“Ciò che sta avvenendo a Castellammare di Stabia necessita di un intervento deciso e netto da parte delle istituzioni e della politica. Man mano che le indagini vanno avanti emerge un piano inquietante e che ha i tratti di una “mini cupola” che avrebbe intrecciato affari con la criminalità organizzata e che vede coinvolti esponenti politici locali e nazionali”, così il deputato Gennaro Migliore e il Presidente del partito provinciale di Napoli, Tommaso Ederoclite.
“Davanti a questo quadro allarmante chiediamo l’immediato commissariamento del Comune di Castellammare di Stabia e l’allontanamento di tutte le persone coinvolte nell’indagine da qualsiasi ruolo e funzione istituzionale e politica e che possa compromettere le indagini. Questi elementi erano già stati denunciati con forza dall’allora candidato sindaco Andrea Di Martino che aveva già esposto alle forze dell’ordine delle pressioni da parte della criminalità circa la sua partecipazione alle ultime amministrative. Denunce che sono state prese sottogamba dalla politica locale e che qualcuno ha anche volgarmente tentato di minimizzare, stigmatizzare o addirittura nascondere per beceri fini elettorali”.
“Ora basta”, proseguono i due esponenti del Partito Democratico. “Il Partito Democratico provinciale di Napoli nei prossimi giorni farà una accurata istruttoria circa gli avvenimenti che coinvolgono le istituzioni di Castellammare. Abbiamo già provveduto a chiedere un incontro coni vertici del partito locale e provinciale affinché si faccia piena luce su quanto apprendiamo dalle indagini. Non ci saranno sconti, per nessuno, chi ha avuto rapporti con la criminalità organizzata non può rappresentare né le istituzioni e né il partito.
Castellammare di Stabia va liberata in tutte le sue articolazioni da qualsiasi ipotesi di infiltrazione della malavita dalla gestione della cosa pubblica e dalla politica”, concludono Gennaro Migliore e Tommaso Ederoclite.
Migliore ed Ederoclite (PD): ‘Chiediamo immediatamente il commissariamento del Comune di Castellammare’
Boateng, no al razzismo e ‘siamo tutti Koulibaly’
”Io sono, tu sei, siamo tutti Koulibaly”. Lo scrive su Instagram, in riferimento agli ululati razzisti di San Siro verso Kalidou Koulibaly durante Inter-Napoli, il centrocampista del Sassuolo Kevin Prince Boateng, utilizzando l’hashtag #NoAlRazzismo. Boateng era stato bersaglio nel gennaio 2013, quando militava nel Milan, di ululati da parte di alcuni tifosi della Pro Patria durante un’amichevole a Busto Arsizio (Varese), una gara che era stata poi sospesa dall’arbitro. Boateng era stato poi invitato all’Onu per parlare di razzismo e aveva paragonato quella piaga ”alla malaria”.
Codacons: partita persa a tavolino per gli insulti, è l’unica strada
Anche il Codacons interviene sul caso dei cori razzisti andati in scena ieri sera a San Siro nel corso del big match Inter-Napoli e chiede che episodi del genere vengano puniti severamente, stabilendo provvedimenti davvero esemplari per arrestare un fenomeno altrimenti incontenibile e diffusissimo: partita persa a tavolino, multa alla societa’ pari all’incasso e sospensione del campo per una giornata. Quanto andato in scena ieri sera e’ infatti davvero inaccettabile: nonostante insulti e ululati continuassero ad andare in scena – e anzi si inasprissero minuto dopo minuto – e nonostante le proteste della panchina del Napoli nello stadio milanese nessuno ha fatto nulla (o quasi): un isolato avviso agli altoparlanti nel primo tempo, coperto dai fischi, l’unica eccezione in un deserto completo “, queste le parole del presidente Carlo Rienzi.
