È stata fissata la data d’arrivo su Sky Atlantic, in esclusiva per l’Italia, della quarta stagione di ‘Gomorra’, la serie originale Sky prodotta da Cattleya, parte di ITV Studios, e Fandango in collaborazione con Beta Film. I nuovi 12 episodi debutteranno il 29 marzo, come annunciato oggi con il rilascio delle primissime immagini della nuova stagione. Il serratissimo teaser trailer riprende proprio da lì dove si era chiusa la terza stagione di Gomorra, da quello scafo al largo del Golfo di Napoli su cui, morto l’Immortale, Genny è rimasto per la prima volta solo. Nelle prime immagini dei nuovi episodi si vedono tutti i protagonisti superstiti: Genny (Salvatore Esposito), Patrizia (Cristiana Dell’Anna), Enzo (Arturo Muselli), Valerio (Loris De Luna) e Azzurra (Ivana Lotito). Da Genny, ormai sempre più solo e per questo sempre più in pericolo, riparte la storia dei nuovi episodi, girati fra Napoli e dintorni, Bologna, Reggio Emilia ma anche Londra. L’erede dei Savastano è sopravvissuto a tutto, ma qualcosa in lui si è spezzato da quando Ciro non è più al suo fianco. Per proteggere la sua famiglia dovrà prendere decisioni difficili, arrivando fino a Londra, dove metterà in gioco le sue finanze con il supporto della moglie Azzurra, sempre più coinvolta nel nuovo posizionamento della famiglia Savastano. Con Patrizia, Genny dovrà stabilire un nuovo equilibrio nel sistema, mentre Enzo e Valerio hanno confermato la posizione del loro clan nel centro di Napoli e si troveranno ad affrontare importanti cambiamenti.el panel dei registi della nuova stagione torna Francesca Comencini, regista dei primi 4 episodi e alla supervisione artistica. Torna anche Claudio Cupellini (regista degli ultimi due dei nuovi episodi), mentre di esordio assoluto alla regia di ‘Gomorra – La serie’ è il caso di parlare per Marco D’Amore (regista del quinto e del sesto episodio), per la prima volta sul set dietro la macchina da presa, per Enrico Rosati (settimo e ottavo episodio), aiuto regia delle prime tre stagioni e regista di ‘Gomorra VR – We own the streets’, e per Ciro Visco, anche lui aiuto regia nelle prime tre stagioni nonché regista del nono e decimo dei nuovi episodi. La nuova stagione di Gomorra, da un’idea di Roberto Saviano e tratta dal suo omonimo romanzo (edito da Arnoldo Mondadori Editore), è stata scritta da Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli, Enrico Audenino, Monica Zapelli. Il soggetto di serie è firmato da Stefano Bises, Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli e Roberto Saviano. Direttori della fotografia sono Ivan Casalgrandi e Valerio Azzali.
Castel Volturno, spacciava cocaina purissima: preso 31enne
I Carabinieri della Stazione di Castel Volturno, in via Della Robbia, hanno proceduto all’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, di Antonio Carandente di 31 anni, del luogo.
I militari dell’Arma, dopo aver accertato l’illecita attività posta in essere dall’arrestato, a seguito di perquisizione personale e domiciliare hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro, 2 involucri contenenti cocaina per un peso complessivo di gr. 16,00, purissima, un bilancino di precisione e la somma in contanti pari a 380 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio. Carandente Antonio è stato sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. Ora le indagini continuano per risalire ai suoi fornitori.
Gustavo Gentile
Arrestato nel Casertano albanese che era stato espulso nel 2015
I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Casal di Principe hanno proceduto all’arresto per reingresso illegale nel territorio italiano, del cittadino albanese Rakip Keykuti, cl. 1994, senza fissa dimora. L’uomo, nel 2015, per la mancanza del permesso di soggiorno, era stato accompagnato, da personale della Compagnia Carabinieri di Casal di Principe, a Bari per l’immediato imbarco ed espulsione dal territorio nazionale.
L’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza dell’Arma, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria
.
