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Festa della Resistenza all’Anfiteatro campano di Santa maria Capua Vetere con la banda della Nato

Aperta dallo storico Giovanni Brizzi con il suo ultimo libro dedicato alle rivolte nell’antica Roma nel segno di Spartaco la terza edizione del Festival della Letteratura nel segno del mito “La memoria degli Elefanti” si chiuderà mercoledì a partire dalle 18 con una grande “Festa della Resistenza”.
“Dai gladiatori ai partigiani: rivoluzioni e resistenze per la libertà” sarà il tema dell’incontro organizzato, in occasione in occasione del Settantatreesimo anniversario della Liberazione, in collaborazione con il Comune di Santa Maria Capua Vetere, il Polo Museale della Campania, l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, il Consorzio Arte’m, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Sezione di Caserta e numerose realtà associativa del casertano (dall’ARCI ad Articolo 11 – Promotori di pace), anche per testimoniare l’importanza di un’alleanza culturale sistemica per la valorizzazione del territorio dell’Antica Capua.
Arte, storia, musica ed enogastronomia saranno gli ingredienti di un fitto programma che come da consuetudine del Festival della Letteratura dedicato a Spartaco ed Annibale prova a fondere la cultura con l’intrattenimento, guardando soprattutto al coinvolgimento dei giovani.
Lo start della manifestazione è alle 18.00 ma c’è la possibilità di arrivare sul posto anche molto prima per la visita all’intero circuito archeologico (aperto dalle 9 alle 18.50 – ultimo ingresso ore 17.50) con il Museo Archeologico dell’Antica Capua, il Museo dei Gladiatori, l’Anfiteatro Campano e il Mitreo.
Ad aprire il salotto letterario dell’Arena Spartcus, coordinato da Roberto Conte, project manager del Festival della Letteratura nel segno del mito “La memoria degli Elefanti”, ci saranno il Sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Antonio Mirra, il Pro Rettore alla Cultura dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Rosanna Cioffi, il direttore del Circuito Archeologico dell’Antica Capua, Ida Gennarelli e il presidente di A.N.P.I. Caserta, Agostino Morgillo.
Sul tavolo della discussione alcuni dei volumi più significativi degli ultimi anni sui temi della memoria e dei valori della resistenza grazie agli interventi di Paolo Albano, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Isernia ed autore del libro “La strage di Caiazzo: 13 ottobre 1943. La caccia ai criminali nazisti nel racconto del pubblico ministero” (Mursia Editore), Giovanni Cerchia, docente di Storia contemporanea all’Università degli Studi del Molise ed autore del volume “La memoria tradita. La seconda guerra mondiale nel Mezzogiorno d’Italia” (Edizioni dell’Orso), Nicola Graziano, magistrato del Tribunale di Napoli, socio fondatore di “Articolo 11 – Promotori di Pace” ed autore del volume: “Un’odissea partigiana: dalla resistenza al manicomio” (Feltrinelli Editore) e Nico Pirozzi, scrittore, sociologo ed autore del volume “Una storia sbagliata. Azzariti, Badoglio, Biancheri, Hudal, Orlandi, Costermano. Un secolo di bugie e di mezze verità” (Edizioni dell’Ippogrifo).
La “Festa della Resistenza” all’Anfiteatro Campano sarà anche l’occasione per ricordare l’eroe partigiano sammaritano Renato Florio con gli interventi del sindaco di Agerola, Luca Mascolo, del consigliere comunale di Santa Maria Capua Vetere, Davide Fumante, e le letture teatralizzate dal libro di Nicola Graziano “Un’odissea partigiana: dalla resistenza al manicomio” affidate a Francesco Paglino e Lucia Ferillo.
Alle 19.45 il piatto forte della serata sarà il concerto dell’Orchestra internazionale della Nato diretta dal Capitano di Corvetta Charles White. Fondata nel 1955 a Napoli la celebre “U.S. Naval Forces Europe/Allied Forces Band” è un Ensemble multi-nazionale che mette insieme 45 elementi di cui 6 italiani. Band ufficiale della marina americana in Europa, si esibisce in tutto il continente europeo, in tutta l’Africa e in Asia occidentale, avendo raggiunto soltanto negli ultimi dieci anni un pubblico complessivo (anche con le trasmissioni televisive delle esibizioni) di oltre 60 milioni di persone in più di 35 paesi, grazie alle centinaia di performances che svolge ogni anno. Spesso coinvolta negli sforzi per migliorare le relazioni internazionali tra i paesi partner la band miscela generi musicali che spaziano dalla musica classica-sinfonica al jazz, dal rock al pop, anche con una recente vocazione innovativa alla musica etnica delle varie culture che attraversano e raccontano il Mar Mediterraneo.
Dopo il concerto il salotto letterario dell’Arena Spartacus tornerà ad essere la sala del primo ristorante biologico al mondo in un sito archeologico e come sempre in occasione del Festival della Letteratura ci saranno menù speciali tematici dedicati alle figure storiche del Festival, da Annibale a Spartaco.

Napoli, sorpreso a spacciare kobret a Scampia: arresto 51enne

Napoli. I carabinieri della stazione Quartiere 167 hanno arrestato a Napoli per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio un 51enne già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato sorpreso cedere droga ad acquirenti locali nel corso di un servizio di osservazione organizzato in via Roma verso Scampia. Perquisito, aveva con sè 12 involucri di kobret e 305 euro ritenuti provento dello spaccio. L’arrestato è stato portato in carcere a Poggioreale.

