La sede Facebook di Menlo Park e’ stata evacuata per un allarme bomba. Lo riferiscono i media locali.La polizia e’ arrivata sul posto dopo una telefonata anonima che metteva in guardia da una bomba nel campus di Facebook a Menlo Park, in California. Dopo l’evacuazione di alcuni edifici, gli agenti hanno perquisito l’area ma hanno riferito di non aver rinvenuto nessun pacco sospetto. utti i dipendenti di Facebook sono al sicuro. La societa’ cosi’ rassicura dopo l’evacuazione della sua sede centale a Menlo Park, e afferma che rilascera’ ulteriori informazioni non appena la situazione sara’ piu’ chiara. L’evacuazione degli edifici e’ seguita a un allarme bomba.
I boss di Mafia facevano i summit nelle scuderie dell’ippodromo: 9 arresti
I summit dei ‘picciotti’ di Cosa nostra venivano organizzati nelle scuderie per paura di essere intercettati. E’ quanto emerge dall’operazione ‘Corsa nostra’ che all’alba di oggi ha portato all’arresto di nove persone. Non solo. I Carabinieri, che hanno eseguito le misure emesse dal gip, hanno anche scoperto che i boss avrebbero truccato le gare all’ippodromo. Il GIP del Tribunale di Palermo, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, ha disposto nove misure cautelari, eseguite dai carabinieri, nei confronti di persone accusate a vario titolo di concorso esterno in associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori aggravato in concorso e frode in competizioni sportive. Per otto e’ stata disposta la custodia cautelare in carcere, per uno i domiciliari. L’inchiesta, denominata convenzionalmente “COrSA NOSTRA”, ha accertato come la mafia controllasse l’ippodromo di Palermo. Ci sono anche degli insospettabili a finire in manette nell’ambito dell’operazione eseguita all’alba di oggi dai Carabinieri di Palermo che ha arrestato nove persone. Gli indagati sono ritenuti dagli inquirenti vicini al clan di San Lorenzo e Resuttana. Si tratta di allenatori ma anche gestori di scuderie. Tra loro c’è anche una donna, finiti ai domiciliari. L’indagine è coordinata dal Procuratore aggiunto Salvatore De Luca e dai pm Roberto Tartaglia, Amelia Luise e Annamaria Picozzi.
Camorra, azzerati i clan Vigilia e Sorianiello di Soccavo: presi in 33. IL VIDEO
Camorra: Blitz dei Carabinieri di Napoli contro clan. Accertata esistenza di “cassa comune” e ricostruite dinamiche criminali degli ultimi anni. Azzerata la gestione delle “piazze di spaccio” con arrestato di 33 persone I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno dato esecuzione a un’Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal GIP di Napoli a carico di 33 soggetti ritenuti a vario titolo responsabili di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti, estorsione, rapina nonché di detenzione illegale e ricettazione di armi da sparo.
Il provvedimento cautelare è stato emesso dopo indagini dei carabinieri coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli iniziate dopo l’omicidio di camorra di Rosario Grimaldi perpetrato nel quartiere Soccavo nel luglio 2013 ed ha permesso di documentare l’ascesa del clan camorristico dei “Vigilia” nel quartiere dopo la sua scissione dal gruppo dei “Grimaldi”.Accertata, quindi, l’operatività del clan e individuato il reggente, Vigilia Alfredo Junior, figlio di Alfredo detenuto dal 2009. Ricostruite le dinamiche criminali che hanno regolato le condotte del gruppo e le modalità di gestione di una “cassa comune” nella quale venivano fatti confluire i proventi delle attività. Era stato messo in piedi un sistema di approvvigionamento e smistamento di droga che a partire da una fitta rete di “piazze di spaccio” a Soccavo permetteva, con l’ausilio di spacciatori/fattorini, di distribuire anche a domicilio notevoli quantità di cocaina e di confezioni di marijuana, hashish, skunk e amnesia (quest’ultima è il mix ottenuto dalla miscela di marijuana, metadone, eroina e altre sostanze chimiche che produce effetti psicotropi potenziati).
Accertata una rapina e un tentativo di estorsione con richiesta di 2.400 euro nei confronti di uno spacciatore di Soccavo non facente parte del clan e il recupero crediti con metodo mafioso in favore dei vertici del sodalizio camorristico. Il provvedimento cautelare ha permesso, inoltre, di acquisire elementi in relazione agli accordi stretti dal clan Vigilia con altri gruppi criminali operanti nell’area occidentale per la spartizione degli affari illeciti sul territorio. Documentati in particolare i rapporti intrattenuti dal sodalizio camorristico con l’organizzazione criminale dei “Sorianiello” retta da Mautone Cesare, avente base logistica e operativa nel sobborgo denominato “99”, in via Catone, al confine tra i quartieri di Soccavo e il Rione Traiano, dove gestiva una “piazza di spaccio” e diversi pusher per la consegna a domicilio della droga.
