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Evitata la costruzione dell’ennesimo impianto per la lavorazione dei rifiuti nel Casertano

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La società Bio Ecology srl non potrà costruire un impianto di rifiuti non pericolosi nella zona Pip di San Tammaro. La quinta sezione del Tar della Campania ha infatti rigettato il ricorso della ditta contro Regione e Comune per l’annullamento del decreto dirigenziale regionale 14/2014 di diniego dell’autorizzazione unica per l’approvazione del progetto.
Il no al progetto della Bio Ecology srl è motivato sulla base dei rilievi emersi dalla Conferenza di Servizi tenutasi nell’aprile 2014 in cui il rappresentante del Comune di San Tammaro aveva espresso il proprio dissenso per l’esistenza di una convenzione tra il Comune di San Tammaro e la Mobil Sud srl, con la quale l’Ente concedeva alla società la proprietà dei lotti 1 ter e 1 quater del Pip per la costruzione di un opificio industriale per la produzione di mobili che non contemplava i contratti di fitto per l’utilizzo dell’area. Su quest’ultima avrebbe dovuto invece essere localizzato l’impianto rifiuti, dato che la società Bio Ecology aveva acquisito la disponibilità dell’area tramite contratto di locazione commerciale stipulato con la Mobil Sud ad aprile 2013 ai fini dell’utilizzo come “messa in riserva e trattamento dei rifiuti non pericolosi”.

Gustavo Gentile

Eruzioni, Borelli (Verdi): ‘Non facciamoci cogliere impreparati in Campania’

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“Quanto accaduto alle pendici dell’Etna sia un monito per ricordarci i rischi legati all’attivita’ vulcanica e sismica nel nostro sottosuolo”. Il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, focalizza l’attenzione sull’importanza della prevenzione alla luce del terremoto che ha colpito i comuni etnei. “Quanto e’ accaduto in Sicilia deve spingere la Protezione Civile a non farci cogliere impreparati nella nostra regione. La metropoli partenopea e’ posta al centro tra la caldera del Vesuvio e quella dei Campi Flegrei. A tali rischi vanno aggiunti quelli del Marsili, il potente vulcano subacqueo posto al lago delle coste cilentane, e di Ischia, che sorge in una zona ad alto rischio dove c’e’ stato un terremoto con vittime recentemente. In particolare occorrono piani di emergenza e evacuazione per quanto riguarda queste due aree”. “Allo stato attuale – ha proseguito Borrelli – un’eruzione del Marsili o un’attivita’ magmatica o tellurica a Ischia rischierebbero di determinare una tragedia. Inoltre servono le prove di evacuazione nel Vesuviano e nei Campi Flegrei. Sono anni che le chiediamo. Occorre approntare piani particolareggiati e prove di evacuazione che permettano alla popolazione di sapere come muoversi in caso di emergenza. La prevenzione deve rappresentare un fondamento sia sotto il profilo della costruzione di edifici con criteri antisismici sia con la redazione di piani che permettano di agire in maniera coordinata di fronte ad eventi tellurici o vulcanici”.

Napoli, approvata la ricapitalizzazione della Ctp

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l sindaco della Citta’ metropolitana di NAPOLI, Luigi de Magistris, ha approvato il Piano Industriale 2019-2021 e la ricapitalizzazione delle Compagnia Trasporti Pubblici S.p.A. (CTP), l’azienda di trasporto pubblico interamente di proprieta’ dell’Ente di piazza Matteotti, per 12 milioni e 561mila euro. La ricapitalizzazione e’ stata disposta al fine di ripianare la perdita maturata al 30 settembre di quest’anno e di ricostituire il capitale sociale. Lo stanziamento era stato previsto dal Consiglio Metropolitano in sede di approvazione del Bilancio 2018 per un ammontare di 8, 3 milioni di euro, cui la stessa Assemblea di Santa Maria la Nova aveva aggiunto, con una deliberazione approvata alla fine di novembre, ulteriori 4,2 milioni a causa del perdurare dello stato di crisi aziendale per l’esercizio finanziario in corso. La CTP gestisce il servizio di trasporto locale su gomma per conto della Citta’ Metropolitana, in particolare i collegamenti tra il capoluogo e i comuni della fascia a nord di Napoli. “Il servizio – si ricorda in una nota – e’ erogato a tariffe amministrate con corrispettivi non adeguati alla copertura dei costi. Per questo motivo – insieme con la perdita di produzione chilometrica rispetto ai contratti di servizio, l’elevata incidenza di fenomeni di evasione e ricavi da traffico marginali rispetto alla copertura dei costi – la Compagnia, come la maggior parte delle societa’ di trasporto pubblico locale, ha vissuto in questi ultimi anni gravi difficolta’ finanziarie e gestionali che hanno in molti momenti reso difficile la mobilita’ in zone dell’hinterland napoletano e fatto vivere ai dipendenti della societa’ momenti di forte disagio”. “Pur tra tante difficolta’ e forti tagli da parte del Governo – ha affermato de Magistris – stiamo compiendo ogni sforzo per continuare nell’azione di risanamento intrapresa per garantire ai cittadini un servizio di trasporto piu’ efficiente in una dinamica di gestione che tenda al pareggio di bilancio. Con i provvedimenti adottati oggi, da un lato prendiamo atto della necessita’ per la Citta’ Metropolitana di intervenire con urgenza per garantire la regolare erogazione del servizio pubblico di trasporto locale su gomma svolto dalla CTP, dall’altro della presenza, nella relazione istruttoria al Piano industriale, di tutti gli elementi indispensabili per assicurare la continuita’ dell’attivita’ aziendale”. “Per questo – ha concluso de Magistris – voglio ringraziare tutte le forze presenti in Consiglio Metropolitano le quali, rispondendo positivamente al mio appello ad un clima di collaborazione e responsabilita’ istituzionale, stanno consentendo l’approvazione di provvedimenti importanti per rispondere alle serie e fondate istanze dei cittadini, che stanno vivendo in questo periodo forti disagi”. Il Piano industriale 2019-2021 adottato oggi, che prevede un programma di risanamento che contempli – attraverso l’aumento della produzione chilometrica e la riduzione delle spese di funzionamento – il raggiungimento, entro 3 anni, dell’equilibrio finanziario della societa’, sara’ sottoposto al Consiglio Metropolitano per l’approvazione definitiva.

