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Napoli, Mertens è il centenario felice…

“Ho fatto 100 gol e sono felice, anche senza gol la gente di qui mi vuole bene ma aiuta tanto. Ora voglio superare Hamsik”. Così Dries Mertens, attaccante del Napoli, intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria contro la Stella Rossa. Per la qualificazione c’è ora da fare risultato a Liverpool. “Prima iniziamo a pensare all’Atalanta, un’altra partita molto difficile. Poi arriverò la Champions, una gara molto importante per i tifosi, per la città e per tutti”, ha aggiunto il belga. “Noi giochiamo bene insieme e possiamo fare paura a tutte le squadre”, ha concluso Mertens.

Napoli, distorsione per Albiol

Raul Albiol ha riportato una leggera distorsione nel match del Napoli contro la Stella Rossa in Champions League. Il difensore oggi ha effettuato solo trattamenti e lavoro di scarico. Da valutare le sue condizioni in vista della trasferta di Bergamo contro l’Atalanta di lunedì.

Atalanta-Napoli a Giacomelli, per la Juve c’è Orsato

Atalanta-Napoli (lunedi’ ore 20.30): Giacomelli di Trieste (Vivenzi-Alassio/Doveri; var: Irrati, Avar: Lo Cicero) Chievo-Lazio (ore 18): Maresca di Napoli (Ranghetti-Pagliardini/Rapuano;var: Aureliano, avar: Bindoni) Fiorentina-Juventus (sabato ore 18): Orsato di Schio (Manganelli-Schenone/Pasqua; Var: Massa, Avar: Tegoni) Frosinone-Cagliari: Serra di Torino (De Meo-Vuoto/Di Paolo; var: Banti, avar: Di Vuolo) Milan-Parma (ore 12.30): Calvarese di Teramo (Longo-Galetto/Marinelli; var: Valeri, avar: Peretti) Roma-Inter (ore 20.30): Rocchi di Firenze (Preti-Costanzo/Di Bello; var: Fabbri, avar: Valeriani) Sampdoria-Bologna (sabato ore 20.30): Abisso di Palermo (Tolfo-Liberti/Sacchi; var: Chiffi, avar: Meli) Sassuolo-Udinese: Guida di Torre Annunziata (Di Iorio-Caliari/Ros; var: Piccinini, avar: Di Liberatore) Spal-Empoli (sabato ore 15): Mazzoleni di Bergamo (Tonolini-Paganessi/Pairetto; var: Manganiello, avar: Mondin) Torino-Genoa: Mariani di Aprilia (Carbone-Santoro/Massimi; var: La Penna, avar: Fiorito).

Due opere con Margi Villa Del Priore in concorso al Festival Internazionale del Cinema di Salerno

A distanza di due anni dall’ultima partecipazione, nelle vesti di aiuto-regia, con il film “Ultima fermata”, Margi Villa Del Priore torna in concorso da attrice al Festival Internazionale del Cinema di Salerno con due opere che saranno presentate domani, venerdì 30 novembre, nella sezione Corti e Web Serie (inizio proiezioni ore 15.30) della settantaduesima edizione dell’evento in programma al Cinema Augusteo. “Partita mortale” e “Liliana” i titoli in cui l’artista salernitana presta il suo versatile talento, maturato in 26 anni di carriera tra tavole teatrali, fiction, cinema e tv, davanti e dietro la macchina da presa e organizzativa delle produzioni artistiche. In “Partita mortale” di Valerio Mollica, girato tra Roma e Montecarlo, Margi Villa Del Priore è Danny, aggressiva e spietata capo banda di un gruppo di ladruncoli che decide di fare il colpo della vita: rapire “the king”, il più grande giocatore del mondo di poker, e chiedere un riscatto di 6 milioni di euro. Quando però scopriranno che non ha un soldo perché ha riperso tutto al casinò, la banda sarà nei guai e sarà “the King” ad approfittare della situazione incerta, proponendo l’idea di giocarsi la soluzione con una partita a poker. Più dolce e drammatico il ruolo da governante della Villa Del Priore in “Liliana” di Emanuele Pellecchia, opera di ricerca e racconto biografico sull’amore tormentato del giovane Antonio De Curtis, in ascesa come Totò, e la cantante cosmopolita Liliana Castagnola. Una storia che sconvolgerà la vita di entrambi e di cui sarà testimone inconsapevole proprio la governante della pensione dove segretamente i due si incontrano e dove si consumerà anche il tragico epilogo del loro amore. Due ruoli diversi per l’artista salernitana al Festival che ne ha già premiato, ben due volte, il talento da regista per, neanche a dirlo, due opere molto diverse: il Video clip del gruppo heavy-metal White Skull “Marching to Alesia” nel 2009 e il film-documento “Me Ne Frego: dal M.S.I. a oggi”, articolato excursus sulla Destra nella città di Salerno, nel 2010. Una dote, quella dell’indiscussa versatilità, che è la cifra della carriera di Margi Villa Del Priore, mente, volto e voce dei più svariati generi, dalla commedia al dramma, dal surreale alla ricostruzione storica, da “Distretto di Polizia” a “Fragole a Mezzanotte”, da “2 agosto 1980: io c’ero” a “Gli esami di Arclecchino”, giusto per citare alcuni degli oltre 60 titoli cui ha prestato il suo talento.