RICARICA TELEFONICA in regalo con i TIC TAC

Anche Tic Tac entra nel mondo degli smartphone con una promozione speciale: acquistando almeno una confezione da 49 grammi (gusti Menta, Arancia e Fragola Mix) si otterrà una ricarica del valore di 5 euro, indipendentemente dal gestore telefonico. La ricarica verrà erogata con un codice numerico “per tutti gli operatori che prevedono tale modalità”.

Come indicato nel regolamento, l’operazione è valida acquistando la confezione di Tic Tac da 49 grammi dal 23 aprile al 13 maggio 2018. Il premio potrà essere richiesto entro 10 giorni dalla data di acquisto collegandosi al sito tic-tac.it entrando nella sezione dedicata alla promo. Una volta inseriti i propri dati, si dovranno indicare la quantità dei prodotti acquistati, la data e l’ora dello scontrino e le ultime 3 cifre del numero progressivo dello scontrino stesso, nonché l’importo totale e il numero telefonico.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale.

Anacapri, spacciavano marijuana: presi due pusher

Anacapri: due arresti per  spaccio di droga effettuati dai Carabinieri sull’isola. I Carabinieri della Stazione di Anacapri hanno arrestato con l’accusa di spaccio di marijuana Gianmarco Guarini, un 18enne del luogo già noto alle forze dell’ordine per reati specifici resosi responsabile in via Pagliaro della cessione a un coetaneo di 10 grammi di marijuana. Nel corso di perquisizione domiciliare è stato arrestato per detenzione di marijuana a fini di spaccio  anche Savino Distaso, un 37enne di Anacapri incensurato, trovato in possesso di 50 grammi di marijuana. Gli arrestati sono stati rinchiusi nella Casa Circondariale di Poggioreale. I carabinieri stanno continuando le indagini per risalire ai fornitori della droga ai due pusher.

Facebook: 2 milioni di contenuti terroristici rimossi da inizio del 2018

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Sono stati circa 1,9 milioni i contenuti estremisti collegati a Isis o Al-Qaeda che Facebook sostiene di aver rimosso (o, per una loro frazione, di averli affiancati da un avviso) nei primi tre mesi del 2018. Si tratta di circa il doppio rispetto al trimestre precedente. Di questi quasi 2 milioni di contenuti, la “vasta maggioranza” e’ stata eliminata mentre una piccola porzione avrebbe ricevuto una etichetta, un bollino di avvertimento, ma non sarebbe stata sospesa perche’ si trattava di materiale condiviso a scopo informativo o per contrastare proprio l’estremismo. Lo ha annunciato il social network in un post sul suo blog aziendale. Il 99 per cento dei contenuti rimossi – prosegue il post – non e’ stato individuato attraverso segnalazioni esterne ma coi meccanismi interni del social, ovvero con la sua tecnologia e il suo personale. Facebook avrebbe usato software automatizzati per riconoscere materiale estremista, soprattutto immagini. Il tempo medio per rimuovere contenuti estremisti nuovi e’ stato inferiore a un minuto. Infine per la prima volta la piattaforma social chiarisce la sua definizione di terrorismo: “Qualsiasi organizzazione non governativa che e’ coinvolta in atti premeditati di violenza contro persone o la proprieta’ per intimidire civili, governi o organizzazioni internazionali al fine di raggiungere un obiettivo politico, religioso o ideologico”. Si tratterebbe di una definizione agnostica rispetto all’ideologia o al fine politico, il punto e’ l’uso della violenza, spiega Facebook; e non include i governi. 

Pompei: Massimo Osanna racconta la Mostra Pompei@Madre

Visita straordinaria in programma per mercoledì 25 aprile alle ore 17.00 presso il Museo Madre, per il Curator’s Tour. L’archeologia in relazione al contemporaneo spiegata dal direttore del Parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna.
Una passeggiata tra materiali archeologici di provenienza pompeiana e opere di artisti contemporanei che, messi a confronto, rivelano quanto l’antica città  fin dalla sua scoperta nel XVII secolo, abbia influenzato le arti e le culture di ogni epoca fino ai nostri giorni. Oggi questa forte presenza di Pompei sul nostro tempo si avverte ancor di più, perché si è  in una stagione di nuovi scavi e ricerche sul campo che stanno portando alla luce strutture, affreschi, reperti della vita quotidiana che, oltre a contribuire alla ricerca scientifica e a ridefinire la storia di Pompei, regalano emozioni uniche. E il Direttore Osanna, protagonista di questo momento unico di trasformazione del sito archeologico, è testimone d’eccezione di questa forte prossimità tra archeologia e contemporaneità. La partecipazione alla visita, su prenotazione obbligatoria, è gratuita fino ad esaurimento posti disponibili.
La Mostra articolata nelle due sezioni Pompei@Madre.Materia archeologica, fino  il 30 aprile, e Pompei@Madre.Materia archeologica: le collezioni in programma fino al 24 settembre 2018, coinvolgono più di novanta artisti e intellettuali moderni e contemporanei, da Johannn Wolfgang Goethe a da François-René de Chateaubriand a Le Corbusier.

