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Mercato della droga in casa, trafficante finisce ai domiciliari

Mercato della droga in casa, trafficante in manette. I carabinieri hanno trovato nella sua abitazione hashish, cocaina e soldi I Carabinieri della Stazione di Marcianise hanno arrestato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, Clemente Antonio Barbato di 46 anni, di Marcianise. L’uomo, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di due panetti di sostanza stupefacente del tipo “hashish” del peso complessivo di gr.163,00, una dose di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” del peso di gr. 0.10, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e la somma contante di €445,00, ritenuta provento dell’attività illecita. L’arrestato, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

 Gustavo Gentile

Rapina turista nella stazione di Ercolano Scavi: arrestato 30enne

I carabinieri della tenenza di Ercolano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli a carico di Luigi Di Matteo, un 30enne del luogo già noto alle forze dell’ordine.
La misura è stata decisa dopo attività investigativa dei militari dell’arma iniziata a seguito della denuncia sporta da una 31enne tunisina che a ottobre, mentre si trovava nella stazione “ercolano scavi” della circumvesuviana, era stata spintonata da un giovane che le aveva strappato di mano il telefono cellulare per poi darsi alla fuga.
Le indagini dei carabinieri sono partire con l’acquisizione e l’analisi dei video presi dai sistemi di video sorveglianza che hanno consentito insieme a una formale individuazione fotografica di persona di identificare il 30enne, rinchiuso a Poggioreale dopo le formalità di rito.

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Facevano la scorta a un pentito, carabinieri casertani accusati di truffa: prosciolti dalla Corte Militare di Appello

Carabinieri della provincia di Caserta dopo sei anni di processo la Corte Militare d’Appello ha ribaltato la sentenza di primo grado e sono stati prosciolti. False certificazioni del rendiconto delle spese sostenute per la scorta di un collaboratore di giustizia. Truffa aggravata: questa era l’accusa a tre carabinieri della provincia di Caserta che quotidianamente svolgevano anche il servizio di tutela di un noto imprenditore della zona che aveva assunto il ruolo di testimone di giustizia. La Corte di Appello Militare di Roma ha accolto, dopo una lunga camera di consiglio, la tesi della difesa.
In primo grado il Tribunale Militare di Napoli aveva condannato tutti a pene significative che avrebbero comportato certamente la perdita del posto di lavoro. Ma la Corte di Appello ha ribaltato completamente il giudizio di primo grado prosciogliendo gli imputati per i quali è finito un incubo durato quasi sei anni.

 Gustavo Gentile

Napoletano muore in casa insieme col cagnolino: intossicati dal monossido di carbonio

Un uomo di 55 anni originario di Torre del Greco  e’ stato trovato morto ieri nella sua abitazione di Correggio, nella Bassa reggiana. Senza vita anche il cagnolino che gli teneva compagnia. Ne da’ notizia il Resto del Carlino di Reggio Emilia. I vicini di casa non lo vedevano da giorni, quindi e’ scattato l’allarme. Nell’abitazione i soccorritori hanno trovato disattivo il riscaldamento a gas, mentre c’erano le tracce di diversi bracieri. L’ipotesi e’ che il 55enne e il suo cagnolino siano morti a causa delle esalazioni di monossido di carbonio, che potrebbero aver saturato la casa di via Pascoli. Sull’episodio indagano i vigili del fuoco e i carabinieri di Correggio.

‘Musicanti’: ultimo week end a Napoli e poi il tour nazionale

Ultimo week end a Napoli per “Musicanti”, il musical con le canzoni di Pino Daniele, che ha sedotto la città, trascinando il pubblico partenopeo in una girandola di emozioni e lanciando tormentoni che stanno facendo il giro dei social, come il ballo di ‘O Scic. Prodotto da Sergio De Angelis (Ingenius Srl) e curato nella direzione artistica da Fabio Massimo Colasanti, al fianco dell’uomo in blues dal 1997, “Musicanti”, forte del grande successo dei primi due week end, andrà in scena al Teatro Palapartenope di via Barbagallo venerdì 21 e sabato 22 dicembre (ore 21) e domenica 23 dicembre (ore 18), dove, dal debutto del 7 dicembre, e per ogni replica, platea e palco si sono unite in un grande abbraccio sulle note di “Tutta n’ata storia”, ballando poi sul bis di “Yes, I Know my way”. “Na Tazzulella ’e cafè”, “A me me piace ’o blues”, “I say I sto ’ccà”,” Napule è”, “Viento”, “Je so pazzo”, “Cammina cammina”, “Lazzari felici”, “Musica musica”, “Quanno chiove” e alcune canzoni tratte dal repertorio successivo, come “Che soddisfazione” e “Anima”, diventano i quadri in cui si muove un cast di talentuosi artisti, Noemi Smorra (Anna), Alessandro D’Auria (Antonio), Maria Letizia Gorga (Donna Concetta), Simona Capozzi (Rita), Pietro Pignatelli (Dummì), Enzo Casertano (Tatà), Francesco Viglietti (Teresina), Leandro Amato (‘O Scic), Ciro Capano (Nonno), accompagnato sul palco da una “resident band” d’eccezione, composta da celebri musicisti “amici” di Pino, Fabio Massimo Colasanti, chitarra; Roberto d’Aquino, basso; Fabrizio De Melis, viola; Alfredo Golino, batteria; Hossam Ramzy, percussioni; Simone Salza, sax; Elisabetta Serio, pianoforte-tastiere. Un suono sofisticato e fedele alla produzione di Pino Daniele, curato dal sound engineer storico del Lazzaro felice, Fabrizio Facioni; e uno straordinario disegno luci firmato dal lights engineer Marco Palmieri. La storia è quella del giovane Antonio, che torna nella sua Napoli per un lascito testamentario. Il misterioso benefattore è suo padre, di cui non ha mai saputo niente. Sconvolto dalla notizia, vuole liberarsi dell’immobile ma scopre che si tratta di uno storico locale di musica, il “Ue Man”. Il ragazzo è costretto a restare a Napoli e a gestire la situazione, lo farà grazie all’aiuto umano e psicologico di un artista di strada, Dummì. Conoscerà Anna, la cameriera e cantante del locale, e il suo amico Teresina, rincontrerà Rita, si difenderà dai tranelli di un delinquente, ‘O Scic. Resterà ammaliato dai racconti di Donna Concetta e Tatà e aprirà il suo cuore incontrando il nonno di Anna. La presenza di Antonio in questo luogo tanto odiato troverà un perché.
Dopo Napoli (21, 22 e 23 dicembre, Teatro Palapartenope), lo spettacolo arriverà a Bari, (29 e 30 dicembre, Teatro Team). Nel 2019 il tour attraverserà l’Italia: Assisi (15 e 16 gennaio, Teatro Lyrick); Firenze (14 e 15 febbraio, Obihall); Torino (23 e 24 febbraio, Teatro Colosseo); Milano (dal 7 al 17 marzo, Teatro Arcimboldi) e Roma (dal 7 al 12 maggio, Teatro Olimpico).