Numerosi gli arresti, le denunce ed i sequestri di droga operanti nel corso delle investigazioni a riscontro delle indagini coordinate dalla DDA di Napoli. Gli arrestati sono stati ristretti nel Centro Penitenziario di Secondigliano in attesa degli interrogatori di garanzia nei prossimi giorni.
Attentato di Strasburgo, giovane giornalista italiano tra i feriti: caccia all’uomo in Francia
C’è anche un giovane giornalista italiano tra i feriti nell’attacco di martedì notte a Strasburgo. Lo si apprende dall’europarlamentare Pd Brando Benifei, che è stato informato dalla redazione dove il giornalista lavora: si tratta di un cronista radiofonico di Europhonica, emittente che fa parte del network delle radio universitarie. “Le sue condizioni non sono gravi” riferisce il parlamentare che conosce bene il reporter perché collaborano a un programma radiofonico ogni mese alla plenaria a Strasburgo. “Lui è rimasto ferito, ma attendiamo ulteriori dettagli e notizie in merito» dice Benifei. La Farnesina per ora non conferma né smentisce la notizia ma sta facendo tutte «le verifiche e sta seguendo il caso con la massima attenzione”.
Caccia all’uomo in Francia: centinaia di uomini sono alla ricerca del 29enne Cherif C., gia’ segnalato con la ‘fiche’ S’, che ieri sera ha scatenato il terrore ai mercatini di Natale di Strasburgo, uccidendo 3 persone e ferendone almeno 11, di cui 5 gravemente. L’allerta e’ altissima in tutto il Paese: il piano Vigipirate, messo in atto dopo gli attentati del 2015, e’ stato portato al livello “allarme attentato”; 350 uomini sono mobilitati per trovare Cherif C., mentre altri sono stati inviati a Strasburgo. Il ministro dell’Interno, Cristophe Castaner, ha anche annunciato un controllo rinforzato alle frontiere, precisando che le scuole a Strasburgo resteranno aperte con le lezioni che si svolgeranno regolarmente per medie e licei. Per le 10 del mattino e’ previsto all’Eliseo una riunione del consiglio dei ministri con un incontro del consiglio ristretto della Difesa. In mattinata ci sara’ anche l’intervento del procuratore di Parigi, Remy Heitz, dopo che nella notte e’ stata aperta un’inchiesta per “omicidio e tentato omicidio in connessione con un’azione terroristica”. Tra le vittime, secondo le Figaro, ci sarebbe un turista thailandese di 45 anni mentre la moglie sarebbe rimasta ferita. Non e’ la prima volta che Strasburgo, nell’est del Paese, cuore dell’Europa e casa del Parlamento europeo, viene presa di mira: gia’ nel 2000 c’era stato un progetto d’attentato, la polizia aveva smantellato una cellula terroristica poco prima che entrasse in azione. Ieri sera, invece, il terrore si e’ scatenato veramente. Erano le 20 quando un giovane, identificato poi nel 29enne Cherif C. gia’ segnalato con il “fiche’ S” per radicalizzazione in carcere, ha aperto il fuoco in rue Orfevres, uccidendo tre persone e ferendone 11; tra di loro, in maniera non grave, anche un giovane giornalista italiano. Il killer, armato di pistola e coltello, e’ riuscito poi a fuggire e a barricarsi nel vicino quartiere di Neudorf, dove per ore la polizia lo ha braccato. Due gli scontri a fuoco con i militari della forza Sentinelle, duranti i quali il giovane attentatore viene anche ferito a una mano. L’Europarlamento, impegnato nella sessione plenaria, e’ stato chiuso, cosi’ come tutto il centro della citta’. Il 29enne, nato in Francia ma di origini straniere, era riuscito ad evitare un arresto gia’ martedi’ mattina. La gendarmeria aveva fatto una perquisizione a casa sua ma non l’aveva trovato. Probabilmente questo lo ha portato ad accelerare il suo piano. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha espresso “la solidarieta’ di tutta la nazionale a Strasburgo, alle vittime e alle loro famiglie”. Il ministro Castaner ha riferito che il killer – definito un “criminale comune” con precedenti penali, – aveva gia’ scontato alcuni periodi di detenzione sia in Francia che in Germania. (AGI) Sca/Bra 120645 DIC 18 NNNN
Esplosione di fuochi d’artificio durante la processione: 8 morti e 50 feriti in Messico
Un’esplosione di fuochi d’artificio durante una processione religiosa ha provocato almeno otto morti e una cinquantina di feriti, proprio davanti l’ingresso di una chiesa, a 145 chilometri da Città del Messico. Lo hanno indicato le autorità locali. L’esplosione è avvenuta all’alba di fronte alla chiesa di Tequisquiapan, nello stato di Queretaro (centro), dove gli abitanti avevano organizzato una processione. “Qualcosa ha funzionato male”, ha dichiarato alla stampa il responsabile dei servizi d’urgenza dello stato, precisando che tra le vittime ci sono due bambini di 11 e 12 anni.
