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Caserta, interrogazione del consigliere regionale Zinzi sulle mancate terapie per bambini autistici

il Direttore Generale dell’ASL Caserta ha disposto il prosieguo della sperimentazione per il 2019, ma prevedendo – rispetto all’attuale piano – un ridimensionamento dell’offerta sanitaria e non garantendo continuità ai piccoli pazienti, quasi 400, che in questi anni hanno ricevuto questa innovativa terapia.
Il consigliere regionale Gianpiero Zinzi ha presentato un’interrogazione indirizzata al Presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca, avente ad oggetto “Presa in carico di bambini affetti da disturbo dello spettro autistico: Progetto ABA 0-6”.
“Avevo già sollevato perplessità – ha spiegato Zinzi – per l’inconsistente risposta fornita alla mia interrogazione dalla Giunta, adesso la delibera del D.G. dell’Asl Caserta conferma i miei sospetti e mi impone di continuare la battaglia al fianco dei genitori dei piccoli pazienti autistici. Le loro preoccupazioni sono condivisibili e fondate. Ci sono tanti punti oscuri nella delibera. A cominciare dall’attuale quadro economico: per il 2019 il progetto è destinato a 250 bambini fino al sesto anno di età con un budget di 7,5 milioni di euro, mentre nel 2018 l’ABA è stata somministrata senza limiti di età a circa 400 tra bambini (e ragazzi) con un budget di soli 3 milioni di euro, come da Regolamento allegato alla Delibera n. 405/2018”.

Gustavo Gentile

Universiadi: nuovi servizi igienici e pronto soccorso allo stadio San Paolo

Proseguono gli interventi di restyling dello stadio San Paolo di Napoli. Su proposta dell’Assessore allo Sport Ciro Borriello, la giunta comunale ha approvato il progetto definitivo/esecutivo relativo ai servizi igienici integrativi e posti di pronto soccorso. L’intervento fa parte del piu’ ampio progetto di riqualificazione e adeguamento funzionale dello stadio San Paolo, in parte gia’ avviato con il rifacimento della pista di atletica, il potenziamento dell’impianto di illuminazione, la riqualificazione dei servizi igienici esistenti la sostituzione dei sediolini esistenti e l’impermeabilizzazione delle sottostanti gradinate. L’intervento, frutto di una proficua collaborazione tra amministrazione comunale e struttura commissariale dell’ARU (Agenzia Regionale per le Universiadi), prevede l’incremento dei servizi igienici esistenti e la riqualificazione dei posti di pronto soccorso per un valore complessivo di circa 1 milione di euro ed e’ finanziato nell’ambito dell’evento Universiadi.

‘La cantata dei pastori’ di Carlo Faiello alla Domus Ars di Napoli

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Nel giorno di Natale, alla Domus Ars alle ore 20.30 si rinnova la tradizione della Cantata dei Pastori (in replica poi anche il 26, 27, 28, 29 e 30 dicembre). Carlo Faiello propone la tradizionale opera di Perrucci tra tradizione e innovazione, scegliendo le composizioni più interessanti e rappresentative relative al periodo natalizio: dalle pastorali di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori alle più famose melodie di Roberto De Simone; dall’archivio sonoro di estrazione orale all’Ave Maria di Fabrizio de Andrè, oltre ai brani composti dallo stesso Faiello. Protagonista dello spettacolo è Giovanni Mauriello, già fondatore della Nuova Compagnia di Canto Popolare e custode della celebre versione della Cantata degli anni ‘70. Sulla scena anche le cantanti e attrici Antonella Morea, Elisabetta D’Acunzo e Marianita Carfora con la partecipazione del figlio d’arte Matteo Mauriello. Le scene e i costumi sono a cura di Bruno De Luca. Le parti musicali, elaborate da Carlo Faiello che cura anche la direzione musicale, sono affidate all’Orchestra Santa Chiara: Vittorio Cataldi alla fisarmonica e piano; Fulvio Gombos al contrabbasso; Gianluca Mercurio alle percussioni; Pasquale Nocerino al violino; Edo Puccini alla chitarra. “La Domus Ars è un centro di cultura che ha lo scopo di promuovere e diffondere la cultura campana nel mondo. Da sette anni mettiamo in scena per il Natale La Cantata, ogni anno, però, è sempre diversa. Il nostro è un allestimento minimale e essenziale ma, optando per la forma concerto, ho voluto restituire all’opera una suggestione diversa”, spiega Carlo Faiello.
La storia è quella di Giuseppe e Maria che vagano per le campagne di Betlemme alla ricerca di un riparo, ostacolati dal perfido Belfagor e protetti dalla spada divina dell’Arcangelo Gabriele. Nel difficile viaggio vengono accompagnati da due figure popolari partenopee, Razzullo, scrivano napoletano assoldato per il censimento, e Sarchiapone, maschera ispirata quasi direttamente alla tradizione popolare dei Pulcinella. Pubblicata nel 1698 è l’opera teatrale più conosciuta del letterato Andrea Perrucci. Rappresentata per oltre tre secoli a Napoli, il testo fu creato per opposizione agli spettacoli “pagani e blasfemi!” che distraevano il popolo dai festeggiamenti del Santo Natale. La Cantata è un lavoro misto di sacra rappresentazione, cantata e dramma pastorale che vive della contaminazione di elementi colti con altri propri della commedia dell’arte.
Orario spettacoli: tutte le sere alle ore 20.30 tranne il 26 dicembre (ore 18.30) e il 30 dicembre (ore 19). Ingresso €15,00 e ridotto € 10,00 per i giovani under 26 e gli over 60.

