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Castellammare, morì a 38 anni dopo un intervento con palloncino gastrico: la famiglia attende la verità da 5 anni

Castellammare di Stabia. La famiglia di Francesco Paolo Salvato attende da cinque anni la verità sulla morte del 38enne che decise di sottoporsi nel 2013 ad un intervento per l’istallazione del palloncino nello stomaco. Il giovane, barman molto conosciuto in città, pesava oltre i cento chili e voleva dimagrire. I familiari attendono sapere se la sua morte sia stata causa di un caso di malasanità o di una morte in ospedale. Dopo l’intervento chirurgico iniziò un vero e proprio calvario, fatto anche di esami e visite specialistiche, per il 38enne che lo portò poi alla morte nell’ottobre del 2013. Sul caso fu aperta un’inchiesta, dall’esame autoptico risultò che il decesso fu causato da una tromboembolia polmonare. L’ultima perizia chiesta dai familiari ha evidenziato una diagnosi ritardata della sindrome di Guillain-Barré una malattia che può portare ad una paralisi progressiva agli arti.
Nonostante il susseguirsi di esperti il caso fa ancora discutere, ieri mattina la vicenda è finita sulla scrivania del gip Antonio Fiorentino del tribunale di Torre Annunziata. Il pm ha richiesto un ulteriore accertamento medico e si ritornerà in aula il mese prossimo. Lì il tribunale deciderà se rinviare a giudizio l’equipe medica dell’ospedale San Leonardo composta da sei medici che risultano essere indagati. In aula a febbraio saranno presi in esame tutti gli incartamenti, poi come ulteriore verifica ci sarà anche l’incidente probatorio.

‘Separati…ma non troppo’ di Paolo Caiazzo e Francesco Procopio al Teatro Arbostella di Salerno

Dopo la pausa natalizia che ha fatto registrare comunque appuntamenti da sold-out al Teatro Arbostella di Salerno, è ripreso il cartellone della XIII rassegna di teatro comico amatoriale a firma del direttore artistico Gino Esposito.
Inizio con il botto per i primi tre week-end di gennaio dove sulle tavole del palco della struttura di Viale Verdi tocca alla storica compagnia partenopea Teatromania di G. Tricarico riscaldare le prossime fredde serate invernali. E buona parte del merito ricade sullo scoppiettante ed esilarante testo che sta andando in scena a firma di Pa  dal titolo “Separati…ma non troppo.”
La trama narra di Giulio, un cinquantenne, costretto ad abbandonare il tetto coniugale che chiede ospitalità al suo amico Nicola anch’egli nelle medesime condizioni. Nicola occupa un appartamento di proprietà della lunatica vicina con disturbi psicologici legati al suo passato di attrice, nel ricordo degli anni passati. Per questo l’uomo ha pattuito l’occupazione gratuita della casa in cambio di un’attività: badante a tutte le ore. Giulio e Nicola, viste le difficoltà economiche dovute anche e soprattutto agli assegni di mantenimento da dare alle rispettive mogli, decidono di dividere la medesima mansione. Le folli incursioni della proprietaria Lily che irrompe, a tratti, in scena danno spessore al racconto scenico. In questa instabile situazione i protagonisti della vicenda cercano comunque di superare la crisi esistenziale. La vita da single ha indubbiamente i suoi intoppi, anche se in apparenza è priva di responsabilità dirette: in effetti, i protagonisti sembrano aver solo a cuore la partita di calcetto: “scapoli contro ammogliati”.
Decidono quindi di dare un taglio netto col passato e di riappropriarsi della ritrovata libertà. Il nuovo stile di vita è svolto, salvo eccezioni, in perfetta sintonia. I conti con il passato stile di vita presto, come spesso capita, si devono fare: un intreccio di situazioni ed ecco le ex compagne, Patrizia e Marita comparire di nuovo nella loro esistenza. Dopo un iniziale periodo di euforia, i “separati in casa” cominciano a incontrare difficoltà. Una situazione di difficile gestione. In breve dopo un gioco di equivoci si scoprirà che era tutto un insieme d’iniziative, con la complicità della padrona di casa, volte a far ritrovare la tranquillità familiare di una volta.
Sul palco si esibiranno con maestria oltre a Rino Grillo che cura anche la regia, l’esperta e travolgente Nunzia Di Mare, Pasquale Falconetti, Mariarosaria Cafiero, Valeria Califano, Paolo Trammacco, Margherita Nativo e Antonino Guida.
Spettacoli nei fine settimana 5-6-12-13-19-20 gennaio 2019. Il sabato alle 21.15 e la domenica alle 19.15.Costo biglietto 12 euro, ridotto 10. (si consiglia prenotazione)
Info e prenotazioni: 089/3867440 – 347/1869810 – www.teatroarbostella.it