Scontro frontale tra due auto nel Casertano, 2 feriti

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Scontro frontale tra due auto, 2 feriti nel Casertano.L’impatto a due passi dal sottopassaggio della stazione. Sul posto le ambulanze. Incidente stradale nel pomeriggio a Recale dove due vetture si sono scontrate all’altezza del sottopasso di via Municipio.
Stando ad una prima ricostruzione a causare l’incidente sarebbe stata una manovra azzardata da parte di una delle due vetture con l’impatto tra le auto che è avvenuto frontalmente Una collisione frontale tra una Peugeot 3008 e una Mercedes. Sul posto sono giunte le ambulanze del 118 che hanno trasportato i due conducenti in ospedale.

Calcio, quando entra in gioco la morte…

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Quella di Daniele Belardinelli, il tifoso dell’Inter morto investito da un suv per gli scontri tra tifoserie avvenuti nei pressi di San Siro prima della partita con il Napoli, è solo l’ultima delle tragedie legate al tifo e al mondo del calcio.28 aprile 1963 – Durante la sfida tra Salernitana e Potenza, decisiva per la promozione in Serie A, i tifosi invadono il terreno di gioco di ‘Vestuti’. Un poliziotto spara un colpo in aria, ma il proiettile vagante colpisce mortalmente sugli spalti Giuseppe Plaitano, tifoso 48enne dei campani. 28 ottobre 1979 – Poco prima del fischio d’inizio del derby Roma-Lazio, dalla curva Sud, cuore del tifo giallorosso, viene lanciato un razzo che colpisce al volto Vincenzo Paparelli, tifoso biancoceleste. L’uomo viene portato subito in ospedale dove muore poco dopo per gravi lesioni.8 febbraio 1984 – Al termine della partita di Coppa Italia tra Triestina e Udinese le forze dell’ordine sono costrette a intervenire per alcuni scontri fuori dallo stadio. A farne le spese il tifoso ventenne alabardato Stefano Furlan, più volte colpito alla testa da un agente nel corso dei tafferugli. Il ragazzo, a cui venne intitolata la Curva Sud del ‘Nereo Rocco’ di Trieste, morì dopo due settimane, il 1 marzo.30 settembre 1984 – Al termine della sfida tra Milan e Cremonese Marco Fonghessi, tifoso 21enne dei grigiorossi, viene accoltellato mortalmente dopo una lite con un gruppo di sostenitori rossoneri. 9 ottobre 1988 – Nazzareno Filippini, tifoso dell’Ascoli, paga con la vita gli scontri del ‘Del Duca’ in occasione del match con l’Inter. 4 giugno 1989 – Poco prima della gara Milan-Rona, un gruppo di tifosi rossoneri entra in contatto con quattro ultrà giallorossi. Il 19enne Antonio De Falchi nel tentativo di fuga muore colpito da un infarto. 10 gennaio 1993 – Al termine di Atalanta-Roma il 41enne Celestino Colombi muore per un arresto cardiaco dopo esser rimasto casualmente coinvolto (l’uomo non era andato a vedere la partita) dalle cariche della polizia per tafferugli fuori dallo stadio.30 gennaio 1994 – Dopo la partita tra Messina e Ragusa il 22enne Salvatore Moschella muore buttandosi dal treno su cui viaggia per sfuggire all’aggressione degli ultrà rivali.29 gennaio 1995 – Poche ore prima del fischio d’inizio di Genoa-Milan il tifoso ligure Vincenzo Spagnolo viene accoltellato mortalmente dal 18enne rossonero Simone Barbaglia. 1 febbraio 1998 – Il tifoso del Treviso Fabio Di Maio, 32enne, muore per arresto cardiaco dopo l’intervento delle forze dell’ordine in conseguenza di alcuni scontri dentro lo stadio con gli ultrà del Cagliari. 24 maggio 1999 – All’indomani dello spareggio per restare in Serie A tra Piacenza e Salernitana il treno su cui viaggiavano gli oltre 3000 tifosi campani prende fuoco vicino alla stazione di Salerno. Nell’incidente muoiono quattro giovani ultrà granata Vincenzo Lioni e Ciro Alfieri, Simone Vitale e Giuseppe Diodato.17 giugno 2001 – Antonino Currò viene colpito in testa da una bomba carta durante la sfida di playoff di Serie C tra Messina e Catania. Il ragazzo 23enne, tifoso messinese, portato subito in ospedale, è entrato in coma ed è morto dopo 15 giorni.20 settembre 2003 – Sergio Ercolano muore al ‘Partenio’, in occasione della gara tra Avellino e Napoli, per le conseguenze dei traumi e delle lesioni riportate dopo la caduta di venti metri avvenuta durante gli scontri tra tifosi e polizia prima del derby campano.27 gennaio 2007 – Il dirigente 44enne della Sammartinese, squadra di terza categoria, Ermanno Licursi, muore a Luzzi, in provincia di Cosenza, per i colpi ricevuti negli spogliatoi nel tentativo di sedare una rissa nel match con la Cancellese. 2 febbraio 2007 – L’ispettore di polizia Filippo Raciti muore per i disordini scoppiati al termine del derby Catania-Palermo tra le forze dell’ordine e i tifosi etnei. 25 giugno 2014 – Ciro Esposito, 31enne tifoso del Napoli, ferito da un colpo di pistola prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina giocata a Roma, muore in ospedale dopo 50 giorni di agonia.