Ercolano: presentazione progetto ‘mai più soli contro racket e usura’ a Villa Favorita

Venerdi’ 21 dicembre alle 11 a Ercolano, nelle Scuderie di Villa Favorita, verra’ presentato il progetto “Mai piu’ soli contro il racket e l’usura”. Un invito a partecipare esteso alla cittadinanza tutta, che parte dall’Associazione FAI Antiracket Ercolano, che eroga servizi gratuiti a livello legale, amministrativo, bancario e psicologico a soggetti vittime di reati di usura ed estorsione. Mai piu’ soli, ma tutti insieme, in associazione e con fiducia. Si condivide tutto il percorso, che va dalla segnalazione alla denuncia, ai processi e a ogni genere di assistenza. Si vuole evidenziare che, nonostante i successi ottenuti, mai e’ cessata l’attivita’ sul territorio dell’associazione e delle forze dell’ordine. Un’azione discreta, professionale e silenziosa, come il caso richiede. Interverranno alla presentazione, tra gli altri, il Sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto per i saluti istituzionali, Franco Roberti, Assessore Regione Campania alle Politiche integrate di sicurezza e legalita’, Giuseppe Borrelli, Procuratore aggiunto DDA di Napoli, Col. Ubaldo Del Monaco, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Napoli, Tano Grasso, Presidente FAI, Pasquale Del Prete, Presidente FAI Ercolano, modera Giuseppe Scognamiglio, coordinatore del progetto. Sono in corso processi frutto delle denunce passate, ad opera di commercianti e imprenditori associati alla FAI antiracket Ercolano, a testimonianza che mai si e’ abbassata la guardia sul fenomeno estorsivo.
Il sostegno e’ continuo, cosi’ come la costituzione del FAI antiracket Ercolano come parte civile nei processi: i legali dell’associazione assistono le vittime di estorsione e curano tutti gli aspetti per garantirne diritti e interessi. “Quando, per troppo tempo, si lascia un vuoto nelle organizzazioni criminali, e’ inevitabile la scalata di giovani leve che, guidate e ispirate da vecchi pregiudicati, tentano di occupare gli spazi disponibili nel mercato illegale. Droga, usura e racket rappresentano i massimi interessi delle famiglie camorriste. A queste famiglie, a questi malavitosi, dobbiamo opporre la nostra costante difesa. Difesa tanto piu’ efficace quanto condivisa, nel comune interesse della liberta’, della giustizia, dell’economia sana e dello sviluppo locale. Nessun tentennamento e’ concepibile: si va avanti. Indietro non si torna. Chiunque voglia liberarsi dall’oppressione dei clan camorristici non sara’ mai solo e avra’ tutto il sostegno della FAI Antiracket Ercolano, dei Carabinieri, di tutte le forze dell’ordine e della Magistratura. L’attivita’ non si esaurisce nelle aule dei tribunali, ma prosegue con discrezione e rispetto. Fondamentale e’ la credibilita’ di tutte le Istituzioni, per dare fiducia ai coraggiosi cittadini che, nelle Istituzioni, ripongono le loro aspettative” si legge in una nota del FAI Antiracket. Grazie alla volonta’ politica della Regione Campania e dell’Assessorato alle Politiche integrate di sicurezza e legalita’, presieduto dal Dott. Franco Roberti, gia’ Procuratore Nazionale Antimafia, l’Associazione FAI Antiracket Ercolano, beneficiaria del bando pubblico “Progetti di adozione sociale per le vittime di usura ed estorsione – seconda edizione – P.O.R. Campania FSE 2014-2020 – Obiettivo Specifico 11 – Azione 9.6.2”, offrira’ in maniera ancora piu’ efficace e capillare servizi di Presa in carico, Counseling legale, Counseling amministrativo/commerciale, Counseling bancario e d’impresa, Counseling psicologico. La legalita’ conviene ed e’ un volano di sviluppo locale.