‘Storia di uno schiaccianoci’ al Nostos teatro di Aversa per la rassegna ‘Famiglie e Teatro’

Al Nostos Teatro un fine settimana dedicato alle famiglie con “Storia di uno schiaccianoci” de Il Teatro nel Baule, fiaba per attore con ‘macchina della visione’. Sabato 12 gennaio alle 21 e domenica 13 alle 19.00, lo spazio di Aversa inaugura la rassegna “Famiglie a Teatro” con uno spettacolo tratto dal libro di Hoffman “Lo schiaccianoci e il re dei topi”, che ispirò Čajkovskij per il suo celebre balletto “Lo Schiaccianoci”. Drosselmayer, inventore di automi, costruttore di marchingegni curiosi, esperto nell’arte di dar vita agli oggetti rotti, racconta di come la piccola Marie viva un’avventura meravigliosa e sbalorditiva grazie al piccolo schiaccianoci di legno che riceve in regalo a Natale. “Il buffo schiaccianoci – annuncia in scena Drosselmayer – è appoggiato sotto l’albero di Natale e aspetta il suo turno per essere notato. Di lì a poco diviene il preferito di Marie e, insieme, vivono incredibili avventure, lottando contro il Re dei topi e raggiungendo il regno delle bambole”. In questo racconto immortale, la realtà sulla scena supera la fantasia, narrata attraverso macchine per le immagini che ricordano gli antichi zootropi e le lanterne magiche. Lo spettacolo è arricchito dalle musiche di Čajkovskij, in un gioco di voce e azione che diverte e incanta il pubblico. Una fiaba adatta a tutti che riporta i più piccoli, ma anche i grandi, alle atmosfere magiche del Natale. Prossimo appuntamento al Nostos Teatro: domenica 20 gennaio alle 19.00 “L’ombra della sera”, regia, scene e luci di Alessandro Serra, interpretato da Chiara Michelini.

Napoli, guasto tecnico: ferme le linee dei filobus Anm

Napoli. A causa di un guasto tecnico ad una sottostazione elettrica i filobus ecologici dell’Anm sono rimasti fermi nel deposito: il servizio e’ stato coperto solo parzialmente dai bus a gasolio. Lo rende noto l’Usb. Disservizi si sono verificati anche sulle linee bus di superficie a causa della mancanza di vetture efficienti ed idonee al servizio. “I bus sono vecchi e la condizione di concordato fallimentare non permette di poter avere una manutenzione puntuale e precisa sui mezzi aziendali – dichiara Achille Mastrojanni del coordinamento USB Lavoro Privato – le maggiori criticita’ si registrano sulle linee circolari C38, C52, C78 e C87 sui cui vengono utilizzati autobus modello “Pollicino”, mezzi oramai obsoleti. Ci scusiamo con la cittadinanza per i continui disagi che sono costretti a subire, purtroppo la responsabilita’ non e’ nostra ma di chi preferisce pensare alle aperture notturne straordinarie della metropolitana e funicolari piuttosto che garantire l’ordinario”. I tecnici dell’Anm sono a lavoro dall’alba per risolvere i guasti.

Vesuvio imbiancato, neve anche a quote più basse

Vesuvio innevato dalla cima a bassa quota: così si presenta il vulcano questa mattina agli abitanti di Napoli e provincia. La neve che ieri pomeriggio mista a pioggia imbiancava solo la cima, é aumentata nel corso delle ore notturne fino a raggiungere quote più basse.

Napoli, emergenza sangue al Monaldi per salvare la vita di un neonato

Emergenza sangue all’ospedale Monandi di Napoli. Dall’ unità operariva trasfusione sangue lanciano un appello a chiunque possa donare di andare in ospedale stamane e donare il sangue. E’ in pericolo la vita di un neonato. Per informazioni chiamare il numero 0817062207.