Info biglietti: Biglietteria Palapartenope 081 57 00 008
Orari apertura: dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.45
Prevendite abituali: Ticketone e Go2.
www.musicanti.show – www.palapartenope.it

Pompei, lite tra migranti per la divisione delle elemosine: uno in ospedale, l’altro arrestato

I carabinieri della stazione di Pompei hanno arrestato per rapina, furto aggravato e lesioni un nigeriano, nkemakonam okereke, 23enne, domiciliato a napoli già noto alle ffoo per reati specifici. ieri sera, all’interno di un bar su via piave, l’incontro con un 43enne del gambia per la spartizione delle elemosine raccolte nella zona di piazza bartolo longo è degenerato in una lite a calci, pugni e colpi di levafustelle.
i militari dell’arma, intervenuti d’urgenza a seguito di chiamata al 112, lo hanno bloccato e perquisito: indosso aveva un cellulare che è risultato essere stato sottratto con violenza alla vittima nelle fasi iniziali della lite. recuperato anche il levafustelle usato per colpire il gambiano, attrezzo che era stato rubato nella farmacia poco distante.
la vittima è stata portata all’ ospedale di Boscotrecase. i medici le hanno riscontrato un “trauma contusivo alla spalla ssinistra, una ferita lacero-contusa alla regione parietale/occipitale e una ferita d’arma bianca al gluteo sinistro, giudicandolo guaribile in 8 giorni. l’arrestato è stato rinchiuso a poggioreale.

Netflix prepara un docufilm su Tiziana Cantone

Tiziana Cantone, morta suicida il 13 settembre di due anni fa diventerà presto un docufilm per Netflix che racconterà la sua storia, prima e dopo quel fatidico giorno. Ad apprendere la notizia direttamente da sua madre, Maria Teresa Giglio, è Fanpage.it.
Tiziana Cantone – come racconta sua madre – era disperata per l’esito del reclamo presentato per la rimozione dei fillmati diffusi in rete, rovinando in breve tempo l’immagine della ragazza. In un primo momento cercò riparo a casa di parenti in Toscana, intanto quel video era di dominio pubblico. A marzo del 2016, Tiziana Cantone tenta per la prima volta il suicidio, riesce ne disperato gesto a metà settembre.
L’altro giorno c’è stata la prima udienza del processo a carico di Sergio Di Palo, l’imprenditore salernitano, ex compagno della Cantone all’epoca dei fatti, accusato di accesso abusivo al sistema informatico, simulazione di reato e calunnia nell’ambito della divulgazione dei video privati. Il processo avrà inizio il 12 febbraio con l’escussione dei primi quattro testimoni: due familiari di Tiziana Cantone e due carabinieri. Le telecamere di Netflix saranno presenti anche in quell’occasione. I tempi di produzione, data la necessità di seguire il processo, sono indefinibili. Maria Teresa Giglio aveva già anticipato a “Domenica In” la possibilità che la storia di sua figlia potesse diventare oggetto di un docufilm che indagasse il mondo del cyberbullismo. Alla prima udienza Di Palo era assente: “Non può sostenere il mio sguardo, per questo non è venuto in tribunale. Io rappresento mia figlia, combatto la sua battaglia per la tutela dei diritti alla privacy, all’oblio e contro il cyberbullismo. Lo faccio-ha spiegato a Fanpage, Teresa Giglio- non solo in sua memoria ma per tutte quelle persone che sono cadute nelle trappole di internet e, credetemi, ce ne sono moltissime: adulti, bambini, ragazzi. Spero che quello che ha ucciso mia figlia possa spingere a scrivere nuove leggi a tutela delle persone e dei loro diritti più intimi.”