Non si ferma all’alt dei carabinieri: inseguito e arrestato

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Non si ferma all’alt dei Carabinieri, arrestato alla rotonda di Bellona. Una pattuglia dei Carabinieri in servizio alla periferia di Vitulazio ha intimato l’alt ad un conducente di un’auto. Il guidatore, anziché fermarsi ha accelerato la velocità del veicolo e si è allontanato verso Bellona. Giunto al senso rotatorio alla francese, l’auto in fuga è stata bloccata dai Carabinieri di Vitulazio guidati dal Comandante Crescenzo Iannarella. Al Controllo il veicolo è risultato non in regola con il codice della strada per cui l’auto è stata sottoposta a sequestro per mancanza del documento assicurativo mentre il conducente è stato arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale.

Gustavo Gentile

Rapinato e colpito alla testa con un cacciavite, condannato l’aggressore

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È finito nel carcere di Poggioreale F.Z., 49enne che dovrà scontare la pena di 3 anni, 8 mesi e 12 giorni di reclusione come ‘residuo’ per rapina, lesioni personali aggravate e porto di armi o oggetti atti ad offendere, commessa a Caserta l’11 febbraio 2016. Ad arrestarlo sono stati i carabinieri della Stazione di Varcaturo: il 49enne era domiciliato in una comunità terapeutica, dove è stato raggiunto dall’ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere.
F.Z. venne arrestato dai carabinieri perché ritenuto uno degli autori di un tentato furto e successiva aggressione in via Picazio, dove un 38enne era stato aggredito da due individui, autori del tentato furto all’interno dell’appartamento di un vicino della vittima. Il 38enne riferì di essere intervenuto dopo aver udito dei rumori sospetti provenire dal piano superiore; nella circostanza, sapendo che il proprietario dell’appartamento era assente, si era recato sul pianerottolo dove si era imbattuto nei malviventi, uno dei quali lo aveva colpito alla testa con il manico di un cacciavite per poi scappare a piedi per le vie del centro. Grazie alle dichiarazioni rese dalla vittima ed ai successivi accertamenti, i militari dell’Arma erano riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti ed arrestare F.Z.

Gustavo Gentile

Napoli, reagisce alla rapina dello scooter: ferito ai Quartieri Spagnoli

Un ferito a Napoli per aver reagito alla rapina di uno scooter. Il fatto e’ accaduto a Napoli alle 4 di questa mattina. La vittima e’ un giovane con piccoli precedenti per furto e reati di droga, e si e’ presentato da solo all’ospedale Pellegrini, poco lontano da vico San Liborio, dove era stato aggredito da un uomo a piedi vestito di nero e con il volto coperto, che, armato di pistola, pretendeva di impossessarsi del mezzo. A un cenno di reazione del giovane, il rapinatore ha sparato alle gambe. Il proiettile e’ entrato e uscito, provocando pero’ una frattura. La polizia, che indaga sul caso, nel luogo indicato dalla vittima ha trovato un bossolo calibro 7,65 e tracce ematiche.