Klopp: “Contro questo Napoli, siamo stati perfetti”
Jurgen Klopp, allenatore del Liverpool, dopo la vittoria col Napoli è intervenuto al microfono di Sky Sport: “Alla fine devo dire che solo per questa sera siamo stati meglio del Napoli. Avevo detto ai ragazzi che all’andata avevamo giocato contro un Napoli super e che era difficile rivederlo allo stesso livello. Se avessero giocato come all’andata sarebbe stato impossibile segnare. Oggi invece abbiamo fatto tutto meglio rispetto all’andata. Non avevo mai visto una squadra creare così tanti problemi al Napoli col pressing, siamo stati fantastici a livello di pressing offensivo. Potevamo segnare più gol. E’ stato Alisson poi incredibile a parare quel pallone di Milik, mi sono tolto il cappello. Ce l’abbiamo fatto, l’atmosfera è stata speciale”.
Europa League: ecco le possibili avversarie del Napoli
Chi si troverà di fronte il Napoli in Europa League dei club che hanno disputato la Champions League? Già decisi alla penultima giornata i gironi E ed H: scendono Benfica e Valencia. Da decidersi solo il girone F, in cui se la giocano Lione (7 punti), Shakhtar (5) e Hoffenheim (3) e il girone G in cui si giocano il posto Plzen e Cska Mosca.
I gironi già decisi:
GIRONE A: Brugge
GIRONE B: Inter
GIRONE C: Napoli
GIRONE D: Galatasary
GIRONE E: Benfica
GIRONE H: Valencia
I gironi che si decideranno domani:
GIRONE F: Lione, Shaktar o Hoffenehim
GIRONE G: Plzen o Cska Mosca
Napoli, il commento ufficiale del club: “Che peccato”
Come di consueto, la Ssc Napoli ha commentato la prova degli azzurri sul proprio sito web: “Che peccato. Che peccato, e ancora che peccato. Il Napoli esce dalla Champions League per un soffio di fatalità dopo essere stato in testa al Girone per due mesi. Dopo aver giocato un gran calcio in un gruppo di ferro, dopo aver tenuto testa ai giganti inglesi e parigini, dopo aver lottato fino all’ultimo minuto. Un minuto che porta il contrassegno del destino: il 92′ dell’Anfield, quando Milik tira a botta sicura da 3 metri e Alisson si arrampica nell’aria evocando a sè lo spirito degli dei del pallone. Usciamo con tutto l’onore che le stelle d’Europa possano irradiare. E’ questo il momento di stringersi con un enorme abbraccio attorno a questa Falange di Guerrieri che sa lottare, appassionare ed emozionare ad ogni latitudine. Si riparte da qui, da 2 mesi a caretteri cubitali, con il Regno di Napoli che ha dimostrato di avere cittadinanza nell’Europa più nobile. E sul palcoscenico internazionale si proseguirà a viaggiare, nell’Europa League alla quale questa squadra può conferire fascino e splendore. Tutti insieme, al fianco di un gruppo indomito che terrà alto il battito azzurro fino all’ultimo respiro…”.
Ancelotti: “Nessun rimpianto, abbiamo fatto il massimo”
Pragmatico Ancelotti dopo l’addio alla Champions: “Dobbiamo accettarlo, anche se dispiace molto, ma c’e’ la consapevolezza che nelle sei gare del girone abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre possibilita’. Abbiamo fatto anche qualcosa in piu’ di quello che era nelle aspettative”. Carlo Ancelotti saluta la Champions senza rimpianti. La sconfitta di Liverpool mette fuori il Napoli ma il tecnico dei partenopei preferisce guardare avanti. “E’ mancato poco, molto poco, ma questa amarezza ce la portiamo dentro l’Europa League con la convinzione che possiamo fare molto bene”.
Ghoulam: “Non è finita qui la nostra stagione”
“Ci è mancato solo il gol”: lo dice Ghoulam ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta di Anfield che mette fine alla Champions del Napoli. “Non e’ stata una partita facile, loro hanno iniziato a fare un pressing alto che ci ha messo in difficolta’ e ci hanno fatto gol – continua – Poi e’ diventata difficile, dovevamo scoprirci e loro potevano fare il loro gioco di velocita’ e ripartenze. Ci dispiace, abbiamo fatto un girone straordinario e potevamo tornare in partita alla fine ma non abbiamo avuto quella fortuna che ci avrebbe permesso di arrivare agli ottavi. Dispiace per i tifosi, dispiace per noi: abbiamo dato tanto, non era un girone facile, tutti ci davano fuori e invece siamo stati dentro fino all’ultimo. Ma la stagione non e’ finita, dobbiamo rialzarci”.