Ritrovate a Perugia le due chitarre rubate ai Negrita
Ritrovate e riconsegnate al legittimo prorpietario, il chitarrista dei Negrita, Enrico Salvi, le due chitarre rubate lo scorso mese di dicembre. Nella tarda mattinata di ieri, presso un negozio di strumenti musicali situato a Perugia – riferisce la Polizia – si sono presentati due individui che proponevano all´esercente la vendita di due chitarre. Fin da subito il negoziante è rimasto insospettito dall´atteggiamento dei due individui, ed ha palesato agli stessi perplessità sulla loro provenienza. I due, una volta intuito che il negoziante aveva colto nel segno, si davano alla precipitosa fuga a bordo di un´autovettura, lasciando in negozio le due chitarre. L´esercente tempestivamente contattava il 113, riuscendo, tra l´altro, a fornire la targa ed una precisa descrizione della vettura utilizzata dai due individui per la fuga. Grazie agli elementi forniti dal cittadino e a quanto emerso dalle prime, immediate, attività d´indagine, si riusciva a risalire all´intestatario del veicolo e a divulgare elementi utili a tutte le Forze dell´Ordine per la ricerca dei due malviventi. Dalle successive attività di accertamento, si riscontrava che, effettivamente, le due chitarre in argomento erano quelle sottratte alla band dei Negrita nei giorni scorsi, con particolare riguardo al chitarrista MAC. Le due chitarre provento di furto, su disposizione dell´Autorità Giudiziaria venivano, nell´immediato, sottoposte a sequestro. Oggi, a seguito del dissequestro da parte della magistratura, presso gli uffici della Questura di Perugia, le due chitarre sono state riconsegnate al musicista, evidentemente soddisfatto e grato al cittadino e alla Polizia di Stato.
Prescrizione, il ministro Bongiorno: ‘Blocco non in vigore senza la riforma del processo penale’
“Con l’attuale situazione dei processi penali, bloccare la prescrizione dopo la sentenza di primo grado dilaterebbe i tempi dei procedimenti stessi e farebbe saltare l’intero sistema. Abbiamo raggiunto una mediazione: il blocco della prescrizione si può fare solo assieme alla riforma del processo penale”. Così Giulia Bongiorno, ministro per la Pubblica amministrazione, in un’intervista a ‘Libero’. “Mi impegno personalmente: non c’è alcuna possibilità che quella norma entri in vigore se prima il processo penale non sarà stato profondamente riformato. Abbiamo chiesto e ottenuto garanzie: a novembre, se la riforma del processo non sarà stata fatta, chiederemo che il blocco della prescrizione sia differito”, aggiunge.
Pino Daniele. A 4 anni dalla sua scomparsa Napoli lo ricorda con flash mob e concerti improvvisati
Il 4 gennaio del 2015, Pino Daniele lasciò un vuoto incolmabile. Napoli ricorda lo ricorda in occasione dell’anniversario della sua morte, questa sera al Borgo Marinari per il secondo anno consecutivo con il Flash Mob a lui dedicato. L’evento intitolato “Pino Daniele – I still love you” è una serata particolare che si presenta con qualcosa in più di un flash mob ma anche qualcosa in meno di un concerto e durante la quale sarà possibile omaggiare Pino cantando tutti insieme per strada le sue canzoni, in uno dei luoghi simbolo della città di Partenope: un pianoforte in riva al mare, sotto le stelle, accompagnati dal pianista Danise, in tour con il suo ultimo lavoro discografico. Un concerto improvvisato, in cui ogni passante è invitato ad aggiungere la propria voce. A due passi dalla casa di via Santa Maria La Nova dove il cantautore è cresciuto, si ritroveranno anche gli autoconvocati della pagina Facebook “Cresciuti a pane e Pino Daniele”. Nei club, nei pub, nelle ultime feste di piazza natalizie, per tutto il fine settimana, cover band e artisti vari aggiungeranno il loro ricordo, il loro omaggio, la loro rilettura. Ma i ricordi più significativi, inevitabilmente arriveranno da chi fu più vicino a Pino Daniele.
