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Roma: fiducia a tempo per Di Francesco

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La tanto attesa svolta nella stagione della Roma non arriva. Quel che porta in dote il pareggio rocambolesco di Cagliari è anzi un deciso passo indietro: tutti in ritiro, come avvenuto a settembre dopo la sconfitta incassata con il Bologna. La squadra si compatterà quindi in settimana tra le mura di Trigoria per preparare la trasferta di Champions contro il Viktoria Plzen, ininfluente dato che i giallorossi hanno già strappato da tempo il pass per gli ottavi, e soprattutto la sfida interna di domenica prossima all’Olimpico contro il Genoa. La decisione, maturata su input della dirigenza, è stata presa per lanciare un segnale forte e chiaro ai giocatori, ritenuti i principali responsabili del momento difficile. Nelle ultime sette giornate in campionato la Roma ha vinto solo contro la Sampdoria – battuta con un netto 4-1 – e pur ben figurando contro Inter (2-2) e Napoli (1-1) ha perso punti importanti per strada a Udine, in casa con la Spal e in Sardegna, che hanno fatto precipitare la squadra fuori non solo dalla zona Champions, ma anche dall’Europa League. Costretto a lavorare tra mille difficoltà, con una rosa rinnovata e ringiovanita in estate (che ha dovuto far fronte alla partenza di tre leader carismatici e pezzi da 90 come Nainggolan, Strootman e Allison) e una serie di infortuni a catena che hanno falcidiato il gruppo nell’ultimo periodo, Eusebio Di Francesco per il momento incassa la fiducia della proprietà, nonostante la reazione furiosa dagli Usa del presidente James Pallotta dopo il 2-2 della Sardegna Arena. Chiaro però che l’ex Sassuolo sia legato, come tutti gli allenatori, ai risultati. Da qui la scelta drastica di ricorrere nuovamente al ritiro, mossa che a settembre aveva portato a tre vittorie in successione (tra cui quella del derby) che avevano riportato a galla la Roma dopo una partenza difficile. La situazione, a un paio di mesi di distanza, si ripresenta. Solo che questa volta il tempo per rimediare a una stagione nata storta è sempre meno. Per la Roma è il momento dell’ora o mai più: altrimenti sarà rivoluzione, a cominciare dalla guida tecnica.

Maltempo: Capri isolata, sospesi tutti i collegamenti

Da questo pomeriggio Capri e’ isolata. A causa del maltempo i collegamenti marittimi tra la terraferma e l’isola azzurra sono interrotti. Da Napoli l’ultimo mezzo veloce che e’ riuscito a raggiungere Capri e’ partito alle ore 12,40. Da Capri l’ultima partenza per Napoli e’ avvenuta alle ore 15,35. Le corse successive sia delle linee veloci che dei traghetti sono sospese per le avverse condizioni meteo. Una tempesta si e’ abbattuta su Capri a partire dal pomeriggio con forti raffiche di vento e con onde che hanno superato i tre metri di altezza. Nessuna nave attualmente e’ presente nel porto dell’isola. Si aspetta che calmi la burrasca per far riprendere i collegamenti marittimi.

Tenta il furto in un appartamento, ma viene visto: un cittadino chiama il 112 e lo fa arrestare

Tenta il furto in un appartamento ma viene visto e allertano il 112: Arrestato. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe, in via vecchia Aversa a Villa Literno , hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato per tentato furto in abitazione, del cittadino nigeriano Ademi Onyeka, cl.1996, richiedente asilo, domiciliato a Galluccio  presso il c.a.t. di Casale
L’uomo, dopo aver scavalcato il cancello del cortile di un immobile sito in via vecchia Aversa, ha tentato di entrare nell’abitazione ivi presente. La sua azione è stata notata da cittadino che ha subito allertato i carabinieri attraverso il numero di pronto intervento 112.
I militari dell’Arma, tempestivamente accorsi, hanno bloccato il nigeriano che è stato trattenuto presso le camere di sicurezza dell’Arma, in attesa dii essere giudicato con rito direttissimo.

Strage della discoteca, una madre: ‘Mia figlia entrata senza biglietto’