 

Il ministro Bonafede: ‘Eliminare i tempi morti dal processo penale’

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“Nel processo penale, con tutte le garanzie per gli imputati, ci sono tempi morti che non ha alcun senso mantenere”. Lo ha affermato il ministro delle Giustizia Alfonso Bonafede, ad Agorà su RaiTre. “Li stiamo individuando – ha aggiunto – per far sì che i cittadini possano avere una risposta di giustizia in tempi brevi, ragionevoli e certi, laddove possibile”. Sul ddl anticorruzione “magistrati e avvocati partono da due punti di vista differenti: i magistrati sono sostanzialmente favorevoli alla norma sulla prescrizione, gli avvocati no, ma questo lo sapevamo: io rispetto il loro dissenso, ma il punto su cui tutti siamo d’accordo è che quando entrerà in vigore la prescrizione, a gennaio 2020, ci dovrà essere una riforma del processo penale e ci stiamo già lavorando”. Ha spiegato ancora. E poi ha aggiunto:”Ho incontrato il ministro Bongiorno, c’è un tavolo aperto con magistrati e avvocati: voglio condividere con loro questo processoi”.

Sequestrati 218mila litri di carburante di contrabbando a Castello di Cisterna: 2 denunce

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La guardia di finanza di Napoli ha sequestrato oltre 218mila litri di carburante di contrabbando in un deposito a Castello di Cisterna. I militari hanno rilevato che i prodotti commercializzati fossero miscelazioni di benzine e gasolio con una forte componente di zolfo. Il controllo, esteso anche a una autocisterna, ha portato a scoprire al suo interno altri oli minerali. Insieme al carburante sono state sequestrate 6 cisterne interrate, 2 autobotti, 4 pompe elettromeccaniche e denunciate 2 persone. Seguiranno ulteriori sviluppi di natura fiscale a carico dell’impresa.

‘Il cinema di Massimo’, una mostra dedicata a Massimo Troisi a San Giorgio a Cremano

Alle 18.00 del 19 dicembre, inaugurazione della mostra cinematografica dedicata a Massimo Troisi. A Villa Bruno, San Giorgio a Cremano, città natale dell’artista, la mostra intitolata “Il cinema di Massimo”, è a cura dell’associazione culturale Osservatorio Cinematografico Vesuviano e si inserisce nell’ambito del Premio Troisi in corso nella città vesuviana. Un’esposizione unica interamente dedicata alla filmografia di Troisi. In programma la proiezione di pellicole originali dei film di Troisi, il tavolo di montaggio rvm dove l’artista intervistò Alberto Sordi, la macchina originale passatrice di montaggio da lui utilizzata per assemblare le immagini del film “Splendor”, scritto e diretto da Ettore Scola, durante la lavorazione, il materiale cartaceo pubblicitario di tutti i suoi film, proiezioni di interviste, backstage di film inediti. La mostra è ad ingresso libero e sarà visitabile fino al 30 dicembre. In questa occasione l’associazione Osservatorio Cinematografico Vesuviano presenterà le attività culturali che intende promuovere sul territorio cittadino al fine di valorizzare il patrimonio artistico della città.

I Foja alla Casa della Musica il 29 dicembre per l’ultima tappa di ‘O treno che va’

Dario Sansone & Co. tornano a casa, precisamente il 29 dicembre presso la Casa della Musica – Federico I (c/o Palapartneope di via Barbagallo a Fuorigrotta). Per l’occasione si celebreranno due intensi anni pieni di musica, viaggi, emozioni e condivisioni del progetto rock partenopeo più rilevante dell’ultimo decennio. Se la musica prodotta a Napoli è in continua evoluzione è impossibile non fare riferimento ai Foja. La folk-rock band ha delineato i nuovi confini della canzone-napoletana, quella che tutti conoscono e che rappresenta l’Italia nel mondo. “Memory Cards 2016/18 – ‘O treno che va” è un piccolo omaggio ai fans dei Foja per ringraziarli del tanto amore che hanno espresso durante gli ultimi due anni di tour. Il video – montato da Simone Veneroso – è un concentrato di video personali girati con i propri smartphone da tutti i componenti del gruppo e racchiudono i momenti magici che la band ha vissuto insieme; sempre con la consapevolezza di dover dare il massimo per i propri fans che hanno dimostrato e fatto sentire tutto il loro amore! Terminata la grande avventura internazionale, dopo gli incredibili successi di pubblico negli USA, a Parigi, Regno Unito, Irlanda, Belgio e Olanda, la tournée della band volge a termine e per questa occasione si sta preparando un grande show di arrivederci prima di chiudersi nuovamente in studio e preparare il prossimo album. Saranno tantissimi gli amici-musicisti che condivideranno il palco con Dario Sansone (voce e chitarra), Giovanni Schiattarella (batteria), Giuliano Falcone (basso elettrico), Ennio Frongillo (chitarra elettrica), Luigi Scialdone (produttore artistico, chitarre, mandolino elettrico): Ghigo Renzulli (Litfiba), Pauline Croze, Francesco Di Bella, Maldestro, Roberto Colella (La Maschera), Tommaso Primo e Jovine duetteranno con Dario Sansone mentre Alfonso ‘Fofò’ Bruno, Gennaro Porcelli, Marco Caligiuri (the Collettivo, Enzo Gragnaniello), Luca Caligiuri (the Collettivo), Fonix e Gianluca Capurro imbracceranno i loro strumenti per arricchire il sound del gruppo in un vortice di emozioni e amicizia. Se con i nuovi singoli in lingua catalana e francese [“Dummeneca (Domingo)” feat. La Pegatina e”“A qui tu appartiens” feat. Pauline Croze] è iniziato il percorso di internazionalizzazione del progetto artistico Foja, svincolandoli dai confini regionali e nazionali; è con i brani “O sciore e ‘o viento”, “Nunn’è cosa”, “Cagnasse tutto”, “Tu me accire”, “‘A malia” e “Donna Maria” che sono diventati il punto di riferimento della scena new wave of the new wave (NWONW) dell’antica tradizione popolare, quella che parte da Sergio Bruni, Roberto Murolo e Pino Daniele (folk singer ante litteram) magistralmente contaminata con il folk statunitense di Neil Young, Bob Dylan e Johnny Cash. “Per noi la serata del 29 dicembre alla Casa della Musica è una festa speciale, chiudiamo il tour di “‘O treno che va”, un disco che ci ha dato tanto e ci ha accompagnato negli ultimi due anni in giro per l’Italia ed il mondo con oltre 200 concerti, sarà un occasione per salutare il pubblico e tutti quelli che ci hanno accompagnato in questo viaggio prima di uno stop “creativo” per lavorare a nuovi progetti” – dichiara Dario Sansone che continua – “Sin dal primo album, ” ‘Na storia nova”, abbiamo miscelato la canzone napoletana con i nostri ascolti internazionali, lanciando lo sguardo lontano verso altre tradizioni ma rimanendo legati alle nostre radici, convinti che dal meltin-pot culturale possano nascere le opere più vere e sincere.

