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Napoli, schianto mortale a Soccavo: perde la vita 17enne

Ennesima giovane vittima della strada in serata a Napoli. E’ accaduto in via Epomeo a Soccavo dove ha perso la vita un centauro di 17 anni, Raffaele De Vito. Lo scontro è avvenuto poco dopo le 19 e ha visto protagonisti il giovane 17enne in sella a uno scooter Honda Sh e una Mini One. L’impatto è stato violentissimo. E’ stato trasportato in ambulanza al Cardarelli, dove è morto poco dopo il ricovero per le gravi ferite riportate nell’impatto. Sull’incidente stanno indagando gli agenti della sezione Infortunistica stradale dei vigili urbani coordinata da Antonio Muriano. La dinamica non è ancora chiara e solo quando si avrà un quadro definitivo si potranno stabilire eventuali responsabilità 

Napoli: scudetto andato, mercato in evoluzione

Con lo scudetto ormai andato a Torino, e’ finita anche l’epoca del “patto scudetto” a Napoli, quel legame che la scorsa estate tenne legate tutte le stelle azzurre a Castel Volturno per tentare l’impresa. Il patto e’ saltato e potrebbe finire anche un ciclo con molti giocatori che possono lasciare. Tra questi c’e’ Dries Mertens che ha una clausola di 28 milioni di euro e fa gola a molti club tra cui il Manchester United, ma anche Callejon e Jorginho potrebbero fare le valige, in particolare il brasiliano potrebbe rappresentare un’enorme plusvalenza per De Laurentiis che potrebbe venderlo per oltre 60 milioni in Premiership. Insomma, il rischio e’ quello di una rifondazione che riparta da due capisaldi: Hamsik e Insigne. Ma molti giocatori potrebbero arrivare. Si parte dall’estremo difensore con il probabile arrivo di Rui Patricio, portiere portoghese dello Sporting Lisbona designato per sostituire Pepe Reina. Campione europeo con la sua nazionale nel 2016, Rui Patricio secondo il quotidiano portoghese ‘A Bola’ sarebbe stato sedotto dall’idea di cambiare maglia dopo un’intera carriera allo Sporting e dall’ingaggio da quasi quattro milioni di euro proposto dal Napoli. Portiere di esperienza internazionale, affidabile, Patricio sarebbe la base della nuova difesa azzurra che potrebbe perdere Albiol, ma anche Koulibaly in presenza di un’offerta mostruosa vicina ai cento milioni di euro. Il Napoli riprendera’ Maksimovic dal prestito allo Spartak Mosca ma cercherebbe un altro centrale in caso di addio di uno dei due titolarissimi di questa stagione. A centrocampo resta d’attualita’ l’opzione Torreira dalla Sampdoria, da alternare a Diawara, di cui il Napoli si priverebbe solo in caso di permanenza di Jorginho. In attacco gli azzurri puntano sul pieno recupero di Milik, gia’ brillante in questo finale di stagione e che aspetta con ansia i Mondiali per rilanciarsi definitivamente, ma il club si guarda intorno anche alla ricerca di un’altra punta con l’ipotesi Facundo Ferreyra, 27enne argentino dello Shakhtar, il cui arrivo potrebbe essere legato alla scelta del Napoli per il tecnico degli ucraini Paulo Fonseca per il dopo-Sarri. Ma tutto dipende dal futuro dell’allenatore toscano. E per l’attacco il Napoli ha gli occhi anche su Simeone. Se e’ ancora nebuloso il Napoli che si radunera’ a Dimaro, sede confermata per il ritiro estivo, la certezza e’ che domenica si torna in campo nella trasferta contro la Sampdoria. Oggi Sarri ha ritrovato la squadra a Castel Volturno ricordando a tutti che non vuole distrazioni e figuracce nelle ultime due giornate.