 

Nevica nel Salernitano: i sindaci chiudono le scuole

Nevicate a bassa quota nel Salernitano, in particolare nella parte Sud della provincia campana e nel Vallo di Diano. In diversi comuni, i sindaci hanno deciso di tenere chiusi, per la giornata di oggi, gli istituti scolastici. A Petina, l’amministrazione comunale, comunicando che le scuole resteranno chiuse, invita i cittadini “a non uscire automuniti se non in casi urgenti”. A Sicignano degli Alburni, il primo cittadino ha ordinato la chiusura di tutte le scuole pubbliche di ogni ordine e grado e anche del micro-nido prima infanzia di localita’ Zuppino. A Sala Consilina, “a causa della neve caduta questa notte nel Vallo di Diano, e dei possibili conseguenti disagi che potrebbero derivare nella viabilita'”, il sindaco ha firmato l’ordinanza di chiusura dei plessi scolastici. Inoltre, fanno sapere dal Comune salese di avere a disposizione tre tonnellate di sale con brecciolino frammisto. A Montesano sulla Marcellana, il sindaco, stamane alle 5.20, ha pubblicato l’ordinanza con la quale dispone la chiusura delle scuole e, su Facebook, una foto specificando che “l’intero territorio comunale e’ ricoperto di neve e continua a nevicare”. Scuole chiuse, poi, ad Atena Lucana, a Casalbuono, a Teggiano, a Padula, a Piaggine, a Caggiano, a San Rufo e a Monte San Giacomo.

Migranti, accordo nella notte: in 10 saranno affidati alla Chiesa Valdese

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Manteniamo l’impegno ad accogliere donne bambini senza dividere nuclei familiari, li affideremo alla chiesa Valdese che si è offerta di accoglierli senza oneri per lo Stato. In attesa dei trasferimenti da Malta di queste poco più di 10 persone, il premier Conte chiederà un incontro urgente con Avramoupulos per far eseguire la ricollocazione degli oltre 200 migranti che da agosto l’Italia aspetta di far accogliere dalla Germania, Olanda e altri 7 paesi europei che non hanno dato seguito agli impegni. E’ quanto emerge da fonti di governo al termine del vertice di palazzo Chigi tra Giuseppe Conte e i due vice Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

Adescava minori attraverso la chat di una console di videogiochi: arrestato pedofilo

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La Polizia di Stato ha arrestato un 28enne residente a Cagliari ritenuto responsabile di detenzione di materiale pedopornografico, pornografia minorile e adescamento di minorenni. L´attività investigativa – si spiega in una nota – condotta dal Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Cagliari, è iniziata dopo le denunce delle mamme di due bambini che si erano accorte che i loro figli intrattenevano conversazioni, inizialmente tramite la chat di una console per videogiochi e poi con successivi contatti trasferiti sull´applicativo di messaggeria istantanea, con una persona che chiedeva loro l´invio di foto riproducenti le loro parti intime. Ulteriori dettagli verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11, alla Questura di Cagliari.

Dopo averli massacrati gli sputò in faccia: fine pena mai per i boss dell’area flegrea

Pozzuoli. Fine pena mai per i boss della camorra flegrea. L’ergastolo inflitto ai boss Gennaro Longobardi e Gaetano Beneduce e ai due reggenti della zona di Quarto ovvero Salvatore Cerrone detto ’o biondo e Nicola Palumbo, noto come “faccia abbuffata”,  mettono la parola fine a una vicenda vecchia di 22 anni: vale a dire il duplice omicidio dei rivali del rione Toiano di Pozzuoli, Raffaele Bellofiore e Domenico Sebastiano, avvenuto nel 1997. Sono state le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia a fare luce sul duplice delitto che segnò l’ascesa definitiva di Longobardi e Beneduce ai vertici della camorra flegrea. In particola le dichiarazioni di Roberto Perrone, ex capozona a Quarto per il clan Polverino, oggi collaboratore di giustizia. Perrone ha raccontato ai magistrati della Dda di Napoli: “Giuseppe Polverino quando seppe nel dettaglio come erano andate le cose si arrabbiò molto perché Gennaro Longobardi, dopo aver colpito con il fucile a pompa una delle due vittime sfigurandola, si alzò il passamontagna e gli sputò in faccia”.  Il duplice omicidio avvenne il 19 giugno del 1997. Pochi giorni prima era stato rubato un furgone a Gaeta, mezzo che una volta blindato portò sul posto della strage il commando. Armati di fucili a pompa e protetti da giubbotti antiproiettile e passamontagna, il gruppo di fuoco arrivò in via Cicerone. Poco prima uno ‘specchiettista’ segnalò la presenza in strada dei due boss. In pochi istanti si scatenò l’inferno. Bellofiore e Sebastiano furono crivellati da decine di proiettili nonostante avessero tentato la fuga.