Arzano, interrogazioni parlamentari sul comune, il presidente del consiglio Luca Basile e Laura Massaro contro l’Antimafia

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Arzano. L’associazione Antimafia Antonino Caponnetto chiede l’invio della commissione d’Accesso al comune di Arzano: il presidente del consiglio Luca Basile contro Elvio De Cesare definito “laico” dell’Antimafia. “Qualche giorno fa è ritornata a parlare di Arzano l’Associazione antimafia “Antonino Caponnetto”. Pare siano rimasti male del mancato invio di una relazione sulla situazione criminale nella città di Arzano. Cioè se ho capito bene si tratta di una promessa che il Sindaco aveva fatto loro. Siamo al paradosso. Ora, secondo loro, il Sindaco deve inviare relazioni non solo agli organi preposti, ma anche ai “laici” dell’antimafia. Ma poi una relazione sulla situazione criminale? Il Sindaco non fa mica l’investigatore. Ancor più assurdo, chiedono per una ragione non meglio specificata l’invio della Commissione di Accesso. Cioè parlano di camorra ad Arzano, considerando che essa non può non esser legata alla politica locale. Probabilmente il Sindaco li avrà invitati a documentarsi bene su Arzano, a non cadere nella trappola delle fake news, a non trarre conclusioni approssimative per parlare di un territorio complicato come il nostro. Al punto da fornire documenti che testimoniano un impegno serio nella direzione della legalità e della trasparenza. Ma, soprattutto, a non distorcere i fatti, bensì ad approfondirli, a non credere alle tante illazioni che girano sui social, che poi diventano puntualmente articoli di giornali online a firma di falsi nomi. Insomma, è palese: c’è una regia di colletti bianchi che ha come unico obiettivo destabilizzare la politica arzanese, infangando l’immagine del Consiglio Comunale di Arzano. Condividete se anche voi siete schifati da tutto ciò”. Parole dure di Basile che non aveva nemmeno risparmiato il senatore e membro della commissione parlamentare Antimafia, Mario Giarrusso, definendo la sua Interrogazione parlamentare una “fake news” chiedendo addirittura che il Movimento 5 Stelle Arzano li aiutasse a rispondere a “questo loro” portavoce in Senato.

(nella foto Luca Basile sulla destra insieme all’ex sindaco Giuseppe Fuschino)

Marketing e Web al centro del corso “Startup Lab” dell’istituto Buonarroti di Caserta

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A Caserta, il oggi si ragiona a quattro dimensioni, con un esperto di comunicazione e web marketing. Avverrà dalle ore 14,30 alle 16,30 presso l’Aula Magna dell’Istituto tecnico statale per Geometri “Michelangelo Buonarroti”: si svolgerà l’evento dal titolo “Predisposizione catalogo dei servizi. Attività promozionali. Sito internet”. Ci sarà molta interazione. Sono previsti esercizi da far svolgere a cento ragazzi, dai 14 ai 19 anni, che saranno gli unici fortunati testimoni dell’evento, anche basato su contributi video. Il fattore tempo condiziona il volume di argomenti per forza di cose, ma un dialogo tira l’altro. L’incontro sarà dedicato alla comunicazione e Giorgio Maggioni interverrà come docente esperto: è previsto soltanto il suo intervento. Posto che il docente parla a braccio, con una scaletta di argomenti predefiniti con il suo acume, non c’è nulla di pre-costituito ed è importante l’interazione con i ragazzi. A partire da ciò, si può inventare un lavoro.