Pagelle azzurre: alla fine Milik è il migliore…
Ospina 6 – Colpevole sul tiro di Salah, che forse però voleva crossare ed inganna proprio il colombiano. Si riscatta però ampiamente nella ripresa salvando in diverse occasioni
Maksimovic 5- Non può non soffrire viste le tante palle perse in uscite dalla squadra sulla pressione furiosa dei reds.
Albiol 6 – Un paio di chiusure determinanti per tenere il risultato ‘solo’ sull’1-0.
Koulibaly 5.5- Capitola di fronte a Salah solo dopo una miriade di scatti che riesce a gestire.
Mario Rui 4,5 – Serata da dimenticare per lui. Si ritrova a fronteggiare Salah che agisce spesso largo per accentrarsi ed in occasione del gol perde l’uomo nel tentativo di anticiparlo (dal 70′ Ghoulam 5,5 – Non ha un grande impatto)
Callejon 5 – Ha la chance a porta spalancata per eliminare la finalista di Champions e portare il Napoli agli ottavi, ma calcia malissimo.
Allan 5,5 – Soffre tantissimo nella prima ora con errori a ripetizione.
Hamsik 5,5 – Nel disastro generale del primo tempo, prova ad offrire uno scarico sulla pressione.
Fabian 5,5 – Nonostante la sua grande tecnica, partecipa alla confusione in uscita sulla pressione furiosa del Liverpool. (dal 62′ Zielinski 5,5 – Maggiore vivacità, favorito dal ritmo più basso del Liverpool nella fase finale, ma non riesce ad incidere)
Insigne 5,5 – Partita inevitabilmente di sofferenza, correndo a vuoto.
Mertens 5 – Subisce un fallaccio bruttissimo, sembra dover uscire ma resta in campo.(Dal 67′ Milik 6 – Ha l’impatto migliore dei subentrati, coinvolgendo i compagni e aiutando lo sviluppo dell’azione offensiva. Con un controllo complicatissimo si costruisce la palla della vittoria, ma Alisson gli chiude lo specchio)
Agguato a Napoli: la vittima è Giuseppe Santangelo o’ casalese, uomo degli Amato-Pagano
Napoli. L’agguato di stasera con un morto e un ferito apre scenari investigativi nuovi e inaspettati. Intorno alle 21:15 all’ospedale San Giovanni Bosco, di fronte al pronto soccorso, e’ arrivata una macchina nella quale c’era una persona gia’ deceduta mentre quella ancora viva in questo momento e’ sottoposta a un intervento chirurgico. La vittima si chiama Giuseppe Santangelo, 29 anni detto o’ casalese pregiudicato legato al clan Amato-Pagano. Il ferito si chiama Fabio De Luca, 30 anni, ed e’ stato raggiunto da diversi colpi di pistola. L’auto e’ giunta al pronto soccorso a forte velocita’ che stava quasi per schiantarsi nelle protezioni del nosocomio, che si trova tra Capodichino e Secondigliano. L’altro occupante della vettura era invece deceduto, secondo quanto ricostruito dalla polizia arrivata sul posto, gia’ prima di arrivare al pronto soccorso. I quartieri attorno all’ospedale sono tutti in fibrillazione per diverse faide ed e’ li che si cercano tracce dell’agguato. Al rione Amicizia, proprio di fronte al nosocomio c’e’ una ‘guerra’ tra i Contini e i Mazzarella che si trascina da mesi e coinvolge altri quartieri come Forcella e Poggioreale. Poco distante c’e’ un altro rione: San Pietro a Patierno dove i ‘fuoriusciti’ del clan Moccia sono in guerra contro la Vanella Grassi: due rais con spari in aria e un agguato in dieci giorni, l’ultimo avvenuto in un’autolavaggio di via San Pietro con un ferito. Infine Secondigliano, dove anche se non ci sono contrasti di camorra in atto gli affari della malavita nel rione sono tantissimi ed epurazioni interne sono sempre dietro l’angolo. Sulla vettura sono in corso accertamenti della Scientifica, mentre sul caso indagano uomini della Squadra Mobile e del commissariato.