Mare pulito in Penisola Sorrentina, l’Arpac da l’ok: balneazione salva

Nessuna traccia di agenti inquinanti e di batteri da Vico Equense a Massa Lubrense, il mare della penisola sorrentina è eccellente. E’ quanto certifica L’Arpac con le analisi effettuate nei giorni scorsi con il campionamento dell’acqua in diversi punti della costa. I test dell’agenzia regionale hanno escluso la presenza di escherichia coli ed enterococchi intestinali, quanto di rifiuti solidi, schiuma, mucillagine o anche di residui bituminosi e idrocarburi. Vengono segnalati solo valori leggermente alterati che non sfiorano i limiti di legge. Tutto sommato si può affermare che le acque che bagnano la Penisola Sorrentina sono pulite ed adatte alla balneazione. Una vera e propria notizia per i residenti ma soprattutto per i turisti che si apprestano a prendere d’assalto le spiagge da Vico Equense a Massa Lubrense. Un vero e proprio sospiro di sollievo dopo le emergenze di due anni fa che portarono a vietare la balneazione in alcune zone che videro in campo gli amministratori locali lavorare per la pulizia delle acque in campo anche con la Gori. Sorrento e Piano di Sorrento, inoltre, sono candidate ad ottenere la bandiera blu e le ultime analisi dovrebbero agevolare i comuni che vogliono ottenere questo riconoscimento. Massa Lubrense, invece, è in corsa per ricevere per l’11esimo anno consecutivo il titolo.

Napoli, baby gang assalta con pietre il bus dei pendolari a San Giovanni a Teduccio

Paura a bordo di un bus dell’Azienda Napoletana Mobilita’, preso di mira all’alba da una sassaiola da parte di un gruppo di ragazzini. Il mezzo della linea notturna 455, partito alle 4.30 da Torre Annunziata (Napoli) per raggiungere la stazione centrale del capoluogo partenopeo, giunto in Corso San Giovanni, all’altezza della Croce Rossa, periferia di San Giovanni a Teduccio, e’ stato raggiunto da un fitto lancio di sassi ad opera di una baby gang composta da 5-6 ragazzini. Una delle pietre lanciate e’ riuscita a oltrepassare l’intero abitacolo del bus, mandando in frantumi due vetri. Grande spavento a bordo per i pendolari che all’alba si stavano recando a lavoro. Fortunatamente nessuno si e’ trovato sulla traiettoria della pietra. “L’ennesima bravata ad opera di piccoli delinquenti – dice Adolfo Vallini, sindacalista dell’Usb – un altro attentato alla sicurezza dei trasporti. Il territorio necessita di maggiore controllo e prevenzione da parte dello Stato a tutela dei cittadini e degli operatori del settore”. 

Arzano: 8mila euro per acquistare i canestri nella tensostruttura non agibile: scoppiano le polemiche

Arzano. Ben 8000 euro per l’acquisto di canestri per il basket ancora nuovi, monta la polemica in città. L’appalto affidato alla ditta Green Service esperta in cura e gestione del verde pubblico che in passato aveva avuto anche appalti per il comune di Napoli. Sembra proprio non esserci pace al comune di Arzano dove ancora una volta una determina a firma del dirigente Antonio Risi, ha scatenato un vespaio di polemiche e sollevato un mare di legittimi dubbi. Infatti, così come riportato dalla pagina social “Arzano News”, che aveva già sollevato polemiche per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione dei bagni nella ex Tela di Penelope alla moglie di un candidato De.Ma, “appare inverosimile che vengono spesi ben 8000 euro per l’acquisto di due canestri pensando che solo qualche mese fa ci si faceva tanti scrupoli per i soldi, pochi inizialmente previsti e in cassa, e da spendere per il problema prioritario, ossia la copertura dell’impianto”. Sollevando dubbi anche sull’ acquisto di “canestri a muro” in quanto la tensostruttura sarebbe costruita per la maggiore da tubolari. Inoltre, nel documento, mancherebbero la modalità di affidamento dei lavori, e i requisiti previsti per addivenire alla scelta delle ditte. Ed ancora precisa Arzano News: “è stata fatta una manifestazione di interesse pubblicata sul sito o sono state invitate ditte facenti parte di un elenco preciso? Sono state rispettate tutte le linee guida dell’Enac ? Perché questa fretta quando tutti sanno che la tensostruttura è ormai distrutta, a causa dell’acqua che ha imbarcato e che ha completamente distrutto il parquet e sotto parquet, e ne serviranno forse altri e più di 100mila euro per ricostruirlo e metterlo in funzione? Ma se all’interno i canestri ci sono e sono ancora funzionali perché sostituirli? Non ci direte che scavando scavando potrebbe venir fuori qualche altro collegamento con qualche altro candidato della maggioranza ? “. “Vi avvisiamo, intanto – prosegue il noto social -che per i danni causati all’impianto denunceremo tutto alla Corte dei Conti, visto anche lo scaricabarile di responsabilità tra Comune e impresa affidataria dei lavori (quest’ultima avrebbe subito forti pressioni politiche per l’avvio immediato dei lavori anziché poterli posticipare a seguito di normale programmazione con le migliori condizioni meteo, come da prassi)”. Insomma, coincidenze o casualità, ma anche in questo caso ci sarebbe lo zampino del Guglielmo Tell locale.

