Casal di principe. E’ stato per anni una vera e propria bandiera dell’anticamorra: il sindaco di Casal di Principe Renato Natale ha annunciato che si ricandiderà alle elezioni amministrative del 2019. La comunicazione è stata fatta all’assemblea degli amministratori, assessori e consiglieri comunali di maggioranza, riunita ieri sera, su iniziativa dello stesso sindaco, nella sede di una associazione. Natale fu già sindaco di Casal di Principe nel 1994, ma allora, con il clan dei Casalesi in piena ascesa, fece poca strada, e la sua consiliatura durò neanche un anno; fu “disarcionato” dalla sua stessa maggioranza, su volere dei boss Francesco Sandokan Schiavone e Francesco Bidognetti, che volevano personaggi a loro vicini alla guida del paese in cui erano nati e cresciuti. Qualche giorno fa il figlio di Sandokan, Nicola Schiavone, ha riconosciuto in aula che il clan a Casal di Principe non ha mai fatto errori con i sindaci, nel senso che ha sempre fatto eleggere persone contigue, “tranne che con Renato Natale”. Il sindaco, eletto nel 2014 con una lista civica, nel rinnovare il suo impegno politico, ha spiegato di aver “apprezzato l’impegno di assessori e consiglieri di maggioranza, che hanno garantito, con competenza e spirito di servizio, il governo della città, raggiungendo il primo obiettivo politico, la stabilita’ di governo dopo decenni di instabilità. Da gennaio comincerà la fase della costruzione delle liste e dell’aggiornamento del Programma di governo”. Natale ha auspicato la ricandidatura di tutti gli amministratori e di “quanti hanno contribuito alla rinascita della città, senza chiudere però alla possibilità, anzi alla esigenza, di allargare ad altri, costruendo alleanze più vaste, tenendo innanzitutto conto di quanti in questi anni si sono avvicinati a noi”.
Al carcere minorile di Nisida, l’appuntamento conclusivo della terza edizione di Quartieri di vita
Si terrà all’Istituto Penitenziario Minorile di Nisida lo spettacolo conclusivo della terza edizione di Quartieri di vita, il festival di formazione e teatro sociale diretto da Ruggero Cappuccio, realizzato con il sostegno della Regione Campania dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano. Giovedì 20 dicembre (alle ore 11.00) un gruppo di dieci ragazze detenute presenterà la performance/spettacolo “Lo sguardo altrove. Nisida isola di bellezza”, a cura dell’Associazione Culturale Scecufe. La rappresentazione, a ingresso gratuito, è il risultato del laboratorio condotto da Ciro Pellegrino e Elena Pellecchia, che hanno scelto come tema il viaggio: una meta in cui scoprire o riscoprire percorsi, un cammino iniziatico, dove attraverso il ritmo e il movimento si prova e si riprova nel gioco oscillante della vita fatto di tentativi. I corpi in scena racconteranno del viaggio e di come lo sguardo accompagna la ricerca. Le interpreti apriranno scenari vissuti, immaginati, o ideati lasciando al nostro sguardo la possibilità di andare oltre. “Quando parliamo di teatro in contesti di reclusione intendiamo un teatro che dal di dentro di una costrizione riesca a portare stimoli e visioni nuove, che possa essere un ponte immaginifico con l’esterno che apra le porte al nuovo e al cambiamento – dicono i curatori – Questo è possibile partendo da una pagina bianca, da un vuoto di parole e stereotipie. Il primo passo del percorso di laboratorio sono gli sguardi, il contatto visivo, la fiducia che pian piano si tesse tra essere umani che hanno voglia di essere in ricerca. Un teatro fatto di ‘contaminazioni’, che procede dal dentro per allargare lo sguardo altrove, fuori da noi, fuori dalla città, fuori dalla propria cultura. Reclusione che non diventa Preclusione ma Inclusione nel Mondo”. Uno dei simboli del lavoro è lo specchio, con le sue infinite ed universali interpretazioni che danno luogo ad immagini e parole. Altri oggetti di scena attorno ai quali è costruita la performance sono le valigie, dalle quali – scrivono Pellegrino e Pellecchia – “esce e rientra un flusso di vita pulsante”, che spingerà le giovani ragazze a seguire sul palcoscenico il ritmo delle loro passioni. “Diverse volte abbiamo proseguito lungo il muro di cinta di tufo per raggiungere gli ‘abitanti dell’Isola’ – continuano – Sempre ci siamo chiesti quanto un posto così straordinario fosse in contrasto con le storie difficili dei ragazzi e delle ragazze di Nisida. Probabilmente è il momento di volgere lo sguardo altrove, la bellezza dell’isola corrisponde alla bellezza dell’Esistenza quando si spinge oltre la condizione umana”.
Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria: 344 04 56 788 – info@fondazionecampaniadeifestival.it
Federico II per Pompei: mercoledì 19 dicembre al Centro congressi di via Partenope
Un convegno segno della stretta collaborazione tra il Parco archeologico di Pompei e la Federico II, una sinergia e un confronto di studi e competenze importanti per la salvaguardia dei beni culturali, sarà dedicato nell’appuntamento di mercoledì 19 dicembre 2018 alle 9 presso il Centro Congressi Partenope dell’Università Federico II al Suburbio Occidentale di Pompei e alla sua conoscenza, scavo, restauro e valorizzazione. La prima parte del convegno, relativa all’Insula Occidentalis di Pompei, illustrerà le indagini archeologiche, geologiche, geofisiche e le ricerche di paleo-botanica finora condotte, finalizzate al monitoraggio e alla conoscenza dell’area, che sono alla base della programmazione di tutti gli interventi strutturali e di consolidamento, e a sua volta connesse all’ampliamento della fruizione di questa area suburbana di Pompei. Nella seconda parte pomeridiana, il tema trattato sarà dedicato alle Terme suburbane di Pompei, già oggetto un Accordo Quadro tra l’Università Federico II, il Parco Archeologico di Pompei e la Fondazione Deloitte, per il progetto di ricerca Pompei Accessibile, finalizzato allo studio di soluzioni per il restauro, la valorizzazione e il miglioramento della fruizione del sito archeologico di Pompei, con particolare riferimento al complesso delle Terme Suburbane. Con l’occasione saranno anche affrontati gli aspetti generali del restauro architettonico per le evidenze archeologiche, o di altri interventi strutturali nei siti archeologici, come ad esempio l’applicazione del vetro strutturale, o l’utilizzo di impiantistica e illuminotecnica per una fruizione consapevole.
Gigi e Ross al Teatro Bracco di Napoli in ‘Tutti insieme – Special Christmas’
Al Teatro Bracco di Napoli, va ainscena lo Spettacolo di Natale con Gigi e Ross , Alessandro Bolide, Ivan e Cristiano e Tony Figo. Da martediì 25 dicembre a domenica 6 gennaio, il meglio della comicità “Made in Sud” alla storica sala diretta da Caterina De Sanctis. “Tutti insieme-Special Christmas – si legge in una nota -, è uno spettacolo di cabaret prodotto dalla Best live e ambientato proprio nel periodo di Natale, un periodo “in cui tutti sono più buoni”, anche se la fantomatica bontà di Gigi e Ross sarà messa duramente alla prova dalle incursioni di Alessandro bolide, Ivan e Cristiano, Tony Figo, reduci dai successi sul piccolo schermo dei loro popolari personaggi”. Le musiche saranno affidate a Maurizio Bosnia e Gianni Gallo, mentre sul palco ci sarà come ospite musicale Antonio Rocco.
Piano ospedaliero regionale. Ianaro (M5S): “Si chiude una pagina ma il libro De Luca resta aperto!”
“Con l’ok del Ministero al piano ospedaliero regionale modificato dal Commissario ad acta, si chiude definitivamente la vicenda del Pronto Soccorso di Sant’Agata dei Goti, che resta in piedi, ma, minacciato nelle proprie funzioni, per la mancanza di personale e di apparecchiature diagnostiche! La mia attenzione resterà alta affinché non sia una cattedrale nel deserto, ma una struttura che svolga pienamente le proprie funzioni collegate al servizio d’emergenza territoriale del 118. Le ambulanze devono poter trasportare le persone al pronto soccorso che deve infine poter contare su unità interne collegate” spiega Angela Ianaro Portavoce alla Camera per il M5S.