Mazzola drastico, le partite vanno sospese
“Secondo me in presenza di cori razzisti bisognerebbe subito sospendere le partite, così tutti quelli che non sono coinvolti possono mettere in un angolo questi signori”. E’ il commento di Sandro Mazzola, storica bandiera nerazzurra, che all’Adnkronos è tornato sull’episodio dei cori razzisti nei confronti del difensore del Napoli, Kalidou Koulibaly, in occasione della sfida di San Siro di ieri sera vinta dall’Inter 1-0 sui partenopei.
Voto di scambio: cancellati gli arresti domiciliari per il fratello dell’ex consigliera
Voto di scambio. Cancellati gli arresti domiciliari per il fratello dell’ex consigliera. Accolta l’istanza di Giovanni Esposito, coinvolto nell’inchiesta sulla corruzione elettorale a Maddaloni. Dovrà sottoporsi solo all’obbligo di firma Giovanni Esposito, fratello della candidata al consiglio comunale di Maddaloni, Teresa Esposito, arrestato assieme al fratello Eduardo, alla madre Carmela Di Caprio e alla stessa sorella nell’inchiesta coordinata dalla Dda sulla corruzione elettorale (aggravata dal metodo mafioso) alle scorse amministrative.
Il gip Alfano ha infatti accolto l’istanza presentata dagli avvocati difensori di Giovanni Esposito, Dezio Ferraro e Franco Liguori, cancellando per lui gli arresti domiciliari. E domani è prevista l’udienza al Riesame anche per la sorella Teresa, il fratello Eduardo e la madre Carmela Di Caprio, tutti agli arresti domiciliari.
Gustavo Gentile
Bimba di 20 mesi sparita dopo il rogo del furgone, i genitori: ‘E’ stata rapita’
Spunta anche il rapimento tra le ipotesi relative alla scomparsa della piccola Esperanza, la bimba di 20 mesi che si trovava a bordo del furgone di una famiglia rom distrutto dalle fiamme il 23 dicembre scorso al villaggio dei Pescatori a Giorgino, alla periferia di Cagliari. A sostenere questa tesi i genitori della piccola, due 28enni. “Loro stanno soffrendo, sono a disposizione della magistratura, si sentono vittime del rapimento della figlia”, ha detto l’avvocato Daniele Condemi che sta seguendo il caso per conto della famiglia. Si tratta al momento di un’ipotesi che padre e madre hanno posto all’attenzione anche degli investigatori della squadra Mobile che, dal giorno dell’incendio, non hanno mai smesso di lavorare sul caso. La famiglia rom, diverso tempo fa, avrebbe avuto attriti con un gruppo di romeni e il rapimento potrebbe essere stata una forma di ritorsione. Gli investigatori, al momento, non hanno trovato riscontri diretti a questa ipotesi, ma non scartano nessuna eventualita’. Una accelerazione alle indagini potrebbe arrivare nei prossimi giorni quando saranno consegnati i risultati delle analisi eseguite dagli specialisti della scientifica su quello che resta del Fiat Ducato distrutto dalle fiamme. I poliziotti nei giorni scorsi hanno eseguito una dettagliata analisi del furgone a caccia di tracce della piccola. Sono stati prelevati campioni per verificare la presenza di elementi biologici e risalire ad un eventuale Dna. Si teme infatti che l’incendio e la successiva esplosione abbiano fatto scempio del corpicino della piccola.
Mercato: tutti scommettono su Higuain al Chelsea
Pochi gol e tante critiche. Periodo nero per Gonzalo Higuain, che paga più degli altri la crisi in cui è piombato il Milan. Il Pipita è additato tra i principali responsabili e con il mercato di gennaio in arrivo le voci su un suo trasferimento si fanno sempre più insistenti. Al momento c’è un’unica destinazione di cui si parla, il Chelsea, dove ritroverebbe Maurizio Sarri, suo grande estimatore. L’idea prende sempre più piede, tanto da trovare ampio spazio anche nelle valutazioni dei bookmaker. Gli analisti Sisal Matchpoint, riporta Agipronews, danno a 2,50 il trasferimento dell’attaccante argentino ai ai Blues entro fine gennaio: la quota indica dunque una buona probabilità, la stessa, ad esempio, che il Manchester City, grande favorito in Champions, raggiunga la finale di Madrid.