 

Terremoto nella notte a Quarto: paura a Napoli e nella zona flegrea

Una piccola scossa di terremoto nella notte a Quarto ha causato panico nella popolazione perché è avvenuta a una profondità di soli di due chilometri ed è stata quindi avvertita dagli abitanti della zona flegrea. In particolare Quarto, Agnano, Pianura, Socavo e Fuorigrotta ma anche in alcune zone di Pozzuoli. La scossa è stata registrata dai sismografi all’1.28 e non ha causato danni a persone o cose. ma il panico e la paura sui social e il tam tam che ne è conseguito ha fatto si che molte persone si siano svegliate e hanno cominciato as bersagliare di telefonate i centralini dei vigili del fuoco.

‘Siamo a Napoli… mica a Pordenone’, la foto diventa virale sul web

L’ironia e il sarcasmo dei napoletani non ha paragoni neanche davanti alle offese di carattere razziste. E così dopo la risposta sul caso Koulibaly ecco puntuale arrivare la risposta ai cartelli offensivi  attaccati sui cassonetti della spazzatura a Pordenone. Oggi in rete è circolata la foto, che è diventata subito virale, di altrettanti piccoli manifesti che sono stati affissi ad alcuni contenitori dell’immondizia nella città partenopea, recanti la seguente ironica scritta: “Noi per stare puliti non abbiamo bisogno dell’avviso… Mica siamo a Pordenone, siamo a Napoli…”.Commenti ironici e centinaia di condivisione su tutti i social. A dimostrazione che il popolo napoletano risponde con ironia alle offese.

Napoli, sversamento a Mergellina, il sindaco: ‘Ci costituiremo parte civile nel processo’

Napoli. “Massimo sdegno per chi ha sversato i liquami nel mare di Mergellina, violando l’ambiente, uccidendo animali e rendendo l’acqua del porto disgustosa agli occhi di cittadini e turisti”, ha commentato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris alla notizia della denuncia del titolare e di un dipendente di una ditta di Caivano responsabili dell’atto. “Dalle prime notizie pare che siano stati individuati i responsabili; nel processo il Comune si costituira’ parte civile per i danni provocati all’ambiente, alla salute e all’immagine della citta’. Faccio un appello- dice de Magistris- ai cittadini perche’ segnalino a chi di dovere i reati ambientali cui assistono. Non lasciamo che il corpo della nostra citta’ venga insultato e maltrattato”. Sono stati infatti gli agenti della polizia municipale in collaborazione con il Dipartimento navale della Guardia di finanza ad individuare il punto di immissione della sostanza inquinante, un pozzetto in viale Gramsci all’altezza del civico 24.

Processo Aliberti, la difesa passa al contrattacco per l’esame del capitano della Dia