“Sul piano ospedaliero regionale la vivo come una vittoria, ma contenuta, considerato che il piano, visto nella sua complessità tecnica meriterebbe ulteriori modifiche per garantire una sanità migliore per i cittadini. – continua la parlamentare pentastellata – Quella per il Pronto soccorso è stata solo una parte di una battaglia più ampia. Da parte mia ho applicato il metodo empirico-accademico, vigilare sull’operato del commissario di governo, oltre che produrre atti parlamentari, visto che lo prevede proprio il mio mandato di deputato della Repubblica italiana. Ecco perché vorrei ripercorrere le tappe che hanno portato allora a questo risultato, che voglio condividere con tutti quei cittadini e cittadine, che strenuamente con manifestazioni, sit in e finanche l’occupazione di un’aula consiliare, hanno difeso il loro diritto alla salute”.
“L’8 maggio 2018 presento una Interrogazione al Ministro della Salute sull’accorpamento del presidio ospedaliero «Sant’Alfonso Maria de’ Liguori» di Sant’Agata dei Goti (già appartenente all’Asl Bn) annesso all’azienda ospedaliera «G. Rummo» di Benevento. (https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/00203&ramo=CAMERA&leg=18), il 30 luglio 2018 ripresento una nuova interrogazione sull’accorpamento ospedaliero, stavolta indirizzata al neoministro della Salute Grillo (https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/00851&ramo=CAMERA&leg=18) in cui riferisco che è «un paradosso immaginare che due ospedali come il Rummo e il Sant’Agata possano integrare l’offerta sanitaria con una distanza di 55 chilometri l’uno dall’altro», il 5 dicembre 2018 presento una interrogazione sull’insufficienza del numero di anestesisti in forza al Sant’Alfonso Maria de’Liguori (https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/01776&ramo=CAMERA&leg=18), e tra un atto Camera e l’altro ho raccolto sempre l’invito sui territori, nei giorni feriali o festivi, a prendere parte ai cori di indignazione per una sanità che gli veniva “scippata”.
“L’8 settembre 2018 prendo parte alla manifestazione di protesta di comitati e cittadini contro la chiusura del Pronto Soccorso. Domenica 4 novembre partecipo alla manifestazione di numerosi cittadini che arrivano finanche ad occupare l’aula consiliare del comune di Sant’agata dei Goti per difendere ospedale Sant’Alfonso, poi liberata in serata per spirito civico, nell’occasione raccolgo umori e malumori della comunità locale. Il 10 novembre commissiono uno studio legislativo sul piano ospedaliero regionale per individuare criticità ed errori. Nel frattempo De Luca chiede una deroga al ministero della Salute circa il piano ospedaliero. Il 20 novembre ricevo lo studio che evidenzia come “I principi del decreto ministeriale n.70 del 2015, prevedano già situazioni per le quali è possibile “derogare” ovvero “zone meno densamente popolate e disagiate per la viabilità”, elementi che fotografano esattamente il caso dei due presidi sanniti (“Rummo”e “Sant’Alfonso”) e la complessità di un’area come la Valle Telesina. Quindi, in definitiva è De Luca che deve muoversi nel procedere alla modifica del piano regionale. Così accade, alla fine se ne convince pure il Commissario ad acta che quella modifica spettasse a lui”. “Ora bisogna guardare al dopo De Luca, lavorando per la definizione dei criteri di un eventuale nuovo Commissario laddove il debito sanitario non è rientrato. De Luca oramai è il passato purtroppo le sue scelte rimangono e continuerò a contrastarle” conclude Ianaro della Commissione Politiche dell’unione europea.
Sant’Anastasia, Regi lagni regionali: partita la bonifica
Iniziata stamane dall’alveo Spirito Santo la bonifica dei Regi Lagni di competenza della Regione Campania. Partendo dalla zona periferica del paese, via E. De Filippo, gli operai specializzati e i tecnici della Campania Ambiente e Servizi con i loro mezzi meccanici ed attrezzature saliranno lungo l’alveo che porta al monte Somma, ripulendolo e rimettendolo in grado di assolvere alla sua utilità, nell’ambito del complesso sistema di salvaguardia del rischio idrogeologico del territorio anastasiano.
L’intervento giunge a seguito dell’azione amministrativa del Sindaco Lello Abete, che era giunto, come è noto, a chiedere al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, alla Regione Campania ed al Consorzio di Bonifica delle Paludi di Napoli e di Volla, di programmare e garantire interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per una corretta gestione dei Regi Lagni.