Castellammare, inchiesta Olimpo: il deputato Carlo Sarro sentito dalla Dda
E’ stato ascoltato ieri dal pm della Dda di Napoli, Giuseppe Cimmarotta ‘come persona informata dei fatti’ il deputato di Forza Italia, Carlo Sarro il cui nome compare nell’informativa di oltre 800 pagine allegata all’inchiesta Olimpo che il mese scorso ha portato in carcere il noto imprenditore di Castellammare Adolfo Greco ( di cui Sarro è stato anche il legale per alcune vicende amministrative) e i vertici dei quattro clan che controllano il malaffare nella zona stabiese e dei Monti Lattari. Nell’informativa si fanno anche i nomi del parlamentare Antonio Pentangelo di Forza Italia e del senatore Luigi Cesaro in relazione al mega affare della riconversione dell’ex area industriale della Cirio ma anche degli ex deputati Antonio Milo e Antimo Cesaro, dell’ex assessore regionale Pasquale Sommese e dell’ex vice sindaco del Pd di castellammare, Nicola Corrado. Nessuno risulta indagato al momento nell’inchiesta in cui figurano 39 persone indagate appunto e tra queste anche il figlio di Greco, Luigi ex consigliere comunale di Scelta Civica a sostegno del candidato sindaco sconfitto Antonio Pentangelo. La Dda, come anticipa l’edizione napoletana di Repubblica, potrebbe sentire nei prossimi giorni anche gli altri politici i cui nomi compaiono nell’informativa. Intanto sempre la Dda ha trasmesso alla Procura di Torre Annunziata tutti gli atti dell’inchiesta relativi all’iter amministrativo seguito dall’ex Provincia di Napoli, ora Città Metropolitana, al cui vertice figurava Antonio Pentangelo per l’approvazione della riqualificazione sull’ex area Cirio che nelle intenzioni dell’imprenditore Adolfo Greco e dei suoi soci sarebbe dovuta diventare una mega area edificabile con centinaia di appartamenti ma anche con uffici, galleria commerciale, piazze e parcheggi.
Gianfranco e Massimiliano Gallo in ‘Comicissimi fratelli. Il pubblico ha sempre ragione’ al Teatro Augusteo di Napoli
Al Teatro Augusteo di Napoli, da venerdì 11 fino a domenica 20 gennaio 2019, Gianfranco Gallo e Massimiliano Gallo saranno in scena con lo spettacolo “Comicissimi fratelli. Il pubblico ha sempre ragione”, scritto e diretto da Gianfranco Gallo e prodotto da Città Mediterranee. Il repertorio napoletano comico, la tradizione, le famiglie d’arte, in una scenografia immaginata come una piccola piazzetta urbana e moderna: al centro della scena una pedana sulla quale si reciterà la tradizione rinnovata, facendo Teatro, Teatro nel Teatro e Teatro nel Teatro al quadrato. La pedana come una zattera nel non spazio, nel quale entrano ed escono gli attori. Il motto “Castigat Ridendo Mores”, derivante dalla Commedia dell’Arte, in un’insegna luminosa, come quella di un’attività commerciale che cerca ostinatamente clientela. E poi le opere dipinte, applicate sui muri della scenografia, della geniale artista Roxy in the Box. La trama racconta di due fratelli, attori in un piccolo teatro partenopeo, che all’inizio del ‘900 si separano. Uno dei due decide di andare a lavorare nella compagnia di Scarpetta, tradendo dunque, dal punto di vista dell’altro, il Teatro di Tradizione in un suo momento di crisi. Volutamente non esiste riferimento temporale se non quello molto indefinito del passaggio dal Teatro popolare a quello borghese. “In più ho di proposito mischiato le carte, presentando come successiva la farsa del secondo tempo, che invece è precedente a quella del primo. Tutto deve essere solo al servizio del gioco, della trama, del divertimento”, spiega Gianfranco Gallo. In scena con Gianfranco Gallo e Massimiliano Gallo, anche Gianluca Di Gennaro, Bianca Gallo, Franco Pinelli, Arduino Speranza e Marco Palmieri.