Costanzo annuncia: ‘A marzo nuove riprese de l’Amica Geniale a Caserta’

“A marzo riprenderanno le riprese, che dureranno sei mesi. C’e’ un rione nuovo ma quello vecchio resta il cuore del racconto, mentre a Ischia ambienteremo due episodi e una scena piccola ma importante sara’ girata a San Giovanni a Teduccio”. Cosi’ il regista Saverio Costanzo ha lanciato oggi le prime anticipazioni sulla seconda stagione de “L’amica geniale” la serie tv tratta dalla tetralogia di romanzi dell’autore noto con il nom de plume di Elena Ferrante. All’incontro molti attori del cast tra cui le giovanissime interpreti in un incontro che si e’ svolto dopo una visita alla scoperta del Rione Luzzatti degli anni ’50, ricostruito a Caserta con 20 mila metri quadrati di costruzioni, 14 palazzine, 5 set di interni, una chiesa e un tunnel. Con gli artisti anche Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, che ha sostenuto la serie sin dall’inizio: “Ho visto l’anteprima a Venezia – ha detto – e ci siamo commossi. Un’onda di emozione che non registravo da qualche decennio”.

Morto Andrea Pinketts, giornalista e scrittore di noir grotteschi

Era da tempo malato di tumore e oggi è morto a cinquantasette anni all’hospice dell’ospedale Niguarda di Milano. All’anagrafe era Andrea Giovanni Pinchetti, nato nel capoluogo lombardo il 12 agosto del 1961. Scrittore e giornalista conosciuto come Andrea G. Pinketts aveva lavorato proprio come giornalista per alcuni reportage per Panorama e l’Esquire contribuendo all’arresto di alcuni camorristi.
Le sue condizioni si sono aggravate irrimediabilmente nel corso dell’ultima settimana e il talentuoso e sregolato autore di prose anarchiche non ce l’ha fatta. E’ autore di molti romanzi in cui il protagonista è il suo alter ego Lazzaro Santandrea, protagonista di bizzarre avventure nella Milano contemporanea.

Napoli: Todibo è difficile ma non impossibile

“Todibo? Ha un grande futuro, pero’ purtroppo non credo che possa essere realistico pensarlo al Napoli, mai dire mai però”. Cosi’ il procuratore Bruno Satin parlando ai microfoni di Radio CRC Targato Italia sull’interesse del club partenopeo su alcuni dei suoi assistiti. “Che il club ha espresso un interesse si puo’ dire. Credo che il club stesso abbia gia’ confermato. Malcuit? La verita’ e’ che e’ un ragazzo allegro e in tutti gli spogliatoi e’ stato sempre popolare perche’ e’ un bravo ragazzo. Velocita’ di apprendimento in Malcuit? Lui come tutti i calciatori si sente bene e vede che lo vogliono bene tutto e che puo’ giocare in questa squadra”.

Sequestro da un milione di euro al “professore” affiliato al clan Belforte

Personale della Divisione Anticrimine della Questura di Caserta e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Caserta ha dato esecuzione al decreto di sequestro di prevenzione emesso dal Tribunale di S. Maria Capua Vetere  – Sezione per l’applicazione di misure di prevenzione, su proposta avanzata dal Sig. Questore di Caserta, nei confronti di TROMBETTA Roberto, nato a Casagiove il 18 settembre 1964, (allo stato detenuto), già di professione insegnante, ritenuto appartenente alla consorteria criminale attiva nell’area di Marcianise e zone limitrofe, denominata clan Belforte o Mazzacane. In particolare, con il provvedimento anzidetto è stato disposto il sequestro di sei fabbricati, siti in Marcianise , nonché di diversi rapporti finanziari, nella disponibilità del TROMBETTA e del suo nucleo familiare, per un valore complessivo di oltre 1 milione di euro. L’esecuzione del sequestro dei beni rappresenta l’epilogo della complessa e articolata attività investigativa che ha permesso di ricostruire gli asset patrimoniali e finanziari nella disponibilità, diretta e indiretta (tramite i suoi familiari), del TROMBETTA, acquisiti con i proventi delle attività illecite commesse nel tempo. Infatti, il succitato è stato condannato – con sentenza del 28 febbraio 2014 – dal Tribunale di Santa Maria C.V, alla pena di anni 4 di reclusione, per estorsione continuata e aggravata dalla metodologia mafiosa e, da ultimo, raggiunto da ordinanza di custodia cautelare in carcere, in data 17 aprile 2016, per i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, in qualità di partecipe al “clan Belforte”, nonché per numerosi episodi di usura e di estorsione aggravati sempre dal metodo mafioso. Diversi sono stati i diversi collaboratori di giustizia che hanno concordemente indicato il TROMBETTA come persona che non solo era a disposizione del clan, raccoglieva tangenti e curava i rapporti con politici e imprenditori, ma che scontava assegni postdatati con il supporto del boss BELFORTE Salvatore, lucrandone una rilevante quota di interessi (pari al 3-4 % mensile). Le attività investigative svolte hanno, quindi, complessivamente dimostrato come TROMBETTA abbia tratto vantaggio, negli anni, dalla collusione con il “clan Belforte”, beneficiando di una cospicua ricchezza da ritenersi all’origine inquinata e, pertanto, sottoponibile a sequestro di prevenzione.