Scafati. La difesa al contrattacco nel processo Aliberti+ altri alla ricerca di elementi che possano scalfire l’accusa di scambio di voto politico mafioso tra l’ex sindaco e la moglie consigliere regionale di Forza Italia, Monica Paolino e il clan Loreto Ridosso. Stamane, il controesame di uno dei testi più importanti dell’accusa, il capitano della Dia Fausto Iannaccone ha visto gli avvocati di Monica Paolino, Andrea Ridosso e Ciro Petrucci passare al setaccio le dichiarazioni di uno degli investigatori dell’inchiesta Sarastra. Non sono mancate le richieste di acquisizione da parte della difesa, in particolare l’avvocato Cardiello – difensore di Monica Paolino – ha chiesto di mettere agli atti alcuni post di Facebook relativi agli incontri elettorali della campagna per le regionali del 2015 in cui sostiene la difesa la Paolino avrebbe preso pochissimi voti nella sua città d’origine Scafati e tanti, invece, nei comuni del circondario. L’avvocato Giordano per conto di Ciro Petrucci, l’ex vicepresidente dell’Acse, nominato per volere del clan – secondo l’accusa – ha depositato i verbali della nomina del suo assistito presso la municipalizzata per dimostrare che la nomina fu fatta in un periodo antecedente ad una serie di intercettazioni telefoniche e contatti che dimostrerebbero il forte legame tra Petrucci e alcuni membri della cosca, in particolare Luigi Ridosso. Il controesame del capitano Fausto Iannaccone è durato poco più di tre ore. L’avvocato Cardiello per Monica Paolino, ha sottolineato nelle sue domande la circostanza che il presunto patto politico-mafioso non ha avuto una collocazione spazio-temporale definita, almeno per quanto riguarda le elezioni Regionali nelle quali è stata eletta Monica Paolino, nei confronti della quale la Procura antimafia di Salerno ipotizza l’appoggio del clan Loreto-Ridosso dimostrato da una riunione elettorale organizzata a casa di Anna Ridosso, sorella di Romolo e parente di alcuni degli imputati.
Nel corso del controesame dell’avvocato Roberto Acanfora difensore di Andrea Ridosso, inoltre estate sottolineata la circostanza da parte della difesa che l’imputato – fratello di Luigi, ritenuto uno dei promotori dell’associazione criminale – non è stato mai assunto dal Piano di Zona. Ridosso, aspirante candidato al consiglio comunale nelle liste di Aliberti alle amministrative del 2013, – secondo l’accusa – sarebbe stato favori da Aliberti in cambio del sostegno elettorale della sua famiglia. L’avvocato Acanfora ha chiesto al capitano Iannaccone di specificare alcune circostanze relative all’incarico del suo assistito nell’ambito della cooperativa sociale che aveva vinto una gara d’appalto presso il piano di zona. Ed ha evidenziato la circostanza che lo stesso investigatore aveva definito il giovane incensurato, fratello di Luigi e figlio di Salvatore Ridosso Piscitiello, un ‘bravo ragazzo’.
“Siamo solo all’inizio dell’istruttoria dibattimentale e qualsiasi considerazione appare prematura ed inopportuna – ha detto l’avvocato Roberto Acanfora -. Quello che è certo, è che il Collegio sta procedendo con imparzialità e speditezza. Inoltre, è emersa una verità storica incontestabile: Andrea Ridosso non ha mai lavorato per il Piano di Zona” ha concluso il difensore.
Il processo continuerà lunedì 14 gennaio, dinanzi ai giudici del tribunale di Nocera Inferiore – presidente Raffaele Donnarumma -. Il collegio difensivo dovrà completare il controesame del capitano Fausto Iannaccone, e il pm della Dda Vincenzo Montemurro potrà completare l’esame con alcune specificazioni, poi comparirà in aula un altro teste della pubblica accusa, la giornalista Valeria Cozzolino. (r.f.)

Napoli, tra Sassuolo e mercato

La gara di Coppa Italia con il Sassuolo si avvicina e il Napoli intensifica la preparazione. Ancelotti considera la competizione tricolore importante e non vuole correre alcun rischio. Domenica sera al San Paolo in una sfida senza appello gli azzurri cercano la qualificazione ai quarti di finale. La settimana di vacanza ha ritemprato i giocatori che erano apparsi stanchi e svuotati di energie in occasione dell’ultima uscita di campionato contro il Bologna. A Castel Volturno ci si allena con impegno con lo staff del tecnico che adatta l’attivita’ atletica dei calciatori a un richiamo di preparazione, indispensabile in questa fase della stagione. La societa’ e’ invece impegnata in questa fase su vari fronti. Innanzitutto il mercato. E’ necessario prioritariamente definire gli obiettivi (Kouame’ ed eventualmente Barella in entrata e Rog in uscita). Dall’Inghilterra arrivano voci di un forte interessamento del Chelsea di Sarri per Allan, con la societa’ inglese che si sarebbe spinta a offrire addirittura 90 milioni di euro per acquisire il cartellino del brasiliano. Se anche l’indiscrezione rispondesse al vero e’ praticamente impossibile che De Laurentiis, nel bel mezzo della stagione, rinunci a uno dei pilastri della squadra. Eventualmente se ne riparlera’ in estate. Il Napoli e’ anche impegnato a preparare il ricorso contro la squalifica di Koulibaly, rimediata dopo l’espulsione a San Siro nel finale della gara con l’Inter, che si tentera’ di ridurre da due a una giornata. La linea della societa’ consiste nel dimostrare che il gesto irriverente nei confronti dell’arbitro Mazzoleni, con l’applauso rivoltogli dopo l’ammonizione, sia stato provocato dallo stato d’animo del calciatore alterato per i continui insulti e cori a sfondo razzista che aveva dovuto subito per tutta la durata della gara. Il Napoli, dunque, presentera’ ricorso e la prossima settimana si sapra’ se il franco-senegalese potra’ giocare o meno, alla ripresa del campionato, contro la Lazio. Per Koulibaly, intanto, continuano ad arrivare riconoscimenti e premi alla carriera. E’ di oggi la notizia che il difensore azzurro e’ stato inserito nella formazione ideale ‘top 11′ dei calciatori africani dell’anno. Koulibaly era stato anche inserito nel novero dei 5 candidati per l’African Footballer of the Year. Koulibaly a dicembre scorso ha anche vinto il premio quale miglior difensore centrale in Serie A della stagione 2017/18, riconoscimento organizzato dall’ AIC (Associazione Italiana Calciatori).