Napoli: il sindaco De Magistris conferma Sarri

“Spero che Sarri possa restare, è un grande allenatore e ho apprezzato molte alcune sue frasi delle ultime settimane: ho colto un legame profondo tra lui, la squadra e la nostra città. Da tifoso, da Sindaco e da napoletano mi auguro che continui ad essere l’allenatore del Napoli”. Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris nel corso di un’intervista rilasciata a Mattina 9, in onda sull’emittente Canale 9 – 7 Gold. “Credo che Sarri, facendo un bilancio complessivo, sia un grande protagonista della stagione del Napoli, anche se in alcune partite forse poteva scegliere diversamente. Ma è un grande tecnico ed una persona che ha saputo unirsi fortemente con il sentimento popolare napoletano e come tutti sappiamo a Napoli il calcio e la città vanno avanti insieme”.

Agropoli: Pascuccio in ospedale, colpito e fiero

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Nicolò Pascuccio, difensore centrale dell’Agropoli, combattente di lungo corso, è ancora in ospedale per le conseguenze del colpo ricevuto domenica contro il Nola nella finale playoff del girone B di Eccellenza. E’ all’ospedale di Vallo della Lucania, occhio colpito duro, 13 punti di sutura. «Ho sempre voluto essere Rocky e ci sono quasi riuscito. Devo stare ancora sotto controllo ma volevo ringraziare tutti per gli attestati di affetto ricevuti in questo momento delicato».

Castellammare, Cimmino scioglie la riserva: è il candidato di Forza Italia e civiche

Castellammare, elezioni. Gaetano Cimmino scioglie la riserva e si candida alla guida di un drappello di civiche e di Forza Italia. Rotti gli indugi da parte dell’ex consigliere comunale con un passato tra le fila del Partito Democratico. Nessuna grande ammucchiata come caldeggiato da quasi tutti gli attori in campo: PD e Forza Italia correranno singolarmente e con un proprio candidato. A farla da padrone il veto imposto da Stabia In Progress a De Angelis per la presenza degli azzurri nella coalizione a sostegno del farmacista stabiese, e la mancata volontà da parte dei partiti di correre senza simbolo pur di essere tutti uniti contro l’ondata grillina. Cimmino ha avuto la meglio anche su Nello Di Nardo il cui nome è stato avanzato dalle forze in campo negli ultimi giorni. La candidatura di Cimmino non unisce però tutto il centrodestra. All’appello manca infatti Fratelli d’Italia che annuncia “la mancanza di una coalizione di centrodestra”. A correre da soli saranno anche Liberi e Uguali che però non hanno ancora un proprio candidato sindaco dopo il fallimento delle trattative sia con il PD che con il grande centro. Una vera e propria serie di porte chiuse in faccia a Salvatore Vozza che fino alla fine ha tentato di collocare LeU in una coalizione. Castellammare dunque, al momento, si appresta a vivere la tornata elettorale con ben quattro candidati sindaco: Francesco Nappi, Andrea Di Martino, Massimo de Angelis e Gaetano Cimmino.

Bimba di tre anni muore soffocata da un chicco d’uva

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Una bimba di tre anni di Vimercate in provincia di Monza e’ morta soffocata, presumibilmente da un acino d’uva, dopo essere stata trasportata in ospedale lunedi’ sera. La piccola, a quanto si e’ appreso, sarebbe arrivata in ospedale a Vimercate gia’ priva di sensi. Stabilizzata, e’ stata poi trasferita al Buzzi di Milano dove e’ morta in serata. Al momento non e’ stata disposta l’autopsia sul suo corpicino. I genitori, solo per atto dovuto e ricostruire l’accaduto, verranno sentiti nelle prossime ore dai carabinieri. L’incidente e’ avvenuto mentre la bimba era in casa con suo padre, un 43 enne di Vimercate (Monza), nelle prime ore della serata di lunedi’. La piccola avrebbe ingoiato ingoiato l’acino d’uva senza masticarlo evidentemente a sufficienza, iniziando a non respirare piu’. Il padre, dopo aver tentato di capire cosa stesse succedendo, si e’ accorto che la bambina non riusciva a respirare e l’ha presa in braccio per poi correre in auto diretto in ospedale. Quando la bimba e’ arrivata al pronto soccorso di Vimercate, era gia’ priva di sensi. Una volta stabilizzata, la piccola e’ stata immediatamente trasferita al Buzzi di Milano, dove e’ pero’ deceduta a causa delle conseguenze dovute alla totale ostruzione delle sue vie aeree.