 Raffaele Desiani

Furti seriali a casa di un anziano: il ladro era il medico di famiglia

Torino. I carabinieri di Torino hanno arrestato per furto aggravato un medico di base 61enne bloccata subito dopo aver rubato 115 euro a casa di un paziente di 85 anni, dove si era recata per una visita domiciliare. Dalle indagini è emerso che il medico, a febbraio, avrebbe derubato l’anziano quattro volte. L’intervento dei carabinieri era stato richiesto dalla figlia della vittima che sospettava del medico quale autore dei furti. Gli ultimi due furti sono stati documentati grazie a una telecamera installata in casa. La dottoressa è stata prima posta agli arresti domiciliari e in seguito scarcerata in attesa del processo. I carabinieri stanno indagando per verificare se la donna avesse compiuto altri farti casa di anziani soli suoi assistiti.

Morto l’altro Signor G: addio a Galbusera, re dei biscotti

E’ morto ieri sera Mario Galbusera, fondatore dell’omonimo biscottificio di Cosio Valtellino (Sondrio) di cui e’ stato alla guida per oltre 60 anni. Nato a Morbegno nel 1924, Galbusera avrebbe compiuto 94 anni in giugno. Galbusera ricopriva il ruolo di presidente onorario dell’importante impresa dolciaria nata dal laboratorio di pasticceria del padre Ermete e poi diventata una delle piu’ importanti a livello nazionale. Dopo gli studi da ragioniere e un breve periodo alla Bocconi di Milano, Mario Galbusera assieme al fratello Enea si era dedicato all’attivita’ di famiglia facendola diventare, in pochi anni, uno dei marchi tra i piu’ noti nel panorama nazionale dell’industria dolciaria. Nel 2002 ha ricevuto il titolo di Cavaliere del Lavoro.

Napoli, approvato il bilancio dopo 20 ore di discussione

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Il consiglio comunale di Napoli ha approvato il Documento Unico di Programmazione e il Bilancio di previsione 2018/2020. Dopo di oltre 20 ore di discussione, l’aula ha approvato questa mattina i due documenti. Durante la notte sono stati esaminati numerosi ordini del giorno ed emendamenti ai documenti in discussione. Il presidente Alessandro Fucito, al termine dei lavori, ha precisato che la seduta convocata per oggi e’ revocata. Quattro gli ordini del giorno approvati relativi al Dup. Il primo, a firma di Stanislao Lanzotti, relativo allo stabile di via Marco Aurelio 189, e’ stato illustrato dal consigliere Marco Nonno; ha fatto seguito un intervento del consigliere Vincenzo Moretto e l’odg e’ stato approvato a maggioranza. Il secondo, sulla ztl di via Ferdinando Russo, sempre a firma di Lanzotti, e’ stato illustrato dal consigliere Nonno, con un intervento del consigliere Moretto, ed e’ stato approvato all’unanimita’. Il terzo odg a firma di Francesca Menna, Laura Bismuto e Raffaele Felaco, e presentato dalla consigliera Bismuto, per escludere dalla vendita il complesso delle Monachelle di Pozzuoli, dopo gli interventi di Pietro Rinaldi, del sindaco Luigi de Magistris, che lo ha definito uno spunto per avviare a livello parlamentare una riflessione sui beni comuni e’ stato approvato a maggioranza. Il quarto odg, a firma di Andrea Santoro, illustrato dal consigliere Moretto, sulla possibilita’ di procedere all’assunzione di personale con lo scorrimento delle graduatorie, dopo un intervento di Stefano Buono ed alcune modifiche e’ stato approvato all’unanimita’.

Dopo l’approvazione di un emendamento tecnico illustrato da Nino Simeone, la delibera 141 relativa al Documento Unico di Programmazione e’ stata approvata a maggioranza, con la contrarieta’ di tutti i gruppi di opposizione. La seduta e’ proseguita con l’esame di 1.914 ordini del giorno e mozioni relativi alla delibera del bilancio di previsione. Nel corso della discussione degli odg, Moretto ha chiesto due volte la verifica del numero legale, constatato in 31 presenti la prima volta e 29 la seconda. In tutto sono stati esaminati e apprvati 38 odg. Dopo il ritiro di tutti gli altri ordini del giorno da parte dei consiglieri Moretto, Nonno e Guangi, l’aula ha iniziato l’esame degli emendamenti allo schema di bilancio, tre dei quali di natura tecnica, presentati dalla commissione Bilancio, approvati a maggioranza. E’ stato poi approvato un altro emendamento sottoscritto dai consiglieri di maggioranza che, per garantire il finanziamento dei debiti fuori bilancio novembre-dicembre 2017, iscrive nel bilancio 2018 la somma di 16,88 milioni di euro derivanti da maggiori entrate e minori spese, individuate a seguito di una verifica della disponibilita’ effettuata dai dirigenti; data la natura emendativa del documento, non era obbligatorio il parere dei revisori dei conti. L’emendamento e’ stato approvato a maggioranza, e cosi’ anche la delibera 142 con solo alcuni voti contrari.