Nota dell’autore e regista Gianfranco Gallo: “Quest’anno avrei dovuto ‘girare’ i teatri con un altro testo, poi, per una richiesta specifica, dirottai su una messa in scena che avrebbe rappresentato la summa degli spettacoli ispirati alla tradizione da me riscritti, coi quali, insieme a Massimiliano, avevo calcato le scene con sempre lusinghiero successo. Pensai dunque di legare con una trama due dei nostri cavalli di battaglia comici: “Ti ho sposato per ignoranza” e “Una Comicissima Tragedia”. Durante il percorso però abbandonai l’idea, sentii di dover più che altro festeggiare il nostro primo spettacolo di genere che fu “Stasera Francesca di Rimini”: una pìece che avevo poi riscritto completamente e intitolato appunto “Una comicissima Tragedia”. Ho rinverdito ancora una volta, ho riletto, ho ricamato con nuova linea il lavoro teatrale e ho ambientato l’opera in un luogo indefinito, con un prologo nuovo e significativo. Tutto però parte da lontano, dagli anni ‘80. All’epoca “Francesca da Rimini” di Petito era stato uno dei più grandi successi dei fratelli Giuffrè. Una nostra edizione del 1990 era stata poi firmata, per la regia, da uno di loro, il magnifico Aldo, e aveva segnato, nelle sue intenzioni, il passaggio di testimone da loro a noi. Con la recente morte di Carlo, “Comicissimi Fratelli” assume per noi un ancor più grande significato, e così il cerchio si chiude: Comicissimi fratelli… Una comicissima Tragedia… Stasera Francesca di Rimini… Francesca da Rimini.”.
Informazioni e biglietti sono disponibili presso il botteghino, le rivendite ufficiali e online sul sito del Teatro Augusteo di Napoli.
Polemiche per la pericolosità di via Campana dopo la morte dell’operaio
Il grave incidente stradale di ieri costato la vita a Vincenzo Pariota, originario di Quarto ma residente a Villaricca ha riaperto le polemiche sulla pericolosità di via Campana. L’uomo di quarantuno anni, era in sella a uno scooter in via Campana, strada che unisce Marano e Villaricca alla zona flegrea quando è avvenuto l’impatto. Operaio edile in una ditta di Quarto, si stava recando al lavoro quando per cause ancora in corso di accertamento, ha investito un quarantaseienne di Qualiano in bicicletta. Il ciclista è sbalzato sul selciato, mentre Pariota ha terminato la sua corsa contro uno dei jersey di cemento sistemati da tempo lungo la careggiata. La strada sulla quale è avvenuto il terribile incidente è una delle più insidiose della zona flegrea: franò diversi anni fa, ma il costone da allora, non è mai stato messo in sicurezza, motivo per cui sono presenti ancora i jersey contro i quali Patriota ha perso la vita. E proprio la presenza dei jersey ha scatenato le polemiche sui social dopo la morte di Vincenzo.
Sul posto sono accorsi i carabinieri della tenenza di Quarto e gli agenti della polizia municipale. La salma dell’operaio è stata trasportata al Secondo Policlinico di Napoli, dove nelle prossime ore sarà eseguita l’autopsia. Il quarantaeienne di Qualiano, invece, è stato medicato all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli ed è stato dimesso poco dopo con otto giorni di prognosi. Vincenzo Pariota lascia moglie e due figli.
Portici, giallo sulla morte del 49enne caduto con l’auto in mare al Granatello: scatta l’inchiesta
Portici. E’ Paolo Tranghese l’uomo che è stato ritrovato privo di vita all’interno di un’automobile nello specchio d’acqua al molo del Granatello. A scoprire l’auto nelle acque del porto alcuni pescatori che hanno provveduto ad allertare gli uomini della Capitaneria di porto, sul posto sono giunti anche i Vigili del Fuoco del nucleo sommozzatori di Napoli che hanno, con non poche difficoltà, provveduto al recupero dell’auto dall’acqua. Durante le operazioni è stato scoperto il corpo dell’uomo. Sulla vicenda è stata aperta un’indagine. Secondo i primi rilievi effettuati pare si tratti di un suicidio ma a chiarire meglio la dinamica dei fatti saranno le immagini del sistema di videosorveglianza. Non è da escludere che si possa trattare anche di un malore. Sarà l’esame autoptico che si effettuerà nei prossimi giorni a stabilire la reale causa del decesso. L’uomo, 49 anni, non era sposato e viveva con la sua famiglia d’origine in un’abitazione nei pressi della centralissima piazza Poli.