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C’e’ chi e’ entrato senza biglietto nella Discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, dove sei persone sono morte schiacciata nella calca. “Mia figlia, 15enne, non ha comperato il biglietto, ma aveva prenotato un tavolo – racconta Alessandra, di Morro d’Alba -, fuori del locale un giovane addetto alle pr e’ passato a riscuotere i pagamenti, poi ha consegnato un braccialetto giallo per l’ingresso e un tagliando, senza marchi, per la consumazione. Lei e una sua amica sono entrate cosi'”. La ragazzina ha gia’ riferito ai carabinieri delle modalita’ del suo ingresso. “Le prenotazioni per i tavoli erano per circa 15 persone – prosegue la madre -. Durante la serata ha cominciato ad avvertire un odore acre, ha sentito mal di gola e un senso di nausea. Ha preso per mano la sua amica e sono andate verso l’uscita dove si stavano accalcando le altre persone. Si e’ salvata solo perche’ quando e’ passata sullo scivolo era nella parte centrale, non vicino alla balaustra che e’ crollata”. La 15enne e’ caduta sopra ad alcune persone, altre le sono cadute sopra, e’ riuscita a tenere la testa fuori. “I ragazzi che venivano dopo si ‘tuffavano’ sopra gli altri per cercare di arrivare al parcheggio, in salvo dall’altra parte – prosegue Alessandra -, sentiva i buttafuori che dicevano ‘tornate indietro, cosi’ schiacciate gli altri’. Poi un ragazzo piu’ grande l’ha aiutata a venire fuori, lei ha tirato su la sua amica che era piu’ sotto svenuta. Le fa ancora male una spalla…”. Una volta fuori dalla calca, e’ riuscita a far rinvenire l’amica, “gettandole dell’acqua addosso. Poi hanno chiamato la madre dell’altra ragazza, che doveva venire a prenderle. All’inizio non avevano capito cosa era successo e non hanno detto nulla. Quando lei e’ arrivata – conclude – si e’ trovata davanti una scena infernale…e tutti quei corpi sotto i teli bianchi”. La sera della tragedia nella Discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo un 19enne imprenditore di Pesaro e due suoi amici ventenni sono entrati pagando 22 euro in contanti all’ingresso e ricevendo in cambio non il biglietto, ma solo un “quadratino rosa” per la consumazione poi ritirato dal bar dopo la bevuta. A riferirlo e’ il 19enne rimasto indenne, che avrebbe dovuto prendere il biglietto “in prevendita”. Uno degli amici e’ invece ricoverato in rianimazione. “Penso che anche altri siano entrati cosi’ – attacca – altro che 450 biglietti, li’ c’erano mille persone e c’era tanta gente in fila e due pullman dovevano arrivare”. Proseguono intanto le indagini sulla strage in discoteca Lanterna azzurra a Corinaldo nell’anconetano in cui sono morte 6 persone, di cui 5 ragazzini e una donna adulta, una giovane madre. Sul ‘rebus’ della capienza della sala in cui era atteso lo show di Sfera Ebbasta e del numero dei biglietti venduti, il comandante provinciale dei carabinieri di Ancona, Cristian Carrozza ha spiegato che sono 680 i biglietti venduti, nel complesso sul posto (500) e online (180). Quindi non 1400 come sembrava in precedenza. La capienza della sala utilizzata per ospitare la performance del trapper Sfera Ebbasta è di 460 spettatori.

Napoli, Nunzio Giuliano ancora in rianimazione a 21 giorni dall’incidente

Sta combattendo da tre settimane per sopravvivere Nunzio Giuliano, il 33enne figlio del pentito Guglielmo che il 15 novembre scorso a Torino si era schiantato con il suo scooter contro un’auto durante la fuga dopo un tentativo di rapinare un Rolex a un passante e  inseguito dalla polizia. Il giovane pregiudicato della nota famiglia di Forcella è ricoverato ancora nel reparto rianimazione dell’ospedale Cto di Torino dove è stato sottoposto a una serie di operazioni in queste tre settimane. I medici del nosocomio piemontese continuano a non sbilanciarsi sulle sue condizioni mentre la famiglia prega per lui. Intanto le indagini della squadra mobile di Torino, con il dirigente Marco Martino, sono continuate in queste settimane soprattutto per cercare di dare un volto e una identità al presunto complice che la mattina del 16 novembre era con Giuliano in via Madama Cristina a Torino. I due, secondo gli investigatori stavano per compiere una rapina a una persona che portava un Rolex al polso. La polizia aveva notato i loro movimenti su due scooter diversi attraverso le immagini delle telecamere della video sorveglianza. Quando le volanti arrivarono in zona Nunzio Giuliano e il suo complice si dileguarono in direzioni diverse. Ma nella fuga ci fu l’incidente che ha ridotto in fin di vita il giovane di Forcella. La famiglia del ferito contesta la versione fornita dagli inquirenti e sostiene che Nunzio Giuliano si trovasse li per andare all’inaugurazione del negozio di un congiunto e che non stava commettendo alcuna rapina.