I vigili sequestrano delle aree nella proprietà della famiglia del vice premier Di Maio

Sequestro parziale per il terreno a Marignanella posseduto al 50% dal padre del vicepremier Luigi Di Maio, Antonio, sede della impresa di costruzioni di cui era titolare l’uomo e al centro di una dibattimento per presunte irregolarita’ nella contrattualizzazione di un operaio. “Abbiamo sequestrato delle aree per la presenza dei rifiuti inerti e abbiamo preso le misure sugli immobili presenti per le verifiche con l’ufficio tecnico”, spiega Andrea Mandanici, comandante della polizia municipale di Mariglianella che ha effettuato il sopralluogo questa mattina. Il comandante della Polizia municipale di Mariglianella (NAPOLI) ha riferito che sono ancora in corso gli accertamenti da parte dell’ufficio tecnico sugli immobili.

I Mescalina passano il turno e approdano a Sanremo Giovani 2018. In onda su Rai 1 il 20 e 21 dicembre

Martedì mattina Claudio Baglioni ha aperto le porte di Sanremo Giovani 2018 ai Mescalina. che si sono aggiudicati l’accesso al talent con l’inedito “Chiamami amore adesso”. Sika (trent’anni) è la voce del gruppo e coautore dei brani insieme al chitarrista Giancarlo Sannino (ventinove anni), al bassista Cesare Marzo (ventitrè anni) e al batterista Claudio Sannino (ventuno anni). La band, composta da tutti napoletani, ha un sound innovativo che riesce a fondere elettronica, pop e rock con riferimenti alla musica leggera italiana. “Sembra scontato, ma stiamo davvero vivendo un sogno ad occhi aperti”, ha detto Sika. “Ci godiamo questo momento, sperando che duri ancora per molto ma rimaniamo con i piedi per terra. Il bello inizia ora”. I ventiquattro partecipanti selezionati tra più di mille e cinquecento candidature si giocheranno la possibilità di aggiudicarsi i due posti disponibili al Festival 2019 dal 5 al 9 febbraio, dove gareggeranno tra i big con un nuovo brano. Intanto,  il nuovo format interamente dedicato alle nuove proposte andrà in onda il 20 e il 21 dicembre su Rai 1 e sarà condotto da Pippo Baudo e Fabio Rovazzi.

Era scappato in Molise dove aver ferito un uomo a Casalnuovo: arrestato

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I carabinieri della tenenza di Casalnuovo e della stazione di Pomigliano, con il supporto dei colleghi di Larino, in provincia di Campobasso, hanno arrestato un 46enne di Napoli già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, latitante dopo aver sparato contro un 36enne il 3 novembre, è stato raggiunto da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Nola. Nel corso di indagini coordinate dalla Procura di Nola i militari hanno accertato che il 46enne il 3 novembre in un’area di servizio in via Filichito aveva sparato colpi di pistola, almeno 4, contro un incensurato 36enne di Casalnuovo causandogli diverse ferite alle gambe per motivi ancora in corso di accertamento. L’arrestato è stato portato nella casa circondariale di Larino.

Napoli, ruba un trolley a un turista in piazza Garibaldi: arrestato 24enne

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I carabinieri del nucleo radiomobile del reparto operativo di Napoli hanno arrestato un 24enne di Taranto a piazza Garibaldi perchè aveva rubato il trolley a un turista 65enne contenente un notebook ed effetti personali. La refurtiva è stata recuperata e subito dopo restituita al proprietario. L’arrestato attende il rito direttissimo.

Ercolano, denunciato per maltrattamenti da moglie e figlia: impedisce loro di rientrare a casa. I carabinieri arrestano un 50enne

Ercolano: denunciato per maltrattamenti da moglie e figlia impedisce loro di rientrare a casa. Intervengono i carabinieri dopo la denuncia delle due donne e arrestano un 50enne
I Carabinieri della Tenenza di Ercolano hanno tratto in arresto un operaio 50enne del luogo già noto alle forze dell’ordine.
L’uomo, dopo essere stato denunciato ai carabinieri dalla moglie, una donna di 46enne e dalla figlia 20enne per il reato di maltrattamenti in famiglia, aveva impedito loro di far rientro in casa minacciandole con un taglierino, successivamente rinvenuto dai militari intervenuti d’urgenza nella casa familiare che si trova in via Canalone. L’arrestato è stato rinchiuso a Poggioreale.