Mertens a Koulibaly: ‘Sei una bella persona, non cambiare mai’

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L’attaccante del Napoli Dries Mertens si schiera dalla parte del compagno di squadra Kalidou Koulibaly, bersagliato ieri da cori razzisti nel corso del match di San Siro con l’Inter. “Sei tra le più belle persone che conosco, per favore non cambiare mai.  Non reagire a questa m…Restiamo uniti! #notoracism”. .Lo scrive su Twitter Dries Mertens, postando una foto in cui abbraccia Kalidou Koulbaly e ridono insieme. Il belga accompagna il post, in inglese, con un hashtag “no al razzismo”. Sui social network diversi calciatori stanno portando la loro vicinanza al centrale azzurro per i buu razzisti ricevuti ieri sera a San Siro nel match contro l’Inter. Tra questi anche Amin Younes: “Un semplice sorriso – scrive – questo e’ tutto cio’ che serve. Quelle persone mancano di tutta la classe che tu mostri giorno dopo giorno, come calciatore e come persona. Ti amiamo, Kouly!”. Con Koulbaly anche Thais Marques, moglie di Allan, che su Instagram scrive: “Quello che e’ successo al San Siro questa sera e’ un vero schifo!. Il calcio e’ di chi lo ama. Non al razzismo. Siamo tutti con te Kalidou Koulibaly”.

Icardi: Sono deluso, basta col razzismo

Mauro Icardi si schiera dalla parte di Kalidou Koulibaly. L’attaccante e capitano dell’Inter ha inviato un messaggio di solidarieta’ al difensore del Napoli dopo gli ululati razzisti durante la gara di ieri a San Siro, dichiarandosi deluso per quanto accaduto. ”Sono deluso da quello che e’ successo ieri a San Siro. Diciamo basta al razzismo e alla discriminazione”, ha scritto Icardi su Instagram sotto ad una foto con lo stesso Koulibaly.

Cento (Leu): diritti tv valgono piu’ delle vite, solita ipocrisia

“Dopo i fatti di Inter-Napoli, gli ululati contro Koulibaly, la morte di un tifoso abbiamo capito una cosa: i diritti televisivi, il circo mediatico commerciale e lo svolgimento di una giornata di campionato valgono molto piu’ di tutto questo. Da tifoso almeno vi rivolgo un appello: smettetela con questa ipocrisia”, dice Paolo Cento. L’esponente di Liberi e Uguali aggiunge che “il campionato doveva fermarsi, per rendere tutte queste parole piu’ credibili invece niente. Il vero scandalo rimane questo”. “Dai vertici del calcio italiano come dal governo ci aspettavamo una decisione in questa direzione. Ancora una volta e’ mancato il coraggio di decidere perche’ – conclude Cento – prevale l’aspetto economico finanziario piuttosto che la voglia di provare a salvare una grande passione popolare e sociale come dovrebbe essere il calcio”.