Napoli, attenzione alla Spal: occorre essere Semplici…

“Giocheremo contro la seconda forza del campionato e sara’ difficilissimo – ammette il patron spallino Simone Colombarini -, di risultati scontati non ce ne sono, ovviamente a NAPOLI non dovremo sbagliare nulla e loro dovranno concedere qualcosina”. In occasione di questa partita, considerando il fatto che la Spal sara’ chiamata a disputare tre gare in soli sette giorni, mister Semplici effettuera’ qualche cambiamento rispetto alla squadra tipo. E’ probabile che l’allenatore estense faccia riposare qualche giocatore che nelle ultime occasioni ha dimostrato di non essere al top della condizione vedi Fares, Missiroli, Antenucci e forse anche Petagna e Schiattarella, quest’ultimo pero’ in quanto di origini napoletane ci terrebbe parecchio a scendere in campo al San Paolo. Piu’ che probabile quindi l’impiego di Costa al posto di Fares, mentre in difesa ritornera’ Cionek e potrebbe fargli posto Bonifazi. Valoti e Valdifiori potrebbero occupare due posti a centrocampo, mentre stavolta la coppia d’attacco potrebbe essere composta da Paloschi e Floccari.

Giuliano Palma al Common Ground. Sabato il live di Valerio Jovine

Sarà il binomio “musica-divertimento” a guidare l’ultimo weekend che precede il Natale al Common Ground, l’industrial bistrò dall’atmosfera europea che unisce food e musica live di via Scarfoglio a Napoli. Si inizia domani, venerdì 21, con Giuliano Palma, che inonderà con la sua energia il locale con una scaletta di pezzi che il fondatore dei disordine Royale ha inserito nel suo ultimo lavoro discografico, Happy Christmas, uscito nel 2017 e con il quale ha fatto il suo ingresso nel mondo Sony: una selezione dei suoi brani preferiti riarrangiati nel suo inconfondibile stile, che farà ballare il variegato pubblico del Common Ground.
Sabato 22 il weekend prosegue con Jovine, che alternerà i brani simbolo della sua carriera musicale – come “Napolitan” e “O’reggae e’ Maradona” – ai nuovi singoli “Puortamecute” (progetto che unisce e mescola più linguaggi: musica, narrativa, foto video e arti grafiche e che si avvale della collaborazione con lo scrittore Luca Delgado) e “ISay”, primo singolo del collettivo JS3, crew composta, oltre che da Valerio, anche da Massimo Jovine, musicista e producer, storico bassista dei 99 Posse e della formazione Roy Paci & Aretuska, e Alex Aspide, dj, produttore, musicista e bassista di Jovine.

Dalla terra del fuoco al PAN di Napoli: ‘Ri-Scatta l’obiettivo’. Inaugurazione 22 dicembre