Inter eliminata: non basta il pari per andare avanti in Champions
Serata nera per la squadra di Spalletti che abbandona la Champions pareggiando in casa col Psv. Gli olandesi passano in vantaggio con Lozano, Icardi nella ripresa pareggia ma l’1-1 non basta perché anche il Tottenham al Camp Nou guadagna un punto contro il Barcellona
C’è un momento, fra il gol di Icardi e quello di Lucas a Barcellona, in cui i quattro difensori nerazzurri iniziano a passarsi la palla in orizzontale e sembrano aspettare che il tempo scorra. Rimpiangeranno quegli istanti. Magari non sarebbe cambiato nulla, ma forse, dopo il pari del solito Icardi, valeva la pena di cavalcare l’onda emotiva per vincere una partita “vincibile”. Invece niente, è arrivata la notizia dal tabellone che ha gelato San Siro e “freezato” gli undici in campo fino al recupero, quando gli ultimi assalti si spengono dalle parti di Zoet. Finisce pari, 1-1 qui e 1-1 a Barcellona: Europa League. Ad agosto, poteva sembrare anche un terzo posto accettabile. Adesso no, adesso la gente del Meazza va via urlando improperi, Wanda consola un figlio piangente, i giocatori escono a testa bassa.
INTER-PSV 1-1
13′ Lozano (P), 73′ Icardi (I)
INTER (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, de Vrij, Skriniar, Asamoah (69′ Lautaro Martinez); Candreva (56′ Keita), Brozovic, Borja Valero; Politano (83′ Vrsaljko), Icardi, Perisic. All. Spalletti
PSV (4-3-3): Zoet; Dumfries, Sainsbury, Viergever, Angelino; Hendrix, Gutierrez (65′ Sadilek), Rosario; Bergwijn (71′ Malen), de Jong, Lozano (95′ Pereiro). All. Van Bommel
Reti: 13′ Lozano (P), 73′ Icardi (I)
Ammoniti: Brozovic (I), Zoet (P), Politano (I), Bergwijn (P). Sadilek (P), Dumfries (P)
Il Napoli saluta la Champions: una grande occasione buttata via
Il Liverpool doveva vincere 1-0 per garantirsi il passaggio del turno e cosi’ e’ stato: l’ha decisa Salah, con una magia al 34′, anche se nell’occasione Ospina e Mario Rui ci hanno messo del proprio. Ma quel miracolo di Alisson su Milik al 92′ tormentera’ a lungo i sonni dei partenopei. Il NAPOLI esce di scena a testa alta ma con tante recriminazioni. Da quello 0-0 di Belgrado alla vittoria sfumata in extremis col Psg, passando per le chance sprecate all’andata con gli stessi Reds, che stasera hanno pero’ meritato: tre vittorie nel girone, tutte e tre ad Anfield, stadio che davvero si conferma l’undicesimo uomo in campo. Ancelotti aveva deciso di giocarsela con lo stesso undici capace di imbrigliare i Reds al San Paolo lo scorso 3 ottobre, con Maksimovic basso a destra, Callejon e Ruiz larghi sulla linea di centrocampo e l’unica novita’ rappresentata da Mertens al posto di Milik al fianco di Insigne. Una scelta che nei minuti iniziali paga perche’ il NAPOLI, aggressivo e corto, impedisce al Liverpool di sprigionare la sua forza esplosiva. I partenopei, anzi, si fanno quasi ingolosire dalla possibilita’ di spingersi piu’ avanti ma cosi’ facendo prestano il fianco alle terribili ripartenze dei Reds e al 7′ Salah grazia Ospina, controllando male sul traversone di Robertons, a tu per tu col portiere colombiano. E’ la scintilla che accende definitivamente la gara: botta di Hamsik da fuori alta di un soffio, colpo di testa di Milner alto sopra la traversa nel giro di un minuto. Il Liverpool – Lovren recuperato solo per la panchina e Matip al fianco di Van Dijk, Henderson di nuovo in mezzo e Mane’ completamente ristabilito nel tridente con Firmino e Salah – inizia ad alzare il ritmo e l’undici di Ancelotti, che ora fa fatica a palleggiare, rincula. La bandierina del guardalinee strozza in gola l’urlo di gioia dei 50 mila di Anfield al gol di Mane’ ma nel muro azzurro si avverte qualche crepa (almeno un paio i palloni sanguinosi persi da Hamsik) sebbene Koulibaly sia nella sua versione monstre e riesca sempre a metterci una pezza. Ma al 34′ il senegalese non puo’ nulla quando Salah aggira Mario Rui lasciandolo sul posto e, da posizione defilata, lascia partire una via di mezzo fra un tiro e un cross che beffa un Ospina non comunque esente da colpe. Il NAPOLI prova a rialzare subito la testa, Fabian Ruiz la mette in mezzo dalla sinistra ma nessuno interviene e in generale la squadra di Ancelotti manca nell’ultimo passaggio perche’ qualcosa il Liverpool la concede. L’avvio di ripresa dei partenopei e’ piu’ timido e un Salah indemoniato, complice una leggerezza di Mario Rui, quasi fa 2-0. La squadra di Klopp, quando combina in velocita’, e’ una macchina da guerra e per Hamsik e compagni e’ dura controbattere. E davanti a un Liverpool che col passare dei minuti arriva con piu’ facilita’ al tiro, Ancelotti gioca le sue carte in pochi minuti: dentro in rapida successione Zielinski, Milik e Ghoulam, fuori Ruiz, Mertens e Mario Rui. Forze fresche, nuova energia per il NAPOLI e solo un provvidenziale anticipo di Van Dijk impedisce a Milik di battere a rete. Gli azzurri rischiano il tutto per tutto e dietro un monumentale Ospina tiene a galla i suoi, prima con un doppio miracolo su Salah e poi opponendosi a Mane’. Il finale e’ senza respiro. Van Dijk calcia male sugli sviluppi di una punzione, Callejon spara alto da ottima posizione, poi incredibile errore di Mane’ che mette a lato a due passi da Ospina. Poi la grande chance di Milik che, al 92′, solo davanti alla porta degli inglesi sbaglia tutto.