Napoli: tutto il mercato che verrà ma anche il campo per l’attualità

Con lo scudetto ormai andato a Torino, e’ finita anche l’epoca del “patto scudetto” a Napoli, quel legame che la scorsa estate tenne legate tutte le stelle azzurre a Castel Volturno per tentare l’impresa. Il patto e’ saltato e potrebbe finire anche un ciclo con molti giocatori che possono lasciare. Tra questi c’e’ Dries Mertens che ha una clausola di 28 milioni di euro e fa gola a molti club tra cui il Manchester United, ma anche Callejon e Jorginho potrebbero fare le valige, in particolare il brasiliano potrebbe rappresentare un’enorme plusvalenza per De Laurentiis che potrebbe venderlo per oltre 60 milioni in Premiership. Insomma, il rischio e’ quello di una rifondazione che riparta da due capisaldi: Hamsik e Insigne. Ma molti giocatori potrebbero arrivare. Si parte dall’estremo difensore con il probabile arrivo di Rui Patricio, portiere portoghese dello Sporting Lisbona designato per sostituire Pepe Reina. Campione europeo con la sua nazionale nel 2016, Rui Patricio secondo il quotidiano portoghese ‘A Bola’ sarebbe stato sedotto dall’idea di cambiare maglia dopo un’intera carriera allo Sporting e dall’ingaggio da quasi quattro milioni di euro proposto dal Napoli. Portiere di esperienza internazionale, affidabile, Patricio sarebbe la base della nuova difesa azzurra che potrebbe perdere Albiol, ma anche Koulibaly in presenza di un’offerta mostruosa vicina ai cento milioni di euro. Il Napoli riprendera’ Maksimovic dal prestito allo Spartak Mosca ma cercherebbe un altro centrale in caso di addio di uno dei due titolarissimi di questa stagione. A centrocampo resta d’attualita’ l’opzione Torreira dalla Sampdoria, da alternare a Diawara, di cui il Napoli si priverebbe solo in caso di permanenza di Jorginho. In attacco gli azzurri puntano sul pieno recupero di Milik, gia’ brillante in questo finale di stagione e che aspetta con ansia i Mondiali per rilanciarsi definitivamente, ma il club si guarda intorno anche alla ricerca di un’altra punta con l’ipotesi Facundo Ferreyra, 27enne argentino dello Shakhtar, il cui arrivo potrebbe essere legato alla scelta del Napoli per il tecnico degli ucraini Paulo Fonseca per il dopo-Sarri. Ma tutto dipende dal futuro dell’allenatore toscano. E per l’attacco il Napoli ha gli occhi anche su Simeone. Se e’ ancora nebuloso il Napoli che si radunera’ a Dimaro, sede confermata per il ritiro estivo, la certezza e’ che domenica si torna in campo nella trasferta contro la Sampdoria. Oggi Sarri ha ritrovato la squadra a Castel Volturno ricordando a tutti che non vuole distrazioni e figuracce nelle ultime due giornate.

Un boss detenuto nel carcere di Sulmona tenta di impiccarsi in cella: salvato dagli agenti

Un boss ospite del supercarcere di Sulmona  ha tentato di impiccarsi ma è stato salvato dai poliziotti penitenziari intervenuti durante un normale controllo in uno dei tanti padiglioni dell’Istituto di massima sicurezza. Lo ha riferito Mauro Nardella, segretario della Cst Uil “Adriatica Gran Sasso”. Secondo Nardella, “solo grazie alla trentennale esperienze dell’ispettore F.T. e degli assistenti capo W.P e DN.S. il detenuto non è morto. I due poliziotti nel pomeriggio di ieri si erano accorti dello stato di disagio del detenuto e non hanno mai smesso di tenerlo sotto controllo”. “La UIL- conclude Nardella- plaude ai tre poliziotti”, ma “punta il dito nei confronti di chi bistratta l’operato dei poliziotti penitenziari attraverso rinnovi contrattuali da fame e che a tutt’oggi non si vedono in busta paga”. 

