Si è chiusa a Milano la latitanza di Meifang Zaho, 66 anni, di origine cinese, ricercata da oltre quattro anni e destinataria di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Napoli nel 2021. La donna è stata rintracciata dai Carabinieri dei nuclei investigativi di Napoli e Milano al termine di un’attività di indagine che ha permesso di localizzarla in via Imbonati, nel capoluogo lombardo.
Su di lei pendeva un provvedimento definitivo che dispone una pena complessiva di tre anni, nove mesi e ventisei giorni di reclusione. Le condanne riguardano violazioni della normativa sulla prostituzione e un’evasione. Nel cumulo delle pene rientra anche un’ordinanza emessa nel 2014 dal gip del Tribunale di Napoli Nord.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti nei procedimenti che hanno portato alle sentenze, la 66enne sarebbe stata ritenuta responsabile della gestione di una casa di prostituzione ad Aversa, nel Casertano. Le indagini dell’epoca avrebbero evidenziato un sistema di reclutamento di donne alle quali veniva prospettato con l’inganno un impiego in un centro estetico, rivelatosi poi una copertura per l’attività di meretricio.
Dopo l’arresto, la donna è stata condotta nel carcere milanese di San Vittore, dove sconterà la pena stabilita dall’autorità giudiziaria. L’operazione è il risultato della collaborazione tra i reparti investigativi dell’Arma impegnati da tempo nel rintraccio dei destinatari di provvedimenti restrittivi sfuggiti all’esecuzione.
Fonte REDAZIONE






Commenti (1)
questo articolo parla di una donna che è stata arrestata dopo tanto tempo. È interessante come le indagini siano riuscite a trovarla, ma ci sono tanti dettagli che non sono chiari. La situazione della prostituzione è complessa e meriterebbe più attenzione.