Gustavo Gentile

Lupo ucciso in strada, scoperto e indagato l’autore del gesto

E’ stato individuato e denunciato per i reati di uccisione di animale e furto venatorio il responsabile di aver ammazzato un lupo ritrovato ‘crocifisso’ il 28 aprile 2017 al confine tra le campagne di Monterotondo Marittimo e Suvereto (Grosseto). Nelle prime ore del mattino di quel giorno fu rinvenuta la carcassa macabramente scuoiata di un lupo, attaccata ad un segnale stradale, con un cartello che riportava la scritta vergata a mano “No agli abbattimenti – Sì alla prevenzione”. La Procura della Repubblica di Grosseto ha notificato, nei giorni scorsi ma la notizia si è appresa oggi, l’avviso di conclusione delle indagini nei confronti di un uomo residente a Riotorto (Livorno) al termine delle lunghe, laboriose e sofisticate indagini svolte dal gruppo dei carabinieri forestali di Grosseto per individuare il presunto responsabile dell’uccisione del lupo “crocifisso”. La raccapricciante scena che si presentò quel giorno della primavera di un anno fa agli attoniti abitanti delle campagne grossetane costituì solo l’ultimo episodio di una lunga serie di fatti analoghi accaduti in Maremma, iniziati nel 2013.
Negli anni 2013-2014, infatti, erano state rinvenute, nell’entroterra della provincia di Grosseto, complessivamente tredici carcasse animali ritenute appartenere a “canidi”, e poi rivelatisi, in undici casi, essere invece esemplari di “lupo” geneticamente puro. Anche nei tre anni successivi, 2015-2017, sono state rinvenute due carcasse di lupo, tra cui quella ritrovata ‘crocifissa’. Tra tutti questi quindici episodi, a scuotere maggiormente la sensibilità della popolazione furono tre in particolare: quello avvenuto la mattina del 13 febbraio 2014 a Scansano, quando, nei pressi del rondò vicino al campo sportivo, fu ritrovata la testa mozzata di un lupo; quello del 27 luglio 2014 con l’uccisione di un lupo nel comune di Semproniano, trovato abbandonato poi nella piazza principale in occasione di una festa del paese; e infine quello del 28 aprile 2017 al crocevia di Monterotondo. A seguito di quest’ultimo episodio, il gruppo dei carabinieri forestali di Grosseto, su delega della Procura della Repubblica di Grosseto, e giovandosi delle indicazioni dei vertici del Cufaa (Comando Carabinieri per la Tutela Biodiversità e Parchi), avviò immediatamente un’azione investigativa ad ampio spettro, coinvolgendo tutti i reparti specializzati, il nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Grosseto con i reparti territoriali, la sezione operativa antibracconaggio di Roma e il Reparto Investigazioni Scientifiche (Ris) dei carabinieri di Roma.
Le analisi sulla carcassa, immediatamente posta sotto sequestro, eseguite dal Centro Nazionale di Referenza per la Medicina veterinaria Forense dell’Istituto Zooprofilattico del Lazio e della Toscana, hanno consentito di accertare che si trattava di un esemplare di lupo, strangolato con un laccio all’altezza del collo. L’animale morì per asfissia da soffocamento e venne poi scuoialo con un coltello a lama corta. Dalle analisi scientifiche sono poi emerse tracce di Dna e impronte digitali, utili a tracciare un profilo genetico del responsabile e ad effettuarne un eventuale comparazione. Dopo oltre un anno dall’avio delle investigazioni, nell’estate scorsa gli inquirenti sono giunti finalmente alla svolta delle indagini, quando è stato individuato un giovane, residente nelle campagne di Riotorto (Livorno), il cui Dna è risultato compatibile con quello repertato sulla scena del crimine dell’animale ucciso. Successivi accertamenti hanno poi permesso di attribuire all’indagato anche le impronte digitali lasciate sul cartello. Dalla perquisizione aziendale, infine, e da successive ispezioni sui pascoli utilizzati all’epoca dei fatti dal presunto responsabile sono emersi ulteriori elementi di prova: tra questi l’individuazione di una cabina della rete gas metano, da cui risultava mancare il relativo tipico cartello indicatore di “attenzione pericolo”, mentre, nello spazio dove originariamente si trovava il cartello, si sono rinvenuti, ancora presenti, dei lembi residui. Questi residui sequestrati e posti all’esame del Ris, sono risultati coincidenti con il cartello trovato appeso contestualmente alla carcassa del lupo. Le indagini, condotte sotto le direttive e il coordinamento della Procura della Repubblica di Grosseto, si sono concluse con la contestazione all’indagato dei reati di uccisione di animale e di furto venatorio. Quest’ultimo reato prevede l’ipotesi di colui che svolge attività venatoria di frodo, senza avere la necessaria licenza di caccia. “È la prima volta in Italia che ad un caso di uccisione di lupo – spiega il procuratore capo Raffaella Capasso – viene applicata la complessa tecnica investigativa che si usa per gli omicidi: una serie di analisi ed accertamenti condotti con le più sofisticate metodologie scientifiche. Il fenomeno del bracconaggio e dell’uccisione di animali particolarmente protetti sta assumendo, nel Paese e particolarmente nel nostro territorio, livelli preoccupanti, tanto da rendere la provincia di Grosseto oggetto di studio per la comunità scientifica, con una serie di progetti finanziati dall’Unione Europea. La risposta delle unità forestali dell’Arma dei Carabinieri è stata decisa e determinata, al fine di riportare la legalità in questo settore strategico per le politiche nazionali di conservazione della biodiversità”.

