di Napoli. Dovranno rispondere di furto aggravato e continuato. Denunciata in stato di liberta’ una quarta persona per ricettazione. I tre, veri professionisti secondo glI investigatori, agivano in tutta Italia con la tecnica della gomma sgonfia. Dopo aver individuato la vittima, sempre un automobilista di mezza eta’ o anziano, attendevano che si recasse a fare spesa per poi forargli lo pneumatico anteriore destro, quello opposto al lato guida. Quando il malcapitato era impegnato a sostituire la gomma uno dei due malviventi arraffava tutto quello che trovava nell’abitacolo, puntando al portafogli e al telefonino. Pochi minuti dopo, grazie al grave errore commesso da molti di tenere traccia del pin delle carte di credito nel portafogli o nella rubrica del cellulare, i malviventi prelevavano tutto il contante possibile e recarsi nel piu’ vicino centro commerciale ad acquistare prodotti tecnologici. Il furto del telefonino rendeva inoltre molto piu’ problematico e lento il blocco delle carte di credito. Le indagini, partite a Forli’ lo scorso 31 ottobre, hanno permesso di individuare l’auto usata dai malviventi e le loro identita’. Ai tre viene attribuita almeno una quindicina di colpi commessi a Forli’ e provincia, Roma, Prato, Desenzano del Garda (Brescia), Bologna, Fano (Pesaro Urbino), Pomezia, Sesto Fiorentino (Firenze) e Marcon (Venezia) ma, secondo i militari, potrebbero essere stati molto di piu’.
Crowdfunding per le facciate del Santa Maria della Misericordia. Il progetto promosso dalla Fondazione Sorrento
Le facciate dell’ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Sorrento si trovano da anni in uno stato rovinoso e per questo motivo si è pensato di ricorrere a un progetto promosso dalla Fondazione Sorrento: “Sos: Salviamo l’ospedale di Sorrento”. Il progetto prevede una campagna di crowdfunding attraverso la piattaforma Meridionare.it che ha come obiettivo finale quello di “reperire le risorse necessarie al rifacimento delle facciate dello stabile che ospita il presidio ospedaliero di Sorrento e che ammontano a circa un milione di euro”.
La scelta del tipo di intervento, oltre a rispondere alla necessità di maggiore sicurezza e decoro, è frutto di una riflessione nata fra i vertici della Fondazione Sorrento, i sindaci dei comuni della Penisola Sorrentina e la ASL competente. “Inoltre – ricorda la Fondazione Sorrento – la possibilità di integrare risorse pubbliche con risorse private determinerà un risparmio per le casse pubbliche tale da poter investire le poche risorse a disposizione nel potenziamento strutturale del presidio ospedaliero di Sorrento”. Il progetto sarà presentato giovedì 26 aprile alle ore 11.00 nella sede della Fondazione Banco di Napoli (via dei Tribunali,Napoli), dal sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo, dal presidente di Meridonare Marco Musella, dall’amministratore delegato della Fondazione Sorrento Gaetano Milano e dal presidente di Federalberghi Campania, Costanzo Iaccarino.
Napoli: Albiol e il sogno bellissimo
“Se vinciamo lo scudetto? Beh, non potremo uscire di casa per un mese…Siamo stati un’ora e mezza col bus bloccati in aeroporto dai tifosi in festa, era folle, bellissimo. Nel bus ci siamo divertiti con loro, eravamo lì bloccati e ci siamo uniti alla loro festa. La gente è entusiasta, in caso di scudetto impazzirebbe”. Così il difensore del Napoli Raul Albiol ha parlato della lotta scudetto in un’intervista rilasciata alla radio spagnola Cope. “Stiamo vivendo qualcosa di bellissimo, Napoli ama i suoi calciatori e vederci lì in cima, pensando che non accadeva da 30 anni e qui c’era Maradona. Per noi è più dura, non abbiamo il miglior giocatore del mondo come allora, ma ce la giocheremo”, ha ribadito il difensore azzurro.