Terra dei Fuochi, Muscarà (M5s): ‘Inadempienze e numeri poco chiari’

“E’ assurdo che, a distanza di anni dall’istituzione della legge che impone ai Comuni del perimetro della Terra dei Fuochi di dotarsi di un registro aggiornato sulle aree interessate dall’abbandono rifiuti o dal fenomeno dei roghi, siano appena cinque le amministrazioni in regola con questa disposizione”. E’ quanto dichiara, in una nota, la consigliera regionale del movimento 5 Stelle, Maria Muscara’, a margine della seduta della Commissione Terra dei Fuochi di cui e’ componente. “Ed e’ paradossale – prosegue – che a farsi carico di questa carenza al cospetto dei membri della II Commissione speciale regionale sia il presidente dell’Anci Domenico Tuccillo, fingendo di dimenticare che neppure la citta’ di Afragola, di cui e’ sindaco, si sia ancora dotata di uno strumento fondamentale per il contrasto allo sversamento abusivo e ai roghi di rifiuti pericolosi. Una negligenza di cui siamo venuti a conoscenza in III Commissione speciale, dopo non pochi solleciti inoltrati nel corso di questi anni”. “Nel corso delle audizioni di oggi, – spiega – non ci ha convinto il dato sulla potenziale incidenza delle quattro cabine di regia finanziate alla Sma con mezzo milione di euro, che secondo i rispettivi responsabili sarebbero operative, sebbene nei mesi scorsi, nel corso di una nostra ispezione, le abbiamo trovate deserte, non attrezzate o con un solo dipendente presente al loro interno”. “Nei prossimi giorni – annuncia Muscara’ – con i nostri portavoce nei comuni della Terra dei Fuochi, incontreremo il viceprefetto per il contrasto ai roghi Gerardo Iorio, con il quale puntiamo a dar vita a una costante e fattiva collaborazione attraverso una serie di proposte volte al potenziamento di una rete di raccordo tra cittadini, uffici istituzionali e uomini delle forze dell’ordine finalizzata a una concreta azione di monitoraggio e prevenzione degli incendi, in linea con quanto illustrato oggi dallo stesso funzionario e in vista soprattutto della stagione estiva alle porte”. 

Mondragone, il sindaco insorge contro le ‘case favelas’ fittate in nero ai migranti

Pugno duro del sindaco di Mondragone, Virgilio Pacifico contro i proprietari di case che affittano spesso in nero ad un numero elevato di inquilini, immigrati ma anche italiani spesso dediti a traffici illeciti, provocando sovraffollamento e degrado. Con un’ordinanza urgente Pacifico ordina ai proprietari di case di rispettare parametri di legge “allo scopo di evitare condizioni di sovraffollamento in immobili ad uso abitativo”. Come spiega lo stesso documento, “a titolo esemplificativo: per ogni abitante deve essere assicurata una superficie abitabile non inferiore a 14 metri quadrati, per i primi 4 abitanti, e 10 metri quadrati, per ciascuno dei successivi. Le stanze da letto debbono avere una superficie minima di 9 metri quadrati, se per una persona, e di 14 metri quadrati per due persone”. “Ogni alloggio – prosegue l’ordinanza – deve essere dotato di una stanza di soggiorno di almeno 14 metri quadrati. Le stanze da letto, il soggiorno e la cucina, devono essere provvisti di finestra apribile. L’alloggio monostanza, per una persona, deve avere una superficie minima, comprensiva dei servizi, non inferiore a 28 metri quadrati, e non inferiore a 38 metri quadrati, se per due persone”. Le sanzioni, che si applicano al proprietario, al locatore o al locatario dell’immobile, vanno da 50 a 250 euro per ogni persona in eccedenza rispetto ai parametri di legge. Gli occupanti ed il proprietario avranno 10 giorni di tempo per rimuovere la situazione, e in caso di inottemperanza, e’ previsto lo sgombero dell’immobile. Pacifico ha inoltre richiesto in maniera urgente la convocazione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, al fine di richiedere una concentrazione eccezionale di forze dell’ordine “sulle zone oggetto di criticita'”. 