La mancata attenzione ai Regi Lagni, alvei, lagnuoli, nonché alle griglie e caditoie del sistema fognario delle acque bianche, in particolari situazioni di forti precipitazioni, dal Monte Somma potrebbe far arrivare a valle ed in paese, senza argini, fango ed acqua abbondante, con i relativi rischi per l’abitato e la popolazione.
In particolare ha seguito l’iter l’assessore al ramo Fernando De Simone, presente alla discussione dell’interrogazione presentata in Regione dal consigliere regionale Alfonso Longobardi, stamattina sul posto al via dei lavori.
“Stamani a Sant’Anastasia sono iniziate le operazioni di pulizia e bonifica dei regi lagni. Avevo assunto questo impegno pubblicamente con i Cittadini e gli amici dell’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Lello Abete. Gli operai specializzati e i tecnici della CAS (Campania Ambiente e Servizi), società in house della Regione Campania, hanno iniziato gli interventi e il Comune vesuviano è il primo dove si attua il crono-programma definito presso l’Assessorato regionale all’Ambiente. La pulizia, la bonifica e la riqualificazione dei regi lagni sono assolutamente indispensabili per proteggere l’ambiente e tutelare la salute pubblica. L’importanza di questi canali – dice il consigliere regionale Alfonso Longobardi – sui quali va assicurata una manutenzione ordinaria e straordinaria, è cruciale per difendere il territorio e la pubblica incolumità. Ringrazio il Sindaco Lello Abete, gli Assessori comunali De Simone e Beneduce che stamani sono stati con me sul cantiere per seguire in prima persona le operazioni tecniche e i primi interventi di pulizia. Nei mesi scorsi sono stato promotore di numerosi incontri presso gli uffici regionali preposti e avevo presentato una interrogazione – question time al fine di imprimere una decisiva accelerazione alla riqualificazione dei regi lagni. Naturalmente il crono-programma regionale prevede altre operazioni in tutti gli altri Comuni interessati, ma era importante iniziare da Sant’Anastasia dove il rischio per i cittadini era particolarmente significativo. I regi lagni sono tra le priorità d’azione della Regione e con questa iniziativa su Sant’Anastasia dimostriamo come l’area vesuviana sia al centro delle nostre attività per salvaguardare e difendere ambiente e territorio”.
“Siamo soddisfatti per la priorità che la Regione Campania ha dato al nostro territorio, primo comune in Campania interessato dall’operazione di bonifica dei Regi Lagni. Grazie all’interessamento dell’On. Longobardi e grazie al nostro impegno – dice il sindaco Lello Abete – abbiamo mosso un passo concreto per la tutela e la salvaguardia del nostro territorio realizzando un’efficace sinergia con la Regione, che ci ha consentito di realizzare questa fondamentale operazione a costo zero per le casse comunali. Stiamo, inoltre, seguendo con attenzione anche la pulizia delle caditoie e delle bocche di lupo presenti su tutto il territorio comunale per assicurare il perfetto funzionamento del sistema di contenimento, raccolta e deflusso delle acque bianche”.
De Luca: ‘Il piano della sanità in Campania evita tagli drammatici’
“Abbiamo fatto un lavoro eccellente che ci ha consentito di presentarci al governo a testa alta con un piano ospedaliero rispettoso dei parametri nazionali ma rispettoso anche delle esigenze dei territori e vicino alla domanda di salute dei nostri concittadini”. Lo ha detto il presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca, a margine del confronto svoltosi ad Ariano Irpino sui temi della sanita’ nelle zone interne, dopo la recente “promozione” a Dea di primo livello del locale ospedale “Frangipane”. “Abbiamo evitato tagli drammatici alle strutture ospedaliere del nostro territorio e in Irpinia abbiamo costruito una rete di grande qualita’ che valorizza Ariano Irpino, Sant’Angelo dei Lombardi e Bisaccia, nonostante qualche imbecille cerchi di mettere il cappello su decisioni che prende la Regione”. Alla sanita’ irpina, il governatore ha riconosciuto “una storia di buona amministrazione”. “Alla provincia di AVELLINO va riconosciuta una correttezza amministrativa che aiuta a fare programmazione sanitaria”.