Higuain visto e incoraggiato da Pierino Prati

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La giornata di oggi ha chiarito che quelli di Leonardo a Higuain non erano “messaggi” stizziti e nemmeno venti di guerra. Il direttore generale rossonero avrebbe semplicemente riportato ai giornalisti, al termine della conferenza di Paquetà, le stesse cose, stando a ricostruzioni giornalistiche, che aveva detto al giocatore poche ore prima. Tant’è che nell’allenamento mattutino il Pipita, a Milanello, è apparso tranquillo e sereno. C’è anche chi lo ha visto scherzare serenamente durante l’allenamento con Cristian Zapata, oggi compagno di squadra dell’argentino e in passato protagonista con lui di tanti duelli sia in Milan-Napoli che in Juve-Milan, ma anche nei vari Colombia-Argentina mondiali o di Copa America.Non un Higuain immusonito o ferito. Del resto che deve “stare” al Milan se lo è sentito dire con chiarezza da Leonardo. Da martedì, nonostante le ipotesi successive dei media spagnoli, lo sa anche tutta la stampa italiana. Cosa accadrà adesso? Che Higuain vedremo in Coppa Italia e in Supercoppa? Dalla cinquantenaria storia rossonera, arrivano pensieri costruttivi e pieno di stima. Piero Prati, il numero 11 della squadra campione d’Italia, d’Europa e del Mondo di Rivera alla fine degli anni Sessanta, ha le idee chiare: “Higuain ha segnato con la Spal, ha lavorato bene con il preparatore del Milan in vacanza, poi ha parlato con Leonardo e il dirigente ha comunicato a tutti i programmi del Milan nei suoi confronti. Quando succedono così tante cose in un lasso di tempo anche breve, un contraccolpo c’è sempre. Ma dal momento che Gattuso lo ha sempre protetto e la società è stata chiara con lui, adesso tocca ai compagni di squadra. Devono farlo sentire sempre più indispensabile”.Cinque gol in Campionato e 2 in Europa League fino al Milan-Juventus di due mesi fa a San Siro. Poi, dopo quel crash test sfociato nel rigore sbagliato e nell’espulsione, 1 solo in campionato, quasi fuori tempo massimo, contro la Spal nell’ultima gara dei rossoneri dell’anno solare. Il momento di cui parla Leonardo lo fotografano le date e le statistiche delle scorse settimane. Ma le parole di Leonardo hanno chiuso o riaperto il “momento”? Pierino la Peste non cambia idea: “Higuain è un giocatore che fa la differenza, che ha giocato ad alti livelli, se la sua risposta alle parole del Milan è quella di dimostrare sul campo, lui di colpi da mettere in mostra ne ha da vendere. Quello di prendersi le proprie responsabilità è un destino che i grandi giocatori devono accettare. Lui lo è. Per caratteristiche, per guizzi e per potenza, è un attaccante che ho sempre apprezzato e stimato, ancor prima di vederlo scendere in campo con la maglia rossonera”.A questo punto Rino Gattuso, soddisfatto del lavoro fatto da tutti suoi giocatori Higuain compreso durante la sosta (erano tutti monitorati con il GPS), riparte proprio da lui. La Coppa Italia della scorsa stagione è stata l’inizio della fine per il Pipita. Un gol contro il Genoa negli ottavi di finale, un gol decisivo a Bergamo nella semifinale di andata e poi l’esclusione per scelta tecnica dalla Finale di Roma contro il Milan a beneficio di Mandzukic. Adesso i tifosi rossoneri si augurano che Sampdoria-Milan di sabato sera possa essere un nuovo inizio. Sono degli inguaribili ottimisti o Higuain può davvero dare seguito al gol decisivo segnato contro la Spal? Piero Prati fissa l’attimo: “Certo che si può essere ottimisti. Deve solo superare, Higuain, questo momento. Aveva segnato, si era sbloccato, adesso è tornato sotto i riflettori. Capita, non è una tragedia. Ma se supera questo momento, presto e bene, potrà fare una grande seconda parte di stagione”.