Napoli, appalti alla camorra, la Romeo Gestioni: ‘Noi sempre lasciati soli contro i clan’

“La Romeo Gestioni e’ sempre stata contro la camorra e sempre e’ stata lasciata sola”. Cosi’, in una nota, la Romeo Gestioni commenta l’inchiesta sulle estorsioni a ditte che svolgono lavori in appalto nell’ospedale Cardarelli di Napoli, inchiesta che vede coinvolti tre dipendenti dell’azienda accusati di essere stati esattori o intermediari del clan. Dal 2014, anno in cui Romeo Gestioni ha vinto l’appalto-Cardarelli – informa la nota – l’azienda “ha fatto infinite operazioni di monitoraggio e di controllo del proprio personale”. E – ad oggi – non le e’ pervenuta alcuna informativa da parte dell’autorita’ giudiziaria “che la mettesse in allerta o al corrente di pericoli di genere criminale sul suo personale. A maggior ragione, se ci fossero stati casi di comportamenti di stampo camorristico”. Romeo Gestioni “ha avviato procedure di controllo e bonifica del personale, senza mai – ripetiamo, mai – avere riscontro di qualche genere dalle autorita’ interpellate”. L’azienda “si trova cosi’ al centro di un ennesimo attacco mediatico gratuito e gravissimo che rischia di danneggiare la vita delle ventimila famiglie che gravitano intorno alla societa'”. L’azienda comunque “adottera’ ogni provvedimento necessario a propria tutela nel caso avesse specifiche comunicazioni da parte dell’autorita’ competente”. 

Salerno, gli avvocati di Diele: ‘Non è certa la sua alterazione psicofisica al momento dell’incidente’

In merito alla vicenda processuale dell’attore romano Domenico Diele, accusato di omicidio stradale per aver investito e causato la morte della salernitana Ilaria Dilillo, gli avvocati Giuseppe Montanara  e Guglielmo Marconi difensori dell’imputato precisano:

“Ai fini della responsabilità penale per il delitto di omicidio stradale e per le sue aggravanti non ha alcuna rilevanza la presenza di sostanze stupefacenti, ma è unicamente e solamente necessaria l’esistenza di una alterazione delle condizioni psico-fisiche del conducente, in derivazione causale quale alta e prevedibile probabilità dalla assunzione di dette sostanze:In seguito ai quesiti d’ufficio posti sul punto dal Giudice procedente ai periti, questi ultimi hanno così concluso, sia nella relazione scritta che nell’esame in udienza: “non è possibile stabilire, con criterio di elevata probabilità, che il Sig. Domenico Diele, al momento dell’incidente, avesse un driving impairment da assunzione di sostanza stupefacente. Dagli esami tossicologici svolti dalla consulente del P.M. non è possibile dare ulteriori indicazioni sul grado di impairment per il limitato numero di analiti ricercati e qualificati”.

Pertanto, ben al contrario di quanto scritto, la alterazione psicofisica del Sig. Diele non soltanto non è certa, ma è esclusa quale elemento probatorio dall’accertamento peritale; ed il riferimento ai tempi di frenata riferiti nella perizia ingegneristica – peraltro fondati su calcoli imprecisi ed errati – sono pertanto, ad oggi, del tutto inefficaci, in quanto possono essere attribuiti a qualsiasi fattore causale diverso dalla alterazione psicofisica, pacificamente esclusa dalle risposte peritali di cui sopra.Questa è, ad oggi, la sola ed unica verità consegnata dal processo. E questa è, ad oggi, la sola ed unica verità che risulta dotata di validazione scientifica.Ogni diversa esternazione estemporanea può al più servire a fornire un’informazione travisata ed irrelata con la realtà processuale.Il Sig. Domenico Diele, pur comprendendo che la notizia a mezzo stampa rappresenta un modo specioso di tenere desta l’opinione pubblica sul drammatico fatto di cronaca e un tentativo di condizionamento della serenità del Magistrato investito del Giudizio, reputa di poter confidare sulla capacità e sull’equilibrio dell’Organo Giudicante e attendere con sofferta tranquillità l’imminente decisione”.