Bruno Munari. Le forme della luce: visita guidata organizzata da CIAK SI SCIENZA, il canale green della Federico II ideato e diretto da Vincenza Faraco
Tra matematica e arte. Questo legame sarà al centro delle conversazioni che si terranno presso la Fondazione Plart di Napoli durante l’evento “Bruno Munari. LE FORME DELLA LUCE” organizzato da CIAK SI SCIENZA, il canale green della Federico II, ideato e diretto
da Vincenza Faraco docente di chimica e biotecnologia delle fermentazioni dell’ateneo federiciano. L’appuntamento è per giovedì 20 dicembre, alle 18.00, presso la Fondazione Plart, in Via G. Martucci 48, a Napoli, con una visita guidata organizzata da CIAK SI SCIENZA in occasione della mostra a cura di Miroslava Hajek e Marcello Francolini.
La visita sarà introdotta da Guido Trombetti, professore ordinario di analisi matematica della Federico II, con un intervento sul legame tra matematica e arte e sulla comune ricerca della bellezza. Le riflessioni del noto matematico dell?ateneo federiciano
accompagneranno i visitatori in un viaggio attraverso la storia della
scienza utilizzando la ricerca della bellezza come filo conduttore. Il focus della visita sarà dedicato all’istallazione Concavo-Convesso della mostra con un approfondimento degli aspetti sia estetici che scientifici dell’opera a cura di Marcello Francolini, critico d’arte,
e Alessandro Zampini, ricercatore in algebra e geometria della
Federico II. La visita trae ispirazione dall’aforisma tanto caro a Bruno Munari “Non bisogna credere che l’arte umana sia quella che rappresenta figure. Umano è anche il teorema di Euclide” (Bruno Munari, 1943), che ci suggerisce che dobbiamo allargare il bacino da cui attingere significati per andare al fondo del valore della sua arte. Per far ciò, con questo evento si tenterà di andare al di là dei riferimenti più propriamente artistici per gettare l?attenzione su esperienze culturali contigue, come ad esempio la scienza. Seguendo questo approccio, si descriverà l’opera di Munari, che costituisce una
rappresentazione concreta di esempi di geometrie non euclidee, in quegli anni di particolare interesse in virtù della teoria della relatività generale, che descrive lo spazio-tempo come un mondo non euclideo. Si suggerisce così un modo innovativo di fruire l’arte di Munari, allargando gli orizzonti di osservazione della sua opera agli aspetti
geometrici. Come dichiarato da Vincenza Faraco, CIAK SI SCIENZA vuole farsi
promotore di sinergie tra il mondo della scienza e quello delle diverse espressioni dell’arte, e questo evento rappresenta per noi un passo importante di questo percorso che stiamo compiendo nell’affrontare i diversi aspetti della scienza.
La partecipazione è gratuita fino a esaurimento posti, previa prenotazione obbligatoria all’indirizzo email ciaksiscienza@unina.it entro le 18.00 del 19 dicembre 2018.
Caserta, botti di fine anno: quest’anno si possono usare
Botti di Capodanno, il Comune concede una deroga. Quest’anno, contrariamente a quanto avvenuto negli ultimi cinque anni, non ci sarà il divieto assoluto. I fuochi d’artificio saranno infatti consentiti a condizione che vengano rispettate alcune regole. È un’ordinanza sindacale, la numero 63, emanata ieri mattina dal primo cittadino Carlo Marino, a disciplinare dove e quando sarà possibile far esplodere i fuochi pirotecnici e soprattutto la tipologia consentita. Disposizioni alle quali dovranno attenersi esercenti, fuochisti e appassionati. Tra i divieti c’è innanzitutto quello di non accendere petardi, botti e simili a 150 metri da ospedali, case di cura, case di riposo, ricoveri zootecnici per la tutela degli animali e canili così come in prossimità di cassonetti, isole ecologiche, depositi di materiale infiammabile. Fuochi off-limits anche nei pressi di scuole o in occasione di manifestazioni e spettacoli organizzati in aree pubbliche.