Vigili urbani a casa del padre del vice premier Di Maio

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Due agenti della Polizia municipale sono andati a corso Umberto 69 a Mariglianella, nello stabile di cui e’ comproprietario il padre del vicepremier Luigi Di Maio. Alla vista dei giornalisti, diverse persone hanno invitato i cronisti ad allontanarsi: “Di Maio e’ l’orgoglio della nostra nazione”.  Gli agenti devono verificare se tre manufatti all’interno del terreno al civico 69 di via Umberto siano abusivi o meno. Ci sono stati momenti di tensione con uno dei residenti della zona che ha inveito contro i giornalisti.

Napoli, ora serve l’impresa a Liverpool

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Alzi la mano chi dopo il sorteggio pensava che il Napoli potesse arrivare all’ultima partita del girone ancora in gioco. Addirittura con 2 risultati su tre per passare il turno. Ed anche perdendo non è detto che… Resta però il magone per qualche occasione di troppo persa lungo il cammino. Ad iniziare dalla prima giornata, per lo 0-0 di Belgrado. Attenzione: non ha senso dire che quel punto è stato rivalutato dalla sconfitta del Liverpool. E’ vero solo in parte: sta di fatto che era una gara da vincere, che il Napoli avrebbe meritato di stravincere. Il Napoli avrebbe meritato di vincere anche a Parigi, quel gol all’ultimo minuto di recupero da parte di Di Maria è stato una beffa. Una beffa per il momento in cui è arrivato, e perché il Napoli meritava di vincere. Altra occasione persa ieri sera: si sapeva che gli azzurri avrebbero dovuto vincere con 3 gol di scarto per avere qualche opportunità in più. Fatti i tre gol, bastava poco per non subire la rete. Magari poi c’era il tempo per farne un altro. Invece… Adesso la situazione è ingarbugliata al massimo. O per meglio dire: se il Napoli non perde ad Anfield non c’è problema. Altrimenti potrebbe andare fuori anche perdendo 2-1 o 3-2, se il PSG pareggia a Belgrado. Calcoli complicati, per amor di Dio. Sta di fatto che trattasi di un’altra circostanza non proprio fortunata. Non vorremmo che alla fine si pagasse pegno per questo. In fin dei conti il Napoli è in testa al girone, ma la squadra che al momento ha più possibilità di passare il turno è il PSG, cui basta di fatto pareggiare a Belgrado. A dire il vero due anni fa si diceva la stessa cosa del Besiktas che doveva vincere a Kiev per passare il turno a spese di Napoli o Benfica. La squadra turca perse 6-0, ma è difficile ipotizzare la stessa cosa. In poche parole serve l’impresa a Liverpool. Un’impresa difficile ma non impossibile. Anche perché sarebbe una beffa atroce uscire in questo modo.

Corsi di formazione di ‘Federcarni Napoli’ al Gustus 2018

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“Bisogna differenziarci il più possibile dalla grande distribuzione”. Questo il messaggio e la sfida che l’associazione macellai “Federcarni Napoli”, presieduta da Pietro Pepe, ha esplicitato all’evento nei giorni 18 e 19 novembre alla mostra d’oltremare di Napoli.
Quelli organizzati dalla federcarni Napoli sono stati dei veri e propri corsi di formazione professionale, aperti a tutti i macellai pronti ad aggiornarsi ai nuovi cambiamenti al fine di migliorare sempre piu la qualità della loro professione. Durante i corsi ci sono state dimostrazioni pratiche che hanno messo in luce nuove tecniche inerenti la preparazione cottura delle carni, corsi di tartare e finger food di carni crude, marketing e comunicazione. “Vogliamo rilanciare il marchio Federcarni – afferma il presidente Pietro Pepe-, sinonimo di qualità e professionalità. Con questi corsi vogliamo valorizzare la figura del macellaio, garantendo al consumatore competenza nell’indirizzo al giusto e chiaro consumo delle carni rosse, fondamentali nella nostra alimentazione”.
Ai corsi hanno partecipato anche presidenti Federcarni di altre regioni italiane: Mara Labella (Federcarni Lazio), Andrea Laganga (Federcarni Grosseto), Alberto Rossi (Federcarni Toscana) ed il presidente Federcarni Nazionale, Maurizio Arosio.
“Colgo l’occasione per ringraziare tutti i numerosi partecipanti provenienti da fuori regione. Un ringraziamento – afferma Pepe – particolare va alla mia squadra per l’eccellente lavoro svolto: Giovanni Iorio, Franco De Falco,Genny De Falco, Giuseppe del Giudice, Lucio Cerrone, Mario Pascale, Andrea Cordella, Gino Girone, Angela Tramontano, Gerardo Mennillo, Vincenzo Napolitano, Mario Masoni, Antonio Scarpellino”.