Antonino Cannavacciuolo a fumetti è Chef Paperacciuolo per Topolino

Sulle pagine del settimanale Topolino, nelle vesti di chef Paperacciuolo, Antonino Cannavacciuolo a fumetti.
Lo chef campano, uno dei volti televisivi più amati degli ultimi anni, approda nei comics come protagonista della storia a fumetti scritta da Riccardo Secchi e disegnata da Nicola Tosolini Agente Segreto Ciccio – Uno Chef da Sogno, sul numero in edicola mercoledì 25 aprile. Chef Paperacciuolo è anche protagonista della cover del numero in edicola, disegnata da Giorgio Cavazzano, e di un’intervista realizzata dal Toporeporter Filippo che da grande sogna di diventare un cuoco. Durante l’incontro con Filippo, Cannavacciuolo ha svelato le sue passioni e spiegato cosa significhi per lui cucinare ed essere chef stellato e ha regalato a tutti i lettori una vera chicca: la ricetta di mele e yogurt dedicata a Nonna Papera.
“Siamo felici di poter ospitare tra le nostre pagine un personaggio come Antonino Cannavacciuolo, amato da grandi e piccoli -, sottolinea in una nota Valentina De Poli, direttore di Topolino. Il nostro giornale, che da pochissimo è in edicola in una veste completamente rinnovata, vuole guardare sempre di più a personaggi positivi e ispirazionali per i propri lettori, cercando il giusto mix tra fantasia, divertimento e tematiche di attualità, con l’obiettivo di lasciare il segno nella formazione degli uomini di domani”. Il prossimo numero in edicola vuole anche essere un omaggio a Napoli , che dal 28 aprile al 1 maggio ospita Comicon, la manifestazione dedicata al fumetto giunta quest’anno il suo XX anniversario.

Chiesto il processo per don Barone, il prete esorcista

La difesa di don Michele Barone cercherà di dimostrare che la ragazzina tredicenne era realmente posseduta dal demonio e per questo le benedizioni del prete di Casapesenna erano l’unica strada percorribile per provare ad aiutarla. Teoria oscurantista che si scontra evidentemente con la posizione dei pm che sostengono invece che gli esorcismi sulla tredicenne siano stati delle “torture medievali” che le hanno provocato una lesione permanente.
È stato notificato ieri il decreto di giudizio immediato per il sacerdote, per i genitori della vittima e per il vicequestore di polizia Luigi Schettino. E, perlomeno per la parte che riguarda don Barone, si preannuncia un processo come quello che seguì le vicende di Annaliese Michel, la giovane donna morta in Baviera nel 1975. La famiglia della ventiquattrenne, come ricorda Il Mattino, si convinse che fosse posseduta dal demonio e l’affidò alla Chiesa. In realtà Annaliese manifestava paralisi degli arti, uno smisurato accrescimento del torace, rigidità improvvisa del corpo e l’impossibilità di parlare. Sintomi simili a quelli della ragazzina del casertano, portata dal sacerdote in pellegrinaggio con un collare e costretta a ingerire l’ostia e l’acqua santa nella quale il sacerdote sputava. Storie simili ma con esiti, fortunatamente, diversi: Annaliese morì e i genitori e l’esorcista furono condannati per omicidio colposo. La piccola del casertano, anche se malridotta, con un orecchio sfregiato dal piede del prete e dalle manovre che il sacerdote esercitava per costringere il diavolo lasciare il suo corpo, è viva. Per la Procura i genitori della ragazzina sono responsabili dei maltrattamenti in concorso col prete. Stessa accusa per il poliziotto Luigi Schettino che tentò anche di ostacolare la denuncia sporta dalla sorella della ragazzina.
Ma contro il prete ci sono anche le accuse di due ex adepte che sostengono di essere state abusate sessualmente sia a Casapesenna che durante i pellegrinaggi a Medjugorie. In questo caso, le vittime sono maggiorenni e hanno già testimoniato nel corso dell’incidente probatorio che ha cristallizzato la prova e consentito ai pm Alessandro Di Vico e Daniela Pannone di chiedere il giudizio immediato. Ma anche ciò che raccontano le due ventenni ha delle analogie sorprendenti con le vicende di Annaliese. Parlano di esorcismi filmati, e i video sono stati ritrovati, e affermano che a Casapesenna c’è una ragazzina che, dopo essere stata “liberata dal demonio” da don Barone, si è trasformata in una veggente e che “attraverso di lei parlano la Vergine Maria, l’angelo e Gesù”. Anche Annaliese sostenne di aver avuto contatti con la Madonna, tanto che la sua tomba è tutt’oggi meta di pellegrinaggi.
Se da un lato le due ragazze hanno confermato gli abusi sessuali subiti, dunque, dall’altro sembrano convinte che a Casapesenna si verificassero fenomeni paranormali. Una delle due, incalzata dall’avvocato di don Barone, durante l’incidente probatorio ha dichiarato che “nel corso delle benedizioni” le comparivano “dei tagli sulle braccia”. Il penalista le ha chiesto, esibendo una dozzina di foto che appunto ritraevano le ferite, se non le si aprisse anche una specie di “s” sulla lingua, ma in questo caso la ragazza ha spiegato che quella era l’impronta dell’apparecchio per i denti. A ogni modo, dalla natura delle domande rivolte alla ragazza, sembra che la difesa intenda sostenere l’esistenza del demonio o, quanto meno, provare che quelle benedizioni erano il giusto rimedio per persone ritenute possedute dal maligno. La prima udienza è fissata per giugno dinanzi al tribunale di Santa Maria Capua Vetere. 