Marigliano. ‘Cosmo Scalfito’ dello scultore Pasquale Simonetti in esposizione allal Casa Comunale

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Venerdì 21 dicembre (ore 18.00) sarà presentata al pubblico l’opera “Cosmo Scalfito” dell’artista Pasquale Simonetti alla presenza del filosofo Luigi Simonetti, del Sindaco di Marigliano Antonio Carpino e dell’Assessore alla Cultura Pino Napolitano. La scultura resterà esposta nel cortile della Casa Comunale di Marigliano fino al 31 dicembre. Pasquale Simonetti, principalmente scultore, è un poliedrico plasmatore della materia da cui deduce forme elementari o complesse a seconda del messaggio di cui si fa portatore. Con questo ultimo lavoro Simonetti mette al centro dello spazio espositivo la  terra che presenta sotto diversi punti di vista: nella sua integrità, in forma di sfera, e parzialmente sfregiata, in forma di sezione. L’opera, a partire dal titolo, si fa portavoce del messaggio di denuncia dell’agire sconsiderato dell’uomo, spesso sconsiderato e dannoso, dimentico di essere egli stesso parte integrante del pianeta. A questo si devono le impronte scalpellate sulla superficie piana rappresentate come graffi che lacerano e deturpano e che fanno da contrappasso alle orme, simbolo originario e puro del passaggio umano. L’artista si serve di materiali differenti per realizzare la composizione: legno, rame e acciaio, con un particolare in policarbonato; è alta due metri e presenta una sfera ampia un metro e sessanta. La centralità della terra è ribadita dal marchingegno che le consentirà di muoversi e di compiere una rotazione a 360 gradi; chiaro riferimento al moto terrestre, metterà lo spettatore nella condizione di non doversi muovere per osservarla nella sua interezza. La presenza del fossile a forma di pesce simboleggia le origini e costituisce il punto di partenza della lettura dell’installazione che, nel gorgo del suo moto, catapulta l’osservatore nella visione contemporanea del cosmo. Nell’alternanza tra opposti, origine e decadenza, superficie piana e sfera, intaglio e levigatezza, l’artista esibisce una cosmogonia rivelatrice da cui scaturiscono riflessioni e prese di coscienza che non cedono il passo all’evasione. Lo Scultore Pasquale Simonetti è originario di Carbonara di Nola, frequenta l’Istituto d’Arte di Napoli dove si avvicina allo studio e alla lavorazione della materia indistintamente dal tipo e dalle varie possibili declinazioni figurative. Si trasferisce in Emilia dove prosegue l’attività di scultore e creatore ma, vinto dal richiamo della terra d’origine e dal bisogno di riprendere le ricerche espressive degli esordi, a distanza di un decennio ritorna a casa. E’ da anni artista impegnato nella realizzazione delle decorazioni di Carri allegorici del celebre Carnevale palmese, ha realizzato opere premiate e riconosciute dalla critica. Sorprende per l’umiltà e la modestia di uomo semplice posto al servizio dell’Arte e in continua tensione tra impulso ed emozione, passato e futuro, levità e segregazione.

Torna libero il presunto pusher di Montesarchio arrestato insieme con due complici

Ieri mattina, nella casa circondariale di S. Maria Capua Vetere, innanzi al GIP Dott. Minio, l’udienza di convalida a carico di Alessandro Carbone, di 23 anni di Montesarchio, difeso dall’Avv Vittorio Fucci Jr. Come si ricorderà il Carbone era stato tratto in arresto dai carabinieri, a S. Maria a Vico, lo scorso venerdì notte, perché colto nella presunta flagranza della detenzione ai fini di spaccio di oltre 105 gr. di sostanza stupefacente.
Unitamente al Carbone erano stati tratte in arresto altre 2 persone che avevano ceduto la sostanza stupefacente al Carbone dietro il corrispettivo di 1.650,00 euro e che erano ritenuti i presunti fornitori della sostanza.
Nel corso dell’interrogatorio, tenutosi nell’ambito dell’udienza di convalida. Carbone ha chiarito ampiamente la propria posizione ed il GIP, accogliendo la tesi dell’avvocato Vittorio Fucci Jr, ha rimesso in libertà il Carbone.

Al Nest-Napoli est teatro, Cirstina Donadio e Rosaria Di Cicco per ‘Voce ‘e sirena”: ultimo film di Sandro Dionisio

Il 27 dicembre (ore 21.00) presso il Nest-Napoli est teatro, sala teatrale della hub culturale Art33 del quartiere San Giovanni a Teduccio di Napoli, sarà proiettato “Voce ‘e sirena” ultimo lavoro cinematografico del regista napoletano Sandro Dionisio. Alla proiezione saranno presenti il regista e le due attrici protagoniste, Cristina Donadio e Rosaria De Cicco. Modererà l’evento l’attore Adriano Pantaleo.
Torna il cinema a San Giovanni a Teduccio. Dopo il cinefestival sulla biodiversità “Moviemmece” e la proiezione del film “Inside/Outside” nell’ambito del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, un nuovo evento cinematografico sarà ospitato nella cornice del Nest-Napoli est teatro, dopo la recente apertura del centro culturale che lo ingloba, Art33.
“Voce ‘e sirena” è un film-documentario, presentato nel settembre 2018 durante la ventesima edizione del Napoli film festival. Al centro della narrazione due donne, Cristina Donadio, nota al grande pubblico per aver interpretato il ruolo di Scianel nella fortunata serie “Gomorra”, e Rosaria De Cicco, interprete di alcuni film del regista Ferzan Ozpetek. Altro grande protagonista il capoluogo campano, con i suoi miti e leggende che costruiscono identità e appartenenza. Il racconto prende forma tra le rovine di Città della Scienza, l’area museale colpita dal disastroso rogo del 2013, e tra le macerie di quei luoghi vengono rievocate le voci della millenaria storia di Napoli. Le due donne, figure reali e mitologiche insieme, rappresentano le due anime della città, la borghesia e il popolo, che tra riflessione e drammaturgia si incontrano nella condivisione di sentimenti e tradizione. Testimoni di questa storia alcune voci autorevoli, come il filosofo Aldo Masullo che ripercorre la storia di Napoli con una riflessione sul rapporto tra i napoletani e il potere, il fotografo Antonio Biasiucci e l’antropologa Elisabetta Mori.
Storia della città ma anche narrazione fantastica e soprattutto indagine documentaristica trovano espressione in “Voce ‘e sirena”, nel quale il canto alla sirena è un suono straziato di dolore per le sue ferite, come il terribile incendio di Città della Scienza, e insieme un grido di speranza e conforto per le sue risorse e bellezze. Sandro Dionisio è un musicista, drammaturgo, sceneggiatore e regista napoletano, attualmente docente di cinema presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Diplomatosi in Regia e Sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma nel 1987, nella sua carriera ha collaborato, tra gli altri, con Nanni Loy e Mario Martone. Nel 2003 presenta al Giffoni Film Festival la sua opera prima “La volpe a tre zampe” che si aggiudica il premio alla migliore attrice, il premio della giuria e del pubblico alla decima edizione del Vieste film festival, film di cui è prossimo il rilancio in sala. Lavora inoltre come regista teatrale.Ingresso € 5,00
Per informazioni: info@art-33.it – 334 95 14 031 – 320 86 81 011