Arzano, video sorveglianza al cimitero rafforzati i controlli. Pugno duro del direttore Leo contro le illegalità

Arzano. Videosorveglianza: al cimitero rafforzati i controlli. Trenta telecamere a infrarossi per vigilare sul cimitero consortile Arzano – Casoria e Casavatore a salvaguardia del complesso funerario monitorato h24. Stufo di sentire lamentele, e con il pugno fermo per scongiurare asportazioni di fiori e portafiori in rame, della compravendita illegale di loculi ad opera di loschi figuri e di ascoltare chiacchiericci, il direttore Francesco Leo ha così deciso, sentito il consiglio di amministrazione, di rendere la vita difficile a chi avesse inteso utilizzare il cimitero come luogo di affari e traffici potenziando l’intero apparato interno. L’ iter è iniziato da un po’. Prima una delibera per bandire la gara di appalto, poi la determina per affidare i lavori e l’istallazione. “E’ un ammodernamento importante – ha dichiarato Leo – e tutti questi lavori assicureranno molta più trasparenza su quello che accade all’interno del cimitero. Oltre a badare alla sicurezza e la tranquillità di quanti hanno i propri cari sepolti qui”. Provvedimento teso a frenare i furti nel luogo sacro. Piccole telecamere, sparse tra i migliaia di loculi, congreghe e cappelle gentilizie. Monitorati costantemente viali e ingressi. Ma anche all’esterno del consorzio già videosorvegliato e monitorato per salvaguardare auto parcheggiate e beni cimiteriali, sarà valutata l’ipotesi di potenziare le telecamere. La centrale operativa è ubicata all’interno degli uffici e che con l’inserimento di una semplice password i funzionari cimiteriali da casa potranno verificare in tempo reale cosa accade all’interno del luogo santo. Diverse le segnalazioni e denunce presentate e riguardante piccoli di furti che negli anni hanno registrato la sottrazione di piante, fiori e il trafugamento di materiali che l’amministrazione consortile aveva comprato per rendere dignitoso e accogliente un luogo dedicato al culto dei defunti. Ma la mano (o le mani) furtiva ha razziato non solo beni pubblici. Ma anche piccoli oggetti, ricordi, cornici d’argento, depositati dalle famiglie sulle tombe. Di certo, dalla prossima settimana il “grande fratello” tecnologico veglierà sul camposanto. Un ennesimo anno chiuso all’insegna dell’operatività e della realizzazione di opere mirate alla crescita del complesso cimiteriale.

 Luca Libricino

Camorra a Castellammare, il deputato Vitiello: ‘Grave il falò anti pentiti’

“Quanto è accaduto la notte del 7 dicembre a Castellammare di Stabia è molto grave: perché una tradizione religiosa è stata strumentalizzata dalla parte peggiore della città; perché l’intimidazione è prevalsa sul coraggio; perché ci si è fidati del messaggio di speranza della leggenda del pescatore e si è sbagliato, ancora una volta; perché è l’ennesima dimostrazione che la subcultura, in questa città, prevale e pervade; perché non ci si può svegliare sempre il giorno dopo ed essere ‘antimafiosi all’occorrenza'”. Così Catello Vitiello deputato del gruppo Misto- Sogno Italia e componente della commissione Giustizia. “L’antimafia non è un’etichetta né una medaglia. L’antimafia -sottolinea- è un dovere di tutti i giorni: la camorra si combatte con l’esempio e con la cultura, nelle scuole e in famiglia e non solo l’8 dicembre. Da avvocato, ricordo a tutti che i processi si fanno solo in tribunale e che, se proprio se ne vuole parlare fuori dalle sedi competenti, l’antimafia non è un fenomeno che sorge a intermittenza ma un modello di comportamento costante e quotidiano”.

Napoli, ecco i 22 convocati di Ancelotti per Liverpool

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Il tecnico del Napoli, Carlo Ancelotti, ha ufficializzato l’elenco dei convocati per il decisivo match di Liverpool di martedi’ in Champions League. Questo l’elenco completo. Portieri: Ospina, Karnezis, Meret; Mario Rui, Maksimovic, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Luperto, Malcuit, Hysaj; centrocampisti: Zielinski, Fabian Ruiz, Rog, Allan, Diawara, Hamsik; attaccanti: Mertens, Callejon, Milik, Insigne, Ounas.

La Cantata dei Pastori con Peppe Barra: da domani tre tappe in giro per la Campania

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Una proposta natalizia della Regione Campania nel segno della tradizione con “La Cantata dei Pastori” diretta da Peppe Barra. Tre imperdibili appuntamenti in altrettante location d’eccezione per uno dei testi più longevi della tradizione del teatro barocco partenopeo; scritta alla fine del Seicento (1698) da Andrea Perrucci e da allora, da più di tre secoli, rappresentata con rimaneggiamenti e riscritture.

La rassegna è promossa e realizzata dalla Scabec in collaborazione con il Comune di Avellino, il Comune di Minori, il Comune di Sorrento e le Diocesi, in occasione delle iniziative natalizie.

Lo spettacolo racconta le disavventure di Giuseppe e Maria per raggiungere Betlemme e iscriversi al Censimento della città. Nel difficile viaggio vengono accompagnati da due figure popolari napoletane, Razzullo lo scrivano napoletano assoldato per l’occasione, interpretato da Peppe Barra, e Sarchiapone, ‘barbiere pazzo e omicida’, maschera ispirata alla tradizione popolare dei Pulcinella e antesignano di Felice Sciosciammocca, interpretato in questa versione dalla brava Rosalia Porcaro. Il personaggio di Sarchiapone non esisteva nella versione originale di Perrucci ma è stato introdotto per rendere la rappresentazione più vicina al gusto del popolo e via via si è andato ritagliando un ruolo sempre centrale.