Ronaldo sta con Koulibaly, cori assurdi
“Nel mondo e nel calcio ci vorreberro sempre educazione e rispetto. No al razzismo e a qualunque offesa e discriminazione!”. Con queste parole su Instagram e una foto che lo ritrae in azione proprio contro Kalidou Koulibaly, Cristiano Ronaldo prende le difese del difensore del Napoli oggetto di cori razzisti ieri sera a San Siro in occasione della partita contro il Napoli.
Ottavio Bianchi: “I cori a San Siro? Inaccettabili”
“I cori razzisti verso Koulibaly a San Siro? E’ inaccettabile una cosa del genere. Non vado più a vedere le partite anche per questo, andare allo stadio per vedere il vicino di seggiolino che insulta arbitro e avversari, meglio non andare”. Sono le parole dell’ex allenatore del Napoli, Ottavio Bianchi, che all’Adnkronos è tornato sull’episodio di ieri sera durante Inter-Napoli, match vinto dai nerazzurri per 1-0. “C’è qualcuno che diceva: ‘il calcio è l’espressione della società in cui viviamo, e questo dice tutto’ -prosegue Bianchi-. E’ inammissibile che in uno stadio dove dovrebbero andare famiglie e bambini, questo è il mio sogno, ci siano cori di questo genere, e non parliamo solo del colore della pelle. Bisognerebbe anche cominciare in maniera radicale ad insegnare ed educare. La cosa importante è che si ponga rimedio a tutto questo e si faccia qualcosa di serio”.
Napoli, la mamma di Ciro Esposito: ‘Sono avvilita, allo Stato non interessa il tema della violenza’
E’ “avvilita e sconvolta” Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito, nel commentare gli scontri tra tifosi avvenuti ieri a Milano prima di Inter-Napoli che hanno causato la morte di un tifoso interista. Leardi è impegnata con la sua associazione “Ciro Vive” a trasmettere ai giovani i valori della sportività e messaggi contro la violenza dentro e fuori gli stadi, nel ricordo del figlio Ciro Esposito, ucciso dal romanista Daniele De Santis in occasione della finale di Coppa Italia Napoli-Fiorentina giocata a Roma nel 2013. “Ma nonostante- spiega la Leardi- io e pochissime altre persone ci impegniamo moltissimo, il tema pare non interessi. Da parte dello Stato e di chi dovrebbe c’è poco interessamento, se non nullo, a tutelare le persone che come mio figlio sono andate allo stadio e non sono tornate. Questo mi rende molto, molto perplessa, si perdono quasi le forze”. Leardi però promette di proseguire nel suo impegno: “La mia lotta continua – sottolinea – mi impegno 365 giorni l’anno per dire ai giovani che la violenza non va usata in alcun modo e in alcuna maniera. Il mio, che non dovrei fare, lo faccio tutti i giorni, ma sinceramente in questi anni ho visto che l’interesse da parte dello Stato non c’è”.