Morico il ‘re del pane’ condannato dopo le accuse di Schiavone jr

Processo in Corte d’Appello a carico dell’imprenditore di Santa Maria Capua Vetere, Gianni Morico imputato con altre cinque persone per aver aiutato e sostenuto il clan dei Casalesi. I giudici napoletani, dopo la deposizione del neo pentito Nicola Schiavone, hanno ribaltato la sentenza a carico del ‘re del pane’ Gianni Morico (che era stato assolto in primo grado) condannandolo alla pena di 6 anni e 8 mesi di carcere.
Pena (concordata) anche per il fratello Vincenzo (2 anni e 4 mesi) così come per Rocco Salvatore. Aumento di pena anche per Nicola Del Villano di Cancello ed Arnone (11 anni) e per Pasquale Fontana di San Cipriano d’Aversa, che ha avuto una pena (in continuazione) a 14 anni di carcere. L’inchiesta riguarda un gruppo criminale legato al boss Michele Zagaria che aveva acquisito il controllo di attività imprenditoriali tra Grazzanise, Cancello e Arnone, Santa Maria Capua Vetere, Sparanise, Teano e Giugliano. A capo del gruppo, secondo la Dda, vi era Nicola Del Villano e Pasquale Fontana, entrambi vicini al boss, che avevano assunto un ruolo di primo piano dopo i conflitti interni determinati dalle inchieste giudiziarie e dagli arresti. Per gli inquirenti, contigue al clan erano alcuni imprenditori dell’area tra cui Gianni Morico, titolare di un noto gruppo di imprese di prodotti da forno distribuiti su tutto il casertano. Nei suoi negozi, secondo l’accusa, si sarebbero tenuti anche incontri del gruppo criminale.