Rubano il condizionatore dell’area di servizio in autostrada: arrestati in tre
Questa notte i Carabinieri del nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Nola hanno tratto in arresto per furto aggravato in concorso 3 soggetti del luogo già noti alle forze dell’ordine. Si tratta di Clemente Santoriello, 45 anni, Biagio Santoriello, 23 anni e Luigi Ferdinando Trotta, 33 anni. Nel corso di un servizio di perlustrazione per il controllo del territorio i militari dell’Arma hanno incrociato la Y10 di Trotta che alla vista dei carabinieri ha aumentato la velocità dandosi a precipitosa fuga. Ne è scaturito un inseguimento che si è concluso in via Crispo. A bordo del mezzo i militari hanno rinvenuto un climatizzatore completo di unità esterna che da veloci accertamenti è risultato essere stato poco prima rubato dall’area di servizio “tre ponti Est” dell’Autostrada A30 “Salerno – Caserta”, in territorio di San Vitaliano, previa effrazione della porta d’ingresso. Il maltolto è stato restituito al proprietario. Gli arrestati sono stati posti ai domiciliari in attesa del rito direttissimo.
Per Sguardi Contemporanei, ‘La città obliqua’ – Sicurezza, povertà, socialità, migranti. Oggi a Ferro 3.0
Oggi, martedì 24 aprile, alle ore 18.30 presso il circolo Arci Ferro 3.0 (via Chiesa Madre, Scafati), “La città obliqua” – Sicurezza, povertà, socialità, migranti.
Organizzato da Sguardi Contemporanei, l’incontro intende portare avanti una riflessione, a Scafati, sui temi che intersecano le politiche sulla sicurezza urbana, sull’immigrazione e le politiche sociali, partendo da esperienze concrete di riscatto e di inclusione già esistenti in Campania.
Su questi temi sono stati invitati per un contributo: Anselmo Botte, dirigente della CGIL Salerno, che per tutta la vita ha svolto ricerche sul campo sulla presenza degli immigrati in Campania, puntando l’attenzione sul bracciantato agricolo straniero e lo sfruttamento del caporalato.
Per una prospettiva sul tema della sicurezza urbana abbiamo coinvolto invece Marcello Ravveduto, docente di Public and Digital History all’Università di Salerno, che da sempre si è occupato di “strade”: le strade della microcriminalità e della violenza mafiosa che ancora fanno vittime innocenti in Campania. Infine, Alessandro Buffardi, un giovane cooperatore che a Castelvolturno, il comune con la più alta presenza migrante in regione, anima insieme a tante e tanti giovani campani un’esperienza preziosa: “Casa di Alice”, una sartoria sociale che coinvolge donne migranti, un laboratorio creativo permanente che costruisce lavoro in un bene confiscato alle mafie promuovendo la cultura della solidarietà e della giustizia sociale. L’introduzione sarà affidata a Raffaella Casciello della sezione Anpi “Bernardino Fienga” di Scafati.
Si legge nella presentazione: “A dieci anni dall’inizio della crisi economica, che ha investito tutto il mondo Occidentale, a farne le spese sono state maggiormente le città che hanno subito gli effetti nefasti del vincolo del patto di stabilità che ha drasticamente ridotto le risorse da investire in servizi e welfare. La situazione è ancora più preoccupante nel Mezzogiorno d’Italia dove si sommano ai ritardi strutturali, la riduzione della capacità di intervento dei governi, la longa manus della mafie, l’assenza di una visione complessiva che sia in grado di risollevare i comuni, molti dei quali soffocati dall’indebitamento. In questa condizione, la percezione della insicurezza, dell’esclusione, degli squilibri, della frammentazione, delle diseguaglianze, delle povertà sono aumentate sensibilmente. La crisi ha generato e incrementato nuove povertà, meccanismi di paura, rabbia, rassegnazione, un senso di abbandono. Per questo abbiamo deciso di porci il problema di come sia possibile raggiungere una coesione sociale e territoriale capace di ricostruire una comunità cittadina, la nostra, che va sempre più smarrendo la propria identità e la propria capacità di apertura e confronto. Contro la paura e la rabbia vogliamo offrire uno sguardo differente a partire dalle problematiche che riguardano la nostra provincia e costruire un discorso positivo sull’inclusione di chi si sente ed è ultimo, dei migranti, la liberazione dalle mafie ed esperienze concrete di costruzione di comunità meticce. Senza cedere al fascino delle semplificazioni e dei discorsi dominanti, per “La città obliqua” abbiamo scelto questi compagni di strada per avviare un approfondimento ragionato sul tema.”