Arrestati tre tifosi dell’Inter per l’agguato ai tifosi del Napoli. Morte dell’Ultras: si lavora alla dinamica dell’investimento
Erano “oltre 100” gli ultras interisti, ma tra loro vi erano anche supporter del Varese e del Nizza, che prima dell’incontro Inter-Napoli hanno preso d’assalto pulmini con a bordo tifosi partenopei. Lo ha spiegato il questore di Milano Marcello Cardona parlando di “gravissimi incidenti”.La polizia ha arrestato tre ultras dell’Inter a seguito dell’indagine della Digos di Milano sui tafferugli avvenuti ieri sera prima di Inter-Napoli costati la vita a un tifoso di 35 anni. Lo si apprende dalla questura. Le persone finite in manette, tutti uomini, sono tre e devono rispondere dei reati di rissa, lesioni e violenza da stadio Gli agenti della Digos hanno eseguito numerose perquisizioni a carico di supporter interisti e del Varese. Lo ha spiegato il questore Marcello Cardona. “Il fatto è gravissimo. Mi sono sentito con il capo della polizia Franco Gabrielli e il procuratore capo di Milano, dottor Francesco Greco. Richiederò in via d’urgenza di vietare le trasferte dell’Inter fino alla fine del campionato”. Così il questore di Milano, Marcello Cardona, in merito alla morte di un tifoso neroazzurro durante i trafferugli prima di Inter-Napoli. “È una situazione tragica è inaccettabile”, ha detto il questore. La vittima si chiamava Daniele Belardinelli, aveva 35 anni ed era originario di Varese e era già stato sottoposto a Daspo. La questura sta inoltre valutando 9 Daspo, “una sanzione marginale per un’azione squadristica avvenuta in modo ignobile e assolutamente non preventivabile”, ha spiegato Cardona. “Chiedero’ la chiusura della curva dell’Inter fino al 31 marzo 2019”. Lo ha dichiarato il Questore di Milano, Marcello Cardona, nel corso della conferenza stampa a seguito della morte di un tifoso dell’Inter investito da un suv ieri sera nel corso di alcuni incidenti prima di Inter-Napoli. “Non sappiamo ancora chi fosse alla guida del Suv” ha aggiunto Cardona. E’ ancora da accertare la dinamica dell’investimento che ha causato la morte di un tifoso interista nella zona di via Novara a Milano prima dell’incontro con il Napoli. Lo ha spiegato il questore Marcello Cardona, il quale ha detto che si sta lavorando sulle immagini delle telecamere di sorveglianza in cui compare un suv scuro che potrebbe aver investito la vittima. Ad investirlo quindi non sarebbe stato uno dei van a bordo dei quali si trovavano i tifosi napoletani. Sono stati gli stessi tifosi del Napoli a richiamare l’attenzione degli interisti su Belardinelli a terra. Oltre al tifoso intersita rimasto ucciso perche’ investito da un suv, vi sono 4 tifosi napoletani che hanno riportato ferite da taglio e contusioni negli scontri precedenti l’incontro Inter-Napoli. L’investimento e il ferimento dei 4 napoletani sono trattati in modo distinto. I due interisti gia’ arrestati sono accusati di rissa aggravata mentre si sta lavorando per identificare chi era alla guida del suv che sarebbe estraneo agli incidenti. “Poco prima un pulmino con a bordo gli ultras del Napoli è stato attaccato da un centinaio di supporter dell’Inter, del Varese e del Nizza – ha ricostruito il questore di Milano, Marcello Cardona -. I tifosi neroazzurri hanno colpito con spranghe e bastoni il mezzo dei napoletani, la colonna si è bloccata e immediatamente c’è stato un fuggi fuggi di persone. Negli stessi istanti nella corsia opposta un suv ha investito il 35enne”. La persona alla guida non è ancora stata rintracciata e, ha spiegato il questore, “potrebbe non essersi accorto dell’incidente. I primi ad attirare l’attenzione sul 35enne sono stati i tifosi del Napoli, poi quelli dell’Inter lo hanno portato in macchina in ospedale, dove è morto”. La procura di Milano, diretta da Francesco Greco, sta valutando l’ipotesi di reato in relazione all’investimento che ieri ha portato alla morte di un tifoso interista prima della partita Inter-Napoli. I magistrati stanno anzitutto accertando se vi sia una relazione tra gli incidenti e l’investimento. Certa e’ invece l’ipotesi di reato contestata ai tre tifosi interisti allo stato indagati: rissa aggravata e lesioni.