 

Napoli, ancora una volta si è fermata la funicolare di Chiaia

Napoli.Gennaro Capodanno, ingegnere, presidente del Comitato Valori collinari e del trasporto pubblico, alla luce dell’odierno ennesimo fermo per guasto tecnico ribadisce la sua contrarietà alla concessione di un ulteriore slittamento dei lavori per la revisione ventennale dell’impianto della funicolare di Chiaia , la quale, già dal maggio dell’anno scorso, avrebbe dovuto essere chiusa per consentire l’esecuzione degli importanti lavori.
“Premetto afferma Capodanno – che il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 1° dicembre 2015 n. 203, che contiene le nuove norme regolamentari in materia di revisioni periodiche, adeguamenti tecnici e varianti costruttive per i servizi di pubblico trasporto effettuati con funivie, funicolari, sciovie e slittinovie, nell’allegato tecnico, al punto 2, indica espressamente che la revisione generale, per le funicolari, deve essere effettuata alla scadenza del ventesimo e del quarantesimo anno di vita tecnica “.”Nello stesso allegato – prosegue Capodanno – si precisa che “l’autorizzazione o il nulla osta predetti si intendono, inoltre, revocati qualora, alle scadenze temporali fissate ai sensi del precedente comma 2.1.2, il Direttore o il Responsabile dell’esercizio (o l’Assistente Tecnico se previsto) non dimostri di aver provveduto a tutti gli adempimenti stabiliti ai successivi paragrafi 2.2. e 2.3 ” che riguardano appunto la revisione dell’impianto “.
“Il successivo punto 2.3.1 – aggiunge Capodanno – precisa altresì che i controlli e le verifiche da eseguire nel corso della revisione generale devono essere effettuati “almeno sulle seguenti parti dell’impianto: a) le opere civili in cemento armato ed in carpenteria metallica delle stazioni, della linea e delle eventuali opere accessorie; b) tutte le apparecchiature meccaniche compresi i veicoli; c) gli elementi costruttivi, organi meccanici e relative giunzioni saldate; d) tutti gli equipaggiamenti elettrici ed elettronici, relativi cablaggi e collegamenti elettrici di terra”.”Orbene – sottolinea Capodanno – se la richiesta di proroga di un anno per effettuare la revisione ventennale della funicolare di Chiaia, che avrebbe comportato la chiusura dell’impianto a fine maggio2017, poteva trovare una sua motivazione nel fatto che, non avendo completato per tempo i lavori di revisione della funicolare Centrale, che dovevano durare dieci mesi, con l’impianto che avrebbe dovuto riprendere le corse il 1° giugno, laddove vennero completati con un ritardo di circa due mesi, e, di certo, non si poteva privare la Città contemporaneamente di due dei tre impianti a fune che collegano il Vomero con il centro cittadino, la nuova proroga, la cui richiesta è già partita nei giorni scorsi, sarebbe motivata solo dall’indisponibilità, allo stato, delle risorse economiche, valutate in circa sei milioni di euro, necessarie per l’esecuzione dei lavori “.

Al riguardo viene da porsi alcune domande che attendono una risposta – puntualizza Capodanno -. Perché in tutto questo lasso di tempo non si è proceduto a reperire e a stanziare la somma necessaria per i lavori di revisione, effettuando anche la gara d’appalto, consentendo all’impresa vincitrice di approvvigionarsi già dei materiali necessari in modo che fossero disponibili a piè d’opera, all’atto della chiusura dell’impianto? Perché, visto che la revisione ventennale dell’impianto, è finalizzata a garantire la sicurezza dei viaggiatori, continuare a far funzionare un impianto, che sta manifestando da tempo una serie di problemi, con fermi improvvisi per guasti tecnici, che a volte durano anche di diverse ore, l’ultimo dei quali in data odierna, con una nuova proroga, dopo quella già concessa di un anno? “.”Personalmente – conclude Capodanno – alla luce di quanto sopra, mi dichiaro contrario alla concessione di una nuova proroga dei lavori di revisione generale dell’impianto della funicolare di Chiaia, augurandomi che, alle scadenze espressamente specificate nelle norme succitate, già slittate per la proroga concessa, vengano invece effettuati tutti i lavori atti a garantire la piena affidabilità dell’impianto a fune, così come indicati nell’allegato tecnico al decreto ministeriale, reperendo in tempi rapidi la dotazione finanziaria necessaria per le opere previste “.