Giorgetti: Serve inversione rotta, chiudere stadi per razzismo

“Il calcio, lo sport non possono essere causa o pretesto per violenza e razzismo. È il tradimento dello spirito di ogni sport. Risse e agguati sono stati espulsi dagli stadi ma continuano a verificarsi fuori”. Così il sottosegretario allo Sport Giancarlo Giorgetti prende posizione in una nota su quanto avvenuto ieri sera a San Siro in occasione di Inter-Napoli. “È inaccettabile: i morti, le aggressioni, il razzismo dovrebbero indurre la federazione alla chiusura al pubblico dei medesimi stadi – aggiungere – più che sospendere le partite con conseguenti problemi di evacuazione e ordine pubblico, per altro di difficile e delicata valutazione”.

Savoia: Campilongo si presenta

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Dopo la presentazione alla squadra da parte del direttore Mignano, il via alla prima sessione di allenamento e alle prime dichiarazioni da tecnico biancoscudato: “Non mi piace essere retorico – ha dichiarato Campilongo – ripetere le solite parole che gli allenatori dicono quando si arriva in una piazza così importante, ma c’è da dire che quando un allenatore sceglie la destinazione è fondamentale anche capire cosa ha alle spalle la squadra e la città in cui andrai. Un allenatore fa le sue scelte anche in base al blasone e alla storia della società. Non posso negare che anche questo ha influito sulla decisione di arrivare a Torre Annunziata. Oltre naturalmente al lavoro e alle competenze della società: fra i presidenti ed il direttore hanno messo su un progetto valido e a lungo termine, è normale accettare con tutti questi presupposti. Ho conosciuto oggi il gruppo ma non sono tutti estranei: alcuni giocatori li ho avuti già alle mie dipendenze. Tipo Diakite alla Casertana, Ausiello con l’Ischia e poi Tedesco, Guastamacchia, Alvino; altri li conosco per averli affrontati come avversari. Come detto ai ragazzi stamattina, non dobbiamo snaturare questa squadra, ma continuare sulla strada già tracciata, prima di me, da Gigi Squillante, una persona che stimo tantissimo e a cui voglio bene. Purtroppo il calcio è anche questo. Nei prossimi giorni lo chiamerò per salutarlo e per parlare. Ha tracciato una strada col suo 4-3-3 e noi non stravolgeremo le cose, ma andremo a limare ed aggiustare qualche limite che la squadra ha”.

Giudice Sportivo: due giornate a testa per Insigne e Koulibaly

Il Giudice Sportivo ha fermato entrambi gli azzurri espulsi a Milano per due giornate. A Koulibaly una per cumulo di ammonizione e un’altra per l’applauso all’arbitro, a Insigne tutte e due perchè da capitano ha insultato l’arbitro (aggiunta di ammenda di 10mila euro).

Figc: pene esemplari ma abbassiamo i toni

“La linea deve essere di grande fermezza, ma io mi devo occupare della parte sportiva. La cosa negativa di ieri sono stati i cori razzisti contro Koulibaly”. Così il presidente della FIGC Gabriele Gravina, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, per commentare gli episodi di violenza e di razzismo in occasione di Inter-Napoli. “Sulla base di quello che sarà accertato chiedo al Giudice sportivo provvedimenti esemplari nei confronti di soggetti che stanno infangando il calcio italiano”, ha aggiunto. Sulla possibile sospensione della partita, Gravina ha richiamato l’attuale articolo n. 62 delle norme federali: “La norma è chiara, l’arbitro in questo momento non può sospendere la gara. Chiederò al Ministro dell’Interno un incontro per rendere la norma più chiara perchè al momento l’unico soggetto che può sospendere la gara è il responsabile di pubblica sicurezza all’interno dello stadio. Le regole ci sono, vanno applicate e migliorate ma vanno rispettate”. “I club non possono essere lasciati soli, ma devono anche essere parte attiva per debellare questo fenomeno”, ha concluso Gravina.”Tutti dobbiamo avere i toni più bassi, avere più fiducia nelle istituzioni perchè questi attacchi continui non fano bene a mantenere gli equilibri nel nostro mondo”. Così il presidente della FIGC Gabriele Gravina, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, per commentare gli episodi di violenza e di razzismo in occasione di Inter-Napoli. “L’arbitro ieri ha applicato perfettamente le regole del gioco, ma alcune dichiarazioni del giorno prima non hanno aiutato il clima”, ha aggiunto con chiaro riferimento alle parole del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis sull’arbitro Mazzoleni pochi giorni prima la partita. “Non accetterò più dichiarazioni che tutelino un interesse di parte legato ad un proprio orticello”, ha ribadito. “La mia riflessione è più profonda, dobbiamo imparare tutti a dire le cose giuste al momento giusto. Si sta innescando un meccanismo di dichiarazioni, che portano poi a reazioni strane”, ha concluso Gravina.