Gustavo Gentile
Decreto Genova: a Salerno occupazione salva per 42 operai
Il decreto Genova salva le sorti di 42 lavoratori della Cruciani, azienda produttrice di capi d’abbigliamento in cashmere con sede a Nocera Inferiore, nel Salernitano. L’accordo e’ stato siglato, ieri, al ministero del Lavoro e prevede che l’imprenditore che ha rilevato l’azienda nocerina possa usufruire per 12 mesi della cassa integrazione per cessazione. Cosi’, sara’ consentito alle maestranze di continuare a percepire lo stipendio e alla nuova proprieta’ di avere il tempo necessario per mettersi in regola con i pagamenti pregressi tra cui spiccano anche le mensilita’ mai ricevute dai dipendenti. Per la provincia di Salerno, si tratta di una misura innovativa, poiche’ la Cruciani e’ la prima azienda ad aver beneficiato del provvedimento. Negli ultimi mesi, i dipendenti avevano manifestato in strada a causa di stipendi arretrati, solo in parte saldati tra luglio e agosto scorsi. Si dice “soddisfatto dell’operazione” il segretario generale della Femca Cisl Salerno, Gerardo Giliberti, che segue la vertenza sin dalle prime battute. “Abbiamo ottenuto un grande risultato, conservando i posti di lavoro”, commenta il sindacalista spiegando che “la Femca Cisl provinciale ha sempre sostenuto che la cassa integrazione straordinaria prima di settembre e successivamente quella in cessazione con il decreto Genova potesse creare un ponte per l’arrivo del nuovo socio e della messa in sicurezza dello stabilimento e dei livelli occupazionali”. Ora, aggiunge, “ci aspetta un secondo step, la convocazione del nuovo partner industriale a cui chiederemo il suo piano per il rilancio per il sito di Nocera Inferiore”.
Capi cotraffatti: maxi sequestro da 100mila euro in un negozio
Maxi sequestro di capi d’abbigliamento contraffatto è stato effettuato dalla Guardia di Finanza in un negozio di Marcianise. Le fiamme gialle hanno effettuato un controllo all’interno di un’attività commerciale per verificare che tutta la merce fosse “originale”. Nel corso della verifica i militari hanno scoperto alcuni capi contraffatti e, allargando le ricerche, hanno trovati altri 350 capi d’abbigliamento (maglioni, pantaloni ed altro) di marca Dsquared, Moschino, Moncler, Fila, Versace, Armani, Adidas, Nike, Invicta, Calvin Klein, Burberry, Chanel, Tommy Hilgiher ed altri marchi molto conosciuti, che sono stati ritenuti tutti non originali. Per questo motivo è scattata la denuncia nei confronti del proprietario del negozio (residente a Capodrise) ed il sequestro di tutta la merce, per un valore complessivo di 100mila euro. Ora toccherà all’avvocato del commerciante, Nicola Musone, tentare di dirimere la delicata posizione sul piano legale.
Gustavo Gentile
de Magistris: ‘Stop alle grandi opere che servono alle mafie’
“L’economia circolare incide in modo positivo e penso che le imprese possano investire molto. E’ finito il tempo delle grandi opere pubbliche inutili che servono solo a pochi, molto spesso alle mafie”. Lo ha detto il sindaco di NAPOLI Luigi de Magistris nel corso del suo intervento alla Conferenza Nazionale per lo sviluppo Sostenibile, organizzata dal Ministero dell’Ambiente a NAPOLI. “A noi – ha detto de Magistris – serve mettere in sicurezza il territorio, valorizzare i beni comuni, preservare quello che il creato ci ha consegnato, provare a fare dei cambiamenti dal basso. Cosi’ si muove l’economia orizzontale, si creano posti di lavoro e le imprese soprattutto di giovani investono bene con competenza, professionalita’ e passione. L’operazione rompe anche molto una serie di commistioni opache tra un certo mondo dell’impresa e un certo mondo della politica delle istituzioni”.
Terra dei fuochi, Costa: ‘Entro fine gennaio il deposito del disegno di legge’
“Entro fine gennaio depositeremo il disegno di legge sulla Terra dei fuochi”. Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ribadisce l’impegno da Napoli, parlando alla platea della Prima conferenza nazionale per lo sviluppo sostenibile. “Si deve bypassare la norma finanziaria per ovvi motivi di contingenza – spiega – ma lo stiamo gia’ scrivendo. E’ un disegno di legge, non un decreto, perche’ all’interno ci sono anche norme di rilievo penale sulle quali c’e’ riserva di legge”.
Santa Maria Capua Vetere, il Consiglio Comunale storna 225mila euro ai servizi sociali
L’amministrazione comunale in seduta plenaria storna dal bilancio 225mila euro agli investimenti locali sui servizi sociali sui poveri, disagiati, inabili e anziani, e approva una variazione di bilancio. I 225mila euro tolti dal settore dei Servizi Sociali vanno ad essere così ripartiti: 100mila euro in più per la gestione dei beni demaniali e patrimoniali; 7mila euro in più per le spese correnti; altri 7mila euro per i servizi generali e 112.653,85 euro per servizi istituzionali, generali e di gestione. Il problema è che mentre si capisce bene a chi siano stati sottratti i soldi, non si capisce sull’identità di chi l’intascherà.