Le musiche di Roberto De Simone, Lino Cannavacciuolo, Paolo Del Vecchio e Luca Urciuolo eseguite dal vivo, accompagnano i due protagonisti e il piccolo esercito di personaggi, ballerini, mangiafuoco, diavoli e santi che popolano il racconto, il cui sipario calerà sulla salvifica scena della Natività.

La prima rappresentazione è in programma domani, 10 dicembre, ad Avellino, nel Duomo di Santa Maria Assunta e di San Modestino, repliche l’11 dicembre a Minori, nella Basilica di Santa Trofimena e il 12 a Sorrento, nella Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo. Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 20,30. Tre chiese monumentali che con i loro elementi di arte barocca faranno da scenografia naturale allo spettacolo.

Lo spettacolo è ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti (170 per Avellino e Sorrento, 250 per Minori) con prenotazione obbligatoria al numero 800.600.601 da fisso, o allo 081 19737256 da telefono cellulare o dall’estero.

Il programma è finanziato dalla Regione Campania attraverso la DGR Turismo 364 del 12.06.2018 con l’intento di valorizzare le chiese barocche monumentali della Campania.

La Produzione è di AQUADIA s.a.s

Cenni storici

Duomo di Santa Maria Assunta e di San Modestino (Avellino) – Già Sold Out

La cattedrale avellinese dedicata all’Assunta è il tempio più importante della città e della diocesi di Avellino. Fatta costruire dal vescovo Roberto, nel 1132 i lavori terminarono nel 1166. Nella seconda metà del 1800 il vescovo Francesco Gallo iniziò un grande restauro e ampliamento che la trasformò. All’interno caratterizzato da marmi e parti in tardo stile barocco, sono conservate numerose tele e in particolare nella terza cappella è custodito il famoso simulacro ligneo di Nicola Fumo da Baronissi raffigurante l’Immacolata. Questa statua, alla quale gli avellinesi sono molto legati, viene portata in processione il 15 agosto.

Basilica di Santa Trofimena (Minori)

La basilica di Santa Trofimena è il principale monumento religioso di Minori. Con le sue peculiarità artistiche e costruttive, questa basilica contribuisce a valorizzare ulteriormente il settore che riguarda l’architettura sacra del secolo XVIII in costiera amalfitana. L’importanza della chiesa di Minori è dovuta alla presenza delle reliquie di santa Trofimena, giovanetta martire di Patti in Sicilia di cui si occupano le cronache medievali e vari scritti del nostro tempo. Proprio la Cripta dove sono conservati i resti di Santa Trofimena rappresenta un esempio di stile barocco, centro convergente della vita spirituale e della religiosità minorese.

Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo (Sorrento)

La Cattedrale di Sorrento sorge nel centro storico della città costiera a partire dal X-XII sec. d.C..

Dopo la terribile invasione dei Turchi nel 1558, fu interamente riedificata da Mons. Giulio Pavesi, per essere definitivamente trasformata in stile barocco, come attualmente si ammira, dagli arcivescovi Didaco Petra e Filippo Anastasio nel 1700. La Chiesa è ricca di testimonianze artistiche e storiche, degna di nota è la cappella del Cuore di Maria, protettrice della Parrocchia, con una statua lignea opera del Citarelli che raffigura la Madonna che accoglie una fanciulla, che rappresenta Sorrento, sotto il suo materno manto.