Campo squalificato all’Inter: due gare a porte chiuse

Due gare a porte chiuse piu’ una terza con l’ingresso vietato ai soli tifosi della curva: e’ questa per l’Inter la sanzione decisa dal giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea per i “cori di matrice razziale e territoriale ieri nella gara col Napoli”

Hamsik: distrazione al bicipite femorale della coscia

A Castelvolturno gli azzurri di Ancelotti hanno cominciato a preparare la gara di sabato, alle 18 al San Paolo, contro il Bologna. Squadra divisa in due gruppi: seduta di scarico per chi e’ andato in campo dall’inizio contro i nerazzurri, per tutti gli altri riscaldamento a secco e lavoro finalizzato al possesso palla. Chiusura con partitella 5 contro 5. Per quanto riguarda l’infermeria capitan Marek Hamsik, uscito ieri per infortunio durante la gara di San Siro, ha fatto terapie. Si tratta per lui di una distrazione muscolare di primo grado al bicipite femorale della coscia destra.

Koulibaly: Sorbillo serve le pizze con la faccia dipinta di nero, da Gambrinus caffè antirazzismo

“Stop al razzismo e alla violenza negli stadi, quello che e’ accaduto mercoledi’ sera a Milano deve essere l’ultimo capitolo”. Il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e il conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte, Gianni Simioli, hanno lanciato cosi’ un’iniziativa sui social per esprimere solidarieta’ al calciatore senegalese del Napoli, vittima di cori razzisti da parte della tifoseria interista. “Abbiamo deciso di lanciare l’hashtag #Siamotuttikoulibaly – hanno spiegato – per dare un segnale contro la vergogna del Boxing Day a San Siro. Anche Gino Sorbillo e’ dei nostri e quest’oggi sta servendo le pizze nei suoi locali con il volto dipinto di nero. Il titolare del Bar Gambrinus Massimiliano Rosati ha gia’ aderito, annunciando che oggi il personale preparera’ il ‘caffe’ contro il razzismo'”. “Quel che si e’ sentito dagli spalti – hanno affermato Borrelli e Simioli – e’ indegno per un paese civile. Purtroppo nell’Italia di oggi, imbevuta di razzismo da una certa politica, episodi del genere stanno diventando una triste abitudine. Dai cori contro i napoletani alla discriminazione razziale, c’e’ un crescendo di ignoranza e atteggiamenti beceri che sfociano sempre nella violenza”. “Serve una presa di posizione forte da parte della parta sana della societa’ che ha il dovere di contrastare questa ignobile deriva. Dobbiamo unire le nostre forze – hanno proseguito Borrelli e Simioli – per combattere i razzisti e i violenti. Non siamo disposti ad accettare che gli stadi continuino ad essere una zona franca dove esternare gli istinti piu’ bassi. Invitiamo tutti a scattare una foto con un cartello di solidarieta’ a Koulibaly, condividendolo sui social con l’hashtag #Siamotuttikoulibaly per dare un segnale e far capire che le persone perbene sono la maggioranza”.

‘Alessandro Borghese 4 Ristoranti’, un’edizione speciale in onda dal 1 gennaio 2019

Chef Alessandro Borghese rivela all”Agenzia Nazionale Stampa Associata alcuni dettagli della nuova edizione del suo programma “Alessandro Borghese 4 Ristoranti”: sette puntate in onda dal 1 gennaio 2019 ogni martedì, alle ore 21.15, su Sky Uno (canale 108) sul digitale terrestre canale 311 o 11, su Sky on demand. “Sono sicuro che questa edizione del mio programma sarà speciale, bella, con concorrenti affiatati e agguerriti. Comincerò a Capodanno con una puntata multietnica dedicata al cenone del 31 dicembre, girata a Milano in quattro ristoranti di diverse culture culinarie che vanno dalla Cina alla Russia, da Cuba all’Eritrea. Poi abbiamo girato nel Delta del Po dove ci sono palafitte sul mare e pesce meraviglioso, capesante e anguille. E ancora siamo andati in Sardegna a Cagliari e nel centro dell’isola. Abbiamo fatto tappa nelle vecchie fiaschetterie dei Castelli romani, nel Ponente ligure sulla Riviera dei Fiori e a Cremona. Insomma ne abbiamo per tutti” – spiega lo chef. “Ho voluto cominciare con Milano perché è una città multietnica anche dal punto di vista imprenditoriale, dove i quattro ristoranti scelti sfoderano culture gastronomiche opposte ma interessanti. La formula non e’ cambiata i ristoranti si contenderanno la vittoria riproducendo i piatti tipici del primo giorno dell’anno secondo le tradizioni del paese di appartenenza. Il vincitore giudicato dagli altri concorrenti si aggiudicherà un contributo economico di cinque mila euro di premio ma avrà un ritorno d’immagine notevole”, conclude Borghese. La formula de programma rimane la stessa: quattro ristoratori della stessa zona si sfidano per stabilire chi tra di loro è il migliore in una certa categoria. Ogni ristoratore invita a cena gli altri tre che accompagnati dallo chef Borghese, commentano e votano con un punteggio da 0 a 10 location, menù, servizio e conto del ristorante che li ospita. Ogni cena è preceduta dall’ispezione di chef Borghese della cucina del ristorante, che nel corso della cena si concentrerà sul personale di sala, messo alla prova su accoglienza, servizio al tavolo, descrizione del piatto e del vino.