Napoli, Stir pieni: ricompaiono cumuli di spazzatura in periferia
Torna l’incubo rifiuti a Napoli: lo stop per manutenzione di una linea del termovalorizzatore di Acerra fino al 6 maggio, e la contemporanea difficolta’ degli Stir (gli impianti di tritovagliatura) di Caivano, Giugliano e Tufino ad accogliere nuovi rifiuti perche’ gia’ pieni, hanno fatto si’ che da due giorni siano ricomparsi cumuli di spazzatura in alcune zone della citta’. Nulla di paragonabile con le immagini che tra il 2007 e il 2010 fecero il giro del mondo, ma quanto basta per destare allarme. La scorsa notte Asia, la municipalizzata che garantisce la raccolta rifiuti, ha fatto fronte al prelievo ordinario di rifiuti sfruttando anche un’ordinanza del sindaco che ha messo a disposizione un sito di stoccaggio temporaneo individuato nella periferia orientale, l’ex Icm. Resta a terra un quantitativo di pregresso – soprattutto nelle periferie – che solo in parte verra’ smaltito grazie al trasferimento in Spagna di 2500 tonnellate cui fara’ seguito un altro carico in partenza la prossima settimana. Con la ripresa a pieno regime del termovalorizzatore di Acerra, la situazione dovrebbe tornare alla normalita’ entro la prima meta’ di maggio. “Il blocco di Acerra era programmato, cio’ che resta irrisolto e’ il problema delle gare andate deserte per portare via i rifiuti dagli impianti Stir -ha spiegato l’amministratore delegato di Asia Francesco Iacotucci – Serve uno sforzo da parte di tutti, anche dei cittadini cui chiediamo di differenziare di piu’. E serve che si facciano le gare in vista del prossimo blocco programmato del termovalorizzatore previsto a ottobre”. In giornata ulteriori sviluppi potrebbero arrivare da una serie di incontri tecnici previsti in Regione. L’obiettivo e’ garantire una citta’ pulita nei giorni a ridosso del primo maggio in cui Napoli e’ invasa dai turisti.
Il teatro di varietà e d’avanspettacolo in scena all’Ethnos club con ‘Quasi Varietà’
Sabato 28 aprile alle ore 20.30 il duo formato da Matteo Mauriello e Benedetta Fontana si esibirà sul palco dell’Ethnos club in Quasi varietà. L’incontro tra questi due personaggi indefiniti porta ad un gioco teatrale che li vede interpreti di celebri brani del repertorio del varietà e dell’avanspettacolo. In un susseguirsi umoristico di scherzi, frizzi, lazzi, i due protagonisti sognano di poter aspirare al successo e ai tripudi degli artisti del café-chantant. Ma il sogno di gloria di piume, paillettes e lustrini viene infranto da un brusco risveglio in un’atmosfera noir che li riconduce ad una vita scialba, povera e priva di slanci. Ciò che resta loro è solo la possibilità di sognare, ma, questa volta, da svegli.
L’idea di questo spettacolo nasce dalla voglia di sperimentare con l’antico. Si sperimenta sempre con il moderno, il contemporaneo, ma la ricerca può avvenire anche con un genere di teatro che ha fatto storia, come il Varietà, l’Avanspettacolo, la cosiddetta “Rivista”.
QuasiVarietà è uno scorcio sui principali autori che hanno scritto e interpretato le più belle scene di avanspettacolo, da Viviani a Taranto, da Ria Rosa a Pisano-Cioffi.