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Uno spaccato della terra del fuoco, quello del riscatto e del futuro possibile, intravisto e anelato nello sguardo di giovani studenti di Caivano, approda nel centro della Napoli buona. In una mostra fotografica al PAN, dal 22 dicembre al 20 gennaio (tutti i giorni 9.30-19.30), si raccontano le storie di un quartiere difficile dove ci si impegna cercare strade alternative alle facili difficoltà, attraverso iniziative concrete e piene di passione. E così, gli scatti di quindici studenti dell’Istituto superiore Francesco Morano di Caivano, uno degli hinterland più a rischio da un punto di vista del degrado sociale del circondario partenopeo, dopo la anteprima al PHOTOLUX di Lucca, dove sono stati in esposizione dal 17 novembre, tornano nella città di Napoli. La mostra fotografica è frutto di un percorso formativo che è diventato il reportage di frontiera e appunto la storia di un riscatto che può esserci, quello di giovani studenti a cui viene data l’opportunità di apprendere un’arte, la fotografia e le tecniche base di una eventuale professione, ma anche di imparare a osservare la realtà da prospettive differenti. I giovani allievi sono stati guidati nel progetto “Ri –scatta l’obiettivo”, dal giovane master fotografo Antonio Gibotta, napoletano e vincitore del Word press Photo 2016 oltre che Canon Ambassador del 2018, in un viaggio di immagini che ha aperto e al tempo stesso cambiato il loro sguardo sulla realtà del proprio quartiere. L’esposizione si inserisce non a caso, nell’ambito della mostra personale di Antonio Gibotta “RESPECT”, nella quale il lavoro dei ragazzi si integra perfettamente. All’inaugurazione, sabato 22 dicembre ore 11.00, saranno presenti il Sindaco De Magistris, Enrico Stefanelli di Photolux, Rossella Paduano di Neapolis. Art le due associazioni a cui Canon Italia, da anni impegnata in iniziative concrete di responsabilità sociale, ha affidato la promozione del progetto educativo, Daniela Valterio di Canon Italia, la preside dell’Istituto Morano Prof.ssa Eugenia Carfora, con gli studenti che hanno partecipato al progetto, oltre naturalmente ad Antonio Gibotta. L’esperienza operativa, già sperimentata con successo in una scuola di Napoli est, come “Scatta la notizia”, si era concentrata nei mesi estivi, sulla scia di altre iniziative di “Scuola viva”, cui l’ Istituto aderisce al fine di accogliere anche nei periodi di pausa scolastica gli studenti e offrire loro una possibilità diversa dalla strada. L’Istituto, che offre percorsi per periti tecnici o per il settore turistico-alberghiero, è ben noto alla cronaca per le numerose iniziative della Preside Carfora a favore del recupero scolastico e formativo dei ragazzi con maggior difficoltà di frequenza. Gli studenti hanno imbracciato le macchine fotografiche, messe a disposizione da Canon, e hanno documentato il loro territorio difficile e complesso, ma con l’obiettivo di coglierne gli aspetti positivi. Si sono infatti dovuti attenere ai 17 obiettivi dello Sviluppo Sostenibile che le Nazioni Unite hanno messo in agenda per il 2030, documentando storie e realtà del territorio, a pochi conosciute. La missione di questo percorso educativo racchiude essa stessa due degli Obiettivi salienti dello Sviluppo Sostenibile, Istruzione di Qualità e Ridurre le Disuguaglianze. Ne è venuto fuori una raccolta di immagini forti ma ,soprattutto, la partecipazione dei ragazzi che li ha visti presenti, con entusiasmo, in tutte le giornate del programma è stato un momento di gioia e fermento in un territorio depresso e disagiato. “Abbiamo partecipato a questo progetto – dichiara lo studente Carmine Fusco – con l’intento di fare un’azione buona che potesse salvare il mondo da questa agonia definita da tanti come “progresso”, lo abbiamo fatto con la fotografia, lo abbiamo fatto mostrando che nel nostro territorio non c’è solo quel senso di agonia che ci opprime, ma anche un forte senso di speranza che non muore mai e che di tanto in tanto permette a persone come noi di poter fare qualcosa per tutti.” “Qui c’è un tesoro inestimabile,- così la Preside Eugenia Carfora -germogli preziosi, con menti curiose,con occhi belli, con mani magiche, con piedi per esplorare il mondo. Qui c’è la speranza del presente e del futuro: i miei e i vostri ragazzi, piccoli e grandi. Doniamo amore senza se e senza ma.”

San Giorgio, via Patacca: il “ghetto” dei cittadini emarginati. LE FOTO DEL DEGRADO

Al confine tra la città di San Giorgio a Cremano e il comune di Ercolano esiste una via, per lo più sconosciuta a tutti, comunemente chiamata via Patacca o altresì chiamata anche Cupa Patacca, Lagno Patacca, Alveo Patacca, Fiume Patacca, Discarica Patacca, Vergogna Patacca. Un vecchio alveo circondato da terreni, su cui poi ai lati sono sorte sparse abitazioni in cui vivono numerose famiglie della periferia di San Giorgio a Cremano ed Ercolano, abitazioni molte abusive, altre regolari, molte con richieste di condono in corso ma comunque nei fatti abitazioni che magari possono non esistere al catasto ma concretamente esistono, si vedono anche chiaramente andando con i propri cellulari sull’applicazione Google Street View abitazioni in cui vivono intere famiglie che pagano tasse e utenze domestiche.
Gli abitanti di Cupa Patacca sono cittadini comuni con residenza nel comune di San Giorgio o Ercolano, cittadini che subiscono il disagio di vivere o sopravvivere in una zona che oggi farebbe a chiunque sgomento: come nel Terzo Mondo non esistono fogne (già questo dovrebbe far scattare l’emergenza sanitaria), degrado, incuria e abbandono la fanno da padroni incontrastati, i vicoli sono isolati e bui, non esiste manutenzione delle strade e dei terreni circostanti lasciati in parte all’incuria ed abbandono, non esiste controllo, le macchine sfrecciano indisturbate nel vicolo certe di non trovarsi mai di fronte ad un controllo delle forze dell’ordine procedono anche contromano, i pochi tombini sono otturati, nessuno si sognerebbe mai di mandare da solo il proprio figlio/figlia piccolo/a o adolescente presso un negozio, la scuola o magari all’oratorio poco distanti, il vicolo Patacca incute timore anche negli adulti, vicolo che spesso come documentato dai cittadini, stante il suo totale isolamento dalla civiltà viene utilizzato da ignoti per scaricarci abusivamente rifiuti, i cittadini poi lamentano anche di avvertire in zona un acre odore di bruciato praticamente tutte le sere. L’apoteosi dello sconforto si raggiunge con le piogge, gli abitanti di via Patacca, uniti in un comitato hanno cronometrato che occorrono appena tre minuti di pioggia ed il vicolo si trasforma in un fiume in piena intrappolando irrimediabilmente i suoi abitanti che rimangono prigionieri impossibilitati dall’uscire di casa o magari fare ritorno nelle loro abitazioni. Pensiamo solamente ad una improvvisa pioggia che coglierebbe alla sprovvista una mamma con passeggino o un comune genitore con bambini piccoli al seguito che attraversano ignari la via porterebbe ad una sicura tragedia formandosi rapidamente un fiume di acqua e detriti che da monte corre verso valle trascinando con se tutto ciò che incontra e aumentando di intensità quando il vicolo si restringe. Tristi ostaggi dell’abbandono a cui si è preferito relegare questa porzione di città, cittadini di cui ci si ricorda con vane promesse solo con l’approssimarsi delle elezioni ma che poi decorse le elezioni tornano ad essere emarginati. Cittadini che da decenni ricevono le promesse dai vari sindaci che si sono alternati, Riccardi, Giorgiano e in ultimo Zinno che in una recente video-intervista scaricava parte della responsabilità sul “vicino di casa” ovvero sull’amico sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto sostenendo che le acque che formano il fiume provengono da Ercolano . Cittadini di cui, sembra, si preferisca non parlare: abbiamo richiesto invano informazioni ad alcuni consiglieri comunali di San Giorgio senza ricevere alcuna risposta. Le immagini dello stato dei luoghi (prese dalla pagina facebook del Comitato Problematiche Via Patacca) parlano chiaro e c’è da chiedersi perchè sembra che si voglia attendere che arrivi una tragedia prima di intervenire in un Paese già con evidenti criticità idro-geologiche, dove la presenza del Vesuvio dovrebbe garantire nei comuni ad esso limitrofi l’esistenza di strade praticabili e scorrevoli da utilizzare prontamente come eventuali vie di fuga, mentre invece non si riesce neanche a garantire in situazioni ordinarie e di assoluta calma la fruizione delle strade dopo appena pochi minuti di pioggia, consci purtroppo che lo stato dei fatti è solo destinato a peggiorare dopo i disastrosi incendi avvenuti sul Vesuvio nell’estate 2017 c’è solo da prevedere che saranno sempre più abbondanti le masse di acqua e detriti che scenderanno a valle tramite questi canali in ciò violentemente potenziate dall’entità dei nubifragi che negli ultimi anni hanno visto un intensificarsi della loro potenza. L’appello disperato alle Istituzioni dei cittadini di via Patacca che chiedono interventi urgenti per la loro incolumità e per una vita dignitosa.