La Procura della Figc: ‘Per noi Napoli-Inter andava sospesa’. Nicchi replica fuori luogo: ‘Gli arbitri fanno quello che devono fare’
“Per me Inter-Napoli ieri sera andava sospesa per i cori razzisti verso Koulibaly, e infatti gli uomini della Procura hanno segnalato ai funzionari dell’ordine pubblico e al quarto uomo che la squadra partenopea chiedeva lo stop”. Giuseppe Pecoraro, spiega la posizione della Procura Figc su quanto avvenuto al Meazza. “La decisione -ribadisce- non spetta a noi ma all’ordine pubblico d’intesa con l’arbitro. Per quel che ci riguarda, e’ in corso la comunicazione dell’accaduto al giudice sportivo”. E la replica seccata e stizzita ma anche fuori luogo visto il polverone che si sta alzando è arrivata da Marcello Nicchi, presidente dell’AIA: “Cori razzisti? Non abbiamo niente da dire, c’è già tanta gente che parla a sproposito. Tutto quello che c’è da fare noi lo facciamo”, ha spiegato il capo degli arbitri italiani. Sulle parole del procuratore federale Pecoraro, secondo cui la partita andava sospesa Nicchi ha replicato: “Lui faccia il procuratore, l’arbitro e gli addetti all’ordine pubblico fanno quello che devono fare”.
Nola, la Finanza scopre un giro di falsi incidenti di auto: 53 indagati
La guardia di finanza di Napoli ha smascherato un radicato sistema di corruzione in atti giudiziari, finalizzato all’ottenimento di azioni risarcitorie per episodi di danneggiamento inventati. Sono 53 le persone indagate, tra cui giudici di pace, avvocati e consulenti tecnici operanti nel distretto giudiziario del tribunale di Nola, in particolare nelle sezioni di Nola, Sant’Anastasia e Marigliano. L’indagine, coordinata dalla procura della Repubblica di Roma, ha consentito di ricostruire un quadro indiziario “connotato da una sistematicità di condotte di ‘corruzione in atti giudiziari’ perpetrate in relazione a contenziosi civili riguardanti sinistri stradali”, si legge in una nota della guardia di finanza di Napoli. Le fiamme gialle hanno scoperto illeciti indennizzi ‘sentenziati’ dai giudici di pace coinvolti, per un ammontare pari ad oltre 120mila euro.
Sarri: “Uniamoci per combattere i cori degli stupidi”
“Non ho sentito nulla, preferirei parlare della squadra. Ad ogni modo non voglio generalizzare, ma il 99% dei nostri fan sono davvero molto bravi. Purtroppo in ogni comunità credo che ci siano degli stupidi”. Così l’allenatore del Chelsea Maurizio Sarri, nella serata dei cori contro Koulibaly in Inter-Napoli, commenta alcuni episodi di razzismo avvenuti anche durante la partita della sua squadra contro il Watford. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, l’ex allenatore del Napoli ha aggiunto: “Dobbiamo combattere insieme contro le persone stupide”. “In Italia ci sono alcuni problemi nel calcio. Soprattutto per Napoli, penso. Quando ero lì, abbiamo fermato due partite: una contro la Lazio a Roma e l’altra contro la Sampdoria a Genova”. Anche dall’Inghilterra Maurizio Sarri fa sentire la sua voce contro gli episodi di razzismo che hanno macchiato il Boxing Day in Italia. Parlando in conferenza stampa, l’allenatore del Chelsea ha detto: “Sono molto dispiaciuto per Kalidou, perché è un uomo meraviglioso. Sono davvero molto dispiaciuto per lui. Penso che in Italia possiamo fare di più per questo problema”.