 Gustavo Gentile

Natale, il decalogo anti-truffe della polizia postale per lo shopping on line

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La Polizia scende in campo per la salvaguardia dello shopping natalizio online. Dall’esperienza acquisita nella tutela dai rischi di truffe nasce è nata una guida ad hoc con consigli pratici e suggerimenti della Polizia Postale e delle Comunicazioni per acquistare in rete in sicurezza. Il vademecum sarà disponibile sul sito della Polizia di Stato, sul portale del Commissariato di P.S. on line e sulle relative pagine facebook e twitter. “Il numero delle segnalazioni e denunce ricevute nell’anno corrente (più di 37.000), sommato a quello delle persone arrestate e denunciate – segnala una nota della Polizia – ha richiamato l’attenzione della Polizia Postale e delle Comunicazioni che ha potenziato ogni utile strumento per indirizzare l’utenza ad un uso consapevole della rete e dei pagamenti online e contrastare nel contempo le truffe messe in atto sul web, anche attraverso la chiusura degli spazi virtuali”. “Che la scelta di acquistare in rete sia legata anche alla possibilità di ottenere risparmi, oltre che alla comodità – afferma Nunzia Ciardi direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni – non è una sorpresa: alcune ricerche confermano che il modello dell’acquisto di impulso legato a offerte speciali, ad esempio stock limitati o con prezzi scontati, si è talmente diffuso che anche i truffatori seriali riescono ad inserirsi con false vendite. Per questo motivo – conclude Ciardi – il nostro obiettivo è aiutare anche chi non è esperto a comprare in totale tranquillità”. Le regole, dunque per scongiurare la truffa: ” Utilizzare software e browser completi ed aggiornati. Potrà sembrare banale, ma il primo passo per acquistare in sicurezza è avere sempre un buon antivirus aggiornato all’ultima versione sul proprio dispositivo informatico. Gli ultimi sistemi antivirus (gratuiti o a pagamento) danno protezione anche nella scelta degli acquisti su Internet. Per una maggiore sicurezza online, inoltre, è necessario aggiornare all’ultima versione disponibile il browser utilizzato per navigare perché ogni giorno nuove minacce possono renderlo vulnerabile. Dare la preferenza a siti certificati o ufficiali”.
“In rete – evidenzia ancora il decalogo della Polizia – è possibile trovare ottime occasioni ma quando un’offerta si presenta troppo conveniente rispetto all’effettivo prezzo di mercato del prodotto che si intende acquistare, allora è meglio verificare su altri siti. Potrebbe essere un falso o rivelarsi una truffa. E’ consigliabile dare la preferenza a negozi online di grandi catene già note perché oltre ad offrire sicurezza in termini di pagamento sono affidabili anche per quanto riguarda l’assistenza e la garanzia sul prodotto acquistato e sulla spedizione dello stesso. In caso di siti poco conosciuti si può controllare la presenza di certificati di sicurezza quali TRUST e VERIFIED / VeriSign Trusted che permettono di validare l’affidabilità del sito web”. Un sito, poi, avverte la Polizia nel vademecum, “deve avere gli stessi riferimenti di un vero negozio! Prima di completare l’acquisto verificare che il sito sia fornito di riferimenti quali un numero di Partiva IVA, un numero di telefono fisso, un indirizzo fisico e ulteriori dati per contattare l’azienda. Un sito privo di tali dati probabilmente non vuole essere rintracciabile e potrebbe avere qualcosa da nascondere. I dati fiscali sono facilmente verificabili sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate. Leggere sempre i commenti e i feedback di altri acquirenti. Prima di passare all’acquisto del prodotto scelto è buona norma leggere i ”feedback” pubblicati dagli altri utenti sul sito che lo mette in vendita. Anche le informazioni sull’attendibilità del sito attraverso i motori di ricerca, sui forum o sui social sono utilissime”. Raccomandazione numero 5: “Su smartphone o tablet utilizzare le app ufficiali dei negozi online. Se si sceglie di acquistare da grandi negozi online, il consiglio è quello di utilizzare le App ufficiali dei relativi negozi per completare l’acquisto. Utilizzare soprattutto carte di credito ricaricabili Per completare una transazione d’acquisto sono indispensabili pochi dati come numero di carta, data di scadenza della carta ed indirizzo per la spedizione della merce. Se un venditore chiede ulteriori dati probabilmente vuole assumere informazioni personali (numero del conto, PIN o password) che, in quanto tali, dovete custodire gelosamente e non divulgare. Al momento di concludere l’acquisto, la presenza del lucchetto chiuso in fondo alla pagina o di ”https” nella barra degli indirizzi sono ulteriori conferme sulla riservatezza dei dati inseriti nel sito e della presenza di un protocollo di tutela dell’utente, ovvero i dati sono criptati e non condivisi”. “Non cadere nella rete del phishing e/o dello smishing, ovvero – spiega il vademecum – nella rete di quei truffatori che attraverso mail o sms contraffatti, richiedono di cliccare su un link al fine di raggiungere una pagina web trappola e sfruttando meccanismi psicologici come l’urgenza o l’ottenimento di un vantaggio personale, riusciranno a rubare informazioni personali quali password e numeri di carte di credito per scopi illegali. L’indirizzo Internet a cui tali link rimandano differisce sempre, anche se di poco, da quello originale. Un annuncio ben strutturato è più affidabile! Leggere attentamente l’annuncio prima di rispondere: se sembra troppo breve o fornisce poche informazioni, non esitare a chiederne altre al venditore. Chiedi più informazioni al venditore sull’oggetto che vuoi acquistare e se le foto pubblicate sembrano troppo belle per essere vere, cerca in rete e scopri se sono state copiate da altri siti!”. “Diffidare di un oggetto messo in vendita a un prezzo irrisorio, non sempre è un affare: accertati che non ci sia troppa differenza tra i prezzi proposti e quelli di mercato! – un altro consiglio del decalogo anti truffe -Dubitare di chi chiede di esser contattato al di fuori della piattaforma di annunci con e-mail ambigue ma anche di chi ha troppa fretta di concludere l’affare”.

Abusi sessuali alle sue alunne: a processo prof di Nocera

La procura di Nocera chiude una indagine a carico di un docente nocerino che avrebbe abusato di due delle sue alunne con la forza, nonostante i tentativi di difesa delle due vittime. Il docente, non più in quella scuola da tempo, è accusato di atti sessuali e tentata violenza sessuale. I fatti risalgono al 2015 e al 2016. Secondo gli elementi raccolti, l’insegnante riuscì ad attirare con una scusa una studentessa, minorenne, in una casa di cui aveva disponibilità. Dopo aver scambiato chiacchiere di circostanza e creato un clima tranquillo, avrebbe afferrato per il braccio la ragazza, facendola sedere sulle sue gambe, tentando di baciarla sulla bocca e costringendola a subire atti di tipo sessuale. Il secondo episodio, sempre ai danni di una minorenne, iscirtta all’istituto dove il professore insegnava, ebbe più o meno la stessa prassi: attraverso una scusa, l’uomo condusse la ragazza in un’aula vuota. Rimasto da solo con la ragazza, si sarebbe avvicinato per chiederle un bacio. La studentessa si oppose, come viene specificato dalle accuse, facendo venire meno i propositi del docente. Le due studentesse, dinanzi al sostituto procuratore, confermarono le circostanze di cui sarebbero state vittime, raccontando nei dettagli i tentati approcci sessuali del professore, indicando il periodo di riferimento e le parole usate dall’indagato per convincere entrambe a seguirlo. Con l’inchiesta conclusa, la persona sottoposta ad indagini ha venti giorni di tempo per presentare, dopo l’arrivo della notifica, memorie difensive e chiedere di essere sottoposto ad un nuovo interrogatorio.

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