Gustavo Gentile
Napoli, i vigili sequestrano 5 mila prodotti contraffatti alla Duchesca
Personale dell’unita’ operativa investigativa centrale della polizia municipale di Napoli ha realizzato un’importante operazione di contrasto al mercato dei prodotti contraffatti intervenendo nella zona Duchesca di Napoli, tra via Santa Candida, via Fazzini e via Scherillo, area caratterizzata dall’abituale e massiva presenza di venditori ambulanti dediti a questo tipo di commercio illecito, sequestrando oltre 5mila prodotti contraffatti. In particolare, sono stati sequestrati: 2000 paia di scarpe, 1710 borse, 400 cinture, 17 giubbini, 180 tshirt e 850 occhiali da sole, tutti riportanti i segni di note griffe, articoli di moda e calzature perfettamente riprodotti e curati nei dettagli della fattura e del confezionamento
Doppio obiettivo elettorale per La lega che ha inaugurato ieri la sede di Caserta
Amministratori, iscritti, simpatizzanti e tantissimi giovani: questa la composizione delle oltre 300 persone che erano presenti su corso Trieste a Caserta per l’inaugurazione della sede nel Capoluogo, che si è poi conclusa con il tradizionale scambio di auguri di buona feste insieme al sottosegretario di Stato Pina Castiello, al senatore Claudio Barbaro e al coordinatore regionale del partito in campania Gianluca Cantalamessa.
I due obiettivi elettorali dei prossimi mesi sono i tanti Comuni della nostra provincia che andranno al voto per le elezioni amministrative nel 2019 e, soprattutto, l’appuntamento fondamentale per il partito è la competizione alle europee della prossima primavera.
Gustavo Gentile
In Campania allarme per l’arrivo della mosca orientale della frutta
La mosca orientale della frutta è arrivata in Europa. Il parassita, innocuo per l’uomo ma molto pericoloso per le piante, è stato rinvenuto in due comuni della Campania, Palma Campania in provincia di Napoli e Nocera Inferiore, nel salernitano. Si tratta della prima segnalazione in Europa e quindi in Italia. In particolare, sono stati rinvenuti sette individui maschi adulti su due trappole collose attrattive installate in due aziende frutticole miste, a fronte delle dieci trappole collocate sul territorio regionale. La regione Campania ha notificato il caso alla Commissione Europea e agli altri Stati Membri attraverso il ministero delle Politiche Agricole. Il parassita ha la capacità di attaccare un gran numero di colture da alto reddito di tipo frutticolo ed orticolo ed il suo ritrovamento potrebbe rischiare di compromettere le esportazioni di frutta italiana nei mercati internazionali. Al fine di fronteggiare ed arginare la diffusione del parassita, la Regione Campania organizzerà nei prossimi giorni una riunione con i principali attori del comparto frutticolo ed orticolo (organizzazioni di categoria e produttori, ordini professionali, ecc.), intensificare l’attività di controllo sull’intero territorio regionale ed avviare una capillare campagna di informazione presso gli operatori del settore. Secondo l’Ufficio Centrale Fitosanitario della Regione Campania, il parassita potrebbe essere giunto in Campania in seguito all’ingresso di frutti ‘non regolamentati’ infestati provenienti dai Paesi terzi, dove la specie è presente, oppure attraverso frutti per consumo familiare nei bagagli a mano dei passeggeri. La Mosca potrebbe adattarsi ai nostri ambienti caratterizzati da clima tipicamente mediterraneo, anche se le temperature invernali potrebbero essere un fattore limitante alla sua diffusione.
Il decimo Festival delle Mongolfiere a Paestum
Dal 27 Settembre al 10 Ottobre 2018 si è svolta a Paestum la decima edizione del festival delle mongolfiere, un evento durante il quale è possibile fare voli in mongolfiera sia in modalità libera che vincolato (per volo vincolato si intende quando le mongolfiere sono ancorate a terra con delle corde e raggiungono un’altezza massima di 20/25 metri). Aver raggiunto al decima edizione di questo evento è sicuramente un motivo di grande orgoglio e successo per gli organizzatori dell’evento che hanno potuto così raggiungere un traguardo importante e sicuramente degno di nota.