False assunzioni e truffe all’Inps: 65 indagati tra imprenditori, commercialisti e lavoratori

Accuse a vario titolo che vanno dall’associazione a delinquere fino alla truffa, oltre sessanta capi d’accusa per sessantacinque indagati nell’ambito dell’inchiesta su false assunzioni e truffe ad Inps e Agenzia delle Entrate, una truffa ribattezzata “Leonardo” dagli investigatori.
Tutte le persone coinvolte sono tra Nocera Inferiore, Angri, Pagani, Sant’Antonio Abate e Scafati. Le posizioni ritenute dagli investigatori al vertice sono quelle dei commercialisti Domenico Desiderio e Arcangelo Battimeli, l’antiquario Ottavio Carusti, l’angrese Sabato Abagnale e i commercianti Aurelio Salierno di Scafati e Vincenzo Carusti. Il giudice per le indagini preliminari firmò circa 40 misure di sequestro dei beni per un valore complessivo di circa 7 milioni di euro. La procura di Nocera ha ricostruito il sistema criminale che prevedeva la costituzione fittizia di una serie di rapporti di lavoro verso delle società non funzionanti per conseguire, una volta maturate, le prestazioni previdenziali. Gli investigatori ritengono la mente di tutto il sistema Ottavio Carusti, definita appunto “collante del sistema delinquenziale”. Carusti fu associato ad una serie di soggetti per costituire società vuote intestate a prestanome per assumere e poi licenziare lavoratori che avessero maturato i requisiti per ottenere disoccupazione, permessi per malattia e maternità. Il danno per l’Inps stimato è di circa due milioni di euro. Sarebbe stata truffata anche l’Agenzia delle Entrata che versava crediti di imposta richiesti da buona parte dei soggetti. Le società creare avevano la funzione di assumere lavoratori ma anche di emettere fatture per operazioni inesistenti ma imponibili e così allo stesso tempo si truffava sia l’Inps che Agenzia delle Entrate. A raccontare il sistema fu lo stesso antiquario Carusti che dopo l’attività di antiquario si occupava di generi alimentari. Era lui infatti a cercare persone disponibili ad intestarsi fittiziamente le aziende a patto di dividere i soldi dell’Inps, inoltre l’uomo fece anche i nomi dei commercialisti a quali si rivolse per delle consulenze.

Napoli, acquista una pistola per minacciare l’ex moglie: arrestato

Napoli. I Carabinieri della Stazione del quartiere di Marianella hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Napoli a carico di un 35enne incensurato di Piscinola gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia, minacce, lesioni e porto abusivo di arma da fuoco. Separato da due anni dalla moglie, l’uomo aveva iniziato a essere violento ed a minacciarla di morte; la donna si è decisa a denunciarlo solo l’8 novembre, un giovedì pomeriggio, quando era andata a riprendere i bambini dal catechismo e l’uomo si è presentato all’uscita e l’ha minacciata puntandole contro una pistola. L’indagato, titolare di porto d’armi per uso sportivo, deteneva regolarmente due pistole (una delle quali non è stata rinvenuta), un fucile e munizioni, materiale che dopo la separazione aveva trasferito a casa dei genitori. Suo padre, per prudenza, aveva chiuso le armi in una cassaforte nascondendo la chiavi ma lui aveva aggirato la difficoltà andando ad acquistare un’arma nuova in armeria mezz’ora prima di minacciare la ex. È stato dopo quell’episodio che la donna ha deciso di recarsi in caserma e raccontare tutto ai Carabinieri. I militari hanno così perquisito l’abitazione in cui l’uomo viveva e sequestrato le pistole, il fucile e le cartucce deferendo il 35enne per avere omesso di denunciare la variazione del luogo di detenzione delle armi. A seguito di richiesta di misura cautelare avanzata dalla settima sezione della Procura della Repubblica di Napoli, il Gip ha emesso la misura cautelare della custodia in carcere cui è stata data immediata esecuzione.