Il miracolo di Natale: bimba di 7 mesi in fin di vita salvata al Santobono da un equipe del Bambin Gesù partita da Roma

Notte di Natale con miracolo grazie al team di emergenza Ecmo (ossigenazione extracorporea) del Bambino Gesu’ di Roma intervenuto all’Ospedale Santobono di Napoli per soccorrere una bambina di sette mesi con insufficienza respiratoria gravissima. L’Ospedale romano ha competenza per questo tipo di interventi su tutto il Centro-Sud. Il team, composto da due anestesisti, un cardiochirurgo, due infermieri, un tecnico specializzato e due autisti, e’ partito da Roma dopo la mezzanotte del 24 dicembre con un’ambulanza speciale e una macchina di supporto per prestare soccorso alla piccola poiche’ nell’ospedale napoletano non c’e’ l’Ecmo pediatrica. Alle sei del mattino, dopo che le funzioni vitali della bambina erano state supportate con la circolazione extracorporea (aumentando l’ossigenazione del sangue, riducendo i valori ematici di anidride carbonica, incrementando la gittata cardiaca ed agendo sulla temperatura corporea), il team ha fatto ritorno nella Capitale portando la piccola paziente che ora e’ ricoverata nell’area rossa, ossia nel reparto di terapia intensiva del Bambino Gesu’. Dopo aver postato una foto dell’alba di ritorno sull’autostrada, il gruppo ha ricevuto una valanga di messaggi di ringraziamento sui social anche dai genitori di altri bambini che avevano avuto in passato lo stesso problema ed erano stati salvati grazie all’intervento di soccorso Ecmo. “Siete angeli in terra, siete eroi, grazie per tutto quello che fate”, sono solo alcuni degli apprezzamenti arrivati alla squadra di soccorso.

Al Common Ground un weekend tutto al femminile con Pauline Croze e Stefania Dipierro

È un weekend tutto al femminile quello che sta per iniziare al Common Ground di via Scarfoglio: Pauline Croze e Stefania Dipierro, due voci esclusive del panorama musicale europeo, stanno per salire sul palco nell’ultimo fine settimana del 2018. Domani, venerdì 28, la presenza pop-folk di Pauline Croze, cantante e musicista con 5 album all’attivo, che a settembre ha tradotto e cantato “A chi appartieni” (diventato “A qui tu appartiens”), brano dei Foja che fa parte della colonna sonora del pluripremiato lungometraggio di animazione “Gatta Cenerentola”: una featuring speciale per il pezzo del gruppo musicale napoletano che si presenta così in doppia lingua. Sabato 29 le sonorità del Common Ground restano in chiave femminile con la special Guest Stefania Dipierro, voce trasversale che si giostra tra musica popolare brasiliana, italiana, jazz tradizionale, afro e northern, soul, funk ed elettronica. È reduce dalla presentazione del lavoro discografico “Stefania Dipierro & the Paz Community : Base Terra” cantato in tre lingue: inglese, portoghese e italiano, nel quale sono presenti alcuni special inseriti dal pianista e compositore Mirko Signorile.
Pauline Croze è una cantante e musicista pop / folk francese. Ha iniziato a cantare e suonare la chitarra quando aveva quattordici anni e sei anni dopo ha fatto il suo primo demo con Quito del gruppo Señor Holmes e fa la sua prima apparizione sul palco. Nel 2003, collabora con Anne Claverie e Édith Fambuena dei Valentins in “Transmusicales de Rennes”, un’opera che l’ha resa nota in tutto il mondo. Il suo primo album, “Pauline Croze”, realizzato da Édith Fambuena, è stato pubblicato nel febbraio 2005 (divenuto in breve tempo disco d’oro con più di 