Primo maggio Live a Baronissi. Special guest ‘O Zulù

Festival musicale, live contest, band emergenti, fumetti, modellismo, animazione, gonfiabili, truccabimbi, radio e le due special guest: ‘O Zulù con l’opera-concerto “Sono Questo Sono Quello – Quant’ ne’ vuò” e il blitz del gruppo di YouTuber più famoso del web, i CasaSurace.
L’arte diventa, così, forma di “resistenza culturale” per celebrare la libertà, i diritti e l’aggregazione in occasione del Primo Maggio Live, la festa della musica, delle famiglie e dei lavoratori alla sua prima edizione, promossa dal Comune di Baronissi in collaborazione con l’Associazione Culturale “Tutti Suonati”
Un momento, soprattutto, di sensibilizzazione sui temi  dell’occupazione, come sottolinea anche il sindaco Gianfranco Valiante durante la conferenza stampa di presentazione del cartellone.
“Baronissi si pone come capofila in provincia di Salerno per una riflessione sui temi del lavoro, da rilanciare all’attenzione del futuro governo. Lavoro che non c’è, che manca, che deve offrire garanzie, che deve migliorare e che deve riporre al centro la persona,  il lavoratore, inteso come individuo e non come un numero. Un diritto, espressione della dignità umana, a cui occorre ridare concretezza – spiega il primo cittadino – Per questo abbiamo immaginato un’intera giornata, completamente rinnovata nel layout e nell’idea, fondata non solo sull’idea di festa, ma soprattutto sul concetto di solidarietà. Artisti di grande spessore e musica emergente. Divertimento per i bimbi, arte, musica e attrazioni dalla mattina alla sera tardi. Un momento pensato per la comunità per ritrovarsi, nella consapevolezza di dover crescere ed emanciparsi nel lavoro. Siamo convinti che Primo Maggio Live avrà una valenza, un richiamo molto più ampio”.
Un evento che intende “colmare dei vuoti e offrire nuovi spazi di aggregazione”, come sottolinea il vice presidente del consiglio comunale di Baronissi, Giuseppe Pasquile, promotore delle rete di associazioni che collaborano al progetto di Primo Maggio Live.
Impianto cardine intorno a cui ruota tutta l’idea progettuale è quello dell’happening, che si svilupperà in maniera trasversale attraverso l’incrocio di varie arti che si articoleranno in contemporanea in vari punti nevralgici.
“Una manifestazione fortemente voluta e sostenuta dall’Amministrazione di Baronissi e organizzata dall’associazione Tutti Suonati con un palinsesto eterogeneo – insiste il direttore artistico Linda Andresano – L’obiettivo è organizzare sul nostro territorio un evento a tutto tondo, dedicato all’incontro e al divertimento di tutte le fasce d’età, ma soprattutto a tutte le persone che amano la musica. Il cartellone che abbiamo immaginato è l’espressione massima di tutto ciò che volevamo rappresentare in questa prima edizione, avvicinando i diversi gusti”.
Una giornata densa, che si aprirà alle ore 10.00 al Parco della Rinascita con lo spettacolo musicale afrolatin itinerante e l’area dedicata ai più piccini con il trucca bimbi a cura di “In My Hands”, accompagnati dalla diretta radio di “MusicLab Revolution” sulle frequenze di Radio Castelluccio, che accoglierà il blitz dei CasaSurace con la loro energia e la verve dirompente con cui si sono imposti alla platea social internazionale. Attivi anche gli stand di Irno Comics & Games, dell’associazione di modellismo ferroviario GR.835.114 rappresentata in conferenza Vincenzo Guarnaccia. Come tutte le iniziative realizzate dall’associazione “Tutti Suonati”, fondamentale sarà il risvolto sociale: Primo Maggio Live partecipa alla sensibilizzazione alla ricerca scientifica contro il cancro e le leucemie, condotta dall’AIL sezione Salerno, rappresentata dalpresidente Gioacchino Tulimieri.
Di pomeriggio, dalle ore 16.00, sul palco del Primo Maggio Live si alterneranno le band emergenti che avranno l’opportunità di presentare i propri inediti dal rock, al pop, all’elettronica, all’house, nell’ambito del live contest promosso in collaborazione con l’associazione musicale dell’Università di Salerno, Musicateneo Unisa: on stage il producer PreciousLand, i Mucky Fingers, Gli Infelici, Matteo Balsamo,  The Bubbles.
Gran finale con la performance di quattro giovani percussionisti salernitani, gli Utungo Tabasami, a cui è affidato l’open act del concerto di ‘O Zulù, frontman storico dei 99Posse. Un artista rinnovato nel corpo, nell’anima e nei suoni. Non risparmia energie e con il rap, il reggae e il rock, miscelati con l’elettronica, confessa i suoi punti deboli e quelli di forza. Si dichiara pronto a dare anche di più – quant’ ne vuo’ – di quello che ha creato tra le mura di uno studio di registrazione, prima insieme a D-Ross & STAR-t-UFFO e poi con Dj Spike. La nuova musica di ‘O Zulù, infatti, nasce soprattutto tra la gente e con la gente. Il suo flow emerge dal floor, così come ogni suo live show cresce e si modifica in osmosi con il pubblico. In Sono Questo Sono Quello – Quant’ Ne Vuo’ ‘O Zulù rovescia il solito metodo di produzione musicale: invece di comporre e registrare per poi proporla dal vivo, concepisce e costruisce la musica in base alle esigenze che nascono dal concerto in mezzo alle persone, in una sorprendente condizione di libertà d’espressione, tale da generare fervore creativo e abbondanza poetica.