Gabrielli sugli ultrà parla di responsabilità singole

Io credo moltissimo alla responsabilita’ personale. Il ministro su questo argomento e’ stato molto chiaro e netto come al solito e credo lo sia stato anche l’allenatore del Napoli. Qui molto attiene anche all’educazione che mi auguro prevalga sempre, sebbene anche gli episodi di ieri sera a Roma non mi confortano molto”. Cosi’, a margine del congresso nazionale del Silp Cgil, il Capo della Polizia, Franco Gabrielli, ha risposto a chi gli chiedeva un commento sulla posizione del Napoli calcio, pronto a uscire dal campo in caso di cori razzisti rivolti dagli spalti ai giocatori in campo come avvenuto lo scorso 26 dicembre durante la sfida Inter-Napoli. “Pero’ – ha aggiunto – e’ un percorso che noi stessi abbiamo intrapreso. Dal 2017, dopo 10 anni dai fatti di Catania, dalla morte di Raciti, abbiamo provato a intraprendere una strada un po’ meno repressiva e un po’ piu’ di confronto. Il mondo del calcio e’ composito e ci sono molti attori. Se ognuno fa quel tratto di strada che gli e’ di competenza – ha concluso Gabrielli – insieme si puo’ fare un lungo tratto di strada”.

Battipaglia, vertenza Treofan, a Roma si perde ulteriore tempo

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Si e’ tenuto oggi a Roma, presso il ministero dello Sviluppo Economico, un incontro del tavolo istituzionale per la soluzione della vertenza “Treofan Italy” con i suoi due stabilimenti di Terni e Battipaglia. Al tavolo hanno partecipato il Ministero, la Regione Campania e una rappresentanza parlamentare salernitana. La riunione, alla quale, come si legge in una nota diffusa dalla Regione Campania, “non era presente il ministro del Lavoro, ha visto i manager del colosso indiano Jindal Group, che ha acquisito la proprieta’ dell’impianto battipagliese, non ha fornito le risposte attese. Non esiste ancora un Piano Industriale, seppure annunciato a breve, e non sono state fornite garanzie sulla ripresa delle attivita’ allo stabilimento di Battipaglia che risulta essere quello in maggiori difficolta'”. L’assessore alle Attivita’ Produttive Antonio Marchiello ha quindi ufficializzato la posizione della Regione Campania, assolutamente contraria sia alla chiusura che allo spostamento dello stabilimento di Battipaglia. In particolare, ha ricordato che la societa’ Treofan “partecipa come capogruppo di uno dei due progetti del Contratto di Sviluppo “Co.Re.Pack”, finanziato anche dalla Regione Campania con oltre 18 milioni di euro. Fondi che la regione non eroghera’ in assenze di certezze sulla salvaguardia dei livelli occupazionali e sul mantenimento dello stabilimento a Battipaglia”. E’ stato programmato un aggiornamento della riunione per prossimo 24 gennaio.