Cast Artistico e Tecnico

Personaggi e interpreti

Peppe Barra/ Razzullo

Rosalia Porcaro/ Sarchiapone

Maria Letizia Gorga- Gabriello Arcangelo/Zingara

Iaia Francesco/ Diavolo

Franco Castiglia/ Cacciatore

Giuseppe De Rosa/Benino

Francesco Viglietti/ Armezio

Chiara Di Girolamo/Madonna

Andrea Carotenuto /San Giuseppe

Fabio Fiorillo/Pescatore

Ciro Di Matteo/Mangiafuoco

Amina Arena/ Ballerina

Claudia Curti/ Ballerina

Marcia Cimmino/Ballerina

Scene Tonino Di Ronza

Costumi Annalisa Giacci

Coreografia Erminia Sticchi

Regia Peppe Barra

Aiuto regia Gennaro Monti

Aiuto Regia Francesco Esposito

Orchestra

Direzione d’orchestra Luca Urciuolo

Violino Agostino Oliviero

Chitarra Paolo Del Vecchio

Percussioni Ivan Lacagnina

Chitarra basso Sasà Pelosi

Contrabasso Luigi Pelosi

Flauto Alessandro de Carolis

Violoncello Giorgio Mellone

Tastiere Luca Urciuolo

Musiche

Roberto De Simone Lino Cannavacciuolo

Paolo Del Vecchio Luca Urciuolo

Direttore di scena/attrezzista Elio Romano

Elettricista Francesco Sabatino

Sartoria Zambrano

Sarta 1 Anna Giordano

Sarta Aiuto Adele De Rosa

Rogo in un appartamento, uomo gravemente ustionato a Caserta

Un uomo e’ rimasto gravemente ustionato questa mattina a Caserta in seguito ad un rogo sviluppatosi nel suo appartamento. Il fatto e’ avvenuto a rione Tescione, popoloso quartiere del capoluogo. Sul posto sono intervenuti, dal locale comando provinciale, i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme. Dai primi accertamenti effettuati e’ emerso che il rogo si sarebbe propagato dalla stanza da letto. L’uomo ha riportato ustioni alle mani.

Teano, “No al mostro ecologico”: in Consiglio Comunale il prossimo 12 dicembre faccia a faccia con le Associazioni Ambientaliste

Teano. “No al mostro ecologico”: in Consiglio Comunale il prossimo 12 dicembre faccia a faccia con le Associazioni Ambientaliste. Nell’area dalle fonti del Riardo in acque purissime si sono insediate Ferrarelle, Natia e Santagata con centinaia e centinaia di dipendenti. In località S. Croce di Teano, si vorrebbe realizzare uno dei più grandi impianti a livello nazionale, con migliaia di tonnellate al giorno di materiali tossici gestiti dalla società Ge.S.I.A. S.p.A.Da premettere che parte del territorio di Teano rientra nel Parco Regionale di Roccamonfina e il suo territorio è considerato, nei vari Piani della Regione e della Provincia, come zona naturalistica, di valore agricolo e paesaggistico, con limitata edificabilità.
Un’area incontaminata tra le rocce vulcaniche del Roccamonfina e del monte maggiore, tra i comuni di Riardo e Teano. Dove sorge l’Oasi Ferrarelle FAI di Riardo
L’azienda che in collaborazione con il FAI (Fondo Ambiente Italiano), ha un’oasi di ben 145 ettari, di cui 88 adibiti a coltivazione biologica, nei pressi delle fonti delle acque minerali Ferrarelle, Natia e Santagata. Un’area incontaminata tra le rocce vulcaniche del Roccamonfina e del monte maggiore, tra i comuni di Riardo e Teano. Il FAI che ha patrocinato questa importante opera di riqualificazione e valorizzazione ha messo a disposizione di tutti l’Oasi Ferrarelle di Riardo. Gli scopi principali sono: la valorizzazione paesaggistica, la conservazione della biodiversità, la tutela dell’acqua come bene prezioso di straordinaria importanza, la conoscenza di questa splendida zona naturale attraverso visite guidate e varie attività (didattiche, ludiche, culturali, gastronomiche). Su tutta l’area dell’Oasi sono presenti solo colture gestibili con l’acqua, come gli ulivi, che non hanno bisogno di pesticidi e le cui radici danno grande compattezza al terreno. Tutto ciò per garantire la purezza naturale della zona e non interferire sulle falde acquifere sottostanti. Nell’oasi si trovano anche vaste aree boschive di querce e castagni. Tra le colture sono presenti anche il nocciolo, il ciliegio, oltre alla tradizionale mela “annurca”. L’area ospita, inoltre, specie faunistiche, come uccelli rapaci ed aironi, e le api. Da quest’ultime, attraverso la pratica dell’apicoltura, viene prodotto il miele. A far da chiosa a queste stupende terre L’area vi è anche un notevole interesse archeologico, per i resti di un grande complesso termale di età imperiale in località S. Croce. Tutta l’area assume anche una forte valenza urbanistica collocandosi a pochi metri dalla vasta area archeologica della città antica di Teanum Sidicinum.

Gustavo Gentile

Due lievi scosse di terremoto avvertite a Ischia: nessun danno per la popolazione

Ischia. Due scosse sono state avvertite dalla popolazione sull’isola d’Ischia tra la scorsa notte e stamattina. Ad avvertire le lievi scosse, in particolare, gli abitanti dei comuni di Forio e Serrara Fontana, sul lato occidentale dell’isola flegrea. La prima scossa, di magnitudo 0,8 e profondità a 1,09 km, si è verificata alle 3.14, mentre la seconda è avvenuta alle 9.13 di magnitudo 1,3 a una profondità di 1,57 km. Per entrambe l’epicentro è stato individuato nel territorio di Serrara Fontana. In entrambi i casi si tratta di dati preliminari che potrebbero essere soggetti a revisione da parte dell’Osservatorio Vesuviano. Non si registrano danni a cose o persone.