‘Adesso ci siamo noi e dovete pagare’, così il nuovo clan D’Ambrosio imponeva il pizzo

“Adesso ci siamo noi e dovete pagare. Siamo gli amici di Cercola”. Si presentavano così, quelli del neonato clan D’Ambrosio, i nuovi signori del pizzo ai commercianti di Cercola, Sant’Anastasia. Ma il nuovo gruppo criminale nato dalle costole del clan De Micco “Bodo” di Ponticelli ai quali erano legati e ai quali pagano il pizzo sulle piazze di spaccio che gestivano fino all’arresto di tutti i vertici avvenuto due mesi fa, è stato smantellato ieri da una operazione condotta dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli e del commissariato di Ponticelli che ha stroncato sul nascere la compagine camorristica forte, organizzata anche militarmente (sequestrate armi, infatti, nel corso dell’indagine), che dal quartiere di Ponticelli, dove agisce in una piccola porzione del rione Conocal pagando il ‘pizzo’ ai De Micco, stava cercando una strada di autonomia prima a Sant’Anastasia, poi a Cercola. D’Ambrosio, un passato tra le fila dei Vollaro per il quale ha un precedente per associazione a delinquere di stampo mafioso, e poi tra quelle dei Sarno, cosca che ha tentato di eliminarlo, ha tentato di costruire un gruppo forte, gestendo piazze di spaccio e usura, nonche’ facendo il ‘grossista’ di droga per reti di pusher di Benevento e Avellino, senza intaccare il suo legame con i De Micco, garantito da Antonio Rolletta, suo luogotenente in quanto trait d’union con una delle cosche egemoni a Ponticelli. Altro uomo di fiducia di D’Ambrosio e’ Sannino, suo nipote. D’Ambrosio e’ stato arrestato un mese fa dai carabinieri in flagranza a Sant’Anastasia per una estorsione, proprio mentre la polizia indagava sul suo gruppo. La nuova misura cautelare che lo riguarda e riguarda gli altri 10 indagati e’ relativa a episodi consumati tra il 2015 e i primi mesi del 2016.

L’indagine ha appurato che nel territorio erano in corso una serie di attivita’ estorsive da parte di alcune persone che si presentavano a nome degli ‘amici di Cercola’ per chiedere il ‘pizzo’. Nell’ottobre del 2015 furono arrestati in flagranza per il reato di estorsione aggravato dal fine di agevolare un clan Salvatore Ottaiano, 37 anni, detto Me’-Me’, Pietro Fusco, 48 anni, alias o’ sfarditiello, gia’ sottoposto alla misura della liberta’ vigilata con obbligo di Soggiorno nel Comune di Cercola. Da questi provvedimenti di fermo e’ nata una indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, che ha accertato la nascita di un nuovo gruppo criminale che fa capo a Roberto D’Ambrosio. Oltre alle attivita’ legate allo spaccio di sostanza stupefacente e all’usura, la nuova cosca imponeva a molti spacciatori, non legati all’egemonia criminale, di pagare delle quote per continuare a gestire le loro attivita’. L’usura veniva supporta anche da minacce, mentre la vendita di stupefacenti, oltre che al minuto, veniva anche eseguita all’ingrosso e fuori dal Comune di Napoli. D’Ambrosio, gia’ detenuto, deve rispondere di estorsione e rapina aggravata dall’art.7 L.203/91; e pure in carcere sono altri tre spacciatori Carmine Aloia, Luigi Gitano e Valerio Rolletta. Provvedimento restrittivo in prigione per un altro spacciatore, Ciro Oliva, e Rosario Rolletta, ai vertici del nuovo sodalizio, cui viene contestata l’associazione per delinquere di stampo camorristico, ma anche i reati di estorsione, rapina. Rolletta è stato legato fino al suo arresto al ras e spietato killer del clan D’Amico, Antonio Di Martino, arrestato due mesi fa nel maxi blitz contro i “Bodo” e sospettato di avere avuto un ruolo nell’omicidio della donna boss, Nunzia D’Amico a’ passilona. Ai domiciliari Davide Martinelli, Antonino Rolletta, Luigi Russo, spacciatori, una donna che gestiva l’usura, Anna Alfuso, amica del boss D’Ambrosio e Luigi Sannino, elemento apicale del gruppo. La prima amica del boss D’Ambrosio e il secondo il nipote.

 

 (nella foto da sinistra Roberto D’Ambrosio, Antonio Rolletta, Rosario Rolletta, Luigi Gitano, Anna Alfuso, Antonio Rolletta junior, Carmine Aloia, Davide Martinelli, Luigi Russo, Ciro Oliva)

Incendia il bar karaoke dopo una lite: 18 morti in Cina, arrestato l’autore

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Almeno 18 persone sono morte nel sud della Cina in un incendio in un bar karaoke per il quale la polizia ha arrestato il presunto responsabile. Lo hanno riferito le autorità, secondo cui per le fiamme divampate nel Lan Gui Fong, locale a tre piani nella provincia di Qingyang Guangdonog, è stato fermato il 32enne Liu Chunlu, 32. In un video postato sui social, si vede l’arresto dell’uomo e la sua ammissione di aver appiccato l’incendio dopo una lite con uno degli avventori del locale. Liu ha detto che era ubriaco e di aver dato fuoco al locale ed alla sua moto prima di rientrare a casa. 

