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Italia

La solita Juventus ‘favorita’ anche nei voli, i sindacati protestano: ‘Nonostante lo sciopero la squadra vola lo stesso’

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“I passeggeri rimangono a piedi ma i giocatori della possono viaggiare”. I sindacati del settore aereo protestano per l’inserimento, tra i voli da garantire obbligatoriamente nel giorno di sciopero nazionale dei controllori di volo , di quello che da Torino ha portato a Roma la comitiva bianconera, in vista della finale di Coppa Italia da disputare all’Olimpico contro il Milan. Fit-Cisl, Uil Trasporti, Ugl Federazione nazionale Trasporto Aereo, Unica-Unione Italiana Controllo e Assistenza al Volo annunciano: “Verra’ informata la Commissione di Garanzia sugli scioperi e verra’ chiesto riscontro a ENAC. In concomitanza con l’inizio dell’azione di protesta, e piu’ volte durante la stessa, infatti, sono stati aggiunti voli alla lista di quelli da garantire obbligatoriamente. Tra questi, anche il volo con a bordo i giocatori bianconeri. E’ necessario verificare se questa improvvisa aggiunta sulle liste di volo sia avvenuta nell’ambito di quanto previsto dai regolamenti. Se il tutto e’ frutto di una iniziale svista, nessun problema altrimenti – sottolineano le sigle sindacali – non e’ ammissibile che l’integrazione possa essere appannaggio solamente della squadra della ”. 

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Italia

Ladro ucciso a Roma durante un tentativo di furto, carabiniere ferito

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Un ladro è morto e un carabiniere è rimasto ferito a Roma, nel quartiere Eur, durante un tentativo di furto in un palazzo.

 

La notte scorsa in via Paolo Di Dono, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile sono intervenuti in uno stabile adibito ad uffici, a seguito della segnalata presenza di persone sospette. Due militari, sono entrati nel cortile condominiale, hanno tentato di bloccare uno sconosciuto, il quale ha colpito al petto uno dei due Carabinieri con un cacciavite. Il gesto ha determinato la reazione dell’altro carabiniere che ha esploso 2 colpi con la pistola d’ordinanza all’indirizzo dell’aggressore, colpendolo mortalmente.

Il militare ferito è stato trasportato presso l’ospedale Sant’Eugenio per le cure del caso, mentre il complice, approfittando della concitazione del momento è riuscito a dileguarsi. È in corso l’identificazione della vittima.

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Attualità

Via Palamara dall’Anm, espulsione definitiva 

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Ormai e’ definitivo. Luca Palamara e’ fuori dall’Associazione nazionale magistrati di cui e’ stato presidente negli anni dello scontro piu’ duro delle toghe con il governo Berlusconi.

L’assemblea delle toghe , riunita a ranghi ridotti (poco piu’ di un centinaio i presenti a fronte di 7mila iscritti) ha respinto il suo ricorso contro l’espulsione per gravi ragioni del codice etico che era stata decretata il 20 giugno scorso dal Comitato direttivo centrale dell’Anm . A nulla e’ valsa l’autodifesa del pm romano, sospeso dalle funzioni e dallo stipendio e imputato a Perugia per corruzione, che aveva assicurato di non avere mai “venduto” il suo ruolo di magistrato e di non sentirsi “moralmente indegno”, nonostante gli errori commessi. .Palamara ha parlato per 20 minuti ma il suo intervento e’ apparso ai colleghi soprattutto una chiamata in correita’. A indignare anche un passaggio, ritenuto offensivo per il lavoro dei magistrati, in cui il pm riferendosi alla propria esperienza negli uffici giudiziari, l’ha definita da “scribacchino degli atti”. E cosi’ alla fine solo un voto e’ stato espresso a favore del suo ricorso, a fronte di 111 contrari e una scheda bianca.

“Da magistrato e da cittadino che crede profondamente nel valore della giustizia equa ed imparziale ribadisco che le decisioni devono essere rispettate. Con altrettanta forza ribadisco di non aver mai barattato la mia funzione. Auguro buon lavoro all’Anm nell’auspicio che torni ad essere la casa di tutti i magistrati”, ha commentato Palamara, che ha davanti a se’ una strada tutta in salita. Oltre al procedimento penale a Perugia in cui e’ accusato di aver ricevuto soggiorni e viaggi dall’imprenditore Fabrizio Centofanti, e’ gia’ a giudizio davanti al Csm per la riunione all’Hotel Champagne con cinque togati e i parlamentari Luca Lotti e Cosimo Ferri sulla nomina del procuratore di Roma,intercettata con un trojan nel suo cellulare. Non solo: sulla base delle chat contenute nel suo telefono gli sono stati aperti 3 nuovi procedimenti penali e 6 disciplinari, come lui stesso ha rivelato oggi. Il giorno piu’ nero per Palamara era cominciato a meta’ mattinata, quando l’assemblea aveva dato il via libera alla sua richiesta di essere ascoltato.”Chiedo di essere giudicato serenamente” aveva esordito, assicurando di essere pronto a spiegare tutto.

Quindi la sua difesa: “La mia funzione non l’ho venduta ne’ a Lotti, ne’ a Centofanti ne’ a nessuno. Il confronto della politica sulle nomine del Csm e’ sempre esistito e questi accordi hanno tagliato fuori i magistrati non iscritti alle correnti”. Poi il racconto degli aspiranti agli incarichi direttivi che bussano alle porte del Csm e dei segretari delle correnti che partecipano alle riunioni sulle nomine: “sono stato travolto e nella fiumana mi sono perso, ma non mi sento di essere stato moralmente indegno”. Parole che hanno immediatamente infiammato il dibattito. Basta con questa “operazione di dileggio”, “non siamo scribacchini ma persone con la schiena dritta che lavorano da mattina a sera e non bussano alle porte dei potenti – ha reagito il pm romano Mario Palazzi titolare del processo Consip, che vede tra gli imputati Lotti-. Palamara non puo’ stare nella mia stessa associazione”. Tra gli indignati anche Cristina Ornano, presidente di Area.” Io non sono mai andata al Csm a perorare la causa di nessuno, questo modo di fare associazionismo non ci appartiene” ed e’ indubbio che “all’Hotel Champagne “Palamara ha lavorato per interessi personali”. Marcano la distanza da quei comportamenti anche i vertici del sindacato delle toghe: l’Anm a cui pensa Palamara, mirata all’ “auto-collocazione non c’e’ piu’ e questo e’ gia’ un buon risultato”, dice il presidente Luca Poniz.

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