Folle di gelosia uccide moglie e i due figli di 6 e 4 anni e poi si suicida

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Dramma della gelosia nel Catanese. Un consulente finanziario di 34 anni ha ucciso a colpi di pistola la moglie di 34 anni e i suoi due figli minorenni di 4 e 6 anni. E’ successo nella tarda mattinata di oggi a Paterno’, nel Catanese. Movente del delitto la gelosia. L’arma era detenuta legalmente. Indagano i carabinieri.  Un’intera famiglia e’ stata trovata senza vita dai carabinieri a Paterno’: sono una coppia e i loro figli di 4 e 6 anni. Secondo una prima ipotesi, ancora da confermare ufficialmente, si tratterebbe di un omicidio-suicidio: un consulente finanziario di 32 anni avrebbe assassinato la moglie e i figli e poi si sarebbe suicidato. L’allarme e’ stato dato da parenti che non avevano notizie dalla famiglia. Sul posto sono presenti militari dell’Arma del comando provinciale di Catania e della compagnia di Paterno’. La strage e’ avvenuta nella casa di via Liberta’ 25, nel centro di Paterno’. Aa chiamare i soccorsi sono stati i parenti, che non avevano piu’ avuto notizie dei loro familiari.
Secondo quanto si e’ appreso nell’appartamento sarebbe stata trovata una pistola che l’uomo deteneva regolarmente e sarebbe l’arma che il 32enne avrebbe usato per uccidere la moglie e i loro due figli maschi. La tragedia si e’ consumata nell’abitazione della famiglia, nel centro di Paterno’, grosso comune a vocazione agricola a 25 chilometri da Catania. A chiarire con maggiore certezza la dinamica sara’ l’esame esterno dei corpi che sara’ eseguito dal medico legale. La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta.

Pimonte. Al via il Bianco Natale: ieri l’accensione dell’albero (VIDEO)

Pimonte da inizio al suo Natale con l’accensione dell’albero in piazza. Tra cori di bambini vestiti da Babbo Natale e la fanfara dei Carabinieri, il comune di Pimonte da il via al suo Natale. Un momento magico , quello di ieri , con l’accensione dell’albero alla presenza del vicesindaco Gennaro Somma e dell’assessore Speranza Fusco. Tante le persone che si sono ritrovate in piazza per questo momento emozionante. ” il bianco Natale – sottolinea l’assessore Speranza Fusco- avrà un calendario vasto di appuntamenti”. La manifestazione, consolidatasi negli anni è un’attrattiva per le realtà vicine e non solo. ” Un volano per lo sviluppo economico- sottolinea l’ assessore Fusco- che ricorda che quest’anno il Bianco Natale interesserà il centro come la periferia ” Avremo due giorni dedicati anche ai borghi di Tralia”. Di Tralia e dei borghi parla il presidente della Pro Loco Michele Chierchia ” Anche quest’anno la Pro Loco sarà parte attiva nel Bianco Natale”. Tradizioni , piatti tipici , e rappresentazioni teatrali come “ quella del 28 e 29 dicembre con il Natale in Casa Cupiello”. Un Natale tutto da vivere con la gioia nel cuore é il messaggio che lancia a fine serata a tutti i cittadini il vicesindaco Gennaro Somma.

Abusi sulle sue giocatrici minorenni: 7 anni e 6 mesi all’allenatore-orco

Un ringraziamento semplice ma sentito all’avvocato Mariano Salvio da parte di una delle tre ragazzine vittima dei desideri sessuali di Gennaro Russo, suo ex allenatore di calcio: “Avvocato grazie! E’ la fine di un incubo e l’inizio di una nuova vita”. L’avvocato Salvio ha accompagnato lei e altre due sue compagne di squadra nel difficile percorso giudiziario  conclusosi l’altra sera con la conferma della sentenza di secondo grado pronunciata dai giudici della Corte d’Appello di Salerno: sette anni e sei mesi di reclusione. I giudici hanno reputato inammissibile il ricorso presentato dai leegali dell’uomo.
Gennaro Russo, come riportato da Il Mattino,  ex allenatore della Salernitana Magna Graecia di Eboli, è accusato di abusi sessuali su minorenni aggravati dalla recidiva. L’uomo è stato arrestato ed è rinchiuso nel carcere di Vallo della Lucania. Le violenze sarebbero state commesse per almeno un anno, dal 2012 al 2013. L’episodio culminante, che avrebbe convinto le tre vittime alla denuncia, è avvenuto in seguito a un rapporto sessuale completo che una delle tre allora quindicienni fu costretta a subire. Russo la stava riaccompagnando a casa dopo una trasferta quando con la sua auto avrebbe raggiunto un luogo isolato e buio nella zona industriale di Eboli. Violenza poi accertata nel corso delle indagini attraverso il racconto delle altre due vittime e anche attraverso le intercettazioni telefoniche. Russo in primo grado fu condannato a nove anni di reclusione e una serie di pene accessorie tra le quali il divieto di avvicinamento a luoghi frequentati da minorenni e l’interdizione dai pubblici uffici. Ex dipendente del Ministero di Grazia e giustizia, a seguito della condanna è stato licenziato mentre la Federazione calcistica lo ha sospeso dall’attività di allenatore. In secondo grado i giudici hanno rideterminato la pena a sette anni e sei mesi. La stessa poi confermata dalla Cassazione. In quella udienza Russo si presentò per la prima volta in tribunale dichiarando ai giudici di non aver mai avuto alcun rapporto con le ragazze.