Napoli, vandalizzata la stazione Eav di Soccavo

Napoli. Baby gang vandalizza  una stazione della Circumflegrea. E’ accaduto a Soccavo dove in serata una banda di giovanissimi ha vandalizzato i tornelli della stazione. Sul posto dopo la segnalazione di alcuni pendolari e delle guardie giurate è intervenuta in tempi rapidi la polizia di stato del locale commissariato. E la velocità ha permesso di intercettare qualche ragazzo che stava vandalizzando l’impianto dei tornelli della stazione dell’Eav. Si tratta di minorenni. La polizia ha redarguito la banda facendoli allontanare. “Così non può andare avanti – ha affermato Umberto De Gregorio, presidente dell’Eav -. Se i minorenni hanno solo una sgridata lo faranno ancora. Occorre un intervento legislativo e pene severe. Altrimento le baby gang aumenteranno sempre di più”.

I fratelli Apuzzo e Megamark rilevano la catena Dico-Tuodì: salvate 150 famiglie (VIDEO)

Posti di lavoro al sicuro ed un nuovo progetto regionale che si propone di dare una svolta nella distribuzione in Campania. Il gruppo imprenditoriale dei fratelli Apuzzo di Castellammare di Stabia, insieme a Megamark, acquisisce l’intera catena Dico-Tuodì e chiude l’accordo con il punto vendita Auchan di Via Argine. E’ il risultato dell’importante accordo concluso tra i fratelli Apuzzo e l’impresa Megamark, leader nel sud Italia per la distribuzione di prodotti alimentari. Sono stati rilevati 21 punti vendita in Campania con un investimento che supera i 10milioni di euro. Oltre 100 le famiglie salvate da questo accordo e Giovanni Pomarico presidente del Gruppo Megaholding non nasconde la sua emozione “E’ una grande emozione – dice il Cav. Pomarico – sottoscrivere questo nuovo impegno con i fratelli Apuzzo nell’ottica di dare un contributo di crescita in Campania perché è una terra meravigliosa con gente meravigliosa. Oggi abbiamo annunciato che le 150 famiglie coinvolte avranno un trattamento uguale rispetto agli oltre 5mila che compongono il gruppo e saranno felici tra pochi mesi. Noi manteniamo le promesse e quanto detto oggi è per noi “un atto notarile”. Sarà in campo un grande progetto che vedrà rinascere punti di distribuzione, 16 negozi che porteranno l’insegna “il Supermercato” e cinque punti vendita Sole365. Una vera e propria rivoluzione la definiscono i vertici dell’azienda, sottolineando che il loro modo di fare non prevede scontistica e promozione sui prodotti. “Partiamo da un pensiero che è semplicissimo – afferma Antonio Apuzzo, amministratore di Sole365 – che è quello del cliente che ha bisogno di comprare dei prodotti in un momento preciso e il nostro compito è far trovare quei prodotti, i migliori, nel momento in cui il cliente li desidera. E’ un lavoro semplicissimo. Il progetto Sole365 e questo nuovo progetto che nei prossimi mesi entrerà a pieno regime partono da questa cosa semplicissima: far trovare ai consumatori ciò che vogliono nel momento in cui lo desiderano”. Oltre cento persone hanno preso parte al meeting questa mattina, la maggior parte dipendenti delle vecchie strutture che con grande soddisfazione hanno accolto il progetto rivoluzionario degli Apuzzo e Megamark. Oltre 100 famiglie avranno grazie all’intervento dei gruppi imprenditoriali il lavoro che fino a qualche settimana fa era a rischio. Giovanni Pomarico, nei saluti finali, tra gli applausi dei presenti ha parafrasato Steve Jobs. “Non basta lavorare bene, l’unico modo per essere realmente soddisfatti è quello di fare un buon lavoro. Serve normalità e straordinarietà. I clienti che decidono se acquistare da noi o da altri guarda solo questo: la normalità e straordinarietà. Siate gli artefici di questa straordinarietà”

Prostituzione minorile: 10 anni di carcere per il gestore del circolo privato

 

Aveva messo in piedi un giro di prostituzione minorile usando come copertura un circolo ricreativo storico per generazioni di studenti avellinesi e non solo. Federico Di Vito dovra’ scontare dieci anni e quattro mesi di reclusione e versare una multa di 70mila euro. Condannato anche Mario Luciano, 86enne facoltoso imprenditore di Lapio, cliente tra i piu’ assidui del circolo di via Vasto, nel centro di Avellino, dove accanto alla sala giochi con bar, Di Vito aveva allestito una camera da letto per gli incontri con giovanissime studentesse. L’anziano ha ottenuto la sospensione della pena di due anni di carcere. Il terzo imputato, Pino Rosiello di 51 anni, aveva gia’ patteggiato una condanna a due anni di reclusione. L’indagine risale allo scorso anno ed e’ andata avanti per mesi con intercettazioni ambientali ma anche con la collaborazione delle giovani vittime e in un caso del fidanzato di una ragazzina. Secondo quanto accertato, le studentesse venivano adescate con la promessa di un lavoro al circolo. Da quel momento cominciava un percorso di “formazione” da parte del titolare del circolo che spiegava alle ragazze come dovevano comportarsi con i clienti. Per alcune la paga poteva arrivare anche a 1500 euro al mese. Il processo con rito abbreviato si e’ concluso dopo una camera di consiglio durata tre ore.