LIVERPOOL (4-3-3): Alisson 7; Alexander-Arnold 6.5 (45’st Lovren sv), Matip 6.5, Van Dijk 7, Robertson 6.5; Wijnaldum 6, Henderson 6.5, Milner 6.5 (40’st Fabinho sv); Salah 7.5, Firmino 6 (34’st Keita sv), Mane’ 5.5. In panchina: Mignolet, Sturridge, Shaqiri, Origi. Allenatore: Klopp 6.5.
NAPOLI (4-4-2): Ospina 6.5; Maksimovic 6, Albiol 6, Koulibaly 7, Mario Rui 4.5 (25’st Ghoulam 6); Callejon 5.5, Allan 7, Hamsik 5, Ruiz 6 (17’st Zielinski 6); Mertens 5 (22’st Milik 5), Insigne 5. In panchina: Karnezis, Hysaj, Diawara, Ounas. Allenatore: Ancelotti 5.5.
ARBITRO: Skomina (Svn) 6.5. RETI: 34’pt Salah.
NOTE: cielo nuvoloso, terreno in buone condizioni. Spettatori: 54 mila circa. Ammoniti: Van Dijk, Koulibaly, Salah, Robertson, Mane’. Angoli: 3-3. Recupero: 3′, 4′.
Strasburgo, attentato al mercatino di Natale: due morti e oltre 11 i feriti
Spari al mercatino di Natale: ci sono due morti e almeno 11 feriti: numerosi italiani tra i quali europarlamentari asserragliati nei ristoranti. L’attentatore è stato identificato ed è ora braccato dalla polizia. Ritorna in Francia l’incubo attentati che riporta alla memoria Berlino, quando Anis Amri lanciò il suo camion contro le bancarelle natalizie nel centro città, il 19 dicembre 2016. La sparatoria è avvenuta a Strasburgo: poco dopo le 20, secondo una prima ricostruzione, un uomo, di circa 29 anni, ha aperto il fuoco sulla folla: per la locale prefettura ci sarebbero almeno due morti e almeno 11 feriti in gravi condizioni. Il presunto attentatore, che sarebbe rimasto ferito in uno scontro a fuoco con la polizia dopo essersi asserragliato in un edificio a rue d’Epinal, era già stato schedato come elemento ‘radicalizzato’, secondo quanto riporta il sito Nouvelles d’Alsace, spiegando che il suo dossier era segnato con la ‘S’ che indica, appunto, i radicalizzati islamici. È quindi presa in esame dagli inquirenti la pista del terrorismo L’uomo nella rue del Grandes Arcades, presso la Place Kleber, dove si trova il mercatino di Natale e si sarebbe poi dato alla fuga in direzione della Grand’Rue, dove testimoni avrebbero udito altri spari.Alcuni media locali parlano di altri due attacchi avvenuti in città effettuati da un commando terroristico: la notizia non trova al momento ancora riscontri da parte della Prefettura. Negli ospedali locali intanto è scattato il ‘piano bianco’, ovvero la massima allerta per le situazioni di crisi. Il presidente francese Emmanuel Macron ha lasciato in anticipo un ricevimento in corso all’Eliseo per seguire personalmente i fatti e ha inviato il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, sul posto.La polizia ha isolato la zona, nel centro di Strasburgo, a circa 3 chilometri dalla sede del Parlamento europeo che è stato blindato. Lo stesso presidente Antonio Tajani ha annunciato che il palazzo dell’Assemblea è chiuso in entrata e in uscita ma proseguono invece i lavori dell’aula. Numerosi politici e giornalisti italiani hanno inviato le loro testimonianze attraverso i social.