Napoli, Al Politeama la quarta edizione del ‘Festival di Napoli’: vince Concetta De Luisa

Si è conclusa al Teatro Politeama la quarta edizione del “Festival di Napoli”, davanti a un pubblico entusiasta e caloroso di appassionati. La kermesse musicale, ribattezzata “Festival di Napoli new generation”, si è svolta dal 5 al 7 dicembre allo storico teatro di Monte di Dio ed è stata voluta fortemente dalla famiglia Abbate, diretta artisticamente da Massimo Abbate, figlio del compianto Mario, uno dei più grandi esponenti della canzone napoletana, scomparso prematuramente nel 1981 ad appena cinquantaquattro anni. “Proprio a mio padre ho voluto dedicare l’evento” dichiara Massimo, fiero del successo ottenuto da questa nuova edizione. “Il mio intento è stato portare all’ascolto del pubblico la nuova musica melodica napoletana, rivisitata in chiave moderna, attraverso l’interpretazione di una serie di giovani talenti, scelti di volta in volta per ciascuna annata“.
Massimo, anche lui, come il padre, attore, musicista e cantante, nonché noto compositore napoletano e artista poliedrico, si è voluto avvalere della collaborazione del direttore musicale Lino Pariota e di una giuria di qualità, composta da Paki Palmieri, noto produttore musicale, percussionista e batterista, Michele Sghembri, autore e produttore discografico, Gianni Aterrano, direttore d’orchestra, pianista e compositore. Le serate sono state condotte con frizzante professionalità da un trio di eccezione: Magda Mancuso, nota showgirl, organizzatrice presentatrice di eventi in tutta la Campania e non solo, Emanuela Giordano, attrice teatrale e cinematografica e presentatrice TV, Enzo Nicolò, imitatore, presentatore e attore. Sul palco il trio è stato assistito dalla collaboratrice di palco Aurora Bugiardini, Miss Blumare Umbria 2018. I presentatori sono stati curati dal make-up artist Astarita e, negli ambiti, dallo stilista Antonio Notaro, premio internazionale 2017.
Durante le prime due serate si sono alternati 44 artisti del panorama musicale napoletano, divisi in gruppi di ventidue. La terza serata, la finale, ha visto un ritorno del festival di un tempo, per la prima volta con la presenza di una grande orchestra di musicisti provenienti dal Conservatorio “San Pietro a Majella” oltre sessanta elementi diretti dal M° Leonardo Quadrini. Un numero considerevole di artisti in qualità di ospiti hanno allietato la serata della finale con i grandi successi della Napoli di un tempo: fra questi Gloria Cristian, Mirna Doris, Rino Abbate, Adriana Bruni, Fabrizio e Aurelio Fierro, Nello Ferrara, Consiglia Licciardi, Mario Maglione e Anna Merolla. La serata della finale ha visto assegnare quattro premi: Dario Bianchi ha avuto il premio della critica. Al terzo posto sono arrivati gli N’ Sound, Pietro Esposito è stato il secondo classificato. La vincitrice è stata Concetta De Luisa con il brano Puortame cu’ tte’.

Napoli, ferisce un’anziana durante uno scippo a Materdei: arrestato 44enne

Ieri pomeriggio gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio prevenzione generale hanno arrestato Carmine Giordano,44enne, con pregiudizi di polizia, per il reato di tentata rapina aggravata e lesioni personali.I fatti sono avvenuti dopo che un’anziana donna è stata soccorsa dal personale del 118 e dopo essere stata medicata presso il pronto soccorso, ha riferito di essere stata vittima di un tentativo di scippo in via Appulo, quartiere Materdei, da parte di un uomo in sella a un motociclo e che la stessa nel difendere la propria borsa è stata trascinata violentemente ed è caduta a terra riportando varie ferite.L’attività dei poliziotti è stata immediata e grazie all’utilizzo dei precisi dati raccolti e ai sistemi di video sorveglianza si è subito risalito al 44enne.L’uomo è stato bloccato nei pressi della sua abitazione , dopo un vano tentativo di disfarsi delle chiavi del motociclo utilizzato per l’evento criminoso, che è stato rinvenuto in una stradina adiacente.L’uomo è stato arrestato in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Lo sloveno Skomina arbitra Liverpool-Napoli

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Un arbitro sloveno per Liverpool-Napoli e uno tedesco per Inter-Psv Eindhoven. Damir Skomina e’ stato designato per la sfida di Anfield nel Gruppo C di Champions League, con gli assistenti che saranno Jure Praprotnik e Robert Vukan, addizionali Slavko Vincic e Matej Jug, quarto uomo Tomaz Klancnik. Per Inter-Psv, decisiva per il secondo posto nel girone B, il fischietto tedesco Felix Zwayer sara’ assistito da Thorsten Schiffner e Marco Achmueller, addizionali Daniel Siebert, Sascha Stegemann, quarto uomo Eduard Beitinger.