Bacoli, nessun impegno concreto dei commissari sulla refezione scolastica

Nessun impegno concreto da parte del comune di Bacoli, stamattina il segretario regionale Confail e l’azienda, sono stati ricevuti da uno dei dirigenti comunali ed ha illustrato una determina che garantirebbe parte delle spettanze dovute alla società. Una brutta figura da parte del comune di Bacoli che, anche se in pre dissesto non è riuscita almeno fino ad oggi a garantire una continuità della refezione scolastica nelle scuole di Bacoli. Il rappresentante dei lavoratori Domenico Monaco alla fine è riuscito a strappare un ennesimo impegno alla società, ovvero chiedere almeno un acconto della retribuzione di marzo. Ancora una volta, nonostante il danno subito e soprattutto per senso di responsabilità verso i bambini, ha disposto a partire da lunedì i bonifici per i lavoratori. Resta il fatto che il Comune di Bacoli dovrà assumersi le proprie responsabilità nei riguardi dei cittadini stessi, augurandovi in un futuro di non cadere in errori così compromettenti.

LA DENUNCIA CHOC: la madre in carcere, il padre imbarcato e il nonno abusava della nipotina

A raccontare dei presunti abusi subiti dalla figlia minore, all’epoca dei fatti di soli 12 anni, compiuti dal nonno paterno, e’ stata la madre, una donna keniota ma residente in Italia da oltre 25 anni. Secondo il racconto della ragazza, nel 2015 – con la madre in carcere per traffico di droga e il padre marittimo – avrebbe subito abusi dal nonno, senza che la nonna presente in casa intervenisse. Dal carcere – dove la donna e’ rimasta quasi quattro anni – la mamma appreso i fatti ha denunciato i due anziani e l’ex marito, reo secondo lei di non essere intervenuto in tempo. La donna ha raccontato tutto quest’oggi nell’aula del tribunale di Torre Annunziata (pm Andreana Ambrosino, presidente del collegio Fernanda Iannone) dove si e’ svolta l’udienza del relativo processo. Ha parlato della sua vita a Varcaturo (localita’ che si trova nel comune di Giugliano) col marito, della separazione, del successivo arresto per traffico internazionale di droga e della decisione dell’ex marito di portare i due figli (il maggiore, un maschio, ha un anno in piu’ della sorella) in penisola Sorrentina a casa dei genitori, che avrebbero potuto accudire i ragazzi quando lui non ci sarebbe stato per lavoro perche’ imbarcato. E in queste assenze da casa si sarebbero consumate, secondo quanto denunciato dalla donna di origine keniota, le violenze sulla dodicenne nel 2015. 

Arzano, crisi in maggioranza: il sindaco ha chiesto le dimissioni della Giunta

Arzano. Il sindaco Fiorella Esposito ha chiesto le dimissioni dell’intera giunta. E’ crisi in maggioranza. Le motivazioni si capiranno nelle prossime ore, ma a giudicare dai toni aspri di queste settimane tenuti dal gruppo di “Agire” e alcuni rappresentanti di “ABC”, non è difficile intuire quali possano essere le motivazioni alla base della decisione di azzerare la giunta. Le dimissioni sarebbero arrivate prima dagli uomini più vicini alla prima cittadina, sempre molto inclini al dialogo e al senso di responsabilità, e successivamente a ruota dagli altri componenti. Un atto di coraggio che molto probabilmente tende a depotenziare chi vorrebbe tenere in pugno l’intero consiglio comunale forti dei loro numeri. Ora, aldilà delle parole, il sindaco avrebbe fatto capire di voler andare avanti con la sua campagna di legalità senza se e senza ma. Anche se, se dovessero persistere certe condizioni, appare un compito alquanto arduo.