Strage di via D’Amelio: la procura di Caltanissetta chiede l’archiviazione di 4 poliziotti accusati di depistaggio
Palermo. Strage di via D’Amelio: chiesta l’archiviazione per i quattro poliziotti accusati di depistaggio. La Procura di Caltanissetta ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta avviata a carico di quattro poliziotti del pool che indagò sugli attentati del ’92. La richiesta, che ora è al vaglio del gip, riguarda Giuseppe Antonio Di Ganci, Giampiero Valenti, Domenico Militello e Piero Guttadauro. I poliziotti erano accusati di concorso in calunnia: avrebbero costruito ad arte a tavolino una finta verità sulla fase esecutiva della strage imbeccando falsi pentiti come Vincenzo Scarantino e costringendoli ad accusare persone, poi rivelatesi innocenti. Della stessa accusa rispondono i funzionari di polizia Mario Bo, Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo, per cui però la Procura ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio. I tre sono sotto processo davanti al tribunale nisseno. A svelare il depistaggio dell’inchiesta, costato l’ergastolo a otto mafiosi poi rivelatisi estranei ai fatti, è stato il lavoro dei magistrati nisseni che, dopo il pentimento del boss Gaspare Spatuzza, hanno riaperto le indagini. Si è scoperto cosa accade davvero e che ruolo ebbe nell’attentato la ‘famiglia” mafiosa di Brancaccio, rimasta fuori dall’inchiesta per anni. Per la Procura, i poliziotti, depistando l’indagine e suggerendo a Scarantino e ad altri due finti pentiti “false verita'” sull’attentato, avrebbero addirittura favorito Cosa nostra: un’accusa pesantissima che si è tradotta con la contestazione ai tre imputati del reato di calunnia in concorso aggravata dall’aver favorito la mafia. Al processo, oltre a diversi familiari delle vittime della strage, si sono costituti parte civile gli otto condannati ingiustamente per l’eccidio, poi assolti in revisione, che hanno chiesto 50 milioni di risarcimento del danno. “Con l’odierna richiesta di archiviazione si avvia verso la conclusione il procedimento che ha visto ingiustamente indagati i miei assistiti: Domenico Militello, Giuseppe Di Ganci e Giampiero Valenti. Agli stessi non è mai stata contestata alcuna specifica condotta e dalle indagini eseguite non è mai emerso alcun comportamento illecito o scorretto, posto in essere durante il loro servizio nel gruppo Falcone-Borsellino”. Lo scrive in una nota l’avvocato Giuseppe Seminara che difende i poliziotti indagati. “Le gravi accuse sono state ritenute non sussistenti dalla Procura di Caltanissetta che ha richiesto l’archiviazione. – prosegue – Questi servitori dello Stato, al pari dei colleghi Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo sottoposti al processo, sono stati ingiustamente coinvolti, da inqualificabili soggetti, nelle loro calunniose dichiarazioni rivolte ad innocenti”. “Non è accettabile – conclude – che mentre questi servitori dello Stato si siano trovati e si trovino tutt’ora ingiustamente accusati, Salvatore Candura sia stato assolto e per Vincenzo Scarantino sia stato dichiarato prescritto il reato. Confidiamo nell’accoglimento della richiesta di archiviazione e nel buon esito del processo in corso”.
Arriva a Napoli il processo al narcos palermitano che prestò l’identità a Matteo Messina Denaro
Approda a Napoli il processo a sei narcotrafficanti palermitani, già condannati in primo grado pene pesantissime, per una compravendita di droga tra Sicilia e Campania. La corte d’appello di Palermo ha annullato la sentenza di primo grado e si è dichiarata incompetente territorialmente a decidere, accogliendo l’istanza degli avvocati che era stata presentata già davanti al Gup di Palermo e respinta. Il processo arriverà a Napoli dove ripartirà dall’udienza preliminare. Per tutti gli imputati c’è ora il rischio scarcerazione per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Alla sbarra, tra gli altri, c’è Matteo Cracolici, arrestato con l’accusa di aver “prestato” l’identità al boss latitante Matteo Messina Denaro che, per mesi sarebbe andato in giro con i suoi documenti. Cracolici nel processo sul traffico di droga aveva avuto 19 anni di reclusione in abbreviato. Il gup aveva condannato poi i suoi coimputati Francesco Failla a 7 anni e 4 mesi, Antonino Marino a 7 anni e 10 mesi, e i napoletani Giuliano Marano a 13 anni, Francesco Greco 14 anni e 4 mesi e Francesco Battinelli 7 anni e 8 mesi. Il processo nasce da una indagine dei carabinieri che, nel 2016, portò alla scoperta di un traffico di droga fra Napoli e Palermo. Nel corso della operazione furono sequestrati 130 chili di hashish, nascosti nel doppiofondo di una macchina. Cugino della moglie di Francesco Nangano, mafioso del quartiere palermitano di Brancaccio assassinato nel 2013, Cracolici sarebbe stato tra i capi dell’organizzazione di narcos. Il collaboratore di giustizia Salvatore Grigoli lo aveva indicato come uomo di fiducia del capomafia trapanese che a Bagheria e dintorni ha trascorso una parte della sua latitanza, all’inizio degli anni Novanta. Cracolici aveva denunciato alla stazione dei carabinieri di Brancaccio, nel marzo del 1994, lo smarrimento della carta d’identità. Pochi mesi dopo Messina Denaro con il documento riuscì a imbarcarsi per la Grecia.