Tuttavia, la pièce non si propone il solo obiettivo di ricalcarne le gag, le macchiette e i dialoghi, ma quello di rileggerli in maniera straniata, trasferendoli in una scena vuota, scarna, quasi surreale e noir, che ricorda quella beckettiana del teatro dell’assurdo e del non-sense.
Quasi Varietà ripropone un genere di teatro sempre vivo, affiancato ad una drammaturgia metateatrale e visionaria che tratta i temi universali del sogno, del gioco e del grottesco, fondamentali del teatro passato e moderno.
Salerno, migrante spacciava sul Lungomare: preso dalla polizia
Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, predisposti ed intensificati dal Signor Questore di Salerno, volti al controllo del fenomeno della microcriminalità e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale procedeva alla denuncia in stato di libertà di D.A., di anni 21, cittadino della Guinea Bissau, senza fissa dimora, resosi responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti.Il soggetto, nella tarda serata di ieri, veniva sorpreso sul lungomare Trieste nel mentre cedeva un involucro ad un’altra persona, ma alla vista dei poliziotti entrambi si davano a precipitosa fuga. Gli operanti riuscivano a bloccare lo spacciatore che, nel frattempo, si disfaceva dello stupefacente, poi recuperato, il quale dagli accertamenti tecnici risultava essere marijuana per un peso complessivo di 10 grammi.
Napoli, protesta a Scampia, rischio sgombero nelle case set di Gomorra
Protesta per il diritto alla casa nel Rione Scampia a Napoli dove gli inquilini di alcuni palazzoni, utilizzati anche per il set di Gomorra e fino a poco tempo fa di proprieta’ del Comune, sono scesi in strada per chiedere certezza sul futuro dopo un’intimazione di sfratto della nuova proprieta’. “Ci hanno chiesto cinquemila euro di caparra e 480 euro al mese per l’acquisto delle abitazioni – dice Loredana, portavoce degli inquilini – una proposta ‘indecente’ per chi, come molti di noi, e’ a reddito zero o al massimo vive con 300-400 euro al mese”. “Non abbiamo capito quando c’e’ stato il passaggio di proprieta’ visto che, fino a qualche a tempo fa, pagavamo alla Romeo Immobiliare, che agiva per conto del Comune, una quota di affitto proporzionata al nostro reddito”. “E’ necessaria chiarezza – afferma il presidente della Muncipalita’, Apostolos Paipais – soprattutto perche’ stiamo parlando di un’emergenza abitativa. Proprio oggi uno degli inquilini che ha ceduto all’offerta mi ha mostrato un documento: una ricevuta, un foglio di carta senza timbri, a mio giudizio senza valore. A questo punto – conclude – posso pensare anche ad un tentativo di truffa”.
Messico, uccisi e sciolti nell’acido i tre studenti scomparsi nello stato di Jalisco
Torturati, uccisi e sciolti nell’acido. E’ questa la terribile fine che hanno fatto i tre giovani studenti di cinema dell’Audiovisual Media University (CAAV), rapiti il 19 marzo scorso nei pressi della città di Guadalajara, nello stato messicano di Jalisco. Lo hanno riferito le autorità messicane, aggiungendo che due sospetti sono stati arrestati in relazione al crimine e sono stati emessi mandati d’arresto per altri sei sospettati. Secondo gli investigatori, gli assassini appartengono alla Jalisco New Generation, una delle più potenti organizzazioni di trafficanti di droga che opera nella zona, la stessa da dove lo scorso 31 gennaio sono scomparsi tre italiani. “L’inchiesta continua”, ha detto il procuratore generale dello stato di Jalisco, Raul Sanchez, ai giornalisti in una conferenza stampa, nel corso della quale ha confermato che i tre giovani – Daniel Diaz, 20 anni, Marco Avalos, 20 anni, e Salomon Aceves Gastelum, 25 anni – non avevano alcun legame con i narcotrafficanti della regione. Gli inquirenti ritengono, tuttavia, che un parente delle vittime sia stato coinvolto in un cartello rivale dei Jalisco e che gli studenti siano stati uccisi per vendetta. La banda criminale guidata dal pericoloso El Mencho è la stessa che dal 31 gennaio scorso ha in ostaggio i tre cittadini napoletani Raffaele Russo, il figlio Antonio e il nipote Vincenzo Cimmino.