Calcio violento, il Viminale: ‘La Figc deciderà la partecipazione dei tifosi alla riunione del 7 gennaio’
Sara’ la Figc a valutare la possibilita’ che anche i tifosi siano rappresentati all’incontro sulla violenza negli stadi convocato per lunedi’ prossimo dal ministro dell’interno Matteo Salvini d’intesa col sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Lo fa sapere il Viminale. Alla riunione allargata dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, in programma alle 16 nella Scuola Superiore di Polizia, parteciperanno, oltre ai componenti dell’Osservatorio, il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, il Capo di Gabinetto Matteo Piantedosi, il Capo della Polizia Franco Gabrielli, i massimi rappresentanti del Coni, della Federazione Italia Giuoco Calcio, della Lega Serie A, della Lega Serie B, della Lega Pro, Lega Italiana Calcio Professionistico, della Lega Nazionale Dilettanti, nonche’ i Presidenti delle Associazioni Italiane Calciatori, Arbitri, Allenatori di Calcio, i Presidenti della Federazione Italiana Editori Giornali e dell’Ordine dei Giornalisti.Spettera’ alla Figc, informa il Viminale, “verificare la possibilita’ di designare, ai fini della partecipazione all’incontro, uno o piu’ rappresentanti delle tifoserie organizzate dei Club Professionisti, secondo quanto previsto dal decreto del ministro dell’Interno, 1 dicembre 2005, istitutivo dell’Osservatorio”. Al termine dell’incontro si terra’ una conferenza stampa. I giornalisti e i foto cineoperatori che intendono partecipare dovranno inviare, entro le ore 13 di sabato 5 gennaio, una richiesta di accredito su carta intestata all’Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministero dell’Interno, via posta elettronica all’indirizzo segreteriaufficiostampa@interno.it, indicando il nominativo, il luogo, la data di nascita e gli estremi di un documento di riconoscimento. I suddetti dovranno presentarsi entro le ore 15.30, di lunedi’ 7 gennaio, presso la Scuola Superiore di Polizia, ingresso viale del Vignola, 60 ? Roma. Prima dell’inizio della riunione sara’ possibile effettuare un giro di tavolo da parte degli operatori.
Nevicata nel salernitano: chiuso l’Ateneo di Fisciano
Per maltempo, nel Salernitano, il sindaco di Fisciano ha disposto, con urgenza, la chiusura del campus universitario e di tutte le scuole per oggi. Una nevicata “continua a imperversare creando notevole disagio e pericolo alla circolazione stradale”, si legge nell’ordinanza emessa stamani dal primo cittadino, Vincenzo Sessa. Anche il sindaco del vicino comune di Baronissi, Gianfranco Valiante, ha emanato un’ordinanza che dispone la chiusura della sede universitaria dislocata sul territorio comunale e degli istituti scolastici di ogni ordine e grado. Inoltre, i cittadini sono invitati a utilizzare le autovetture “soltanto se strettamente necessario e comunque con massima prudenza per il fondo stradale ghiacciato”. Durante la scorsa notte, una coltre bianca ha ricoperto la citta’ di Salerno dove si sono registrate temperature non usuali. Questa mattina, i prati dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, nella frazione di San Leonardo, sono ricoperti di uno strato leggero di nevischio, e anche il lungomare cittadino offre uno spettacolo insolito con gli alberi e le panchine imbiancate. Nelle zone collinari, si registra qualche disagio, in particolare alla circolazione, ad Ogliara, Rufoli, Giovi e Matierno dove la neve e’ caduta in modo piu’ intenso. Il territorio, sottolineano in Comune, e’ monitorato dai volontari della protezione civile e “lo spargisale sara’ attivato immediatamente qualora vi si presenti la necessita'”. Sono a disposizione tre bancali di sale. Attivata anche una pattuglia della Polizia Municipale di Salerno. A Pellezzano, Protezione civile in campo durante le ore notturne per liberare il manto stradale dal ghiaccio; e gia’ dalla serata di ieri, attivi mezzi spargisale sull’intero territorio comunale. Al Valico di Chiunzi, strada che collega la costa amalfitana, le strade risultano pulite e transitabili nonostante la lieve nevicata. La neve ha interessato anche Cava de’ Tirreni, i comuni dell’agro sarnese-nocerino e del Vallo di Diano. A Sassano, a Teggiano e a Piaggine, strade completamente imbiancate.