Strage discoteca: a minore identificato omicidio preterintenzionale

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Il reato ipotizzato nei confronti del minorenne identificato e’ quello di omicidio preterintenzionale. Il nome del giovane, sempre secondo quanto si apprende, non e’ ancora stato iscritto nel registro degli indagati e nei suoi confronti non sono stati compiuti atti formali. La ricostruzione di quanto accaduto deve infatti ancora essere vagliata in quanto il minorenne e’ stato indicato da alcuni testimoni ma non ci sono video o immagini che lo riprendono nel momento in cui e’ scattato il panico nella discoteca.  Per il concerto di Sfera Ebbasta finito in tragedia a Corinaldo, “sono stati venduti 680 biglietti, di cui 180 on line, mentre quelli staccati, cioè effettivamente trovati nel cassetto della discoteca sono 460”, lo spiega, il colonnello Cristian Carrozza, comandante provinciale dei carabinieri di Ancona, sottolineando che “il numero delle persone che erano effettivamente presente è ancora in corso di accertamento”. La capienza del locale Lanterna Azzurra è confermata a 459 persone, capienza della sala dove era il concerto, ma era aperta ance un’altra sala laterale, che ha la capienza di 250 posti. Chiusa invece la sala sotterranea. Per quanto riguarda le indagini, gli investigatori hanno già ascoltato 80 persone, e continuano ad ascoltare i testimoni. A quanto si apprende le testimonianze sono diverse tra loro, c’è chi non ha visto niente, chi non ricorda, chi parla di un ragazzo col cappellino ma non ha visto usare spray anti aggressione, chi indica un ragazzo col cappuccio nero. Si continua quindi a lavorare sia sulle testimonianze che sui video girati soprattutto dai ragazzi nel locale per arrivare all’identificazione.

Choc all’ospedale di Caserta: paziente di 85 anni legata al letto e impregnata di urine

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Una paziente 85enne legata al letto d’ospedale con le fasce e impregnata di urine nell’ospedale di Caserta. A rendere noto il caso è il consigliere regionale campano dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, riferendo della denuncia del figlio della donna ai Carabinieri della stazione di Caserta. “Ci hanno impedito di assistere nostra madre, ricoverata all’ospedale civile di Caserta in seguito a una caduta accidentale, con una emorragia sub durale e un ematoma in attesa di essere operata”, racconta il figlio. “Abbiamo provato più volte a spiegare – prosegue – che nelle sue condizioni doveva esserci almeno un familiare vicino durante la notte. Gli infermieri ci hanno costretto ad abbandonare la stanza comunicando che avrebbero provveduto loro a contenere lo stato di evidente agitazione ricorrendo al sistema delle fasce di contenzione, in pratica legandola al letto. Alla nostra ferma opposizione hanno risposto che in questi casi è una pratica adottata in quell’ospedale. Il risultato è che l’abbiamo ritrovata il giorno seguente con le gambe pericolosamente incastrata nelle sbarre del letto e totalmente impregnata di urine miste a sangue”. In seguito alla denuncia, fa sapere Borrelli, i Carabinieri sono intervenuti nel reparto per accertare quanto segnalato. Al termine del sopralluogo è stato concesso ai familiari dell’anziana paziente di poter rimanere ad accudirla. “Bisogna fare luce su questa vicenda al più presto”, dichiara Borrelli, che è anche componente della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Campania. “Qualcuno ci deve spiegare – prosegue Borrelli – se sia lecito in quelle condizioni legare una paziente al letto, se sia possibile negare l’assistenza personale di un familiare a una paziente in quelle condizioni, se sia permesso negli stessi reparti la presenza di assistenti a pagamento che non sono inquadrati nel personale ospedaliero e, infine, se la presenza di persone sia consentita in caso di prestazioni intramoenia”. Borrelli chiede al direttore dell’ospedale “come mai, solo in seguito all’intervento dei Carabinieri, si sia consentito ai parenti della donna ricoverata di poter rimanere vicino a lei. Una circostanza che fa sorgere numerosi dubbi sulle regole che normano la presenza di persone nei reparti al di fuori degli orari di visita. Infine – conclude Borrelli – ho chiesto una indagine interna all’Azienda ospedaliera su una vicenda che ha troppi punti a mio avviso di enorme gravità”.

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