150mila dischi venduti), seguito da “Un bruit qui court” nel 2007, che la porta in tour in Giappone. Nel 2009, ha girato l’Africa occidentale in Benin, Togo, Ghana, Gabon e Camerun. Scrive e compone il pezzo “Dans le film” interpretato da Julie Depardieu per il film “Le Bal des actrices” di Maïwenn. Nel 2012, Pauline Croze pubblica “Le Prix de l’Eden”, il suo terzo album, che è nuovamente diretto da Édith Fambuena e presenta un brano di Vincent Delerm dal titolo “Dans la ville”. Nel 2016, con l’album “Bossa Nova” diretto da Richard Minier, fa suoi gli standard della musica brasiliana nella loro versione francese. Questo la porta a Rio de Janeiro dove incontra il cantante Vinicius Cantuaria e il pianista Marcos Ariel. Ha il privilegio, in occasione di una data parigina, di condividere il palco con Pierre Barouh, uno dei principali importatori della bossa in Francia. A febbraio 2018 ha pubblicato l’album “Ne rien faire” che riceve un’ottima copertura mediatica e le permette di suonare in tutta la Francia, senza mancare Parigi, dove si esibisce a “La Cigale”. Nel settembre di quest’anno pubblica “A qui tu appartiens”, canzone dei Foja, colonna sonora di “Gatta Cenerentola”.
Stefania Dipierro, cantante, autrice e compositrice, è un interprete visionaria e vanguard, dedita alla trasversalità di generi musicali. A soli cinque anni inizia lo studio del pianoforte, ha poi proseguito in conservatorio studiando anche canto lirico ed ha frequentato le masterclass jazz di Rachel Gould, Elvin Jones, Wynton Marsalis, David Liebman, Wanda Sá. Insegna tecnica vocale nei suoi laboratori ‘Geometrie Musicali di Kandinsij’ e tiene incontri-reading in cui, tra ascolti e letture, racconta contenuti, aneddoti e riferimenti storici degli autori e dei testi delle canzoni che canta e di quelle che scrive. Tra le sue collaborazioni stabili: Fabrizio Bosso, Mirko Signorile, Nicola Conte, Antonello Vannucchi – pianista di Mina e Vanoni – i londinesi Les Hommes. È stata la cantante dell’ultimo tour di Alessandro Alessandroni, il celebre fischio di Ennio Morricone e ha duettato in un mini tour con l’attore Claudio Santamaria. Intenso il rapporto con la musica brasiliana: è molto legata a Caetano Veloso che ha incontrato più volte anche insieme a Gilberto Gil.
Stefania Dipierro lavora da anni con la Paz Community, con cui ha realizzato l’ultimo disco “Stefania Dipierro & the Paz Community : Base Terra” per l’etichetta italiana Egea-Incipit. Musicisti affini per formazione – classica e jazz – per sensibilità, per vissuto ed apertura musicale: Mirko Signorile (pianoforte –yamaha YFP-70- rhodes –synth), che collabora da anni con Paolo Fresu, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Paola Turci; Vince Abbracciante (fisarmonica), che ha suonato con Richard Galliano; Marco Bardoscia (contrabbasso – basso elettrico- elettronica live), stabile con Paolo Fresu; Federico Pecoraro (basso elettrico); Davide Penta (contrabbasso – basso elettrico); Fabio Accardi (batteria); Antonio Oliveti (percussioni etniche – mediterranee e sud-americane – tradizionali ed elettroniche), stabile nella formazione di Mama Marjas; Emanuele Ferrari (percussioni mediterranee tradizionali di pizzica); Feat. Gaetano Partipilo (sassofono contralto e soprano – elettronica live) che vanta collaborazioni con Fresu, Greg Osby, Mike Moreno.
Dalle ore 20 free entry fino a mezzanotte. Dopo 15€ con consumazione obbligatoria (oppure prenotazione cena).