Morto il tifoso dell’Inter investito da un van prima della gara con il Napoli durante gli scontri
E’ morto il tifoso dell’Inter investito da un van prima della partita Inter-Napoli di ieri sera al Meazza. La notizia e’ stata confermata dalla Questura. Il questore di Milano, Marcello Cardona, e il dirigente della Digos del capoluogo lombardo ricostruiranno alle 11 in questura la dinamica degli incidenti accaduti in occasione dell’incontro Inter-Napoli di ieri sera allo stadio Meazza. Un tifoso interista e’ morto in ospedale dopo essere stato investito da un van, mentre un supporter partenopeo e’ rimasto ferito da una coltellata al fianco ma in modo non grave. L’incidente e’ avvenuto durante gli scontri tra tifosi nei pressi dello stadio Meazza. Secondo una ricostruzione ancora ufficiosa, il tifoso dell’Inter e’ stato investito da un van, prima dell’incontro, a conclusione di scontri tra tifosi in via Novara intorno alle 19.30. Un van con a bordo i supporter del Napoli sarebbe stato bloccato e attaccato da ultras nerazzurri armati di mazze e catene. Gli occupanti del van sono scesi dal veicolo ed e’ nata una rissa. Un tifoso del Napoli e’ stato accoltellato in modo lieve ad un fianco ed altri hanno riportato contusioni. Il tifoso nerazzurro sarebbe stato investito mentre il van si stava allontanando dalla zona dei tafferugli. L’uomo, le cui condizioni sono apparse subito molto gravi era stato ricoverato in ospedale e sottoposto a un intervento chirurgico che non e’ servito a salvargli la vita.
Sala, sindaco di Milano: le scuse a Koulibaly e la fascia da capitano ad Asamoah
“Ieri sera sono andato allo stadio, seguendo quella passione che mi ha trasmesso mio papà, come credo sia per tanti tifosi. E quando vado a gioire e soffrire per i colori del mio cuore confesso che spesso penso a lui, a quando andavamo insieme a San Siro. Ho preso freddo, mi sono agitato, ho esultato per la vittoria dell’Inter. Ma sono tornato a casa avvilito”. Lo scrive questa mattina su Facebook il sindaco di Milano, Beppe Sala, in merito agli insulti razzisti urlati dagli spalti nerazzurri contro Kalidou Koulibaly durante Inter-Napoli. “L’Inter FC farà quel che ritiene. A me piacerebbe che a Empoli la fascia da capitano la portasse Asamoah.Nel frattempo chiedo scusa a Kalidou Koulibaly, a nome mio e della Milano sana che vuol testimoniare che si può sentirsi fratelli nonostante i tempi difficili in cui viviamo”, dice Sala.”Quei buu a Koulibaly sono stati una vergogna. Un atto vergognoso nei confronti di un atleta serio come lui, che porta con fierezza il colore della sua pelle. E anche, pur in misura minore, nei confronti di tante persone che vanno allo stadio per tifare e per stare con gli amici”, afferma Sala. “Non mi piace, per mia natura, pensare a cosa devono fare gli altri per risolvere i problemi della società in cui viviamo. Preferisco sempre partire da cosa devo fare io. E in questo caso farò una cosa molto semplice”, si legge ancora nel post del primo cittadino, che assicura di continuare “ad andare a vedere l’Inter, ma ai primi buu farò un piccolo gesto, mi alzerò e me ne andrò. Lo farò per me, consapevole del fatto che a chi ulula contro un atleta nero non fregherà niente di me. Ma lo farò”.
De Magistris: Inter-Napoli, razzismo di Stato e di Governo
“Poteva mai essere sospesa la partita Inter-Napoli in un Paese che vive sempre più di razzismo di Stato e che vede nel Governo un ministro dell’Interno che dovrebbe garantire la sicurezza negli stadi ma che cantava qualche anno fa cori razzisti contro i napoletani?”. A chiederlo, in un tweet, è il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, commentando così quanto accaduto ieri sera a Milano durante Inter-Napoli, con i cori razzisti rivolti a Kalidou Koulibaly e la richiesta del Napoli di sospendere la partita.