Si dà fuoco dopo lite con fidanzata, grave in ospedale
Un giovane di 24 anni si e’ dato fuoco per strada la notte scorsa dopo una lite con la fidanzata a Melegnano, nel Milanese, ed e’ ora ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano con ustioni di primo e secondo grado sul 40% del corpo ma non e’ in pericolo di vita. L’episodio e’ avvenuto intorno alle 4 in un via del paese, sotto casa della donna. Il giovane aveva portato con se’ una tanica di benzina. Sono intervenuti gli operatori del 118 e i carabinieri di San Donato che sono riusciti a togliergli il giubbotto in fiamme evitando cosi’ conseguenze peggiori.
Napoli, ‘Fino a quando ci saranno queste persone, Forcella non potrà mai rinascere…’, il post al vetriolo del salumiere dopo gli spari nelle vetrine
Napoli. “Fino a quando ci saranno queste persone, questo quartiere non potrà mai rinascere, gente cattiva, infame e vigliacca! Buon 2019”. E’ questo il post, accompagnato dalle foto che documentano i fori di proiettili che hanno danneggiato le vetrine del suo minimarket, con il quale Biagio D’Antonio comunica nel gruppo “Rinascita di Forcella” quanto gli è accaduto due notti fa. Ben 12 colpi di cui sette di fucile e cinque di pistola hanno sforacchiato vetrine e saracinesca del suo esercizio commerciale nel cuore di Forcella. Biagio ieri ha aperto regolarmente e ha ricevuto la solidarietà della gente del quartiere. Sui social si è scatenato il dibattito: ” e comunque sono d’accordo: questa gente affossa completamente il quartiere, non ama la bellezza, non ama, è gente brutta e triste soprattutto. ma il problema sono anche le persone che ne hanno paura. chi usa le armi non è certo una persona coraggiosa, e non usa il cervello”, ha sentenziato Maica. E poi Anna: “E veramente uno squallore così non ci può mai essere nessuna rinascita ce gente che Piace vivere nella merda visto quello che c’era stamattina a Forcella…”. Nel frattempo la polizia continua le indagini per risalire agli autori della stesa.
Bimbo di 11 anni si impicca in casa dopo una serata a giocare ai videogames: aperta un’inchiesta
I carabinieri hanno aperto un’inchiesta sul tentativo di suicidio di un bambino di 11 anni avvenuto in provincia di Vicenza dopo aver trascorso alcune ore e fino a notte fonda a giocare ai videogames. Gli investigatori vogliono capire se si è trattato di una tragica fatalità o di un gioco finito male e per questo che sono stati interrogati a lungo genitori, fratello e amichetti. Il piccoloi si è impiccato in casa, sull’anta di un mobile del soggiorno, dopo essersi annodato al collo una sciarpa. Ora versa in gravissime condizioni, ricoverato in terapia intensiva all’ospedale San Bortolo di Vicenza.
Al bimbo, a casa da scuola per le vacanze, la sera del primo dell’anno probabilmente era stato concesso di rimanere sveglio un po’ di più per giocare ai videogames, mentre i genitori e il fratello maggiore erano andati a letto. Ma verso le 23, non vedendolo arrivare in camera al piano di sopra, il ragazzo di 14 anni è andato a cercarlo in soggiorno per portarlo a letto. È stato proprio lui a fare la drammatica scoperta.