Il festival si è svolto su di un’area di circa 30.000 metri quadrati a Paestum e vi hanno assistito migliaia di persone che hanno potuto vedere mongolfiere e artisti di strada in una bellissima cornice che prevedeva anche aree dedicate al ristoro così come aree dedicate ai bambini. Diverse mongolfiere fra quelle che si potevano ammirare erano mongolfiere pubblicitarie sponsorizzate da aziende: avere il proprio logo presente sulla mongolfiera è sicuramente di forte impatto e di grande visibilità e permette alle aziende stesse di avere degli ottimi ritorni sul brand e all’immagine dell’azienda stessa.
Il fatto che poi dalle mongolfiere si potesse ammirare la bellissima cornice e il panorama dei templi di Paestum rappresenta sicuramente un ottimo incentivo sia per le aziende stesse che vogliono farsi pubblicità che per i visitatori dell’evento in quanto salendo sulle mongolfiere potranno ammirare dall’alto tutta la bellezza di quest’area.
Il prezzo dell’accesso all’evento ha aiutato a far convogliare tante persone presso l’area della manifestazione in quanto era di solo 2€: anche il prezzo del volo vincolato era piuttosto popolare in quanto era di 15€ per gli adulti e di 10€ per i bambini. Per chi invece avesse preferito l’ebrezza del volo libero in mongolfiera, il costo era più elevato in quanto si trattava di 130€ e la durata era dai 30 ai 50 minuti: la partenza del volo avviene dall’area archeologica di Paestum, mentre l’arrivo è in totale sicurezza in un punto pianeggiante. Per i bambini, all’interno di aree dedicate, era inoltre possibile divertirsi con strutture gonfiabili create ad hoc per bambini quali possono essere castelli, scivoli e tanti altri giochi simili.
L’evento ha avuto una durata piuttosto lunga in quanto è durato circa 10 giorni e ogni giorno era possibile assistere ad eventi diversi quali voli in mongolfiera, esibizioni di artisti di strada, volo di aquiloni, manifestazioni di auto d’epoca e tanti altri eventi che hanno allietato le persone accorse all’evento.
L’evento è stato organizzato da Cilento Mongolfiere insieme all’associazione Vivere Paestum ; è stato invece patrocinato dal comune di Capaccio-Paestum, dall’Aeroclub di Benevento e dall’Aeroclub d’Italia.
L’evento è stato sicuramente interessante e ha permesso di trascorrere delle giornate spensierate e all’insegna dell’allegria e del divertimento sia ai bambini che agli adulti: l’appuntamento è alla prossima edizione che si svolgerà indicativamente nello stesso periodo dell’anno 2019.
Camorra a Castellammare: il Riesame decide giovedì sull’istanza di scarcerazione dell’imprenditore Adolfo Greco
Castellammare. Annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere o, in seconda istanza, la concessione degli arresti domiciliari: sono le richieste avanzate dagli avvocati Vincenzo Maiello e Michele Riggi ai giudici del Tribunale del Riesame di Napoli nell’interesse dell’imprenditore Adolfo Greco, finito due settimane fa in prigione nell’ambito dell’operazione ‘Olimpo’ sulle estorsioni imposte dai clan D’Alessandro, Cesarano, Afeltra e Di Martino a commercianti e imprenditori nel circondario stabiese. Lo scorso 5 dicembre la Polizia di Stato ha eseguito 13 arresti (9 in carcere e 4 ai domiciliari) e contestato agli indagati una serie di delitti contro il patrimonio (estorsioni), la persona (violenza privata) e l’ordine pubblico (violazioni in materia di armi ed esplosivi), tutti aggravati dal metodo e/o dalla finalita’ mafiosa. Secondo l’accusa, Greco e’ un imprenditore ‘bordeline’ che da vittima del pizzo e’ diventato connivente dei malavitosi finendo per mediare nelle estorsioni imposte ad altri titolari di attivita’ economiche. La difesa, invece, ha sostenuto che Greco e’ solo una vittima che ha trattato con i malavitosi allo scopo di riuscire a pagare tangenti di minori importi per salvare la sua attivita’, e che lo stesso tipo di intervento lo ha portato a termine per aiutare altri imprenditori finiti nel mirino della criminalita’ organizzata. Il Tribunale del Riesame decidera’ entro giovedi’.