Donna taglia il pene allo stalker e poi lo porta in ospedale per non farlo morire dissanguato
Una donna indiana ha tagliato il pene di un vicino stalker, poi lo ha portato in ospedale perche’ non morisse dissanguato, lo rende noto la polizia. La donna, di 47 anni, aiutata da due vicini ha attirato l’uomo in una zona isolata di Mumbai e poi gli ha tagliato i genitali. “Abbiamo arrestato la donna e i due suoi complici e lei ha ammesso di aver lei stessa ideato il piano per tagliare il pene dello stalker, a causa delle sue continue molestie”, ha detto l’ispettore senior Gajanan Kabdule. Il vicino, di 27 anni, aveva cercato favori sessuali dalla donna – una madre di due figli – e ha detto al marito della donna che era innamorato di lei, cosa che ha portato a un litigio tra la coppia, ha spiegato Kabdule. La donna avrebbe quindi chiesto aiuto a due giovani del vicinato. Hanno contattato la vittima e lo hanno attirato in una zona industriale martedi’. La donna poi ha preso l’iniziativa di tagliare i genitali dello stalker in strada prima di portarlo in ospedale. “Abbiamo recuperato il coltello e i genitali e tutti e tre gli imputati sono sotto custodia della polizia”, ha detto Kabdule, aggiungendo che e’ in corso un’indagine. La polizia non ha reso nota l’identita’ della donna e dello stalker. I media locali dicono che l’uomo ferito e’ stato sottoposto a un’operazione chirurgica salva-vita. Ora l’uomo e’ stabile e “sta recuperando in ospedale, ma la sua famiglia e’ sotto shock”, ha detto Kabdule. Nel 2017, una donna indiana ha tagliato il pene di un uomo che aveva tentato di violentarla nella sua casa nello stato meridionale del Kerala. L’India ha una triste storia di violenza sessuale. In media, piu’ di 100 stupri sono stati segnalati ogni giorno nel 2016, secondo le cifre ufficiali piu’ recenti.
Prestiti Personali: aumento richieste piccoli prestiti sotto i 5 mila euro
Negli ultimi anni, come tristemente noto, il nostro Paese si trova in quella che gli economisti definiscono come affine alla situazione di default, ossia un contesto economico in cui il deficit del Paese non è impossibile da risanare ma potrebbero essere necessarie una serie di leggi e normative volte all’agevolazione delle misure economiche, specialmente per quanto concerne le piccole e medie imprese, e per i cittadini italiani, in particolar modo i giovani, affinché possano avviare la propria vita e realizzare i propri sogni.
Negli ultimi mesi, in seguito all’approvazione della Legge di Bilancio del 2018, le banche hanno ottenuto la possibilità di concedere piccoli prestiti, inferiori alla somma di cinquemila euro, anche a giovanissimi che non hanno un lavoro con un contratto a tempo indeterminato. Sono molte le agenzie che se ne occupano, consultabili su Prestitimag.it, sito editoriale leader nell’ambito dei prestiti personali in Italia. Ma analizziamo con attenzione questa novità nell’ambito dei prestiti di piccole cifre.
Che cos’é un prestito e quali tipologie di prestito esistono?
Un prestito consiste in una somma di denaro presa in prestito dalla banca, con l’obiettivo (generalmente consiste con la ragione per cui lo stesso viene concesso) per realizzare una serie di progetti. Colui che contrae il prestito é tenuto a rimborsare la somma concessa, inclusi gli interessi, dipendenti da una serie di parametri, fra cui il tempo prefissato entro il quale il prestito deve essere rimborsato.
Esistono, naturalmente, una lunghissima serie di prestiti, in base alle necessità esposte alla banca, e prendono una serie di nomi differenti. Una banca può concedere un prestito sotto forma di prestito garantito o non garantito. Un prestito sicuro é solitamente una grande somma di denaro che é necessaria per acquistare una casa o un’auto, oppure ad esempio risulta essere la scelta migliore per un mutuo per la casa, mentre un prestito non garantito é preferibile nel caso in cui a richiedere una certa somma di denaro (solitamente sotto i cinquemila euro) per prestiti agli studenti, o prestiti personali che di solito consistono in piccole quantità di denaro.