Il fratellino di 11 anni era incosciente, non respirava, con la sciarpa annodata al collo come un cappio. Non è dato a sapere quanto il bambino fosse rimasto così, ma sono subito scattati i soccorsi dei genitori richiamati dalle grida del figlio maggiore. L’undicenne è stato liberato in fretta e a sirene spiegate è arrivata l’ambulanza del Suem da Arzignano che ha rianimato il bambino prima di portarlo d’urgenza all’ospedale di Vicenza. I medici continuano a monitorarlo e sono in attesa di miglioramenti per capire se ha subito danni cerebrali.
14enne di Scafati salvato grazie agli organi donati dal chirurgo morto di meningite
Il cuore di Vincenzo Di Stazio, il medico di Mugnano morto a seguito di una meningite fulminante, sarà impiantato ad un 14enne di Scafati. Dopo la morte dello stimatissimo camice bianco i familiari hanno deciso di donare i suoi organi a chi ne avesse bisogno, così come in vita anche ora Vincenzo riuscirà a salvare altre vite. In questo caso salverà la vita di Alessio un giovane di Scafati da tempo in attesa di un donatore. L’operazione di espianto e trapianto avverrà all’ospedale Monaldi di Napoli. “Vincenzo – commenta un amico – ha salvato tante persone ed ora continuerà a vivere nel corpo di un’altra persona, salvando un ragazzino”. Il medico era stato ricoverato la notte di Capodanno prima nella clinica Villa dei Fiori dove era da tempo in servizio, poi trasferito all’Ospedale del Mare e poi al Cotugno dove è deceduto. Tanta la commozione ai suoi funerali ieri, la basilica era stracolma di amici, conoscenti ma soprattutto pazienti a cui ha salvato la vita e che hanno deciso di rendergli omaggio per l’ultima volta.
Camorra, sequestrato il tesoro del narcos del clan Falanga
A Villaricca, San Vito Chietino e Cesenatico, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, all’esito di un’attività di indagine patrimoniale, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo per la confisca di immobili emesso dal Tribunale di Napoli–Sezione misure di prevenzione, finalizzato a contrastare l’azione delittuosa delle consorterie criminali di matrice camorristica radicate nel territorio della Provincia di Napoli.
L’indagine patrimoniale ha consentito di sequestrare beni immobili nei confronti di Alberto Bova, 44enne di Napoli residente a Cesenatico dove è sottoposto ai domiciliari per reati in materia di stupefacenti, ritenuto affiliato al gruppo criminale facente capo a Maurizio Garofalo, elemento apicale del clan camorristico dei “Falanga” attivo a Torre del Greco: tale gruppo, grazie all’alleanza con il più noto e pericoloso clan degli “Ascione-Papale”, egemone nel territorio di Ercolano, riforniva di stupefacenti il territorio vesuviano.
L’indagine nel corso della quale è emersa la figura di Bova nasce dall’arresto, il 14 maggio 2014, di Garofalo, a cui gli inquirenti erano giunti grazie alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, cassiere del gruppo.
Bova dunque emerse come colui che aveva il compito di approvvigionare di rilevanti quantitativi di stupefacente il gruppo criminale, circostanza riscontrata da un’indagine dai carabinieri della Compagnia di Torre del Greco culminata con l’esecuzione di 23 ordinanze di custodia cautelare il 10 ottobre 2016 tra Torre del Greco, Napoli e Villaricca.
Gli accertamenti hanno inoltre documentato la spiccata inclinazione al crimine, la spregiudicatezza e la professionalità nell’agire criminoso dell’interessato nonché la natura illecita del denaro da lui utilizzato per l’acquisizione dei beni sequestrati derivante dal suo coinvolgimento nel contesto associativo. È emersa palesemente anche la sproporzione tra il reddito e le attività economiche svolte dall’interessato rispetto ai beni mobili di cui lui ed il nucleo familiare avevano la disponibilità. I beni illecitamente accumulati sono 4 immobili e 14 terreni per un valore complessivo di 4 milioni di euro.