La camorra spara mentre gioca il Napoli: un morto e un ferito
Un morto e un ferito a Napoli in un probabile agguato. Sul fatto indaga la polizia. Intorno alle 21:15 all’ospedale San Giovanni Bosco, di fronte al pronto soccorso, e’ arrivata una macchina nella quale c’era una persona gia’ deceduta mentre quella ancora viva in questo momento e’ sottoposta a. un intervento chirurgico. Accertamenti in corso.
Strage in discoteca, è in corso l’interrogatorio del 17enne indagato per omicidio
Ancona. E’ in corso da circa 3 ore, presso la procura dei minori di Ancona, l’interrogatorio del 17enne indagato per omicidio preterintenzionale e lesioni dolose e colpose in relazione alla Strage del ‘Lanterna Azzurra Clubbing’, nella quale sono morte sei persone. Sarebbe stato lui, almeno secondo tre testimonianze convergenti, ad aver spruzzato una sostanza urticante all’interno della sala da ballo, utilizzando una bomboletta spray all’interno della sala da ballo. Il minorenne è ospite del centro di accoglienza che si trova all’interno della procura minorile ed è stato raggiunto dai suoi avvocati, Martina Zambelli e Andrea Mone. Da quanto si è appreso questo pomeriggio, i carabinieri lo hanno fermato, insieme a due giovani di 22 e 27 anni, all’interno di un residence a Senigallia: nell’abitazione sono stati rinvenuti 200 grammi di droga e una somma di denaro.
L’interrogatorio del 17enne, fermato domenica scorsa, è iniziato intorno alle 17. Il ragazzo dovrà dare spiegazioni sulla droga trovata nel residence al procuratore capo del tribunale dei minori, Giovanna Lebboroni. Il minorenne è assistito dai difensori Martina Zambelli e Andrea Mone, che entrando in tribunale hanno solo dichiarato di avere “elementi da condividere con la Procura”.
Caserta, condannato per estorsione scatta il sequestro beni per Bellopede affiliato al clan Belforte
Caserta. ‘O professore, al secolo Raffaele Bellopede del clan Belforte era stato condannato a otto anni e sei mesi di reclusione per estorsione aggravata e continuata dal metodo mafioso: ora scatta il sequestro preventivo di case e terreni. Con il provvedimento, notificato ieri dalla Divisione Anticrimine della Questura di Caserta che ha dato esecuzione al decreto di sequestro di prevenzione disposto il 4 dicembre scorso, dal Tribunale di S. Maria Capua Vetere – Sezione per l’applicazione di Misure di Prevenzione su Proposta avanzata dal Questore di Caserta sono stati sequestrati un terreno a Castel Volturno, tre fabbricati di cui due in Castel Volturno ed uno in Marcianise nonché due conti correnti, intestati e nella disponibilità di Bellopede, per un valore complessivo stimato di circa 500mila euro. La misura ablativa rappresenta l’epilogo della complessa e articolata attività investigativa svolta – con il coordinamento della Sezione per l’applicazione di misura di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – dalla Divisione Polizia Anticrimine e scaturita dall’accoglimento in parte della proposta formulata dal Questore di Caserta che ha valorizzato le indagine che ha consentito di ricostruire l’intero patrimonio del dell’uomo. Infatti si è potuto dimostrare, come nell’ultimo ventennio Bellopede abbia intrattenuto rapporti d’affari con il “clan Belforte”. Infatti è stato condannato dalla Corte d’Appello di Napoli per estorsione aggravata e continuata dalla metodologia mafiosa, ai danni di commercianti che, inermi rispetto alle intimidazioni mafiose subite, erano costretti a corrispondere somme di danaro, soprattutto in occasione delle festività natalizie e pasquali. L’ampio quadro indiziario si è reso possibile anche grazie a molte dichiarazioni accusatorie di collaboratori di giustizia che ampiamente riscontrate, hanno contribuito all’emissione del provvedimento di sequestro. Nello specifico Bellopede era legato al clan Belforte, infatti frequentava le abitazioni degli affiliati, si prestava al cambio assegni, riscuoteva le estorsioni per conto del citato clan, fungendo da collettore tra gli esponenti apicali del clan e i commercianti estorti, infatti il suo nome era indicato con la denominazione di “Professore 1.50” e che riceveva quale corrispettivo del proprio apporto uno stipendio mensile di 1500 euro.