Un prestito garantito é un prestito a lungo termine, a cui é stata assegnata una garanzia. il modo migliore per ottenere grandi quantità di denaro e acquistare proprietà. Un prestito non garantito è un prestito a breve termine e non ha alcuna garanzia in merito. Di solito é dato sulla base del tuo record di credito e posizione finanziaria. Prestiti non garantiti includono carte di credito, prestiti personali e prestiti agli studenti. Un prestito garantito é un prestito a lungo termine, a cui é stata assegnata una garanzia. il modo migliore per ottenere grandi somme di denaro e acquistare proprietà, come nel caso relativo all’acquisto di un’abitazione o di una struttura adibita ad ambienti lavorativi. Un prestito non garantito é un prestito a breve termine e non ha alcuna garanzia in merito. Di solito é basato sui prestiti precedenti, qualora ne sia stato concesso qualcuno in passato, e posizione finanziaria, ossia se hai o meno la possibilità di offrire delle certezze a colui il quale rappresenta la banca, al momento della stipula del contratto.
I fattori da considerare nel momento in cui si contrae un prestito
Richiedere un prestito é una grande responsabilità e viene richiesta la restituzione della somma prestata, oltre agli interessi legati a questo. I quattro fattori che influenzano un prestito sono i seguenti:
- Prestiti precedenti: se in precedenza hai ottenuto dei prestiti, qualora siano state rispettate le condizioni vincolanti concernenti la restituzione; laddove ciò non sia avvenuto, la concessione di un prestito diviene più difficile.
- Durata: in base al tempo per cui si richiede il prestito, variano i tassi di interesse, ed in base a ciò che anche le somme di denaro che possono essere richieste.
- Tipologia: in base alle esigenze per le quali si richiede un prestito questo, al momento della concessione, rientra in una certa tipologia, con una serie di restrizioni e norme specifiche
- Inflazione: le condizioni economiche in cui versa il Paese determinano un’alterazione dei tassi di interesse e, in alcuni casi, delle restrizioni applicabili alla concessione di un prestito.
L’aumento delle richieste per i piccoli prestiti in Italia
Come detto in testa all’articolo, l’economia italiana ha subito un brutto colpo negli ultimi anni; nonostante ciò, nell’ultimo periodo si sta assistendo ad una lenta, ma graduale, ripresa. Per questo motivo, in seguito all’aumento delle richieste dei piccoli prestiti in Italia, con la Legge di Bilancio del 2018, sono state previste delle agevolazioni per le richieste di denaro fino a 5000 euro. Fino alle ultime normative del Ministero dell’Economia, le banche non avevano la possibilità di erogare facilmente queste somme di denaro che, per quanto piccole, presentavano delle difficoltà, specialmente considerando che questi appartengono in genere alla categoria dei prestiti non garantiti.
Naturalmente, non è sempre possibile accedere a questo tipo di agevolazione, sebbene oggi sia più facile; inoltre, il rapporto fra somma erogata e rateizzazione del prestito deve essere accettato dall’istituto di credito presso il quale ci si rivolge, in accordo con le normative statali. In particolare, l’ultima grande novità (già prevista negli altri Stati dell’Unione Europea e nel Regno Unito) consiste nella possibilità di erogare prestiti ai più giovani: queste prendono il nome di microcredito per gli studenti, in particolar modo laddove questi si distinguano per merito. Quest’ultimo provvedimento economico, infatti, rientra nella categoria dei bandi regionali e delle borse di studio erogate dal Ministero dell’Istruzione, basate specialmente sul reddito imponibile alla famiglia di appartenenza.