Scossa di terremoto di magnitudo 3.5 nella notte nel Catanese
Un terremoto di magnitudo 3.5 e’ stato registrato dall’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia nel Catanese. La scossa e’ avvenuta alle 5:10 con epicentro a 7 km da Ragalna. Nella notte sono state diverse le scosse registrate sempre nella stessa zona: sette nelle scorse sette ore, con una magnitudo tra 2.3 e 3.0.
Il Dg dell’Asl Napoli: ‘Ancora formiche in ospedale? Inverosimile e sospetto’
“La notizia di un nuovo caso di formiche all’interno dell’ospedale San Giovanni Bosco, mentre è in corso un’indagine della Procura sull’accertamento degli episodi precedenti sollecitata dalla Asl, necessita di una riflessione: appare infatti inverosimile e sospetto che si riveli ripetutamente questo problema nonostante le disinfestazioni effettuate”. Lo dichiara il direttore generale della Asl Napoli 1 Centro, Mario Forlenza. “Appare incredibile ad esempio – aggiunge Forlenza – che quasi sotto zero emerga questo problema, così come appare inspiegabile che, avendo allertato anche i Carabinieri Nas il servizio disinfestazione per i controlli, si ripeta il fatto. E’ impossibile pensare che si tratti di episodi spontanei. Accerteremo cosa hanno fatto gli infermieri di turno, capiremo per quale motivo e da dove è arrivata l’unica formica, questa la dichiarazione dei familiari del paziente resa al medico di turno nella denuncia: una sola formica. Andremo avanti con la stessa determinazione e rigore con cui abbiamo presentato la denuncia per l’occupazione abusiva dell’area di parcheggio antistante il plesso San Giovanni Bosco. Siamo impegnati nell’espletamento della pubblica gara per la gestione del servizio di pulizia. Se qualcuno immagina di creare situazioni di emergenza per interferire con questa linea di trasparenza, si sbaglia di grosso”. Forlenza assicura che “resta ferma la nostra denuncia agli organi competenti per rapidi accertamenti e rinnoviamo la richiesta già avanzata a questore e prefetto di istituzione di un posto di polizia all’interno dell’ospedale San Giovanni Bosco. Intensificheremo i controlli rispetto alle cattive abitudini dei familiari dei pazienti di portare alimenti di ogni genere all’interno delle corsie”. Forlenza ricorda inoltre che per il San Giovanni Bosco di Napoli è previsto “un rilevante investimento per la ristrutturazione generale per circa 7,8 milioni di euro. Attendiamo lo sblocco da parte del Ministero dei fondi dell’edilizia sanitaria, all’interno del programma di oltre un miliardo presentato lo scorso mese di aprile”, conclude Forlenza.
Apple: tonfo a Wall Street e in tutte le borse, peggiore seduta da 6 anni solo Milano tiene
Apple affonda a Wall Street e chiude la sua peggiore seduta da sei anni, quella con le perdite percentuali maggiori. Apple ha chiuso in calo del 9,96%.A livello settoriale, in Europa, giornata nera per i titoli tecnologici (-4,2% lo stoxx di settore), delle materie prime (-2,6%) e dell’industria (-2,4%) oltre al lusso: tutti segmenti che rischiano di essere impattati da un rallentamento della congiuntura globale. Tengono invece le utility (+0,1%) nonostante il rialzo dei rendimenti obbligazionari, l’alimentare (+0,2%) e le tlc (+0,8%). Cosi’ a Parigi pagano dazio soprattutto Kering (-5,5%) e Lvmh (-3,8%); in evidenza invece Carrefour (+1,9%). A Francoforte il calo dei tecnologici manda in rosso Infineon (-4,7%) che e’ la peggiore del Dax; giu’ anche Sap (-3,1%) mentre le due big tra le utility, Rwe ed E.On, recuperano l’1,1%. Infine Londra dove la giornata difficile della moda e’ dimostrata dal crollo di Burberry (-5,9%); il colosso della grande distribuzione Tesco invece balza del 4%.