Mercato, il caso Icardi e la Juve che disturba per Kouame

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E’ il caso ICARDI, provocato dalle parole di Wanda Nara, la notizia del giorno al calciomercato. Cosi’ ora il nome del numero 9 dell’Inter viene accostato a quello del Real Madrid che in estate vorrebbe rifondare la squadra, a meno che non rivinca la Champions. Oltretutto per i nerazzurri il bomber potrebbe essere la carta giusta per arrivare a Tony KROOS, che e’ il vero obiettivo, o forse il sogno di mercato per Marotta, Ausilio e i loro collaboratori. Intanto, GABIGOL e’ andato al Flamengo, e adesso dal club carioca e’ arrivata una richiesta anche per MIRANDA, la cui situazione continua a essere monitorata anche dalla Roma. Nel giro degli attaccanti c’e’ anche HIGUAIN, perche’ Sarri insiste per averlo al Chelsea, anche se la dirigenza dei ‘Blues’ non vorrebbe spendere cifre folli per un Over 30. Bisognera’ tenere d’occhio anche la situazione di MORATA, per il quale si e’ fatto avanti con decisione l’Atletico Madrid. Ci sono poi i due del Genoa, PIATEK e KOUAME, e la novita’ del giorno e’ che per il secondo, che sembrava vicinissimo al Napoli, si e’ inserita la Juventus che ha contattato il presidente dei rossoblu’ Preziosi. Intanto il Napoli ha visto sfumare l’obiettivo PAVARD, visto che il campione del mondo francese e’ andato al Bayern, dove giochera’ da luglio. HYSAJ ha ribadito la richiesta di essere ceduto (interessa al Chelsea) e il suo agente Giuffredi ha avuto un colloquio con il ds degli azzurri Giuntoli. Il problema e’ che l’albanese ha una clausola rescissoria di 50 milioni che blocca le trattative. Dal suo destino dipende quello di ZAPPACOSTA, che puo’ andare alla Lazio solo se arriva un suo sostituto. per LAZZARI la Spal ha ribadito agli emissari di De Laurentiis che il giocatore fino a giugno non si muove. Il Milan sta cercando di stringere per SENSI del Sassuolo, che potrebbe essere l’unica mossa di mercato dei rossoneri per gennaio, oltre a Paqueta’. In Francia parlando di un presunto interesse del Psg per NAINGGOLAN, ma per ora non ci sono conferme. Per il centrocampo della Roma e’ spuntato un nome nuovo, quello dell’ucraino MALINOVSKYI che gioca in Belgio nel Genk (che ha chiesto 12 milioni) mentre per THIAGO MENDES non e’ ancora stata fatta un’offerta concreta al Lilla. Alternativa ai due e’ DENDONCKER, nonostante l’annata finora negativa nel Woilverhampton. Il Bologna cerca nuovi rinforzi dopo Soriano e Sansone e punta KRAGL e SPINAZZOLA. Il Cagliari ha ufficializzato l’arrivo di BIRSA., mentre il Parma ancora non riesce a riportare KUCKA in Italia, e ora cerca giovani: chiesti KASTANOS e DEL SOLE (il secondo attualmente nel Pescara) alla Juve e CORIC alla Roma. La Sampdoria ha ormai definito la cessione di KOWNACKI al Fortuna Dusseldorf, e ora e’ in stand by per GABBIADINI. C’e’ stato poi un contatto Chievo-Juventus per KEAN e VIGNATO (‘millennial’ che piace ai bianconeri), mentre per l’attacco del Frosinone e’ spuntato il nome di PALOSCHI. Il Bologna avrebbe offerto DESTRO, ma i ciociari hanno risposto che preferirebbero FALCINELLI. Sempre in piedi anche il discorso con Genoa e Sassuolo per MAZZITELLI, mentre il polacco FRANKOWSKI dello Jiagellonia c’e’ la concorrenza dei ceceni del Terek Grozny. La Lazio ha ceduto SPROCATI al Verona. infdine l’Udinese: il dirigente dei friulani Prade’ ha ‘blindato’ DE PAUL, che fino a luglio non si muove. Intanto, dopo OKAKA, dal Watford e’ in arrivo anche ZEEGELAAR. Ora si tratta per ZUKANOVIC, mentre FELIPE VIZEU andra’ al Gremio.

Napoli, la Faisa Confail Campania lancia l’allarme: ‘C’è chi non vuole salvare il Ctp’

“Mentre il vertice aziendale è impegnato nel risolvere la drammatica vicenda Ctp, continuano le sponsorizzazioni contro la definizione del salvataggio di Ctp”.
È quanto asserisce Domenico Monaco della segreteria regionale Faisa Confail Campania.
“È ormai palese che alcuni dirigenti sponsorizzati dal nemico, vogliano fare di tutto per sabotare l’operazione di rilancio messa in campo dal primo cittadino di Napoli De Magistris e dall’amministratore di Ctp. È impensabile che si voglia dare il colpo sul collo alle 750 famiglie di Ctp per uno scopo prettamente personale, creando ostacoli su ostacoli alle continue iniziative messe in campo per permettere la messa in esercizio dei mezzi e produrre chilometri. Chiediamo al Sindaco in primis ed a tutti i massimi vertici della Città Metropolitana, unitamente al presidente di Ctp Iazeolla di mettere in campo tutte le iniziative possibili per far sì che possa vigilare sull’andamento dell’azienda e sulle competenze dirigenziali. Li riterrò responsabili- continua Monaco- se questa azienda dovesse rivivere i momenti terribili vissuti mesi fa.Se i dirigenti vanno rottamati lo facessero quanto prima, non possiamo accettare più l’incompetenza e l’arroganza di questi personaggi, già responsabili di quanto accaduto”.