Giorgio Kontovas

La Magia del Natale a Caserta: week end ricco di sorprese

La Banda dei Babbo Natale è pronta ad invadere il villaggio di piazza Gramsci – viale Douhet, nei pressi della Reggia di Caserta, in occasione del terzo week end de “La Magia del Natale”, l’iniziativa del Movimento Turismo del Cioccolato e delle Eccellenze Italiane, in programma fino al 6 gennaio 2019. Anche per questo fine settimana il calendario è ricco di appuntamenti. Si comincia sabato 22 dicembre alle 10.30 con il nuovo spettacolo del Teatrino delle Guarattelle. La Compagnia Non solo Sipario stavolta porterà in scena “Peppiniello e Frittella nell’eredità”. I burattini torneranno all’opera, poi, anche nel pomeriggio e nella giornata di domenica. Sabato alle 18.00, inoltre, farà tappa a Caserta anche la Banda dei Babbo Natale. Composto da un’orchestra di cinque elementi e da altrettante majorette, il gruppo sfilerà per le strade, travolgendo tutti con l’allegria con lo contraddistingue, diffondendo tra le vie la magica atmosfera natalizia. Domenica, invece, un ospite particolarmente atteso dai più piccoli sarà presente nell’area del villaggio: Babbo Natale in persona, con tanto di Renna ed Elfo di fiducia al seguito, sarà pronto a raccogliere le letterine dei bambini ed a trascorrere il pomeriggio con loro. “La Magia del Natale” entra, dunque, nel vivo e si prepara ad un altro week end all’insegna del divertimento e dell’allegria. In occasione di tutti i fine settimana dedicati all’iniziativa, la ludoteca L’Isola che non c’è si occupa dell’animazione dei bambini con Babbo Natale e musiche a tema natalizio. Nell’area dedicata a “La Magia del Natale” sono state allestite, grazie alla collaborazione con la Tanagro Legno Idea, diverse strutture in legno, arricchite da originali e caratteristici addobbi, che ospitano gli artigiani protagonisti dell’iniziativa. L’impianto con gli altoparlanti in filodiffusione suona le più classiche sinfonie natalizie, consentendo ai visitatori di immergersi totalmente nell’atmosfera del Natale. La passeggiata tra gli stand propone un’offerta ricca e variegata: dall’enogastronomia di eccellenza ai prodotti di artigianato artistico, unici nel loro genere. Tre, in particolare, le regioni rappresentate, Campania, Basilicata e Sicilia, presenti con le loro tipicità: dalla melanzana rossa di Rotonda, al cioccolato di Modica, passando per la liquirizia calabrese, i prodotti dolciari irpini, il croccante ed i torroni siciliani, le specialità cilentane e quelle del Parco del Pollino. Per quanto riguarda, invece, l’artigianato artistico di qualità, sono presenti aziende che realizzano manufatti in ceramica o con la porcellana di Capodimonte ed altre che confezionano prodotti con la preziosa seta di San Leucio. Tra le creazioni artigianali anche gioielli e bijoux realizzati a mano.

SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano nelle festività natalizie

Ha aperto al pubblico oggi, giovedì 20 dicembre, la mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano nel rinnovato Antiquarium del Parco, interessato di recente da interventi di adeguamento. Una collezione di circa duecento monili, preziosi, raffinati arredi domestici, servizi da mensa unica per quantità e valore culturale dei pezzi in mostra, viene presentata al pubblico sul luogo stesso del ritrovamento; oggetti appartenuti agli antichi ercolanesi, alcuni ritrovati con gli abitanti nel tentativo di porli in salvo dalla imminente catastrofe dell’eruzione, altri ritrovati nelle dimore dell’antica città. Per favorire la più ampia partecipazione la mostra sarà accessibile acquistando lo stesso biglietto di accesso all’area archeologica (11€ biglietto intero, 5,5€ biglietto ridotto), questo per tutta la durata dell’orario invernale, in vigore fino alla primavera 2019.
E in esclusiva per le festività natalizie il Parco ha inoltre previsto particolari agevolazioni in orari e giornate dedicate solo alla Mostra. Nei giorni : 21, 22, 28 e 29 dicembre.
Si potrà accedere dalle 17.00 alle 20.00 con chiusura biglietteria alle ore 19.00 al prezzo del biglietto ridotto (5,5 Euro). I biglietti per questi eventi speciali si potranno acquistare in prevendita fino ad esaurimento sul sito www.ticketone.it.

Microtelefono nascosto nella busta delle patatine scoperto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere

Gli agenti della Polizia Penitenziaria presso la Casa Circondariale di S. Maria Capua Vetere, in una operazione di servizio, riescono ad intercettare e sequestrare un telefonino perfettamente funzionante che era diretto all’interno dell’Istituto. Un detenuto del Reparto Volturno al rientro dalla visita dei familiari portava con sé una busta di patatine, la cosa non è passata inosservata, ed ad un successivo controllo si scopriva che tra le patatine era occultato un mini apparecchio telefonico. L’abilità professionale e l’intuito poliziesco dei colleghi hanno consentito ancora una volta l’interruzione di illeciti traffici tra l’esterno e l’interno delle Strutture Penitenziarie in Regione.
Il SAPPE, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, esprime proprio encomio ai colleghi per l’abnegazione al servizio svolto.

Clamoroso furto al Policlinico di Napoli: portati via 54mila euro dall’economato

Napoli. Sono entrati di notte e sapevano precisamente dove andare. Forse erano gia’ in ospedale, perche’ non appare pensabile che siano passati inosservati davanti al gabbiotto dell’istituto di vigilanza che e’ in via Pansini, nella zona collinare di Napoli. Il colpo e’ stato messo a segno in modo chirurgico e una banda di ladri e’ riuscita a portare via dal Policlinico dell’ateneo Federico II ben 54mila euro in contanti. Soldi dei ticket delle visite dei medici in regime di ‘intramoenia’. Un furto con scasso che ha colpito il cuore della cittadella ospedaliera, ovvero la direzione generale e in particolare l’ufficio del servizio economico e finanziario dell’azienda. I ladri sono entrati all’edificio 11, hanno sfondato un muro, aperto un mobile blindato con un flex e poi sono riusciti a portare via tutti i soldi che ieri non erano stati prelevati dalla ditta incaricata. Il sospetto e’ che qualcuno sapesse che quel denaro era custodito nel mobile e che abbia fatto la ‘soffiata’ alla banda che ha oscurato le telecamere e le centraline del sistema di videosorveglianza con pezzi di cartone. Indagini in corso.

25 giornate di squalifica alla Juve baby che offese il Napoli

Aver tutti intonato a gran voce, al rientro negli spogliatoi, “un coro dal contenuto gravemente offensivo nei confronti della squadra avversaria, dei suoi tifosi e della citta’ di Napoli” e’ costato una giornata di squalifica a 25 calciatori della squadra Under 15 della Juventus. L’episodio risale allo scorso 11 giugno, al termine della gara Juventus-Napoli, valevole quale semifinale della Final Four Scudetto del Campionato Nazionale Under 15. La sanzione e’ stata inflitta dal Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare, presieduto da Cesare Mastrocola. La Juventus dovra’ inoltre pagare una ammenda di 6 mila euro.