Secondo i resoconti ufficiali, il giorno della loro scomparsa i tre giovani avevano fatto delle riprese in una casa a Tonalà, un sobborgo di Guadalajara, appartenente alla zia di uno di loro, collegata a un’organizzazione rivale. I trafficanti del cartello Jalisco stavano “osservando” la casa, e la presenza dei tre uomini probabilmente ha destato sospetti, hanno riferito le autorità. Dopo il rapimento, i tre studenti sono stati portati in un’altra abitazione Guadalajara dove sono stati torturati, interrogati e uccisi. Qui la procura avrebbe trovato tracce di sangue di uno dei giovani. I loro corpi, sempre secondo la versione dell’Ufficio del Procuratore, sono quindi stati trasferiti in un’altra casa dove i criminali li hanno sciolti all’interno di barili di acido solforico, comunemente usato nei fertilizzanti, per eliminare ogni prova. Le autorità stanno analizzando il contenuto di tre serbatoi d’acqua e 46 barili riempiti con il solvente chimico. Più di 33.000 persone risultano disperse in Messico e casi di sparizioni sono raramente risolti in un paese in cui oltre il 90% dei crimini rimane impunito. Nel 2014, la scomparsa di 43 studenti della scuola superiore di Ayotzinapa, nello stato meridionale di Guerrero, ha scatenato un’ondata di manifestazioni in tutto il Messico e feroci critiche all’estero contro le autorità messicane. Nel caso dei tre studenti di cinema erano scesi in campo anche i registi messicani vincitori del premio Oscar Guillermo del Toro e Alfonso Cuaron.
‘Le ferrovie in miniatura’, il modellismo ferroviario al Museo di Pietrarsa
“Le Ferrovie in miniatura”, una iniziativa di cinque giorni dedicata al mondo del modellismo ferroviario con l’esposizione di grandi plastici e diorami che riproducono fedelmente scorci della provincia italiana attraversati dai binari e una vasta collezione di modellini di locomotive, vetture e carri di proporzioni diverse in base alla scala di riproduzione. Dal 27 aprile al primo maggio al Museo di Pietrarsa, si riuniranno appassionati di fermodellismo provenienti da tutta Italia e dall’estero.
Castellammare, misterioso suicidio di un vigilante: aperta un’inchiesta
E’ giallo a Castellammare per il suicidio di un vigilante. E’ accaduto in mattinata in via Bonito. L’uomo che era appena rientrato in casa dal suo turno di lavoro notturno. Ha salutato la moglie poi è entrato nella camera da letto e si è esploso un colpo in bocca. Le urla della moglie hanno attirato i vicini che hanno avvertito il 118 e le forze dell’ordine. ma quando i soccorsi sono arrivati sul posto per l’uomo non c’era niente da fare. Era morto sul colpo. Le forze dell’ordine hanno disposto il sequestro della salma, su indicazione del magistrato di turno della Procura di Torre Annunziata. L’uomo era molto conosciuto nella zona. Aperta un’inchiesta per accertare i motivi del folle e misterioso gesto dell’uomo.
Ciro Serrapica
Grumo Nevano, anziano con disturbi di orientamento scomparso da ieri pomeriggio
Ora si ansia per i familiari di un anziano uomo di Grumo Nevano scomparso da ieri pomeriggio. Mario Tucci, questo il suo nome, al momento della scomparsa indossava camicia a quadri, pantalone scuro e un berretto giallo, ai piedi polacchine grigie. L’uomo soffre di una patologia che non gli permette di orientarsi e di ricordare il proprio nome. Chiunque abbia visto questa persona in zona Grumo Nevano, Arzano o in altri luoghi può contattare i seguenti numeri: 3396217357, 337594301, 3662183384, 3665468032, 3349064934.