Raffaele Desiani

Napoli, vendeva cocaina ai giovani del Liceo: ai domiciliari 48enne

Ieri pomeriggio gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile di Napoli hanno arrestato G. S., 48enne napoletano responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.I poliziotti hanno arrestato l’uomo, dopo un’intensa e mirata attività info-investigativa, corroborata da numerosi appostamenti, che nel pomeriggio di ieri hanno dato i frutti sperati, ponendo fine all’illecita attività.Difatti , verso le 17.00, all’esterno di un liceo cittadino, gli agenti hanno notato un gruppetto di tre studenti avvicinarsi e parlare con un uomo che si allontanava di poco e prendeva sotto ad una pietra , un involucro per darlo ai ragazzi.Improvvisamente la voce di una persona, non identificata gli gridava “le guardie”, pertanto si avvedeva delle forze dell’ordine e tentava di scappare, così come hanno fatto i giovani studenti, che si dileguavano nelle strade limitrofe mentre per lui non è stato possibile fuggire perché i poliziotti sono riusciti a fermarlo.L’uomo aveva ancora nelle mani l’involucro che era identico gli atri 19 trovati sotto la pietra e tutti contenevano una sostanza di colore bianco , risultata agli esami della scientifica sostanza stupefacente del tipo cocaina, del peso complessivo di 6,18 grammi.Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, G.S. è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa della convalida.

 

Sarno, Lavorate piange Ciro, il piccolo grande uomo stroncato dal tumore

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Oggi Lavorate ha dato l’ultimo saluto a un angelo volato in cielo troppo presto. Una malattia ha strappato per sempre all’affetto dei genitori Antonio e Mena il piccolo Ciro, 2 anni. Una lotta contro la leucemia iniziata per la famiglia Longobardi con il ricovero del figlio prima nella struttura ospedaliera nocerina Umberto I,  poi con il trasferimento a Roma nel nosocomio pediatrico Bambino Gesù. Le speranze riposte in un trapianto, il miracolo implorato, si sono affievoliti con il passare delle settimane, fino a quando il cuore di Ciro si è fermato per sempre.

Procura di Torino: per piazza San Carlo l’Appendino ancora indagata

Nuove carte sono state depositate dalla procura di Torino nell’ambito dell’inchiesta su piazza San Carlo. Tra i documenti, secondo quanto appreso, la richiesta di archiviazione per il prefetto Renato Saccone e altre persone, la cui posizione era già stata stralciata. L’atto è stato notificato anche ad alcune persone offese. Il procedimento continua per 15 indagati, tra cui la sindaca di Torino, Chiara Appendino, il suo ex capo di gabinetto Paolo Giordana, l’ex questore Angelo Sanna e il viceprefetto Roberto Dosio.
Col deposito degli atti è stato prorogato al 29 maggio il termine entro cui i difensori possono chiedere accertamenti, presentare memorie o documenti, far interrogare i propri assistiti. Secondo le prime informazioni, le nuove carte riguardano la consulenza tecnica sui residui di spray urticante tra gli abiti di alcuni presenti in piazza San Carlo lo scorso del 3 giugno, più un rapporto della Digos, redatto lo scorso 4 maggio, con le analisi di alcuni filmati.

La solita Juventus ‘favorita’ anche nei voli, i sindacati protestano: ‘Nonostante lo sciopero la squadra vola lo stesso’

“I passeggeri rimangono a piedi ma i giocatori della Juventus possono viaggiare”. I sindacati del settore aereo protestano per l’inserimento, tra i voli da garantire obbligatoriamente nel giorno di sciopero nazionale dei controllori di volo Enav, di quello che da Torino ha portato a Roma la comitiva bianconera, in vista della finale di Coppa Italia da disputare all’Olimpico contro il Milan. Fit-Cisl, Uil Trasporti, Ugl Federazione nazionale Trasporto Aereo, Unica-Unione Italiana Controllo e Assistenza al Volo annunciano: “Verra’ informata la Commissione di Garanzia sugli scioperi e verra’ chiesto riscontro a ENAC. In concomitanza con l’inizio dell’azione di protesta, e piu’ volte durante la stessa, infatti, sono stati aggiunti voli alla lista di quelli da garantire obbligatoriamente. Tra questi, anche il volo con a bordo i giocatori bianconeri. E’ necessario verificare se questa improvvisa aggiunta sulle liste di volo sia avvenuta nell’ambito di quanto previsto dai regolamenti. Se il tutto e’ frutto di una iniziale svista, nessun problema altrimenti – sottolineano le sigle sindacali – non e’ ammissibile che l’integrazione possa essere appannaggio solamente della squadra della Juventus”.