Choc a Roma: si getta nel Tevere con le figlie gemelle di sei mesi. Il marito: ‘Quando mi sono svegliato non c’erano’

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Una donna e’ stata trovata morta nel Tevere a Roma. La donna, 38 anni, si era allontanata stamani da casa con le due figlie, gemelle di sei mesi. A dare l’allarme un passante che ha visto la donna lanciarsi nel fiume al’altezza di Ponte Testaccio. Nessuna traccia al momento delle bambine: in corso ricerche da parte dei vigili del fuoco e della polizia.L’allarme e’ scattato questa mattina presto quando un testimone ha visto la donna lanciarsi dal ponte e, contemporaneamente, e’ arriva al 113 una telefonata di un uomo che denunciava la scomparsa della moglie e delle due figlie. I poliziotti hanno poi accertato che si trattava della stessa persona e dunque sono scattate le ricerche delle piccole. Gli investigatori stanno sentendo l’uomo, la madre della donna e lo stesso testimone per capire se possa aver visto anche altro prima che la donna si gettasse nel Tevere.”Mi sono svegliato e non c’erano piu'”. E’ quanto avrebbe raccontato il marito della 38enne, che si e’ allontanata da casa con le sue figlie di 6 mesi e trovata morta nel Tevere a Roma. Il marito si e’ presentato stamattina alla polizia per denunciare la scomparsa. Sono ancora in corso le ricerche dei vigili del fuoco nelle acque del fiume e della polizia. Accertamenti soprattutto in zona Testaccio dove la donna abitava ed e’ stata vista lanciarsi nel fiume. Ricerche anche nei cassonetti.
Omicidio-suicidio. Questa l’ipotesi della Procura di Roma in merito all’indagine relativa alla morte di una donna di 38 anni che questa mattina si è uccisa lanciandosi all’altezza di Ponte di Testaccio. Secondo quanto si è appreso a piazzale Clodio il fascicolo è stato affidato al pm di turno, Mario Palazzi. Intanto gli investigatori della polizia sono impegnati nelle ricerche delle gemelline di 6 mesi figlie della donna. A denunciare al commissariato Celio la scomparsa della trentottenne e delle bambine è stato il marito.

Truffe finanziarie milanesi: c’è un coinvolto già indagato per la Lega

C’e’ anche il manager bergamasco Angelo Lazzari, gia’ coinvolto in una delle due indagini sui 49 milioni della Lega ora ‘spariti’, tra i 14 indagati per truffa e autoriciclaggio nell’indagine milanese che oggi ha portato agli arresti di tre dirigenti apicali di Sofia Sgr, sottoposta a commissariamento dalla Banca d’Italia e oggi in liquidazione. Lazzari, nato a Sarnico (Bergamo) nel 1968, e’ al centro pure di una rogatoria del pm di Genova sui soldi del Carroccio, dagli atti dell’inchiesta del pm Bruna Albertini, sarebbe socio-amministratore di Arc Advisory Company, societa’ di consulenza finanziaria costituita nel 2007 in Lussemburgo e che, risulta dagli accertamenti, controlla indirettamente Tre International Sa. Le obbligazioni di quest’ultima erano state oggetto di un investimento, poi dismesso, da parte di Sofia sgr. In carcere stamane e’ finito Marco Sturlese, brooker finanziario spezzino e gia’ arrestato in un’altra indagine, mentre Daniele Bevacqua e Luigi Capitani sono stati posti ai domiciliari. Truffa finanziaria ai danni di 117 clienti che hanno perso un totale di circa 6,5 milioni di euro. Le misure cautelari, una in carcere e due ai domiciliari, sono state firmate dal gip di Milano Alessandra Del Corvo, su richiesta del pm Bruna Albertini. Dall’indagine, tra l’altro, come spiegato in una nota firmata dal procuratore di Milano Francesco Greco, sono emerse una serie di “rilevanti truffe finanziarie” messe in atto dai dirigenti di Sofia Sgr spa ai danni di centinaia di risparmiatori “indotti ad effettuare investimenti privi di convenienza economica e finanziaria”.

Real Madrid: a caccia del settimo Mondiale per club

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Il Real Madrid giocherà la finale del Mondiale per club per il terzo anno di fila. I campioni d’Europa hanno battuto i giapponesi del Kashima Antlers, campioni d’Asia per 3-1 con una tripletta di Gareth Bale che regala ai blancos l’ultimo atto negli Emirati Arabi coi padroni di casa dell’Al Ain. Bale – che eguaglia Cristiano Ronaldo e Messi diventando il terzo giocatore a fare gol in tre diverse edizioni del torneo – sblocca la gara al 44′, dopo uno scambio con Marcelo, poi va due volte a bersaglio fra il 53′ e il 55′, prima sfruttando uno sciagurato retropassaggio di Yamamoto e quindi con un sinistro violento da posizione angolata. Il Kashima accorcia le distanze al 78′ con Doi. Il Real andrà a caccia del settimo sigillo sabato ad Abu Dhabi, alle 17.30 italiane, contro l’Al Ain mentre il Kashima disputera’ qualche ora prima la finale per il terzo posto contro il River Plate.