Juve Stabia, un girone di andata da record. TUTTI I NUMERI DELLE VESPE

Per la prima volta nella storia del calcio italiano si è giocato a Santo Stefano, il famoso Boxing Day inglese è sbarcato anche in Italia. E anche in serie C si sono disputate partite valide per l’ultimo turno del girone d’andata. Nel girone C c’è stata una formazione che dalla prima alla diciannovesima giornata non ha mai perso e ovviamente stiamo parlando della Juve Stabia di mister Fabio Caserta. Le Vespe hanno accumulato 13 vittorie e 5 pareggi, risultando il secondo miglior attacco dei tre campionati professionistici italiani, la miglior difesa d’Italia e la formazione con la miglior differenza reti.
Un girone d’andata praticamente perfetto che nessuno si sarebbe mai aspettato soprattutto dopo le incertezze societarie in estate e soprattutto per le avversarie di alto livello presenti nel girone C come Catania, Trapani, Catanzaro, Rende e Casertana. Ma la Juve Stabia ha saputo sin da subito imprimere il proprio ritmo e il proprio gioco, schiacciando praticamente tutti gli avversari. Sia in casa che in trasferta. E proprio in trasferta comincia il cammino dei gialloblu, in case dei “fratelli” del Siracusa con un netto 3-0. Un inizio importante ma appunto solo l’inizio. Però le successive sfide sono la prova che la Juve Stabia quest’anno fa sul serio: 4-0 alla Viterbese, al Potenza, 3-1 a Pagani, 2-1 al Menti nello scontro diretto contro il Rende, un secco 3-0 a Catanzaro sempre in un match delicato chiudono le prime 7 sfide delle Vespe a 21 punti. Dopo questo splendido inizio cominciano le prime difficoltà ma i gialloblu nonostante questo non trovano alcuna sconfitta: si parte con l’ottava giornata a Castellammare contro il Monopoli e la partita termina 2-1 per Paponi e compagni, poi due pareggi consecutivi uno con la Reggina in trasferta e l’altro in casa nel derby sentitissimo con la Casertana; dopo una settimana altro derby per le Vespe questa volta in casa della Cavesa in un match bloccato e abbastanza noioso un colpo di Paponi risolve la disputa a favore degli stabiesi. Ancora un pareggio alla dodicesima giornata, in casa, contro il più quotato Catania che resta comunque a distanza in classifica. Ma incredibilmente, dopo un periodo certamente non brillante, la Juve Stabia riprende la sua inarrestabile corsa e nelle successive quattro partite metti in fila quattro vittorie: di rimonta a Rieti per 3-1, un secco 2-0 in casa con il Bisceglie, ancora di rimonta ma questa volta a Trapani, uno dei campi più difficili del girone, per 2-1 e infine al Menti arriva un altro 4-0 ai danni della Sicula Leonzio. Il girone, infine, si chiude con altre tre partite, due pareggi e una vittoria sempre per 4-0 a Castellammare contro il Matera.
Un cammino davvero quasi perfetto. La Juve Stabia non ha mai sbagliato partita e se ha trovato delle difficoltà durante un match (vedi a Trapani o a Vibo Valentia) ha sempre saputo reagire trovando delle reti a tempo scaduto decisive ai termine della classifica. E questa è una delle qualità più importanti della formazione gialloblu, saper soffrire e non mollare mai davanti alle prime intemperie. Il merito va dato, oltre ai calciatori che scendono in campo, anche a Fabio Caserta e al suo staff che stanno facendo evidentemente un lavoro straordinario.
Il girone, dunque, si è chiuso con una protagonista “inaspettata”. Tanti credevano che dopo le difficoltà burocratiche del Catania sarebbe stato il Trapani a prenderne il posto di ammazza-campionato e invece proprio i granata si ritrovano a -7 dalla capolista Juve Stabia. Ora, il girone di ritorno sarà sicuramente ancora più entusiasmante, tutte vorranno far cadere per la prima le Vespe, le quali dovranno essere brave nei momenti di “crisi” a mantenere la calma e il sangue freddo. Il destino del campionato dipende tutto da loro. La Serie B è alla portata e deve essere, adesso, un obiettvo da non fallire. Ma nel frattempo, in attesa che le partite di ritorno comincino (già domenica prossima), un granddissimo plauso a squadra va fatto.

Antonio Carlino

Meteo: Capodanno all’insegna del sole su tutta Italia

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Previsioni del tempo in Italia fornite dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare.

SABATO 29: NORD – cielo generalmente sereno su tutte le regioni, un po’ di nubi al primo mattino sulla Liguria di levante; nebbie diffuse e persistenti sulla pianura padano-veneta in parziale riduzione durante le ore centrali della giornata.

CENTRO E SARDEGNA – innocua nuvolosita’ bassa mattutina su Toscana, Umbria e Lazio in rapido dissolvimento; annuvolamenti localmente compatti sulla Sardegna; cielo pressoche’ limpido e terso altrove con foschie dense o banchi di nebbia in formazione gia’ dalla tarda mattinata.

SUD E SICILIA – nuvolosita’ bassa e stratificata interessera’ il settore tirrenico di Sicilia e Calabria, le regioni adriatiche e dal pomeriggio anche le aree appenniniche; tempo stabile e soleggiato altrove.

TEMPERATURE: minime in aumento su quasi tutto il nord, Toscana settentrionale, Marche e coste abruzzesi; generalmente stazionarie sul restante centro-sud e sulla pianura padana; massime in flessione su Trentino-Alto Adige ed aree alpine, in rialzo sul resto del settentrione, su Toscana, Umbria e zone costiere adriatiche centrali, senza variazioni altrove. VENTI: deboli nordoccidentali sulla Puglia con locali rinforzi sul salento; deboli di direzione variabile sulle altre regioni.

MARI: mossi il mar di Sardegna, l’Adriatico centromeridionale e lo Jonio orientale; poco mossi i restanti bacini, localmente mosso il mar di Sardegna.

DOMENICA 30: condizioni di bel tempo un po’ ovunque a parte locali velature al nord ed al sud, nubi basse su Molise, Puglia, Sardegna occidentale e Sicilia settentrionale, ma in rapido dissolvimento; banchi di nebbia sulla pianura padana al mattino e dopo il tramonto. LUNEDI’ 31: cielo generalmente limpido e terso salvo nubi basse su Liguria di levante, Toscana, Umbria e coste tirreniche di Sicilia e bassa Calabria, alte su triveneto.

MARTEDI’ 1 E MERCOLEDI’ 2: nubi basse e stratificate al mattino sulle due isole maggiori ed al sud, in dissolvimento pomeridiano un po’ ovunque ad eccezione della Sardegna centroccidentale e della Sicilia settentrionale; cielo sereno altrove con nebbie in banchi su Veneto meridionale e Romagna. Nella giornata di mercoledi’ ancora nuvolosita’ bassa e stratificata sulla Sardegna ma anche su Liguria, Toscana ed Umbria, in attenuazione pomeridiana, tempo stabile e soleggiato sul resto del Paese.

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