La magia di fiabe ed elfi al Palazzo Baronale di Prata Principato Ultra

Due week end all’insegna della magia, delle luci e dei profumi del Natale. A Prata Principato Ultra, dal 14 al 16 dicembre e dal 21 al 23 dicembre (dalle 17 alle 22), arriva il “Palazzo di Babbo Natale”, un evento unico, giunto alla seconda edizione, che si concentrerà nel centro storico del piccolo comune irpino e nell’antico Palazzo Baronale. Sei giorni durante i quali Prata si trasformerà in un luogo incantato per grandi e piccini, tra atmosfere e personaggi delle fiabe che proietteranno gli spettatori in un mondo fatato. L’evento è promosso dall’associazione Panta Rei, che ha scelto di valorizzare, ancora una volta, la parte più antica del comune irpino, incentrando l’evento nel Palazzo Baronale che fu della famiglia Zamagna. In occasione del Natale, l’antico Palazzo saprà trasformarsi in un luogo magico, senza perdere la sua eleganza e la sua storia, riempiendosi di addobbi, scenografie ed atmosfere incantate, accompagnate da melodie e spettacoli di luci, dedicati non soltanto ai bambini, ma anche agli adulti che ancora si lasciano trasportare dalla magia del Natale. All’interno del palazzo saranno inscenate alcune tra le favole preferite dai bambini, accompagnati dagli elfi, si vivranno momenti imperdibili in un mondo fatato con i protagonisti delle favole, interpretati dagli attori della compagnia teatrale “La Fermata”, fino alla consegna della letterina direttamente nelle mani di Babbo Natale, che accoglierà i più piccoli nelle splendide stanze del Palazzo. All’esterno spettacoli con artisti di strada, specialità natalizie negli stand enogastronomici, mercatini di Natale e, per finire, nei giorni 22 e 23 dicembre il presepe vivente portato in scena dai bambini di Prata Principato Ultra.

App To Young, l’applicazione che dialoga con i ragazzi per affrontare il loro disagio

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“App To Young” è un’applicazione che dialoga con i ragazzi per aiutarli ad affrontare il loro disagio. Un team di psicologi qualificati è a disposizione h24 per sette giorni a settimana, intento ad ascoltare, aiutare e indirizzare chi vive un momento difficile. L’app è gratuita, di facile utilizzo e sempre attiva. E’ stata realizzata dall’Associazione Fiorenzo Fratini Onlus e dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù con la collaborazione del comune di Firenze e il supporto dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer. Il progetto è stato presentato presso il Palazzo Vecchio di Firenze alla presenza del sindaco Dario Nardella e dei testimonial dell’iniziativa, il calciatore Federico Chiesa e la blogger Beatrice Ambra Zanotto. “App to young” tratta la depressione, l’irritabilità, l’apatia, la solitudine e il senso di isolamento ma anche l’abuso di alcol e l’assunzione di sostanze stupefacenti o i problemi legati ai disturbi alimentari. Incomprensioni familiari, bullismo, autolesionismo e comportamenti suicidari. Tutto questo rappresentia le diverse facce di una stessa medaglia, tante manifestazioni per un unico malessere di fondo: il disagio giovanile. Secondo i dati della Società Italiana di Pediatria, otto ragazzi su dieci tra i 14 e i 18 anni hanno sperimentato forme più o meno gravi di disagio emotivo, che nel 15% dei casi è sfociato in gesti di autolesionismo. La presenza di questi comportamenti è descritta in letteratura come un fattore correlato ad un aumentato rischio di suicidio in adolescenza. Al Bambino Gesù, in particolare, negli ultimi sei anni, il numero degli accessi al pronto soccorso per gesti autolesionistici o comportamenti suicidari è decuplicato. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in Italia il suicidio è la seconda causa di morte tra gli under 20 (seconda solo agli incidenti stradali), la depressione colpisce quasi 1 ragazzo su 10 e l’anoressia colpisce l’1% delle ragazze. L’applicazione è disponibile per tablet e smartphone ed è scaricabile gratuitamente da Google Play e Apple Store. Occupa pochissima memoria e garantisce la privacy e l’anonimato. Dopo una semplice schermata di registrazione (con un nickname), all’utente viene proposto un questionario sviluppato dal team di Neuropsichiatria Infantile del Bambino Gesù, che serve a delinearne il profilo e a recepire immediatamente le sue esigenze. Una volta completato il questionario, il ragazzo ha due possibilità: può contattare direttamente il numero verde del Centro di ascolto dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per parlare con uno psicologo, oppure può optare per l’accesso ad una chat peer-to-peer con un suo coetaneo (monitorato in diretta da uno psicologo qualificato), che saprà ascoltarlo e consigliarlo con la sensibilità che solo un ragazzo può avere nei confronti di un altro ragazzo. I giovani che rispondono in chat fanno parte del gruppo Youngle, servizio pubblico nazionale di ascolto e counseling sui social network rivolto a e gestito da adolescenti, promosso dal Comune di Firenze. App To Young è uno strumento utile anche per genitori e insegnanti. Spiega Stefano Vicari, responsabile di Neuropsichiatria Infantile del Bambino Gesù: “App To Young è nata proprio per dare ai giovani con una qualche forma di disagio uno strumento adatto alle loro necessità, che sia sempre a portata di mano, per confidarsi e, se necessario, cercare aiuto. Con il supporto di personale qualificato, l’obiettivo è aiutarli a superare i momenti critici e prevenire le potenziali conseguenze”.

