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Calcio

Boateng, no al razzismo e ‘siamo tutti Koulibaly’

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”Io sono, tu sei, siamo tutti Koulibaly”. Lo scrive su Instagram, in riferimento agli ululati razzisti di San Siro verso Kalidou Koulibaly durante Inter-Napoli, il centrocampista del Sassuolo Kevin Prince Boateng, utilizzando l’hashtag #NoAlRazzismo. Boateng era stato bersaglio nel gennaio 2013, quando militava nel Milan, di ululati da parte di alcuni tifosi della Pro Patria durante un’amichevole a Busto Arsizio (Varese), una gara che era stata poi sospesa dall’arbitro. Boateng era stato poi invitato all’Onu per parlare di razzismo e aveva paragonato quella piaga ”alla malaria”.

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Calcio Napoli

Napoli, De Laurentiis guarito dal coronavirus: due tamponi negativi

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Napoli, De Laurentiis guarito dal coronavirus: due tamponi negativi.

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis si è sottoposto a due tamponi nell’ultima settimana che hanno evidenziato la doppia negatività al coronavirus. Lo riferisce il club azzurro in una nota. “Siamo dunque lieti di comunicare che il Presidente torna pienamente operativo”, si legge. De Laurentiis ringrazia “la struttura ‘Gemelli Casa’ e in particolar modo il Prof. Raffaele Landolfi che ha coordinato la sua equipe formata, tra gli altri, dal cardiologo Antonio Rebuzzi e l’infettivologo Massimo Fantoni”.

Ora Gattuso e la squadra attendono i risultati dei loro tamponi dopo lo choc che li ha colpiti per i 14 casi accertati tra calciatori e staff del Genoa che domenica scorsa ha affrontato prpiro gli azzurri al San Paolo nella gara finito 6-0.

Il Napoli, annunciando la guarigione di De Laurentiis, sottolinea che “il presidente torna pienamente operativo”. Il patron azzurro era risultato positivo al covid19 lo scorso 11 settembre, il giorno dopo aver partecipato a una riunione della Lega Calcio a Milano. De Laurentiis era a Capri e in serata aveva deciso, su consiglio dei suoi medici di partire per la sua casa di Roma insieme con la moglie, positiva anch’essa. I due sono stati da allora nella loro residenza romana in isolamento. De Laurentiis ha avuto la tosse e qualche sintomo ma non ha mai avuto una condizione di salute grave al punto da richiederne il trasferimento in ospedale e infatti in questi giorni e’ stato molto attivo al telefono anche sul mercato con il ds Giuntoli. Il patron azzurro e’ guarito proprio nel giorno in cui invece in tutto il club azzurro c’e’ ansia per i risultati dei primi tamponi, attesi per domani, dopo il match di domenica contro il Genoa che e’ stato colpito da un focolaio covid. Nella nota del club, De Laurentiis ringrazia “la struttura Gemelli Casa e in particolar modo il professor Raffaele Landolfi che ha coordinato la sua equipe formata, tra gli altri, dal cardiologo Antonio Rebuzzi e l’infettivologo Massimo Fantoni”.

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Calcio

Il vice ministro Sileri: “Abbracci ed esultanza in campo andrebbero vietati”

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“Gli abbracci e l’esultanza in campo dovrebbero essere vietati. La distanza deve comunque essere mantenuta.

Se da un positivo nella squadra sono diventati 14 vuol dire che il virus è circolato, che non sono state mantenute le distanze. Se abbiamo un tampone negativo, non dobbiamo pensare di essere invincibili. Continuare a mantenere le distanze è fondamentale”: lo ha detto il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, a “Un Giorno da Pecora” su Rai Radio 1, commentando gli ultimi casi di contagio nella squadra del Genoa.

“Se ci fossero altri casi nel Napoli io, da medico e non da viceministro, direi che la cosa migliore sarebbe fermarsi almeno per 7 giorni. Ci dovremmo comportare come ci comportiamo con i focolai”, ha aggiunto.

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