Naufraghi lasciati in mare dalla Capitaneria di Porto di Salerno: credevano a uno scherzo. In due a processo

Archiviazione degli indagati secondo la Procura di Salerno, per i due militari della Capitaneria di porto, già destinatari di provvedimenti disciplinari. I dueerano finiti sotto indagine per omissione di soccorso nei confronti di tre persone che avevano trascorso la nottata su di un gommone a largo di Capo d’Orso, dopo che l’imbarcazione a bordo della quale si trovavano era colata a picco. Il sostituto procuratore Giovanni Paternoster l’ha chiesta al termine delle indagini preliminari per tre volte e per altrettante è stata accolta opposizione, la collega Francesca Fittipaldi lo ha chiesto in sede di apertura del dibattimento ma in questo caso è stato il presidente del collegio della prima penale a rigettare la richiesta. I fatti risalgono al giugno del 2011 e i reati rischiano di essere prescritti a fine 2019. Per questo motivo, su sollecitazione della difesa di parte civile, l’avvocato Ciro Bianco, ha chiesto di velocizzare i tempi. A chiedere giustizia, come riporta Il Mattino, è però soltanto uno dei tre naufraghi, il proprietario della barca affondata, che ha intrapreso anche un’azione civile per lesioni, considerata la prognosi di sette giorni riconosciutagli dai sanitari per ipotermia. Anche questo procedimento è ancora aperto presso la sezione civile del tribunale di Salerno. Una delle tre vittime è un architetto di Castel San Giorgio che ha raccontato di una giornata da incubo segnata dall’incidente ma anche dall’impossibilità di comunicare con la terraferma perché il suo operatore telefonico, in quella zona, non prendeva. L’architetto era uscito in barca con due amici. Appena si rende conto che sta imbarcando acqua, con il cellulare chiama la Capitaneria di porto ma, non essendoci linea, l’unico numero che riesce a selezionare è il 112. Parla con i carabinieri, spiega la disavventura che gli è capitata e questi si prendono l’incarico di avvisare la sala operativa della guardia costiera di Salerno. Ai colleghi di turno in quel momento, era tarda mattinata, i carabinieri girano non soltanto le informazione prese ma anche il numero di cellulare del malcapitato diportista ma gli uomini della Capitaneria non riescono a mettersi in contatto con i naufraghi perché la zona non aveva copertura telefonica, consideerando la  la richiesta di soccorso come uno scherzo. Nel frattempo la barca cola a picco e i tre trovano riparo su un gommoncino sul quale trascorreranno l’intera notte. Non vedendo arrivare i soccorritori, l’architetto tenta di attirare l’attenzione con dei razzi segnaletici senza ottenere risultati. Nella prima serata dello stesso giorno, a chiedere aiuto è anche la moglie del professionista non vedendolo rincasare. Contatta la Guardia Costiera ma i militari in servizio, diversi a quelli della mattina, non trovano alcuna segnalazione. La mattina successiva la donna, disperata, richiama e si rivolge ad altri militari che si mettono a lavoro e rintracciano la cella sulla quale si è agganciato il numero di telefono dell’architetto. Ricostruiscono la vicenda, attraverso anche l’aiuto dei carabinieri che – invece – hanno la telefonata registrata. Di qui i soccorsi ma l’architetto e i suoi amici erano già stati tratti in salvo da un elicottero della guardia di finanza.

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